Dalla Bosnia: “spia” italiana durante gli allenamenti della squadra di Barbarez (FOTO)

Appuntamento cruciale domani sera per l’Italia di Rino Gattuso, che si gioca l’accesso al Mondiale contro la Bosnia. E la vigilia non è stata delle più tranquille, dopo il “caso Dimarco”, un altro episodio scuote il giorno antecedente al match. Come scrivono dalla Bosnia, infatti, una “spia” italiana avrebbe filmato illegalmente l’allenamento della squadra di Sergej Barbarez, i giocatori se ne sono accorti rapidamente e lo hanno allontanato. L’uomo, si legge, è rimasto accanto al campo per molto più tempo dei 15 minuti consentiti alla stampa, con i membri del servizio di sicurezza e alcuni membri dello staff tecnico costretti ad intervenire.

(portsport.ba)

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Un mese di stop per Wesley. Konè apre all’Inter. Dovbyk punta al rientro ad inizio maggio

Brutte notizie per Wesley. Gli esami a cui si è sottoposto dopo l’infortunio con il Brasile, hanno confermato la presenza di una lesione muscolo tendinea del bicipite femorale della coscia destra. Sarà out un mese. Punta al rientro per inizio maggio, invece, Artem Dovbyk, che nella seconda settimana di aprile si sottoporrà all’ultima risonanza. Capitolo mercato: come scrivono dalla Svizzera,  in caso di arrivo di un’offerta adeguata da parte di un top club Konè aprirebbe alla cessione, con l’Inter sempre sulle tracce del centrocampista.

I LINK ALLE NOTIZIE PRINCIPALI DELLA GIORNATA

SOULÉ, PARLA IL PERSONAL TRAINER VIGGIANO: “TROPPI ANTINFIAMMATORI, IL CORPO DOVEVA RECUPERARE”

DOVBYK: ULTIMA RISONANZA MAGNETICA NELLA SECONDA METÀ DI APRILE. OBIETTIVO CONVOCAZIONE ENTRO INIZIO MAGGIO

WESLEY: CONFERMATA LA LESIONE MUSCOLO TENDINEA DEL BICIPITE FEMORALE DESTRO. OUT UN MESE

CALCIOMERCATO ROMA, DALLA SVIZZERA: KONÉ APRE ALL’INTER. IN ESTATE I GIALLOROSSI AVREBBERO PROMESSO AL GIOCATORE DI NON OPPORSI IN CASO DI UN’OFFERTA ADEGUATA

MASSIMO ASCOLTO – IL MEGLIO DELL’ETERE ROMANO

ROMA-ATALANTA: AL VIA LA VENDITA DEI BIGLIETTI PER LA SFIDA DEL 18 APRILE

SETTORE GIOVANILE: UNDER 18 KO 2-0 NEL BIG MATCH CONTRO IL BOLOGNA. ARENA IN GOL E DOPPIO ASSIST DI MACCARONI CON L’ITALIA U18, ESORDIO IN U20 PER MIRRA E DI NUNZIO

INSTAGRAM, DOVBYK AL LAVORO: “MATTINATA SPORTIVA” (FOTO)

IN THE BOX – ER GIRO DE PEPPE

Italia, Gattuso: “Abbiamo un rispetto enorme per la Bosnia. Dzeko? Uomo di grande spessore”

Alla vigilia della finale playoff contro la Bosnia, ha parlato il ct azzurro Gennaro Gattuso. Le sue parole:”È uguale a quando eravamo a Bergamo. cambia poco. Oggi ci giochiamo tanto. lo sappiamo io. il mio staff. i miei giocatori. Giochiamo contro una squadra forte. con giocatori di qualità. forti fisicamente. Ci vuole una grandissima Italia per riuscire a coronare il sogno di tornare ai Mondiali”.

Sui motivi per essere positivi.

“Spero di non deluderli. scenderemo in campo con grande voglia e veemenza. È raspetto più importante della nostra storia calcistica. siamo diventati campioni pur non essendo i più forti. ma con grande cattiveria agonistica e sofferenza. Non deve mancare questo”.

Sulla paura.

“Quando fai il calciatore o l’allenatore… Le partite sono difficili. soprattutto quando non puoi sbagliare, non puoi fafire. Poi puoi dire quel che vuoi ai calciatori. Loro vanno in campo e tatticamente l’altra sera rabbiamo sbagliato. Secondo me qualche problematica. sotto l’aspetto tattico. l’abbiamo trovata. Siamo stati molto bravi, la verità è una sola. Parlo del mio percorso: noi sette mesi fa non eravamo questi. soffrivamo gli avversari. arrivavano facilmente in porta. ci creavano occasioni da gol. In sette mesi questa squadra nell’annusare il pericolo. lavorare in maniera diversa, è migliorata. Forse non abbiamo giocato in maniera ultraoffensiva e ci sta essere meno brillanti. Preferisco in questo momento una squadra che stia bene in campo. che soffia meno. per essere meno bellini. Pensiamo al concreto”.

Come avete trovato questo campo?

“Non dobbiamo pensare a quello. È un alibi. Se il campo è brutto lo è per entrambi. La partita bisogna giocarla. Se pensiamo al campo. alla tribuna… No. è da deboli. L’ho visto il campo e può andare. lo ho fatto un anno qui vicino. So bene cosa vuol dire. I campi brutti erano quelli dove giocavo con Majduk. Sinceramente anche se fosse stato brutto possiamo fare poco. Dobbiamo pensare a che squadra sono loro”.

Sull’autobus del tecnico bosniaco.

“Sergej Barbarez è un grande giocatore di poker… Lo apprezzo. Giocava attaccante. capelli biondi. al Leverkusen, ad Amburgo. È un allenatore preparato. si sa far volere bene. entra nell’animo dei suoi calciatori. Era un giocatore importante. con la magia della Nazionale penso che abbia fatto 45-47 partite. segnato diversi gol. Lasciamo stare i discorsi della polemica con Dimarco. Quelle sono stupidaggini. Siamo stati stupidi noi a farci del male da soli. Abbiamo sempre saputo che la Bosnia è di qualità. fisica. quando ti viene addosso si fa sentire. Sa soffrire e sa giocare. I due attaccanti. quando devono ricevere il cross. sanno muoversi molto bene. Per legare il gioco fanno robe interessanti con Dzeko. Sanno cosa devono fare. Scherzava? Lo avevo capito. Gli sto facendo un complimento. Mi piace molto come personaggio”.

Cosa succede al calcio italiano se non si qualifica al Mondiale?

“Non credo sia la sede adatta. Sicuramente posso parlare di me. sarà una delusione. Una mazzata importante. Dovrò assumermi le mie responsabilità perché sono il ct ma ne parleremo dopo. Per ora la testa non ce la siamo spaccata. Se succederà ci metteremo i punti. C’è gente preposta a dire cosa succederà. il mio pensiero lo tengo dentro di me”.

Lei è stato un anno all’Hajduk, riesce a capire meglio la mentalità balcanica?

“Io sono stato bene all’Hajduk. Quello che vedo nella nazionale bosniaca è un mix. Di giocatori forti fisicamente. Ho fatto giocare tantissimi giovani, non hanno paura. sono sfacciati. Hanno grande forza fisica, mi aspetto questo. Perché ha queste caratteristiche qui”.

Su Dzeko.

“Ho una buona amicizia da qualche anno. la stagione scorsa quando ero all’Hajduk poteva venire a giocare qui. I primi anni che ci parlavo avevo percepito lo spessore dell’uomo, come calciatore lo conoscete tutti. Come uomo non mi sorprendono le parole. Ha grandissimi valori. Penso che stamattina non si sia smentito. Complimenti a lui per quello che ha fatto e sta facendo. Ma anche per lo spessore dell’uomo. Loro sono qui, si giocano la loro partita, nel loro stadio. Ripeto: quello che è successo non mi è piaciuto per questo motivo. Non è capitato niente. Dimarco era là con i suoi famigliari, tranquillo. È successo quel che è successo. Il rispetto che abbiamo nei confronti della Bosnia è enorme, per quello che dimostrano in campo. Poi i tifosi… Non hanno mai fatto gol, non mi è capitato”

Su Locatelli.

“Ha fatto una buona prestazione. La mia scelta era tecnico-tattica. La squadra ce l’ho in testa, ci sono cinque cambi che sono fondamentali. Vediamo domani. ho marcato quello che abbiamo fatto male. ma la sua gara è stata buona alla fine”.

La Bosnia è molto fisica. Esposito o Retegui come titolare?

“Vediamo domani, non voglio fare favori agli avversari. Ho detto di una squadra anche tecnica, loro sono forti e anche fisici. Speriamo di fare meno danni possibili”.

Quali sono i miglioramenti?

“Siamo un gruppo unito. vedo questi ragazzi dal primo giorno. All’inizio abbiamo preso gol assurdi, eravamo fragili. facevamo fatica a tenere il campo. Con Israele, alla prima difficoltà abbiamo rischiato di buttare una partita finita. Questo è un aspetto e siamo migliorati. Oggi è venuto Di Lorenzo che si sta curando da un doppio infortunio. Tantissimi altri giocatori a Bergamo: Zaccagni doveva fare la risonanza oggi e ha priorità il club giustamente. È fondamentale vedere questo attaccamento. Dicevano non ci fosse amor proprio. che a nessuno importava. lo lo vedo e mi auguro di cuore. ma non a livello personale bensì per questi ragazzi, di raggiungere questo obiettivo qui. Per come la vivono. Sono orgoglioso, sono contento. anche se le cose andranno male. Spero di no. mi tocco”.

Chierico compie 67 anni anni: gli auguri della Roma

Giorno importante per Odoacre Chierico, che spegne oggi le 67 candeline. E la Roma, sui social, ha voluto fare gli auguri ad uno dei protagonisti del secondo scudetto giallorosso: “Tanti auguri a Odoacre Chierico che oggi compie 67 anni! Campione d’Italia 1982-83. Coppa Italia 1983-84. 119 presenze e 10 gol

Olanda, Malen: “Avrei preferito segnare, ma so che i gol arriveranno. Devo solo continuare a fare quello che sto facendo”

Donyell Malen, attaccante della Roma, dopo la sfida tra Olanda e Norvegia, ha parlato nel post partita. Queste le sue parole:

Come giudichi la tua prestazione contro la Norvegia?
“Direi positiva alla fine. Ho avuto un po’ di sfortuna in 2-3 occasioni. Una volta ho tirato addosso al portiere, l’altra conclusione invece doveva entrare. Ho sbagliato qualche passaggio, ma mi sono sempre fatto trovare nella giusta posizione e questa è la cosa importante. In altre giornate, sarebbe anche arrivato il gol”.

La sostituzione?
“Penso che Koeman sappia cosa possa fare e quali siano le mie qualità. Avrei preferito segnare uno o due gol, ma so che arriveranno. Devo solo continuare a fare quello che sto facendo”.

(vi.nl)

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Al Mancini il ritrovo della Roma Anni 70. Boni richiama le vecchie glorie tra 160 tifosi

IL ROMANISTA (S. CARLONI) – Un’esplosione d’amore, tutto romanista. Dalle presenze illustri ai tifosi: il Mancini Park Hotel si è tinto di giallorosso in occasione della reunion della Roma Anni Settanta. Un appello a cui hanno risposto “presente” tante stelle di una Roma distante praticamente mezzo secolo. Il tutto voluto da Loris Boni e Franco Peccenini: solo due dei tanti ex calciatori giunti sul posto per ricordare e condividere attimi unici con chi ha fatto un pezzo di storia.
E l’afflusso non è stato indifferente. Circa 160 tifosi pieni d’amore a ricordare un’epoca che non c’è più, ma che continua a vivere nei cuori e nei racconti dei protagonisti. (…) Quindi, il via alle presentazioni di Loris Boni, che ha elencato i partecipanti. In ordine: Massimo Turchetti, Roberto Scarnecchia “Masterchef”, Walter Casaroli, Paolo Borelli, Paolo Conti, Franco Tancredi, Michele De Nadai, Domenico Maggiora, Guglielmo Bacci, Angelo Orazi, Franco Peccenini, Sebino Nela (acclamato dalla folla), Odoacre Chierico, Giancarlo De Sisti, Alberto Faccini, Roberta Minaccioni, Giulia Anzalone. (…)

Per Totti ultimo anniversario fuori dalla Roma: torna icona del Club

IL ROMANISTA (G. FASAN) – Per Francesco Totti quello di oggi sarà con tutta probabilità l’ultimo anniversario del suo esordio in Serie A passato fuori dalla porta di casa. Sono passati 33 anni dal suo primo pallone calciato tra i più grandi con la maglia della Roma e 2.476 giorni da quando è uscito dal cancello verde di Trigoria e non ci è più rientrato, quanto meno nella qualità di tesserato della sua squadra del cuore. (…) Ebbene ora lo scenario è cambiato, non manca tanto per rivederlo con la lupa sul petto e magari in Champions («il Como è forte, ma spero ci vada la Roma», ha detto due giorni fa a un evento di padel proprio nella città del Lago): è noto che i Friedkin in vista dell’importante centenario in arrivo nella prossima stagione stanno trattando il suo rientro come leggenda del club. Le parti stanno andando avanti ed è lecito aspettarsi una fumata bianca anche se non con i tempi (qualcuno ha ipotizzato un colpo di teatro fin troppo facile da pensare proprio per la data di oggi) e i modi. Non è bastato Ranieri che ha quasi vuotato il sacco a Sky Sport a inizio febbraio né la cena vera con Gasperini di qualche settimana fa, che paradossalmente ha anche indispettito qualcuno, per andare oltre il semplice ruolo rappresentativo nel club. Per ora per i Friedkin il ritorno di Francesco Totti alla Roma è solo branding garantito e tutto sommato un’operazione nostalgia. (…)

Stefano Desideri: “Sono rinato sotto il segno dei pesci”

SPORTWEEK – Tutto nacque da una proposta bizzarra. «Perché non vieni con noi?». «Io, ma ti pare?». «Ma sì, sei appassionato, vedrai che ti divertirai». E infatti così è stato. Stefano Desideri – per tutti Ciccio – si è buttato in un’esperienza nuova, diversa, che gli ha regalato una nuova vita. «Sono partito per il Messico per i Mondiali di pesca al marlin. E stato bellissimo. Ho respirato la vera libertà». Sì, ma come funziona? «Ci sono esche particolari e c’è un giudice sulla barca, che controlla numeri e tempo. I pesci non si portano neanche a bordo. Si contano, si misura in quanto abboccano, si lasciano in mare». (…) Il primo a portarlo in barca fu il papà. «Andavamo a Cerenova, vicino a Roma. Mi portava a pescare. Facevamo il bolentino, un tipo di pesca sportiva. Diciamo che la mia passione è nata da lì». Poi ha preso il sopravvento il calcio. La Roma, l‘Olimpico e la voglia di realizzare un altro sogno, quello di esordire in giallorosso davanti alla sua gente. Desideri c’è riuscito con Eriksson allenatore. «Lo ringrazierò per sempre, ha puntato su di me e mi ha regalato il debutto. E pensare che lo stavo per mandare a quel paese la sera prima…». Qui l’ex centrocampista si ferma e volge lo sguardo, quasi incantato, come se volesse sforzarsi di rivivere un ricordo e raccontarlo nel dettaglio. «In squadra in tanti sapevano fare l’imitazione del mister, Impallomeni su tutti. Io quella sera ero in camera e mi arrivò una chiamata di Eriksson che mi diceva di andare a dormire presto perché il giorno dopo sarei partito dall’inizio al posto di Ancelotti. lo pensavo fosse uno scherzo e stavo per rovinare tutto. Invece era davvero lui, grazie a Dio…». (…) «Per anni ho lavorato nel settore giovanile della Roma con Bruno Conti. Ne abbiamo tirati fuori a bizzeffe. Facendo un calcolo, più di cento ragazzi che sono passati dal nostro settore giovanile, sono poi diventati professionisti. Per noi è un vanto. Penso a Florenzi, Lorenzo Pelligrini, Frattesi fino a Calaflori, Zalewski e via dicendo. Penso sia lo specchio di un grande lavoro fatto negli anni. Diciamo che mi sono diviso tra il campo e la barca». (…) In chiusura il focus torna sul calcio e Desideri si perde nei ricordi. Quando inizia a raccontare snocciola aneddoti in serie, come fossero diapositive pescate dal mazzo. Una dopo l’altra. Inizia da Liedholm. «Il Barone era incredibile. Un personaggio tanto assurdo quanto bizzarro. Ogni volta che giocavamo al Nord ci faceva alloggiare a Busto Arsizio, così potevamo essere “testati” dal suo stregone. Ci valutava e ci infondeva energia positiva. Stava con noi in ritiro, come fosse un nostro compagno. E Liedholm si confrontava con lui prima di fare la formazione». (…)

Operazione Nostalgia, quante stelle: ecco Totti, Nesta, Zanetti e Boban

È arrivato il giorno della prima edizione indoor di Operazione Nostalgia, che stasera vedrà andare in scena un torneo di calcio a 5 tra Italia, Europa e Resto del Mondo. (…) Tutta l’attesa, naturalmente, sarà per il grande appuntamento (palazzetto sold out) di questa sera, con le squadre che scenderanno sul parquet del PalaEur alle 20. Tante, tantissime le stelle di assoluto splendore, ad iniziare da quei Totti e Nesta che torneranno a giocare insieme a 20 anni di distanza dalla vittoria del Mondiale 2006. Con loro l’Italia sarà composta anche da Di Natale, Perrotta, Fuser, Fiore, Zaccardo, Tommasi e Amelia. Per l’Europa in campo invece Boban, Davids, Candela, Frey, Borja Valero, Simic Bojinov, Jankulowski e Karagounis. Infine il Resto del Mondo con Zanetti, Veron, Aldair, Pizarro, Hernanes, Zago, Denis, Rubinho e Suazo.

(gasport)

Rossettini ritrova Pilgrim per l’Inter

IL TEMPO (A. DI PASQUALE) – Serie A in pausa, spazio alla Coppa Italia. Vigilia di semifinale di ritorno per la Roma che domani affronterà l‘Inter in trasferta (15, Sky): si ripartirà dall’1-1 del Tre Fontane, quindi il verdetto è ancora tutto da scrivere; l’altra sfida vedrà la Juventus ospitare la Fiorentina (al Viola Park si sono imposte 2-0 le bianconere). Le due vincenti nel doppio confronto si ritroveranno poi in finale il fine settimana del 23-24 maggio (data, orario e sede ancora da definire). La Roma, che guida il campionato a +6 pro-prio dalle nerazzurre quando mancano 5 giornate al termine, ha tra gli obiettivi stagionali anche la coppa: «Dobbiamo guardare avanti, c’è una semifinale di ritorno da an-darci a prendere. Siamo fiduciosi, speriamo di recuperare le ragazze acciaccate», le parole di Rossettini al triplice fischio dell’andata. La buona notizia per il tecnico è che, dopo i recuperi di Corelli e Pandini della scorsa settimana, anche Pilgrim è tornata ad allenarsi in gruppo e filtra così ottimismo sulla sua convocazione. Le giallorosse arrivano all’impegno forti del successo in rimonta nel derby, le interiste in casa sono state fermate dal Napoli (2-2): nel complesso entrambe le compagini vivono un buon momento (nelle ultime 5 gare, 3 vittorie e 2 pari per la Roma; 3 vittorie, un pari ed un ko per l’Interi e sono quindi pronte a darsi filo da torcere sia in Coppa Italia che in Serie A; per lo scudetto infatti, classifica alla mano, è corsa a due, con la Juventus, terza, a -11 dalla vetta.