Wesley torna a Trigoria. Al lavoro per il recupero

Dall’America a Trigoria il passo è breve. Lasciata alle spalle la delusione per il Mondiale saltato, Wesley è tornato a lavorare al Bernardini, per recuperare il prima possibile dall’infortunio all’adduttore che gli ha tolto la possibilità di giocare negli Usa con la maglia del Brasile. […]

L’obiettivo per Wesley è di tornare in campo il 13 luglio. quando Gasperini darà il via alla preparazione estiva.

(Corsera)

I giorni di Koné

Tra Mondiale e mercato, iniziano i giorni di Koné. Alle 21 (ora italiana), la Francia fa il suo debutto in Coppa del Mondo a New York, contro il Senegal, nello stadio che ospiterà la finale. E mentre Manu si appresta a giocare, con ogni probabilità a gara in corso, la partita più importante della sua carriera fin qui, dall’altra parte dell’Atlantico, a Trigoria, si prova a delineare il suo futuro. Già, perché aspettando che gli interessi per Soulé si traducano in offerte, la Roma ha preso in seria considerazione l’idea di separarsi dal mediano francese entro fine mese, ovvero quando la Uefa chiederà conto ai Friedkin del settlement agreement firmato nell’estate del 2022. La società, pur potendo, non ha intenzione di prorogare la scadenza di un anno e quindi vanno avvicinati (se non raggiunti) quei famosi 50 milioni di plusvalenze da generare nell’arco delle prossime due settimane.

Al di là di sacrifici minori, che pure vanno avanti, serve la cessione di un big e Koné ha mercato. Per lui si erano fatti vivi già un mese fa da Madrid, sponda Atletico, con un’offerta che, bonus compresi, andava a toccare i 45 milioni di euro. Manu, però, non ne ha voluto sapere. La sua speranza è quella di tornare in patria, sotto la Tour Eiffel, a giocare nel PSG due volte campione d’Europa di Luis Enrique. […]

L’Arsenal ha inserito Manu in un pacchetto di centrocampisti valutati per rinforzare, ulteriormente, la squadra fresca vincitrice della Premier League. I Gunners si sono già mossi con l’entourage di Koné, trovando in fretta l’accordo, e ora studiano modi e tempistiche per presentarsi alla porta di Tony D’Amico con l’offerta giusta. […]

(Corsera)

Paulo aspetta un segnale. Passi in avanti per Pellegrini

La dead line del 30 giugno è cerchiata in rosso da un bel po’ e il diktat è chiaro: prima cessioni e rinnovi poi lo sprint sulle entrate. Dall’altra parte del mondo Dybala attende ancora una risposta, la controproposta è stata inviata e l’agente Novel (ancora in Spagna) aspetta una chiamata per finalizzare l’accordo. Da limare ancora i dettagli legati ai bonus per le presenze, l’ottimismo non è mai tramontato ma probabilmente nessuno si aspettava che i tempi fossero cosi lunghi.

Gli altri due in attesa sono Pellegrini e Celik. Nei giorni scorsi sono andati in scena i primi colloqui tra il procuratore di Lorenzo e D’Amico. La volontà è quella di rimanere e il giocatore ha già dato l’ok per il taglio dell’ingaggio che passerà dai 4 più 2,5 di bonus attuali ad una cifra intorno ai 2,5 più benefits. Vicina anche la firma di Celik (il club potrà usufruire del Decreto Crescita).

(Il Messaggero)

Gasp vuole una Roma a piè pari

Uno può essere un caso. Due una coincidenza. Ma se quasi tutti i nomi che vengono accostati alla Roma come esterni offensivi o di fascia bassi sono ambidestri o a piede invertito, senza scomodare il celebre aforisma di Agatha Christie («Un indizio e un indizio, due indizi sono una coin-cidenza, ma tre indizi fanno una prova»), vuol dire che dietro c’è un’indicazione di fondo, targata Gasperini. […]

Non è dunque strano che prima Massara e ora D’Amico stiano sondando calciatori che sappiano perlomeno garantire questa duttilità, tanto cara al tecnico di Grugliasco. Versatilità che Gasp ha chiesto anche a Soulé e Dybala nelle ultime gare di campionato (al ritorno dal lungo infortunio di Paulo, per intenderci) due che amano partire da destra ma che pur di giocare insieme hanno dovuto sacrificarsi alternandosi sulla fascia opposta. […]

Lo sono ad esempio Greenwood e Pulisic, le due prime scelte dell’allenatore. L’inglese calcia indifferentemente con i due piedi, a tal punto che tolti i calci di rigore, nell’esperienza a Marsiglia, degli ultimi 28 gol a referto con il suo nome ne ha segnati 14 di destro e altrettanti di sinistro. Discorso simile per lo statunitense: 10 gol quest’anno con il Milan, 4 sono arrivati calciando con il piede destro e 6, tra cui quello nel derby vinto contro l’Inter 1-0, con il mancino. Ma anche Ndoye e Summerville, che chiamarle carte di riserva forse è eccessivo, hanno le stesse caratteristiche. […]

Ma non finisce qui. Perché la ricerca si estende anche sugli esterni difensivi. Wesley a sinistra ha convinto a tal punto che non sarebbe una sorpresa se la Roma investisse su un profilo simile a destra. Anche perché uno dei calciatori preferiti dal tecnico sulla fascia mancina (e da D’Amico che lo voleva nella passata stagione all’Atalanta), Diego Moreira dello Strasburgo (ma sotto controllo del Chelsea che potrebbe riportarlo a Londra già in estate), al Mondiale con il Belgio, ha una valutazione di partenza (35-40 milioni) che almeno ad oggi viene ritenuta eccessiva. Per non sbagliare, comunque, Moreira può giocare anche a destra.

(Il Messaggero)

Soulé in uscita per il bilancio. Offerto Moreira ma costa tanto

Priorita alle cessioni, con la scadenza al 30 giugno che incombe per la chiusura del settlement agreement con l’Uefa. La Roma deve piazzare un colpo in uscita e gi indizi portano a Soulé. leri l’agente era a Milano per trovare un’offerta da almeno 35 milioni. Resta vivo l’interesse del Borussia Dortmund e del Fenerbahce. Ma a Soulé piace di più la Premier. […]

Messa in archivio la questione bilancio si procederà agli acquisti. Greenwood è la priorità mentre a sinistra sale Tel del Tottenham. Gli arrivi di Savinho e Guirassy convincerebbero De Zerbi a cedere il francese. Nelle scorse settimane, infine, la Roma ha chiesto informazioni per Diego Moreira ma lo Strasburgo ha sparato alto: 40 milioni.

(Gasport)

Avanti tutta per Greenwood

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Tutto su Greenwood. L’inglese è l’uomo in cima alla lista dei desideri di mercato di Gasperini, convinto che possa essere l’elemento in grado di aumentare il livello dell’attacco. La Roma continua a lavorare per accontentare il tecnico piemontese, non solo cercando di strappare il sì dell’attaccante inglese. Il club giallorosso, infatti, ha intavolato le prime discussioni con il Marsiglia. La società francese ha la necessità di vendere entro il 30 giugno per sistemare i conti e Greenwood, essendo l’uomo con più mercato, è ben consapevole di rappresentare il principale indiziato. Sedici gol e sette assist è il bottino con cui il classe 2001 ha chiuso l’ultimo campionato francese, a cui vanno aggiunte anche tre reti in Champions League e sei in Coppa di Francia. La concorrenza, però, non manca.

Nelle scorse settimane sia la Juventus – nello specifico Comolli – che l’Inter hanno effettuato dei sondaggi, senza approfondire più di tanto la situazione. Hanno manifestato il proprio interesse anche due club dell’Arabia Saudita, mentre è sfumata definitivamente la pista Fenerbahce dopo la sconfitta di Hakan Safi nelle elezioni presidenziali del club turco. Il concorrente principale è l’Atletico Madrid, che potrebbe rivoluzionare l’attacco. La società spagnola è già entrata in contatto sia con l’ex attaccante del Getafe che con la dirigenza francese. La richiesta del Marsiglia per liberare Greenwood resta comunque elevata – almeno 50 milioni – e da luglio non accetterà offerte inferiori alla clausola dal valore di 60 milioni. Anche perché l’OM dovrà destinare una parte dei ricavi al Manchester United. La percentuale che spetterà agli inglesi, però, è leggermente inferiore al 40% – pattuito due anni fa – e più vicina al 30%. Nel corso dei mesi, infatti, il Marsiglia ha acquistato un’altra piccola percentuale dai Red Devils. Il club giallorosso aumenterà il pressing nei prossimi giorni e rimane fiducioso sulla possibilità di abbassare le richieste della squadra della Provenza. La speranza è quella di trovare un accordo intorno ai 45 milioni.

A Trigoria, intanto, continua a tener banco la questione dei rinnovi di contratto dei giocatori in scadenza tra due settimane. L’ennesimo segnale lanciato da Dybala ha sortito gli effetti sperati. Le negoziazioni sono andate. avanti, con il vicepresidente giallorosso Ryan Friedkin in continuo contatto telefonico con l’agente dell’argentino Carlos Novel. La prima proposta della Roma non aveva soddisfatto la Joya, ma, adesso, le parti sono molto vicine. Discorso valido pure per Celik, che viaggia sempre di più verso la permanenza nella Capitale. Gasperini ha espresso la volontà di trattenere anche Pellegrini, del quale non apprezza soltanto le qualità tecniche, ma anche lo spirito nello spogliatoio. Sono in corso le discussioni con l’agente del numero sette giallorosso, che da tempo ha un ottimo rapporto con il nuovo direttore sportivo D’Amico. Pellegrini è ben consapevole che l’ingaggio sarà inferiore ai 6,5 milioni – tra parte fissa e bonus fedeltà – guadagnati nelle ultime due stagioni. Dopo otto anni nella Capitale, la volontà del sette giallorosso è quella di avere delle garanzie in termini di durata del contratto.

Roma, sprint per lo stadio autorizzazione in 90 giorni

LEGGO (F. BALZANI) – In attesa di sbloccare il mercato arrivano ottime notizie per il nuovo stadio della Roma. Ieri, infatti, è stata emanata la prima ordinanza del commissario straordinario per le opere legate a Euro 2032, l’ingegner Sessa, che punta a imprimere una forte accelerazione all’iter autorizzativo dell’impianto di Pietralata. L’ordinanza stabilisce un percorso accelerato che porta l’intero procedimento fino al rilascio del provvedimento autorizzatorio unico in circa 90 giorni complessivi, includendo anche la Valutazione di Impatto Ambientale. La conclusione dell’iter dovrebbe arrivare intorno a metà settembre.

Nel frattempo a Trigoria si lavora sul futuro immediato. Priorità alle cessioni, anche se potrebbe bastarne solo una. La Roma ora ha fretta di chiudere una volta per tutte l’accordo con l’Uefa entro il 30 giugno senza ulteriori rinvii. Il ds D’Amico è al lavoro per far sì che le voci diventino offerte concrete. In particolar modo per Soulé, Ziolkowski e Dovbyk. Con una plusvalenza di 15-20 milioni ci si avvicinerebbe molto alla cifra finale richiesta (un aggregato triennale con un rosso massimo di -60 milioni) considerate le altre cessioni minori, il rimborso assicurativo per Bove, il bonus spettante dal Basilea per Calafiori e la redistribuzione potenziale ai club per i diritti tv.

E quella cifra può garantirla soprattutto Soulé che piace a Borussia Dortmund e Fenerbahce. A mali estremi, e quindi senza offerte per l’argentino, finirebbe sul mercato uno tra Koné e Ndicka. In caso di partenza del difensore la Roma ha pronto il piano di riserva che porta a Lucumì del Bologna. Detto che in entrata la priorità resta Greenwood, la Roma per il ruolo di esterno basso ha contattato lo Strasburgo per Moreira. Piace anche Merlin del Rennes. Salah, invece, si era offerto ai giallorossi nelle scorse settimane ma gli alti costi di stipendio e commissioni hanno subito gelato ogni tipo di trattativa.

Calciomercato Roma, Betis e Real Sociedad su Rivero: oltre ai giallorossi anche Inter, Lazio e Atletico Madrid sul centrale del River Plate

Arrivano altre pretendenti per il classe 2003 del River Plate, Lautaro Rivero. Il difensore centrale, secondo quanto riportato dal giornalista Ekrem Konur su X, interessa anche a Betis e Real Sociedad che lo stanno monitorando come possibile nuovo acquisto. A maggio anche la Roma aveva provato a prenderlo, avanzando un’offerta da circa 15-20 milioni di euro. Su Rivero non solo i giallorossi, ci sono anche gli occhi di Lazio, Inter ed Atletico Madrid.

Stadio della Roma, prima ordinanza del commissario Sessa: tempi ridotti per l’approvazione del progetto. Le reazioni (COMUNICATO)

In data odierna è stata emanata la prima ordinanza del commissario straordinario per la realizzazione e il compimento delle opere necessarie e strettamente funzionali allo svolgimento della fase del campionato europeo di calcio “UEFA EURO 2032”, ing. Massimo Sessa.

L’ordinanza mira ad imprimere un’accelerazione alla procedura di valutazione e approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (P.F.T.E.) presentato dalla società proponente “A.S. Roma S.r.l.”, relativo alla realizzazione e gestione di un nuovo stadio di calcio nell’area di Pietralata, in Roma. Tale impianto, attraverso l’approvazione del piano di intervento commissariale come da Decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini e con il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, è stato dichiarato di interesse strategico nazionale.
Attraverso lo strumento dell’ordinanza è stato possibile procedere sia a un coordinamento della normativa esistente sia a una riduzione di alcuni termini delle singole fasi procedimentali, provvedendo, contestualmente, a disciplinare in maniera dettagliata la procedura volta all’ottenimento del provvedimento di autorizzazione unico, con relative tempistiche e competenze degli attori a vario titolo coinvolti nel procedimento, e a indire la Conferenza di Servizi decisoria.

L’ordinanza, immediatamente efficacie, riduce a 90 giorni complessivi l’intero procedimento volto al rilascio del provvedimento di autorizzazione unico, incluso il provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), comportando di fatto una notevole contrazione dei tempi procedimentali ordinari. Infatti, il procedimento ordinario, disciplinato dall’art. 27-bis del d.lgs 152/2006, prevede tempistiche minime anche superiori a 6 mesi per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (P.AU.R.). Il procedimento disciplinato dall’ordinanza è così sinteticamente articolato: cinque giorni per la verifica della completezza della documentazione; cinque giorni per integrazioni documentali da parte del proponente; trenta giorni per la presentazione di osservazioni da parte del pubblico e per le verifiche, in termini tecnico-contenutistici, della documentazione; trenta giorni per integrazioni documentali da parte del proponente e per la formulazione delle controdeduzioni; dieci giorni per la seduta conclusiva della Conferenza di Servizi.



A breve giro di posta è arrivato anche il commento del sindaco di Roma Gualtieri.


Anche il ministro Abodi ha parlato nel merito della questione

“La prima ordinanza firmata oggi dal Commissario straordinario per gli stadi, ing. Massimo Sessa, nominato dal Governo e pienamente operativo sul portafoglio dei dossier delle città candidate a Uefa Euro 2032, rappresenta un passaggio decisivo per semplificare e accelerare l’iter relativo alla realizzazione del nuovo Stadio della AS Roma a Pietralata, opera dichiarata di interesse strategico nazionale e inserita tra gli interventi funzionali all’organizzazione della competizione europea”. Così il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi su X. “Procedure più snelle, tempi certi e pieno coordinamento tra le amministrazioni – Comune e Regione – consentiranno di ridurre a 90 giorni il percorso autorizzativo, garantendo al tempo stesso il rispetto delle valutazioni ambientali, della trasparenza e della legalità. Un modello di semplificazione amministrativa al servizio di impianti moderni, accessibili, sostenibili e capaci di lasciare un’eredità duratura per lo sport, i territori e i cittadini, che il Commissario Sessa, sotto il coordinamento del Governo, metterà a disposizione delle amministrazioni e dei promotori delle opere finalizzate a UEFA EURO 2032 che contribuiranno a cambiare il volto degli stadi italiani”.

Calciomercato Roma, Summerville non è una priorità (VIDEO)

Si parla molto degli esterni offensivi, o per meglio dire di gente offensiva, che potrebbe arrivare a Roma. Non solo Greenwood o Tel, nelle ultimi giorni sono arrivate notizie intorno a Pulisic e Summerville.

Il quadro è chiaro: il giocatore del Marsiglia è la prima scelta di Gasperini, gli altri a ruota. A fare chiarezza ci ha pensato il giornalista: “Da parte della Roma c’è stato un sondaggio per Summerville. La Roma ha cercato di capire, ma la bottega del West Ham è cara. Si parlava di 35 milioni, io sapevo qualcosa in meno, ma adesso con il gol al Mondiale andrà alle stelle. Quei soldi al momento i giallorossi non li spendono perché non è una priorità. La situazione, più o meno, è come quella di Pulisic”.