Derby alle 12.30. La Lega di A conferma «Unico slot possibile»

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – L’unica soluzione possibile. Il derby della Capitale in programma nella penultima giornata di campionato, si dovrebbe giocare domenica 17 maggio alle 12:30. A confermarlo è stato Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, a margine della presentazione del progetto Road to Zero: «Cercheremo di evitare sovrapposizioni tra il derby e la finale degli internazionali (pre-vista per il pomeriggio, ndr). Allo stesso tempo, ci sono delle restrizioni da parte della pubblica sicurezza. Non si può giocare la sera e, quindi, l’unico orario disponibile è quello delle 12.30 Credo che sceglieremo quello, il derby merita la domenica».

Senza dimenticare, però, che nelle ultime due giornate di Serie A deve essere garantita la contemporaneità per le gare in cui sono impegnate squadre che competono per i medesimi obiettivi. Juventus, Como e Atalanta (che potrebbe staccarsi essendo 7 punti), al momento in lotta con la Roma per i posti in Europa, rischiano di giocare alle 12:30, ma anche Milan e Napoli qualora non consolidassero le proprie posizioni nelle prossime due giornate.

Stop Zaragoza. Forfait Kean per i viola

IL TEMPO (L. PES) – La Roma perde Zaragoza, la Fiorentina dovrà fare a meno di Kean. Due assenze dal peso diverso per Gasperini e Vanoli che continuano a preparare la sfida di lunedì all’Olimpico, che per i giallorossi vale la possibilità di tenere viva la corsa alla Champions. Lo spagnolo dopo l’allenamento di mercoledì ha accusato un’infiammazione al ginocchio e non sarà tra i convocati per la gara contro i viola.

Diversa la situazione in casa Fiorentina. Kean è ancora infortunato alla tibia e il club gli ha concesso un permesso «per motivi familiari» fino al 4 maggio. La compagna dell’attaccante ex Juve sta infatti per partorire. Il centravanti azzurro, infortunatosi il 4 aprile a Verona, ha già saltato tre partite di campionato (contro Lazio, Lecce e Sassuolo) e due di Conference contro il Crystal Palace.

Per il resto Gasperini potrà contare sul rientro di Koné in mezzo al campo dopo il lungo stop muscolare, mentre sarà assente El Aynaoui che sconterà il turno di squalifica derivato dal giallo rimediato a Bologna dove era diffidato.

Dybala ha lavorato ancora stabilmente in gruppo e, rispetto ai minuti finali del Dall’Ara (rientrava in campo dopo un’assenza di tre mesi esatti), lunedì potrebbe giocare uno spezzone di partita decisamente più importante. Attesa nelle prossime ore anche la visita di Dovbyk in Finlandia per ottenere l’ok definitivo e tornare ad allenarsi in gruppo.

Chi resta e chi va via

IL TEMPO (L. PES) – L’estate sotto il sole della Capitale si presenta più calda che mai. Gasperini è rimasto in sella e attende di pianificare il futuro con il club ma molte cose attorno a lui cambieranno. Dal ds ai medici fino ai calciatori: se non sarà rivoluzione, poco ci manca. Tra addii gia decisi di chi non ha convinto e chi sogna altri lidi e i sacrifici che il Fair Play Finanziario costringerà a fare, il club giallorosso si prepara all’ennesimo e intenso via vai.

Permanenza scontata o quasi peri veterani Mancini e Cristante. Nonostante qualche idea di scelte forti a fine campionato, i rinnovi dei due ex Atalanta sono soltanto da firmare e, con la volontà di Gasp di tenerli come nucleo fondante del gruppo, difficilmente i Friedkin imporranno altre idee. L’altra certezza è rappresentata da Malen che sarà riscattato in ogni caso per 25 milioni (con la qualificazione in Champions o Europa League l’acquisto a titolo definitivo sarebbe automatico e rappresenterà l’attaccante del futuro peri giallorossi. In procinto di restare anche Hermoso: il difensore spagnolo gode della stima del tecnico e attende solo che sia formalizzata l’attivazione della clausola per il prolungamento di un’ulteriore stagione. Anche se al momento resta da capire se a farlo dovrà essere comunque Massara oppure qualche volto nuovo.

Tra color che son sospesi ci sono Dybala e Pellegrini. L’argentino dopo qualche piccolo spiraglio di apertura al dialogo di Massara attende di capire che ne sarà della Roma del futuro dando priorità assoluta alla permanenza. La speranza è di chiarire entro la fine del campionato quale sarà il suo destino ma per ora il Boca, che offre un ingaggio molto ridotto, sarebbe una scelta di secondo piano. Il sacrificio economico per restare nella Capitale dovrà essere impegnativo per la Joya che però proseguirebbe molto volentieri la carriera con la maglia che veste dal 2022.

Leggermente diversa la situazione del centrocampista col quale qualche dialogo più approfondito c è stato. Gasp confermerebbe entrambi nell’ottica di un reparto offensivo ricco di caratteristiche e di esperienza. Finora il club era disposto a ofirire circa un terzo dello stipendio attuale dell’ex capitano, ma ora le cose potrebbero cambiare.

Sul tavolo dei sacrificabili nell’ottica delle cessioni da fare entro il 30 giugno i primi nomi della lista sono quelli di Koné e N’Dicka mentre più indietro i profili di Soulé e Svilar. La Roma lascerà andare tutti gli altri prestiti eccetto Malen (Zaragoza, Venturino, Ferguson e Tsimikas) e perderà probabilmente, oltre a El Shaarawy in scadenza, anche Celik che da settimane tratta con altri club. Anche se sul destino del turco, nonostante la grande distanza tra domanda e offerta, l’ultima parola non è ancora detta.

Intanto sono questi i giorni, se non le ore, chiave per il futuro.

Ryan Friedkin è atteso in città per una serie di riunioni con l’allenatore per programmare il futuro. Tanti i temi sul tavolo: dalla scelta del direttore sportivo passando per lo staff medico fino alla sede del ritiro e, ovviamente, la strategie di mercato legate anche ai numeri da far quadrare con la Uefa. Il futuro è tutto da scrivere.