X: la Roma ricorda il leggendario Ghiggia a 99 anni dalla nascita (FOTO)

La Roma ricorda il leggendario Alcides Ghiggia nel giorno del suo compleanno. Nato il 22 dicembre 1926 a Montevideo (capitale dell’Uruguay), l’esterno destro vestì la maglia giallorossa dal 1953 al 1961 e in 213 presenze mise a segno 19 reti. Inserito nella Hall of fame del club capitolino, fu il protagonista del “Maracanazo”: fu proprio lui a segnare il definitivo 2-1 al minuto 79 e a regalare il Mondiale 1950 all’Uruguay in casa del Brasile davanti ai 200.000 spettatori presenti al Maracana. “Il 22 dicembre 1926 nasceva Alcides Ghiggia – il messaggio della Roma su X -. 213 presenze e 19 gol in giallorosso, Hall of Fame, eroe della finale di Coppa del Mondo 1950″.

Ferguson si gode i giorni liberi concessi da Gasperini: l’attaccante torna in Irlanda (FOTO)

In seguito alla sconfitta per 2-1 contro la Juventus, Gian Piero Gasperini ha concesso alla squadra alcuni giorni di riposo e ha fissato la ripresa degli allenamenti al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria a martedì pomeriggio. Evan Ferguson, al centro delle polemiche dopo la clamorosa bocciatura da parte dell’allenatore, ha deciso di lasciare la Capitale per fare ritorno nella sua Irlanda e a testimoniarlo è il selfie scattato in aereo e pubblicato dall’account Instagram Roma_Theory.

Calciomercato, dalla Germania: fatta per Arevalo allo Stoccarda, pagata la clausola da 7 milioni

Niente Roma per Jeremy Arevalo, talento classe 2005 del Racing Santander. Il giovane attaccante dell’Ecuador era stato trattato con grande insistenza dal club giallorosso, tanto che la sua famiglia fu invitata anche nella Capitale. L’affare però non è andato in porto e, come riportato dal giornalista Florian Plettenberg di Sky Sport Deutschland, il giocatore si trasferirà in Germania: è fatta per il suo passaggio allo Stoccarda e la società tedesca ha sborsato i 7 milioni di euro della clausola rescissoria. Arevalo ha già completato le visite mediche e firmerà un contratto fino al 30 giugno 2030.

Genoa, De Rossi: “Lavorare sperando che la Roma perda è una cosa contro natura. Applausi? Non cambierà mai nulla tra me e i tifosi” (VIDEO)

RAI SPORT – Daniele De Rossi, allenatore del Genoa, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dell’emittente televisiva al termine della partita contro l’Atalanta, persa per 0-1, e tra i vari temi trattati a “La Domenica Sportiva” si è soffermato anche sulla sfida contro la Roma in programma lunedì prossimo allo Stadio Olimpico. Ecco le sue parole.

Lunedì sera vorrei essere una mosca sulla tua spalla quando entrerai all’Olimpico: vorrei capire le vibrazioni, capire cosa prova Daniele in quel momento…
“Non lo so, perché non ci sono mai stato dall’altra parte in quello stadio. So soltanto che ho una partita da preparare e una partita da provare a vincere. È la prima volta che mi succederà una cosa del genere. Lavorare una settimana, come ho detto pochi giorni fa in un’intervista ad Ambrosini, sperando che la Roma perda, è una cosa contro natura per me. Ma prima o poi doveva succedere, perché questo è il lavoro che ho scelto. Io accetterò che loro facciano il tifo contro di me e loro accetteranno che, per una volta, per novanta minuti, saremo non nemici ma dalla parte opposta. Penso che sarà bello, è come quando, dopo tanti anni, ritrovi il tuo primo grande amore, un vecchio amore, un grandissimo amore. Sarà bello salutarsi. Poi, durante la partita, non ci sarà spazio per i sentimentalismi. Ma a fine gara penso che un giretto per salutarli lo farò”.

Spero che quando entrerai all’Olimpico tutti i tifosi della Roma si alzeranno in piedi e ti faranno un applauso: te lo meriti…
“Non so cosa faranno, la Roma sta volando”.

Lo faranno, vedrai…
“Anche se non lo faranno io so ciò che provano per me. Quello stadio mi ha sempre ribadito ogni volta, anche nei momenti non super positivi, ciò che prova per me. I tifosi devono sentirsi liberi di non tifare per me per una volta e di non alzarsi in piedi, perché non cambia assolutamente nulla tra me e loro”.

Simplicio: “Roma? Io e il gruppo brasiliano siamo arrivati ubriachi a un paio di allenamenti. Sabatini non poteva vedermi”

GASPORT – Fabio Simplicio, ex centrocampista della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato anche su alcuni episodi della sua avventura in giallorosso. Ecco le sue dichiarazioni.

A proposito di Totti, andò a Roma per lui? 
“Mi sono emozionato due volte: quando ho visto lui e quando ho visto Papa Bergoglio a San Pietro. E si chiamano entrambi Francesco. Mi creda, una cosa speciale. E sì, l’ho scelta per il prestigio e per giocare con Totti e De Rossi. Ci siamo divertiti. Avevamo un gruppo di brasiliani che ne combinava una al giorno”. 

In quegli anni giravano notizie sulla vostra poca professionalità. C’era chi scriveva che vi presentavate agli allenamenti ubriachi… 
“Roma, si sa, è una piazza complicata per radio, voci e giornali. Stupenda, ma tosta a livello mediatico. Io ricordo quando all’inizio ero infortunato e non giocavo, si parlava di me dicendo un sacco di cose false. A parte tutto, però, un paio di volte siamo arrivati ubriachi per davvero… almeno noi brasiliani”. 

Ci racconti, se si può. 
“Premetto che per me lo spogliatoio è sacro, ma con Ranieri capitò che festeggiammo il carnevale brasiliano a casa di un compagno. Il giorno dopo eravamo dei cadaveri. Io non vedevo la palla. Claudio ci sgridò: ‘Brasiliani, che avete fatto ieri sera?’. E ci mandò a fare la doccia. Ne abbiamo riso poi, tempo dopo. Ci prendeva spesso in giro. Ma non è l’unica che ho combinato… ne vorrei raccontare un’altra”. 

Prego. 
“Una volta sono entrato con la macchina dentro una fontana di Parma. Ero ubriaco e non sono riuscito a fermarmi. Possiamo dire che fu un errore di gioventù…”.

C’è qualcuno nella sua carriera che l’ha delusa? 
“Ho sempre avuto buoni rapporti con tutti, ma c’era un direttore che non poteva vedermi”. 

Chi? 
“Walter Sabatini. Mi ha fatto fuori sia a Palermo che a Roma. In rosanero prese Pastore al mio posto, per cui niente da dire, ma voleva proprio un profilo diverso dal mio. Più che le scelte, mi fecero restare male i modi usati. Nessuno mi ha mai coinvolto: solo un ‘devi andartene’. Basta”. 

Ha avuto modo di parlargliene in un secondo momento?
“Mai, zero contatti. Ma sto bene così. Non mi è piaciuto come si è comportato e non lo stimo, fine”. 

Pruzzo: “Farei un contratto a vita a Dybala. Raspadori non aggiungerebbe molto, ma Zirkzee alzerebbe il livello”

IL MESSAGGERO – Roberto Pruzzo, storico centravanti della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato anche sul mercato della squadra giallorossa. Ecco le sue dichiarazioni.

Le è piaciuta Juve-Roma?
“La Juventus ha vinto perché ha avuto più occasioni, ma neanche troppe. È stata una partita di medio livello decisa da alcuni episodi. La Roma ha fatto fatica a trovare soluzioni in avanti ed è un risultato che va accettato”.

Secondo lei perché quando la Roma affronta queste squadre va spesso in difficoltà.
“C’è tanta differenza ma è sempre stato così nella storia. A Torino e a Milano la musica è sempre la stessa. Le squadre del Nord sono generalmente più forti ed è normale che ci siano dei risultati negativi. Ci sono stati anche dei momenti nei quali Roma e Napoli hanno avuto la meglio, ma ora i giallorossi fanno fatica negli scontri diretti. C’è da fare qualcosa”. […]

Gasperini non ha fatto sconti neanche a Ferguson.
“Quando entri e la partita è abbastanza chiusa non è facile. Per me il suo ingresso è stato positivo, ha partecipato attivamente al gol di Baldanzi e si è mosso discretamente. Evidentemente c’è qualcosa che non va e vorrei che la soluzione si possa trovare nel mercato”. 

Facciamo un gioco. Escono Baldanzi e uno tra Dovbyk e Ferguson, entrano Zirkzee e Raspadori, la Roma secondo lei è più forte?
“Penso di sì. Anche se Raspadori con Pellegrini, Soulé e Dybala credo che non aggiunga molto. Zirkzee, invece, è un calciatore che ha dimostrato di essere in grado di alzare il livello”.

A proposito di Paulo, se lo terrebbe?
“Fosse per me il contratto glielo farei a vita. È difficile rinunciare a un giocatore di quel livello. È vero che ha dei limiti fisici, ma in un campionato ‘povero’ come il nostro può sempre fare la differenza. In un buon contesto può essere la ciliegina sulla torta”. […]

Questa squadra quante possibilità ha di tornare in Champions League?
“Abbastanza. Penso che possa competere per il quarto posto”.

Calciomercato Roma, spunta l’ipotesi scambio Lucca-Ferguson con il Napoli. Manna (ds Napoli): “Lucca sul mercato? Dipende da lui”

La Roma è alla ricerca di un nuovo centravanti in vista della sessione invernale di calciomercato e allo stesso tempo il futuro di Evan Ferguson sembra lontano dalla Capitale. Come svelato dall’emittente televisiva, l’attaccante irlandese potrebbe comunque restare in Italia e il Napoli starebbe pensando proprio a lui. Le due società stanno ragionando su un possibile scambio e a fare il percorso inverso sarebbe Lorenzo Lucca, il quale sta trovando poco spazio con Antonio Conte. Ferguson tornerebbe momentaneamente al Brighton per poi essere nuovamente girato con la formula del prestito al Napoli, mentre l’addio dell’ex Udinese è legato alle condizioni di Romelu Lukaku.

(Sky Sport)


Prima della finale di Supercoppa tra Napoli e Bologna il direttore sportivo del Napoli Manna è intervenuto ai microfoni di Italia 1: “Lucca sul mercato con il ritorno di Lukaku? Sono discorsi prematuri. Romelu sta rientrando, ma ha bisogno di lavorare perché è un giocatore con una fisicità importante e lo stesso infortunio è stato importante. Non possiamo velocizzare il rientro ma ragionare step by step. Lucca è forte, l’abbiamo voluto. Ora deve alzare i giri, c’è da andare forte non solo in settimana ma anche in partita. Sta soltanto a lui”

Calciomercato Roma: Gasperini toglie Pisilli dal mercato

Cambio di strategia in casa Roma per il futuro di Niccolò Pisilli. Il centrocampista classe 2004 sta trovando pochissimo spazio in questa stagione (202 minuti giocati tra tutte le competizioni), ma l’assenza di Neil El Aynaoui (impegnato in Coppa d’Africa) ha aperto nuovi scenari. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, Gian Piero Gasperini ha deciso di togliere il ventunenne dal mercato: il tecnico ha messo il veto ad una sua cessione verso Cagliari Genoa e lo utilizzerà con maggiore frequenza.

(gasport)

Primavera: oggi la Roma

IL TEMPO (E. INNOCENTI) – Oggi tocca alla Roma ospitare il Verona al Tre Fontane alle 11. Archiviato il periodo da incubo con la goleada al Monza, la Roma cerca continuità per chiudere al meglio il 2025. I gialloblù sono un avversario ostico: «Una squadra strutturata, veloce, esperta, pericolosa su palla inattiva, costruita per il vertice – così Guidi alla vigilia ai microfoni del club – per noi sarà un test importante».

Coppa Italia donne: le due romane oggi negli ottavi

IL TEMPO (A.D.P.) – È tempo di Coppa Italia per le romane. Oggi negli ottavi di finale la Roma sfiderà il Lumezzane in trasferta (13.30, diretta sul canale YouTube del club). La squadra di Rossettini in settimana ha salutato la Champions superando facilmente il St. Polten e ora vuole chiudere l’anno con il passaggio del turno: «È una competizione che vogliamo fare bene – ha sottolineato il tecnico alla vigilia – loro sono una buona squadra, con un buon percorso in Serie B quindi dovremo affrontare la partita in maniera seria e responsabile. Sicuramente veniamo da un ciclo importante e dobbiamo recuperare le energie, ma questo non deve essere un alibi. Faremo qualche cambio, ma l’obiettivo è sempre quello di fornire una buona prestazione». Out dalle convocate Thogersen per motivi di famiglia.