GASPORT – «Potessi scegliere, le ultime quattro giornate di Serie A le giocherei con la Juventus». Parola di Totò Di Natale, uno che alla Signora ha detto “no” per davvero nel 2010 quando segnava a raffica e vinceva la classifica dei marcatori con l’Udinese.
Prima c’è questo finale di campionato. Dovesse giocarsi una pizza sul quarto posto?
«Punterei sulla Juventus, ma sarebbe una pizza sudata. Como e Roma hanno 3 punti in meno, sono forti e lotteranno fino alla fine. Spalletti, oltre che un genio, è l’allenatore della corsa Cham-pions con maggiore esperienza. I bianconeri possono fare percorso netto con Verona, Lecce, Fiorentina e Torino».
Fosse in Gasperini?
«Gasp è un maestro e mi aspetto che resti a ruota di Spalletti fino all’ultima giornata. Se non dovesse andare in Champions, la Roma se la dovrebbe prendere soltanto con se stessa: nello scontro diretto dell’Olimpico non ha dato il colpo di grazia alla Juventus. Vinceva 3-2 al 92′ e poi è finita 3-3: se tieni in vita i bianconeri, poi rischi… Fabregas è stato continuo e il suo Como è una meraviglia. In carriera qualche gol l’ho segnato (209 reti in Serie A, sesto goleador del campionato di tutti i tempi) ma forse in una squadra di Fabregas ne avrei potuto realizzare pure qualcuno in più».
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Quale allenatore di Serie A meriterebbe un’occasione importante il prossimo anno?
«Grosso. Di Fabio si parla poco perché non è mediatico, ma col Sassuolo ha realizzato un capolavoro. Sarebbe intrigante vederlo in una piazza calda come Firenze. De Rossi è salito in corsa e ha fatto svoltare il Genoa: mi auguro resti a Marassi. L’Udinese ha dato noia a diverse big quest’anno».
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