VIDEO – Bruno Conti in lacrime dopo l’addio alla Roma: “Tutto ha un inizio e una fine. Ora voglio godermi la mia famiglia”

Bruno Conti lascia la Roma dopo 53 anni vissuti intensamente con i colori giallorossi addosso. Calciatore, allenatore, dirigente: una leggenda unica del club. 

Oggi, 1 luglio, è ufficialmente terminata la sua avventura all’interno della Roma. Conti ha parlato del suo addio a Trigoria, un discorso toccante, in cui Bruno non è riuscito a nascondere tutta la sua commozione: “Penso che a tutto c’è un inizio e a tutto c’è una fine. Oggi, andando via da Trigoria, e togliere tutto quello che era di mio dal mio ufficio, c’è stata tanta emozione con tutti i dipendenti che erano presenti. Ho deciso questo perché a 71 anni siamo un po’ vecchi e voglio godermi veramente un po’ la mia salute, mia moglie e la mia famiglia”. 

Calciomercato Roma, retroscena Svilar: la Juve ha messo sul piatto anche un possibile scambio con Koopmeiners

La Roma ha detto no. Mile Svilar non si muove dalla Capitale, soprattutto a fronte di un’offerta ritenuta molto bassa come quella della Juventus, che si è spinta fino a 40 milioni di euro. Il portiere classe 1999 è ritenuto un punto fermo della rosa giallorossa. 

Il club bianconero nelle ultime ore ha tentato il colpo muovendosi concretamente e oltre all’offerta da 40 milioni di euro, come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, è stata messa sul piatto un’altra opzione: uno scambio che avrebbe portato nella Capitale un vecchio pupillo di Gian Piero Gasperini, ovvero Teun Koopmeiners. La Roma ha da subito scartato questa ipotesi. 

(corsera)

Calciomercato Roma: a rischio il passaggio di Romano al Cagliari. Il club capitolino non ha accettato un cambiamento nelle condizioni economiche

Sembrava ormai cosa fatta il trasferimento di Alessandro Romano al Cagliari. Il calciatore nei giorni scorsi aveva effettuato le visite mediche a Villa Stuart, con l’accordo tra i club che era stato definito, ma la trattativa ora rischia concretamente di saltare

Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, la cessione del classe 2006 si complica. Il club capitolino non ha accettato un cambiamento nelle condizioni da parte del Cagliari, che aveva già ottenuto uno sconto importante sul cartellino, con la Roma che chiedeva 8 milioni ed è scesa fino a 5 più bonus. Sul centrocampista restano vivi gli interessamenti di Sassuolo e Palermo. 

(Il Messaggero)

Calciomercato Roma, sondaggio per Sebastiano Esposito

Passato il tanto agognato 30 giugno, il mercato della Roma adesso può entrare nel vivo anche e soprattutto dal punto di vista dei nuovi acquisti. Se una cessione eccellente non è ancora esclusa, anche se sicuramente con meno urgenza rispetto a poche ore fa, allo stesso tempo per Tony D’Amico ora è arrivato il momento di rimpinguare la rosa giallorossa. Gasperini ha ottenuto quello che voleva: nessun big sacrificato per l’altare del bilancio. Ora, però, bisogna completare il lavoro e rinforzare i reparti che ne hanno bisogno. Tra questi, inevitabilmente, c’è quello offensivo.

Se Greenwood è per distacco il preferito, per ampliare l’attacco giallorosso la Roma ha sondato anche il profilo di Sebastiano Esposito. L’attaccante classe 2002 del Cagliari è diventato a tutti gli effetti un calciatore dei sardi, dopo essere stato per anni di proprietà dell’Inter. Come riportato da TuttomercatoWeb, la Roma ha fatto un sondaggio per valutarne eventuali costi e fattibilità.

Il Cagliari ha riscattato Esposito dall’Inter per 4 milioni più il 40% della futura rivendita in favore dei nerazzurri, e difficilmente si priverebbe del suo attaccante per una cifra inferiore ai 25 milioni di euro. Anche il Como nelle scorse settimane aveva sondato la possibilità, senza affondare però il colpo. Per Esposito nell’ultima stagione 39 presenze tra Serie A e Coppa Italia, condite da 8 gol e 6 assist.

I big restano a Trigoria ma la Roma ora rischia uno stop dalla Uefa

C’è chi dice no. E preferisce rischiare nuove sanzioni economiche (intorno ai 10 milioni di euro), avviando una trattativa diretta con l’Uefa. La Roma blinda Svilar e si espone ai contraccolpi del governo del calcio europeo, che sperava di veder chiusa la partita del fair play finanziario entro il 30 giugno. Così non è stato, complice l’ultimo rifiuto, arrivato ieri dopo una mattinata di riflessioni sul tentativo della Juventus per il portiere giallorosso. Una proposta last minute per Svilar, che il direttore generale bianconero Giovanni Carnevali ha intavolato con il ds Tony D’Amico. L’offerta da 40 milioni – la Roma ne chiedeva 50 – è stata presa in esame dai piani alti del club. I Friedkin hanno detto no, consapevoli delle promesse fatte a Gian Piero Gasperini, che non avrebbe digerito una cessione di questa portata: Svilar è considerato incedibile, al pari di Malen. […]

Ma quindi cosa rischia la Roma? I Friedkin hanno avviato un dialogo con l’organo di controllo finanziario di Nyon per evitare lo spettro più terrificante: l’esclusione dalle competizioni europee per la stagione 2027/28. Al momento, la Roma è certa di potersela cavare in altro modo. Come? Nuove sanzioni economiche, proporzionate all’infrazione commessa. La Roma doveva incassare altri 50 milioni entro il 30 giugno, ma non va escluso che, nelle prossime settimane, possano concretizzarsi altre cessioni: Soulé resta infatti sul mercato. L’eventuale vendita dell’argentino (da Trigoria chiedono 30 milioni più bonus) potrebbe alleggerire la portata della nuova multa, che – in ogni caso – sarà pesante: andranno pagati tra i 10 e i 12 milioni per chiudere la questione finanziaria una volta per tutte. Se non bastasse, c’è il rischio della limitazione del numero di giocatori per le competizioni europee. Questioni che saranno discusse nel vertice autunnale con l’Uefa. […]

(Repubblica)

Di Bruno non ce n’è più uno. Conti lascia il club dopo 54 anni. Ora possibile ruolo da testimonial

Bruno, Nettuno e centomila. Bruno è Conti, ovviamente, quello che viene da Nettuno e che ieri ha lasciato Trigoria per l’ultima volta dopo centomila, si fa per dire, ruoli ricoperti e giorni passati all’interno della Roma. Una storia lunga 54 anni che, almeno formalmente, si è conclusa dopo il mancato rinnovo di contratto. Anche se separare Conti e la Roma rimane un esercizio impossibile, perché Bruno per la Roma è stato tutto. Da giovane promessa arrivata dal mare e strappata al baseball a scopritore di innumerevoli talenti, passando per la maglia col numero 7 sulla schiena e lo scudetto sul petto, fino alla giacca indossata dietro la scrivania o, quando il club ne ha avuto bisogno, in panchina. Senza dimenticare, ovviamente, la parentesi azzurra, con il trionfo dell’Italia a Spagna ’82 vissuto da protagonista, tanto da meritare il soprannome di Marazico. […]

L’idea dei Friedkin, in realtà, inizialmente era un’altra. Qualche settimana fa, infatti, il club ha chiesto a Bruno di proseguire insieme un’altra stagione, sempre nel vivaio che in 35 anni Conti ha plasmato, ma come spalla del prossimo responsabile del settore giovanile. A proposito di questo, Massimo Margiotta rimane il nome favorito, ma al momento ha ancora un anno di contratto con l’Hellas Verona e la società, che negli ultimi tempi ha avuto priorità diverse, valuta anche altri profili. Per quanto riguarda la proposta fatta dai Friedkin, Conti ha ringraziato ma poi ha rifiutato, anche spinto da motivi familiari. […]

Tornando a Bruno, è ancora presto per dire se alla fine Conti e i Friedkin troveranno un accordo, facendo indossare a Marazico l’ennesimo vestito dentro alla Roma. Quello da testimonial, nel caso specifico, un po’ come era stato immaginato per Francesco Totti. Del resto il centenario, senza di loro, sarebbe un controsenso.

(Corsera)

La Roma para la Juve su Svilar. I big restano: ora solo colpi mirati

Si può raccontare un po’ di tutto, in tempi di mercato le narrazioni sono sempre più di mille. Però dopo la folle giornata di ieri è giusto mettere in fila un po’ di cose. La prima: l’offerta della Juventus per Mile Svilar c’è stata. L’Inter 4 giorni fa si era limitata a una richiesta di informazioni, dai bianconeri invece un tentativo vero e proprio strutturato con due possibili finali: una proposta solo economica di 40 milioni comprensivi di bonus. Oppure l’idea di uno scambio con Koopmeiners, in uscita da Torino. La seconda ipotesi è stata subito scartata dal club giallorosso. La prima è invece stata valutata dagli uomini dei conti di Trigoria e ovviamente dai Friedkin, che poi nel pomeriggio hanno comunicato il loro no. Una chiusura che ha reso felice Gian Piero Gasperini, non certo entusiasta rispetto all’ipotesi di cessione, visto che tra tutti i potenziali addii Svilar era considerato il giocatore meno sacrificabile di tutti. […]

I Friedkin hanno deciso di tenere la barra dritta e di non svendere i gioielli, convinti di presentarsi alla Uefa in autunno con l’idea di andare incontro a una forte multa, ma non a sanzioni clamorose come l’esclusione dalle coppe. E qui si arriva al piano sportivo, che è di tutt’altra natura, estremamente positivo. Gasperini ha mantenuto — a patto che i rinnovi poi vengano concretizzati – un organico che è arrivato terzo e sul quale ora può pensare di aggiungere solo innesti mirati, in primis Greenwood e un esterno di fascia in stile Wesley. Certo, da ora in avanti non si possono escludere cessioni, ma a questo punto la scelta sarà anche tecnica e non solo economica. […]

(Corsera)

40 milioni per Svilar: muro Roma

Quella del 30 giugno poteva essere la giornata delle occasioni per la Juve. Non è andata così (al netto del blitz per Jeff Ekhator), ma comunque è stato creato un terreno fertile per impostare il mercato estivo. Le ultime ore sono state le più convulse della neonata era di Giovanni Carnevali al timone bianconero. Il club, infatti, ha fatto molto più di un sondaggio per arrivare a Mile Svilar. Sì, il portiere della Roma.

Un’anticipazione di Tuttosport del 25 giugno, ma allora erano stati gli agenti a sondare la possibilità di umo dei potenziali trasferimenti più clamorosi dell’estate. Stavolta, invece, il contatto diretto è avvenuto tra le due società. Con un’offerta avanzata dalla Juve: circa 40 milioni di euro ai giallorossi. A Trigoria c’è stato più di un tentennamento, con la dirigenza sostanzialmente spaccata in due: c’è chi avrebbe visto di buon occhio la quasi totale sistemazione dei conti in rosso – c’è un buco da 50 milioni di euro, con una trattativa che andrà urgentemente imbastita con l’Uefa – e chi invece non ha mai avuto dubbi sugli asset tecnici. Ancora una volta, il parere di Gian Piero Gasperini ha avuto un peso specifico notevole: Svilar non si tocca.

E i Friedkin, anche per evitare di surriscaldare una piazza che aveva promesso fermento in caso di passaggio del belga alla Juve, l’hanno assecondato con tutti i rischi che questa mossa si porta appresso a livello politico. Roma più che mai da instant team, dunque. Un muro altissimo, che non e crollato anche per la volontà del ragazzo di non forzare un trasferimento a Torino: si vuole godere la prima Champions League in maglia giallorossa e già per questa ragione aveva parato la proposta da 60 milioni del Tottenham, neutralizzando l’offensiva di Roberto De Zerbi. Svilar resta. […]

Carnevali e Ottolini, in ogni caso, avevano già abbozzato pure una proposta al numero uno belga: un contratto quinquennale a 4.5 milioni netti a stagione bonus compresi. Ricevendo un sì da parte dell’entourage dell’estremo difensore, che però non ha mai puntato i piedi per lasciare la Capitale. Anzi, è stato uno spettatore asettico degli ultimi eventi. Gasperini la spunta, pagheranno i Friedkin le mancanze sui conti, anche correndo il rischio di una chiusura delle prossime finestre di mercato. A Roma si pensa al presente e da oggi Svilar torna ad avere un prezzo intorno ai 50 milioni, dieci in più di quelli messi sul piatto dalla Juve. […]

(Tuttosport)

Il vivaio ora è un caso. Il responsabile non c’è

Oggi è il primo luglio e al centro sportivo Fulvio Bernardini l’ufficio del responsabile del settore giovanile è vuoto. Nel frattempo, sono sull’uscio Bruno Conti e Alberto De Rossi, due figure storiche del club. “Marazico” ha già fatto le valigie dopo 53 anni di vittorie e talenti lanciati: il suo contratto scadeva ieri e ora intende prendersi un meritato riposo anche se nessuno, da quanto si racconta, sembra aver fatto chissà quali sforzi per provare a trattenerlo. La Roma assicura che la porta non è chiusa, Intanto però Bruno l’ha varcata.

Anche il papà di DDR, da oltre 30 anni un riferimento assoluto per la formazione dei giovani, vede terminare il proprio accordo nella giornata odiera: il suo incarico di coordinatore del settore è terminato. Alla Roma sono stati accostati tanti nomi: da Margiotta a Frara, passando per Angeloni e Fratini, senza dimenticare l’ex Tarantino che sembrava in chiusura prima dell’addio di Ranieri, suo principale sponsor. Il risultato? Al momento nessuno.

La data del 1° luglio non segna semplicemente – e simbolicamente – Finizio di una nuova stagione sportiva. Per il calcio giovanile è un confine piuttosto netto dal punto di vista contrattuale. Da quando è stato abolito il vincolo sportivo, infatti, ogni anno i giovani calciatori sono liberi di andare… soprattutto se non c’è un dirigente bravo a trattenerli. In questa fase di transizione, a quanto risulta, i contratti dei giovani alla Roma li sta facendo la segreteria sportiva. […]

(Corsport)

Roma, inizia un altro mercato da 100 milioni

La Roma ha 100 milioni da spendere sul mercato in entrata e da oggi queste risorse saranno finalmente libere dalle scadenze economico-finanziarie legate al bilancio in chiusura. Passato il 30 giugno, comincia da oggi un’altra sessione: quella dedicata al rafforzamento della rosa, la priorità di Gasperini per costruire una Roma più forte. […]

Con le cifre che girano, quei soldi potrebbero servire a portare almeno un paio di titolari: Greenwood e con lui un esterno di fascia. Tra i nomi che circolano, sono finiti in orbita Roma quelli di Dodô della Fiorentina, di Carlos Augusto dell’Inter, di Molina dell’Atletico e del giovane Culbreath del Leverkusen: tutti, per un motivo o per un altro, possono fare al caso dei giallorossi. Greenwood resta ovviamente la priorità offensiva della Roma: l’accordo con il calciatore sembra blindato grazie a un contratto da 4,5 milioni netti l’anno a salire, quello con il Marsiglia va trovato per intero visto che dall’OM fanno sapere di non aver ricevuto neppure una chiamata dalla Roma.

Verità o strategia? Il prezzo di Mason è comunque esposto e noto a chiunque fosse interessato: 55 milioni, cifra che i giallorossi contano di abbassare arrivando massimo a 50, ma l’OM continuerà a tirare la corda alla luce dei suoi problemi finanziari. Sullo sfondo resta il Fenerbahçe, che può proporre al calciatore un ingaggio molto più alto (da 7,5 milioni netti almeno). In qualsiasi caso, Mason aspetterà la Roma – che non poteva affondare il colpo fino al 30 giugno per non appesantire un bilancio già lontano dall’obiettivo di sostenibilità del settlement agreement Uefa – fino alla prima settimana di questo mese, poi scioglierà le riserve. […]

(Corsport)