Roma, idea Tsimikas. Il derby di Gasperini si gioca sulle fasce

Non Angelino ma Kostas Tsimikas. L’idea tattica che Gasperini sta accarezzando per il derby ha il sapore della svolta: un cambio a sinistra per dare più spinta e solidità. Una possibilità alla quale l’allenatore giallorosso sta pensando da qualche giorno per ritoccare qualcosa senza stravolgere il canovaccio tattico e lasciare intatti gli equilibri “dello zoccolo duro” che in questo momento guida la Roma. Domani Gasp vuole tornare all’antico, riproponendo la formazione vista contro Bologna e Pisa. […] In attesa del recupero di Wesley – anche ieri il brasiliano assente per i postumi del problema gastrointestinale – l’allenatore giallorosso potrebbe giocare la carta a sorpresa del terzino greco. […] Prima la convocazione contro il Torino, poi una settimana di lavoro intenso che ha convinto Gasp sulla bontà dell’acquisto dell’ex terzino del Liverpool. L’esordio al derby non sarebbe un problema, per un calciatore di 29 anni abituato ai più importanti palcoscenici internazionali. […]  Un piccolo azzardo nella partita più importante dell’anno.

(la Repubblica)

Wesley atteso al rientro, avanza Tsimikas. Soulé: «Ad aprile la mia gioia più grande»

[…] Gasperini ha diversi dubbi da sciogliere in ottica formazione. I primi due, sugli infortunati. Hermoso è più fuori che dentro: è vero che il polpaccio non ha riportato lesioni, ma il rischio di uno stop muscolare più lungo spinge alla prudenza e dunque Celik è favorito per quella posizione. Wesley, invece, ha molte più chance di recuperare, a patto però di presentarsi in campo nel pomeriggio dopo i due giorni consecutivi a trascorsi a casa per via di una gastroenterite. Gli altri sono dubbi di natura tecnica. Con un giocatore, Tsimikas, le cui chance sono segnalate in grande ascesa. […]  C’è poi da decidere la terza maglia in avanti vicino a Soulé e Ferguson: ballottaggio aperto tra El Aynaoui ed El Shaarawy, ma spera pure Pellegrini che ieri via social ha postato un’immagine di una coreografia della curva Sud. Intanto Soulé a Dazn ha dichiarato: «È una settimana speciale e diversa dalle altre, dobbiamo dare il doppio rispetto al solito. Il gol di aprile? Mai provato nulla di simile».

(Corsera)

Bianchi: “Gasp lascerà il segno. Con lui Roma al top”

CORSERA – Ottavo Bianchi, tra le altre ex allenatore della Roma, ha risposto alle domande del quotidiano. Ecco le sue parole sul Derby, l’attesissimo match di domani.

«Il derby? Ci ho messo un po’ a capire la mentalità dei tifosi romanisti, ma alla fine ce l’ho fatta dopo un episodio molto particolare. Dopo l’ultima giornata del mio primo campionato in giallorosso. Vincemmo 1-0 a Pisa (gol di Muzzi, ndr), avevamo appena perso la finale di Coppa Uefa e dovevamo giocare quella di Coppa Italia. In classifica eravamo noni e per questo ho fatto giocare molti giovani e fatto riposare i calciatori più “importanti”. A fine partita ho sentito un boato dei tifosi: erano contenti perché avevamo chiuso il campionato davanti alla Lazio».

Che ricordi ha delle partite contro i biancocelesti? Erano gli anni dei tanti pareggi.
«Intanto posso dire di non aver mai perso (ride, ndr), poi ho il ricordo dell’attesa spasmodica che c’era in città. Il dualismo che c’è tra la Roma e la Lazio non c’è in nessun’altra città. È una rivalità imparagonabile».

Lei Gasperini lo conosce bene, pensa che sia l’uomo giusto per riportare in alto la Roma?
«Sono certo che lascerà il segno, anche se Roma è diversa da Bergamo. Gli allenatori di grande esperienza come lui si sanno adattare a tutte le circostanze».

Roma è una città che dopo due vittorie ti esalta e dopo una sconfitta ti critica. Questo può togliere sicurezze ad un allenatore come Gasperini?
«Può togliere certezze a tutti, dall’allenatore al magazziniere. Allenare in una grande piazza come Roma mette addosso una grande pressione, è una città molto appassionata, ma lui ha le carte in regola per imporsi come ha fatto all’Atalanta».

Gasperini contro Sarri. Il derby si gioca anche in panchina.
«Hanno due filosofie differenti, sono due bravi allenatori e fanno giocare le squadre secondo gli interpreti che hanno. Anche Guardiola ha cambiato il modo di giocare. Sono entrambi bravi a sfruttare al meglio le qualità dei loro giocatori, per ottenere il massimo dei risultati».

[…]

Derby, schierati mille agenti: vigilanza aerea sugli ultrà

Mille agenti a cui si aggiunge il personale in borghese, dentro e fuori dallo stadio Olimpico, bonifiche a partire da questa notte, controlli mirati nei classici punti di ritrovo dei tifosi anche per le strade del centro storico ma soprattutto una “vigilanza” aerea che unendo droni all’elicottero della polizia permetterà di visionare dall’alto tutta la zona dello
stadio e le arterie limitrofe per poter intercettare tempi rapidi assembramenti e disordini e intervenire indirizzando le risorse in strada. […] Memore dell’esperienza del 13 aprile quando almeno 500 tifosi provarono a scontrarsi con il risultato di avere poi oltre 20 agenti feriti, considerato il “muro” alzato dalle forze dell’ordine, da via di San Vitale l’attenzione resta altissima. Il dispositivo di sicurezza si comporrà di uomini e mezzi – in campo anche gli idranti – ma diversamente dal passato la vigilanza aerea è stata rafforzata. E questo permetterà attraverso la remotizzazione delle immagini in diretta presso il Centro per la gestione della sicurezza dell’evento, la necessaria canalizzazione delle informazioni per la eventuale rimodulazione dei servizi laddove si venissero a creare assembramenti pericolosi o si dovessero vedere gruppi numerosi in movimento. Le forze in campo già da oggi andranno aumentando con il passare delle ore fino a domani quando l’area intorno all’Olimpico vedrà uno schieramento importante di uomini e mezzi. Divisi come di consueto gli ingressi per le tifoserie di Lazio e Roma che già da questa mattina potranno accedere all’impianto per l’organizzazione delle tradizionali coreografie. […] Nella Capitale per la prima stracittadina del nuovo campionato è previsto anche l’arrivo di diversi tifosi di squadre europee gemellate con i biancocelesti e i giallorossi ma non si attendono grandi numeri. […] Grande attenzione sarà rivolta anche al post partita. Il deflusso è previsto a partire dalle 14 e di fronte c’è un intero pomeriggio e una serata da far trascorrere. […]

(Il Messaggero)

Wesley ancora out, oggi il test decisivo. In attacco El Ayanoui favorito su ElSha

Esattamente sette giorni fa Gasperini parlava di uno zoccolo duro che avrebbe giocato la
maggior parte delle partite, ma la settimana di avvicinamento al derby è stata ricca di imprevisti. Il primo – sicuramente il più doloroso – è stato l’infortunio di Dybala contro il Torino che lo ha messo fuori gioco per almeno 15 giorni. Per completare l’opera si sono aggiunti i problemi di Wesley e Hermoso. […] Il brasiliano è alle prese da giovedì con dei problemi gastrointestinali, nessun guaio di natura fisica ma il virus che lo ha colpito non gli ha permesso di allenarsi per due giorni di fila. […] Nel pomeriggio la squadra scenderà in campo e resterà a dormire nel centro sportivo, Gasperini spera di poter contare su di lui. Filtra un cauto ottimismo dalle parti di Trigoria, ma Rensch si scalda. […] Oggi la prova del nove: in caso di un’altra assenza forzata, non verrà convocato. Più complicato vedere nell’undici iniziale Hermoso. Si è fermato giovedì per un risentimento al polpaccio destro. Ha effettuato una risonanza magnetica che non ha evidenziato lesioni muscolari, ma ieri non si è allenato con il resto del gruppo e oggi verrà valutato nuovamente dallo staff medico. […] Pronto Celik, provato nel ruolo di centrale di destra. […] L’esperimento con il Torino non è andato a buon fine. La Roma non può permettersi di giocare senza centravanti e domani tornerà al suo posto Evan Ferguson. Alle sue spalle l’intoccabile Soulé che va a caccia di un altro gol nel derby dopo quello di aprile […] Al suo fianco uno tra El Aynaoui e El Shaarawy con il primo in leggero vantaggio. L’idea è quella di inserire un centrocampista in più e lasciare il Faraone in panchina che può essere utilizzato a gara in corsa anche sulla fascia destra per dare il cambio a Rensch, nel caso Wesley non dovesse farcela. Pellegrini può essere un’opzione a gara in corso. Non gioca una partita ufficiale da maggio e per questo – salvo colpi di scena – è da escludere una sua partenza da titolare. L’infortunio è alle spalle e sui social si sta caricando per il derby che sente in maniera particolare. […] Ma i dubbi del tecnico non finiscono qui. Anche a sinistra c’è un ballottaggio: Tsimikas o Angeliño? Lo spagnolo rispetto alla scorsa stagione è apparso in difficoltà e il greco sta raccogliendo consensi a Trigoria. L’ex Lipsia resta davanti, ma l’esordio del greco è solamente rimandato. Mercoledì a Nizza dovrebbe toccare a lui. […]

(Il Messaggero)

Caccia all’uomo Derby

Forse nel tempo ci si era abituati troppo bene. Perché la Roma, che nei suoi 98 anni ha avuto più storie da raccontare e personaggi da esibire che vittorie da festeggiare, il suo uomo derby ce l’ha sempre avuto. Per non tornare indietro alla notte dei tempi, rispolverando le gesta di Da Costa (12 gol, con 8 reti consecutive nelle stracittadine) e del fornaretto Amadei, basterebbe restare agli ultimi 30 anni. Da Giannini a Totti, passando per Delvecchio e Montella, De Rossi e Dzeko, il suo punto di riferimento, la stella polare alla quale aggrapparsi anche nei momenti di buio calcistico, la tifoseria giallorossa ce l’ha sempre avuta. […] Perché Giannini in 16 anni alla Lazio ha segnato soltanto una volta (nel derby poi pareggiato da Gascoigne all’ultimo), sbagliando un rigore che allo stesso tempo è rimasto storico. Eppure quando c’era un derby in quegli anni, era Peppe a prendersi la squadra sulle spalle. […]  Una guida è stato De Rossi che le stracittadine le soffriva maledettamente sia quando giocava che quando ha allenato ma che poi, richiamato alla stregua del Pifferaio di Hamelin, si è addirittura travestito per tornare ad assaporare la gioia di guardarsi un Roma-Lazio dagli spalti. […] Per non parlare di Ranieri, l’imbattuto, una sorta di highlander della panchina che solo all’ultimo atto, con il pari dell’aprile scorso, ha “sporcato” il record di 5 vittorie su 5. E oggi? In teoria ci sarebbe Pellegrini, l’ex capitano che doveva partire e invece è rimasto. Lorenzo, a suo modo, è un uomo derby. Romano, romanista, 22 incroci con Lazio e già tre gol all attivo di cui due decisivi, domani però può aspirare a incidere subentrando in corsa piuttosto che dal via. Basterà? La cosa singolare è che nella precarietà dei punti di riferimento attuali ai quali aggrapparsi, anche chi lo critica guarda a lui con un briciolo di speranza. […] Ieri Totti, intervistato in occasione dell’EA 7 World Legends Padel Tour a Istanbul, alla domanda ‘Prova a spiegare a chi non è romano cosa è il derby’ ha sentenziato: «Non lo può capire». E allora su chi sperare? Perché ascoltando sempre Francesco che si rifugia rispondendo «nel gruppo», quando gli viene chiesto il calciatore che in previsione della sfida lo intriga di più, le scelte sono limitate. […] Lo può diventare Soulé che già lo scorso anno ha lasciato il segno e ora, soprattutto considerando l’infortunio di Dybala, è chiamato a ripetersi. Oppure si deve sperare nel volto nuovo. E tutte le strade portano a Ferguson. che per temperamento non dà l’idea di essere uno che s’intimorisce. […]

(Il Messaggero)

La Curva Nord, i clan e le pressioni sulla Lazio. Il pm convoca 5 giocatori

[…] Gli eredi di Diabolik continuano a esercitare pressioni sui giocatori biancocelesti (anche solo per avere biglietti) e tentano di farlo, indirettamente, sulla società, che invece – grazie al presidente Claudio Lotito ha da subito dichiarato guerra a questo sistema. Un sistema che ora è sotto inchiesta dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma. I reati ipotizzati sono variegati: estorsioni, spesso solo tentate, minacce, spaccio di droga. Nei giorni scorsi sono stati convocati dai carabinieri del nucleo investigativo e sentiti come persone informate sui fatti, cinque tra giocatori ed ex giocatori della Lazio: Ciro Immobile, Luca Pellegrini, Alessio Romagnoli, Ivan Provedel e Adam Marusic, alcuni inquadrati in un confronto a brutto muso con gli ultras sotto il settore Ospiti di Monza, poco più di un anno fa, dopo un 2-2 amaro. Nessun calciatore ha mai sporto denuncia, probabilmente anche solo per paura di ritorsioni del tifo violento, o comunque credendo che fosse quasi normale avere un filo diretto con la curva. […] I pm che indagavano sull’omicidio di Piscitelli hanno allargato il raggio  anche sul suo “mondo”. Diablo non gestiva solo l’organizzazione che inondava la Capitale di cocaina, mettendosi in attrito con altri clan, che probabilmente hanno pensato di eliminarlo, l’ex capo ultrà degli Irriducibili continuava a mantenere il controllo sulla Nord dell’Olimpico. […] Gli stessi pm che indagano sulle pressioni della Curva Nord stanno cercando di capire se ci sia uno scenario analogo nella Sud giallorossa. Al momento nessun giocatore della Roma è stato convocato per rendere sommarie informazioni testimoniali. Quello che è stato fin qui accertato dagli inquirenti è invece il giro di spaccio allestito nei bagni dell’Olimpico e gestito da sette ultrà del “Gruppo Quadraro”. […] Durante le indagini gli investigatori hanno assistito anche ad alcuni scontri all’interno della stessa tifoseria: si tratta di episodi che sarebbero collegati alle dinamiche di spartizione della curva. Ad oggi quello che la Procura ha contestato a diversi indagati è lo spaccio di cocaina in diverse partite – 16 – giocate in casa dalla Roma nello scorso campionato. […]

 

(Il Messaggero)

El Shaarawy alla sfida numero 17: “Roma devi tornare in Champions”

[…] Certo, nulla a che vedere con le 44 sfide di Francesco Totti o le 31 da Daniele De Rossi, ma comunque gente con un’esperienza consolidata. Sono gli specialisti del derby, quelli che in casa Roma non dovrebbero tremare neanche un attimo. Perché il derby lo conoscono così bene che se non è una sfida come un’altra (perché non lo potrà mai essere) è di certo una partita a cui sono abituati. Sono El Shaarawy, Cristante, Mancini e Pellegrini, i 4 romanisti in doppia cifra. In testa c’è il Faraone con 16 stracittadine, poi Cristante con 14 e a seguire Mancini e Pellegrini con 13. […] Per Cristante e Mancini il bilancio personale finora è negativo: 4 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte per Bryan; esattamente lo stesso percorso di Mancini, che però ne ha perso uno in meno. […] Cristante è quello che dovrà dare equilibrio in mezzo al campo, pressando dal fondo i portatori di palla laziali per evitare che possano costruire l’azione liberamente. Mancini, invece, dovrà cercare di arginare Castellanos e – magari – togliersi qualche soddisfazione nelle sue sortite offensive.[…] El Shaarawy è invece lo specialista in casa Roma, con ben 19 sfide personali. Il suo è un bilancio in parità, con 7 successi, 2 pareggi r 7 sconfitte. […] “L’obiettivo è tornare in Champions, è troppo tempo che la Roma ne è fuori – ha detto ieri – .E poi andare il più avanti possibile in Europa League e arrivare in fondo in Coppa Italia. Con Gasp siamo sulla strada giusta“. […] E poi c’è Pellegrini, che non ha ancora nelle gambe 90 minuti, avendo iniziato la preparazione da appena un paio di settimane. Ma magari 35-40 minuti li può fare e allora in una Roma senza Dybala («Dopo di lui Pellegrini è il giocatore più tecnico che abbiamo a disposizione», ha detto pochi giorni fa il Gasp) potrebbe dare quello slancio di fantasia che ad altri non riuscirebbe. Gasp valuterà eventualmente in extremis, ma è certo che ogni giorno che passa Pellegrini ha sempre più chance di giocare. E lui di confidenza con il derby ne ha eccome. basti pensare alle tre magie con cui ha fatto gol ai biancocelesti…

(Gasport)

Serie A, Lecce-Cagliari 1-2: doppietta di Belotti, i sardi vincono in rimonta

Una doppietta di Andrea Belotti regala al Cagliari una preziosa vittoria in rimonta sul campo del Lecce. Al Via del Mare, nella gara valida per la quarta giornata di Serie A, i sardi si impongono per 2-1 al termine di una partita combattuta. I padroni di casa erano passati in vantaggio dopo appena cinque minuti con Tiago Gabriel, ma si sono dovuti arrendere alla giornata di grazia del “Gallo”.
L’attaccante ex Roma ha prima pareggiato i conti al 33′, per poi siglare il gol della vittoria al 71′ su calcio di rigore, completando la rimonta. Una doppietta accompagnata da una particolare statistica, come sottolineato da Opta: Belotti è infatti il primo giocatore a segnare più di un gol nella sua 350ª partita in Serie A, tra quelli che hanno esordito nell’era dei tre punti a vittoria.

Carl Brave: “Essere tifosi della Roma è come avere fede. La maglia? Rappresenta sofferenza, amore e fomento” (VIDEO)

“Essere tifosi è come avere fede”. Così il cantautore romano Carl Brave, in un video pubblicato sui canali social di Adidas, ha riassunto il suo legame con la Roma. L’artista ha raccontato aneddoti e sensazioni del suo essere romanista, partendo dal primo ricordo che lo lega alla squadra: “Era nella mia vecchia casa con i miei genitori. Mi ricordo il soggiorno, tutto buio, era estate. Ci rivedevamo una partita della Roma. Erano tutti contenti, anch’io ero felice”.

Carl Brave ha poi parlato della maglia giallorossa, capace di racchiudere un mondo di sensazioni: “Rappresenta tantissime emozioni, sofferenza, amore, fomento”. Un legame che l’artista trasferisce anche nella sua musica, in cui cerca di portare “tanta romanità”.
Non è mancato un giudizio sulla nuova divisa: “Mi è piaciuta molto, mi piace la sua eleganza, è un po’ old school, quello vintage che è pulito, clean, bella fresh”. Infine, un passaggio sulle sue abitudini da tifoso: “Allora, dico di non essere scaramantico ma sono scaramantico e per questo non dirò un rituale”.

 

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