Trigoria, Soulé in gruppo: seduta tra partite a campo ridotto, tiri in porta ed esercizi di forza. I complimenti a Vaz: “Che bestia!” (FOTO E VIDEO)

In attesa che rientrino tutti i calciatori impegnati con le rispettive nazionali, la Roma lavora a Trigoria in vista del big match che si giocherà la domenica di Pasqua in casa della capolista Inter.

La squadra ha alternato esercizi con il pallone, con altri di forza. Tra partitine a campo ridotto e conclusioni verso la porta. Tutto sotto gli occhi attenti di Gian Piero Gasperini, che come detto, attende di riavere per quanto possibile la rosa completamente a disposizione. Intanto, Matias Soulé continua ad allenarsi con il gruppo e lo staff di Gasperini incita e si complimenta con Robinio Vaz: “Che bestia!” è stata l’esclamazione verso il francese.

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Calciomercato Roma, dal Portogallo: Manchester United interessato a Dahl. I giallorossi hanno il 40% sulla futura rivendita

Samuel Dahl, ex terzino sinistro della Roma e ora in forza al Benfica di José Mourinho, sta disputando una grande stagione con la maglia delle ‘Aquile‘. Come rivelato dal portale portoghese, il calciatore svedese ha attirato l’interesse del Manchester United e gli osservatori dei Red Devils lo hanno visionato in oltre dodici partite. In estate il club inglese potrebbe presentare un’offerta per acquistarlo e la Roma osserva la situazione con grande attenzione, dato che – oltre agli 11 milioni ottenuti per la cessione al Benfica – incasserebbe il 40% della futura rivendita.

(record.pt)

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Mondiale 2026, l’Italia spera nel ripescaggio in caso di ritiro dell’Iran: il regolamento e la decisione della FIFA

La Bosnia supera l’Italia ai calci di rigore e fa cadere, per la terza volta consecutiva, la nazionale italiana nell’abisso. In America, Canada e Messico, la spedizione azzurra non ci sarà. Nelle ultime ore sta circolando, anche per cercare una speranza di fatto irreale, la possibilità di unripescaggio per gli azzurri. La questione aperta è quella che riguarda l’Iran, che potrebbe ritirarsi dalla competizione a causa della guerra con gli Stati Uniti. Il presidente della FIFA Infantino ha dichiarato che l’Iran ci sarà, ma nel caso di ritiro l’articolo 6 comma 7 lascia spazio ad interpretazioni.

L’articolo 6.7 del regolamento FIFA recita infatti: “Se una federazione partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo FIFA 2026, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e prenderà qualsiasi provvedimento ritenuto necessario. La FIFA potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra federazione”. Non esiste, quindi, un ripescaggio diretto, la scelta è della FIFA a “propria esclusiva discrezione“.

Uno scenario che lascia spazio a interpretazioni e a possibilità per l’Italia, che tra le non qualificate è la prima nel ranking mondiale, occupando la dodicesima posizione. A ridurre notevolmente le speranze degli azzurri è che in caso di ritiro dell’Iran, la FIFA con altissima probabilità effettuerà il ripescaggio con un’altra squadra asiatica, quindi della stessa federazione. In questo caso ad accedere al Mondiale sarebbe la nazionale degli Emirati Arabi Uniti.

Il regolamento non mette, di fatto, nessun paletto, con la FIFA libera di scegliere, ma il ripescaggio dell’Italia resta comunque un’opzione remota, di fatto quasi impossibile.

(fanpage.it)

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Inter-Roma al milanese Sozza: dal derby al 3-3 con la Juventus, è il quarto big match stagionale

A distanza di poco più di un mese, la Roma ritrova Simone Sozza. Il direttore di gara aveva arbitrato la gara del primo marzo, il rocambolesco 3-3 contro la Juventus dopo il quale i giallorossi hanno faticato e non poco. Nella domenica di Pasqua, 5 aprile, Sozza arbitrerà nuovamente la Roma, ancora in un big match: Inter-Roma. Il fischietto della sezione di Seregno è al quarto incrocio con la squadra di Gasperini in questa stagione, oltre al già citato 3-3 contro la Juventus, Sozza ha diretto anche la gara d’andata contro i bianconeri, mentre a inizio stagione c’è stato il derby vinto per 0-1 con la rete di Pellegrini.

La Roma è la squadra maggiormente arbitrata da Sozza in Serie A, sono 17 i precedenti: il bilancio per la Roma è di 8 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte. Il classe 1987, invece, ha arbitrato 8 volte i nerazzurri, con un bilancio di 6 vittorie e 2 sconfitte. L’unico precedente che ha visto Sozza arbitrare Inter-Roma è quello del 23 aprile 2022, match terminato con il punteggio di 3-1 a favore dei padroni di casa.

Nell’ultimo precedente contro i bianconeri, da segnalare un episodio fortemente dubbio non punito, ovvero la vistosa trattenuta di Bremer su Malen in area di rigore. Passando alla scorsa stagione, è impossibile non ricordare l’episodio che ha deciso uno scontro diretto per la qualificazione in Champions League. Il mancato rigore per fallo di Pasalic su Koné in Atalanta-Roma. Episodio che ha scatenato una furiosa reazione dell’allora tecnico giallorosso Claudio Ranieri: “Ci hanno sempre detto che il VAR interviene solo se c’è un evidente errore, ma qui si vede Pasalic sbagliare l’intervento e toccare il ginocchio del mio giocatore. L’arbitro aveva fischiato il penalty e doveva rimanere tale! Sul rigore possiamo discutere, ma spiegateci per giustizia sportiva perché il VAR è intervenuto. Sozza non mi ha dato spiegazioni, non ero degno di riceverle…” aveva detto nel postpartita Ranieri. In panchina, con i bergamaschi, c’era chiaramente Gian Piero Gasperini.

LR24

LIVE – Italia, Gattuso verso le dimissioni. Domani la riunione tra le componenti della FIGC: previste le dimissioni di Gravina

L’Italia è nel periodo più buio della sua storia calcistica e la sconfitta ai calci di rigore contro la Bosnia ha sancito la mancata partecipazione al Mondiale per la terza volta consecutiva. La clamorosa debacle porterà a una rivoluzione all’interno della FIGC e i prossimi giorni saranno decisivi. Ecco tutti gli aggiornamenti sul futuro del commissario tecnico Gennaro Gattuso e il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina.

LIVE

17:46 – Secondo quanto anticipato dal giornalista Fabio Ravezzani e riportato da Daniele Longo, il Presidente della FIGC Gabriele Gravina sarebbe prossimo a rassegnare le proprie dimissioni, che dovrebbero essere ufficializzate nella giornata di domani. Se confermata, la decisione segnerebbe un cambio istituzionale atteso da ieri, arrivando dopo le crescenti pressioni e i dibattiti sulla necessità di un rilancio totale del sistema calcio nazionale.

17:26 – Sulla questione del necessario rinnovamento del sistema calcistico nazionale è intervenuto da Cagliari anche il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli: “Non faccio commenti sulle cose degli altri, so che c’è una grossa pressione, credo comunque ci saranno delle riunioni a breve su questo tema, quindi non mi voglio pronunciare. E’ chiaro che bisogna trovare delle forme di rilancio del calcio italiano, col ministro Abodi ne stavamo già parlando da prima perché è evidente che è un problema che esiste da anni, non è che ci siamo accorti all’improvviso di non essere più un calcio di vertice. C’è da fare un ragionamento complesso, mettere al tavolo tanti interlocutori ma certo qualcosa va fatto”.

14:30 – Arrivano ulteriori aggiornamenti sul caos generato dalla sconfitta dell’Italia contro la Bosnia. A Roma, infatti, nella notte ci sarebbe stato un lancio di uova contro la sede della Federcalcio, a sostegno dei malumori del popolo italiano. Inoltre, poi, sarebbero apparsi degli striscioni denigratori nei confronti del presidente della FIGC, Gabriele Gravina. Sono chieste a gran voce le sue dimissioni.

13:20 – Come rivelato dall’emittente televisiva, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha convocato per domani una riunione con tutte le componenti del calcio italiano (Serie A, Serie B, Serie C, Lega Nazionale Dilettanti, Assoallenatori e Assocalciatori) per sondarne l’orientamento in vista del Consiglio Federale in programma la prossima settimana.

13:00 – “Come sto? Bene, bene”: sono queste le parole di Gabriele Gravina poco prima di entrare all’interno della sede della FIGC a Via Allegri.

12:55 – Come confermato dal sito del quotidiano, Gennaro Gattuso sembra essere sempre più vicino all’addio: secondo quanto appreso da fonti vicine all’allenatore, il ct va verso le dimissioni.

(ilmessaggero.it)

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12:50 – Federico Ferri, direttore dell’emittente televisiva, ha svelato quattro possibili scenari sul futuro della FIGC: le dimissioni del presidente Gabriele Gravina, il commissariamento (breve per andare subito a nuove elezioni o speciale per tentare di risolvere i problemi) della Federcalcio da parte del CONI, la convocazione delle elezioni da parte di Gravina oppure la nomina di Giovanni Malagò come presidente della FIGC. Quest’ultima opzione viene particolarmente caldeggiata da diversi presidenti di club di Serie A, i quali hanno già sondato l’eventuale disponibilità dell’ex numero uno del CONI, e si tratta di un’ipotesi concreta.

In bilico anche il futuro del commissario tecnico Gennaro Gattuso, il quale potrebbe lasciare la Nazionale in seguito all’eliminazione. Tra le possibilità c’è anche il ritorno di Antonio Conte, il quale è stato sulla panchina dell’Italia dal 2014 al 2016. “Al momento si tratta di ipotesi abbastanza precoci ma non campate in aria”, le parole di Ferri.

(Sky Sport)

12:24 – Andrea Abodi, ministro per lo Sport, chiede a gran voce le dimissioni del presidente della FIGC Gabriele Gravina: “Il calcio è uno sport e, in un tempo di crisi militari ed economiche come questo, non va caricato di significati eccessivi. D’altra parte è innegabile che non sia solo uno sport. Particolarmente in Italia, dove il calcio si fa cultura popolare, rito comunitario, prestigio internazionale – scrive in una nota ufficiale –. Mi dispiace pensare che ci sia un’intera generazione di bambini e ragazzi che non abbia ancora provato l’emozione di veder giocare la Nazionale in un mondiale di calcio. Ringrazio la squadra e il suo allenatore per l’impegno che hanno dimostrato anche ieri sera, ma è evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della FIGC. Il Governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l’impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiano. I nostri atleti ci hanno regalato enormi soddisfazioni in tante discipline, e io reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali di calcio, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l’importanza e il livello professionistico di altri sport. Noi continueremo, come abbiamo fatto finora, a fare ciò che compete alle Istituzioni ma serve responsabilità, umiltà e rispetto da parte di tutti. L’Italia deve tornare ad essere l’Italia, anche nel calcio mondiale”.

INTER-ROMA: arbitra Sozza. Di Paolo al VAR e Aureliano AVAR

Il big match della giornata di campionato di Pasqua tra Inter e Roma verrà diretto da Simone Sozza. Il match è in programma per domenica 5 aprile alle 20:45 a San Siro. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Peretti e Costanzo, mentre il IV Uomo sarà Colombo. Al VAR ci sarà Di Paolo, Aureliano sarà l’AVAR.

INTER – ROMA Domenica 05/04 h. 20.45

SOZZA

PERETTI – COSTANZO

IV: COLOMBO

VAR: DI PAOLO

AVAR: AURELIANO

(aia-figc.it)

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Abodi chiede le dimissioni di Gravina: “Il calcio italiano va rifondato a partire dai vertici della FIGC”

Andrea Abodi, ministro per lo Sport, ha diramato una nota all’indomani della clamorosa sconfitta dell’Italia contro la Bosnia e la conseguente mancata partecipazione al Mondiale per la terza volta consecutiva. Ecco il suo messaggio: “Il calcio è uno sport e, in un tempo di crisi militari ed economiche come questo, non va caricato di significati eccessivi. D’altra parte è innegabile che non sia solo uno sport. Particolarmente in Italia, dove il calcio si fa cultura popolare, rito comunitario, prestigio internazionale. Mi dispiace pensare che ci sia un’intera generazione di bambini e ragazzi che non abbia ancora provato l’emozione di veder giocare la Nazionale in un mondiale di calcio. Ringrazio la squadra e il suo allenatore per l’impegno che hanno dimostrato anche ieri sera, ma è evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della FIGC. Il Governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l’impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiano. I nostri atleti ci hanno regalato enormi soddisfazioni in tante discipline, e io reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali di calcio, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l’importanza e il livello professionistico di altri sport. Noi continueremo, come abbiamo fatto finora, a fare ciò che compete alle Istituzioni ma serve responsabilità, umiltà e rispetto da parte di tutti. L’Italia deve tornare ad essere l’Italia, anche nel calcio mondiale”.

La Roma al Mondiale 2026: i sei giallorossi presenti, le speranze di Dybala e Soulé e il caso Svilar

LAROMA24.IT – Una è la certezza: nessun azzurro andrà al Mondiale 2026. Nella drammatica (calcisticamente parlando) serata di Zenica il sogno dell’Italia è svanito, e anche quello di tutti i romanisti in campo e non solo. Mancini, Cristante e Pisilli non hanno raggiunto l’obiettivo, e lo stesso destino nella serata di ieri è toccato a Ziolkowski, con la Polonia eliminata dalla Svezia. Chi ha sorriso, invece, è stato Celik, la Turchia ha superato il Kosovo. I romanisti che quindi andranno a giocarsi la Coppa del Mondo in Stati Uniti, Canada e Messico, non sono molti.

Le certezze, di fatto, sono 6: Wesley (Brasile), Koné (Francia), El Ayanoui (Marocco), Malen (Olanda), Celik (Turchia) e N’Dicka (Costa d’Avorio). Questi sono, chi più chi meno, dei pilastri della propria nazionale e dopo il rush finale in campionato con la Roma la loro attenzione sarà completamente sulla competizione più prestigiosa al mondo.

Speranze a dir poco nulle per i due argentini: Soulé non ha mai esordito con la prima squadra, il c.t Scaloni non lo ha mai preso in considerazione nonostante una buona prima parte di stagione con la Roma. Mentre Dybala sembra essere uscito fuori dal giro della Selección, inoltre il numero 21 giallorosso è out per l’operazione al menisco. Pochissime le possibilità anche per Rensch di vestire la maglia dell’Olanda. Poi c’è la questione Svilar, il portiere in esilio ancora senza nazionalità. Il portiere giallorosso non può essere convocato con il Belgio dopo aver giocato uno spezzone di partita nel 2021 con la nazionale serba.

X, la Roma festeggia il compleanno di Pruzzo: “Tanti auguri, Bomber” (VIDEO)

Iconico centravanti giallorosso che ha messo a referto con la maglia della Roma ben 138 reti. 10 anni, dal 1978 al 1988, conditi da diversi gloriosi successi: quattro Coppe Italia e lo scudetto del 1983. Oggi, 1 aprile, Roberto Pruzzo compie 71 anni e la Roma tramite un messaggio sui social ha voluto omaggiare l’ex attaccante.

“315 presenze e 138 gol in giallorosso. Scudetto 1982-1983, 4 Coppe Italia, Hall of Fame. Tanti auguri, Bomber!” ha scritto il club in un post su X.

Bosnia-Italia, Dzeko consola i suoi ex compagni alla Roma: gli abbracci con Mancini, Cristante e Calafiori (FOTO)

L’Italia cade ancora e per la terza volta consecutiva non riesce a qualificarsi al Mondiale. La Bosnia vince ai rigori, dopo 120 minuti terminati con il punteggio di 1-1. Un dramma calcistico senza precedenti e che non sembra avere fine. La Bosnia guidata da Edin Dzeko, invece, ha staccato il pass per la kermesse e l’ex centravanti della Roma nella serata di Zenica ha affrontato diversi suoi ex compagni in giallorosso: Mancini, Cristante e Calafiori.

Al termine del match, l’attaccante bosniaco si è dimostrato ancora una volta un uomo dal cuore d’oro e con grande empatia. Dzeko, infatti, ha cercato uno ad uno i suoi ex compagni nella Roma abbracciandoli in un momento di profonda tristezza e delusione.