Calciomercato Roma, dagli USA arriva una super offerta per Pulisic. I giallorossi restano alla finestra

Il futuro di Christian Pulisic potrebbe essere uno dei temi caldi delle prossime settimane di mercato. L’esterno offensivo del Milan starebbe riflettendo sul proprio destino, una situazione che avrebbe attirato l’attenzione anche della Roma, alla ricerca di rinforzi per il reparto offensivo. Però, sullo statunitense non ci sarebbero soltanto i giallorossi, dagli Stati Uniti, infatti, sarebbe arrivata una ricca proposta economica che potrebbe convincere il giocatore a valutare un ritorno in patria, anche se al momento la priorità sembrerebbe essere quella di proseguire la propria carriera in Europa. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il New York City avrebbe presentato all’entourage del calciatore una proposta da 10 milioni di dollari a stagione per cinque anni. La situazione è quindi ancora tutta da definire. La Roma osserva gli sviluppi, consapevole che un’eventuale trattativa dipenderà non solo dalle richieste del Milan, ma anche dalla volontà del calciatore, chiamato a scegliere quale sarà il prossimo passo della sua carriera.

Calciomercato Roma, El Aynaoui nei radar di Real e Barça

Neil El Aynaoui continua ad attirare l’attenzione delle big europee. Secondo quanto riportato dal portale spagnolo El Nacional, il centrocampista marocchino sarebbe finito nel mirino sia del Real Madrid che del Barcellona, con i blaugrana pronti a seguire da vicino la sua crescita. Non è un mistero, inoltre, che in passato lo stesso El Aynaoui abbia ammesso che indossare un giorno la maglia del Barcellona rappresenterebbe un sogno. Una dichiarazione che, in fondo, accomuna tanti giovani calciatori cresciuti guardando i catalani dominare in Europa e che non va letta come un segnale di mercato imminente. La Roma, però, può sorridere. Il club giallorosso si ritrova in rosa un centrocampista già capace di attirare l’interesse di due delle società più prestigiose al mondo, ulteriore conferma del valore e del potenziale del classe 2001.

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(elnacional.cat)

L’Atletico su Koné. Pronta un’offerta da maxi plusvalenza: la Roma tentenna

Manu Koné si è preso tutto. Il centrocampo della Francia, i riflettori del Mondiale, gli applausi degli addetti ai lavori e l’attenzione dei grandi club europei. Una notte da protagonista assoluto, quella contro l’Iraq, che ha confermato ciò che a Trigoria era già chiaro da tempo: il francese è diventato uno dei centrocampisti più interessanti della sua generazione. (…) D’Amico è impegnato in una corsa contro il tempo per trovare le risorse necessarie a sistemare i conti entro il 30 giugno. Le operazioni minori possono aiutare, ma non bastano. Servono plusvalenze importanti. E se il piano principale resta Soulé, l’alternativa porta proprio al nome di Koné. (…) Koné è perfettamente consapevole dell’interesse concreto dell’Atletico Madrid. Aspetta, osserva, valuta. La sua volontà non è quella di lasciare Roma a tutti i costi. Anzi. La Champions conquistata la scorsa stagione rappresenta un richiamo fortissimo. Ma se il club dovesse prendere seriamente in considerazione una sua cessione, Manu sarebbe disposto ad ascoltare. La preferenza è sul PSG o sulla Premier, ma finora nessuna di queste piste si è concretizzata. L’Atletico, invece, c’è. Eccome. Gli spagnoli preparano l’affondo e puntano a sfruttare il fattore tempo. D’AMico parte da una valutazione di 50 milioni di euro. (…)

(corsport)

È pronto l’affondo per Greenwood

Chiaro, per D’Amico queste sono le ore importantissime per riuscire a chiudere le cessioni e, di conseguenza, le plusvalenze utili per il settlement agreement. Ma allo stesso tempo la corsa della Roma a Mason Greenwood sta entrando nella fase più calda. (…) Dopo i contatti tra i Friedkin e Frank McCourt, il club giallorosso è pronto a presentare una nuova offerta: una parte immediata tra i 15 e i 20 milioni e il resto dilazionato, una formula che consentirebbe ai francesi di registrare l’intera operazione nel bilancio 2026 e ottenere la plusvalenza necessaria. Il Marsiglia continua però a chiedere 55 milioni di euro complessivi e resta frenato dal fatto che il 40% dell’incasso dovrà essere riconosciuto al Manchester United. Inoltre, da luglio entrerà in vigore una clausola che porterà il valore del cartellino a 60 milioni. (…)

(corsport)

Stadio della Roma a Pietralata: ok della Soprintendenza

Il parere della Soprintendenza di Stato relativo al progetto dello stadio della Roma è arrivato. E non è negativo. I lavori del nuovo impianto giallorosso possono andare avanti e i tecnici dei Friedkin dovranno limitarsi a riportare alla luce i pochi resti dell’antica domus romana che si trova sotto la collinetta di Pietral-ta, nei pressi di una delle rampe che dal 2030 condurranno i tifosi all’interno dell’impianto. Magari valorizzandola a lavori conclusi. (…) La Roma, però, dovrà certa-mente tutelare quanto troverà sotto terra. Di fatto la prescrizione ricorda ai tecnici giallorossi come «rispetto alla villa romana e all’area compresa fra questa e la cisterna romana sia indispe-sabile che il complesso venga riportato in luce, eventuali stratigrafie antiche ancora presenti vengano indagate e che la documentazione venga aggiornata anche a livello grafico e fotografico. Dovranno, infine, essere adattate adeguate misure di tutela e protezione dei resti. La Roma dovrà quindi concludere le indagini archeologiche anche in questa zona visto che «l’area tra la villa romana, la vicina tagliata stradale antica e i resti della cisterna non è stata precedentemente oggetto di sonda-gi sotterranei». Visto l’alto rischio archeologico i tecnici dei Friedkin dovranno eseguire n-cessariamente saggi e trincee di scavo per capire bene la situazione. Al di là del linguaggio tecnico quello della Soprintendenza è di fatto un nulla osta a proseguire i lavori. (…)

(La Repubblica)

Mariani: “Totti aveva paura degli aghi, nel 2006 lo tranquillizzò il suo preparatore Vito Scala”

CORSERA – Pier Paolo Mariani, chirurgo storico di Francesco Totti e di tanti giocatori della Roma, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano, parlando proprio del suo rapporto con l’ex capitano: «L’ho operato due volte. Alla caviglia e al crociato».

Lei è romanista. Era agitato all’idea di avere sotto i ferri il capitano?

«Durante l’intervento non ci si preoccupa di nulla. Prima e dopo, un po’ di emozione c’era».

E lui?

«Aveva paura della siringa. E della sala operatoria. Lo tranquillizzò il suo preparatore Vito Scala».

Dopo l’infortunio del febbraio 2oo6, ci credeva di potere andare ai Mondiali?

«No, dentro di sé ci aveva rinunciato. “Professò, senti, meglio che non mi illudo”. Non si era mai fatto male, nemmeno uno strappetto. Poi venne a trovarlo il ct Marcello Lippi che gli promise: “Ti aspetto ad ogni costo”. E a quel punto Francesco ritrovò la speranza. SI allenò anche otto, dieci ore al giorno.”

E la sua prognosi qual era?

«Lo rassicurai: “Giocherai”. E glielo dimostrai calendario alla mano, con i conti della serva».

E infatti non solo ha giocato ma è diventato campione del mondo con l’Italia.

«Lo guardavo correre in campo le prime partite e stavo in ansia. Poi mi sono rilassato. Quando hanno vinto sono stato contento per lui, non per me, io non avevo fatto nulla di particolare».

Mica vero. Nella sala della medicheria di Villa Stuart, tra vignette, dediche e messaggi dei suoi pazienti, celebri e no, c’è anche la lettera di Fiorella Totti:

«Grazie dal profondo del cuore, il cuore di una mamma immensamente grata per aver potuto vedere il proprio figlio felice per essere diventato, contro ogni previ-sione, campione del mondo».

Genoa, asta per Ostigard. La Roma cerca il sorpasso sull’Inter

(…) Ad agitare il popolo genoano sono le prestazioni ai Mondiali di Leo Ostigard, sempre più in vetrina. Dopo l’interesse dell’Inter anche la Roma avrebbe messo gli occhi sul centrale norvegese, peraltro in un incrocio tutto particolare visto che i giallorossi stanno pensando ad Ostigard nel caso in cui l’inter dec-da di virare su Ndicka invece che sul difensore del Genoa. In questo caso però ad avere il coltello dalla parte del manico è proprio il Genoa. Ostigard è stato riscattato a gennaio ed è completamente dei rossoblù con un contratto sino al 2030. Inoltre il giocatore non ha mai espresso la volont di andare via. La cessione arriverà solo di fronte ad un’offerta irrinunciabile. (…)

(La Repubblica)

No alle svendite: D’Amico tiene duro

Vendere sì, svendere no. Detta così, quando mancano sei giorni alla scadenza del 30 giugno, sembra un po’ fuori tempo massimo. Ma è quel che sta provando a fare la Roma. Meglio: quel che vuole fare la Roma. Ovvero tenere il punto, non abbassarsi al livello di proposte che ancora non sono arrivate e che, chissà, probabilmente arriveranno nelle prossime ore. Perché la società giallorossa, in primis il direttore sportivo Tony D’Amico. (…) La Roma vuole far capire al mondo intero — ai mediatori, non solo ai club potenzialmente interessati — che se da qui ai prossimi giorni arriveranno offerte degne di essere prese in considerazione per ottemperare agli obblighi di financial fair play, una cessione sarà effettuata. Altrimenti, il club è pronto a battere altre strade. Quali? Qui si entra nel campo delle ipotesi, nessuno può avere certezze. Però una cosa si può affermare con sicurezza: in queste settimane tra la Roma e la Uefa ci sono stati dei dialoghi, anche precedenti alla comunicazione della scorsa settimana sulla multa complessiva di 6 milioni. Non siamo di fronte a un organismo muto: Nyon e Trigoria si parlano, il club giallorosso non può non sapere a grandi linee a cosa va incontro se non dovesse centrare l’obiettivo del settlement agreement. E sa pure che è stata oggetto di dibattito anche l’ipotesi di uno slittamento di 12 mesi dell’accordo. Che cosa accadrà nei prossimi sei giorni non lo sanno con certezza neppure a Trigoria. (…) Sul fronte rinnovi c’è meno fretta. Tutti e tre i giocatori in scadenza — Dybala, Pellegrini e Celik — hanno in mano un’offerta di rinnovo. Tutti, nessuno escluso. E la Roma conta, dalle prossime ore in avanti, di chiudere anche qualche trattativa arrivando alle firme. C’è fiducia su tutti e tre i fronti. (…)

(corsera)

D’Amico cerca offerte. L’Arabia punta Soulè

Il tempo stringe e al 30 giugno ormai mancano solamente sei giorni. La Roma è ancora a caccia di offerte e in vetrina ci sono i soliti Soulé e Koné. Per l’argentino il Borussia Dortmund è fermo all’interessamento di qualche settimana fa e passi in avanti non sono stati fatti, discorso simile per Aston Villa e Bournemouth. A frenare i tedeschi è la richiesta da circa 40 milioni di euro anche perché il club gialloblu non ha mai speso una cifra così alta per un calciatore. Chi, invece, non ha problemi di soldi sono le squadre arabe che nelle ultime ore sono tornate a bussare dalle parti di Trigoria. Matias nel 2024 aveva detto di `no’ ad una ricca proposta dell’Al-Ittihad che ora può tornare alla carica. (…) D’Amico è al lavoro anche per le cessioni che riguardano le seconde linee. Il Cagliari si aggiunge alla corsa per Romano (piace an-che a Palermo e Bologna) mentre per Salah-Eddine la Roma aspet-ta offerte da almeno 10 milioni di euro. (…)

(Il Messaggero)

Gasp al centro della sua Roma

Interrompe le ferie, arriva a Trigoria, scruta, si informa sulle cessioni, dirige, regala indicazioni, studia nuovi profili, incontra il nuovo ds, parla con i calciatori, li rassicura, gli vengono organizzate delle call nelle quali prova a convincere i giocatori che gli interessano per la prossima stagione. (…) Non è un supereroe ma semplicemente Gasperini, sempre più plenipotenziario a Trigoria, sempre più al centro della Roma. L’arrivo di D’Amico lo ha rassicurato, si sente meno solo, ha piena fiducia nel ds, pur consapevole che l’operatività del club andrebbe velocizzata con i Friedkin in loco. Ma questa due giorni nella Capitale è intanto servita all’allenatore per fare il punto della situazione. A partire dalle cessioni: la Roma ad oggi ha poco in mano. Un’offerta dell’Atletico Madrid per Koné risalente a qualche settimana fa (e non è un caso che Simeone, vista la risposta interlocutoria del francese, stia sondando anche altri profili tipo Da Cunha), l’interessamento del Dortmund per Soulé che ad oggi non si è materializzato ancora in una proposta, un sondaggio del Como per Pisilli (non con il club ma con il ragazzo) che non ha avuto seguito. Nelle ultime ore anche una richiesta d’informazioni del Chelsea per Wesley (che Gasp ritiene incedibile), nel caso non si fosse con-cretizzato, come sembra, l’assal-to a Palestra. Per questo motivo D’Amico si sta operando in queste ore per capire i reali interessamenti di Arsenal e proprio dei Bleus per Manu e del Nottingham per Ziolkowski. (…) Di pari passo c’è poi il mercato in entrata: mentre D’Amico studia la proposta per il Marsiglia, Gasp ha più volte parlato con Greenwood chiedendogli di aspettare, rassicurandolo sul fatto che la Roma lo vuole, prospettandogli -sulla falsariga di quello fatto a gennaio con Malen – come ha intenzione di impiegarlo. (…)

(Il Messaggero)