Calciomercato Roma: il Tottenham ha preso contatti per Schjelderup

Nei giorni scorsi, in ottima Roma, si è parlato anche del nazionale norvegese Schjelderup del Benfica. Ma secondo le informazioni riportate sul sito il Tottenham ha già contattato la società portoghese per intavolare una trattativa. 

Il Benfica punta, prima, a 40 milioni di euro. Ma il fatto che il Barcellona, si legge, abbia pagato 80 milioni Gordon del Newcastle potrebbe far aumentare le richieste del presidente Rui Costa. Schjelderup ha una clausola rescissoria di 100 milioni di euro (molto alta, quindi non raggiungibile) e ha pure una proposta di rinnovo sul piatto fino al 2031.

(O Jogo)

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Calciomercato Roma, Garnacho all’Aston Villa: prestito con obbligo di riscatto

Contratto quadriennale per Garnacho all’Aston Villa. Il Chelsea ha trovato l’accordo con la squadra allenata da Unai Emery sulla base di un prestito con obbligo di riscatto. 

La condizione per un passaggio definitivo sarebbe legata alle presenze, quindi si ritengono facilmente raggiungibili. La valutazione totale è di circa 50 milioni di euro. 

Calciomercato Roma, salta anche Summerville: adesso Nusa o El Mala

Saltato Greenwood, saltato Garnacho e infine addio a Summerville. Tre trattative che, per motivi diversi, non sono andate come la Roma avrebbe sperato. Soprattutto per l’olandese sembrava tutto fatto, ma l’inserimento dell’Al-Hilal ha chiuso i giochi. 

E adesso? Sperando che D’Amico si sia messo alla ricerca già di qualcuno – da ieri si è capito che le ultime due piste sarebbero saltate – il nome che circola è quello di Nusa del Lipsia. Parliamo di un giocatore che ha un valore, secondo i tedeschi, di 50 milioni di euro. Praticamente la stessa che i Friedkin avevano investito per il compagno di nazionale di Malen, oggi tornato a Trigoria.

Si parla anche di El Mala, e non è un profilo nuovo: se ne discuteva già a giugno, quando ancora non erano stati stabiliti gli obiettivi primari. Ma si potrebbe essere anche in ritardo. “Siamo lenti ogni tanto” aveva detto Gasperini nella sua prima conferenza stampa di stagione parlando del mercato. Tutto confermato. 

Torna Malen e con lui Ndicka

È Il giorno di Malen e di N’Dicka, I primi due nazionali di rientro a Roma dopo Il Mondiale.

Prima di tutti in città avrebbe fatto capolino Celik, fuori alla fase a gironi con la sua Turchia, ma anziché presentarsi a Trigoria il terzino ha preso un volo per andare a firmare con la Juve, com’è noto. Acqua passata, almeno per Gasperini. Che oggi potrà riabbracciare al Fulvio Bemardini due titolarissimi, cominciando ad aggregarli a un gruppo che ieri ha osservato un giorno di riposo ma che in generale sta faticando da lunedì 13 luglio tra doppie e triple sedute (due allenamenti più la palestra). Malen e Ndicka avranno bisogno di qualche giorno per rimettersi in pari coi compagni dopo le ferie post rassegna iridata. Quindi non parteciperanno all’amichevole di domani con il Trastevere probabilmente neanche alla trasferta di domenica a Cannes, la società francese di proprietà del Friedkin. Il primo impegno della fase pre stagionale di Malen e di N’Dicka sarà durante la seconda fase del ritiro, quella che dal 30 luglio porterà i giallorossi vicino Cardiff, In Galles. Nei dieci giorni di trasferta la squadra di Gasperini disputerà tre diverse amichevoli: l’1 agosto proprio contro il Cardiff City, formazione neopromossa in Championship, Il 4 alle ore 20 contro il Newport, squadra di League Two (quarta serie) e l’8 agosto al cospetto del Brighton, formazione di Premier. L’estate giallorossa si concluderà a Ferragosto contro il Borussia Dortmund al Signal Iduna Park.

(corsport)

Summerville sceglie i soldi: la Roma beffata dopo l’accordo con il West Ham

Il pilota dell’aereo mandato sulla pista di Rotterdam è rimasto per ore in attesa che s’imbarcasse l’acquisto da 50 milioni della Roma, il colpo da vetrina per la nuova Champions.

Solo che Crysencio Summerville, fino a ieri mattina entusiasta di recarsi nella Capitale, verso mezzogiorno è stato raggiunto dalla proposta dell’Al-Hilal, il club arabo allenato da Simone Inzaghi che tradizionalmente non bada a spese, in grado di mettere sul piatto 80 milioni per soddisfare il West Ham e altri 60 per convincere il calciatore con uno stipendio da 15 milioni a stagione per 4 anni. Cifre da capogiro che hanno fatto finire con uno schiocco di dita tutte le buone premesse dei giorni scorsi: il desiderio di mettersi in gioco in Serie A dopo la retrocessione in Premier, la gioia di giocare la competizione europea più prestigiosa, il fascino per il progetto di Gasperini, la voglia di ricongiungersi con il connazionale Malen e persino la disponibilità a ridurre le pretese legate all’ingaggio. Tutto in fumo. I motori del velivolo sulla pista olandese si sono riaccesi nel tardo pomeriggio per fare ritorno a Ciampino, dove c’era uno slot di atterraggio prenotato per le ore 21.40. La Roma, mentre sperava nel lieto fine, stava organizzando tutto: lo sbarco, il post dell’annuncio, le foto di rito e un primo videosaluto ai tifosi. Intorno alle ore 20 di una giornata convulsa, vissuta tra speranza e nervosismi, tra le incertezze della famiglia e il richiamo dell’offerta irrinunciabile, Summerville aveva già sostenuto le visite mediche. […] Dopo il voltafaccia di Celik, che si era fatto prenotare un trasferimento per Fiumicino nella giornata di sabato e giovedi scorso già era a Torino per legarsi alla Juve, è scoppiato l’ennesimo caso a Trigoria. La Roma, a dirla tutta, aveva fatto il massimo, e forse anche più del massimo, per chiudere in fretta la trattativa. Dopo una prima proposta da 40 milio ni più bonus e una seconda da 43 con l’aggiunta di facili premi, i giallorossi erano arrivati a metterne sul tavolo 50 tra parte fissa e variabile. Summerville sarebbe diventato l’acquisto più costoso della storia del club, un investimento enorme anche per una proprietà facoltosa come quella texana, accusata spesso di andare a rilento sul mercato ma stavolta abbastanza reattiva nelle varie formulazioni economiche inviate. Il West Ham aveva tenuto il punto dei 53 milioni fino a due sere fa, poi ieri mattina aveva dato il via libera all’operazione. Quando sono spuntati gli arabi con quella vagonata di milioni a Londra sono impalliditi e hanno fatto retromarcia, prima prendendo tempo e poi assecondando il desiderio saudito. D’Amico, incredulo per come èandata a finire la telenovela Summerville, dovrà cambiare obiettivo: Nusa e Godts i primi della lista, Schjelderup e Moreira i più duttili, Mbaye il profilo giovane che però non potrà soddisfare da solo e per intero la sete di campioni di una piazza che adesso chiede una reazione immediata. Servono due colpi offensivi, per ora sono arrivati solo quelli bassi.

(corsport)

Fiorentina, ora tutto sugli esterni offensivi: Soulé della Roma strada possibile. La Viola si è informata con il suo entourage

L’obiettivo è di quelli ambiziosi. Ma Fabio Paratici non è tipo da tirarsi indietro. Consegnare un esterno offensivo a Fabio Grosso entro venerdì.

La Fiorentina ha bisogno di accelerare su quel fronte e Grosso si sta arrangiando con Gudmundsson largo a sinistra e qualche giovane a destra, ma in quel ruolo servono almeno quattro interpreti. […] I nomi rimbalzano impazziti. Si è passati da Garnacho a situazioni più percorribili.  Così come è stato offerto Dejan Kulusevski, fedelissimo di Paratici che ne conosce pregi e difetti, tra cui una fragilità fisica che ne ha frenata la carriera. L’idea Soulé è invece da tenere in considerazione, al di là di smentite di rito filtrate dal Viola Park. La Fiorentina si è informata con l’entourage dell’esterno della Roma. Che con ogni probabilità lascerà i giallorossi nelle prossime settimane. Situazione da monitorare con grande attenzione. […] 

(La Nazione)

Un’altra beffa per Gasp: sfuma Summerville, la Roma vira su Nusa

Il pranzo sul mare con Gasperini, il ds D’Amico e tutto lo staff tecnico giallorosso era sembrato l’ultima pausa prima della fumata bianca. E diventato invece il prologo alla beffa.

Meno di ventiquattro ore dopo le foto sorridenti di Santa Severa, la Roma ha visto Crysencio Summerville cambiare rotta proprio quando a Trigoria aspettavano soltanto l’arrivo del calciatore. Il club giallorosso era sicuro di aver fatto tutto il possibile per chiudere l’operazione in giornata. Tanto che era stato prenotato un volo privato che da Rotterdam avrebbe dovuto portare l’olandese nella capitale per visite mediche e firma sul contratto. Quel viaggio non ci sarà: al suo posto è decollato l’assalto dell’Al-Hilal di Simone Inzaghi. Il club saudita ha trovato in poche ore l’accordo con il West Ham: 70 milioni di euro complessivi e un ingaggio da 15 milioni a stagione per il calciatore. Cifre fuori scala per la Roma e impossibili anche soltanto da avvicinare. Summerville, che aveva detto sì al trasferimento in giallorosso, nel pomeriggio di ieri ha fatto dietrofront davanti alla proposta faraonica degli arabi. E il sì atteso dalla Roma si è trasformato così nel terzo grande no di questa estate. Prima Greenwood, finito al Fenerbahce dopo essere stato individuato come il rinforzo principale per l’attacco. Poi Celik, con il rinnovo sostanzialmente definito e saltato dopo l’assalto della Juventus. Ora Summerville, diventato nel frattempo l’obiettivo numero uno di Gasperini e inseguito per giorni fino alla soglia dei 50 milioni. Una cifra importante, la più alta mai offerta per un calciatore nella storia della Roma. Che non è bastata. L’Al Hilal ha superato di trenta milioni la proposta per il cartellino e più che triplicato lo stipendio all’olandese. Grazie, arrivederci. La beffa, però, resta. Ancora una volta, la Roma mostra difficoltà nel trasformare in contratti firmati operazioni avviate e considerate ormai concluse. Da un paio di sessioni i casi iniziano ad accumularsi, da Rios, Zirkzee e Raspadori, fino a Summerville. Tornano lungaggini, tentennamenti e trattative trascinate fino a lasciare spazio all’inserimento di altri club. Nel mercato di oggi, soprattutto davanti a società estere capaci di irrompere con offerte doppie, la rapidità d’esecuzione è diventata decisiva. Incassato il colpo, il mercato della Roma prosegue. Perché come dai mancati acquisti di gennaio è nato l’affare Malen, a Trigoria si sono già rimessi al lavoro per trasformare lo smacco in opportunità. Il primo nome cerchiato in rosso è quello di Nusa del Lipsia, nuova priorità per la fascia. Ma la richiesta del gruppo Red Bull è di 60 milioni. E le pretendenti si chiamano Bayern e Arsenal. Restano vive anche le piste che portano a Moreira dello Strasburgo, Godts dell’Ajax e Schjelderup del Benfica. Ma a Trigoria, e nelle altre sedi romane del mercato giallorosso iniziano a capire che non esistono affari quasi chiusi: esistono solo quelli con i contratti firmati.

(La Repubblica)