La falconiera scartata da Lotito si sfoga: “Essere laziale mi ha penalizzata”

Radio Laziale – Manuela Piergentili, falconiera, si è sfogata ai microfoni dell’emittente bianconceleste e ha detto di non essere stata scelta per il ruolo di falconiere del club per via della sua fede laziale. Le sue parole:

Il caso Bernabé è uscito intorno a metà gennaio. Io il 18 gennaio mando un’email alla dottoressa Mezzaroma, perché sapevo che volevano una falconiera donna. Io laziale, con una passione per i rapaci ho deciso di provarci. Dopo circa un’ora ricevo una telefonata dal presidente Lotito e mi ha chiesto se potevamo incontrarci il giorno stesso alle 15.00 per il primo colloquio. Abbiamo parlato dell’addestramento, delle tempistiche, del fattore economico. Io ho suggerito di prendere un’aquila da intestare alla Lazio, in modo che se dovesse andar via il falconiere l’aquila resta e si adatta a quello successivo. Dopo un’ora l’avevo trovata io in Germania, sarebbe stato un maschio. Tra gennaio e febbraio non ho sentito nessuno. Ho chiamato il presidente che mi ha chiesto di pazientare perché Bernabé era ancora dentro Formello. Nel frattempo, al mio fianco c’era una persona che ritenevo mia amica, perché l’amicizia ce l’avevo solo io. C’erano degli eventi in corso extra-lazio in quel periodo e io sinceramente non volevo farli, perché mi interessava solamente far volare l’aquila allo stadio. Più e più volte a questa persona ho detto che non volevo farli. Successivamente è subentrato un terzo individuo e da quel momento ho visto il deserto intorno a me”.

Ancora: “Il 6 maggio mi richiama la dottoressa Mezzaroma per un colloquio conoscitivo in cui c’era lei, io, Floridi ed Enrico Lotito. Abbiamo parlato di nuovo dell’addestramento, del nome dell’aquila. Ho presentato un progetto che è piaciuto alla società e che oggi stanno mettendo in atto con il nuovo falconiere, Giacomo, che è una persona esterna a questa storia. Avevo perfino proposto di presentarla nel ritiro a Formello e poi farla abituare allo stadio, facendogli fare il giro del campo sul pugno. Io penso che il fatto di essere laziale mi abbia penalizzato, è un mio sentore. Noi in quel momento parlavamo di tutto, ero convinta fossi io. Poi sono spariti tutti. Penso che quei due individui di cui parlavo, si sono messi nel mezzo di questa cosa e hanno fatto una collisione tra me e la Lazio. Perché farlo? Per quegli eventi che non ho voluto fare. Io ho suggerito un’altra persona che è stata portata a fare degli eventi al posto mio. Credo sia stato questo il punto di rottura. Io sono delusa del fatto di non esser stata proprio avvisata. Per me la società può fare quel che vuole, i soldi sono suoi, ma sono delusa dal fatto che sono spariti. Non mi hanno fatto neanche una chiamata“.

Roma Primavera, Guidi: “Contro la Juventus è un grande test. Stiamo seguendo Arena e Maccaroni, siamo contenti” (VIDEO)

Federico Guidi, allenatore della Roma Primavera, ha parlato ai microfoni dei canali ufficiali del club in vista del match contro la Juventus in programma domani alle ore 13:00. Ecco le sue parole:

È chiaro che quando hai un trend estremamente positivo, perdere un po’ la continuità ti dispiace. Però non dimentichiamoci che abbiamo a che fare con ragazzi in formazione e avere più tempo da dedicare a ogni singolo calciatore, piuttosto che perdere tempo sulla preparazione della partita, è estremamente importante. Quindi abbiamo sfruttato questo periodo, queste due settimane, come avevamo fatto in precedenza, e devo dire che sono altrettanto soddisfatto di ciò che ho visto“.

Con l’Inter è stata una partita spettacolare. Si aspetta una partita del genere anche a Torino questa volta?
Sì, assolutamente sì, perché la Juventus, come l’Inter, è una squadra molto propositiva, una squadra che fa un calcio estremamente tecnico, all’interno della rosa giocatori di grande qualità. E quindi mi aspetto che sia una bellissima partita, sia da giocare che da vedere. Perché sono due squadre che sanno giocare, che hanno un’identità chiara e che vogliono sempre cercare di essere protagonisti sul campo, cercando di dominare il gioco. Quindi è veramente un bel test match“.

Prosegue l’esperienza di Maccaroni e Arena con l’U17. Che esperienza è?
Sì, li stiamo seguendo. Sono due ragazzi che, insieme a tutto il gruppo, stanno facendo molto bene. Tra l’altro stanno giocando anche con grande intensità, in entrambe le fasi. Maccaroni sta interpretando più spazi e lo sta facendo molto bene. Antonio Arena, chiaramente, davanti sta facendo giocare bene la squadra, sta dando intensità nella pressione, pressing; oltre ai gol ha fatto anche assist. Quindi siamo contenti che anche a livello internazionale i ragazzi stiano mettendo in campo quelle cose che cerchiamo di inculcargli quotidianamente e soprattutto siamo contenti che lo stiano facendo bene in un Mondiale che è una vetrina prestigiosa con la maglia azzurra“.

PISILLI: “Il campetto di Casal Palocco è quello a cui sono più legato in assoluto” (VIDEO)

CRONACHE DI SPOGLIATOIO – Il centrocampista della Roma e della Nazionale Italiana Under 21 Niccolò Pisilli è stato intervistato dal canale e ha parlato del campetto sul quale ha mosso i primi passi. Ecco le sue risposte:

Quando giocavi su questo campetto non c’erano delle persone a filmarti?
“No, mai, perché stiamo proprio, come hai detto te, letteralmente a casa mia, cioè a casa di mia mamma. Questo è il posto dove sono cresciuto, giocando con mio fratello, con tutti i miei amici, e diciamo che questo forse è il campo a cui sono più legato in assoluto”.

Che tra l’altro tu hai dipinto poi, no? Mi facevi vedere prima, che ci sono un po’ di ricordi.
“Mi ricordo un giorno, c’eravamo messi proprio a fare l’area, il centrocampo, e avevamo pitturato la porta centrale per definire appunto la porta. E poi giocavamo tutti i giorni su questo campo, che nasce come una pista da pattinaggio, ma alla fine l’abbiamo trasformata in una sorta di gabbia per giocare a calcio”.

E disturbavate un po’ i vecchietti, diciamo, in zona.
“Abbiamo sempre dato un po’ fastidio, soprattutto con questa casa qui davanti, avevamo qualche problema. Per noi quella era come stare all’Olimpico o chissà dove. In quel momento eravamo felicissimi”.

Poi mi raccontavi del tuo vicino di casa con cui hai condiviso un po’ di storia giovanile.
“Siamo entrati alla Roma insieme e poi abbiamo giocato per nove anni insieme. L’anno prima della primavera è andato via ma andavamo tutti i giorni a calcio insieme. I miei genitori si organizzavano con i suoi genitori per l’accompagno, per il ritorno. E quindi era bello, perché anche durante il viaggio per andare a Trigoria stavamo fissi insieme.

Quindi non vi hanno scoperto qua però quelli della Roma.
“Non è mai venuto un conservatore qui, però è stata bene perché c’erano tanti ragazzetti bravi e ci divertivamo proprio (ride ndr)”.

WCL, Leuven-Roma 1-1: non basta il gol di Viens, un punto in 4 partite per le giallorosse (FOTO E VIDEO)

Un pareggio che complica ancora il cammino europeo della Roma Femminile. Le giallorosse non vanno oltre l’1-1 in casa del Leuven nel match valido per la quarta giornata della Women’s Champions League. Un risultato che lascia la squadra di Rossettini al sedicesimo posto con un solo punto in quattro partite, a -4 dalla dodicesima posizione che vale la qualificazione. Per la sfida, il tecnico aveva puntato sul tridente Corelli-Pandini-Viens, dovendo però rinunciare a Rieke, rimasta in albergo a causa di uno stato influenzale.

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IL TABELLINO

LEUVEN – Seynhaeve; Nagy, Mertens, Hermans, Everaerts; Kuijpers, Bosteels, Biesmans; Pusztai, Conijnenberg, Reynders.
A disp.: Lammertijn, Demol, Janssen, Papatheodorou, van Besauw, de Ceuster, van den Brande, Heremans, Neyrinck, Ruymen, Bosmans, Dekker.
All. Van den Abbeel

ROMA – Baldi; Thogersen, Veje, Oladipo, Valdezate; Kuhl, Greggi, Dragoni; Corelli, Pandini, Viens.
A disp.: Lukasova, Soggiu, Di Guglielmo, Giugliano, Pilgrim, Pante, Bergamaschi, Babajide, Galli, Cherubini.
All. Rossettini

Arbitro: Guteva. Assistenti: Rashkova – Valeva. IV Ufficiale: Georgieva. VAR: Popov.
AVAR: Gidzhenov.

CRONACA

90+7′ – Termina in pari il match.

90+2′ – Ci prova Giugliano da fuori, palla di poco a sinistra.

86′ – Sostituzione nel finale per il Leuven: Heremans prende il posto di Conijnenberg.

84′ – Tentativo di Babajide: il suo sinistro a giro è debole e non impensierisce il portiere.

82′ – Assalto finale della Roma: le giallorosse si riversano in attacco alla disperata ricerca del pareggio.

80′ – Altro cambio per il Leuven: Papatheodorou rileva Reynders.

78′ – Ci prova Greggi dalla lunga distanza, ma la sua conclusione termina alta sopra la traversa.

76′ – Nuovo cambio per la Roma: Rossettini inserisce Babajide al posto di Kuhl.

71′ – Pareggia Conijnenberg dal dischetto. Baldi intuisce e tocca il pallone, ma non basta.

69′ – Rigore per il Leuven dopo check Var. Ammonita Giugliano per proteste.

58′ – Squillo del Leuven: Coijnenberg si incunea in area e tenta la conclusione da posizione difficile, ma il suo tiro si spegne sull’esterno della rete.

53′ – Ancora una rete annullata alla Roma: la posizione di Viens è irregolare e l’arbitro ferma tutto per fuorigioco.

51′ – Sostituzione forzata per le giallorosse: Veje non è in grado di proseguire, al suo posto entra in campo Bergamaschi.

45′ – Inizia il secondo tempo. Il Leuven si ripresenta in campo con tre volti nuovi: entrano Janssen, Dekker e De Ceuster.

46′ – Al via il secondo tempo.

45+2′ – Termina il primo tempo.

42′ – Arriva il primo cartellino giallo del match: Nagy finisce sul taccuino dell’arbitro per un brutto intervento su Veje.

32′ – Raddoppio della Roma ancora con Viens, ma si alza la bandierina della guardalinee. Corretta la chiamata.

27′ – Reazione del Leuven, che prova ad alzare il baricentro.

23′ – Duro pestone ai danni di Viens, necessario l’intervento dello staff medico.

21′ – Occasione per il raddoppio della Roma: Greggi serve Viens, il cui sinistro finisce a un soffio dal palo.

18′ – Il vantaggio della Roma! Dai e vai di Viens con Kuhl e poi la stessa canadese conclude a rete.

15′ – Ci prova Valdezate dalla distanza, ma la sua conclusione di destro è debole e centrale, facile preda per il portiere del Leuven.

13′ – Incredibile palla gol sprecata dalla Roma! Kuhl si ritrova a tu per tu con il portiere ma calcia malamente a lato.

11′ – Intervento falloso di Viens in zona d’attacco, l’arbitro fischia e interrompe l’azione giallorossa.

9′ – Traversone dalla fascia di Viens, traiettoria troppo lunga che si perde sul fondo senza trovare deviazioni.

7′ – Buon momento per il Leuven, che ha alzato il pressing e costringe la Roma nella propria metà campo.

5′ – Le giallorosse faticano a costruire gioco, la manovra è lenta e prevedibile in questa fase.

3′ – Approccio aggressivo della Roma, che fin dai primi minuti cerca di imporre il proprio gioco nella metà campo avversaria.

1′ – Inizia il match.

Dybala protagonista dell’evento Adidas e Sport e Salute allo Stadio dei Marmi. L’argentino: “Un onore essere qui. Nei momenti di difficoltà bisogna tirare fuori qualcosa in più” (FOTO E VIDEO)

Paulo Dybala, stella della Roma, è stato oggi protagonista dell’evento targato Adidas e Sport e Salute, che hanno annunciato una partnership triennale: Adidas è diventato main partner. Oggi si è tenuto l’evento di lancio allo Stadio dei Marmi Pietro Mennea, tra luci, musica e performance sportive: presente la Joya. Ecco le sue parole:

È un vero onore essere qui in questo luogo fantastico. In tanti momenti della mia vita ho avuto il piacere di fare tantissimi sport. Tutti mi conoscete per il calcio ma ho giocato a tennis, basket, pallavolo, scacchi, nuoto. Ho condiviso tanti momenti con amici che ora continuano a stare accanto a me, e con cui ho condiviso valori umani e con cui sono cresciuto. Per questo siamo qua, con Sport e Salute e Adidas che ringrazio tantissimo per l’invito, abbiamo un obiettivo: aiutare i giovani. Oggi si passa tanto tempo davanti ad uno schermo, cellulare, televisione, ma bisogna condividere momenti con amici, con la famiglia, all’aria aperta. Lavorare per questo è un vero onore. Voi mi conoscete per quello che ho ottenuto in carriera, ma sono un ragazzo che ha lavorato tanto nello sport per raggiungere degli obiettivi. Nei momenti di difficoltà bisogna tirare fuori quel qualcosa in più. Sono sicuro che durante tutta la vostra vita lo sport vi accompagnerà e vi darà grande soddisfazione. Grazie ancora per l’invito, spero di poter condividere più tempo con voi“.

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Indagine falso a bilancio, De Laurentiis rinviato a giudizio a Roma per gli affari Manolas e Osimhen

Il gup di Roma ha rinviato a giudizio il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, accusato di falso in bilancio in relazione alla compravendita dalla Roma del giocatore Kostas Manolas nell’estate del 2019 e alle presunte plusvalenze fittizie per l’acquisto di Victor Osimhen nel 2020 dal Lille. Le contestazioni dei pm Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano riguardano i bilanci del 2019, 2020 e 2021. Il rinvio a giudizio, oltre che De Laurentiis, riguarda anche la società sportiva Calcio Napoli e Andrea Chiavelli. Il processo inizierà il 2 dicembre 2026.

(Adnkronos)

Calciomercato Roma: Yuri Alberto nella lista dei giallorossi per gennaio (VIDEO)

Anche Yuri Alberto del Corinthians nella lista della Roma per rinforzare l’attacco. Lo riferisce il giornalista Matteo Moretto nel suo video su Youtube. I giallorossi sono tra i club maggiormente attivi sul mercato: l’attacco è uno dei pallini di Gasperini. I primi nomi concreti sono quelli di Arevalo e quello di Zirkzee, con quest’ultimo che metterebbe d’accordo tecnico e dirigenza. Un’altra pista da non sottovalutare è quella che porta a Yuri Alberto, prima punta del Corinthians. Piace anche in Germania, ma è uno dei profili monitorati a Trigoria per rinforzare l’attacco. La Roma potrebbe anche mettere a segno un doppio colpo.

Femminile, Greggi: “La vittoria del Derby ci darà la carica per affrontare il Leuven” (VIDEO)

Giada Greggi, una delle leader tecniche della Roma Femminile, ha risposto alle domande dei canali del club in vista dell’impegno di domani contro il Leuven. Le sue parole:

Partita importantissima sotto tanti punti di vista, il fatto di rimanere prime in classifica, sappiamo quanto conti il derby a Roma, dobbiamo trasformare questa carica in concentrazione e pensare all’impegno contro il Leuven e continuare con questo atteggiamento“.

Le difficoltà di affrontare la squadra belga?
Si tratta di una squadra tosta, aggressiva, giochiamo a casa loro, sono in una discreta posizione al momento e vorranno fare tre punti. Sono una squadra dinamica, dovremo avere la consapevolezza e la capacità di mantenere la calma e la lucidità nelle occasioni che ci capiteranno“.

Cosa vi sta mancando?
Sapevamo che sarebbe stato un girone difficile, abbiamo affrontato top squadre, già contro il Valerenga c’è stato un atteggiamento positivo. C’è stata una crescita ma dobbiamo continuare a lavorare“.

Femminile, Rossettini: “Nel derby prova di grande crescita di gioco. Non ci poniamo obiettivi: guardiamo partita dopo partita”

Domani la Roma scenderà in campo contro il Leuven in una gara di Women’s Champions League. Mister Rossettini ha risposto alle domande della stampa nella conferenza pre-partita. Le sue parole:

Domenica si è ritrovato a gestire un’occasione forse mai gestita prima, l’episodio con Dragoni: cosa vi siete detti dopo l’accaduto?
«Non mi era mai capitato nelle modalità in cui si è sviluppato, ma ciò che accade fuori non intacca me, non intacca lo staff e non deve intaccare la squadra. Quello che ci interessa è il benessere e la protezione assoluta delle giocatrici. Con Giulia il rapporto è molto bello: è una professionista esemplare. Pochi giorni prima della partita con la Lazio abbiamo fatto il punto sul suo inizio di stagione. È una giocatrice che ha giocato tanti minuti, quasi 400, con tre presenze da titolare. In Champions non era ancora partita dall’inizio e, infatti, nel nostro programma era previsto che fosse titolare nella prossima gara a Leuven, e così sarà. Non abbiamo avuto bisogno di chiarirci perché non c’è nulla da chiarire. Ciò che è fuori rimane fuori. Quello che ci interessa è continuare a lavorare, continuare a migliorare come singole giocatrici e continuare a crescere come squadra».

Il cammino in Champions è già segnato o ci sono ancora margini? E come sceglierà la formazione?
«Intanto non penso che il cammino sia segnato, perché ci sono ancora nove punti disponibili. Quindi ce la giocheremo, come ho già detto, mettendo in campo le nostre migliori possibilità. Lo stesso vale per la scelta della formazione: cercheremo di schierare la miglior squadra possibile tenendo conto di tutto, chiaramente dei minutaggi, delle fatiche accumulate e dei recuperi delle ragazze in questi giorni. Considerando ogni aspetto, la formazione che andrà in campo sarà la migliore possibile per provare a vincere la partita».

Cosa dovete portarvi in campo dal derby vinto domani?
«Diciamo che quello che ci aspettavamo era una reazione anche dal punto di vista dei risultati. La reazione l’ho vista subito dopo la partita con il Vålerenga: la prestazione c’è stata, abbiamo creato tanto, ma purtroppo siamo tornati a casa senza punti. Questo dispiacere ha caricato le ragazze in vista del derby, dove hanno dato una prova di grande crescita del gioco, creando ancora molte occasioni e, nel finale, mostrando grande coesione e grande cuore in una fase conclusiva abbastanza sofferta, con la Lazio che provava a cambiare l’andamento della partita sullo 0-1. Portiamo in questa partita la consapevolezza dei progressi che stiamo facendo: stiamo creando tanto, e anche in Champions, contro certe squadre, possiamo dettare il gioco e comandare l’andamento della gara. Sicuramente dobbiamo migliorare nella realizzazione, perché creiamo davvero molto rispetto a quanto poi riusciamo a finalizzare. Le ragazze lo sanno e si stanno allenando molto bene. Stiamo aumentando le percentuali in allenamento nei lavori proposti e nelle esercitazioni sulla finalizzazione. Sono convinto che il lavoro, alla fine, paga. E speriamo che già da domani sera possiamo essere tutti più felici».

Qual è l’obiettivo della Roma in questa Champions e come si affronta questo momento?
«Non ci poniamo obiettivi a lungo termine: il nostro inizio di stagione, la nostra stagione, ci impongono di guardare partita dopo partita. Finora, in Champions, in tre gare abbiamo raccolto zero punti, quindi l’obiettivo di domani è provare a fare risultato: uno, o tre sarebbe meglio. E da lì guarderemo al Como e ai successivi impegni europei. È chiaro che bisogna essere realisti: è una competizione difficile, di massimo livello, e sta creando un bagaglio di esperienze di cui le ragazze hanno bisogno, anche perché la squadra è cambiata molto, ci sono tante giovani e stiamo vivendo un momento particolare con diversi infortuni gravi che ci stanno condizionando. Questo ci costringe, in alcune posizioni, a chiedere alle ragazze minutaggi straordinari. Guardiamo la partita di domani con entusiasmo, ma anche con la giusta attenzione, e cercheremo di dare il nostro meglio per provare a portare a casa i primi punti in questa competizione».

C’è una grande differenza di intensità tra campionato e Champions League?
«Non ritengo che ci sia una grande differenza d’intensità tra il campionato e la Champions. Chiaramente l’avversario determina l’andamento della partita: le prime due gare europee sono state in larga parte difensive, perché avevamo davanti avversari di altissimo livello. La partita contro il Vålerenga, secondo me, è stata sulla falsa riga di quella con la Lazio, con le stesse dinamiche: tante occasioni create, un buon predominio nel possesso palla, un buon controllo del campo. Quindi non vedo realmente questa differenza. Sicuramente l’avversario influisce su ciò che la squadra riesce a proporre, sia per intensità di pressione sia per proposta di gioco. Noi stiamo lavorando fin dalla prima partita di Champions per trovare la stessa intensità che affrontiamo contro le migliori squadre e riportarla in allenamento, per poi provare a restituirla all’avversario di turno».

Come valuta l’esordio di Oladipo e la crescita del reparto difensivo?
«Oladipo non aveva mai giocato, però ci tengo a valorizzare anche le prestazioni di Valdezade, che insieme a lei sta crescendo e fornendo ottime prestazioni. Oladipo è una ragazza molto giovane, con pochi minuti di esperienza in campo, ma ha dimostrato fin da subito grande applicazione, intelligenza e volontà di mettersi a disposizione. Penso che la sua prima prestazione, esordendo contro la squadra più forte del mondo, abbia dato un saggio delle qualità che possiede. Deve lavorare molto, crescere, e bisogna darle tempo e spazio per farlo. Ma Oladipo ha potuto fare una grande partita perché accanto aveva compagne che l’hanno aiutata, una squadra che lavora anche per lei. Questo vale per tutte: se la singola riesce a esprimersi al meglio è perché intorno ha un gruppo che la sostiene, che lavora per lei ed è disposto a sacrificarsi. Con Oladipo ci prenderemo il tempo necessario: giocherà le partite che dovrà giocare, e sicuramente ci saranno anche dei passaggi a vuoto. Ma abbiamo grande fiducia in lei e crediamo possa crescere molto e diventare un difensore davvero forte».