Possibile ritorno in Serie A per Dan Ndoye dopo l’esperienza in Inghilterra al Nottingham Forest. Il rendimento dell’esterno svizzero nel campionato italiano con la maglia del Bologna è stato senza dubbio di alto livello e in Premier League non è riuscito ad esprimersi allo stesso modo. Solamente due gol e due assist complessivi e prestazioni poco convincenti. Già nei scorsi giorni Ndoye è stato accostato alla Roma in vista della prossima sessione di calciomercato, ma anche Inter e Napoli osservano la situazione.
Come riferito dal sito, però, il Nottingham Forest non apre a una possibile cessione in prestito e valuta solo un trasferimento a titolo definitivo. Il club inglese spara alto e chiede una cifra intorno ai 42 milioni di euro.
Un premio che arriva al momento giusto, come conferma di un percorso che sta prendendo sempre più forma. Antonio Arena è il vincitore del Primavera Best Award e, all’indomani del riconoscimento, a parlare in esclusiva alla redazione de LAROMA24.IT, è Giuseppe Pesce, uno dei titolari — insieme a Claudio Vigorelli — della VGA Sport Agency, l’agenzia che cura gli interessi del giovane calciatore.
La soddisfazione è piena, e la fiducia nel ragazzo è totale. “Grande percorso finora, il premio che ha ricevuto ne è un attestato. Siamo soddisfatti di Antonio. È un ragazzo maturo e intelligente e si sta guadagnando tutto grazie alla cultura del lavoro. Noi come agenzia puntiamo molto su questo tema: avere giovani che si impegnano in questo modo è un motivo d’orgoglio per noi. Lui è un ragazzo che può fare tanta strada e più avanti si vedrà insieme con la Roma il giusto percorso di crescita. Mister Gasperini sa gestire i giovani e apprezza le sue qualità. Se sarà in prima squadra lo decideremo insieme perché i progetti che funzionano sono quelli strutturati in maniera condivisa. Coscienti che nel calcio italiano, le scelte coraggiose pagano”.
Un messaggio chiaro, dunque: nessuna fretta, ma una road map precisa costruita in sinergia con il club giallorosso. Il Primavera Best Award conquistato da Arena diventa così qualcosa di più di una semplice soddisfazione personale: è la fotografia di un talento che cresce, sostenuto da una realtà come la VGA Sport Agency — con le idee chiare sul presente e sul futuro dei propri assistiti — e da un tecnico come Gasperini, da sempre garanzia di valorizzazione dei giovani. Il futuro è aperto, ma le basi ci sono tutte.
Antonio Conte lascerà il Napoli al termine della stagione. Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, l’allenatore ha già maturato la propria decisione, comunicandola al presidente Aurelio De Laurentiis circa un mese fa. Il rapporto tra il tecnico e il club azzurro si concluderà senza il versamento di alcuna penale o clausola rescissoria. Conte lascerà la panchina dei campani rinunciando alla buona uscita e, attualmente, non avrebbe stretto accordi con altre società per il prossimo anno. Il Napoli si prepara dunque alla ricerca di un nuovo tecnico per la prossima stagione.
🚨 BREAKING: Antonio Conte has decided to LEAVE Napoli at the end of the season, it’s over.
Conte made his decision and informed the president De Laurentiis already one month ago.
There will be no exit fee, Conte will leave without severance pay and without any agreement… pic.twitter.com/yIcOdkMCMZ
Wesleyparteciperà al prossimo Mondiale con il Brasile. Il commissario tecnico della Seleção, Carlo Ancelotti, ha inserito il difensore della Roma nella lista dei convocati per il torneo. Il tecnico italiano ha scelto di puntare sul calciatore giallorosso per il reparto arretrato, premiando la sua stagione. Per l’esterno si tratta della prima partecipazione alla competizione più importante del mondo, un traguardo raggiunto dopo una stagione da protagonista vissuta nella Capitale. La soddisfazione del giocatore è arrivata attraverso i propri canali social: “Consapevole della responsabilità che porto nel rappresentare il mio Paese. Un sogno da bambino è appena diventato realtà. Ti amo mio Brasile”.
Michele Sbravati non sarà il nuovo responsabile del settore giovanile della Roma. Come scrive Gianluca Di Marzio, infatti, il dirigente andrà all’Atalanta dopo la separazione con la Juventus. La famiglia Percassi, insieme al responsabile del settore giovanile, Roberto Samaden, hanno deciso di puntare fortemente su di lui.
Archiaviato il derby, nell’etere romano si parla dell’ultimo, decisivo, impegno contro il Verona. Questo il pensiero di Marco Juric: “I giallorossi sono più forti e devono fare bene nonostante le assenze, ma servirà attenzione”. Così invece Piero Torri: “L’Hellas Verona ha pareggiato con Inter e Juventus, motivo per cui sarà una sfida complicata. L’andata è stata la partita vinta con meno merito dalla Roma”
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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.
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Ci sono tutte le condizioni per vincere a Verona (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)
Come fa la Roma a non vincere contro il Verona? Domenica i giallorossi devono scendere in campo mettendo subito le cose in chiaro e segnando il prima possibile (FERNANDO ORSI, Radio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)
Hellas Verona-Roma è una partita di una pesantezza clamorosa, soprattutto perché in questo campionato ci sono state tante sorprese… (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport, 90.9)
L’Hellas Verona ha pareggiato con Inter e Juventus, motivo per cui sarà una sfida complicata. L’andata è stata la partita vinta con meno merito dalla Roma (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)
La Roma poteva crollare dopo la sconfitta per 5-2 contro l’Inter ed è stata brava a non farlo (RICCARDO ANGELINI, Manà Manà Sport, 90.9)
Casting direttore sportivo? Tognozzi si trova a Milano per incontri e non è da escludere che ci possa essere un contatto diretto o indiretto con la Roma. Piace anche alla Juventus ed è una pista da monitorare soprattutto in caso di mancata qualificazione in Champions League (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport, 90.9)
Hellas Verona-Roma? I giallorossi sono più forti e devono fare bene nonostante le assenze, ma servirà attenzione (MARCO JURIC, Manà Manà Sport, 90.9)
Nuovo appuntamento con Dreaming Roma, dove a raccontarsi sono i talenti della Primavera. Oggi è la volta del capitano giallorosso Giorgio De Marzi. Queste le sue parole:
Sei nato in Pensylvania…
“No, in California. Non so perchè in giro si legge che sia nato in Pensylvania. Sono nato vicino Los Angeles, a Lancaster, che ha lo stesso nome di una città in Pensylvania ecco perchè si confondono. Mio padre è un militare quindi per lavoro è stato negli Stati Uniti e mia madre l’ha raggiunto, poi sono nato io”
Quanto hai vissuto lì?
“Poco tempo, non ho ricordi vividi. Credo qualche anno”
Non hai radici lì quindi?
“No ma apre molte porte, anche al di là del calcio. Avere un doppio passaporto è importante. Io sono il primo nipote da parte materna, quindi sono tutti venuti negli USA quando sono nato, quindi o tante foto di quel periodo. Bello vedere come siano cambiato anchei luoghi”
Torneresti?
“Si, la scorsa estate ho fatto un viaggio a New York. Sono molto legato agli Stati Uniti. Mi piace scoprire la cultura america, i film, lo stile di vita”
La lingua?
“Quello è un problema (ride, ndr). Ho il classico inglese scolastico, ma è una lingua fondamentale”
Hai iniziato a giocare a calcio in Italia?
“Si, a San Cesaero. Ho iniziato subito in porta, ero attratto da questo ruolo un po’ emarginato”
Un ruolo difficile..
“Si mi intrigava questa figura che si allenava a parte, sempre da solo. Soprattutto quando sei piccolo che non hai preparatori. Si crea come un gruppo all’interno del gruppo, stringi un legame forte con i compagni di reparto”
Come sei entrato nella Roma?
“Ho fatto prima un anno all’Acquacetosa perchè il gruppo qui a Trigoria doveva ancora fermarsi. Ho fatto quell’anno e dopo sono venuto qui. Del primo giorno ricordo tutto, ero andato con la borsa della mia società per fare il provino, che poi non è servito perchè mi hanno preso subito. I miei non erano appassionato di calcio, sono stato io a chiedere a loro di poter giocare a calcio, loro non volevano, soprattutto all’Acquacetosa che era molto lontano da casa mia”
Sei un portiere moderno. Oggi il portiere deve essere forte tanto con le mani che con i piedi?
“Secondo me no, il portiere deve parare non ci prendiamo in giro. Poi con il tempo il ruolo si è evoluto, è diventato una figura importante, a volte sei un giocatore in più che consente magari alla squadra di fare possesso”
Quanto è cambiato il ruolo?
“Secondo me tanto. Da bambino il gesto tecnico con i piedi no veniva allenato molto, oggi è importante. Si lavora molto di più con la squadra. Da bambino il mio idolo era Neuer, che a tratti era un po’ strano. La sua presenza mi ha sempre affascinato,è stato tra i primi a giocare con i piedi. La sua postura non è da portiere classico
In attesa di sviluppi contrattuali con la Roma, attesi dopo la sfida contro il Verona, Paulo Dybala si guarda intorno. Come scrive l’edizione inglese di Sky Sport, infatti, il fantasista argentino è aperto ad un possibile trasferimento in Premier League la prossima stagione.
Paulo Dybala is open to a move to the Premier League this summer, Sky Sports News has been told ⏩
The forward is out of contract at Roma and has been in talks over a renewal at the Italian club and the club are confident he will re-sign with them, according to Sky in Italy. pic.twitter.com/GDum9Ul2Jx
— Sky Sports Premier League (@SkySportsPL) May 19, 2026
Francesco Totti, nella giornata di oggi, ha parteciapato all’evento “Campioni in aula. Sport, valori e futuro”, l’appuntamento speciale della rassegna LUM Talks e ospitato nell’Aula Magna della Torre Aldo Rossi presso l’Università LUM “Giuseppe Degennaro” a Casamassima, in provincia di Bari. Con lui anche Vincent Candela e Bruno Conti.
L’ex capitano ha rilasciato alcune dichiarazione nel corso dell’evento: “Con il padel va abbastanza bene, c’è complicità, armonia e divertimento. È un ritrovo di ex giocatori, abbiamo lasciato il campo più grande per concentrarci su uno più piccolo. “Il calcio è sempre il calcio, manchiamo tanto alla gente ma adesso abbiamo trovato questo sport e fortunatamente ci rivediamo spesso. Cosa manca al calcio italiano? Erano altri tempi, altri giocatori, sarebbe riduttivo dire cosa manca: godiamoci quello che abbiamo sperando che migliori di giorno dopo giorno.” Infine, un commento su Bari e su un amico speciale: “Qui a Bari mi piace la città, l’accoglienza della gente, conosco tantissime persone qui… tra cui Cassano, purtroppo (ride ndr).”
A margine dell’evento, Totti ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti presenti: “Fa piacere, siamo contenti di essere qui, è un’esperienza bellissima. Bari? In questi 25 anni partite contro il Bari le ho fatte, belle e brutte. La tripletta e i 30mila al San Nicola prima dello Scudetto sono le più significative”.
Sull’Italia fuori dal Mondiale…
“Serve tornare a rigiocarlo presto, sono dodici anni che non lo giochiamo. Purtroppo nessuno se lo aspettava: speravamo che Rino e la squadra potessero portarci a questo benedetto Mondiale. Ci sono bambini che stanno crescendo senza aver mai visto una partita dell’Italia al Mondiale”.
Su un possibile ritorno a Trigoria
“Ritorno alla Roma? Sì, domani sì. Io domani torno sicuro a Roma…”
Conclusa la 37esima giornata di Serie A il Giudice Sportivo GerardoMastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, ha comunicato le decisioni assunte. Per quanto riguarda la Roma, Wesley ha ricevuto un cartellino rosso durante il Derby della Capitale ed è stato squalificato per una giornata, motivo per cui sarà assente contro l’Hellas Verona e il suo campionato è terminato in anticipo. Inoltre il brasiliano dovrà pagare 10.000 euro di ammenda“per avere, al 25° del secondo tempo, colpito con una manata al volto un calciatore della squadra avversaria, senza conseguenze”. Stessa sanzione anche per Nicolò Rovella, coinvolto nella rissa con il calciatore giallorosso.
Mario Hermoso e Stephan El Shaaarwy, invece, sono entrati in diffida: il difensore spagnolo ha ricevuto la nona ammonizione del campionato, mentre il Faraone è alla quarta. Anche Gianluca Mancini è a rischio e, in caso di cartellino giallo, sarà squalificato.
Infine la Roma ha ricevuto una multa da 2.000 euro “per avere suoi sostenitori, al 22° del secondo tempo, lanciato un petardo nel recinto di giuoco”.