Lazio, arriva il nuovo falconiere, ma è polemica: sui social aveva scritto “Lazio m***a” e “Quanto manchi all’Italia Benito mio…” (FOTO)

Comincia decisamente male l’avventura alla Lazio di Giacomo Garruto, il nuovo falconiere. Sui social sono infatti spuntati alcuni sui vecchi post nei quali si esprimeva volgarmente nei confronti del club biancoceleste e lasciava emergere un senso di nostalgia nei confronti di Benito (ovviamente Mussolini): «Quanto manchi all’Italia Benito mio…», si legge in uno di questi, del 2018. Il tribunale dei social ha così rapidamente condannato lui, esattamente come il club, colpevoli di non essersi per lo meno tutelati in tal senso, assicurandosi di non incappare in situazioni spiacevoli come questa. […]

(roma.corriere.it)

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Non solo la frase su Mussolini: una pagina laziale, Aroundlazio, ha pubblicato su Instagram un vecchio post del nuovo falconiere biancoceleste, nel quale Garruto festeggia per un gol di Balotelli e aggiunge “Lazio m***a“, tra le altre cose.

Pisa, Corrado: “Angori e Touré? Se sono bravi devono avere opportunità altrove, ma non a gennaio”

Giuseppe Corrado, presidente del Pisa, ha rilasciato un’intervista al portale dedicato al calciomercato. Il numero uno del club toscano ha risposto anche a una domanda legata ad Angori e Touré, accostati alla Roma:

Vale il discorso che ho fatto per le nazionali: se qualcuno li cerca, è perché stanno facendo bene. La missione del Pisa è far crescere i giocatori, che se poi sono bravi devono avere opportunità altrove. Ma certamente non a gennaio“.

(tuttomercatoweb.com)

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Instagram, Pisilli mantiene la promessa fatta al piccolo Emanuele: “Al prossimo gol in nazionale esulto con la tua linguaccia” (FOTO)

Ecco spiegata l’esultanza di Niccolò Pisilli dopo il gol segnato al Montenegro nell’1-4 di questo pomeriggio. Il centrocampista della Roma e della nazionale Under 21 aveva promesso di celebrare un eventuale gol in questo modo al piccolo Emanuele, che su Instagram ha scritto: “Promessa mantenuta! “Ema al prossimo gol in nazionale esulto con la tua linguaccia” e in una settimana il mio amico Niccolò Pisilli fa prima un gol pazzesco con la Polonia e poi quattro giorni dopo segna ancora contro il Montenegro nelle qualificazioni europei u21! Che questo ragazzo sia un futuro campione ci sono pochi dubbi, la cosa che mi fa più felice è che sia un mio grande amico e che abbia voluto fortemente dedicarmi il gol, ti voglio bene Niccolò, grazie per questo regalo bellissimo“.

La Roma piange la scomparsa di Colausig: vestì la maglia giallorossa nella stagione 1966/1967

La Roma si stringe al dolore della famiglia di Giordano Colausig. Il club giallorosso ha pubblicato un messaggio di cordoglio sui propri canali social per l’ex calciatore giallorosso, il quale vestì la maglia della Roma nella stagione 1966/1967, con 29 presenze e 2 gol.

L’AS Roma piange la scomparsa di Giordano Colausig, che vestì la nostra maglia nella stagione 1966/67, collezionando 29 presenze e 2 gol.

Il Club si stringe al dolore della famiglia
“.

AS Roma, nuove indiscrezioni prima maglia 2026/2027: torna il vecchio stemma (FOTO)

Sul cuore della prima maglia dell’AS Roma nella stagione 2026/2027 tornerà il vecchio stemma. La notizia è stata riportata da Circo Massimo: sul sito è stata anche pubblicata un’immagine esclusiva di come sarà il kit giallorosso, targato ancora Adidas. Tornano la Lupa Capitolina e il monogramma ASR: la maglia sarà rossa e la spalle “dark red”, con le stripes Adidas gialle, richiamando i colori dello stemma.

(circomassimo.eu)

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Instagram, lavoro extra in palestra per Pellegrini (FOTO)

Domani pomeriggio la Roma tornerà ad allenarsi a Trigoria in vista dei prossimi impegni, a partire da quello contro la Cremonese. Lorenzo Pellegrini è stato tra i giallorossi più in forma nelle ultime gare, ma il numero 7 non si concede riposo: il trequartista ha pubblicato sui social uno scatto di un macchinario della palestra, aggiungendo il commento: “No pain, no gain“.

Bove: “Un onore la legge di primo soccorso in mio nome. L’obiettivo è tornare a giocare e farlo il prima possibile”

Presso l’Aula Convegni del Senato nella giornata di oggi è stata presentata una legge sul primo soccorso intitolata a Edoardo Bove. Il calciatore ha così commentato: “Sono onorato che la legge porti il mio nome, ma anche un po’ imbarazzato. Non è giusto prendere il merito, perché c’è chi si spende da parecchio tempo e lotta da anni su questo tema. Dobbiamo combattere questa disinformazione, prima che mi accadesse questo evento ero il primo a non conoscere i dati sugli arresti cardiaci e questa disinformazione porta le persone ad avere paura. Altri dati dimostrano che quando viene chiesto chi interverrebbe sul primo soccorso, molti si tirerebbero indietro, ma lo fanno per la paura di non sapere cosa fare. Quel che cerchiamo di fare è promuovere l’informazione riguardo il primo soccorso. Il rettangolo di gioco è quello delle scuole e dei centri sportivi. È il momento di alzare la mano per rispondere presenti e per dimostrare di voler fare qualcosa su questo argomento“.

“Sto pensando ad allenarmi perché per me lo sport è importante. La mia condizione fisica migliora e l’obiettivo è tornare a giocare e farlo il prima possibile. Credo accadrà presto anche se non so dove e quando. Ora mi vedete in giacca e cravatta, ma punto a rimettere maglietta e pantaloncini”. Lo ha detto il calciatore Edoardo Bove a margine della conferenza stampa dedicata alla presentazione della legge a lui intitolata sul primo soccorso, che si è tenuta nell’Aula Convegni del Senato.

Ruggeri: “Simeone esigente? Ho lavorato con Gasperini. Il duro lavoro è l’unica cosa che ti fa crescere”

MARCA – Matteo Ruggeri, ex giocatore dell’Atalanta e oggi a disposizione di Diego Simeone all’Atletico Madrid, ha rilasciato un’intervista al quotidiano spagnolo. Ecco le sue parole sul suo ex tecnico Gasperini, oggi a Roma:

Simeone è esigente? Ho giocato con Gasperini, che è anche un allenatore esigente, ma il duro lavoro è l’unica cosa che ti fa crescere. Si tratta di non accontentarsi mai. Posso prendere Gasperini come esempio. Mi ha allenato, mi ha costruito, per così dire, e ora sono molto contento di essere qui perché mi rivedo in Simeone, nella sua etica del lavoro. Mi sento a mio agio con questo perché c’è sempre intensità“.

(marca.com)

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