LEGGO (F. BALZANI) – Un poker micidiale dopo un week end perfetto. La Roma schianta la Fiorentina ormai salva e si porta a -1 dal quarto posto e a -3 dal podio superando anche il Como. Una partita senza storia con la squadra di Gasperini finalmente tornata a ranghi completi e con una convinzione forse mai vista finora. A sbloccare la sfida, dopo la traversa di Malen, è stata una capocciata di Mancini su corner di un Pisilli da Nazionale. La Fiorentina resta passiva e la Roma colpisce ancora dopo cinque minuti. Azione corale avviata da Soulè e Celik prima del tocco di Hermoso e del tiro a giro di Wesley. La porta di De Gea è sotto assedio continuo. E al 34′ a trovare il tris è Hermoso dopo un’azione travolgente di Koné sul fondo. Nella ripresa il copione non cambia se si esclude il palo colpito da Braschi. Malen mette in ansia mezza Fiorentina e colpisce ancora la traversa prima di servire, di nuovo con la trivela, Pisilli. Il centrocampista romano mette il sigillo definitivo alla partita che vede nel finale anche gli ingressi di El Shaarawy e Dybala. Ora la Roma ha l’Europa League in tasca, ma ovviamente mira a qualcosa di più grande. A tre partite dal termine la corsa Champions con Juventus e Milan diventa incandescente. E Gasperini suona la carica usando parole forti: «Non abbiamo mai mollato. Nessuno ci ha mai chiesto l’obiettivo Champions, ce lo siamo posti noi da soli e stiamo facendo di tutto per ottenerlo. In società bisognerà evitare i disguidi avuti in questa stagione. Forse non ci siamo capiti bene all’inizio e questo ha creato problemi. Ci vuole maggiore chiarezza e la cercheremo. Magari con qualche rinforzo in più avremmo raggiunto anche dei traguardi più alti. Questa squadra ha una base forte. Ma se devo lavorare devo farlo con le mie idee, se devo farlo con idee di altri è meglio che trovo un altro posto». In tribuna era presente anche Corbin Friedkin.
Mese: Maggio 2026
Roma a caccia del nuovo ds: Manna è uno dei primi nomi. Resta lo snodo De Laurentiis per liberarlo
Al termine della stagione con ogni probabilità la Roma avrà un nuovo direttore sportivo. Il rapporto con Massara è destinato a terminare e la Roma sta sondando diversi nomi in vista della prossima stagione. Come riferito da Gianluca Di Marzio a Sky Sport, uno dei primissimi nomi sulla lista del club giallorosso è quello di Giovanni Manna. L’attuale direttore sportivo del Napoli, però, ha un contratto con il club partenopeo e resta da capire se eventualmente Aurelio De Laurentiis sia disposto a liberarlo.
Trigoria: domani pomeriggio la ripresa degli allenamenti
La Roma infiamma la corsa Champions e, dopo la grande vittoria per 4-0 contro la Fiorentina, mette grande pressione sulle rivali. Grazie a questo successo i giallorossi sono saliti al quinto posto in classifica con 64 punti e si sono portati a -1 dalla Juventus quarta e a -3 dal Milan terzo. Gli uomini di Gian Piero Gasperini sono pronti a tornare subito in campo e l’allenatore ha fissato la ripresa degli allenamenti al centro sportivo ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria nella giornata di domani pomeriggio, momento in cui inizierà la preparazione in vista della trasferta di Parma in programma domenica alle ore 18.
Calciomercato Roma: Alajbegovic apre al trasferimento nella Capitale. Giallorossi al lavoro su questa pista a prescindere da chi sarà il ds
LaRoma punta fortemente su Alajbegovic. L’esterno bosniaco è un nome che da settimane è finito nell’orbita dei giallorossi in vista della prossima sessione di calciomercato. Come riferito da Gianluca Di Marzio, la Roma sta lavorando fortemente su questa pista a prescindere da chi sarà il prossimo direttore sportivo e il calciatore ha già espresso il suo gradimento per un possibile trasferimento nella Capitale. Inoltre, il club ha incontrato il papà e procuratore del calciatore e Pjanic, intermediario della trattativa.
(Sky Sport)
ROMA-FIORENTINA: le pagelle. MALEN “pirata senza sorte” 7,5 – KONÈ “fa per tre” 6,5
LR24.IT (D. BERSANI) – Nove mesi di campionato condensati al fotofinish. Tutto riaperto, tutto in 270 minuti. La Roma torna prepotentemente in corsa per il piazzamento Champions sbarazzandosi di una svagata e spuntata Fiorentina e approfittando del regalo di ieri della Juventus. Il quinto posto preso al Como, a -1 (2 reali) dal quarto e a -3 (4) dal terzo, spalanca prospettive golose per il rush finale, aspettando che Dan, Ryan e Corbin (!) facciano capire coi fatti le reali intenzioni della famiglia, duramente contestata da uno striscione della Curva Nord. Tutto facile per i giallorossi, che con questo poker archiviano la pratica giá nel primo tempo accorciando le distanze e ora sanno che – con 9 punti necessariamente da ottenere – scavalcare anche la Juventus é molto di piú di una ipotesi, quella stessa che appariva quantomeno remota prima del weekend.
SVILAR sv- A parte il palo di Braschi in avvio ripresa, sonni tranquilli.
MANCINI 6,5 – La sua incornata vincente da bomber sblocca la gara approcciata in modo blando. (Dal 72’ GHILARDI sv).
NDICKA 6 – Senza riferimento diretto in assenza di punta viola non deve farsi nemmeno la doccia.
HERMOSO 7 – Entra nell’azione del raddoppio e poi la schiaffa dentro lui. Mario ci ha preso gusto, un altro gol per il rinnovo “possibile”. (Dall’83’ ZIOLKOWSKI sv).
CELIK 6 – Duetta come può con Soulé. Onesta prestazione senza significative topiche.
CRISTANTE 6 – Incrocia i garretti con Fagioli. In riserva da una vita, da “sei politico”.
KONÉ 6,5 – Ultima apparizione casalinga in quel nefasto 19 marzo. Il suo é un rientro coi fiocchi, con quantitá, accelerazioni e assist al bacio, prima del prevedibile calo. (Dal 64’ EL SHAARAWY sv).
WESLEY 6,5 – Con l’omologo Dodo ingaggia duelli a tutta velocitá ma trova il tempo per realizzare il quinto centro in campionato a suggello di un’ottima ripartenza.
PISILLI 6,5 – Gioca piú basso ma si toglie lo sfizio con lo stacco del 4-0. Solita corsa abbinata alla lucidità.
SOULÉ 6 – Ispira il gol del 2-0 con una sgasata importante. Poi si concede qualche pausa ma é in netta ripresa (Dal 72’ DYBALA sv).
MALEN 7,5 – Due traverse scheggiate, poi pizzica De Gea prima di servire un’altra trivela formato Bologna. Ci prova in ogni modo e poi esce arrendendosi al fato. Anche quando non segna, il Migliore. Si conferma di un’altra categoria. (Dall’84’ VAZ sv).
GASPERINI 6,5 – In attesa della chiarezza invocata con i vertici del club (e al netto del fallimento nelle due coppe), la sua Roma puó chiudere il campionato a 73 punti: la quota piú alta degli ultimi 8 anni. Bastera?
Roma-Fiorentina, MANCINI: “Non dobbiamo guardare i risultati delle altre. Ranieri? Va ringraziato ma seguiamo il mister in tutto e per tutto”
Al termine della sfida contro la Fiorentina, ha parlato Gianluca Mancini. Queste le sue parole:
MANCINI A DAZN
La Roma sta meglio di Milan e Juventus?
“Noi stiamo mettendo in campo ciò che facciamo in settimana, ovvero ci alleniamo forte e guardiamo solo noi stessi. Non dobbiamo guardare i risultati delle altre. Bellissima partita stasera, stiamo lì e l’importante è crederci sempre come stiamo facendo. Dobbiamo finire questo campionato nel migliore dei modi”.
Quale è la forza di questa squadra?
“Quello che abbiamo vissuto all’inizio della passata stagione è stata una batosta per tutti. Siamo rimasti in tutti di quel gruppo e siamo sempre rimasti uniti, quest’anno ancora di più sin dal momento in cui è arrivato Gasperini. L’abbiamo cercato di seguire in tutto e per tutto. Questa squadra ha carattere, poi è normale che ci possono essere momenti negativi ma l’impegno e la forza di allenarci a mille all’ora non è mai mancata. Questa è una grande forza e questo gruppo si merita serate come queste”.
Quanto ti è rimasta addosso l’eliminazione dal Mondiale?
“È ancora addosso, me la porto dentro perché sono stati giorni bruttissimi. Il pensiero è sempre lui e vedere il Mondiale a casa sarà difficile. Dispiace, anche lì si era creato un grandissimo gruppo. Dobbiamo andare avanti e pensare alle nuove competizioni. Dobbiamo cercare di fare qualcosa di diverso, ma la delusione rimane”.
MANCINI A DAZN
Cosa pensi che ci sarà nell’immediato futuro per la Roma? Può arrivare in Champions?
“La Roma per me è sempre stata forte, da inizio anno. È un gruppo bello, coeso, forte nel carattere e nei giocatori. Abbiamo avuti degli alti e bassi come è normale in un campionato. Adesso che stiamo recuperando giocatori è ancora meglio. Viviamo partita per partita, ne mancano tre e dobbiamo andare forte per giocarcela fino alla fine.”
Una di queste tre partite è il derby, come vi state preparando?
“Prima della partita con la Lazio c’è quella con il Parma e quello è un campo difficile, dove hanno faticato in tanti. Dobbiamo prepararci bene per quella partita e poi pensare alla settimana dopo. Il derby si prepara da solo, che sia alla penultima o a metà campionato, ma c’è ancora tempo per pensarci.”
C’è stato l’addio di Ranieri. Come l’hai vissuto?
“Mister Ranieri dai mesi dell’anno scorso, da allenatore e da dirigente, per noi ha fato qualcosa di importante e va ringraziato. Dentro lo spogliatoio noi seguiamo le indicazioni del mister. Quello che succede a livello dirigenziale è un’altra parte. Lo spogliatoio era molto tranquillo, abbiamo ringraziato mister Ranieri per quello che ha fatto in questi mesi.”
MANCINI IN CONFERENZA STAMPA
Il cambiamento in società vi ha unito?
“Condivido le parole del mister, il gruppo è unito da sempre. Non ci ha cambiato, abbiamo ringraziato mister Ranieri per quello che ha fatto, ma non ce ne occupiamo noi. Noi restiamo concentrati sul campo”.
Ci racconti meglio Malen?
“In allenamento è ancor più forti, serve starci anche più attenti per non farci male. Una delle sue grandi doti è che è un ragazzo eccezionale, poi calcisticamente ha uno smarcamento per andare al tiro che è importante per noi. Ha portato tanto in questo gruppo”.
La Roma può credere nella Champions?
“Noi ci crediamo, ma non dipende solo da noi. Noi vogliamo finire nel migliore dei
modi. allenandosi forte per non avere rimpianti. Il campionato è lungo e difficile. Ci crediamo”.
Roma-Fiorentina, Fagioli: “Non abbiamo approcciato bene e in uno stadio così diventa dura reagire”
La Roma cala il poker ai danni della Fiorentina. Per la Viola una serata da incubo quella vissuta all’Olimpico. Al termine della partita il centrocampista Nicolò Fagioli ha parlato ai cronisti.
POSTPARTITA
FAGIOLI A SKY
Il risultato della Cremonese e il primo gol della Roma hanno indirizzato la partita?
“La Roma ha meritato di vincere, noi non abbiamo approcciato bene e nel primo tempo abbiamo sbagliato tantissimo. Quando giochi in uno stadio del genere contro una squadra così diventa dura reagire dopo due reti in pochi minuti”.
Come si esce da queste fragilità che continuate ad avere?
“Lavorando in settimana. È difficile perché è tutto l’anno che fatichiamo a confermarci. Ora l’obiettivo è fare un punto ed essere salvi, ma l’obiettivo di tutti è migliorarci partita dopo partita. Mancano 3 partite e dobbiamo finire nel migliore dei modi anche per i tifosi”.
Cosa ti ha insegnato questa stagione?
“Tanto. Non pensavo potessimo fare così male, fare 4 punti in 14 partite è imbarazzante per una squadra come la Fiorentina. Poi ti devi mettere lì e ragionare sulla salvezza, anche se all’inizio non è facile. Grazie a Vanoli siamo riusciti a uscire da questa situazione. Il nostro difetto è che possiamo vincere o perdere con tutti. Oggi abbiamo perso 4-0, potevamo prendere anche più gol e questo ci dispiace. Dopo una stagione del genere meritiamo di finire al meglio”.
FAGIOLI A DAZN
Può avere inciso il risultato della Cremonese?
“Non ne ho idea. Personalmente no. Venire all’Olimpico è sempre una grande emozione giocare qua contro la Roma. Dovevamo affrontare la partita nel migliore dei modi. Ci abbiamo provato i primi dieci minuti, poi abbiamo sbagliato quasi tutto a livello tecnico e su alcune chiusure e con queste squadre lo paghi.”
Quanto è stato importante sentirti responsabilizzato?
“In una situazione del genere sono cresciuto tanto e mi fa piacere. È merito della squadra, del mister e della società che hanno creduto in me. Però penso sia un punto di partenza in una stagione così complicata. Adesso dobbiamo fare il punticino che manca e dare il massimo anche nelle altre partite per rispetto della maglia e dei tifosi.”
Roma-Fiorentina, Vanoli: “Dopo il primo gol ci siamo spenti. Complimenti alla Roma, ha fatto una grande prestazione”
La Roma supera con un netto 4-0 la Fiorentina nel posticipo dell’Olimpico. Una sfida mai in discussione, con gli uomini di Gasperini che si portano a una lunghezza dal quarto posto occupato dalla Juventus. La Fiorentina non è mai stata realmente in partita. Al termine della partita, il tecnico Paolo Vanoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.
POSTPARTITA
VANOLI A SKY SPORT
Il risultato di Cremona vi ha condizionato?
“Non è una scusa. Abbiamo approcciato bene, ma dopo il primo gol ci siamo completamente spenti anche a causa di una grande prestazione della Roma. Vanno fatti i complimenti ai giallorossi. Noi dobbiamo tenere alta la testa, abbiamo fatto un percorso importante e a volta capita sbagliare. Dobbiamo pensare a chiudere questo discorso”.
Le è piaciuto l’approccio di Braschi? Che potenzialità ha?
“Sarei stato più contento se avesse fatto gol. Quando ho la possibilità faccio giocare i giovani. I ragazzi bisogna lasciarli crescere con tranquillità, lui si sta impegnando molto e stasera ha fatto vedere le sue qualità”.
Quale è il problema di Gudmundsson?
“Non è colpa sua. A Sassuolo gli è mancato solo il gol, ma con una punta al suo fianco farebbe meglio. A causa degli infortuni e dell’emergenza ha dovuto giocare da centravanti. Ci ha dato una grossa mano nella rimonta, anche in un ruolo non suo. Ma tutti dobbiamo fare un po’ di più”.
Come si cancellano le fragilità anche in vista della prossima stagione?
“Questi discorsi si fanno a salvezza raggiunta, poi mi incontrerò con la società. Ora dobbiamo pensare alla prossima partita. Il nostro campionato è legato alla salvezza, l’ho detto dal primo giorno in cui sono arrivato. Siamo stati bravi finora, ma manca quel pizzico in più per chiudere il discorso. Dobbiamo essere concentrati sul presente e sulla prossima partita”.
Se dovesse finire la tua avventura alla Fiorentina, la riterresti un’ingiustizia?
“Assolutamente no. Una società deve fare le sue valutazioni a 360 gradi. Quando sono arrivato qui tutti erano spaventati dalla retrocessione, era una catastrofe. Quando sono arrivato avevamo 4 punti e nessuno si era mai salvato in questa situazione. Il lavoro principale va ancora concluso, manca un punto da conquistare. Poi verranno fatte tutte le valutazioni del caso, ma io sarei molto felice di continuare questo percorso”
VANOLI A DAZN
La sconfitta della Cremonese può avere inciso sulla testa?
“Non lo so, può essere inconsciamente un fattore. Se l’abbiamo fatto, abbiamo sbagliato. L’approccio alla partita è stato buono, poi siamo usciti completamente dalla partita dopo l’1-0 su palla inattiva. Ultimamente ci stava succedendo poche volte, siamo sempre rimasti in partita. È un episodio che ogni tanto ritiriamo fuori dal cassetto, dobbiamo essere bravi a non farlo più. Nonostante questo, faccio i complimenti alla Roma perché ha fatto un’ottima partita. Le partite si possono sbagliare, ora dobbiamo essere bravi a resecare. Abbiamo la partita in casa, dobbiamo assolutamente chiudere il discorso salvezza.”
Cosa pensa di Braschi?
“Sono contento. Sarei stato più contento se avesse fatto gol, perché se lo meritava. Aveva già esordito con me in coppa, lo seguo in allenamento. Ho lavorato tanto con i giovani nella mia storia, bisogna avere la pazienza di farli crescere. È un ragazzo che ci ha dato una grossa mano e stasera l’ha dimostrato.”
Gudmundsson poteva fare meglio?
“Sì, gli sto chiedendo un sacrificio facendo il trequartista come finto nove, ma lo stiamo servendo male. Oggi doveva aprire gli spazi portando fuori Ndicka, ma siamo andati troppe volte diretti con palle leggibili. Ci sta dando una grossa mano. Da quando abbiamo cambiato modulo penso sia il giocatore che più si è sacrificato, l’abbiamo messo a fare l’ala a piede invertito e in tante situazioni ci ha aiutato. Con il Sassuolo ha fatto benissimo in quella posizione, gli è mancato solo il gol. Oggi non bisogna parlare di un giocatore solo, ma di tutti. È una partita da cancellare. Dobbiamo chiudere il discorso col Genoa.”
VANOLI IN CONFERENZA STAMPA
Cosa non ha funzionato?
“Forse, il risultato della Cremonese ci poteva dare qualche spinta in più. Inizialmente sembrava avercelo dato, poi siamo spariti come contro l’Udinese. Abbiamo questo vizio.”
L’atteggiamento della squadra è stato irritante. Sanno di dover dimostrarsi all’altezza della maglia viola? Braschi?
“Siamo tutti sotto esame, compreso me. La Fiorentina, come sempre detto, deve stare in altri posti. Se non lo capiranno, ci penserà la società a ricostruire. Stasera, ciò che è mancato è il restare in partita: bisogna chiedere scusa ai tifosi. Dobbiamo tirarci su e chiudere il discorso già alla prossima. Braschi, mi dispiace: da allenatore, ho sempre fatto una rivoluzione oppure fatto esordire tanti ragazzi. Quest’anno anche in tanti hanno fatto buone partite. Braschi è sempre pronto, quando c’è la possibilità risponde presente. Si meritava il gol: questo è l’esempio di spirito”.
I gol presi sui piazzati? Kean e Piccoli?
“Ultimamente, era un dato che avevamo migliorato. Sono arrabbiato, avevo detto di tenere d’occhio il primo palo ma non siamo stati bravi abbastanza. Dobbiamo lavorarci. Piccoli dovrebbe tornare settimana prossima, su Moise sapete tutto dal comunicato”.
Le parole di Fagioli non le spaventato? Ha detto che potete perdere e vincere con chiunque…
“Cerchiamo di essere realisti: se vogliamo costruire il futuro, serve vedere le cose non sempre negativamente. Questo è un aspetto su cui si deve tutti migliorare. Guardiamo quello che che, da quando son qui, dovevamo fare e il nostro obiettivo quale era. Le parole di Paratici mi fanno piacere, ma io questa fiducia è da quando sono qui che la sento. Ho sempre detto che quando ci incontreremo, valuteremo insieme tutto. Il compito ora lo voglio finire al meglio, non così. Non tanto per il risultato, ma per le prestazioni. Questa è una stagione particolare, quando dissi che fino alla fine la salvezza sarà dura non mi avete creduto. Ora siamo a 3 giornate dalla fine a nove punti dal terz’ultimo posto. Le valutazioni le lascio alla società, che dovranno ricostruire”.
Kean come sta emotivamente? Oltre alla mancata qualificazione ai Mondiali, c’è stata anche una schermaglia social….
“Che è successo? Se sto a guardare anche i social non campo più. Questo è un aspetto che nessuno sottolinea: abbiamo fatto un percorso importante, senza il nostro giocatore più importante. Moise ha fatto la differenza l’anno scorso, in questa stagione abbiamo faticato a recuperarlo. Ma può capitare. Poi, se devo guardare i social, mi sparerei. Io guardo quando il calciatore si allena, poi al resto ci pensa la società”.
Roma-Fiorentina, GASPERINI: “Futuro? Bisognerà eviterà i disguidi di quest’anno, serve chiarezza. Lavoro con le mie idee, se devo farlo con quelle di altri meglio che vada altrove”(VIDEO)
Al termine della sfida vinta 4-0 contro la Fiorenina ha parlato il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini. Le sue parole:
GASPERINI A SKY
State meglio dal punto di vista offensivo rispetto a Milan e Juve?
“Dal girone di ritorno abbiamo qualità di gioco in attacco, anche se abbiamo subito più gol rispetto all’andata. Siamo in un buon momento, ma le partite sono tutte difficili ed equilibrate. Sappiamo che non possiamo sbagliare nulla per avere speranze, ma abbiamo un bel morale”.
Ha sempre creduto nel quarto posto: cosa vedeva?
“Vedevo la possibilità di recuperare diversi elementi e di avere la squadra al completo come accaduto fino a metà dicembre. In questo modo abbiamo un potenziale migliore e possiamo competere”.
Quanto è forte questa squadra dal punto di vista caratteriale?
“Fortissima, ma anche sul piano tecnico sta facendo vedere diverse cose. Non ho mai avuto bisogno di tenere in pugno questa squadra dal punto di vista mentale, non ci sono mai stati problemi e le risposte delle ultime settimane sono state ancora più forte. C’è grande compattezza tra me e la squadra, cerchiamo di raggiungere un traguardo che abbiamo sempre voluto e che sarebbe fantastico”.
Ha senso pensare già a come si può migliorare il gruppo in vista dell’anno prossimo?
“Sarà materia successiva. Ora ci sono 3 partite e sappiamo che non abbiamo margini di errore. Dobbiamo fare il massimo e sperare che qualcuno sbagli”.
I Friedkin sono a Roma: ci sarà un incontro?
“Io penso al presente. Non è il momento giusto di parlare del futuro”.
La forza di questa squadra, oltre alla difesa, è il centrocampo…
“Questa squadra per lunghi tratti è stata una delle migliori difese d’Europa. Poi abbiamo avuto cali e defezioni, ma ora stiamo recuperando tutti e ritrovando la squadra dei primi mesi con l’aggiunta di Malen. In queste condizioni è più facile ottenere i risultati”.
GASPERINI A DAZN
La sfida adesso è vedere la Roma così bella in queste tre partite?
“È il nostro obiettivo. Ci arriviamo nel momento giusto, abbiamo recuperato un po’ tutti gli elementi. Manca Pellegrini, non abbiamo avuto Dovbyk, non so se farà in tempo per la fine del campionato. È una squadra che gioca un buon calcio, fa gol con più giocatori e gol di ottima qualità. Dobbiamo fare queste tre partite e non abbiamo margini.”
Si aspettava questa crescita di Pisilli?
“Ha sempre avuto doti importanti. È un ragazzo molto giovane e non ha aveva un ruolo definito, pur dimostrando doti valide. Credo che abbia avuto una maturazione su tutti gli aspetti, fisica e tattica soprattutto. È un giocatore molto affidabile, duttile, sa giocare in più posizioni. Sta acquisendo visione di gioco e capacità tattica. Ha dei mezzi importanti e li ha sempre avuti. A dicembre si diceva che poteva andare via, per fortuna sono riuscito a trattenerlo e da lì in poi è stato molto spesso determinante.”
A che punto della condizione è Dybala? Nel suo progetto lo terrebbe?
“Questi ragazzi meritano. Qualcuno dice che sono da quinto-sesto posto. Basta mettergli qualcuno forte vicino e vedrai che diventano molto più alti. Sono ragazzi che hanno sentimenti, carattere, qualità. Sono un bel gruppo veramente. Dybala purtroppo è stato fuori in modo eccessivo per un menisco, tre mesi, in un momento in cui stava molto bene. Adesso non è ancora quello, stasera ha messo un po’ di minuti. Speriamo di rivedere il Dybala pre-infortunio in queste ultime settimane e anche noi avremo più chance.”
Ha sempre creduto alla Champions?
“Sempre, insieme a tutta la squadra. Nessuno ci ha indicato questo obiettivo, ce lo siamo messi noi. Non ce lo ha chiesto la società, neanche la critica ci dava tra i primi quattro posti, giustamente forse. Noi sapevamo che per fare qualcosa di importante e dare soddisfazione alla gente dovevamo andare oltre gli obiettivi posti su di noi. Cercheremo di fare il massimo e sappiamo che non è sufficiente, c’è bisogno che gli altri non facciano altrettanto. Essere a tre giornate dalla fine in questa situazione sicuramente ci dà molta energia.”
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Quanto si sta divertendo con questa Roma?
“Sicuramente in campo ho sempre avuto riconoscenza per la squadra, anche in serate meno positivi. Questi ragazzi hanno sempre avuto applicazione dal primo giorno, mi hanno sempre seguito e siamo molto affiatati. Ultimamente di più. Li ringrazio. Non abbiamo mai mollato. Abbiamo sempre e solo pensati a un obiettivo e stiamo facendo di tutto per raggiungerlo”.
Aumenta il rimpianto dei tanti infortuni?
“Non ci tengo a fare questi discorsi, seppur comprensibili. Guardo a quello fatto fin qui, sappiamo che recuperando i calciatori possiamo tornare ai giorni migliori. Ora con Malen, ancora di più. Siamo molto fiduciosi, ma lo siamo sempre stati. Anche quando mancavano i giocatori. Ora le risposte sono più alte”.
Basta poco per alzare il livello?
“Ne riparleremo a fine anno: bisognerà evitare i disguidi che ci sono stati, servirà maggiore chiarezza. Forse, ci siamo capiti male in passato. Non possiamo sbagliare. Siamo molto vicini adesso. La crescita e la voglia di questa squadra ci animano fortemente”.
Saranno decisivi i due derby?
“Per noi, intanto, c’è il Parma: ogni gara è decisiva e lo abbiamo visto in questa giornata. Poi, batti la Fiorentina così ed è un merito. Il Sassuolo ha vinto col Milan, la Juventus è stata fermata dal Verona. Ogni gara sarà difficile: sono convinto che guardare il calendario non serve. Sarà dura ogni partita”.
L’attaccamento con la squadra può essere una forza?
“Lo è sempre stata, poi su 25 uomini ci può essere qualche situazione spiacevole ma è normale. Quando hai un gruppo di valore è positivo. Mi dispiace che si pensi che questo sia un gruppo da sesto posto, forse questa squadra con qualche sostegno in più e qualche rinforzo avrebbero raggiunto altri traguardi. Il gruppo è forte, ci mette sempre la faccia e non si tirano mai indietro. Non è da tutti. Per me sono valori da non smantellare per prendere non ho capito chi, ma rispetto le idee di tutti. lo lavoro però con le mie idee, se devo farlo con quelle degli altri, meglio trovarmi un altro posto”.
Sarri ha detto che giocare il derby alle 12.30 è un insulto e che per proteste non verrà alle interviste.
“Patisce il caldo. Magari piove (ride, ndr). Non ci sono altri orari. Nessuno è felice di giocare alle 12:30, ma mi hanno spiegato che gli altri orari sono indisponibili. Tranquilli, che ci viene”.
GASPERINI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB
“Una bella giornata di campionato in generale. Un risultato rotondo, abbiamo giocato bene. La squadra è in salute. Sappiamo che non possiamo sbagliare niente, ma sappiamo anche che se non sbagliamo possiamo andare in alto”
C’è da crederci comunque… “La squadra ci ha sempre creduto, sempre. A maggior ragione in questo momento”
Un grande pubblico che vi trascinerà fino alla fine “Sì, è così. Anche questo c’è sempre stato come la squadra. Siamo a 3 giornate dalla fine, siamo ancora dentro. Abbiamo entusiasmo, un ambiente che ci circonda forte, è una squadra che ha recuperato anche tanti elementi. Quella di questa sera è una bella partita”
Roma-Fiorentina, HERMOSO: “La solidità difensiva è la nostra forza”
Al termine della sfida vinta 4-0 contro la Fiorentina, ha parlato Mario Hermoso, autore del gol del 3-0. Le sue parole:
HERMOSO A SKY
Il ritorno della solidità difensiva sta facendo la differenza?
“Sì, questa è la nostra forza. Se non subisci gol è più facile vincere”
Sei fiducioso per la Champions?
“Per noi è importante vincere. Mancano 3 partite e dobbiamo vincerle giocando con questo spirito e con questa fiducia. Così magari potremmo arrivare in Champions…”.
HERMOSO A DAZN
Due gol nelle ultime tre partite, che sta succedendo?
“Mi piace giocare qua. Penso che tutti i gol che ho fatto con la maglia della Roma li ho fatti qua. Mi piace giocare qua e vincere, che è la cosa più importante.”
Avrete anche il derby, come si gestisce tutto questo?
“Vincendo tutte le partite. È una Roma bella da vedere, questa è la strada per vincere. Facciamo le cose così.”
L’anno prossimo immagina Malen più altri cinque o Malen e Dybala più altri?
“Speriamo di avere ancora Dybala è Soulé che ci sono mancati per tanto tempo, prima non c’era Malen. Abbiamo avuto tanti attaccanti fuori nel girone di ritorno e altri sono spariti come Dovbyk e Ferguson. Il morale però è sempre stato alto, questi ragazzi sono encomiabili e in questo periodo li vedo ancora più forti”.