Totti e il ritorno alla Roma: “Non vengo a fare Romolo”. Per i Friedkin può essere solo un ambasciatore, ma spunta l’ipotesi consulente al posto di Ranieri

La trattativa legata al ritorno di Francesco Totti alla Roma ha subito una brusca frenata e, come confermato dall’edizione odierna del quotidiano, l’offerta recapitata da Dan Friedkin è di un anno di contratto valido solo per il centenario nel ruolo di ambasciatore del club giallorosso. La proposta non ha convinto il Capitano, che ha deciso di prendere tempo: “Non vengo a fare Romolo“, sarebbero state le sue parole agli amici più stretti.

Inizialmente era stato contattato dal Chief Revenues Officer Michael Gandler all’insaputa dei Friedkin, dato che per il dirigente si trattava di semplice programmazione in vista dei 100 anni della società. Dopo l’inserimento della proprietà e la conseguente offerta, i contatti tra le parti si sono raffreddati da alcune settimane e non è arrivata alcuna ulteriore chiamata. Gli imprenditori statunitensi ritengono che Totti possa essere soltanto un uomo immagine, mentre l’ex numero 10 non vuole essere una mascotte e punta ad avere un ruolo centrale: stretta di mano per il 2027 e successivamente un progetto sportivo da sviluppare nei due anni successivi per le giovanili o la prima squadra. Anche Gian Piero Gasperini vorrebbe il Capitano più operativo e il più possibile vicino all’allenatore.

(La Repubblica)


Come aggiunto dall’edizione odierna del quotidiano, in caso di addio di Claudio Ranieri e permanenza di Gian Piero Gasperini, i Friedkin potrebbero individuare il profilo di consulente di prestigio che mancherebbe al club in Francesco Totti.

(gasport)

Marquinhos: “Devo tanto alla scuola italiana. Zeman mi ha fatto uscire dalla mia zona di comfort” (VIDEO)

Ormai da anni è uno dei difensori centrali migliori al mondo. Lettura di gioco, capacità di marcatura, tecnica e leadership: tutte qualità che Marquinhos, campione d’Europa in carica, aveva già fatto intravedere nella sua breve esperienza alla Roma. Arrivato nell’estate del 2012, a soli diciannove anni, il brasiliano è riuscito da subito a mettersi in mostra. Una sola stagione nella Capitale, ma tanto è bastato per far vedere il suo talento al resto d’Europa. Nell’estate del 2013 arriva l’offerta del PSG e Marquinhos viene ceduto per ben 35 milioni di euro. Da quel momento è diventato capitano e bandiera del club francese, oltre che leader della nazionale brasiliana.

Ieri, al termine della vittoria sul Liverpool che è valsa la qualificazione alla semifinale di Champions League, il difensore ha parlato ai microfoni di Sky Sport, facendo riferimento anche alla sua breve ma intensa esperienza in Italia: “Penso che la scuola italiana, anche se sono stato solo un anno, mi abbia aperto le porte in Europa. Ho avuto un allenatore come Zeman a cui piacciono tanto i difensori veloci che devono pensare e capire il tempo di gioco, fuorigioco, palla coperta, palla scoperta. Mi ha fatto uscire dalla mia zona di comfort. In Brasile avevo vissuto altre cose, Zeman mi ha fatto imparare tanto. Poi ho avuto tanti giocatori, come Thiago Silva, Maxwell e Motta, che sono stati in Italia che mi hanno fatto capire ancora di più la tattica. Sono grato all’Italia”.

Calciomercato Roma: Dybala vuole restare. Ma in caso di addio sogna il Milan e apre al contratto a rendimento

Il futuro di Paulo Dybala è un rebus e la scadenza del contratto, in programma il 30 giugno 2026, si avvicina. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, la Joya è ancora in attesa di un cenno da parte della Roma per il rinnovo: il numero 21 ha proposte dall’Argentina e dal Brasile, ma lui resterebbe volentieri nel club giallorosso anche con un ingaggio inferiore. In caso di mancato prolungamento, Dybala vuole rimanere in Europa e l’ambizione è quella di poter vestire la maglia del Milan. Il classe ’93 sarebbe disposto ad accettare anche un contratto a rendimento.

(corsera)

Totti punge: “Serve rispetto per i tifosi”

IL TEMPO (L. PES) – “Gasperini-Ranieri? Non vorrei entrare in questa dinamica, da tifoso della Roma l’obiettivo comune e principale è rimanere uniti anche se ci sono screzi interni. Sia Gasperini sia Ranieri devono avere rispetto verso i tifosi della Roma e la società Roma“. Francesco Totti, ospite di un evento su eBay Live di Milano in cui vengono messi all’asta diversi cimeli sportivi, non usa mezzi termini e “richiama all’ordine” allenatore e senior advisor giallorossi. Sir Claudio è stato suo tecnico e proprio lui stesso, da dirigente nel 2019, lo chiamò per traghettare la squadra dopo l’addio di Di Francesco. Con Gasp, invece, dopo l’annuncio di Ranieri di un possibile ritorno in società, l’ex capitano ci è andato a cena. Poi, in realtà, del suo ritorno non si parla quasi più con Gasp che lo vorrebbe più vicino possibile alla sfera tecnica e la proprietà che ritiene invece di cucirgli addosso un ruolo di ambasciatore. C’è anche tempo per commentare il finale di campionato dei giallorossi. “Champions? Siamo lì, a tre punti dalla Juve. Spero uniscano tutte le forze a disposizione, poi a fine campionato si tireranno le somme. L’unico obiettivo è la Roma e noi romanisti ci auguriamo che si possa andare nella stessa direzione. I problemi sono ovunque, ma esporre questi problemi ora non mi sembra il momento giusto“, ha aggiunto l’ex capitano giallorosso. “Nazionale? E difficile trovare un aggettivo per il terzo
Mondiale consecutivo senza l’Italia. Non voglio andare contro nessuno, perché sono stato giocatore, ma qualcosa va cambiato e bisogna tornare come ai vecchi tempi”
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Rebus derby: dubbio data a causa del tennis

IL TEMPO – Rebus sulla data del derby. La stracittadina di ritorno è in programma per il weekend del 17 maggio, ovvero in concomitanza con i match finali degli Internazionali. Una situazione che comporterà con ogni probabilità lo spostamento della gara al sabato o al lunedì anche se le incognite sono molte. Essendo la penultima giornata, infatti, la Serie A deve garantire la contemporaneità per le squadre che lottano per gli stessi obiettivi. Il Viminale punta al posticipo: la partita è aperta.

Stop Pisilli, è in dubbio. Ok Mancini

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Gasperini ritrova Mancini, ma perde Pisilli. Dopo aver saltato l’appuntamento con il Pisa, l’ex difensore dell’Atalanta ha svolto parte dell’allenamento di ieri insieme ai compagni e sarà a disposizione contro la sua vecchia squadra.

La notizia negativa arriva dal centrocampista giallorosso, che ha subito un colpo alla caviglia nella seduta di lunedì. Gli accertamenti effettuati ieri non hanno evidenziato lesioni alla caviglia sinistra. Si tratta di una distorsione che verrà valutata giorno dopo giorno, ma difficilmente Pisilli sarà presente sabato all’Olimpico.

I prossimi giorni, poi, saranno decisivi per capire se Wesley riuscirà a recuperare. Gasp spera di poter fare affidamento sul brasiliano, che tenterà fino all’ultimo di rendersi disponibile.

Chi sicuramente non sarà convocato sabato sera è Koné. II centrocampista francese rischia di saltare anche l’appuntamento del 25 aprile con il Bologna e di tornare in campo direttamente ad inizio maggio, quando la Roma ospiterà la Fiorentina all’Olimpico.

C’è l’Atalanta: Pisilli ko, recupera Mancini

La Roma continua a lavorare in vista del delicatissimo big match contro l’Atalanta in programma sabato alle ore 20.45 allo Stadio Olimpico. Assente dall’ultimo allenamento Niccolò Pisilli, che ha accusato una distorsione alla caviglia sinistra nel corso dell’allenamento di lunedì. (…) La buona notizia di giornata per Gian Piero Gasperini arriva da Gianluca Mancini che si è allenato parzialmente in gruppo dopo la lesione all’adduttore della coscia destra subita contro l’Inter. (…) Da valutare le condizioni di Wesley, che prosegue il suo lavoro di recupero dall’infortunio ma non sarà rischiato sabato. Ancora out e lontani dal recupero Dybala, Koné e Pellegrini. Per tutti e tre l’appuntamento con il campo è fissato tra fine aprile e inizio maggio.

(La Repubblica)

Tra Gasp e Ranieri rispunta Totti, ma ritorno a rischio

Un anno di contratto valido solo per il centenario. E il ruolo di ambasciatore del club giallorosso. È questa l’offerta recapitata da Dan Friedkin a Francesco Totti. Una proposta che non ha convinto l’ex capitano. Il totem giallorosso ha preso tempo. I contatti tra le parti si sono raffreddati da alcune settimane. Nessuna telefonata o aggiornamento dopo l’offerta recapitata dagli americani.
Non è un caso che Totti, proprio ieri, intervistato da Pierluigi Pardo in un podcast, abbia commentato la situazione romanista definendosi “un tifoso della Roma”. Le parti attualmente sono distanti. In più a Trigoria la questione Totti non è più all’ordine del giorno, considerata la frattura tra il senior advisor Claudio Ranieri e l’allenatore Gian Piero Gasperini. Un clima di tensione talmente acuto da convincere Dan Friedkin a planare su Roma. (…) Tornando alla questione Totti, nella testa dei Friedkin l’operazione per il ritorno dell’ex capitano non ha mai cambiato contorni. L’ex numero 10 per i proprietari americani può essere solo un uomo immagine, quello giusto per i cento anni del club. (…) Ma Totti non si sente soltanto una mascotte. “Non vengo a fare Romolo“, sarebbero state le parole dell’ex campione agli amici più stretti. (…) Una carriera da costruire nel tempo: stretta di mano per il centenario, poi un progetto sportivo da sviluppare nei due anni successivi. (…) Anche per Gasperini il posto di Totti dovrebbe essere centrale, il più possibile vicino all’allenatore. Di questo hanno parlato i due durante la cena di qualche settimana fa in centro. Una riunione dove erano presenti Vincent Candela e Pietro Leonardi, consigliere particolare proprio dell’allenatore di Grugliasco. Prima dell’incontro con Gasp, era stato lo stesso Ranieri ad anticipare tutti: “Stiamo parlando con Francesco“, aveva ammesso il senior advisor. Quasi uno sgambetto all’allenatore, in un gioco di potere che da mesi sta spaccando Trigoria in due fazioni. (…) La prima manovra di avvicinamento a Totti era partita dal settore commerciale, con il team guidato dal Michael Gandler – l’uomo degli sponsor – che autonomamente aveva dato mandato di contattare l’ex capitano per il centenario. Senza informare i Friedkin. Per il manager si trattava di semplice programmazione in vista del grande evento. Ma il nome di Totti non può certo passare inosservato. Così i Friedkin hanno deciso di intervenire (ancor prima che sulla diatriba tra Gasperini e Ranieri) e rimettere la questione entro i giusti binari. Anche a costo di non chiudere l’accordo.

(La Repubblica)

Il derby dovrà fare spazio al tennis. Sul lunedì alle 18 il no di Lega e club

Il tennis ormai domina sul calcio. Le gesta di Sinner, numero uno al mondo e autentico orgoglio dello sport italiano, rischiano di far slittare il prossimo derby capitolino, ufficiosamente già fissato alle 12.30 del 17 maggio, al giorno successivo, lunedì alle 18. Il motivo è legato alla concomitanza con la finale degli Internazionali, in programma domenica alle 15 al Foro Italico. Quel giorno è atteso un boom di presenze dall’ora di pranzo, dal momento che si giocherà anche l’ultimo atto del doppio. Così, per motivi di ordine pubblico, il Viminale ha già chiesto lo spostamento della stracittadina Roma-Lazio. L’ipotesi è stata ventilata in anticipo ai due club, che avrebbero già storto il naso, (…) ma va considerato il difficile impiego delle forze dell’ordine per due eventi di questo calibro. Lo scorso anno si erano già registrati disagi tra il deflusso di appassionati dal Foro Italico e quello dei tifosi all’Olimpico in occasione di Lazio-Juventus. Per lo stesso motivo, con la finale donne alle 12 e le semifinali del doppio maschile alle 16, sarebbe difficile anche anticipare il derby a sabato. Prende largo la via del posticipo, ma qui sorge un altro ostacolo serio, legato al calendario della Serie A, e in particolare alla contemporaneità delle gare nelle ultime giornate (saremmo alla penultima), che dev’essere garantita alle squadre in corsa per lo stesso obiettivo. La Roma, per esempio, al momento è in lotta per la Champions. Stando alla classifica attuale, dunque, a oggi il derby si porterebbe dietro anche Pisa-Napoli, Como-Parma, Genoa-Milan e Juventus-Fiorentina, sfide incrociate del 37esimo turno del campionato. Non rientrerebbe al momento Atalanta-Bologna, ma solo perché non vige il principio della simultaneità con quattro punti di distacco. (…) Nel frattempo, da via Rosellini a Milano avrebbero dato disponibilità per domenica 17 alle 12.30 o lunedì 18 alle 20.45, perché poi bisognerebbe fare anche i conti con le esigenze delle tv, che hanno pagato i diritti e hanno un peso specifico. (…) Vedremo, le valutazioni sono ancora in corso. Di certo la stracittadina di lunedì alle 18 sarebbe anche mal digerita dai tifosi, visto che parliamo di un giorno lavorativo e di un orario non co-modo. Intanto il presidente della Fitp, Angelo Binaghi, ringrazia in anticipo il calcio: “A Torino c’è stata una grande disponibilità per trovare una compatibilità dei calendari. Conto che questa nuova filosofia possa essere applicata anche agli internazionali con il derby capitolino“. Dispiace per il calcio italiano, ma il tennis ormai conta di più.

(Il messaggero)