L’input di Friedkin sui rinnovi

I rinnovi sono in stand-by. La crisi di risultati del mese di marzo, che ha preceduto quella interna deflagrata con lo sfogo di Ranieri, ha di fatto congelato ogni ragionamento in essere sui prolungamenti di contratto: sia su quelli a scadenza immediata: Pellegrini, Dybala, Celik ed El Shaarawy sia per quanto riguarda Mancini e Cristante, entrambi con un orizzonte temporale fissato al 2027. La proprietà ha fatto arrivare alla dirigenza un messaggio inequivocabile: nessun nuovo accordo potrà essere sottoscritto prima di capire quale obiettivo verrà raggiunto dal gruppo alla fine di maggio. (…) La Champions, inevitabilmente, renderebbe tutto più semplice. Di sicuro Massara non ha smesso di lavorare sul tavolo dei prolungamenti. Le trattative con Mancini e Cristante erano state di fatto chiuse prima dello stop della proprietà. Mentre quella con Pellegrini, il più vicino alla permanenza tra i quattro che potrebbero salutare la Roma il 1° luglio, non potrà avanzare finché a Trigoria si respirerà questo clima di incertezza. Friedkin, (…) dopo il pesante ko con l’Inter ha messo tutti in discussione, a parte Gasperini.

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Alajbegovic, la Roma accelera

Un’Ala in più per Gasp. E che Ala. La Roma cerca l’affondo, cerca la sorpresa, cerca quel colpo ad effetto che possa chiudere le tensioni interne e mettere d’accordo tutti. Un nome, un predestinato: Kerim Alajbegovic. Metti un pranzo sotto al sole primaverile di Roma tra Miralem Pjanic e Semin Alajbegovic, il papà del diciottenne. Poi una passeggiata tra le meraviglie della Città Eterna. (…) È una scenografia perfetta per un affare che può cambiare il futuro. Pjanic conosce Roma a memoria, la respira. Accanto a lui un ospite speciale, il padre e agente del talento bosniaco che ha stregato mezza Serie A con le sue giocate contro l’Italia. Un tour, sì. Ma soprattutto un impegno di mercato. Il diesse Massara ha affondato il colpo. Incontro diretto, faccia a faccia, per portare avanti un’operazione che la Roma vuole trasformare in priorità. Perché su Alajbegovic c’è la volontà chiara di anticipare la concorrenza di Napoli e Milan. La mediazione di Pjanic non è nata ieri. I primi contatti risalgono a fine marzo. Far vedere Trigoria, raccontare il progetto Friedkin, spiegare perché la Roma oggi è un laboratorio di crescita, con Gasperini pronto a trasformare il talento in rendimento. Un racconto concrto, non promesse vuote. Anche perché sul tavolo ci sono numeri chiari. l’ingaggio non spaventa: base sotto il milione di euro, con una crescita progressiva tra bonus e parte fissa. (…) Il nodo vero è il cartellino. Kerim Alajbegovic gioca nel Salisburgo ma è stato riacquistato dal Bayern Leverkusen per otto milioni. (…) Con una valutazione che oscilla tra i 25 e i 30 milioni. Una cifra importante, che accende l’interesse di club in tutta Europa. Per questo il padre sta continuando il suo giro: Inghilterra, Spagna, Italia. La Roma è stata la prima a muoversi in Serie A, ma non sarà l’unica: Napoli e Milano (sponda rossonera) potrebbero essere le città del nuovo giro “turistico” di Semin e Pjanic. Eppure qualcosa si è acceso nella Capitale. (…) Un’ala pura, ambidestra, elettrica. Rapido, feroce nell’uno contro uno, con un istinto naturale per l’area di rigore. Dodici gol e quattro assist alla prima stagione tra i grandi, a soli diciotto anni. Gasperini lo ha osservato, studiato, apprezzato. (…) La Roma cerca proprio questo. Giovani, ambizione, futuro. E in mezzo a una passeggiata romana, tra storia e bellezza, può essere nato qualcosa di molto più grande: un’idea concreta, un progetto, forse un colpo. Alajbegovic è un diamante ancora da levigare, ma già abbastanza brillante per far sognare.

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Si cerca un’ala: è sprint per Alajbegovic

Si chiama Kerim Alajbegovic, ma in Italia da qualche settimana non ha (purtroppo) bisogno di presentazioni. Uno dei giustizieri degli azzurri nei play off, infatti, è diventato uno dei primi obiettivi per la Roma del futuro. E l’ala sinistra, 18 anni e già con il record digiocatore bosniaco più giovane ad aver esordito in nazionale, ha due sponsor d’eccezione come Miralem Pjanic ed Edin Dzeko. Proprio l’ex centrocampista giallorosso ha pranzato in un ristorante della capitale con Semin Alajbegovic, papà-agente del calciatore. (…) Una visita non casuale che punta ad avvicinare la Roma ed Alajbegovic e a superare la concorrenza di Milan e Napoli. Pjanic, infatti, sta studiando da procuratore e farà da intermediario tra Massara e l’entourage del baby prodigio della Bosnia che ha ricevuto pure il consiglio di Dzeko in nazionale: “Alla Roma puoi fare il grande salto“. Prima però c’è da convincere il Bayer Leverkusen. (…) L’obiettivo è ottenerne 20 dalla cessione. Nel mirino di Massara però c’è anche Victor Munoz dell’Osasuna già nel giro della nazionale spagnola. L’ala sinistra 22enne, cresciuta nelle giovanili del Barcellona e sbocciata nel Real Madrid B, ha una clausola da 40 milioni e in caso di attivazione la metà della somma finirebbe proprio nelle casse dei Blancos. Dopo essere stato pagato appena 5 milioni la scorsa estate, però. Munoz può partire anche per una cifra inferiore.

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Ranieri non molla: niente dimissioni. E Friedkin lo vuole alla Roma

I conti si faranno solo alla fine, probabilmente dopo quel Verona-Roma del 24 maggio che sancirà la fine ufficiale della stagione giallorossa. Anche se poi, di fatto, le scelte verranno fatte prima, sia nella mente della proprietà sia dei due contendenti. Di certo però c’è una cosa, che se da una parte Gian Piero Gasperini vuole andare avanti nel suo progetto-Roma (a patto, però, che i Friedkin lo seguano su tutta una serie di cose), dall’altra Claudio Ranieri ha tutta la voglia e il desiderio di dare ancora il suo contributo alla causa giallorossa. Il senior
advisor dei Friedkin, infatti, ha incassato la rinnovata fiducia da parte della proprietà, con Dan e Ryan che anche nei colloqui avuti con lo stesso Gasperini hanno ribadito la centralità della figura dell’ex allenatore giallorosso. Insomma, un concetto molto simile ad un “Ranieri non si tocca” o giù di lì. (…) Il tecnico, infatti, tra le richieste esposte alla presidenza romanista ha messo anche quella di non avere più rapporti di lavoro diretti con lo stesso Ranieri. Ranieri (…) dopo le due famose interviste rilasciate poco prima di Roma-Pisa è stato investito anche da molte critiche, (…) con quell’ipotesi delle dimissioni che – in realtà – non ha mai preso davvero piede nella sua testa. Né prima né tantomeno ora. Ranieri prima del Pisa sa di aver parlato cercando di fare il bene della Roma, per difendere un gruppo di giocatori (e di lavoro) e una squadra nel suo complesso. (…) Se avesse davvero creato un problema alla Roma esprimendo concetti non “condivisi” è evidente come
i Friedkin avrebbero già preso una decisione, in tal senso. (…) Ed allora è chiaro come da qui alla fine del campionato resteranno in vita entrambi i contendenti: da una parte Ranieri e dall’altra Gasperini. Ci sarà una “convivenza” forzata, anche se poi è assai complicato che la convivenza diventi tregua o armistizio. Che poi è quello in cui invece sperano i Friedkin. Il sogno della proprietà giallorossa è infatti proprio questo. (…) Fattispecie francamente difficile (se non impossibile) per mille motivi, ad iniziare oramai dall’acclarata incompatibilità su tanti temi: dalla diversa visione con cui approcciarsi alle risorse umane ed ai gruppi di lavoro alla gestione delle dinamiche interne di Trigoria. Del resto, anche Ranieri ha un contratto per un altro anno (fino al 30 giugno 2027) e la grande voglia di dimostrare di essere all’altezza della situazione anche come dirigente, dopo aver fatto meraviglie in panchina (…)

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Coppa Italia, che rimonta dell’Inter: Como battuto 3-2. I nerazzurri sono la prima finalista

Partita folle a San Siro, con l’Inter che rimonta ancora una volta il Como. I Lariani vanno in vantaggio 0-2 ma, come successo in campionato, si fanno riagganciare e superare dai nerazzurri di Chivu dalla doppietta di Calhanoglu e dal gol di Sucic. L’Inter è quindi la prima finalista della Coppa Italia e domani attende il match tra Lazio e Atalanta per scoprire la sua avversaria.

Atalanta, Palladino: “Abbiamo retto la fisicità della Roma, sono soddisfatto della prestazione”

Raffaele Palladino, allenatore dell’Atalanta, ha parlato in conferenza stampa in vista del match di Coppa Italia contro la Lazio. Ecco le sue parole: “Sono contento delle prestazioni fatte contro Juventus e Roma, sabato abbiamo retto anche la fisicità dei giallorossi. L’aspetto che più mi interessa però è quello mentale. Abbiamo cercato di lavorare per mettere nelle migliori condizioni i nostri giocatori“.

Victor Muñoz: chi è? (VIDEO)

LAROMA24.IT – Víctor Muñoz Villanueva, classe 2003, nato il 13 luglio. Gioca con la maglia dall’Osasuna dalla scorsa estate ed è stato accostato alla Roma. Si tratta di un esterno sinistro, impiegabile anche a destra, di piede destro, ed è già valutato 40 milioni di euro. È cresciuto nelle giovanili del Barcellona, dove è approdato nel 2014 ed è maturato fino al 2017. Dal 2019 è entrato nel circolo del Real Madrid: prima nel nell’U19 poi nell’RSC e poi nella Castilla, dove è rimasto fino al 2025 mettendosi in mostra e guadagnando le prime convocazioni e anche qualche presenza con la maglia dei “Galacticos“. La svolta è arrivata lo scorso luglio, però, quando l’Osasuna ha deciso di puntare su di lui investendo 5 milioni di euro per il 50% del cartellino. L’investimento ha pagato e in stagione l’esterno spagnolo ha totalizzato 6 gol e 5 assist in 33 presenze, una cifra di tutto rispetto. È stata fissata una clausola pari a 40 milioni di euro e in caso di attivazione da parte della Roma la metà della cifra finirebbe nelle casse del Real Madrid, club che di fatto lo ha ceduto poco dopo un clamoroso errore sotto porta in un Clasico, sul risultato di 4-3 per il Barcellona, all’88’. Lontano da Madrid, l’esterno ha ritrovato fiducia in se stesso e ora ha iniziato a brillare.

Muñoz, 173 cm per 70 kg, ha tutte le caratteristiche necessarie per inserirsi nel calcio di Gian Piero Gasperini, proprio quelle ricercate dal tecnico giallorosso fin dal momento del suo arrivo nella Capitale. Rapido (ha raggiunto i 35,4 km/h ed è il secondo calciatore più veloce della Liga), abile nel dribbling e nell’uno contro uno, dotato di un ottimo tiro dalla distanza: insomma, l’ex Real Madrid ha proprio tutto. A gennaio dei club di Premier League si sono mossi per lui e l’Osasuna ha rifiutato anche offerte da 25 milioni di euro. Da tempo nel mirino del Milan, soprattutto su consiglio di Zlatan Ibrahimovic, il quale lo scorso anno ha anche avuto le prime chiacchierate con l’esterno, ha attirato le attenzioni di diverse squadre, tra cui quelle della Roma.

Sabatini: “Massara esce con le ossa rotte dalla diatriba Gasperini-Ranieri e non per il suo operato. Storia insanabile”

SKY SPORT – Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, ha rilasciato un’intervista ai microfoni dell’emittente satellitare e ha commentato il momento del club giallorosso. Le sue parole: “Nella vicenda non c’entrano solo Ranieri e Gasperini, ma anche Massara, che è una persona perbene. Esce con le ossa rotte, non per il suo operato, ma per le parole dell’allenatore della Roma. È un dirigente onesto, informato e colto e sciaguratamente troppo ben educato per rispettare queste diatribe“.

Perché Ranieri ne ha parlato pubblicamente?Non lo so, magari l’hanno fatta privata. Lo sento molto tirato. La storia non può essere sanata, medicata o corretta, deve finire in una direzione o nell’altra. Non so se è vero, ma non credo che Gasperini abbia preteso quello che leggo, nessuno può farlo, nemmeno chi ha vinto titoli“.

La città come reagirà?
Intanto c’è un rimbalzo perché a Roma le cose non passano inosservate, è una cassa di risonanza assurda. Roma vuole entrare dentro le decisioni, vuole condividerle, è una città molto generosa, difficile da affrontare. La piazza sta sempre con la Roma, se sceglierà di stare dalla parte della società dovrà per forza schierarsi con Ranieri, ma è una cosa insopportabile raccontare il calcio così, per me il calcio è il campo, non quello delle dichiarazioni roboanti“.

Calciomercato Roma, dalla Spagna: pronta un’offerta da 40 milioni di euro per Muñoz

La Roma fa sul serio per Victor Munoz. Il classe 2003 in forza all’Osasuna è un esterno offensivo di piede destro che in questa stagione si sta mettendo in mostra: tra campionato spagnolo e Coppa del Re, il calciatore ha collezionato 33 presenze, condite da 6 gol e 5 assist. Come riferito dall’emittente spagnola El Chiringuito, il calciatore è monitorato dalla Roma che sarebbe addirittura pronta a mettere sul piatto un’offerta molto importante.

Munoz è nato a Barcellona, nel 2021 è stato acquistato dal Real Madrid e dopo la trafila nella Cantera dei Blancos, sta vivendo una stagione da protagonista con la maglia dell’Osasuna. Il Real Madrid, però, ha mantenuto un vantaggio per un’eventuale recompra del calciatore: il Real, infatti, potrebbe riacquistare il calciatore a un costo molto basso, un’operazione in stile Nico Paz. Ma non solo, perché per Munoz è stata inserita una clausola rescissoria da 40 milioni nel momento del suo passaggio all’Osasuna, e il club di Florentino Perez in caso di cessione a un altro club ricaverebbe la metà della clausola, quindi 20 milioni di euro.

Come riferito dall’emittente televisiva spagnola la Roma sarebbe disposta a mettere sul piatto una ricca offerta, ovvero i 40 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria. Il calciatore, però, vorrebbe aspettare e capire se ci dovesse essere la possibilità di un ritorno al Barcellona. Munoz, infatti, è catalano e i primi passi nelle giovanili sono arrivati proprio nel club blaugrana.