La Roma corre, quarto posto a un solo punto

Avere la seconda occa-sione, quando succede? Non capita quasi mai, ma se accade bisogna farsi trovare pronti. E la Roma l’ha fatto, l’ha riconosciuta e non l’ha buttata via- (…) Contro una Fiorentina arrendevole, passiva, mai pericolosa che, al netto della differenza tecnica e di intensità, ha rallentato anche per la sconfitta della Cremonese con la Lazio, dopo 17 minuti ha già rinunciato alla partita. In poco più di un quarto d’ora la Roma colpisce una traversa con Malen, fa due gol con Mancini di testa su angolo e su azione con Wesley. Palla al centro. Gara finita. Il resto dei 70 e passa minuti solo per il tabellino. Arriva il 3-0 di Hermoso, il palo di Braschi (Primavera viola che si presenta bene, i giovani devono giocare), altra traversa di Malen, il gol di Pisilli di testa, il ritorno (boato e 20 minuti di qualità inclusi) di Dybala, ma per òa Roma la serata è finita da un pezzo. (…)

(La Repubblica)

Wesley domina la fascia: meglio di Cafu e Maicon. Gasp vede la Champions

Era arrivato tra lo scetticismo dei tifosi. Venticinque milioni di euro per uno sconosciuto. Per di più brasiliano. Un giocatore pescato nella patria del calcio, certo. Ma pur sempre da un campionato che alla Roma ha regalato tanto campioni (Falcao, Aldair, Cafu) che formidabili bidoni (Renato, Andrade, Fabio Junior). Wesley fa ufficialmente parte della prima categoria. La conferma, l’ennesima di questa stagione, è arrivata ieri sera sotto i riflettori dell’Olimpico. Contropiede romanista, palla che scivola da destra a sinistra con i difensori della Fiorentina in cronico ritardo e tiro a giro sul secondo palo del nazionale verdeoro. Secondo gol e partita chiusa al minuto diciassette. Non male, specie per chi all’inizio del campionato veniva presentato come un potenziale talento, ma con lacune tecniche ancora da colmare. Ci ha pensato Gasperini. Emergenza e buona sorte. Quando il tecnico si è trovato senza alternative a sinistra — Angelino ai box, Tsimikas mai convincente — ha chiesto al ventiduenne Wesley di reinventarsi. (…) Il brasiliano ha già superato i connazionali Cafu e Maicon in termini di reti. Cinque gol contro i quattro a testa collezionati dai predecessori negli anni roman-sti. Meglio di lui fece solo Amantino Mancini con otto gol in cam-ionato alla prima stagione. (…) Nel frattempo ha già raddoppiato il suo peso. Con il Manchester City che già guarda dalle parti di Trigoria. Si vedrà, perché ora la classifica per Gasp si fa interessante. La Juventus quarta è a un punto, il Milan terzo a tre. Bene, beniss-mo. Se non fosse per gli scontri diretti. (…)

(La Repubblica)

Roma, che balzo per l’Europa: il 4° posto dista un punto

Sul treno la Roma è salita. Dove porterà, lo si capirà tra 270 minuti. Ma il modo con cui ha azzannato la Fiorentina è la dimostrazione di quanto la squadra di Gasperini creda alla qualificazione Champions. Juventus a più uno, Milan a più tre, gli assist del fine settimana trasformati senza esitazione: sarà un arrivo in volata per il quarto posto. Rispetto a Spalletti ed Allegri, Gasp ha lo svantaggio degli scontri diretti in caso di arrivo a pari punti. Ma è pure Il tecnico, tra i tre, che ha per le mani la squadra più in forma. (…) Quattro reti, due tra-verse, un dominio assoluto con la complicità di una Fiorentina impresentabile sotto ogni profilo, soprattutto quello difensivo, peraltro scesa in campo senza un vero centravanti e pure alleggerita dalla sconfitta della Cremonese che di fatto ha reso la salvezza una formalità (basta un punto per l’aritmetica). Dopo 17′ la Roma era già avanti 2-0 — Mancini di testa su angolo e Wesley al termine di un’azione da ma-nuale — e aveva colpito una traversa con un Malen imprendibile, attaccante che viaggia a una velocità non usuale per la serie A. (…) Ha deciso che la serata era quella giusta per mostrare un altro assist d’esterno dopo quello di Bologna: destinatario Pisilli e 4-o. Per la prima volta in tutta la stagione la squadra di Gasperini ha segnato quattro gol. E mai è stata così piena e vicina, per produzione offensiva, alle idee del suo allenatore.

(corsera)

In tribuna anche Corbin Friedkin. Proprietà contestata con uno striscione

In tribuna, a gustarsi il 4-0 sulla Fiorentina, c’era Corbin Friedkin, fratello minore del vicepresidente Ryan e figlio di Dan. Chissà se si sarà voltato verso la curva Nord, che ha esposto uno striscione durissimo (netto foto) nei confronti della famiglia alla guida del club: «Siete la peggiore proprietà della nostra vita. Friedkin out». Mai i tifosi – almeno una parte di loro – si erano esposti tanto duramente contro i Friedkin. (…)

(corsera)

Poker da Champions

(…) A tre giornate dalla conclusione della stagione. Autentica prova di forza della Roma che fa dunque aumentare le sue chance nella lotta per il quarto posto. Gasperini, però, ha sempre avuto fiducia nel ribaltone: «Questa squadra non è da sesto posto. Siamo in un buon momento, ma le partite sono tutte difficili ed equilibrate. Sappiamo che non possiamo sbagliare nulla per avere speranze, ma abbia-mo un bel morale. E con la rosa al completo, come accaduto fino a metà dicembre, abbiamo un potenziale migliore e possiamo competere». (…) Koné di nuovo titolare, Dybala utilizzato in corsa ultime due partite. Ora Gian Piero può contare sulla Roma migliore: «Questa squadra a lun-go è stata una delle migliori difese d’Europa. Ora stiamo recuperando tutti e ritrovando la squadra dei primi mesi con l’aggiunta di Malen. Così è più facile ottenere i risultati. Giochiamo un buon calcio, facciamo gol con più giocato-ri e reti di ottima qualità». «Se vinciamo le ultime tre, possiamo farcela» avverte Pisilli, guardando al quarto posto che ora è a un punto. Hermoso è d’accordo: «Sì, dobbiamo continuare a vincere. E a crederci. La Roma è proprio bella da vedere».

(corsera)

Poker Roma: il sogno può continuare

La Roma vince, brilla e torna a sognare. Contro la Viola è uno show. (…) C’è Gasp, però, un uomo (per ora) solo al comando, con la squadra e un popolo ai suoi piedi. Bello, no? E allora perché non credere in quello che per tutti era un miracolo? Il quarto posto lo sarebbe, almenò per come si erano messe le cose, ma in fondo questa squadra, come ha sempre sostenuto lo stesso allenatore, i valori ce li ha e proprio quell’obiettivo ha puntato dall’inizio, o ora è di nuovo li e se la gioca. Se non altro certe qualità tecniche sono più o meno alla pari (escluse Inter e Napoli) di chi la precede, specie in questa fase in cui chi sba-glia paga e le avversarie stanno un po’ sbarellando. La Roma ha un centravanti, Malen, che le altre non hanno; ha un gioco consolidato, efficace, seppur dispendioso e durante la stagione questo lo ha pagato con molti infortuni (come un po’ tutte), troppi i lungodegenti e spesso i migliori, Dybala, Koné, Pellegrini, Wesley etc. (…) Il problema sono gli sconti diretti, che condannano i giallorossi contro tutte le avversarie concorrenti. (…) Contro la Fiorentina apre Mancini, che coglie di testa l’angolino su un calcio d’angolo ben calciato da Pisilli; poi è il turno di Wesley, che finisce un’azione da flipper, Celik-Soulé-Hermoso con tocco finale del brasiliano. Il tris è dello stesso Hermoso, che raccoglie una palla di Koné, dopo un’a-zione in solitaria. In apertura di ri-presa, il solito Malen prima scalda le mani a De Gea, poi rifinisce per il poker, Pisilli mette dentro di testa. E’ un’altra squadra con Koné, rientrato ieri e subito protagonista (lascerà il posto a El Shaarawy dopo un quarto d’ora della ripresa, con Wesley, che ha saltato la fase calda e la sua assenza ha coinciso con la crisi di risultati. Con Soulé, che non è ancora al top, ma è importante che ci sia. Gasperini regala un po’ di riposo a Matias e inserisce Dybala, che va a fare coppia con Malen là davanti (dietro, entra Ghilardi per Mancini). Ecco, c’è anche Paulo per questo finale pieno di speranza. In fondo, meglio tardi che mai. (…)

(Il Messaggero)

Gasp torna all’attacco: «Se devo lavorare con le idee degli altri, meglio andare via»

La vittoria contro la Fiorentina porta la Roma ad un passo dal quarto posto, ma non rasserena del tutto Gasperini che è un fiume in piena in conferenza: «Questo è un gruppo molto forte che ci mette sempre la faccia. Tutti giocano sempre, non si danno mai per malati. Questi sono valori da rinforzare, non da smantellare per prendere chissà chi. Rispetto anche altre idee, ma se de-vo lavorare con le idee di altri meglio che trovi un altro posto». Il riferimento è ai tanti scontri avuti con Massara nel corso della stagione. (…) L’allenatore poi punta il dito verso chi dice che la squadra non possa andare oltre il sesto posto: «Mi dà fastidio che c’è chi pensa che questo sia un gruppo da quinto-sesto posto e oltre non possa andare. Se avessero avuto dei rinforzi in più magari avrebbero raggiunto traguardi più alti». (…) Il tecnico analizza il finale di stagione: «Siamo in un buon momento. Sappiamo di non poter sbagliare niente per avere speranze e chances, ma abbiamo un bel morale. Nessuno ci ha dato questo obiettivo, né la società né la critica ci riteneva da quarto posto, giustamente forse. Sapevamo che per fare qualcosa di importante dovevamo andare oltre gli obiettivi posti. Stiamo cercando di dare il massimo, abbiamo bisogno anche che gli altri non facciano altrettanto. Stare in questa situazione di classifica a tre giornate dal termine ci dà molta energia». (…)

(Il Messaggero)

Gasp: «Ora non possiamo sbagliare nulla»

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Tra alti e bassi, l’obiettivo è rimasto sempre invariato. La Roma e Gasperini, adesso, sono ad un punto dalla Champions League. «Sappiamo che non possiamo più sbagliare nulla per continuare a sperare – ha affermato – Siamo in un buon momento, anche se le partite sono molto difficili. Sapevo che avrei avuto la squadra un po’ più al completo e in queste condizioni pos-siamo competere. Nel girone di ritorno è cambiata la qualità dell’attacco, abbiamo segnato di più nonostante le assenze di tanti attaccanti». All’Olimpico era presente Corbin Friedkin, ma non è ancora il momento di pensare al futuro: «Più avanti pensere-mo a come rinforzare la squadra, ma adesso ci concentriamo su queste tre partite rimanenti». Ancora una volta, Gasp ha voluto evidenziare il legame stretto con il gruppo: «La squadra è fortissima dal punto di vista del carattere, ma anche tecnico. Nelle ultime settimane ho avuto delle risposte importanti. C’è grande compattezza tra me e loro. Cerchiamo di raggiungere un traguardo che abbiamo sempre voluto». Serata da protagonista per Hermoso, autore di un gol e un assist: «La difesa è la nostra forza. Mancano tre partite e dobbiamo vincerle, magari possiamo arrivare in Champions». Una rete anche per Pisilli, che si è portato a casa il premio dì migliore in campo: «Tutta la squadra ha fatto una grande partita, abbiamo approcciato nel migliore dei modi. Siamo rientrati bene anche nella ripresa, mentre a Bologna ci eravamo un po’ adagiati. Se giochiamo così, possiamo to-glierci grandi soddisfazioni. Se facciamo nove punti, abbiamo più possibilità di andare in Champions». La corsa al quarto posto della Roma riprenderà domenica pomeriggio al Tardini nella sfida con il Parma. Gasperini ritroverà El Aynaoui, che ieri sera ha scontato una giornata di squalifica. Pellegrini proverà in tutti i modi a strappare una convocazione, ma il ritorno del numero sette gialloros-so dovrebbe avvenire direttamente nel derby con la Lazio. Ieri, Dovbyk è volato in Finlandia per la visita di controllo decisiva e spera di rientrare in gruppo nei prossimi giorni. Pochi minuti dopo il fischio d’inizio del match con la Fiorentina è comparso in Curva Sud uno striscione per Ranieri: «Un’intervista non cancella la tua essenza, a Claudio Ranieri un’eterna riconoscenza». All’intervallo, poi, l’Olimpico ha celebrato le ragazze della Roma femminile, reduci dalla conquista del terzo scudetto in quattro anni.

Manna-D’Amico: corsa a due per il ds

IL TEMPO (L. PES) – La Roma cerca ancora il suo futuro. A poche settimane dal termine del campionato i giallorossi sono a caccia del prossimo direttore sportivo che dovrà sostituire Ricky Massara. Il ds è ancora operativo a Trigoria nonostante l’addio di Ranieri. Nel prepartita di ieri Massara ha parlato alle televisioni, evitando di alimentare il fuoco della polemica. «Ha detto bene Gasperini, siamo concentrati su queste partite. Io dal mio futuro mi aspetto un risultato importante stasera e poi contro il Parma, questo è ciò che conta. I personalismi vanno messi da parte. Roma è al centro di tutto. Il futuro della Roma viene pianificato con l’attenta regia di una proprietà molto presente. Il futuro sarà luminoso per questo club». Inevitabilmente l’ex dirigente di Milan e Rennes lascerà la Capitale e in questi gioni è aperto il casting. Tra i nomi valutati ma al momento messi da parte, anche visto l’impegno appena assunto con la Fiorentina, c’è proprio il ds viola Paratici che nel pregara ha commentato i rumors. «Fa piacere essere accostato alla Roma. Sono arrivato a Firenze da poco, sono concentrato sul raggiungere la salvezza e su questo club che merita la mia massima attenzione». In pole restano i nomi di Manna e D’Amico, entrambi sotto contratto con i rispettivi club (Napoli e Atalanta). Sullo sfondo anche Giuntoli e Sogliano più defilati.

Poker per la Champions

IL TEMPO (L. PES) – Un poker che vale oro. La Roma strapazza la Fiorentina all’Olimpico e si rilancia nella corsa alla Cham-pions, ora non più solo sul quarto posto, ma anche per il terzo. Finisce 4-0 con i gol dei difensori e ora, scavalcato il Como, la Juve quarta dista solo un punto e il Milan terzo soltanto tre. Serata da incornicia-re all’Olimpico peri giallorossi che scacciano le paure, segna-no per la prima volta quattro gol in stagione e tornano a vin-cere due partite di fila dopo quasi quattro mesi. Gasperini sorprende nel modulo più che negli uomini. Come prevedibi-le Pisilli vince il ballottaggio con Dybala e Koné torna titolare. Ma la mossa tattica che spariglia le carte è quella di Cri-stante che torna sulla trequarti alle spalle di Soulé e Malen. La Roma entra bene nel match e dopo tredici minuti è già in vantaggio. La serpentina solita-ria di Malen vale il primo cor-ner del match che Pisilli mette sulla testa di Mancini, lasciato solo nell’area viola. La zuccata è precisa e batte De Gea per il vantaggio giallorosso. Non passano cinque minuti e arriva il raddoppio: azione manovrata sulla destra con Soulé che dopo un uno-due con Celik pesca Hermoso in area. Lo spagnolo è bravo e freddo a scaricare per la corrente Wesley
che firma col diagonale incrociato il quinto gol del suo campionato. I giallorossi continuano a premere e la Fiorentina sembra alle corde. Ancora da destra arriva il suggerimento di Celik per Koné. Il francese semina gli avversari, entra in area e pesca Hermoso nell’area piccola. Tap in vincente e altro gol per il difensore che sembra averci davvero preso gusto. Tris giallorosso in un primo tempo dominato in lun-go e in largo con un approccio determinato e una freschezza atletica che all’Olimpico non si vedeva da un po’. Nella ripresa si accende subito la Fiorentina con un palo colpito da Braschi dopo pochi secondi. Ma poi riecco Malen che con un assolo di rara bellezza sfiora il poker negato solo dalla prodezza di De Gea che alza la conclusione sulla traversa. Il fuoco viola si spegne quasi subito e la Roma torna a conquistare campo. A inventare è ancora una volta Malen, in posizione di ala destra. Il primo cross viene respinto ma poi, come a Bologna, d’esterno pe-sca l’inserimento dì Pisilli che firma il poker e mette il sigillo su una vittoria preziosissima per la squadra di Gasperini. Il primo cambio del tecnico è El Shaarawy per Koné, il france-se rientrava da oltre un mese di stop e dopo l’ora di gioco Gasp gli concede riposo. Poi ecco il momento di Dybala e Ghilardi, fuori Soulé e Mancini. Le ulti-me mosse dalla panchina per Gasp sono Ziolkowski e Vaz al posto di Hermoso e Malen. L’olandese non ha segnato, ma ha giocato un’altra partita da protagonista assoluto. Boato finale dell’Olimpico che esplode di gioia per una vittoria pesantissima nella lotta Champions ora più aperta che mai. Prossimo ostacolo il Parma al Tardini tra cinque giorni. Ora è davvero vietato fermarsi.