Guai alla coscia: Koné si ferma. Ora gli esami, niente Francia

Era stato profetico Gian Piero Gasperini mercoledi scorso, (…) “Quello che sta peggio di tutti è Koné: vedremo cosa fare” aveva sottolineato il tecnico giallorosso. Alla fine il centrocampista ci ha provato, arrendendosi però quasi subito per un problema muscolare alla coscia destra. Un fastidio che gli aveva già fatto saltare la partita con il Como, anche se li sembrava più una scelta precauzionale proprio in vista della gara con il Bologna di ieri sera. Il francese ora salterà le amichevoli contro Brasile e Colombia. (…) Tra oggi e domani poi gli esami strumentali, la speranza è che la sosta rende l’assenza il meno dolorosa possibile.

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Italiano: “Che mentalità. Abbiamo scalato una montagna”

È stata un’impresa, una partita bellissima, abbiamo scalato una montagna“. Il Bologna – vincendo la quinta gara di fila in trasferta dopo Vigo, casaMaccabi, Bucarest e Bergen – agguanta i quarti di finale e incontrerà l’Aston Villa (l’andata a Bologna il 9 aprile): sarà la quarta volta in due anni dopo Champions League ed Europa League di quest’anno. “E saremo ancora una volta i non-favoriti” aggiunge Italiano.
(…) È stata una battaglia assoluta, ieri: una gara già in mano che poi è scappata e che poi, ancora, è diventata la storia di una rasoiata – quella di Cambiaghi – quando nessuno se l’aspettava. Significa avere coraggio anche quando tutta Roma spingeva per l’impresa. “La Roma ci era superiore ma se lavori bene – fa Italiano -, con coraggio, tecnica e cinismo ci riesci. Complimenti ai ragazzi: i miei giocatori si stanno approcciando a questi appuntamenti con grande mentalità e testa. E questo è il risultato. Abbiamo superato un girone tosto, vinto un playoff difficile e superato una squadra superiore alla nostra, su questo non ci sono dubbi. Ora c’è l’Aston Villa? Da due anni ci batte, partiamo ancora sfavoriti, come successo contro la Roma, ma siamo pronti a superarci. Siamo ottavi in A e nei quarti in Europa: questo mi dà molto orgoglio. Io sono felice: giocando ogni tre giorni succedono certi momenti difficili, abbiamo avuto un periodo di crisi ma anche due clavicole rotte (Freuler e Bernardeschi, ndr) e tanti infortuni: forse non è successo nemmeno nel ciclismo. Domattina (oggi, ndr) faremo una bella festa ma domenica c’è la Lazio e dobbiamo stare sul pez-zo. Questo stadio ci porta bene? Stadio fantastico: lavori anche per vincere in atmosfere del genere“. (…) L’idea di non abbandonare la rincorsa all’Europa tramite il campionato esiste e resiste. L’obiettivo che ha il Bologna è il settimo posto, occupato dall’Atalanta e sempre che il 7° posto possa servire per tornare in Europa. Nel frattempo, la corsa europea può andare avanti. Santi Castro, tendente al monumentale, fa la sintesi: “Bellissima partita per lo spettacolo, tutto molto emozionante: in panchina abbiamo sofferto molto, siamo più volte stati avanti ma loro sono riusciti a recuperare. Abbiamo vinto anche coi movimenti che avevamo provato: e così sono arrivati i gol e la vittoria. lo leader? No, qui dentro, credetemi, siamo tutti leader“. Il tutto con foto finale della squadra dietro ai 4000 tifosi: un rito che funziona. Il Bologna va avanti proprio quando l’Europa sembrava un miraggio. Vincenzo ha colpito ancora.

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Gasperini: “Errori grossolani, gara buttata. I fischi? Dettati dalla delusione”

È finita così. Con tanta rabbia, ma con la consapevolezza almeno di aver dato tutto. (…) Fischiati da gran parte dell’Olimpico a fine gara, fuori dalle coppe a marzo per il secondo anno di fila e a secco di vittorie da un mese esatto (dal successo sulla Cremonese). Gian Piero Gasperini, nel dopo gara, cerca di rialzare il morale così: “È stata una partita molto avvincente. Abbiamo visto il meglio e il peggio di quello che siamo. Il meglio per quasi tutta la partita, il peggio negli errori e nelle occasioni che abbiamo concesso. I fischi sono stati dettati dalla delusione della gente, non di sicuro dalla prestazione dei ragazzi. Una gara determinata anche da alcuni errori anomali, grossolani“. E proprio sugli errori commessi nelle fasi calde del match Gasp insiste: “Abbiamo sbagliato su tutti i gol, anche sul primo. È un peccato perché non puoi concederli a una squadra come il Bologna. Siamo stati superiori all’avversario in tanti aspetti, poi abbiamo buttato via la partita“. Un cambiamento netto rispetto alla Roma con la miglior difesa per tutto il girone d’andata. “Colpa magari di un po’ di fatica e pressione in più – puntualizza l’allenatore -. Io ho visto anche molte cose buone. Una squadra che rimonta due gol, che gioca in quel modo. L’inerzia della gara sembrava a nostro favore, poi sbagli in quel modo e ci sta che perdi. Ma la prestazione è sempre stata di livello“. Poi Gasperini torna sulle tante assenze in attacco: “Non ho molta possibilità di fare cambi, loro hanno potuto mettere tre attaccanti freschi in un momento importante. Chiaro che se ti mancano i giocatori tutti nello stesso reparto soffri e patisci. Per fortuna, abbiamo trovato un Malen straordinario, ma nel girone d’andata avevo più soluzioni con Dybala, Ferguson, Soulé e gli altri. Se penso a Como e stasera (ieri, ndr), non ho molto da dire ai miei giocatori come livello di prestazione. Il problema dell’attacco ce lo porteremo avanti. Non arrivare a giocatori con certe caratteristiche sta pesando, ma non posso recriminare nulla ai ragazzi. Vaz? È un ragazzo giovanissimo, pesa il fatto che è stato pagato tanto. Ci si aspetta tanto, ha bisogno di crescere. A gara in corso con la sua forza e vivacità può essere utile, per puntare a traguardi più alti ci sono mancati giocatori di livello notevole come Dybala o Soulé“. (…) “La squadra deve provare ad entrare tra le prime 4 – conclude Gasp -, abbiamo fatto un percorso molto positivo. Se penso alle prossime gare, meritiamo di finirle bene“. Anche Bryan Cristante, dice la sua: “C’è poco da essere stanchi, dobbiamo rimboccarci le maniche, domenica c’è già un obiettivo importante da raggiungere contro il Lecce“.
E Lorenzo Pellegrini aggiunge: “Dobbiamo ritrovare la forza adesso. Contro il Bologna ci sono tanti buoni spunti, come la reazione della squadra e l’abnegazione messa in campo“.

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Delusione Roma, Gasp da 1-3 a 3-3. Cambiaghi lo gela e porta Italiano ai quarti

Dalle montagne russe dell’Olimpico il Bologna scende con il sorriso e la Roma con le lacrime. Dopo tante emozioni la qualificazione premia la squadra che complessivamente l’ha meritata di più anche se ha rischiato di farsela sfilare: i rossoblù giocheranno i quarti di Europa League contro l’Aston Villa mentre i giallorossi cominciano a fare i conti con una stagione fin qui negativa e che solo il 4° posto può raddrizzare. In campionato Gasperini, già uscito negli ottavi di Coppa Italia contro il Torino, ha solo due punti in più rispetto all’anno scorso, quando la Roma aveva pagato la pessima partenza targata Juric. Nelle ultime 7 gare i giallorossi hanno incassato 14 gol dimostrando di aver completamente perso la solidità difensiva della prima parte della stagione. Qualche alibi c’è, ma il tecnico ha evidenti responsabilità. (…) Gasperini aveva studiato una partita diversa rispetto a quella dell’andata. In costruzione Cristante si abbassava tanto, mentre a turno i braccetti (più Hermoso di Mancini) si alzavano stringendo dentro al campo. Pisilli guizzava sulla trequarti costringendo Pobega a dargli più di un’occhiata mentre Wesley ed El Shaarawy si alternavano in spinta e contenimento per dare una mano su Bernardeschi. Italiano ha quindi mandato Ferguson a infastidire Cristante, ma dopo un po’ ha chiesto ai tre centrocampisti di ruotare concentrandosi sulla lettura di quanto faceva la Roma, per seguire chi da dietro si inserisse con maggiore pericolosità. In fase di costruzione, però, l’obiettivo del Bologna era chiaro: palla lunga su Castro mentre Rowe andava a rimorchio; oppure filtrante per lo stesso Rowe. (…)
Mentre Bernardeschi stava largo, infatti, l’inglese aveva maggiore libertà di interpretazione.
E la faceva pagare soprattutto a Mancini, in grave difficoltà per deficit di passo, scelte sbagliate. (…) La marcatura uomo su uomo si salta prevalentemente in due mo-di: il dribbling o uno scarico veloce. Così il Bologna ha sbloccato la gara al 22′: lancio di Joao Mario per Castro, Ndicka concede al rossoblù lo spazio per toccare all’indietro dove Rowe arriva indisturbato (Mancini nel contatto al momento dello scatto è finito per terra), controlla e tira all’incrocio. La Roma, intan-to, ha perso Koné (già in dubbio alla vigilia) e il subentrato Pellegrini ci mette pochi minuti a far capire che in fondo può essere una fortuna: palo su punizione e poi corner sulla testa di Ndicka che pareggia. Gasp ha spostato Pisilli in mediana mentre Pellegrini sta sulla trequarti con compiti più offensivi di quelli che spettano a El Shaarawy, generoso ma imprudente quando, appena prima dell’intervallo, tampona Zortea ben servito da Bernardeschi: rigore trasformato da Federico. (…) Le assenze di Dybala e Soulé pesano, come gli errori in fase difensiva: clamorosa la dormita di Cristante e Ndicka che consente a Castro, assistito da Rowe, di tuonare sotto la traversa dando al Bologna un doppio vantaggio, che appare rassicurante. La Roma, infatti, sembra distrutta nel fisico, nel morale e perfino nelle intenzioni. A rianimarla, oltre all’Olimpico, ci pensa Freuler il cui fallo da rigore su Vaz è assurdo: Malen segna e riapre la partita. Con Vaz al posto di El Shaarawy, Gasperini passa al 3-4-1-2, ma la rimonta è legata più a una reazione di nervi che a una crescita generale. Il Bologna si spaventa, sente la stanchezza nonostante i cambi e concede il pari su un rinvio di Svilar: sponda di Cristante, cross di Vaz, stop e sinistro preciso di Pellegrini. Ingenuità che si ripetono in una stagione piena di alti e bassi, anche all’interno della stessa gara. (…) E così si va ai supplementari dove i giallorossi si assestano su un 3-5-2 più compatto e i rossoblù concedono il possesso accontentandosi di ripartire ogni tanto. Ma quando ci riescono fanno male: filtrante di Dallinga per Cambiaghi che batte Svilar e inchioda la Roma. Fa festa il Bologna ed è giusto così.

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Ranking UEFA, Italia in bilico: il quinto posto Champions si allontana

Brutte notizie per la Roma, soprattutto in questo momento della stagione segnato dalle emergenze e da un quarto posto che sembra sempre più lontano, e con un calendario che non sorride ai giallorossi. La corsa dell’Italia per ottenere una quinta squadra in Champions League si fa sempre più complicata. Dopo le ultime uscite europee, il rendimento dei club italiani non è stato sufficiente per tenere il passo delle altre federazioni in classifica UEFA, rendendo la rincorsa più difficile. Il ranking stagionale, che assegna un posto extra in Champions ai due migliori Paesi, vede infatti l’Italia perdere terreno rispetto alle dirette concorrenti. Con diverse squadre ancora impegnate tra Europa League e Conference League, i giochi non sono del tutto chiusi, ma servirà un cambio di marcia immediato per rientrare nella lotta. In caso contrario, la Serie A rischia di dover rinunciare al quinto slot nella prossima edizione della Champions League.

Roma Femminile, Baldi: “I tifosi mi hanno sempre dato molto affetto. Grazie agli errori ho imparato a prendere le decisioni giuste”

Il portiere della Roma Femminile, Rachele Baldi, ha parlato in un’intervista a Radio TV Serie A della stagione delle giallorosse e del motivo per cui è voluta tornare. Ecco le sue parole:

Come sta andando questa stagione?
Sono venuta a Roma perché sapevo già che sarebbe stata una città dove mi sarei trovata bene. Ero già stata qui quattro anni fa e sinceramente la sto vivendo serenamente. Le esperienze passate mi hanno cambiata molto, sia come persona che come calciatrice, e quindi sono venuta per portare la mia esperienza. Sono stata fortunata, perché ho trovato un bel clima, un’atmosfera positiva, una squadra che, pur essendo giovane, ha molta voglia di lavorare. C’è anche quella leggerezza di cui sinceramente sentivo di avere bisogno. Come ho detto, è una squadra giovane e nuova, abbiamo cambiato molte cose, anche l’allenatore, e stiamo facendo un percorso. Attualmente siamo in una posizione di classifica forse inaspettata, ma mancano ancora tante partite e tanti punti da conquistare. Noi ci concentriamo sul lavoro e cerchiamo di fare il maggior numero di punti possibile“.

L’ambiente ha giocato un ruolo importante nella tua scelta?
Assolutamente, avevo il ricordo del tifo speciale che c’è a Roma e, anche quando indossavo la maglia da avversaria, sono sempre stata accolta con grande calore ed entusiasmo. I tifosi sono sempre stati molto affettuosi nei miei confronti e questo ricordo me lo portavo dentro. Sono stata felice di tornare e ritrovare questo grande tifo. Sappiamo che il tifo è il nostro dodicesimo uomo in campo, ci dà quel supporto e quella motivazione in più. Ora, con le partite che ci aspettano, che sono comunque complicate e difficili, mi auguro che ci sia ancora grande supporto da parte loro, perché davvero è un’arma in più per noi“.

Sul ruolo del portiere.
Penso che a tutti i portieri sia capitato di commettere un errore, perché, come hai detto, è evidente. La serenità, alla fine, è fondamentale, soprattutto considerando che il ruolo richiede una forza mentale che va oltre l’errore stesso. Penso che si costruisca proprio sbagliando; personalmente, in allenamento, cerco l’errore perché così impari a convivere con quella sensazione e a pensare subito alla palla dopo l’errore. Questa, secondo me, è una consapevolezza che ogni portiere deve acquisire. Certo, ci vuole tanto lavoro e bisogna continuare a lavorarci“.

Su come riprendersi dagli errori.
Io ho sbagliato, ho sbagliato tanto, però cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno. Vuoi credere che quegli errori mi hanno fatto crescere e mi hanno dato l’esperienza che ho oggi? Alla fine, tutto dipende dalle scelte che fai, e grazie a quegli errori ho imparato a prendere anche le decisioni giuste. Mi piace citare Benigni, che diceva che bisogna fare le cose difficili, e ha ragione. Se già dall’allenamento inizio a fare le cose difficili e a rischiare, allora inizio a convivere con quella sensazione, e anche se faccio un errore, bisogna sempre partire dal presupposto che tutti fanno errori e nessuno è perfetto“.

Sul gioco con i piedi.
Io vengo da un calcio in cui il portiere non giocava tanto con i piedi, quindi per me è stato un grande cambiamento. C’è stato tanto lavoro dietro per stare al passo e alzare continuamente l’asticella. Penso che il ruolo sia evoluto tanto, e questo espone ancora di più il portiere all’errore, ma bisogna sicuramente lavorare ogni giorno, fare esperienza e, soprattutto, sbagliare per imparare. Era già un ruolo pieno di responsabilità, adesso lo è ancora di più. Però continuo ad amare il portiere che è abile tra i pali, soprattutto nel calcio moderno, dove il portiere difende molto anche lo spazio verticale. Diciamo che è una cosa che mi piace anche perché ti coinvolge di più nel gioco. Essere continuamente attivi durante la partita è una cosa che mi stimola. Poi, ovviamente, bisogna saper capire quando prendersi dei rischi e quando invece non è il momento di rischiare“.

ROMA-BOLOGNA: dove vederla in tv, le probabili formazioni e le quote

Dopo la sconfitta al Sinigaglia contro il Como la Roma è chiamata a rispondere presente contro il Bologna. Oggi alle ore 21:00, i giallorossi affrontano la squadra di Italiano nel ritorno degli ottavi di Europa League, in una partita che è diventata ancora più importante di quanto già non lo fosse all’andata. Un appuntamento importante per la squadra di Gasperini, che riparte dell’1-1 dell’andata al Dall’Ara, con lo Stadio Olimpico chiamato a diventare l’uomo in più che manca alla Roma visto le emergenze in attacco. Con il quarto posto che si allontana, l’Europa League sembra diventata fondamentale per il discorso Champions, e Gasp lo sa.

Ancora alcuni ballottaggi da risolvere per Gian Piero Gasperini. Mancini, Koné e Celik sembrano aver recuperato dai rispettivi problemi fisici e, nonostante non siano al 100%, scenderanno in campo dal 1′. A difesa della porta di Svilar ci sarà il trio composto da Mancini, Ndicka ed Hermoso. Sulle corsie spazio a Celik e Wesley (che salterà il Lecce per squalifica), con Pisilli e Koné in mezzo al campo. Cristante agirà da trequartista alle spalle di Malen e uno tra El Shaarawy (in netto vantaggio) e Zaragoza. Va verso la panchina, invece, Pellegrini.

DOVE VEDERE ROMA-BOLOGNA IN TV E IN STREAMING

Roma-Bologna sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport Uno, su Sky Sport 252, Sky Sport 4K e su NOW. Appuntamento anche con Diretta Gol alle 18.45 e 21 su Sky Sport 251 e Sky Sport Calcio.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ROMA (3-4-1-2): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Koné, Pisilli, Wesley; Cristante; Pellegrini, Malen.
All. Gasperini

BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Zortea, Vitik, Lucumì, Joao Mario; Ferguson, Freuler, Pobega; Bernardeschi, Castro, Rowe.
All. Italiano

LE QUOTE

ROMA-BOLOGNA1X2
EUROBET1.733.555.00
SNAI1.753.605.00
PLANETWIN3651.733.605.15
SISAL1.753.605.00

LR24

TREVISANI: “Roma-Bologna la partita più importante dell’anno” – DAMASCELLI: “Sarà una gara di paura e prudenza”

Alla vigilia della sfida contro di Europa League contro il Bologna, nell’etere romano si presenta la sfida di domani sera. “Roma-Bologna è la partita più importante fino a questo momento: c’è tanto in ballo, soprattutto la voglia di non buttare la stagione”, il pensiero di Riccardo Trevisani. Così invece Tony Damascelli: “Sarà una partita di paura, prudenza e attesa per poi colpire al momento giusto”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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La Roma è una delle poche squadre che non ha gli esterni che puntano e saltano l’uomo ed è grave perché sono le caratteristiche principali del gioco di Gasperini (TIZIANO MORONI, Retesport, 104.2)

Davanti la Roma è in emergenza, i giocatori sono questi e c’è poco da inventarsi. Rensch? Ha sempre fatto meglio quando è partito titolare e per questo motivo terrei in panchina Celik, il quale non sta benissimo (FRANCESCO ODDO CASANO, Retesport, 104.2)

In questo momento non so dire se la Roma sia più forte del Bologna, l’andata ha dimostrato che i rossoblù avessero qualcosa in più dei giallorossi… (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

La squadra e Gasperini stanno avendo un’involuzione. È importante che la Roma esca fuori dagli ultimi 17 minuti della partita contro la Juventus (FERNANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

La squadra non è cotta, può dire la sua in questo finale di stagione. Ha tutte le possibilità di passare il turno in Europa League, ma serve una Roma diversa rispetto a quella vista ultimamente (MARIO MATTIOLIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Se guardo le formazioni di Gasperini e Italiano, credo che la Roma sia più forte del Bologna (STEFANO AGRESTIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Roma-Bologna sarà una partita di paura, prudenza e attesa per poi colpire al momento giusto (TONY DAMASCELLIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Roma-Bologna è la partita più importante della stagione (MARCO VALERIO ROSSOMANDOManà Manà Sport, 90.9)

A Gasperini è stata data poca qualità sulla trequarti. Per me è delittuoso essersi presentati a gennaio con Zaragoza (GABRIELE CONFLITTIManà Manà Sport, 90.9)

Koné? Farei una fatica enorme a tenerlo fuori e, se fosse per me, giocherebbe anche al 70% della condizione fisica (PIERO TORRIManà Manà Sport, 90.9)

Roma-Bologna è la partita più importante fino a questo momento: c’è tanto in ballo, soprattutto la voglia di non buttare la stagione (RICCARDO TREVISANIManà Manà Sport, 90.9)

Europa dolce casa

IL TEMPO (L. PES) – Aria di casa. Dall’Europa passano molte delle speranze Champions della Roma di questa stagione, ma soprattutto il sogno di tornare a vincere dopo la delusione di Budapest del 2023. Speranze alimentate da una qualificazione che avvicinerebbe i giallorossi all’eventuale finale (seppur l’avversaria sarebbe con tutta probabilità l’Aston Villa favorita) e che darebbe nuova linfa vitale per affrontare le ultime nove gare del campionato, a partire da quella contro il Lecce di domenica. Nelle ultime cinque stagioni, esclusa la scorsa dove la Roma di Ranieri uscì proprio agli ottavi contro il’ Bilbao, l’Europa è stata davvero la casa dei giallorossi. Una coppa, due finali e quattro semifinali tra Europa League e Conference. Percorsi costruiti in gran parte proprio allo Stadio Olimpico che sarà teatro del derby italiano di ritorno di domani col Bologna. Dal 20-21 in poi, infatti, nelle gare a eliminazione diretta giocate davanti al proprio pubblico è arrivata soltanto una sconfitta. Quella nell’andata della semifinale del 2024 contro il Bayer Leverkusen. Per il resto dodici vittorie e tre pareggi che però hanno portato tutti a qualificazione. A partire dall’1-1 contro l’Ajax del 2021 arrivato dopo la vittoria ad Amsterdam, passando per il pari agguantato al 90′ col Vitesse negli ottavi di Conference del 2022 fino a quello col Feyenoord (sempre 1-1) dei playoff della stagione 23-24, gara risolta poi ai calci di rigore.
Anche stavolta servirà la carica dei sessantamila che già hanno preannunciato scenografie e tifo incessante. L’andamento dell’ultimo mese e mezzo in campionato ha riportato la squadra di Gasperini a distanza dal quarto posto. Proprio il tecnico conosce bene l’importanza e la difficoltà di questa competizione. L’ha riportata lui, due anni fa, con l’Atalanta in Italia dopo venticinque anni di digiuno. Anche il gruppo storico della squadra conosce segreti e insidie della coppa continentale. Tanti di loro sono stati protagonisti delle cavalcate di questi anni e spesso hanno saputo andare oltre le loro possibilità in campo internazionale. Servirà una prestazione certamente diversa contro una squadra, quella di Italiano, che in trasferta in questa stagione ha numeri tutt’altro che malvagi (solo una sconfitta in Europa fuori casa e quattro sulle undici totali in campionato) e nell’Europa League ha ormai l’unico obiettivo stagionale. Una notte da dentro o fuori che arriva nel momento più delicato della stagione giallorossa tra assenze e un calo vistoso del rendimento. Per questo i benefici di un’eventuale qualificazione potrebbero essere decisivi per affrontare con nuove motivazioni l’ultima coda di stagione. Al contrario un’eliminazione sarebbe un colpo forse troppo duro da digerire arrivati a questo punto. Lo sanno i tifosi e lo sa Gasperini che in questi giorni l’ha trasmesso ai calciatori che non possono sbagliare un appuntamento così. L’Olimpico c’è, la Roma deve rispondere.

Roma, rebus formazione per Gasp: Celik in dubbio contro il Bologna

C’è soprattutto la situazione legata a Zeki Celik a tenere in apprensione la Roma. Il turco resta in dubbio per il ritorno degli ottavi di Europa League contro il Bologna, in programma giovedì sera all’Olimpico, e rappresenta al momento la principale incognita per Gian Piero Gasperini. Uscito acciaccato dalla sfida di Como, il difensore ha lavorato a parte anche nella seduta di ieri a Trigoria, insieme a Gianluca Mancini e Manu Koné, tutti impegnati in una gestione individuale a scopo precauzionale. Presente regolarmente in campo El Aynaoui, che si è allenato con i compagni nonostante lo shock dopo il furto subito nella sua abitazione. (…) Dopo la partita di Como, lo stesso Gasp aveva spiegato così le condizioni del giocatore: “È un problema al polpaccio. Per noi è un giocatore che può fare più ruoli. Speriamo che possa recuperare per giovedì“. Se non dovesse farcela è pronto Rensch sull’out di destra, con il rientro di Ndicka dalla squalifica insieme a Mancini e Hermoso.
Intanto a Trigoria prosegue il percorso di recupero di Matias Soulé, ancora alle prese con una fastidiosa pubalgia e sicuramente out contro Bologna e Lecce. L’argentino è fuori ormai da un mese e la speranza di Gasperini è di poterlo recuperare dopo la sosta.
(…) Il giudice sportivo ha respinto il ricorso della Roma sul caso Wesley, confermando la squalifica dell’esterno brasiliano. (…) La richiesta non è stata accolta e Wesley salterà dunque la sfida di domenica contro il Lecce.

(La Repubblica)