Roma Femminile, Dorsin: “La Roma è un club enorme per la città e per il calcio italiano. Vogliamo portare a casa trofei”. Primo allenamento in gialorosso (VIDEO)

Froya Dorsin è ufficialmente una nuova calciatrice della Roma, arrivata in prestito dal Paris Saint-Germain fino al termine della stagione. Dopo l’ufficialità, ha rilasciato la prima intervista in giallorosso. Le sue parole:

Benvenuta alla Roma, Froya.
“Grazie mille.”

Che sensazione è entrare a far parte di una squadra come la Roma?
“Oh, wow. La Roma è un club enorme per la città e per il calcio italiano, quindi è fantastico entrare a far parte di una società così grande”.

Cosa ti aspetti da questa esperienza in Italia?
“Per me è un’occasione per crescere come giocatrice, migliorare e fare nuovi passi avanti. Sì, vincere trofei e portare a casa vittorie”.

Che tipo di giocatrice sei?
“Sono una giocatrice veloce e forte. Mi piace attaccare la profondità e correre per la squadra”.

Cosa puoi dare alla squadra?
“Come ho detto, sono una giocatrice fisicamente forte e mi piace andare in profondità. Correrò e lotterò per la squadra e, spero di segnare molti gol”.

Quali sono i tuoi obiettivi per il resto della stagione?
“Ovviamente vincere più trofei possibile. Vogliamo vincere, vogliamo conquistare il campionato e vogliamo giocare di nuovo la Champions League la prossima stagione. Portare i trofei a casa”.

La Roma ha pubblicato una clip della prima seduta di allenamento della nuova calciatrice giallorossa.

Roma Femminile: Froya Dorsin è una nuova calciatrice giallorossa (COMUNICATO)

Froya Dorsin è una nuova calciatrice della Roma. A comunicarlo la stessa società giallorossa: “L’AS Roma è lieta di annunciare l’ingaggio di Froya Dorsin. La calciatrice arriva dal Paris Saint-Germain in prestito fino al termine di questa stagione. Attaccante classe 2007, Froya inizia la sua carriera in Norvegia al Rosenborg dove dal 2022 al 2024 raccoglie 28 presenze in totale. Nell’estate 2024 si trasferisce al Paris Saint-Germain. In due stagioni con il PSG raggiunge 16 presenze segnando 2 gol e fornendo 1 assist. Dal 2022 rappresenta la Norvegia a tutti i livelli giovanili diventando anche capitana della formazione U17; attualmente Froya fa parte della formazione U23. Dorsin ha scelto la maglia numero 9. Benvenuta alla Roma, Froya!

(asroma.com)

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Riunione Gasperini-società: il tecnico ha chiesto una linea più diretta con i Friedkin

Arrivano dei retroscena sull’incontro di ieri tra Gasperini, Ryan Friedkin e Claudio Ranieri. Secondo quanto riportato da Filippo Biafora nel corso del collegamento con l’emittente radiofonica, il tecnico avrebbe chiesto una linea più diretta con i Friedkin, con Ryan che avrà una presenza più costante a Trigoria. Inoltre non si è parlato solo del mercato di gennaio, ma si è cominciato a gettare le basi per la prossima stagione.

(Manà Manà Sport)

Florenzi: “Mourinho voleva che restassi a Roma, ma qualcuno lo ha impedito” (VIDEO)

BSMT – Torna a parlare Alessandro Florenzi. L’ex calciatore giallorossi si è raccontato al podcast di Gianluca Gazzoli. Questo uno stralcio delle sue parole:

La prima convocazione?

“Mi dissero ‘lo sai che ti hanno convocato?’. Mi sono ritrovato tra i grandi, spaesatissimo. C’erano Totti e De Rossi, bastavano loro due. La giornata successiva faccio l’esordio, subentro a Totti. Ho ancora la foto a casa di mamma, io che do il cinque a Francesco. Mia mamma ha tutte le mie maglie, io non sono un grande collezionista. L’anno successivo vado a Crotone, e lì sono diventato uomo”

Come diventi capitano?

“Divento capitano perchè Francesco e Daniele erano andati via, lo avevo già fatto ma sicuramente era una grande responsabilità. Giocare a Roma è differente, Roma è talmente passionale che ti travolge”

Come vivevi la città?

“Casa-campo, campo-casa. Quando andavo in giro non succedeva quello che succedeva a Daniele o Francesco, loro non hanno avuto una vita fondamentalmente. Io riuscivo ad andare a cena fuori, loro fermavano i ristoranti. Quello che sono stati loro per la Roma, in parte più Francesco, io non l’ho mai visto. Francesco è stato l’unico giocatore superiore al club”

Se fosse dipeso da te saresti stato a Roma tutta la carriera?

“Si, mi è dispiaciuto quando sono andato via. Dall’altra parte ho scoperto tante realtà che mi hanno dato tanto. Quando sono andato via dalla Roma, i tifosi non l’hanno vissuta bene. Tutt’ora alcuni di loro hanno la verità distorta, qualcuno gliel’ha inculcata in testa. Alcune persone hanno sfruttato giornali e robe varie per andarmi contro, dicendo che ero io che me ne volevo andare. Poi sono successe cose successive. Dopo Valencia mi chiama Mourinho e mi chiede il perché fossi fuori rosa. A lui gli dissero che io avevo litigato con tutti, ma lui era andato a chiedere e aveva scoperto che in realtà non avevo litigato con nessuno. Infatti quella stagione, da che ero fuori rosa, vado a giocare al PSG. Da lì chi doveva darsi delle risposte se le è date. Mourinho mi voleva, ma qualcuno glielo ha impedito.Non so se ero scomodo per la società, ci sono riusciti con Totti e De Rossi figuriamoci con Florenzi”

La dimostrazione d’affetto più grande che hai ricevuto a Roma?

“DOpo il gol al Barcellona, dopo il gol al derby e l’anno della semifinale di Champions. Avevo tifosi sotto casa, io facevo foto con tutti”

Coppa Italia: arriva il Monza al Tre Fontane

Oggi la baby Roma debutta in Coppa Italia Primavera: l’avversario è il Monza, superato poche settimane fa in campionato con un rotondo 5-0 grazie alla doppietta di Arena. La sfida è in programma al Tre Fontane alle ore 15 e si potrà seguire in diretta sul Canale YouTube della Roma. Alte le possibilità di vedere in campo Lulli, Mirra e Romano, che ieri erano a Lecce con la prima squadra. (…)

(corsport)

Stallo Raspadori, ansia Zirkzee e spunta Oosterwolde

Quel silenzio vale più di mille parole. Il mercato della Roma non decolla e Gasperini ha urlato che il re è nudo rimanendo zitto: troppo grande – e forte – il fastidio per come si è impantanata la trattativa per Raspadori. Poche ore prima del match, infatti, il ds Massara lo ha informato sugli ultimi rallentamenti della trattativa per il numero dieci della Nazionale: Jack non ha rispettato l’ultimatum che il club giallorosso aveva fissato a lunedì 5 gennaio, ha chiesto ulteriore tempo ed è partito per la Supercoppa spagnola in Arabia, che in caso di finale per la squadra di Simeone si concluderà l’11. La punta che sarebbe dovuta arrivare nelle prime ore di gennaio adesso rischia, nella migliore delle ipotesi, di fare capolino a Trigoria a metà mese. (…) Raspadori, però, non è ancora convintoIl progetto Gasp lo intriga, cambiare aria un po’ meno. È infatti consapevole di trovarsi in uno dei migliori club d’Europa, il suo tecnico lo stima anche se non lo fa giocare poi così tanto e il fatto che lo stesso Cholo si sarebbe alterato una volta venuto a conoscenza dell’accordo tra Atletico e Roma è un segnale che Jack ha colto (e apprezzato). E se da questa storia nascesse una nuova opportunità? Manna, il ds del Napoli, ha già bussato alla porta: “se vuoi davvero andar via da Madrid, noi ci siamo”, il senso del suo discorso. Insomma, la Roma è lì che aspetta una risposta mentre il ragazzo flirta col suo passato (gli azzurri) e il suo presente (i colchoneros). (…) La Roma, nel frattempo, si sta muovendo anche per la difesa. Sono stati aperti infatti i dialoghi con il Fenerbahçe per l’olandese Jayden Oosterwolde, ex Parma, ventiquattrenne mancino alto un metro e novanta, che può giocare sia come terzino sia nella difesa a tre. La Roma punta al prestito con riscatto. L’allenatore, comunque, resta preoccupato soprattutto per l’attacco. Quando lo United ha esonerato Amorim, ha capito ad esempio quanto sia diventata complicata la trattativa per Zirkzee. E se il nuovo allenatore mettesse l’ex Bologna al centro del progetto? (…)

(corsport)

Lucca-Dovbyk, scambio di nove. Pazza idea sull’asse Napoli-Roma

In questi grossi, mai grassi, matrimoni intrecciati, promesse che tre metri sotto al cielo del mercato possono durare o anche no, ci si accorge improvvisamente del centravanti di stazza, i Lukaku de noantri, una razza un po’ dimenticata, per un po’ anche governata dallo spazio, ora tornata di moda, come le cravatte di un tempo. Il Napoli ha speso 35 milioni – in verità 9 li ha già versati e altri 26 dovrà girarli il pros-simo primo luglio – per scoprire che non tutto l’oro della sana provincia riesce a brillare immediatamente di suo nelle Metropoli: e Lorenzo Lucca, con quei 2 metri e zero uno, ha finito per rappresentare un punto interrogativo, forse una scommessa (per ora) perduta per De Laurentiis. La, Roma, un anno e mezzo fa, ha dovuto adagiare dentro borsoni di pelle 38 milioni (bonus inclusi) per prendersi il capocannoniere della Liga col Girona, Artem Dovbyk. Favole che non sempre si ripetono, anzi possono persino sgonfiarsi: è andata come si sa e come si vede, nonostante l’ucraino ne abbia segnati 17 nella sua prima stagione; ora siamo a 3 in una manciata di minuti, l’ultimo ieri al Lecce da subentrato, ma poco dopo è uscito per un problema fisico: sarà valutato oggi. Ci sono soluzioni che sembrano suggerite dal destino: alla Roma inseguono Raspadori, che in realtà starebbe bene anche nel Napoli improvvisamente assalito dal rimpianto per averlo venduto (26 milioni), e comunque per fronteggiare eventuali complicazioni si sono pure informati su Lorenzo Lucca.(…) Poi c’è la questione del saldo zero, e sul parametro bisogna ragionare o almeno indurirsi: il Napoli può permettersi Dovbyk (3,5 netto) se assieme a Lucca (2 netti) riuscisse a tagliare altre voci dal monte ingaggi o anche se incassasse qualcosa dalle cessioni. Il mercato si sta muovendo e nel breve periodo al gate di Capodichino dovrebbero accomodarsi Marianucci (destinazione Cremona) ma anche Ambrosino (in partenza verso Venezia) e, si sa, è poi la somma che fa la differenza e partecipa alla composizione del saldo zero. Il festival dei sogni è appena iniziato, probabilmente non è ancora decollato, pertanto Lucca quanto Dovbyk sono protagonisti di quest’antipasto che introduce poi alla grande abbuffata (?): qualcosa dovrà pur succedere sulla Roma-Napoli. (…)

(gasport)

Lecce-Roma: la moviola dei quotidiani. Positiva la prova di Sacchi: corretta la gestione dei cartellini

Molto positiva la direzione arteriosa di Juan Luca Sacchi in Lecce-Roma. Sempre in partita e sempre lucido nelle valutazioni tecnico-disciplinari. Corretta la gestione dei cartellini, l’arbitro prende quasi sempre la giusta decisione.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6

Corretti i gialli a Banda e Maleh, per le entrate scomposte su El Shaarawy e Dybala (quella di Maleh è da arancione, visto l’intervento da dietro). Giusto anche annullare il gol a Pisilli, con il centrocampista della Roma che parte in fuorigioco sul lancio di Wesley. Qualche dubbio invece sul corner di Dybala da cui nasce il raddoppio. Infine il doppio giallo a Cristante e Gaspar dopo il cambio di Dovbyk: in campo c’è tensione, di solito si risolve sempre così

CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6,5

Molto bene Sacchi, sempre in partita e sempre lucido nelle valutazioni tecnico disciplinari. In particolare, la gestione dei cartellini comincia ad essere convincente, a tutto vantaggio dell’accettazione in campo. Ok i gol, giusto annullare la rete di Pisilli, chE si lamenta per l’angolo dello 0-2 lo fa sapendo di sbagliare. Ha fatto molto discutere il gol dello 0-2 di Dovbyk, non tanto per la rete in se stessa, visto che l’attaccante ucraino è tenuto in gioco nettamente da Gaspar, quanto per l’angolo dal quale è scaturita l’azione: il pallone deviato da Danilo Veiga è stato bloccato nettamente oltre la linea da Falcone (mezzo metro?). Annullata la rete del possibile 0-2 per la Roma, realizzata da Pisilli: al momento del lancio di Wesley, infatti, il giocatore giallorosso è appena oltre (meno di mezza figura) la gamba destra di Tiago Gabriel, buona la valutazione sul campo dell’assistente numero uno, Mokhtar. Come detto, aggiustato quello che era il suo punto debole, Sacchi ha messo a posto le sue prestazioni: corretta l’ammonizione per Banda (EI Shaarawy lo aveva anticipato), giusto il giallo per Maleh (molto duro su Dybala, appena prima Cristante prende posizione su Ramadani). Ben fatti i gialli a Cristante e Gaspar.

IL MESSAGGERO – VOTO 5,5

Riesce nell’impresa di inervosire una partita che stava scivolando via senza problemi. Eccessivamente protagonista, risparmia un paio di gialli a testa.

IL ROMANISTA – VOTO 6.5

Buona prova di Sacchi in Lecce-Roma. Partita risultata agevole, giocata in spazi molto larghi. Qualche fischio di troppo contestato dal pubblico salentino ma, sempre vicino all’azione, il fischietto di Macerata prende quasi sempre giuste le decisioni. Pochissimi gli episodi da segnalare, tutti nel primo tempo tranne uno. I gialli al 5’ di Banda per un intervento su El Shaarawy e al 27’ per Maleh, che entra duro su Dybala; il fuorigioco di Pisilli al 37’ sul possibile secondo gol della Roma e, a 5’ dalla fine, nella ripresa, le ammonizioni di Cristante  (sembra davvero far poco, ma era diffidato e salterà la gara col Sassuolo) e Gaspar per un bisticcio piuttosto inutile.

IL TEMPO

Sacchi apre bene il proprio 2026, dopo una prima parte di stagione tra luci e ombre. Dal punto di vista tecnico, l’arbitro di Macerata trova continuità rispetto alle sue ultime uscite in Serie A. Se nelle ultime tre aveva fischiato in media trenta falli per partita, al Via Del Mare Sacchi conferma questi nu-meri, che sembrano alti ma in realtà i suoi fischi sono stati quasi sempre corretti nel corso del match, equilibrati sia da una parte che dall’altra per tutta la partita. Sacchi non sbaglia nella gestione dei cartellini: nette le ammonizioni per Banda, che stende El Shaarawy al limite dell’area dopo pochi minuti, e per Maleh, che entra in ritardo su Dybala. L’intervento dello zambia-no è in ritardo ma non da rosso: il contatto è basso, giusto il giallo. Nel secondo episodio, invece, nessuna irregolarità nell’azione che porta al fallo del marocchino: il contatto tra Cristante e Ramadani è uno scontro di gioco, fa bene Sacchi a lasciar giocare. Wesley rischia l’ammonizione per un fallo su Sottil nel primo tempo, ma è sostenibile la decisione di Sacchi di limitarsi a un richiamo nei confronti dell’ex terzino del Flamengo. Pochi minuti prima dell’intervallo, buona chiamata da parte dell’assistente Mokhtar, che annulla in campo il momentaneo raddoppio del-1l Roma per un fuorigioco di rientro da parte di Pisilli. A inizio secondo tempo è regolare la spallata di Celik su N’Dri al limite dell’area di rigore della Roma, nonostante le proteste del Lecce. C’era il calcio d’angolo che porta al gol di Dovbyk: Falcone non è riuscito a tenere in campo il pallone. Qualche scintilla nel finale tra Cristante e Gaspar, che avrebbe voluto riprendere il gioco prima della sostituzione dell’attaccante ucraino: Sacchi decide di ammonire entrambi per spegnere la tensione negli ultimi minuti.