Giornata importante per la Roma in chiave mercato. Nella giornata di oggi è previsto un incontro a Trigoria tra Gasperini e la proprietà, alla presenza dei Friedkin e di Ryan Friedkin, prima che Frederic Massara torni a concentrarsi sulle operazioni in entrata. Come riportato da Matteo Moretto, infatti, il direttore sportivo ha in agenda alcuni viaggi all’estero con l’obiettivo di sbloccare diverse trattative ancora in fase di stallo.
Autore: FedericoL
IL PUNTO DEL MERCOLEDÌ – SACCHI: “Prova di maturità della Roma” – CARMELLINI: “Un centrocampo ritrovato ha fatto la differenza”
Dopo la vittoria della Roma sul Lecce, si analizza la prestazione dei giallorossi. “Alzarsi subito dopo una sconfitta è una prova di maturità da tenere in considerazione. LA Roma, digerito il ko di Bergamo e preso atto della leggera discesa in classifica, ha dimostrato immediatamente uno spirito di reazione dietro il quale ci sono sicuramente gli insegnamenti di un maestro come Gasperini”, scrive Arrigo Sacchi su La Gazzetta dello SPort. Così invece Tiziano Carmellini sulle colonne de Il Tempo: “A Lecce i giallorossi si erano presentati in piena emergenza senza tutta la difesa titolare tra squalifiche e assenze ma le riserve se la sono cavata più che bene : risponde presente tutto il reparto, ma la differenza l’ha fatta un centrocampo ritrovato con Cristante e Kone tomati al loro livelli e un buon Pisilli”
Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.
A. SACCHI – LA GAZZETTA DELLO SPORT
Alzarsi subito dopo una sconfitta è una prova di maturità da tenEre in considerazione. LA Roma, digerito iL ko di Bergamo e preso atto della leggera discesa in classifica, ha dimostrato immediatamente uno spirito di reazione dietro il quale ci sono sicuramente gli insegnamenti di un maestro come Gasperini. Sa bene, l’allenatore, come la questione psicologica sia fondamentale in una lunga volata, che sia per la zona Champions o per lo scudetto. Gestire l’aspetto mentale, specialmente in un ambiente caldo come quello di Roma, non è semplice e Gasp ha mostrato di esserci riuscito, dando equilibrio a tutto it gruppo. La buona prestazione di Dybala è un segnale da non sottovalutare: e l’uomo che, pill di altri, può accendere la Roma. E poi mi sembra di aver capito che la società è intenzionata a intervenire sul mercato per accontentare le richieste dell’allenatore: che serva un attaccante è lampante, anche se Ferguson a Lecce ha segnato il gol dell’1-0 e Dovbyk ha raddoppiato. Ma io, ragionando sulla Roma, guardo soprattutto un particolare, che a pensarci bene è il motto di pia di un particolare: quella giallorossa è la squadra che ha la miglior difesa (solo 12 gol incassati in 19 partite). CIO significa che l’allenatore ha trasmesso idee chiare e ha messo gli uomini giusti nei posti giusti. In questo modo è riuscito a creare quell’organizzazione che è fondamentale se si vuole arrivare lontano. Non so, sinceramente, quale possa essere il truguarrlo dei giallorossi, di sicuro il motto dipenderà da chi arriverà a rinforzare la squadra, penso so che fino in fondo la Roma lotterà per obiettivi importanti, perché questa è la mentalità del suo tecnico che, con grande abilità, l’ha trasmessa ai giocatori. (…)
M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT
Il calcio è materia strana, talvolta incomprensibile. Prendete la Roma, ad esempio. Sta cercando da tma vita un centravanti (meglio due, comunque) che possa farle passare il mal di gol, non e ancora riuscita a portarlo a Trigoria ma nell’attesa va a giocare a Lecce in formazione di estrema emergenza (una Primavera un po’ cresciuta…) e torna nella Capitale con una vittoria grazie alle reti di Ferguson e Dovbyk, gli attaccanti piU criticati e meno stimati da Gian Piero Gasperini. Attenzione, però: quanto accaduto a Lecce, cioè la doppietta della strana coppia, non può (non deve) cambiare la strategia della società sul mercato. Chiedere a Gasp per avere una conferma. Il successo in Salento è pesantissimo perché arriva in un momento delicato e consente a Roma di restare a stretto contatto con la zona Champions, obiettivo the a metà campionato – tutto considerato – non può, anzi non deve essere disprezzato. (…) Le difficoltà sotto l’aspetto tecnico, come detto, non hanno inciso sulla risposta della squadra, sistemata tatticamente in maniera diversa rispetto al recente passato. Roma pericolosa praticamente in ogni azione con Dybala ispirato nel ruolo di regista offensivo decentrato e Ferguson terminale centrale. Non
casuale che siano stati proprio loro due a confezionare la rete del vantaggio. Con Ferguson ormai centravanti titolare, in attesa dell’evolversi delle faccende di mercato. Roma in controllo della situazione e addirittura sprecona, per via delle tante opportunità costruite e non materializzate per migliorare il punteggio. Roma in vantaggio, quindi gara chiusa come sempre capitato in precedenza? Dovbyk (toh, chi si rivede…) entrato al posto di Ferguson ha firmato il raddoppio prima di infortunarsi e lasciare il campo sconsolato. (…) Gasp è ancora in attesa dei rinforzi che sta invocando, invano, della passata estate; gente nuova per il reparto avanzato, si sa. E non si fa ingannare dall’uno-due di Ferguson-Dovbyk. (…)
P. CONDO – CORRIERE DELLA SERA
Un calendario felicemente programmato ha creato un martedì dedicato al 4° posto, che come sappiamo vale l’ultimo (per ora) passaporto per la prossima Champions. Il Como è andato in campo a Pisa nel pomeriggio per mettere pressione alla Roma, e c’e riuscito; all’ora dell’aperitivo la Roma non solo ha sopportato la scimmia sulle proprie spalle, ma battendo it Lecce l’ha pure spostata su quelle della Juve, che a sera ha scaricato i cattivi pensieri sulla testa del Sassuolo, condudendo il disegnino dei tre pesci in scala che si mangiano. Non è cambiato nulla quindi, anche perché l’opposizione ha fatto francamente zero. (…) La Roma ultra-incompleta ha tenuto a distanza di Lecce con un solo tuffo al cuore, il catastrofico errore di Pierotti sullo 0-1. (…) Sabato scorso un Lecce asserragliato in area aveva distillato un rocambolesco pareggio in casa della Juve; per forza di cose più spigliato in casa propria, ieri ha dovuto invece assistere al dominio della Roma.
T. CARMELLINI – IL TEMPO
Con l’aiuto di un ottimo Dybala, tornato a splendere dopo qualche giornata opaca, Gasperini sfata il tabù trasferta (aveva perso le ultime tre) e rilancia la Roma in classifica: ora quarta con la Juve. A Lecce i giallorossi si erano presentati in piena emergenza senza tutta la difesa titolare tra squalifiche e assenze ma le riserve se la sono cavata più che bene : risponde presente tutto il reparto, ma la differenza l’ha fatta un centrocampo ritrovato con Cristante e Kone tomati al loro livelli e un buon Pisilli. Giocatore da non mandare via Ma il bilancio dice un girone d’andata chiuso con trentasei punti e una posizione in classifica non male ma che poteva essere anche migliore. E poi, almeno per una volta, a Lecce non si è parlato di arbitri: Sacchi è riuscito a non far danni e visto l’andamento delle ultime giormate già questo è un ottimo risultato. È chiaro come le nuove tecnologie hanno fatto tutto tranne che aiutare una classe arbitrale sempre più in bambola. (…)
I VOTI DEGLI ALTRI – Ferguson “accende la luce”, Cristante “sempre al posto giusto”, Celik “una certezza”
Vittoria importante per la Roma, che a Lecce vince 2-0 e archivia la sconfitta di Bergamo. Ad aprire le marcature ci pensa Evan Ferguson: “La girata che vale l’1-0 è da centravanti purosangue. Potrebbe bissare, ma trova Falcone. Forse non brilla, ma accende la luce” (Il Romanista). Tra i migliori Bryan Cristante: “L’importanza di Bryan trequartista. Sempre al posto giusto, trasmette palla con idee e velocità. Poi arretra e blinda il centrocampo”. (La Gazzetta dello SPort). Ottima prova anche per Zeki Celik: “Spostato a sinistra per agevolare il debutto in campionato da titolare di Ghilardi, si conferma una certezza” (Il Messaggero)
A MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)
Svilar 6,00
Ghilardi 6,21
Ziolkowski 6,50
Celik 6,57
Wesley 6,28
Pisilli 6,57
Koné 5,71
El Shaarawy 6,07
Cristante 7,00
Dybala 6,71
Ferguson 6,71
Dovbyk 6,57
Tsimikas 6,00
Soulè NG
Romano NG
Gasperini 6,78
LA GAZZETTA DELLO SPORT
Svilar 6
Ghilardi 6,5
Ziolkowski 6,5
Celik 6
Wesley 6
Pisilli 6
Koné 5,5
El Shaarawy 6
Cristante 7
Dybala 7
Ferguson 6,5
Dovbyk 6,5
Tsimikas 6
Soulè 6
Romano ng
Gasperini 6,5
CORRIERE DELLO SPORT
Svilar 6
Ghilardi 6,5
Ziolkowski 7
Celik 7
Wesley 6,5
Pisilli 7
Koné 6
El Shaarawy 6,5
Cristante 7,5
Dybala 7
Ferguson 7
Dovbyk 7
Tsimikas 6
Soulè ng
Romano ng
Gasperini 7,5
IL MESSAGGERO
Svilar 6
Ghilardi 6
Ziolkowski 6
Celik 6,5
Wesley 6,5
Pisilli 6,5
Koné 5,5
El Shaarawy 6
Cristante 7
Dybala 7
Ferguson 7
Dovbyk 6,5
Tsimikas 6
Soulè 6
Romano ng
Gasperini 6,5
LA REPUBBLICA
Svilar 6
Ghilardi 6
Ziolkowski 6,5
Celik 6,5
Wesley 6,5
Pisilli 6
Koné 6
El Shaarawy 6
Cristante 6,5
Dybala 6,5
Ferguson 6,5
Dovbyk 6,6
Tsimikas 6
Soulè NG
Romano NG
Gasperini 6,5
CORRIERE DELLA SERA
Svilar 6
Ghilardi 6
Ziolkowski 6
Celik 6,5
Wesley 6,5
Pisilli 6,5
Koné 5,5
El Shaarawy 6
Cristante 7
Dybala 6,5
Ferguson 6,5
Dovbyk 6,5
Tsimikas 6
Soulè NG
Romano NG
Gasperini 6,5
IL TEMPO
Svilar 6
Ghilardi 6,5
Ziolkowski 6,5
Celik 7
Wesley 6
Pisilli 7
Koné 5,5
El Shaarawy 6
Cristante 6,5
Dybala 6,5
Ferguson 7
Dovbyk 6,5
Tsimikas 6
Soulè 6
Romano 6
Gasperini 7
IL ROMANISTA
Svilar ng
Ghilardi 6,5
Ziolkowski 7
Celik 6,5
Wesley 6
Pisilli 7
Koné 6
El Shaarawy 6
Cristante 7
Dybala 6,5
Ferguson 6,5
Dovbyk 6,5
Tsimikas 6
Soulè 6
Romano ng
Gasperini 7
Ma Gasp è polemico e rimane in silenzio
Non è tempo di godersi nemmeno una vittoria, limpida e inequivocabile. E il bello è che a firmarla sono stati proprio Ferguson e Dovbyk, i due attaccanti che Gasp avrebbe voluto cambiare dal primo giorno di questo (già turbolento) mercato invèrnale. Tecnico che a fine gara dìserta le interviste tv e la consueta conferenza stampa: il club non ha dato spiegazioni. Nessun mal di gola, nessuna indisposizione, solo rabbia non per quanto sia accaduto, ma per ciò che (ancora) non sta accadendo. Non sa cosa dire, non vuole le dire, ha già litigato abbastanza con Massara, lunedì e ieri a Lecce. Gasp non ama la diplomazia, gli metti un microfono davanti e gli escono anche le virgole di ogni singolo pensiero. Espresso già in varie occasioni, pubbliche, e con il diretto interessato, il – per lui – colpevole di Massara. Gasperini è impaziente, discute con Riky quotidianamente, alzando spesso i decibel della voce, si sente preso in giro, non ha gradito la rivelazione su Fullkrug: non è stato bocciato – come è trapelato – aveva solo chiesto uno diverso, vedi Zirkzee. Non gradisce questa lentezza, fosse stato per lui, la Roma a Lecce si sarebbe dovuta presentare con almeno due/tre rinforzi, almeno un attaccante e un difensore. Acqui-
Sti che potrebbero essere funzionali anche l’anno prossimo. Soprattutto aveva bisogno di un Raspadori (c’è il Napoli che pressa), promesso sposo, ma in ritardo. E invece è tutto pericolosamente fermo, nonostante il mercato sia appena cominciato. Gasp scruta immobilismo, teme i calciatori individuati stiano per sfuggire, quelli che devono partire sono ancora a Trigoria; ha paura che anche questa volta, come dopo il mercato estivo, si resti con il cerino in mano. Sotto accusa la sostanza e le tempistiche. Massara incassa e va avanti, ma per quanto potrà reggere? Sarebbe anche disposto a farsi da parte, lo ha fatto presente, ma la proprietà non è di questo parere. E nemmeno Ranieri, che lo ha voluto, mentre Ga-sp il ds se lo è trovato. E i suoi attriti con i ds sono noti: i cattivi rapporti con Sartori all’Atalanta, li ricordiamo. Gasp oggi parlerà con la proprietà, per capire se si può accelerare i tempi e prendere altre strade. Qualche testa potrebbe saltare? Chissà. La situazione è in ebollizione. (…)
(Il Messaggero)
Ferguson-Dovbyk: finalmente i gol
I bomber che non c’erano, adesso ci sono. Segnano Ferguson e Dovbyk – in gol insieme per la prima volta – e la Roma passa (2-0) di slancio a Lecce, con una prestazione non scintillante ma seria, concentrata. È una vittoria sulle punte. E Gasp festeggia i mille punti in Serie A, entrando in un’élite di colleghi niente male, Rocco, Trapattoni, Liedholm, Allegri e Spalletti. Un successone, anche se a fine partita prevale in lui l’amarezza per un mercato che non decolla. Nervoso all’inverosimile, tanto da disertare le consuete interviste post gara. Troppe assenze per essere la vera Roma, ma si sentiva il bisogno di una prestazione convincente dopo le ultime uscite preoccupanti. La squadra di Gasp, con questo successo esterno che mancava da un mese e mezzo, resta dritta sul binario Champions, tiene a bada il Como, e chissà se a quei due go-leador intristiti dal recente passato e dalle tante critiche (in primis del loro allenatore), dopo le firme sulla vittoria in Salento, cambierà il destino? (…) Sul primo gol Ferguson ci mette l’anima del bomber ritrovato e il piedone, Dybala l’idea del genio. Si, Paulo là dietro ha cucito il gioco, preso punizioni e sfiorato pure una rete. Non è al top, ma almeno nella sua posizione naturale, di trequartista di destra, ha funzionato meglio del solito. Sulla seconda rete, Dovbyk, che aveva sostituito da poco Evan, si è fatto trovare con il cuore caldo al centro dell’area di rigore, pronto .a mettere dentro una palla calciata in porta da Pisilli, che forse sarebbe finita tra le braccia del portiere Falcone. La gioia dell’ucraino viene stoppata dal solito infortunio mu-scolare: gioca solo 26′ della ripre-sa (esce undici minuti dopo la rete del raddoppio), ci sarà da capire quando e se lo rivedremo ancora in campo con la Roma. Il ds Massara, che lo stava offrendo qua e là, dovrà aspettare il responso degli esami. È bastato davvero poco, insomma, (..) In panchina, oltre ai primavera e i portieri, Gasp di giocatori di movimento aveva solo Dovbyk e Tsimikas oltre ai convalescenti Angelifio e Soulé. Nell’undici di partenza ritroviamo Cristante tra i trequartisti/tutto campisti e al di là del ruolo, lui ha il marchio di garanzia sempre valido; ritroviamo anche Pisilli e Ghilardi che non hanno mai giocato titolari in campionato. (…)
(Il Messaggero)
Roma, si svegliano i bomber. Ma per Gasperini non c’è festa
Dunque: i centravanti. Ferguson più Dovbyk, come la neve a Ferragosto o il mare il giorno dell’Epifania: la Roma si tira fuori dalla crisi — perché crisi era almeno nei risultati, quattro sconfitte nelle ultime sei partite — vincendo a Lecce con i gol dei suoi due uomini più discussi. Quelli che la vulgata giudica come impresentabili ad alti livelli. Quelli di un attacco dai numeri che in casa giallorossa non si vedevano da quando c’erano ancora i due punti per vittoria, stagione 1993-94. Di un reparto che l’allenatore e la società, pur con punti di vista assai differenti, stanno provando a rinforzare ricorrendo al mercato (leggi Raspadori e Zirkzee, affari che pure si stanno complicando). (…) Sono tre punti pesanti, per Gasperini, che diventa il sesto allenatore di sempre a toccare quota 1000 punti in Serie A, dopo Trapattoni, Rocco, Liedholm, Allegri e Spalletti. Così si tiene il quarto posto e chiude il girone d’andata a quota 36, in linea con l’ambito traguardo Champions. Ma pesa ancor di più, questa vittoria, pensando a come la Roma si è avvicinata alla partita: solo 14 giocatori di movimento disponibili, esclusi i Primavera. Così Gasp ha rispolverato El Shaarawy tuttafascia a sinistra, «alzato» Cristante nella posizione di trequartista — mossa che è rivelata decisiva, l’azzurro è stato il migliore in campo — e in qualche modo liberato Dybala da compiti di copertura. (…) Gasp, oltre che dal campo, vorrebbe ricevere dalla società sul mercato, secondo il tecnico (in contrasto ormai aperto col direttore sportivo Ricky Massara) in chiaro ritardo sui rinforzi. E allora ha fatto molto rumore la scelta dell’allenatore della Roma di non parlare dopo la partita: un dribbling per aggirare il tema dei rinforzi, ma la pezza forse è stata peggiore del buco.
(corsera)
Un silenzio rumoroso
Il silenzio. E per la verità in campo non c’era stata la tempesta, anzi. Le previsioni non erano buone, un’assenza dopo l’altra, solo 14 giocatori di movimento a disposizione esclusi i Primavera. Eppure la Roma a Lecce ha risposto presente, chiudendo il girone d’andata aggrappata con le unghie a quel quarto posto che è l’obiettivo stagionale. Ma Gian Piero Gasperini ha scelto di fare rumore dopo la partita. Ha scelto di non presentarsi né ai microfoni delle tv né in sala stampa. Nessuna spiegazione ufficiale fornita, per una scelta che evidenzialmente ha messo in forte imbarazzo la società. Non si può non pensare al mercato. (…) I contrasti con il direttore sportivo Ricky Massara ormai sono evidenti. Gasp avrebbe voluto già all’apertura del mercato gli acquisti concordati col club, almeno due attaccanti e un difensore. Il ritardo, a detta del tecnico, non è ammissibile, visto che da mesi si conoscevano le esigenze tecniche della squadra. Dall’altra parte, c’è un club che deve portare avanti trattative nel rispetto del fair play finanziario. Che non ha la forza economica di chiudere affari velocemente. E che forse in alcuni casi non è rapidissimo nella gestione delle trattative, perché la comunicazione Italia-Usa (dove sono i Friedkin) non è sempre fluida. Gasperini ha dunque evitato di rispondere a domande che inevitabilmente l’avrebbero portato sul tema mercato. (…) Chissà se a qualcosa, in ottica mercato, servirà il colloquio che Gasp avrà nelle prossime ore, probabilmente già oggi, direttamente con Friedkin.
(corsera)
Ferguson e Dovbyk sanno ancora fare gol, ma Gasperini è una furia
VVivere infelici e scontenti. Si può dopo una vittoria e la prima partita in cui i reietti tornano protagonisti? Si può quando la distanza diventa oceano, l’umore non cambia con 3 punti e il mercato supera la classifica: quello che Ranieri aveva unito, Raspadori sta dividendo. La Roma ha vinto 2-0 a Lecce, hanno segnato i giocatori che Gasperini non ritiene adeguati al progetto, Ferguson e Dovbyk (a uno dei due ha detto in faccia: non sei all’altezza), lui vuole altro. Ma i desideri restano sogni. L’autocensura è l’ultimo passo in avanti del tecnico che non sa dire bugie, neanche piccole. Ha preferito tacere dopo il successo di Lecce. In certi momenti il silenzio è un messaggio senza parole, un’uscita strategica per evitare guai. (…) Alla vigilia Gasperini ha scelto di andare all’aeroporto di Fiumicino per la trasferta di Lecce da solo, non con il pullman. È insofferente. E trasmette la sua irrequietezza. Sa che all’interno del club anche chi lo so steneva sta arrivando al limite: è troppo spesso impaziente e smanioso. Si sente in difficoltà: chiede, non riceve e chi non riceve ha difficoltà a dare. L’insoddisfazione estiva per i mancati arrivi di giocatori che aveva chiesto, Rios e Sancho su tutti, si è amplificata ora che il problema del gol è evidente. E per un allenatore che ha fatto della fase offensiva la sua cifra distintiva la situazione si è complicata. (…) E infatti oggi arrivano i Friedkin, sperando di risolvere la questione. Lecce era una tappa importante, perché la sua Roma ha sbagliato tutte le partite con squadre di classifica superiore e, dopo le sconfitte con Torino e Cagliari, non poteva permettersi di fallire anche con una delle formazioni in lotta per non retrocedere nonostante le 9 assenze. Ma che il successo sia arrivato grazie ai due giocatori in uscita non ha rincuorato Gasperini. (…)
(La Repubblica)
Alta tensione sul mercato. Oggi il vertice con i Friedkin
Chi lo conosce bene, racconta di un Gian Piero Gasperini arrabbiato, furibondo, sul punto di esplodere. Descrive un allenatore che avrebbe voluto a Lecce già il primo acquisto di gennaio e che invece dovrà aspettare ancora, ammesso che alla fine Giacomo Raspadori e Joshua Zirkzee arrivino davvero. Con quel silenzio di ieri nel dopo-gara alla Via del Mare l’allenatore della Roma in fondo non ha sollevato stupori. Non voleva probabilmente rispondere a domande sul mercato, non voleva cedere alla polemica con la società né fingere una diplomazia di facciata. E ha preferito cucirsi la. bocca evitando ulteriori turbolenze. «Una decisione personale», si è limitato a comunicare il club. (…) E forse Gasp preferirà riprendere la parola stamattina, al ritorno da Lecce, quando iL presidente Dan Friedkin tornerà a Trigoria proprio per fare it punto sul mercato che tanto, da quanto si vocifera, ha fatto discutere in diversi faccia a faccia nelle ultime settimane tra it tecnico e il ds Ricky Massara, gia a confronto la scorsa estate per le operazioni Sancho e Fabio Silva. Un summit che dovrà definire le prossime mosse in entrata, per quella svolta che l’allenatore invoca da tempo ma che deve fare i conti anche con il fair play finanziario. La prima operazione è quella che nelle ultime ore ha avuto l’effetto di alzare la temperatura a Trigoria. Ovvero l’affare Raspadori. Massara ha già raggiunto un accordo con l’Atletico per un pacchetto complessivo da 20,5 milioni (prestito oneroso da 2 milioni più diritto di riscatto a 18,5 con una penale che lo rende quasi un obbligo). Com’è noto, si aspetta la risposta definitiva dell’attaccante, . (…) Il ds giallorosso non aspetterà oltre e può giocarsi la carta Gudmundsson della Fiorentina in prestito, in attesa pure di capire cosa deciderà il nuovo allenatore del Manchester United su Zirkzee (con cui il club ha già raccordo) dopo l’esonero di Amorim. (…) E nel summit di oggi con Friedkin a Trigoria si parlerà pure di Jayden Oosterwolde del Fenerbahce, un profilo the place e che ha già giocato in Italia (nel Parma. dal gennaio del 2022 a quello del 2023). Un elemento che potrebbe fore al caso di Gasp. (…)
(gasport)
Adesso ride Ferguson. È in partenza ma ora fa gol: Evan vuole un altro finale
E adesso? Ci sono vari modi di vivere una sfida ad alta tensione: lui, Evan Ferguson, il castiga-Lecce, ha scelto quello più esaltante. Quando le voci di mercato diventano una filastrocca assordante, quando lo scetticismo riesce di accompagnare tutte le tue giornate, ecco all’improvviso il colpo che spiazza. Il gol che spiana alla Roma la strada di una vittoria di enorme valore. E perennemente sul punto di partire, di tornare al mittente, si prende la scena realizzando il terzo gol in campionato in 15 partite (oltre ai 2 in Europa League contro il Celtic Glasgow). E allora la palla passa ora a Gian Piero Gasperini e alla società. Che fare con questo irlandese tornato ai livelli migliori? Tenerselo stretto in attesa delle risposte di Zirkzee e Raspadori oppure cedere alla tentazione di rispedirlo al Brighton, magari con destinazione finale Siviglia? Il tempo (poco tempo) si incaricherà di stabilire quale sarà la linea di condotta del club, ma certo la ritrovata vena di Evan diventa un dolce problema per la Roma a caccia di centravanti che possono far decollare la squadra verso la Champions. (…) E, intanto, il futuro immediato ha il volto del Sassuolo. E lui, Evan, vorrebbe tornare in copertina con un altro acuto da “imbucato alla festa”: l’uomo inatteso che poi stupisce tutti all’Olimpico.
(gasport)