La Roma continua a lavorare per rinforzare le corsie offensive in vista della prossima stagione. Il nome in cima alla lista resta quello di Mason Greenwood, profilo particolarmente apprezzato da Gian Piero Gasperini, ma il club giallorosso sta valutando anche possibili alternative nel caso in cui l’operazione per l’inglese non dovesse andare a buon fine. Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, uno dei nomi seguiti con maggiore attenzione è quello di Igor Paixão, esterno brasiliano che piace alla dirigenza romanista e che figura tra i profili monitorati per il ruolo. Le valutazioni sul giocatore sarebbero già in corso e il suo nome rappresenterebbe una delle principali opzioni di riserva. Lo scenario potrebbe diventare particolarmente concreto qualora Greenwood dovesse accettare la corte del Fenerbahçe o comunque prendere una strada diversa da quella che porta alla Capitale.
Autore: AlessandroLM
ORSI: “Non so che progetto la Roma voglia fare” – TREVISANI: “Non c’è un budget, né un ds, né i rinnovi”
Nell’etere delle radio romane l’entusiasmo per il traguardo Champions inizia a scontrarsi con le perplessità dei commentatori sui tempi e sulle scelte strategiche della proprietà. Fernando Orsi analizza con qualche dubbio i continui cambi di rotta del club: “Non so che tipo di progetto la Roma voglia fare. Prima decidi di fare un progetto con Massara e Ranieri, poi dopo sei mesi decidi di dare tutto in mano a Gasperini”. Un timore, quello legato alla programmazione, espresso anche da Riccardo Trevisani: “In questo momento non c’è un budget, non c’è un direttore sportivo e non ci sono i rinnovi. Nonostante il trasporto per la Champions, si rischia di commettere altri errori rovinandosi con le proprie mani”.
Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.
Non so che tipo di progetto la Roma voglia fare. Prima decidi di fare un progetto con Massara e Ranieri, poi dopo sei mesi decidi di dare tutto in mano a Gasperini e bisogna prendere un altro direttore sportivo e altri giocatori. La società ora ha sposato l’idea Gasperini, quindi bisogna prendere della gente che sia tutta a favore di Gasperini (FERNANDO ORSI, Radio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)
Il ritardo sull’annuncio di D’Amico? Dipende da quanto è il ritardo. Ma se è un’operazione condivisa sulla quale Roma punta, anche se ci dovesse essere un ritardo di una settimana conta poco. Non è questo che influisce sull’esito (MARIO MATTIOLI, Radio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)
L’operazione Greenwood è win to win: se dovesse scegliere il Fenerbahce significherebbe che a 24 anni non è un giocatore pronto e preferisce rilassarsi e guadagnare in un campionato meno importante; se invece dovesse scegliere di venire a Roma significherebbe il contrario, ossia che è pronto a fare il salto di qualità e che vuole giocarsi le sue carte in Europa (FRANCESCO ODDO CASANO, Retesport, 104.2)
La Roma in questo momento è concentrata sugli attaccanti esterni non sul centravanti. Poi, se riesci a vendere Dovbyk a 25 milioni di euro con quei soldi prendi Scamacca. Non mi dispiacerebbe un’accoppiata Malen-Scamacca. La Roma ora vuole due attaccanti esterni e un esterno basso, queste sono ora le tre priorità di Gasperini (PIERO TORRI, Manà Manà Sport Roma, 90.9)
La prima scelta di Gasperini è Greenwood e lo è da tempo. Credo che la società farà di tutto per accontentare l’allenatore. Il Marsiglia parte da 50 milioni di euro, la Roma pensa di poter arrivare a 35-38 (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport Roma, 90.9)
È normale che una squadra come l’Inter si interessi a Mancini e monitori la sua situazione. Svilar? Non credo che una sua eventuale cessione in questo momento sia un oggetto di discussione. Il portiere ha espresso ciò che vuole fare firmando il rinnovo con la Roma lo scorso anno (MARCO JURIC, Manà Manà Sport Roma, 90.9)
Il rinnovo di Mancini è già pronto. Il calciatore non ha la minima intenzione di lasciare la Roma e Gasperini non vuole assolutamente privarsene (FRANCESCO BALZANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)
In questo momento non c’è un budget, non c’è un direttore sportivo e non ci sono i rinnovi. Nonostante il trasporto per la Champions, si rischia di commettere altri errori rovinandosi con le proprie mani. Ci sono delle situazioni gestite in maniera non consona, a partire dall’assenza di un direttore generale (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà Sport Roma, 90.9)
A tutto Gasp: Roma, Malen chiama Summerville a sinistra
LEGGO (F. BALZANI) – Oggi, al massimo domani. Ma non oltre. L’annuncio per ufficializzare Tony D’Amico come nuovo ds della Roma è pronto da giorni e ora che anche gli ultimi dettagli sono stati sistemati verrà reso pubblico. Il dirigente si legherà con un triennale ai giallorossi nonostante il tentativo di opposizione di Percassi. Ma di fatto già lavora da giorni al dossier di Gasperini per allestire la Roma del futuro. Superato lo scoglio seetlment agreement con l’Uefa (la buona notizia è che serviranno meno di 60 milioni per chiuderlo) si passerà a rinforzare un attacco dove sono certi di rimanere solo Dybala e Malen. E se a destra il grande sogno si chiama Greenwood (messo nel mirino anche dal Fenerbahce) a sinistra l’obiettivo numero uno è Summerville del West Ham. L’olandese parlerà, in questi giorni di ritiro premondiale, proprio con Malen della possibilità di scegliere la Roma rispetto al Tottenham. Summerville per caratteristiche è quello che ricorda più Lookman e partirà sicuramente da Londra dopo la retrocessione del club inglese. In più l’ala 24 enne fa parte della stessa agenzia di Malen, un fattore da non sottovalutare. Poco dietro, scorrendo la lista, compaiono i nomi di Tzolis del Bruges e Sauer del Feyenoord. Una lista dove figura anche Alajbegovic, un pallino dell’ex ds Massara, che si sta proponendo negli ultimi giorniauer. Così come rientra più Scamacca per il quale l’Atalanta ha esercitato l’opzione di rinnovo fino al 2028. Nomi da Champions e un precampionato da Champions. Dopo l’ufficializzazione dell’amichevole contro il Borussia Dortmund a Ferragosto si lavora anche ai possibili test con Brighton e Barcellona. Lavori in corsa anche nel marketing, si lavora allo sponsor di retro maglia per l’allenamento che ha visto anche il suggestivo ritorno di Barilla in vista del centenario.
Primavera, la Roma si interroga su Guidi
In attesa dell’insediamento di Frara come nuovo responsabile del settore giovanile della Roma, la posizione di Guidi, l’allenatore della Primavera, è solida ma non si possono escludere mosse a sorpresa. (…) L’allenatore, tra l’altro, sembra essere entrato nel mirino della Casertana. Va sottolineato che la baby Roma ha giocato con il 3-4-2-1, lo stesso modulo di Gasp, puntando su una delle rose più giovani dell’intero campionato, non solo per la presenza di Arena, il bomber classe 2009 prelevato dal Pescara. Nella seconda parte della stagione il tecnico ha dato spazio sulla trequarti a Maccaroni (2008), togliendo minuti al ragazzi del 2006.
(corsport)
La Roma si inserisce per Obrador
Gli occhi della Roma su Rafa Obrador. Il laterale mancino spagnolo è stato una delle note positive dell’altalenante girone di ritorno del Torino. Piede sinistro educato e vellutato che spesso e volentieri è diventato la catapulta per le punte granata. Un rendimento elevato che non è passato inosservato e ha attirato le attenzioni della società giallorossa. (…) Sono stato avvistati degli emissari del club dei Friedkin in occasione di Udinese-Torino e Torino-Sassuolo. Se in Friuli la prestazione non è stata di quelle da ricordare, contro gli emiliani invece Obrador è stato uno dei migliori in campo risultando a tratti imprendibili per i malcapitati terzini avversari. Una vera e spina nel fianco dotata di una corsa quasi inesauribile: tutte doti che si intersecano alla perfezione con le richieste gasperiniane ai laterali di fascia. Proprio Gasp ha dato già il suo benestare al possibile assalto, anche perché sull’out mancino è stato bocciato Angelino e ora la Roma cerca rinforzi. Uno alla Obrador, appunto. (…) In favore del classe 2004 c’è pure il prezzo abbordabile, visto che con 9-10 milioni il Benfica lo cedederebbe (al Real Madrid spetta il 50% sulla plusvalenza generata dalla vendita a un prezzo superiore ai 5 milioni). Cifre un po’ alte per il club di Cairo, che sta provando a trattenere il talentino iberico cercando però uno sconto sul riscatto pattuito a gennaio (9 milioni più il 10% sulla rivendita). Al momento il presidente, Rui Costa, non sembra troppo propenso a venire incontro alle richieste dei granata: ecco perché l’ingresso in scena della Roma potrebbe complicare e di parecchio i piani del Toro.
(corsport)
Dybala, ci siamo: svolta vicina
Entro la fine dalla settimana è attesa la svolta per il rinnovo di Paulo Dybala. (…) L’argentino firmerà un prolungamento biennale con giallorossi che dovrebbe prevedere anche un’opzione (a favore del club) fino al 2029. Affinché arrivi la fumata bianca devono però verificarsi due condizioni preliminari: l’insediamento del
diesse D’Amico, atteso a ore, e il ritorno di Ryan Friedkin nella Capitale. La Joya, protagonista di un finale in crescendo, (…) pur di mettere radici in giallorosso vedrà diminuire il suo stipendio da 8 milioni netti (la cifra attuale] a 2,5 più bonus. Come lui, sono prossime le firme di Pellegrini e di Celik, gli altri due calciatori con il contratto in scadenza al 30 giugno.
(corsport)
Jolly Roma: Angelino ci riprova
Cadere, toccare il fondo e risalire. Lentamente. È quello che ha fatto Angeliño, pronto a ripartire dopo una stagione che definire complicata è riduttivo. Per Gasperini è come un nuovo acquisto, un giocatore da reintegrare pienamente nel progetto della Roma. (…) Un peccato. Anche perché stava volando prima dello stop forzato, così tanto da sognare un posto al Mondiale con la Spagna. Escludendo l’avvio di campionato, quelle cinque partite giocate dall’inizio (derby compreso), il suo minutaggio è stato ridottissimo: appena 15 minuti contro il Lecce e 12 minuti contro il Pisa, mentre in precedenza aveva messo da parte qualche giro d’orologio nelle trasferte di Europa League contro Celtic (5′) e Panathinaikos (2). Il terzino spagnolo, quindi, è tornato a giocare all’Olimpico a distanza di quasi sei mesi dall’ultima volta. Durante Roma–Lecce, Gasperini ha
scelto di inserirlo alla ripresa al posto di Tsimikas a sorpresa. Un premio. Al momento del cambio, l’ex Lipsia ha ricevuto l’applauso convinto del popolo romanista. (…) Emozionato, lo spagnolo ha poi scritto sui social “Quanto avevo voglia di giocare di nuovo in casa! Grazie Olimpico“. Quello è stato davvero un momento toccante. l’assenza di Angeliño si è fatta sentire parecchio. Ha inciso sull’assetto base della Roma. Gasperini, senza una pedina fondamentale, si è affidato a un’intuizione vincente, spostando Wesley a sinistra per coprire il vuoto lasciato dallo spagnolo e rilanciando Celik a destra. Tsinikas, va sottolineato, non è mai stato considerato un titolare, ma un semplice gregario. Ora però si riparte. Angeliño si presenterà nel ritiro estivo con il resto della squadra nella speranza di essere al massimo al via della prossima stagione. (…) Angeliño può ancora diventare un’arma in più per la Roma. La voglia non gli manca, così come non manca la fiducia dell’ambiente di Trigoria. (…) Per il momento, però, Angeliño ha una chance importante da giocarsi. E Gasperini è certo di dargliela nell’anno del ritorno in Champions League, del doppio impegno di prestigio che va affrontato praticamente con due squadre. Un posto in prima classe c’è anche per Angeliño, in trepidante attesa di rinascere definitivamente.
(corsport)
Lo spiraglio per Greenwood
Il Marsiglia ha guai grossi, molto più seri di quelli giallorossi: un buco di 157 milioni in tre anni, da appianare possibilimente tramite delle cessioni. E questa storia è arrivata fino a Roma, dove il nome di Greenwood continua a solleticare la fantasia di Gasperini. Il Manchester ha diritto al 40% sulla futura rivendita del calciatore, ecco perché i francesi chiedono almeno 50 milioni. Ma sulla cifra si può lavorare. (…) Portare Greenwood, e magari abbinargli Brandt, prelevabile a zero dal Dortmund, oltre che Alajbegovic, il diciottenne bosniaco che ha fatto impazzire l’Italia nella funesta notte di Zenica (costa 25 milioni), non è utopia. Nel mirino della Roma c’è anche il norvegese Nusa. Il progetto è concreto, Gasperini ha chiesto a Ryan Fredkin di rinforzare soprattutto – e prima di tutto – l’attacco. Il resto del mercato, incluso il tanto voluto esterno di fascia (Dodo, Culbreath, Zappacosta, Malacia e Carlos Augusto i nomi sondati), verrà dopo in un ipotetico ordine di priorità. (…) Serviranno due trequartisti con spiccate doti offensive per far decollare il 3-4-2-1, un terzino destro o sinistro da utilizzare come titolare sulla fascia opposta a quella di Wesley e un vice Malen, possibilmente Scamacca, il calciatore indicato dal tecnico che non vedrebbe l’ora di ritornare a Trigoria, il luogo che per tanti anni ha chiamato casa. D’Amico non si è ancora insediato, eppure ha già l’agenda fitta di impegni. E tanti tavoli aperti.
(corsport)
Svilar: muro Roma
C’è chi dice no. Anche nei tempi in cui la passione per il calcio diventa materia per commercialisti, persino nei giorni in cui una plusvalenza potrebbe cambiare la vita, l’umore e le prospettive. “No, Mile non lo vendiamo“, si sono sentiti rispondere gli intermediari del Chelsea che nei giorni scorsi hanno bussato alle porte di Trigoria, trovando chiuso. (…) L’assalto a un vero numero uno, il migliore della Serie A, inarrivabile per i suoi colleghi con una percentuale di parate al 77,5%. Gli inglesi avrebbero speso volentieri 50 milioni, la Roma però ha rifiutato questo primo assalto. (…) Per la Roma si tratta di un sacrificio enorme e non scontato, proprio perché entro il 30 giugno servirebbero tra i 50 e i 60 milioni di plusvalenze per rispettare il settlement agreement dell’Uefa. E l’eventuale cessione di Svilar, arrivato a parametro zero nel 2022, garantirebbe un guadagno totale per le casse, sufficiente a evitare altri sacrifici, vedi N’Dicka, Koné o Soulé. (…) Da quando è andato via Alisson, venduto al Liverpool nel 2018 per la cifra record di 73 milioni, tra i pali giallorossi si sono alternati Olsen, Fuzato, Mirante, Pau Lopez, Boer e Rui Patricio, senza che nessuno abbia toccato i picchi di rendimento del ragazzo di Anversa. Svilar si è preso il posto da titolare a inizio 2024 e da allora ha collezionato 50 clean sheet in 130 partite, trasformando la difesa della Roma in un baluardo spesso inespugnabile. Solo nell’ultima stagione, ha chiuso la porta agli avversari 18 volte in Serie A e altre 3 in Europa, risultando decisivo nella qualificazione in Champions ben prima del miracolo di Verona, all’ultima giornata, quando il punteggio era sullo 0-0. Alcuni interventi contro Genoa, Inter, Udinese, Bologna, Juventus, Como, Cremonese, Milan e Sassuolo sono diventati virali grazie a un video pubblicato sui social della Lega Serie A, apprezzato da migliaia di utenti, non soltanto romanisti. Nel corso del campionato ha compiuto 107 parare, una in meno di Maignan (108): Mile e Mike, insieme a Carnesecchi (115), sono gli unici due portieri nelle zone alte di questa speciale graduatoria che hanno concluso la Serie A in zona Europa. Tutti gli altri, evidentemente più sollecitati, hanno navigato nelle acque torbide della parte destra del campionato. Gli xG, la metrica che misura la probabilità che un determinato tiro si trasformi in gol, dicono che la Roma avrebbe dovuto subire 41 reti in 38 partite. E invece il totale si è fermato a 31, dieci in meno (…).
(corsport)
Offerta del Nottingham 15 milioni per Ziolkowski
Lina Souloukou come carta a sorpresa per sistemare i conti e alleggerire la chiusura del seetlment agreement con l’Uefa. No, nessun ritorno della dirigente greca nella Roma. Ma piuttosto l’interesse concreto del Nottingham
Forrest, di cui la Souloukou è Ceo da un anno e mezzo, per Jan Ziolkowski. Il difensore polacco piace parecchio, tanto da spingere il club inglese a una prima offerta da 15 milioni, contando anche sulla voglia dello stesso Ziolkowski di fare le valigie al termine di una stagione con poche presenze. Si parla di più del doppio di quanto la Roma lo ha pagato la scorsa estate (6,6 milioni). Il club giallorosso però vuole alzare il tiro e provare a salire a 20. (…) Si tratterebbe di una plusvalenza benedetta che potrebbe portare poi a una sola cessione eccellente (Soulè o Ndicka) per chiudere una volta per tutte l’accordo con l’Uefa e permettere ai Friedkin di avere più mano libera sul mercato in entrata. Anche perché oltre a Ziolkowski ci sono altri giocatori che potrebbero portare aria fresca nelle casse giallorosse. A partire da Baldanzi vicino al trasferimento al Genoa per 10 milioni su richiesta esplicita di De Rossi. Probabile anche il riscatto di Saud da parte del Lens per 3,5 milioni mentre torneranno alla base e saranno poi da piazzare: Salah-Eddine (dal Psv), Kumbulla (dal Maiorca) e Cherubini dalla Sampdoria.
(gasport)