Gasp e Fabregas pronti per l’Europa: ecco i piani rinforzi di Roma e Como

Quando ha finito le interviste, l’altra sera a Verona, Gian Piero Gasperini galleggiava sull’onda dell’entusiasmo, quasi in senso letterale. Perché l’allenatore della Roma doveva scenderei gradini per arrivare a un tunnel che lo conduceva al pullman, ma il codazzo di addetti ai lavori, imbucati e tifosi vip lo sollevava per affetto e i bodyguard hanno dovuto agire da frangiflutti. Gasp è uscito dal Bentegodi senza necessità di nascondere i sentimenti, il traguardo rincorso dalla Roma per 7 anni era stato raggiunto e quando è sceso a Fiumicino per un altro abbraccio collettivo, la faccia beata era identica. Gasp è mister Champions. (…) Nei nove anni all’Atalanta, soltanto una volta è rimasto fuori dalla zona coppe; ma quando la Roma lo ha preso, sfidando o almeno provocando la piazza che non lo aveva in simpatia, l’obbiettivo era quello della grande Europa, stanca com’era di quinti o sesti posti, anche se le posizioni di rincalzo hanno condotto alla Conference che è stata festeggiata come se fosse davvero una Champions. (…)

(gasport)

Una squadra a sua immagine e somiglianza

IL TEMPO (T. CARMELLINI) – Trovata la strada, ma soprattutto l’uomo giusto per percorrerla, ora non resta che proseguire dritto per dritto cercando di sbagliare il meno possibile. Che detta così sembra facile ma non lo è affatto, perché una volta raggiunta l’ambita meta, ossia una qualificazione Champions che nella Capitale giallorossa mancava da sette anni, c’è da lavorare per onorarla e far diventare questo traguardo — che oggi sembra miracoloso — la normalità di una stagione giocata da una squadra di livello. Ecco, con Gasperini la Roma sta ritrovando la sua «taglia», è rientrata nel giro delle grandi e dovrà lavorare al top per restarci. Evidente che la prima cosa da fare è dare carta bianca al tecnico piemontese, consentirgli di modellare la squadra a sua immagine e somiglianza, ma soprattutto all’intero gruppo fatto di staff tecnici e dirigenti tali da poter muoversi come meglio crede. Un po’ come fecero a Bergamo con l‘Atalanta, dove ha lasciato un segno indelebile: una strada che difficilmente la squadra lombarda riuscirà a ripercorrere a breve giro. Già, perché per arrivare a quei livelli c’è bisogno di un lavoro lungo, di fondamenta solide e di una proprietà capace di ascoltare e poi di intervenire quando serve per soddisfare le esigenze e prendere le decisioni che contano al momento giusto e sempre in sintonia con la guida tecnica. Anche qui sembra facile, ma ultimamente — tanto più a Roma — non lo è stato affatto. C’era sempre qualcosa di traverso, qualche spiffero sbagliato, qualche vendetta trasversale o spesso qualcuno che, pur di mettersi in mostra, avrebbe fatto carte false a prescindere dal bene comune che era e resta la Roma. Ora i Friedkin hanno messo una nuova pietra angolare e questa tendenza sembra essere stata invertita. Risolta anche la diaspora tra il vecchio e il nuovo allenatore, tutto sembra poter collimare per iniziare un nuovo ciclo e un’avventura che riporti la Roma ai fasti di un tempo. Per vincere serve tempo e probabilmente non è nemmeno questo l’obiettivo immediato, ma iniziare a farsene un’idea non è per niente sbagliato e con Gasperini la cosa appare nuovamente possibile. Il nucleo attorno al quale costruire la Roma del futuro c’è, e ora è arrivato il momento di fare gli investimenti giusti per il definitivo salto di qualità. Un passaggio fondamentale sarà la possibilità di costruire il nuovo stadio, perché senza quello la Roma rischia di rimanere di nuovo un’opera incompiuta.

Bagno di folla a Fiumicino, poi squadra a Trigoria

IL TEMPO – Una mattinata in famiglia per festeggiare la Champions. La Roma è rientrata a notte fonda nella Capitale dopo il successo a Verona, accolta da centinaia di tifosi a Fiumicino. Scatenato Mile Svilar, che ha gridato «Forza Roma, siamo in Champions» prima di tuffarsi in mezzo ai tifosi giallorossi. I festeggiamenti sono proseguiti ieri mattina a Trigoria, dove la squadra si è riunita per fare colazione insieme e celebrare la conquista dell’obiettivo. Prima del rompete le righe, Gasperini ha tenuto una sorta di discorso di fine anno, ricco di apprezzamenti e ringraziamenti. «Sono molto contento, avete dimostrato di essere un grande gruppo» ha sottolineato l’allenatore piemontese, il quale ha sempre elogiato i suoi ragazzi nel corso della stagione per l’impegno ed il lavoro svolto. Non sono mancati i complimenti per tutti coloro che operano dietro le quinte, il cui lavoro «è importante tanto quanto quello di chi va in campo la domenica». Adesso, per chi non sarà impegnato ai Mondiali, sarà il momento di ricaricare le pile. Gasp, però, ha chiesto ai suoi ragazzi di non lasciarsi andare. Perché è in arrivo una nuova stagione in cui la Roma sarà protagonista sui migliori palcoscenici d’Europa.

Capolavoro Gasp

IL TEMPO (L. PES) – Cercata, voluta, conquistata. La Champions League è realtà per la Roma e per Gasperini, che è stato tra gli unici a crederci dall’inizio e durante il percorso, spingendosi oltre le richieste del club. Non era tra gli obiettivi richiesti quello di terminare nelle prime quattro, ma l’allenatore di Grugliasco, e con lui la squadra, l’ha fortemente desiderato fino a toccarlo con mano nella notte magica di Verona. Terzo a settantatré punti, bottino che dalle parti della Capitale non si vedeva dal 2018, anno in cui i giallorossi chiusero proprio al terzo posto. In pochi pensavano che la filinia potesse scalzare una tra Inter, Napoli, Juve e Milan, e invece, passo dopo passo, a Trigoria si è costruito un campionato fatto di cadute ma, soprattutto, di un’ambizione presente e trainante sin dall’inizio. La partenza inaspettata ha permesso a Gasperini di conquistare la vetta dopo dodici giornate tra vittorie sofferte e i primi vagiti di un calcio totale che la sua squadra svilupperà in modo crescente. Poi le fatiche d’inverno tra alcuni scivoloni pesanti e un marzo da dimenticare tra Europa e Serie A. Dalla rimonta subita con la Juve all’eliminazione in coppa col Bologna. Poi il finale da specialisti, firmato proprio dal tecnico piemontese che in questi anni tra aprile e maggio spesso e volentieri è arrivato all’obiettivo. Sei vittorie nelle ultime sette partite, di cui cinque di fila nelle ultime giornate. Ruolino da altissima classifica che ha permesso ai giallorossi di scalare la classifica dal sesto al terzo posto, superando Juve, Como e Milan quando tutto sembrava perduto. La difesa, che comunque è stata battuta soltanto più volte di quella del Como, come arma per i primi mesi del campionato. Svilar paratutto e la capacità di vincere tante partite uno a zero. Poi è arrivato Malen e la squadra ha preso forma e sembianze del suo allenatore. Più gol e più uomini coinvolti nella fase offensiva. L’olandese è stato l’uomo della svolta dopo mesi difficili alle prese con i continui problemi fisici di Dovbyk, Ferguson, Bailey e Dybala. Quest’ultimo vittima, suo malgrado, di una gestione grottesca dell’infortunio al ginocchio che, oltre al mese abbondante di stop, gliene ha fatti perdere quasi altri due a causa di valutazioni sbagliate. L’argentino ha vissuto la sua stagione più negativa a livello di numeri con la maglia della Roma. Ma Gasperini ha sempre creduto in lui e nel finale si sono rivisti sprazzi di «Joya» pura. Un monito per il futuro per uno dei diamanti più luminosi di un gruppo che proprio l’allenatore ha difeso e condotto per la prima volta nell’Europa dei grandi.

Roma, pranzo a Trigoria. Gasp ringrazia la squadra

LEGGO (F. BALZANI) – Fuochi d’artificio, occhi lucidi e un’accoglienza da re a Fiumicino quando era quasi mattina. Il giorno dopo la conquista del terzo posto a Roma c’è aria di festa e di pacche sulle spalle. Gasperini, l’artefice massimo del ritorno in Champions, ha organizzato un brunch a Trigoria e tenuto un discorso alla squadra prima del rompete le righe. Il tecnico ha ringraziato Dybala e compagni per l’unione e la fedeltà dimostrata in un’annata che può rappresentare tanto per il club. E’ partito il lungo applauso mentre nelle auto e nelle case dei tifosi si sentiva a chiare note l’inno della Champions. Che porterà anche linfa vitale per il mercato. Perché Gasperini ha rinviato le ferie in attesa della nomina del nuovo direttore sportivo. A ore si potrebbe chiudere con D’Amico così come è attesa la fumata bianca per i rinnovi di Dybala, Pellegrini e Celik. Poi si darà il via alla campagna acquisti con due nomi cerchiati in rosso dal tecnico diventato ormai idolo della piazza: Greenwood e Nusa, leggermente dietro Summerville e Zirkzee. Niente rivoluzioni ma un piano di rafforzamento da 100 milioni, favorito ovviamente dalla Champions, che punterà soprattutto a completare l’attacco. A sinistra avanza Dodò della Fiorentina mentre a centrocampo tutto dipende dalla situazione legata a Koné. Il francese potrebbe essere il sacrificato in vista del 30 giugno, quando si concluderà finalmente l’accordo con l’Uefa mentre Svilar si toglie dal mercato. «Raggiungere la Champions così è un traguardo da brividi. Questa è una coppa dove la Roma dovrebbe giocare sempre e sono felice di farlo ora. Perché è certo, io resterò a Roma, non vado via. Il nostro segreto è stato Gasperini», ha detto ieri il portiere a Teladoiotokyo. A luglio i Friedkin avvieranno il piano centenario che punta a riportare la Roma in lotta per lo scudetto. Ovviamente con Gasperini al comando. Chi altrimenti?

Calciomercato Roma, dalla Turchia: giallorossi su Greenwood. A giugno i contatti ufficiali

Il primo giugno la Roma si muoverà per Mason Greenwood. Secondo quanto riferito da Yagiz Sabuncuoglu, infatti, i giallorossi stanno aspettando il primo giugno per compiere i primi passi ufficiali per arrivare all’attaccante del Marsiglia, tra i maggiori protagonisti in stagione.

Festa Roma, Gasperini: “Il futuro è bellissimo. Difficile, però entusiasmante”. Cristante: “Ci siamo compattati nel momento del bisogno”. Pellegrini: “Ci abbiamo sempre creduto”. Mancini: “Champions un motivo di orgoglio” (VIDEO)

Oggi in casa Roma è stata una giornata di festa, con i giallorossi che si sono ritrovati a Trigoria e hanno pranzato insieme. Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha fatto un discorso al gruppo: “Avete aggiustato un po’ tutto. La società è felicissima, noi siamo felicissimi. Il futuro è bellissimo. Difficile, ma entusiasmante. Andiamo a giocare a un livello ancora più alto e sarà ancora più bello confrontarci. Buone vacanze a tutti, grazie di tutto, davvero, siete stati straordinari“.

Poi, ai dipendenti del club: “Noi che viviamo tutti quanti qua vicino non abbiamo mai occasione di incontrarci, di conoscerci, di vedere, soprattutto con voi che lavorate alle spalle di questi ragazzi e siete qua tutti i giorni ed è importantissimo il vostro lavoro, tutto quello che fate, per cercare di fare stare bene la squadra, i ragazzi, e di questo vi volevamo ringraziare. Era un’occasione per salutarci e dirci che siamo tutti quanti una bella famiglia“.

Parla Cristante: “Ci siamo compattati nel momento del bisogno, abbiamo portato a casa un grandissimo obiettivo e dobbiamo continuare su questa strada per farlo restare un nostro standard“.

Prende la parola Pellegrini: “Quest’anno è stato davvero bello, inseguiamo questa qualificazione da un po’ e ieri ce l’abbiamo fatta anche se sembrava difficile durante il percorso ma noi ci abbiamo sempre creduto e mi sembra anche voi se siamo qui a festeggiare e a congratularci tutti insieme. Quindi grazie tanto a voi“.

Infine Mancini: “Festeggiare, gioire, portare la Roma in Champions dopo tanti anni è un motivo d’orgoglio perché questa maglia lo sappiamo tutti ha un valore importante. Vedervi qua felici, anche voi, per questo traguardo rende la cosa ancora più importante. E niente, l’anno prossimo facciamo la Champions, ora ci riposiamo e forza Roma“.

Calciomercato Roma, dal Brasile: i giallorossi si muovono per Dodò. Operazione tra i 15 e i 20 milioni

Conversazioni in corso fra Roma e Fiorentina per il trasferimento di Dodò. Secondo quanto riferito dall’edizione online della testata sportiva brasiliana, i Viola e i giallorossi starebbero parlando sulla base di una cifra tra i 15 e 20 milioni di euro. Dodò è una richiesta di Gian Piero Gasperini e la Fiorentina preferirebbe cedere il brasiliano in questa sessione di mercato considerando il contratto in scadenza nel 2027.

(ge.globo.com)

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Nazionale, i convocati di Baldini per le amichevoli con Lussemburgo e Grecia: ci sono Pisilli e Venturino, solo Donnarumma tra i ‘big’

La Nazionale italiana riparte dai giovani dopo la delusione della mancata qualificazione ai Mondiali. In attesa della nomina del nuovo commissario tecnico, il ct ad interim dell’Italia (nonché selezionatore dell’Under 21) Silvio Baldini ha ufficializzato la lista dei convocati per le amichevoli di giugno contro Lussemburgo e Grecia. Come preannunciato dallo stesso tecnico – “Per le amichevoli di giugno convocherò l’Under 21” – la rosa è composta quasi interamente da elementi della selezione giovanile, molti dei quali alla prima chiamata assoluta con la selezione maggiore.

Tra i centrocampisti figurano anche due calciatori della Roma: si tratta di Niccolò Pisilli e Lorenzo Venturino. I due giallorossi si raduneranno giovedì 28 maggio presso il centro tecnico federale di Coverciano. L’unico elemento di consolidata esperienza internazionale all’interno del gruppo è il portiere Gianluigi Donnarumma del Manchester City.

La spedizione azzurra scenderà in campo mercoledì 3 giugno alle ore 20:45 allo Stade de Luxembourg contro il Lussemburgo, per poi volare sull’isola di Creta dove domenica 7 giugno, alle ore 21:00, affronterà la Grecia al Pankritio Stadium di Candia.

I CONVOCATI

Portieri: Giovanni Daffara (Avellino), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Lorenzo Palmisani (Frosinone);

Difensori: Honest Ahanor (Atalanta), Davide Bartesaghi (Milan), Fabio Chiarodia (Borussia Monchengladbach), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Costantino Favasuli (Catanzaro), Filippo Mane (Borussia Dortmund), Marco Palestra (Cagliari), Luca Reggiani (Borussia Dortmund);

Centrocampisti: Matteo Dagasso (Venezia), Giacomo Faticanti (Juventus), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Niccolò Pisilli (Roma), Lorenzo Venturino (Roma);

Attaccanti: Francesco Camarda (Lecce), Luigi Cherubini (Sampdoria), Jeff Ekhator (Genoa), Francesco Pio Esposito (Inter), Seydou Fini (Frosinone), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Luca Koleosho (Paris FC).

(figc.it)

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Instagram, Pellegrini festeggia ancora la qualificazione in Champions: “Noi, voi, AMOR” (FOTO)

Lorenzo Pellegrini, ha voluto celebrare ancora la conclusione della stagione e il traguardo del ritorno in Champions League con un messaggio indirizzato alla tifoseria. Attraverso il proprio profilo social, il centrocampista giallorosso ha pubblicato uno scatto accompagnato dalla dedica: “Noi, voi, AMOR”.