Gasp riparte con le doppie sedute: domani nuovo test con il Trastevere

Archiviato il giorno di riposo concesso da Gasperini ieri la Roma è tornata a lavorare sotto al caldo di Trigoria.

Allenamento pomeridiano mentre da oggi ripartiranno le doppie sedute poi domani alle 18 ci sarà il secondo test amichevole contro il Trastevere, squadra che milita in Serie D. Domenica la partita col Cannes. Il programma del ritiro è molto simile a quello dell’anno scorso. La squadra alle 8 inizia la prima sessione caratterizzata da lavoro atletico, corsa e giri all’interno del centro sportivo. Poi verso le 11 i giocatori si spostano in palestra. Nel tardo pomeriggio si ritorna in campo, ma cambia la tipologia di allenamento: più lavoro col pallone, schemi e partitelle. In attesa del rientro in gruppo di Vaz che accelera i tempi e dovrebbe esserci per il Galles oggi torneranno in gruppo Malen e Ndicka. Entrambi reduci dal Mondiale che il secondo ha vissuto dalla panchina. Evan si era infortunato nel derby di fine maggio, è stato convocato ma non è sceso in campo in nessuna delle quattro partite giocate dalla Costa D’Avorio. Oggi effettuerà dei controlli, ma a due mesi di distanza le sue condizioni non preoccupano. Il 30 luglio, invece, torneranno El Aynaoui e Salah-Eddine, entrambi in tempo per la seconda parte del ritiro. Qualche giorno dopo nel Regno Unito è atteso anche Koné, l’ultimo romanista ad aver abbandonato la Coppa del Mondo. La sua presenza, però, è legata al mercato. Il Manchester United è in pressing e il futuro è un rebus.

(Il Messaggero)

Beffa Summerville: sorpasso arabo

Prima i turchi, ora gli arabi. L’ora del sì, s’è trasformata in un altro sorpasso. Clamoroso, addirittura più di Greenwood, perché stavolta per Summerville era veramente tutto fatto.

Anche le ultime resistenze del West Ham erano state piegate nella serata di lunedì a suon di rilanci e di milioni, il calciatore dopo un lungo tira e molla aveva detto di si, accettando una proposta da 4,2 milioni che rientrava nei paletti finanziari di Trigoria. C’era addirittura un volo privato prenotato a Rotterdam per portare il calciatore nella Capitale, a dimostrazione di come all’interno del club, Gasperini in primis, fossero certi della buona conclusione dell’affare. Poi qualcosa è cambiato nella mattinata di ieri. La Roma è stata contattata dagli agenti del ragazzo che l’hanno informata sulla proposta dell’Al-Hilal. Ora le cifre andranno confermate ma se Summerville andrà a giocare in Arabia per 15 milioni all’anno e il West Ham si vedrà recapitare nelle sue casse la cifra monstre di 70 milioni, c’era veramente poco da fare: tre volte lo stipendio offerto dal club giallorosso, il 40% in più a livello di proposta al club. Mancherebbe l’ultimo step: il sì del ragazzo. Versioni contrastanti sino a tarda serata tra chi assicurava come Summerville fosse già a Ryad per effettuare le visite mediche e intermediari che garantivano come stesse ancora pensando se accettare o meno. A Trigoria filtra gran pessimismo, il calciatore è dato come perso. Inutile girarci intorno, la delusione nel caso ci fosse la conferma in giornata, è forte. Summerville era considerato l’elemento ideale per alzare il livello tecnico della squadra, vederselo soffiare sul traguardo è inevitabilmente un brutto colpo. Anche perché il suo mancato arrivo si va a sommare prima alla telenovela Greenwood e poi al mancato rinnovo di Celik con Pellegrini che al 22 luglio ancora attende di rimettere piede dentro Trigoria, nonostante Gasp non perda occasione per chiedere il prolungamento. E nel frattempo rischia di sfumare anche Garnacho. L’argentino dopo aver aspettato invano la Roma per un paio di settimane, è adesso in trattativa con l’Aston Villa che ha una forte disponibilità finanziaria avendo venduto per 117 milioni di sterline Rogers al Chelsea, proprietario del cartellino dell’ala ed è disposto ad accontentare i Blues comprando il calciatore offrendo un prestito con obbligo di riscatto che fa tutta la differenza del mondo. Non è un momento facile per il ds D’Amico al quale, per Summerville, si può imputare veramente poco a fronte dei milioni arabi. Vien da sé che serve una reazione. Un calciatore che possa far dimenticare le delusioni di questo avvio di mercato e regali a Gasperini l’esterno di piede destro che gioca a sinistra che l’allenatore chiede dalla scorsa estate. Il tempo non manca e i calciatori ci sono, a partire da Nusa. Il norvegese per costi è un’operazione molto simile a quella sfumata per Summerville. Anche per lui il Lipsia chiede almeno 50 milioni. La concorrenza è alta: l’ala norvegese fa gola in Premier anche se finora nessuno ha affondato i colpo con il club tedesco. Monitorato anche il connazionale Schjelderup che però, almeno per adesso, viene considerato un piano B. Tradotto: la Roma punta ancora in alto, ad una prima scelta, ad un calciatore che possa rompere gli equilibri nel nostro campionato. Per D’Amico lo sarebbe anche Moreira che però, pur potendo giocare in 4 ruoli, di partenza sarebbe l’esterno della linea a quattro in mediana. Nel tridente a Gasp serve un calciatore diverso, dal dribbling secco, che sappia regalare la superiorità numerica e che abbia gol nelle gambe: Nusa sarebbe l’ideale, un profilo accantonato ad inizio mercato quando il Lipsia ha chiesto 60 milioni, sperando di alzare ulteriormente la posta grazie ad un Mondiale da protagonista del calciatore. La Norvegia è andata avanti nel torneo, arrivando a giocarsi la semifinale contro l’Inghilterra ma paradossalmente Nusa, dopo il gol alla Costa D’Avorio, ha pian piano perso spazio e minutaggio a favore proprio di Schjelderup. Una cosa è certa: al 22 luglio, serve una svolta. Possibilmente in tempi rapidi.

(Il Messaggero)

Vacanze finite, Malen torna a Trigoria. Attesa per il vice: pressing su Tresoldi

Alla fine un solo olandese è sbarcato a Roma ieri. Malen è atterrato a Fiumicino in mattinata insieme alla propria famiglia, zaino della nazionale in spalla, cappellino e una felpa che stona considerando i 40 gradi di questi giorni.

Bobby è tornato ed è pronto a mettersi alle spalle un Mondiale che non lo ha mai visto protagonista. Zero gol in quattro partite e un rapporto con Koeman mai veramente decollato. Qualche scontro tra i due soprattutto sul ruolo: il ct lo ha schierato esterno e davanti gli ha preferito Brobbey dal secondo match in poi. Ora a riabbracciarlo c’è Gasperini che non ci pensa minimamente a toglierlo dal centro dell’attacco. L’anno scorso ha trascinato la squadra in Champions con quattordici reti in diciotto gare e se l’estate ancora non ha regalato volti nuovi, il tecnico quantomeno riparte dalle sue certezze. E Malen è tra queste. Questa mattina svolgerà le visite mediche di rito al Campus, poi andrà a Trigoria per il primo allenamento alle ore 18. Domani, invece, sarà subito in campo per il test contro il Trastevere. Subito una prima sgambata per ritrovare gol e quella fiducia un po’ persa nel Mondiale. Tanta voglia di ripartire anche per mettere a tacere qualche critica di troppo ricevuta in patria che sicuramente non ha gradito. Donyell è una certezza, ma oltre a lui c’è il vuoto. Vaz è ormai un oggetto misterioso, attualmente è fuori per infortunio. Uno stop che ha indispettito Gasperini che avrebbe voluto in queste due settimane a Trigoria valutarlo un po’ meglio e con più calma di quanto fatto da gennaio in poi. Nel corso dell’estate la Roma proverà in tutti i modi a cederlo, magari in prestito nella speranza che un’esperienza in un club di seconda fascia possa fargli bene. Domenica contro la Primavera ha giocato Dovbyk, una doppietta realizzata ma anche qualche gol di troppo sbagliato tra cui uno che ha provocato una reazione stizzita da parte di Gasperini. Artem è sul mercato, non da oggi, e i vari intermediari sono al lavoro per trovargli al più presto una sistemazione. Non è semplice perché nell’ultima stagione, complice un infortunio che lo ha tenuto fuori per molti mesi, non ha mai giocato. In Italia è stato offerto a Fiorentina e Genoa, all’estero piace a Betis e Villarreal. D’Amico, però, non vorrebbe cederlo in prestito ma l’obiettivo è monetizzare anche a costo di inserire a bilancio una minusvalenza. E quello che dovrebbe diventare il nuovo vice Malen è stato già individuato. Nicolò Tresoldi, italiano di nascita ma tedesco d’adozione, è sul taccuino da tempo e il suo arrivo è slegato all’addio di Dovbyk. Non serve per forza prima la sua vendita, quello che servirebbe è il tempismo che ai Friedkin spesso e volentieri manca. I contatti con gli agenti proseguono e il giocatore è stato intanto bloccato per evitare gli inserimenti di Borussia Dortmund e Atletico Madrid. Ha dato il suo ‘ok’ alla Roma, è disposto ad aspettare ma non all’infinito. Per questo c’è da trovare la quadra con il Bruges, club famoso per essere una bottega cara e basta chiedere al Milan che negli ultimi anni si è portato a casa De Ketelaere e Jashari. La richiesta si aggira intorno ai 35 milioni di euro, ma nessuna offerta è stata ancora presentata. Nei prossimi giorni il ds lavorerà anche su questa pista sperando di riuscire a regalare il primo acquisto all’allenatore. Piace anche Endrick per migliorare la batteria di attaccanti, ma può arrivare solamente in prestito secco e questa è una formula che a Trigoria, Gasperini in primis, non piace. Aspettando i rinforzi, la Roma riparte da Malen che da solo non basta. Serve altro, il tempo c’è ma non si può più scherzare col fuoco.

(Il Messaggero)

Roma, che giallo. Al Hilal: offerta shock, Summerville verso il sì

Prima pronto allo sbarco a Roma, poi diretto verso Riad, infine a casa a pensarci su. La telenovela Summerville ieri si è arricchita di un nuovo capitolo.

Stavolta ricchissimo, al limite dell’incredibile, quasi come fosse un romanzo. Alla fine la verità arriverà oggi e molto probabilmente l’ala olandese deciderà di accettare l’offerta dell’Al Hilal. Ma i colpi di scena in questa trattativa sono all’ordine del giorno. E allora mai dire mai, fino alla fine. Insomma, ieri per la Roma era davvero tutto fatto. O almeno così sembrava. Nel senso che a Crysencio Summerville mancava solo di salire sull’aereo che il club giallorosso gli aveva mandato in mattinata a Rotterdam, per poi sbarcare nella Capitale. Ed invece quel volo l’ala olandese del West Ham non lo ha mai preso. Sospetto era anche il temporeggiare del club inglese, a fronte dell’ultima offerta giallorossa, con la Roma che aspettava una risposta al massimo in mattinata. Risposta che non è arrivata e il perché lo si è capito strada facendo, con gli arabi dell’Al-Hilal che sono poi piombati sul giocatore verso l’ora di pranzo, presentando un’offerta shock, difficile da rifiutare. […] Francamente, impossibile per la Roma competere su cifre come queste, con il ds Tony D’Amico che in precedenza aveva fatto davvero il massimo per assicurare il giocatore alla Roma, arrivando a offrire 47 milioni più 4 di bonus al club inglese e un contratto da 4,2 al giocatore. Il che, sostanzialmente, voleva dire che Summerville sarebbe stato il calciatore più costoso della storia della Roma e anche quello più pagato dell’attuale rosa. Chiaramente, però, l’offerta della squadra di Simone Inzaghi ha cambiato l’intero scenario. Summerville alla fine si è preso altro tempo, anche perché sembra che la famiglia non sia convinta al 100% della scelta araba. La Roma lo ha dato come perso, a fronte di un’offerta impareggiabile. Ma Gasperini è tornato alla carica richiamando il giocatore in serata, esattamente come i Friedkin si sono mossi con la proprietà del West Ham per cercare di mediare. A conti fatti la possibilità che Summerville riapra ai giallorossi è veramente minima, ma non nulla come invece sembrava ad un certo punto della giornata di ieri. A Trigoria però sono con la coscienza a posto, è stato fatto tutto il possibile per chiudere un affare che all’inizio sembrava anche impossibile da pensare. Adesso i giallorossi vireranno altrove, su altri profili. Garnacho ha una trattativa aperta con l’Aston Villa, su Endrick sembra essere arrivato il veto di Mourinho. E allora il primo nome sul taccuino di D’Amico è quello di Antonio Nusa, il norvegese del Lipsia, uno che ha una valutazione di almeno 40 milioni di euro. Ma a questo punto il costo non è più un problema, la Roma quei soldi ce li ha. Bisogna solo capire su chi vuole metterli. Un altro nome che piace, ad esempio, è quello dell’altro norvegese, Andreas Schjelderup del Benfica, anche se è considerato un profilo un gradino più in basso dei vari Greenwood. Summerville o Nusa. E poi? Ci sono i baby, con il senegalese del PSG Ibrahim Mbaye e il tedesco del Colonia Said El Mala. Il primo costa una trentina di milioni, ma il PSG non vuole venderlo e in caso lo darebbe solo in prestito. Il secondo, in-vece, viene valutato circa 50 milioni. E a Trigoria a quelle cifre ci pensano su, considerando che stiamo parlando di un 19enne e non di un giocatore già strutturato come sarebbe stato invece Summerville.

(gasport)

D’Amico prepara l’offerta per Tresoldi: prima però il ds deve cedere Dovbyk

Tanta concorrenza, senza club arabi all’orizzonte. Almeno per ora. Nicolo Tresoldi, però, la sua priorità l’ha data alla Roma di Gasperini e si attende nei prossimi giorni un segnale importante.

L’attaccante italo-tedesco ha già trovato l’intesa economica con la Roma e dato il pieno gradimento al progetto di Gasperini. Cosa manca? L’offerta al Club Bruges ovviamente. La questione Summerville ha assorbito ogni energia del ds D’Amico, ma nei prossimi giorni è prevista un’accelerata per Tresoldi che piace anche a Borussia Dortmund ed Atletico Madrid grazie all’ottima annata appena trascorsa in Belgio: 13 gol in 30 partite. L’obiettivo è chiudere l’operazione a 25 milioni, prima della cessione di Dovbyk. Tresoldi, infatti, andrebbe a prendere il posto dell’ucraino per il quale la Roma ora è disposta ad ascoltare anche offerte al ribasso, rischiando quindi una piccola minusvalenza. Sull’attaccante è forte l’interesse della Fiorentina, ma servirebbe una riduzione sullo stipendio da 3,5 milioni. Lavori in corso anche sulle fasce basse dove Savona e Belghali sono in pole per prendere il posto di Celik mentre in difesa si studia l’opportunità di arrivare a Disasi che si ritrova ai margini del Chelsea.

(gasport)

Calciomercato Roma, adesso c’è solo Nusa

Rimane solo Nusa, adesso alla Roma, secondo il giornalista. Il rilancio monstre per Sumerville ha di fatto chiuso ogni possibilità ai giallorossi di prendere l’esterno olandese del West Ham.

Nella lista c’era Garnacho, ma è evidente sia ad un passo dall’Aston Villa. Ma anche per Nusa la concorrenza è alta (c’è la Premier League) e bisogna ricominciare tutto dall’inizio. 

(Alfredo Pedullà)

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Calciomercato Roma, salta anche Garnacho: l’Aston Vila sta chiudendo

Dopo Summerville potrebbe saltare anche Garnacho in casa Roma. Secondo le informazioni appena riportate dal giornalista – che prima dava una situazione ancora da chiarire – il trasferimento dal Chelsea all’Aston Villa dovrebbe andare a buon fine.

Si tratta di un’operazione in prestito con obbligo di riscatto.

Calciomercato Roma, si pensa al dopo Summerville: il primo obiettivo è Nusa

Ormai Summeville è sfumato: l’Al-Hilal ha praticamente chiuso per il giocatore olandese sulla base di 80milioni di euro. E adesso la Roma è costretta a guardare verso altri obiettivi. 

Secondo il giornalista il primo nella lista Antonio Nusa del Lipsia. Non è un nome nuovo, è stato accostato anche nelle scorse ore ai giallorossi. Poi non si perdono di vista le altre possibilità: da Diogo Moreira ad Andreas Schjelderup. Di certo queste sono ore frenetiche dentro il club giallorosso, che non è riuscito a chiudere un affare che sembrava alle battute finali.

(Di Marzio)

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Calciomercato Roma, si tratta per Garnacho: il Chelsea vuole un’operazione a titolo definitivo

Summerville è quasi saltato. Ma la Roma, almeno per il momento, secondo le informazioni del giornalista, non molla Garnacho.

Anche se l’Aston Villa sta preparando un’offerta per il prestito, anche la Roma vorrebbe il calciatore con queste condizioni. Il Chelsea, però, a quanto pare fa muro e le discussioni esistono perché ci potrebbe essere l’obbligo condizionato a determinate condizioni. 

Taylor annuncia l’addio: a 47 anni di ritira l’arbitro inglese

Non c’è bisogno di spiegare perché Taylor è famoso, purtroppo, a Roma. Bene, secondo le informazioni del giornalista, il direttore di gara di Roma-Siviglia, e del rigore clamoroso non concesso per un fallo di mano (ecco spiegato il motivo) ha deciso di ritirarsi.

Lascia a 48 anni e dopo aver diretto PortogalloSpagna negli ottavi di finale del Mondiale che domenica scorsa si è concluso.