Beffa Summerville: sorpasso arabo

Prima i turchi, ora gli arabi. L’ora del sì, s’è trasformata in un altro sorpasso. Clamoroso, addirittura più di Greenwood, perché stavolta per Summerville era veramente tutto fatto.

Anche le ultime resistenze del West Ham erano state piegate nella serata di lunedì a suon di rilanci e di milioni, il calciatore dopo un lungo tira e molla aveva detto di si, accettando una proposta da 4,2 milioni che rientrava nei paletti finanziari di Trigoria. C’era addirittura un volo privato prenotato a Rotterdam per portare il calciatore nella Capitale, a dimostrazione di come all’interno del club, Gasperini in primis, fossero certi della buona conclusione dell’affare. Poi qualcosa è cambiato nella mattinata di ieri. La Roma è stata contattata dagli agenti del ragazzo che l’hanno informata sulla proposta dell’Al-Hilal. Ora le cifre andranno confermate ma se Summerville andrà a giocare in Arabia per 15 milioni all’anno e il West Ham si vedrà recapitare nelle sue casse la cifra monstre di 70 milioni, c’era veramente poco da fare: tre volte lo stipendio offerto dal club giallorosso, il 40% in più a livello di proposta al club. Mancherebbe l’ultimo step: il sì del ragazzo. Versioni contrastanti sino a tarda serata tra chi assicurava come Summerville fosse già a Ryad per effettuare le visite mediche e intermediari che garantivano come stesse ancora pensando se accettare o meno. A Trigoria filtra gran pessimismo, il calciatore è dato come perso. Inutile girarci intorno, la delusione nel caso ci fosse la conferma in giornata, è forte. Summerville era considerato l’elemento ideale per alzare il livello tecnico della squadra, vederselo soffiare sul traguardo è inevitabilmente un brutto colpo. Anche perché il suo mancato arrivo si va a sommare prima alla telenovela Greenwood e poi al mancato rinnovo di Celik con Pellegrini che al 22 luglio ancora attende di rimettere piede dentro Trigoria, nonostante Gasp non perda occasione per chiedere il prolungamento. E nel frattempo rischia di sfumare anche Garnacho. L’argentino dopo aver aspettato invano la Roma per un paio di settimane, è adesso in trattativa con l’Aston Villa che ha una forte disponibilità finanziaria avendo venduto per 117 milioni di sterline Rogers al Chelsea, proprietario del cartellino dell’ala ed è disposto ad accontentare i Blues comprando il calciatore offrendo un prestito con obbligo di riscatto che fa tutta la differenza del mondo. Non è un momento facile per il ds D’Amico al quale, per Summerville, si può imputare veramente poco a fronte dei milioni arabi. Vien da sé che serve una reazione. Un calciatore che possa far dimenticare le delusioni di questo avvio di mercato e regali a Gasperini l’esterno di piede destro che gioca a sinistra che l’allenatore chiede dalla scorsa estate. Il tempo non manca e i calciatori ci sono, a partire da Nusa. Il norvegese per costi è un’operazione molto simile a quella sfumata per Summerville. Anche per lui il Lipsia chiede almeno 50 milioni. La concorrenza è alta: l’ala norvegese fa gola in Premier anche se finora nessuno ha affondato i colpo con il club tedesco. Monitorato anche il connazionale Schjelderup che però, almeno per adesso, viene considerato un piano B. Tradotto: la Roma punta ancora in alto, ad una prima scelta, ad un calciatore che possa rompere gli equilibri nel nostro campionato. Per D’Amico lo sarebbe anche Moreira che però, pur potendo giocare in 4 ruoli, di partenza sarebbe l’esterno della linea a quattro in mediana. Nel tridente a Gasp serve un calciatore diverso, dal dribbling secco, che sappia regalare la superiorità numerica e che abbia gol nelle gambe: Nusa sarebbe l’ideale, un profilo accantonato ad inizio mercato quando il Lipsia ha chiesto 60 milioni, sperando di alzare ulteriormente la posta grazie ad un Mondiale da protagonista del calciatore. La Norvegia è andata avanti nel torneo, arrivando a giocarsi la semifinale contro l’Inghilterra ma paradossalmente Nusa, dopo il gol alla Costa D’Avorio, ha pian piano perso spazio e minutaggio a favore proprio di Schjelderup. Una cosa è certa: al 22 luglio, serve una svolta. Possibilmente in tempi rapidi.

(Il Messaggero)

Vacanze finite, Malen torna a Trigoria. Attesa per il vice: pressing su Tresoldi

Alla fine un solo olandese è sbarcato a Roma ieri. Malen è atterrato a Fiumicino in mattinata insieme alla propria famiglia, zaino della nazionale in spalla, cappellino e una felpa che stona considerando i 40 gradi di questi giorni.

Bobby è tornato ed è pronto a mettersi alle spalle un Mondiale che non lo ha mai visto protagonista. Zero gol in quattro partite e un rapporto con Koeman mai veramente decollato. Qualche scontro tra i due soprattutto sul ruolo: il ct lo ha schierato esterno e davanti gli ha preferito Brobbey dal secondo match in poi. Ora a riabbracciarlo c’è Gasperini che non ci pensa minimamente a toglierlo dal centro dell’attacco. L’anno scorso ha trascinato la squadra in Champions con quattordici reti in diciotto gare e se l’estate ancora non ha regalato volti nuovi, il tecnico quantomeno riparte dalle sue certezze. E Malen è tra queste. Questa mattina svolgerà le visite mediche di rito al Campus, poi andrà a Trigoria per il primo allenamento alle ore 18. Domani, invece, sarà subito in campo per il test contro il Trastevere. Subito una prima sgambata per ritrovare gol e quella fiducia un po’ persa nel Mondiale. Tanta voglia di ripartire anche per mettere a tacere qualche critica di troppo ricevuta in patria che sicuramente non ha gradito. Donyell è una certezza, ma oltre a lui c’è il vuoto. Vaz è ormai un oggetto misterioso, attualmente è fuori per infortunio. Uno stop che ha indispettito Gasperini che avrebbe voluto in queste due settimane a Trigoria valutarlo un po’ meglio e con più calma di quanto fatto da gennaio in poi. Nel corso dell’estate la Roma proverà in tutti i modi a cederlo, magari in prestito nella speranza che un’esperienza in un club di seconda fascia possa fargli bene. Domenica contro la Primavera ha giocato Dovbyk, una doppietta realizzata ma anche qualche gol di troppo sbagliato tra cui uno che ha provocato una reazione stizzita da parte di Gasperini. Artem è sul mercato, non da oggi, e i vari intermediari sono al lavoro per trovargli al più presto una sistemazione. Non è semplice perché nell’ultima stagione, complice un infortunio che lo ha tenuto fuori per molti mesi, non ha mai giocato. In Italia è stato offerto a Fiorentina e Genoa, all’estero piace a Betis e Villarreal. D’Amico, però, non vorrebbe cederlo in prestito ma l’obiettivo è monetizzare anche a costo di inserire a bilancio una minusvalenza. E quello che dovrebbe diventare il nuovo vice Malen è stato già individuato. Nicolò Tresoldi, italiano di nascita ma tedesco d’adozione, è sul taccuino da tempo e il suo arrivo è slegato all’addio di Dovbyk. Non serve per forza prima la sua vendita, quello che servirebbe è il tempismo che ai Friedkin spesso e volentieri manca. I contatti con gli agenti proseguono e il giocatore è stato intanto bloccato per evitare gli inserimenti di Borussia Dortmund e Atletico Madrid. Ha dato il suo ‘ok’ alla Roma, è disposto ad aspettare ma non all’infinito. Per questo c’è da trovare la quadra con il Bruges, club famoso per essere una bottega cara e basta chiedere al Milan che negli ultimi anni si è portato a casa De Ketelaere e Jashari. La richiesta si aggira intorno ai 35 milioni di euro, ma nessuna offerta è stata ancora presentata. Nei prossimi giorni il ds lavorerà anche su questa pista sperando di riuscire a regalare il primo acquisto all’allenatore. Piace anche Endrick per migliorare la batteria di attaccanti, ma può arrivare solamente in prestito secco e questa è una formula che a Trigoria, Gasperini in primis, non piace. Aspettando i rinforzi, la Roma riparte da Malen che da solo non basta. Serve altro, il tempo c’è ma non si può più scherzare col fuoco.

(Il Messaggero)

Roma, che giallo. Al Hilal: offerta shock, Summerville verso il sì

Prima pronto allo sbarco a Roma, poi diretto verso Riad, infine a casa a pensarci su. La telenovela Summerville ieri si è arricchita di un nuovo capitolo.

Stavolta ricchissimo, al limite dell’incredibile, quasi come fosse un romanzo. Alla fine la verità arriverà oggi e molto probabilmente l’ala olandese deciderà di accettare l’offerta dell’Al Hilal. Ma i colpi di scena in questa trattativa sono all’ordine del giorno. E allora mai dire mai, fino alla fine. Insomma, ieri per la Roma era davvero tutto fatto. O almeno così sembrava. Nel senso che a Crysencio Summerville mancava solo di salire sull’aereo che il club giallorosso gli aveva mandato in mattinata a Rotterdam, per poi sbarcare nella Capitale. Ed invece quel volo l’ala olandese del West Ham non lo ha mai preso. Sospetto era anche il temporeggiare del club inglese, a fronte dell’ultima offerta giallorossa, con la Roma che aspettava una risposta al massimo in mattinata. Risposta che non è arrivata e il perché lo si è capito strada facendo, con gli arabi dell’Al-Hilal che sono poi piombati sul giocatore verso l’ora di pranzo, presentando un’offerta shock, difficile da rifiutare. […] Francamente, impossibile per la Roma competere su cifre come queste, con il ds Tony D’Amico che in precedenza aveva fatto davvero il massimo per assicurare il giocatore alla Roma, arrivando a offrire 47 milioni più 4 di bonus al club inglese e un contratto da 4,2 al giocatore. Il che, sostanzialmente, voleva dire che Summerville sarebbe stato il calciatore più costoso della storia della Roma e anche quello più pagato dell’attuale rosa. Chiaramente, però, l’offerta della squadra di Simone Inzaghi ha cambiato l’intero scenario. Summerville alla fine si è preso altro tempo, anche perché sembra che la famiglia non sia convinta al 100% della scelta araba. La Roma lo ha dato come perso, a fronte di un’offerta impareggiabile. Ma Gasperini è tornato alla carica richiamando il giocatore in serata, esattamente come i Friedkin si sono mossi con la proprietà del West Ham per cercare di mediare. A conti fatti la possibilità che Summerville riapra ai giallorossi è veramente minima, ma non nulla come invece sembrava ad un certo punto della giornata di ieri. A Trigoria però sono con la coscienza a posto, è stato fatto tutto il possibile per chiudere un affare che all’inizio sembrava anche impossibile da pensare. Adesso i giallorossi vireranno altrove, su altri profili. Garnacho ha una trattativa aperta con l’Aston Villa, su Endrick sembra essere arrivato il veto di Mourinho. E allora il primo nome sul taccuino di D’Amico è quello di Antonio Nusa, il norvegese del Lipsia, uno che ha una valutazione di almeno 40 milioni di euro. Ma a questo punto il costo non è più un problema, la Roma quei soldi ce li ha. Bisogna solo capire su chi vuole metterli. Un altro nome che piace, ad esempio, è quello dell’altro norvegese, Andreas Schjelderup del Benfica, anche se è considerato un profilo un gradino più in basso dei vari Greenwood. Summerville o Nusa. E poi? Ci sono i baby, con il senegalese del PSG Ibrahim Mbaye e il tedesco del Colonia Said El Mala. Il primo costa una trentina di milioni, ma il PSG non vuole venderlo e in caso lo darebbe solo in prestito. Il secondo, in-vece, viene valutato circa 50 milioni. E a Trigoria a quelle cifre ci pensano su, considerando che stiamo parlando di un 19enne e non di un giocatore già strutturato come sarebbe stato invece Summerville.

(gasport)

D’Amico prepara l’offerta per Tresoldi: prima però il ds deve cedere Dovbyk

Tanta concorrenza, senza club arabi all’orizzonte. Almeno per ora. Nicolo Tresoldi, però, la sua priorità l’ha data alla Roma di Gasperini e si attende nei prossimi giorni un segnale importante.

L’attaccante italo-tedesco ha già trovato l’intesa economica con la Roma e dato il pieno gradimento al progetto di Gasperini. Cosa manca? L’offerta al Club Bruges ovviamente. La questione Summerville ha assorbito ogni energia del ds D’Amico, ma nei prossimi giorni è prevista un’accelerata per Tresoldi che piace anche a Borussia Dortmund ed Atletico Madrid grazie all’ottima annata appena trascorsa in Belgio: 13 gol in 30 partite. L’obiettivo è chiudere l’operazione a 25 milioni, prima della cessione di Dovbyk. Tresoldi, infatti, andrebbe a prendere il posto dell’ucraino per il quale la Roma ora è disposta ad ascoltare anche offerte al ribasso, rischiando quindi una piccola minusvalenza. Sull’attaccante è forte l’interesse della Fiorentina, ma servirebbe una riduzione sullo stipendio da 3,5 milioni. Lavori in corso anche sulle fasce basse dove Savona e Belghali sono in pole per prendere il posto di Celik mentre in difesa si studia l’opportunità di arrivare a Disasi che si ritrova ai margini del Chelsea.

(gasport)

Calciomercato Roma: l’Al-Ahli si muove per Koné, contattati i giallorossi

L’Al-Ahli fa sul serio per Manu Koné. Secondo quanto riportato da Sky Sport CH, il club saudita avrebbe contattato direttamente la Roma per conoscere le condizioni economiche di un possibile trasferimento del centrocampista francese, protagonista di buone prestazioni nel corso del Mondiale. La concorrenza, però, non manca. Sul giocatore ci sarebbe anche il Manchester United, mentre nei mesi scorsi Koné era stato seguito anche dall’Atletico Madrid. Il centrocampista preferirebbe al momento un eventuale trasferimento in Premier League rispetto alla Liga, ma non avrebbe chiuso la porta a un futuro in Arabia Saudita. I contatti sono già in corso e la situazione potrebbe evolversi rapidamente, anche se resta da capire quale sarà la posizione della Roma davanti a un’eventuale offerta concreta.

Calciomercato Roma, su Freuler non c’è solo il Neom: anche l’Olympiacos sul centrocampista

Si allarga il mercato intorno a Remo Freuler. Dopo l’offerta presentata dal Neom, club saudita con cui sarebbe già in corso una trattativa, sul centrocampista svizzero si sarebbe mosso anche l’Olympiacos. A riferirlo è Gianluca Di Marzio, secondo cui il club greco avrebbe manifestato interesse per il giocatore. Il futuro di Freuler resta dunque tutto da definire, con più possibilità sul tavolo e una concorrenza che potrebbe accendersi nelle prossime ore.

Calciomercato Roma, Avellino vicino il ritorno di Filippo Reale

Filippo Reale si prepara a lasciare nuovamente la Roma per tornare all’Avellino. Secondo quanto riferito da Gianluca Di Marzio, il club irpino è vicino a riprendere il giovane difensore giallorosso, questa volta con un trasferimento a titolo definitivo. Reale aveva già vestito la maglia dell’Avellino e ora sarebbe pronto a fare ritorno in Campania, chiudendo così la sua esperienza con la Roma. L’operazione è in fase avanzata e potrebbe essere definita nelle prossime ore.

Summerville all’ultimo respiro

Un giallo che ha tenuto tutti col fiato sospeso, fino alla notte appena trascorsa e forse anche oltre. Summerville non ha ancora deciso se il prossimo anno giocherà nella Roma, come tutto ieri aveva lasciato credere, o nell’Al- Hilal, il club arabo di Inzaghi che a sorpresa ieri ha svelato i suoi piani: ha esercitato il diritto di acquistare il giocatore pagando la stessa clausola su cui si è impegnata la Roma (47 milioni di euro) e ha provato a convincere il giocatore con un ingaggio da sogno, quasi quattro volte più generoso di quello offerto da Friedkin. 3,6 milioni l’anno la proposta della Roma, che nella serata di domenica era stata accettata, 12 quella degli arabi, che a un certo punto nel pomeriggio di ieri aveva fatto vacillare il giocatore. Poi in serata la rimonta romanista, in virtù anche di una serie di contatti diretti che dovrebbero aver coinvolto sia l’allenatore, Gasperini, sia Donyell Malen, connazionale e amico di Crysencio, artefice della trattativa aperta con la Roma. E all’una di stanotte la decisione non era stata ancora presa. La verità si saprà solo stamattina. (…) Ieri, in tarda mattinata era arrivata la formale accettazione da parte del West Ham della clausola esercitata dalla Roma, altro segnale che tutto stava andando nella direzione giusta. Si specificava però che al di là della (obbligatoria) accettazione del pagamento, l’ultima parola sarebbe toccata comunque al giocatore. E qui è suonato un campanello d’allarme perché fino al giorno prima, quando la Roma ha deciso di rompere gli indugi ed esercitare la clausola sistemando la questione col West Ham, si era ovviamente prima preoccupata di ottenere l’ok formale del giocatore (non la firma, perché prima dell’accettazione dell’offerta non si può far firmare il giocatore), che i manager di Summerville avevano regolarmente rilasciato, addirittura via email. Dunque la sera di lunedì i dirigenti della Roma, e ovviamente Gasperini, erano andati a dormire sereni: con l’ok del giocatore e la clausola esercitata ci si doveva occupare solo di organizzare le visite mediche. E infatti al giocatore era stata riservata una prenotazione per un volo che sarebbe atterrato à Ciampino ieri sera, intorno alle 21,40. All’improvviso, il terremoto: da alcuni account social nel primo pomeriggio hanno cominciato a fiorire ipotesi di un possibile inserimento dell’Al-Hilal e in breve tempo si è arrivati alla verità. La Roma ha capito di non essere stata la sola a esercitare la clausola di rescissione e immediata è arrivata la consapevolezza che sotto il profilo strettamente economico l’offerta degli arabi sarebbe stata irresistibile. (…) Così per un paio d’ore l’affare è sembrato svanire tra le mani di D’Amico e di Gasperini. E mentre sui social sono apparsi i vari Trottolini77 ad insultare chiunque capitasse a tiro (compreso ovviamente il nostro giornale che nell’edizione di ieri si era spinto abbastanza avanti, sulla scorta delle informazioni raccolte lunedì sera) nel giocatore ha cominciato a farsi largo una diversa certezza. Ma per sapere se Gasp l’ha davvero convinto bisogna attendere ancora un po’. Stamattina la verità.

(Il Romanista)

Lutto per Vincenzo Montella, è morta la sorella Caterina. Il cordoglio della Roma: “Il club si stringe al dolore della famiglia”

Terribile lutto per Vincenzo Montella, ex attaccante della Roma e attuale commissario tecnico della Turchia. È morta la sorella Caterina, in seguito alle ferite riportate a causa di un incidente domestico. A comunicare la triste notizia è stata la Federazione calcistica turca, che ha espresso il proprio cordoglio e la vicinanza all’allenatore e alla sua famiglia. I funerali si terranno alle ore 16:30 presso la chiesa di San Nicola, a Castello di Cisterna, in provincia di Napoli. A Montella e ai suoi familiari vanno le più sentite condoglianze.

La Roma, tramite una nota ufficiale, ha espresso il suo cordoglio a Vincenzo Montella e alla sua famiglia. Ecco la nota: “L’AS Roma esprime cordoglio e vicinanza a Vincenzo Montella per la scomparsa della sorella Caterina. Il Club si stringe al dolore della famiglia e dei suoi cari”. 

Dybala, Mancini, Cristante e Soulé celebrano sui social la nuova maglia della Roma (FOTO)

Dopo la presentazione ufficiale della nuova maglia della Roma per la stagione 2026/27, anche alcuni giocatori giallorossi hanno condiviso sui propri profili social le immagini con il nuovo Home Kit firmato adidas. Quattro post diversi, ma un unico filo conduttore: l’orgoglio di indossare la nuova maglia giallorossa.

Paulo Dybala ha celebrato il legame con il club con la frase: “Una storia che continua”.

Gianluca Mancini ha accompagnato il suo post con il messaggio: “Coraggio. Forza. Determinazione”, richiamando i valori della virtus romana che hanno ispirato il design della divisa.

Bryan Cristante ha invece scritto: “Più di una Maglia”, aggiungendo i cuori giallo e rosso.

Mentre Matias Soulé ha scelto un messaggio semplice e diretto: “Giallorossa”, anche in questo caso accompagnato dai colori della Roma.