Quote: Pioli il favorito per il post Gasperini. Tra i maggiori candidati anche Thiago Motta e Farioli

Il rapporto tra Ranieri e Gian Piero Gasperini sembra ormai compromesso: l’eliminazione anticipata dall’Europa League e alcune tensioni emerse nel corso dei mesi hanno raffreddato l’entusiasmo che aveva accompagnato l’arrivo dell’ex tecnico della Dea in giallorosso. Le divergenze anche a mezzo stampa con la dirigenza, in particolare con il Senior Advisor Ranieri, hanno contribuito a rendere meno compatto l’ambiente capitolino e ad alimentare dubbi sulla permanenza del Gasp. Il clima teso e incerto ha allertato anche i bookmakers. Al momento Gasperini resta il favorito per la conferma, con una quota che oscilla oggi tra 1.33 e 1.50, ma la sua posizione appare legata a una condizione ben precisa: la qualificazione alla prossima Champions League. In caso di fallimento, si aprirebbe la corsa al suo successore: nel confronto quote prossimo allenatore Roma il nome più accreditato all’eventuale post Gasperini è quello di Stefano Pioli, quotato mediamente a 11.00. Nella lista dei papabili anche l’ex tecnico di Bologna e Juventus Thiago Motta, che presenta quota media 28.66, e l’attuale allenatore del Porto Francesco Farioli, con quota media 33.00. Romantica suggestione quella del ritorno di Daniele De Rossi, il cui approdo sulla panchina della Roma oscilla tra 66.00 e 16.00. Spuntano anche i nomi di Antonio Conte, Enzo Maresca e dell’ex Borussia Dortmund Edin Terzic.

Di seguito il confronto quote prossimo allenatore Roma secondo i principali bookmakers:

G.Gasperini – 1.50
S.Pioli – 12.00
T.Motta – 33.00
F.Farioli – 33.00
A.Conte – 50.00
E.Maresca – 50.00
E.Terzic – 50.00
D.De Rossi – 66.00

(superscommesse.it)

TORRI: “Gasperini-Ranieri? Questo clima di tensione arriva anche alla squadra” – MATTIOLI: “In altre società non vedi cose così, che si trascinano per giorni”

Nell’etere romano tiene ancora banco la lite tra Gasperini e Ranieri, arrivata ormai ad un punto di non ritorno come sottolinea Piero Torri: “La frattura è profonda e insanabile. Bisognerebbe prendere una decisione, ma non mi pare che la proprietà fino a questo momento abbia fatto qualcosa. Anche alla squadra arriva questo clima di tensione e nervosismo”. Questo invece il pensiero di Mario Mattioli: “Alla Roma manca sempre 1 per fare 31. In altre società non vedi cose così, che si trascinano per giorni”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Ranieri-Gasperini? Si tratta di una situazione atipica, basterebbe una chiacchierata tra uomini adulti per risolvere tutto. A nessuno dei due fa bene ciò che sta succedendo e, dato che la Roma sta lottando ancora per un posto in Champions, tutto questo non serve (MARIO MATTIOLI , Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Ranieri è bravo come allenatore, ma forse come Senior Advisor non è riuscito a fare quello che pensava. La Roma avrebbe bisogno di un dirigente vero, non di un allenatore che si mette a fare il dirigente (LUIGI SALOMONE, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Gasperini si è sempre lamentato, quindi può darsi che Ranieri sia arrivato al limite per parlare in quel modo in un momento così particolare (FERNANDO ORSI, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Mi meraviglia il fatto che i Friedkin non abbiano preso immediatamente provvedimenti sul caso Ranieri-Gasperini. Alla Roma manca sempre 1 per fare 31. In altre società non vedi cose così, che si trascinano per giorni (MARIO MATTIOLI, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

La situazione mi sembra arrivata a un punto di non ritorno: la frattura è profonda e insanabile. Bisognerebbe prendere una decisione, ma non mi pare che la proprietà fino a questo momento abbia fatto qualcosa. Anche alla squadra arriva questo clima di tensione e nervosismo (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)

Il problema principale è l’organizzazione della società. Il grande dramma di questa situazione è che per la terza volta in tre anni si è ricreata la dicotomia tra un dirigente e l’allenatore (GABRIELE CONFLITTI, Manà Manà Sport, 90.9)

La polveriera a Trigoria non è scattata ora, bensì c’è dal 6 giugno (RICCARDO ANGELINI, Manà Manà Sport, 90.9)

Se i Friedkin hanno un’idea su Gasperini devono sostenerla a prescindere dal piazzamento finale in campionato (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport, 90.9)

Gasperini avrebbe voluto pieni poteri sin dall’inizio lavorando soltanto con la squadra (MARCO JURIC, Manà Manà Sport, 90.9)

Gasperini è stato preso per far crescere i giovani: se non li fa giocare, come può la Roma decidere cosa fare con loro in futuro? (DAVID ROSSI, Retesport, 104.2)

Trigoria, Mancini in gruppo, a parte Wesley. Tentativo in extremis di Pisilli: fra domani e sabato il provino per l’Atalanta. Dybala tornerà in gruppo nei prossimi giorni (FOTO)

Questa mattina la Roma è tornata a lavorare a Trigoria in vista della sfida di sabato sera contro l‘Atalanta. Gianluca Mancini ha lavorato di nuovo con il gruppo, le cattive notizie arrivano però da Wesley: il brasiliano non si è allenato con il resto dei compagni e va verso il forfait per la sfida contro la Dea. Dovbyk, Konè e Dybala proseguono invece nel loro lavoro personalizzato. Domani prevista una seduta pomeridiana.

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Niccolò Pisilli proverà fra domani e sabato a recuperare in extremis per la sfida contro l’Atalanta, come riportato da Filippo Biafora su X. Paulo Dybala, invece, proverà a tornare in gruppo nei prossimi giorni per tornare contro il Bologna.

Ita Airways, ecco l’aereo dedicato a De Rossi: “Celebriamo un fuoriclasse italiano” (FOTO)

Ita Airways, la compagnia di bandiera italiana, ha voluto dedicare il nuovo A330 Neo a Daniele De Rossi. A comunicarlo la stessa compagnia sui propri canali social: “Alcune storie finiscono per appartenere a tutta l’Italia. Oggi celebriamo un fuoriclasse italiano dedicando un A330neo a chi incarna l’anima e i valori della Nazionale”

Atalanta: allenamento differenziato per Sulemana. Hien verso il forfait

L’Atalanta continua a preparare il prossimo impegno di campionato contro la Roma. La squadra si è ritrovata oggi per una seduta in tarda mattinata, focalizzata sulla preparazione atletica e tattica. Seduta a parte e allenamento differenziato anche per Kamaldeen Sulemana. C’è pessimismo per Hien: ha iniziato ad allenarsi in modo individuale in campo e proverà ad esserci almeno in panchina.

(atalanta.it)

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Calciomercato Roma: Mancini nella lista dell’Inter. Ipotesi addio in caso di mancata qualificazione in Champions

L’Inter è pronta a rivoluzionare gran parte della rosa in vista della nuova stagione e anche il reparto difensivo subirà dei cambiamenti. Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, il club nerazzurro valuta Oumar Soulet dell’Udinese (che piace a Cristian Chivu) e Tarik Muharemovic del Sassuolo. Il sogno dei tifosi resta però Gianluca Mancini, il quale viene considerato un Marco Materazzi 2.0 per caratteristiche e carattere: il centrale sta trattando il rinnovo con la Roma ma, in caso di mancata qualificazione in Champions League da parte dei giallorossi, potrebbe cambiare aria e l’Inter osserva interessata.

(La Repubblica)

Femminile, Dragoni: “Ritorno al Barcellona? È il sogno di ogni bambina, ma ora penso solo alla Roma”

TUTTOSPORT – Giulia Dragoni, calciatrice della Roma Femminile, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermata anche sulla sua avventura con la maglia giallorossa. Ecco le sue parole.

Si aspettava una squadra già pronta per puntare allo scudetto dopo un’estate di profondi cambiamenti?
«Siamo riuscite a gestire bene le aspettative e le situazioni nonostante fosse tutto nuovo. E ora speriamo di continuare a farlo fino alla fine…».

Il ritorno a Barcellona è nei suoi piani o sogni?
«Il sogno di qualunque bambina cresciuta guardando Messi, Neymar, Alexia o Aitana è quello di giocare nel Barcellona, come potrei dire di no? Ma adesso penso solo alla Roma perché abbiamo obiettivi importanti da raggiungere».

Malagò: “Alcune società mi hanno contattato prima di Bosnia-Italia perché c’era preoccupazione”

Giovanni Malagò, uno dei candidati alla presidenza della FIGC, ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione dell’evento “Il Foglio a San Siro” e tra i vari temi trattati si è soffermato proprio sul possibile incarico nella Federcalcio. Ecco le sue parole: “Un cambio di sistema? Condivisibile, se rimane tutto inalterato non penso che una persona possa incidere come si aspettano un po’ tutti. Indubbiamente il sistema va rivisto ma non credo stravolto, perché non credo che tutte le persone che ci sono state abbiano fatto solo del male”.

La candidatura è ufficiale?
“Non si può dire assolutamente, ma è ovvio che uno riflette come sto facendo in questi giorni. Perché se ti vengono a trovare delle società, anche prima della partita contro la Bosnia… Mi auguravo non ci fosse questo problema. Poi le società sono raddoppiate, dopo 6 giorni sono diventate 19, tante persone per decenni hanno combattuto per arrivare a 11. C’è un discorso di credibilità che deve essere preso in considerazione. Perché gli incontri prima della finale playoff? Non credo di dire qualcosa di nuovo, c’era preoccupazione. Ma Gravina ha rappresentato il suo desiderio di portare a fondo il suo mandato. Tra gli impegni che ha, c’è anche quello di difendere ciò che ha fatto. Il passo successivo è interpellare le altre componenti, ieri ho incontrato le componenti tecniche, allenatori e giocatori. Poi è previsto incontri a breve gli altri presidenti, come è doveroso, ma ho già parlato al telefono con tutti. Le intenzioni sono propositive, se dovessi andare avanti a mettere già un programma dovrei ascoltare suggerimenti per evitare dinamiche di stallo. Le cose si possono fare a colpi d’ascia o cercando di convincere, con credibilità. Io al momento non ho impegni con me stesso, vedremo se le cose andranno avanti. Ma non ho impegni con nessuno, poi è normale che un ex calciatore possa avere un valore aggiunto da mettere in campo ed è così in tutte le Federazioni”.

Allegri ct?
“Se dico qualcosa viene tutto strumentalizzato. Non rispondo a nulla e non ho sentito nessuno in merito”.

Lite tra Ranieri e Gasp. Trigoria divisa in fazioni ma i Friedkin si sfilano

Scegliere di non scegliere. È questa la linea che hanno deciso di perseguire i Friedkin rispetto a tutto quello che è successo da venerdì scorso – con le uscite dell’allenatore Gian Piero Gasperini in conferenza stampa e poi con l’intervista del Senior Advisor Claudio Ranieri prima di Roma-Pisa – ad oggi. Gli schieramenti a Trigoria sono ben chiari: da una parte il superconsulente e i suoi uomini di fiducia nello staff sanitario e tecnico, dall’altra il tecnico e il suo team, un gruppo interno ed esterno al club. Si continuerà così fino alla fine della stagione, senza appianare o risolvere i problemi. Al massimo lasciando che i nodi si sciolgano da soli. Difficile, vista la distanza ormai siderale tra le due fazioni. Ma tant’è, visto l’input arrivato da Houston.
E allora se fuori dal campo si prova a cristallizzare le tensioni, in campo la Roma deve provare invece ad accelerare. Sabato all’Olimpico arriva l’Atalanta
La partita sarà fondamentale per la classifica giallorossa. E per Gasperini. Che, come all’andata a Bergamo, si ritroverà a giocare contro i colori che ha difeso per nove anni. È la partita più importante della stagione.

Il tecnico dalla scorsa estate ha cerchiato in rosso il match della New Balance Arena e poi il secondo appuntamento a Roma. A Trigoria la percezione è chiara, soprattutto nelle segrete stanze dei medici e massaggiatori. Gasperini da giorni spinge per provare a recuperare più infortunati possibile. Prima di Roma-Pisa lo aveva detto chiaramente: «Vediamo se riusciamo ad avere a dispo-zione Mancini, Koné e Wesley». Un po’ mentendo anche a se stesso, consapevole dell’impossibilità di recuperare il francese e il brasiliano. Ma ormai tra le mura del Fulvio Bernardini è tutta una sfida. […]

(La Repubblica)