Avanti per Frattesi ma senza spese folli

IL TEMPO (M. CIRULLI) – La Roma si prepara a formalizzare la prima offerta all’Inter per Frattesi. I giallorossi sono pronti ad avviare le trattative con i nerazzurri per riportare nella Capitale il centrocampista. Questa settimana sarà cruciale per Ghisolfi, che intende avviare i primi contatti ufficiali con la dirigenza interista per formulare una proposta concreta. L’Inter valuta il suo cartellino intorno ai 45 milioni, cifra considerata eccessiva dalla Roma. I giallorossi, infatti, non sembrano disposti a soddisfare le richieste economiche dell’Inter e puntano a ridurre il costo dell’operazione inserendo una contropartita tecnica: il profilo individuato da Ghisolfi è quello di Bryan Cristante, che sembra aver ormai concluso il proprio ciclo nella Capitale. L’offerta che dirigente francese potrebbe presentare a Marotta si baserebbe su una cifra vicina ai 30 milioni di euro, dilazionati in più anni, più il cartellino dell’ex centrocampista dell’Atalanta. Un ulteriore elemento che potrebbe inoltre agevolare il trasferimento è la figura dell’agente Giuseppe Riso, che è anche il procuratore di Frattesi. Nella giornata di ieri, si è giocata una «partita parallela» rispetto a quelle disputate dalle due squadre contro Venezia e Bologna. Allo stadio Penzo, il presidente dell’Inter, Marotta, ha parlato proprio del futuro di Frattesi. «È un grande professionista – ha dichiarato ai microfoni di Dazn – Non ha chiesto assolutamente la cessione. Noi non vogliamo vendere nessuno, ma se un giocatore manifesta la volontà di cambiare, siamo pronti ad ascoltarlo. Per ora, però, non ci sono elementi concreti che facciano pensare che Frattesi voglia lasciare l’Inter». Nonostante queste dichiarazioni, la situazione in campo sembra raccontare una realtà diversa. Frattesi, infatti, è partito dalla panchina anche nella sfida contro il Venezia, nonostante le assenze di Calhanoglu e Mkhitaryan, subentrando solamente dopo un’ora di gioco. Inzaghi ha giustificato la scelta parlando della normale concorrenza in una grande squadra come l’Inter. «Conto tantissimo su Davide – ha dichiarato a fine gara – È pienamente coinvolto nel progetto. Lo vedo lavorare bene e abbiamo avuto un’ottima chiacchierata, a differenza di chi sostiene che ci fossero tensioni. Senza l’infortunio di Mkhitaryan, avrebbe probabilmente giocato titolare, ma è entrato molto bene. Certo, vorrebbe più spazio, ma è consapevole della concorrenza. Siamo felici di averlo con noi e per i tifosi è già un beniamino. Se fossi in lui, resterei all’Inter». Poche ore dopo, è stata la Roma a replicare in questa «guerra a distanza». A prendere parola è stato Ranieri, che ha sottolineato come le richieste economiche dell’Inter siano eccessive per le attuali strategie del club giallorosso: «Non spenderemo cifre così elevate per un centrocampista. Dobbiamo coprire più ruoli. Se vogliamo migliorare dobbiamo prendere giocatori da Roma, altrimenti non ha senso acquistare solo per il gusto di farlo». Il tormentone di mercato è appena iniziato.

Cuore Roma

IL TEMPO (L. PES) – Premiata dal carattere. La Roma torna da Bologna con un punto che vale più di quello che sembra. Certo, il tabù trasferta resiste e si prolunga a diciassette gare senza vittoria e sfiorerà i nove mesi il 23 gennaio quando in Europa i giallorossi faranno visita all’Az Alkmaar. Ma la squadra di Ranieri dimostra di esserci con i sentimenti pur concedendo tanto ad un’avversaria comunque preparata e insidiosa come il Bologna di Italiano. Il post derby sembrava il momento perfetto per tornare a gioire lontano dall’Olimpico, ma tutto sommato anche aver evitato la sconfitta in un pomeriggio complicato rende merito alla squadra. Ranieri conferma lo stesso undici del derby dando fiducia soprattutto a Pellegrini che nella stracittadina aveva segnato eritrovato il sorriso. Ma il capitano a Bologna è già tornato sulla terra con una prestazione nettamente insufficiente a conferma che una rondine non fa primavera, e che alcune difficoltà strutturali del calciatore, soprattutto a livello mentale sono diffidi da modificare. Per il resto la «solita Roma», verrebbe da dire. Primo tempo piacevole, come del resto tuta la gara, giocato a ritmi alti da entrambe le squadre e con diverse occasioni per entrambe. Sale in cattedra la Roma che prima col colpo di testa di Dovbyk e poi con la grande occasione sciupata da Dybala in area di rigore va vicina a sbloccare il match. Al 33′ il primo caso da Var della serata. Saelemaekers anticipa Miranda che poi colpisce il belga col pallone già in viaggio. Abisso ignora e da Lissone tutto tace. Anche Ranieri al fischio finale lamenterà il mancato fischio: il rigore sembrava netto. Riparte bene la ama che al 58′ confeziona il gol del vantaggio ancora una volta con Saelemaekers al secondo gol consecutivo: l’esterno riceve da Koné e col sinistro batte uno Skorupski tutt’altro che impeccabile. Poi i blackout giallorosso. Dovbyk gestisce male un contropiede dove Saelemaekers perde un pallone sanguinoso e il Bologna arriva in porta col triangolo Dominguez-Odgaard-Dallinga (colpevolmente abbandonato da Mancini). Quattro minuti dopo Abisso fischia un calcio di rigore per i pardoni di casa per mani di Koné (dubbi restano ma in area c’era anche una tratte-nuta sospetta di Pellegrini). Ferguson spiazza Svilar e la Roma si ritrova sotto. Gestione confusa del match per i giallorossi che attaccano con disordine e concedono spazi ai rossoblù. Ranieri si affida al cambio modulo e inserisce Celik, Pisilli ed El Shaarawy a dieci dal termine. Cambi che funzionano anche con le ultime mosse Baldanzi e Zalewski. Il Bologna non chiude la gara e La Roma è brava a crederci. Al 94′ stavolta Abisso concede il penalty ala Roma sul tocco di mano di Lucumi. Freddissimo Dovbyk dagli undici metri e pareggio tutto sommato meritato. Peccato non aver sfruttato una giornata ricca di pareggi ma la Roma deve recriminare anche con se stessa e con alcuni singoli sottotono. Pellegrini delude ancora ma anche Dybala e Saelemaekers (nonostante il gol) hanno trovato maggiori difficoltà. Tanti spazi anche in difesa con un Mancini distratto e Hummels sopraffatto dal ritmo avversario. Dovbyk bene a metà: glaciale dal dischetto e bravo nel giocare per la squadra, ma a volte manca cattiveria sotto porta. Venerdì all’Olimpico arriva il Genoa, ma è ancora presto per guardare la classifica.

Per la Roma non è mai troppo tardi

«Voglio chiedere a Ranieri che ha 73 anni se lui sa come si allenano gli ultimi 8 secondi perché io non ci riesco, per me fanno parte delle cose inallenabili». Sorride amaro alla fine Vincenzo Italiano, l’allenatore del Bologna che è uscito dal campo prendendosela con l’arbitro, ma anche con i suoi più acerbi giocatori incapaci di tenere in pugno una meritata vittoria contro la Roma. (…) L’analisi di Italiano è lucida e onesta: le ultime reti del 2-2 sono arrivate su rigori da Var, analoghi tocchetti involontari di mano su cross (prima Koné poi Lucumi) pescati col microscopio da Manganiello davanti alla tv, impossibili da vedere a occhio nudo sul campo. Ma quello definitivo trasformato da Dovbyk è arrivato oltre il recupero, dopo che il Bologna non era riuscito a chiudere un match dominato nella ripresa contro una Roma che non aveva saputo reagire. L’unico tiro in porta giallorosso dal 2-1 del 65′ in poi è stato quello finale dal dischetto. Dopo un primo tempo equilibrato nel gioco, ma con Dybala a sciupare l’occasione migliore, è successo tutto. (…) «C’era rigore per noi e per loro», commenta Ranieri. «Nel primo tempo dovevamo giocare con più ritmo, siamo una squadra più briosa. Siamo stati lenti, troppi palloni all’in-dietro. Sono contento perché abbiamo ripreso un pari importante, ma non mi piace questo ritmo, voglio un ritmo da chi prova a vincere».

(La Repubblica)

Frattesi scalpita, Ghisolfi prepara l’offerta. Marotta: “Se vuole andare lo ascolteremo

Parte la settimana dell’assalto a Davide Frattesi. Oggi Ghisolfi parlerà con l’Inter per iniziare ad intavolare la trattativa. L’interesse è reale e i nerazzurri sono anche disposti ad abbassare le pretese. La richiesta iniziale di 45 milioni può scendere fino a 35/40. (…)  Frattesi è scontento per il poco spazio a disposizione, ma anche Marotta ha provato a mettere a tacere le voci di mercato: “Non ha chiesto di andare via. Questo è un mercato in cui dall’oggi al domani possono arrivare richieste“. Ha poi aggiunto: “Di natura non vogliamo vendere nessuno, se un giocatore manifesta la volontà di cambiare noi cerchiamo di ascoltarlo“. Ma al di là delle solite frasi di circostanza, la Roma comincia a pensare all’offerta. Ghisolfi vuole proporre un prestito oneroso con obbligo di riscatto nella speranza di poter incassare a giugno i 24 milioni del Sunderland per Le Fée. Nell’affare può entrare anche il prestito di Cristante che aiuterebbe il club ad abbassare il monte ingaggi.

(Il Messaggero)

Ranieri chiama Frattesi: oggi il vertice con l’Inter

Entra sempre più nel vivo la trattativa per Davide Frattesi. È fissato per oggi infatti un primo contatto tra Roma e Inter per parlare concretamente delle cifre dell’operazione. Frattesi ha chiesto di essere ceduto, nonostante la mezza smentita di ieri del presidente Marotta: “Noi non vogliamo vendere nessuno, ma se qualcuno manifesta l’intenzione di cambiare, noi cercheremo di ascoltarlo”. Che vuol dire: portate i soldi e ne parliamo. È quello che farà la Roma nell’incontro di oggi. I giallorossi partono da una buona base: hanno il placet del calciatore al trasferimento nella Capitale. Un’intesa verbale arrivata nei giorni scorsi e confermata dallo stesso calciatore a Claudio Ranieri. I due infatti si sono sentiti telefonicamente. (…) Pochi minuti di telefonata conclusi con la promessa di vedersi presto. Ora toccherà ai due club trovare l’accordo. La Roma oggi potrebbe presentare un’offerta economica attorno ai 30 milioni di euro: prestito con obbligo di riscatto e pagamento pluriennale. Una prima proposta per iniziare a parlare concretamente dell’affare. (…)

(La Repubblica)

Gol di Saelemaekers, poi il blackout: la Roma si salva solo su rigore

Nemmeno la vittoria nel derby riesce a risollevare la Roma di Ranieri che pareggia all’ultimo secondo contro il Bologna ma prosegue la sua striscia negativa in trasferta. Adesso sono otto i mesi senza vittoria lontano dall’Olimpico e salvandosi dalla nona sconfitta in campionato. Un punto guadagnato grazie al tocco di mano di Lucumi che al 95’ regala un rigore ai giallorossi. Ci pensa Dovbyk a tirare fuori la Roma dalle sabbie mobili. (…) L’effetto derby è durato un’ora. Fatto di un primo tempo di controllo delle sfuriate del Bologna e qualche buona trama offensiva guidata da Paredes – poi sparito nella ripresa – e il solito Saelemaekers. Ed è proprio il gol del belga ad inizio ripresa, il quarto nelle ultime sei giornate, a spegnere di colpo la Roma. Che stacca la spina e si scioglie in meno di sette minuti. Quelli intercorsi dall’esultanza con scuse dell’esterno destro (era l’ex della partita) al fallo di mano di Koné. Prima Dallinga e poi il rigore di Ferguson ribaltano il risultato e riportano la Roma a vedere i fantasmi degli ultimi mesi. Ranieri cambia mezza squadra e toglie tutti i senatori. Fuori Hummels, Paredes, Dybala, Pellegrini e lo stesso Saelemaekers. Dentro El Shaarawy, Pisilli, Celik, Zalewski e Baldanzi. La musica non cambia. E solo l’imprecisione di Odgaard e Orsolini non peggiora il risultato. Poi ci pensa il Var e la disattenzione di Lucumi a regalare un insperato pareggio ai giallorossi. (…)

(La Repubblica)

Bologna-Roma, i convocati di Ranieri: out Cristante e Dahl, tornano Celik e Ryan. Prima chiamata per Romano (FOTO)

Alla vigilia della sfida contro il Bologna, Claudio Ranieri ha diramato la lista dei convocati per il match di domani pomeriggio. Tornano in squadra Zeki Celik e Mathew Ryan, che avevano dato forfait per il derby. Prima chiamata per il centrocampista classe 2006 Alessandro Romano. Assenti, invece, Bryan Cristante e Samuel Dahl.

Bologna, Italiano: “Ranieri è una persona fantastica, riesce a fare bene ovunque vada”

Vincenzo Italiano, tecnico del Bologna, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Roma. Queste le sue parole:

Il match contro la Roma?
“La Roma ha giocatori che cambiano le sorti delle partite. Noi abbiamo due partite in meno in campionato e siamo in ritardo per questo dobbiamo aggiungere punti alla nostra classifica. Affrontiamo la Roma in un momento molto diverso rispetto all’andata, c’era un clima diverso intorno al club giallorosso e la squadra l’aveva accusato. Ora hanno vinto il derby e hanno una carica diversa. La Roma è un esempio di squadra che quando è in fiducia cambia il suo status, è di alto livello e da primissimi posti in A. Ranieri è un grande, una persona fantastica, è un allenatore che dovunque va riesce a fare bene”.

Il mancato riscatto di Saelemakers?
“Non ho mai aperto il discorso con la società. Ci tengo a precisare che non è stata una mia decisione non riscattarlo, perché quando sono arrivato già la questione era chiusa”.

Le soluzioni per domani?
“Abbiamo due soluzioni senza Pobega e domani decideremo tra Moro, Ferguson. Dallinga al posto di Castro perché è più fisico? Davanti se pensiamo alla Roma e ai colossi che ha nei tre in difesa stanotte non chiuderò gli occhi un minuto. Dobbiamo pensare a quello che siamo, lì davanti stiamo facendo bene. Sono contento della crescita di Dominguez, Odgaard dove lo metti sta, mi dispiace per Iling che in Coppa Italia aveva fatto bene. Con il Verona avevamo un piano d’azione diverso per Dan e Orso, ma domani vedremo. Stiamo bene e abbiamo tutti a disposizione”.

Napoli, Conte: “Kvaratskhelia ha chiesto di essere ceduto, prenderemo un giocatore importante”

Alla vigilia della sfida contro l’Hellas Verona, il tecnico del Napoli Antonio Conte ha di fatto confermato la voglia di Kvaratskhelia di lasciare il club. Le sue parole: “Kvara ha chiesto al club di essere ceduto, senza giri di parole. Mi è stato riferito questo e il giocatore mi ha confermato questa decisione. Personalmente provo una grande delusione: sono stato sei mesi a lavorare con lui, a farlo sentire al centro del progetto. E anche il contratto in essere doveva essere rinnovato e invece dopo sei mesi siamo tornati all’inizio. Da parte mia c’è grande delusione. Vuol dire che anche io non sono stato così incisivo nel convincere le due parti nell’andare avanti insieme. Oggi mi trovo a un punto in cui devo fare un passo indietro, non posso tenere con le catene chi oggi non vuole rimanere. L’ho fatto questa estate, ho avuto sei mesi di tempo per provare a convincere le parti a trovare una soluzione, ma è andata così. Io faccio un passo indietro, è giusto che la situazione la risolvano il club, Kvara e il suo entourage. Non vorrei mai che il giocatore pensasse che io ho posto un veto. L’ho fatto questa estate, forse anche in maniera presuntuosa, ma vedendo i risultati non sono riuscito a convincerlo e quindi devo fare un passo indietro. Kvara non è disponibile per la gara col Verona, chiaramente andiamo a perdere un calciatore importante”. Tra gli attenzionati del Napoli per sostituire il georgiano c’è anche Lorenzo Pellegrini.

Brighi: “Ranieri fa cose normali e nella normalità migliora il sistema”

L’ex centrocampista di Roma e Bologna, Matteo Brighi, si racconta alla vigilia della sfida contro i rossoblu. Le sue parole:

Che ricordi hai dell’esperienza alla Roma?

“È stata un’esperienza tra le migliori che ho avuta La città, lo stadio, la gente, le fli esperienze che ho vissuto sono difficilmente replicabili. Sono ricordi molto positivi, per primo peccato di essere riusciti a fare poco nonostante fosse un grande gruppo che aveva la possibilità di vincere qualcosina in più. Ti scontri contro altre realtà importanti, ma anche noi ci siamo tolti soddisfazioni tra derby e qualche trofeo”.

Come hai vissuto gli anni in giallorosso?

“A Roma si vive di caldo dal lunedì al lunedì dopo, un po’ per l’ambiente e un po’ per la rivalità con la Lazio, a differenza di altre città che sono più tranquilla. Ricordo il ritiro del primo anno, quando il giorno dopo il sorteggio dei calendari già ti rimandavano alla partita del derby. E’ anche il bello di Roma, o il brutto: la romanità è anche questa”.

Ti sei dovuto conquistare la Roma…

“E’ stata dura. Ero arrivato come uno da visionare, c’era mister Spalletti e piano piano mi sono ritagliato il mio spazio. Non era facile, davanti c’era tanta gente forte e c’è sempre stata tante gente forte. Non penso di essere ricordato come il campione, ma come quello che si è dato da fare e ha dato il suo quando è stato chiamato in causa. Con la Roma ho anche giocato in Champions League e ho segnato, sono sensazioni importanti. Roma ti coinvolge, ti fa vivere emozioni importanti e la Champions League è stata una di quelle emozioni che porterò sempre dentro. Quell’anno la Champions era partita male, dovevamo rincorrere e poi siamo passati per primi nel girone. Siamo stati sfortunati agli ottavi, ma sono esperienze di cui ho un ricordo limpido”.

Come hai vissuto l’ambiente Bologna?

“Sono stato benissimo. Prima sono andato da diciottenne in prestito, poi sono tornato da ultra-trentenne. Bologna ultimamente sta respirando calcio, lo stadio è sempre pieno ed è un fattore. Hanno costruito qualcosa di importante e si stanno imponendo in Italia”.

Che ti aspetti per la partita di domenica?

“Il Bologna si è smarrito all’inizio, ma poi si è ripreso e sta convincendo. La Roma a volte vince il derby e poi fatica a ripartire. Le difficoltà iniziale di quest’anno credo che siano state superate, può essere una bella partita. La Roma deve cercare di risalire la classifica e il Bologna deve imporsi dove è”.

Conosci bene Ranieri, quanto è fondamentale in queste situazioni?

“Quando arrivò all’epoca era più o meno la stessa situazione. E’ un normalizzatore, mette le cose al suo post. Sa toccare le corde giuste, vedi Pellegrini: lo ha messo dentro al momento giusto e ha rispolverato gente che stava giocando poca. Fa le cose normali e nella normalità migliora il sistema. Penso che la Roma non meriti la classifica che ha e che sia destinata a migliorare con la squadra”.

Hai visto Baldanzi in Under 21.

“Speriamo che possa crescere maggiormente anche con il mister. La difficoltà maggiore per questi ragazzi in queste piazze è ritagliarsi lo spazio adeguata Ha pagato, lui come la Roma, un primo periodo non facile. Nel derby è entrato bene, speriamo per lui e per noi che pOssa ritagliarsi sempre più spazio, così come sta facendo Pisilli. I giovani bravi ci sono, bisogna avere il coraggio di metterli dentro. Roma di giovani bravi ne sforna parecchi e il mister li valorizza anche”.

Che giocatore è Pisilli?

“Da quello che ho visto ha calcio, coordinazione. E’ uno di quei giocatori che ora si richiede maggiormente, esperienza che accumulerà quest’anno sarà importante. Ha assorbito bene il salto dalla Primavera”.

(asroma.com)

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