Gasperini: scricchiolii in campo e fuori, ma ritrova Soulé

In soli tre mesi la Roma è passata dalle ambizioni su tre fronti al sesto posto in campionato. Per restare agganciati al treno Champions, a pari punti con la Juve e poco distanti dal Como, serve ora una brusca accelerata. (…) Il calo di rendimento, paradossalmente coinciso con l’innesto di Malen, è figlio di una difesa diventata improvvisamente fragile e di una squadra che sembra aver smarrito l’identità corale del “gasperinismo” iniziale, affidandosi troppo alle individualità dei singoli e incappando in errori insoliti, come quelli di Svilar nel 2026.

La situazione ha alimentato correnti critiche anche all’interno del club: il confronto con la passata stagione, numeri alla mano, evidenzia un salto di qualità finora troppo esiguo considerando la partenza con la gestione Juric. (…) Ora la sfida contro l’Inter a San Siro assume il valore di un crocevia decisivo per non lasciar scappare le dirette concorrenti.

Gasperini dovrà provare a invertire il suo trend negativo contro i nerazzurri — la squadra con cui ha perso più volte in carriera — potendo contare sul prezioso rientro di Soulé, ma dovendo rinunciare a pedine pesanti come Wesley e Koné. Serve una Roma con la “faccia cattiva” per riprendersi il futuro.

(gasport)

Social, la Roma festeggia Emerson: “Campione d’Italia, 145 presenze”. 50 candeline per il brasiliano

Traguardo importante per uno degli uomini del terzo scudetto giallorosso. Attraverso i propri canali social ufficiali, la Roma ha rivolto i propri auguri a Emerson Ferreira da Rosa, che festeggia oggi il suo cinquantesimo compleanno.

Arrivato nella Capitale nell’estate del 2000, il centrocampista brasiliano è stato una colonna della squadra guidata da Fabio Capello, nonostante un grave infortunio al ginocchio ne avesse inizialmente fermato la stagione. In maglia giallorossa, il “Puma” ha collezionato 145 presenze ufficiali e messo a segno 21 reti, arricchendo il proprio palmarès con la vittoria del campionato nel 2000-01 e della Supercoppa Italiana nel 2001. Il club ha voluto ricordare i numeri e i successi della sua esperienza romana, celebrando una delle figure chiave della mediana giallorossa dei primi anni duemila.

Giungla di divieti fino a Milano: (dis)ordine pubblico in agguato con il settore chiuso

IL ROMANISTA (F. PASTORE) – (…) Il divieto di trasferta che affligge i tifosi della Roma da ormai due mesi e mezzo  (e fino alla fine della stagione) toccherà livelli parossistici a Pasqua, quando la squadra di Gasperini sarà impegnata nel big match del Meazza contro l’Inter capolista. Come in tutte le precedenti partite fuori casa dalla seconda metà di gennaio a oggi, senza poter contare sul supporto del tifo dalla Capitale per le famigerate restrizioni  (…). Questa volta però i tutori dell’ordine hanno aggiunto un grado di difficoltà in più a chi intende seguire i giallorossi da altre parti d’Italia: l’assenza di un settore dedicato.

(…) il terzo anello blu di San Siro solitamente assegnato agli ospiti, questa volta è stato venduto (anche) ai tifosi di casa. Il che vuol dire che il migliaio di romanisti che normalmente si muove nelle gare disputate al Nord Italia sarà sparso in tutto l’impianto. Con tutto quello che ne potrebbe conseguire, a partire da pericolose commistioni, acuite da rapporti tutt’altro che idilliaci fra le due tifoserie.

Un vero e proprio “capolavoro” organizzativo, insomma, che sta facendo desistere diversi appartenenti ai Roma club nei dintorni di Milano. È il caso del “XII Legio Cisalpina” di Bergamo (…) che diserterà la trasferta. Alcuni dei componenti saranno presenti a titolo personale (…) mischiati agli interisti, così come accadrà per gli altri appartenenti ai diversi gruppi di romanisti settentrionali. (…) Fino ad allora, la giostra continua.

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Gasp rialza il muro

IL TEMPO (L. PES) – Un muro per ripartire. Gasperini ritrova la «sua» difesa per il rush finale del campionato che parte domani da San Siro, con la sfida tabù del tecnico giallorosso contro l’ex Inter. Quasi un anno fa il ritorno dei giallorossi al successo a San Siro grazie al gol di Soulé, che è pronto a tornare tra i convocati dopo il lungo stop, Gasp non batte l’Inter dal novembre 2018 e le ultime nove gare le ha perse, compresa quella dell’andata. Per questo si affida ancora al reparto che meglio ha funzionato, almeno fino a marzo, ovvero la difesa. Già dal match col Bologna, il tecnico ha potuto schierare nuovamente il terzetto titolare Mancini-N’Dicka-Hermoso davanti a Svilar (…).

Lo spagnolo è rimasto a lavorare a Trigoria durante la sosta mentre N’Dicka ha giocato solo la prima delle due amichevoli con la Costa D’Avorio. Il più affaticato è certamente Mancini, reduce dai 120 minuti complicati di Zenica nella notte della disfatta azzurra. La Roma, nelle prime trenta gare di campionato, è riuscita a mantenere la porta inviolata tredici volte (…). La rincorsa alla Champions, in questo rush finale, passerà molto dalla tenuta difensiva che nella prima parte di stagione è stata tra i segreti del rendimento della squadra di Gasperini. Otto partite per provare fino all’ultimo a prendersi il quarto posto (…).

Il futuro immediato, per i giallorossi, si chiama Inter, ma per Gasp ci sono anche altre questioni da chiarire in una stagione alquanto turbolenta in termini di rapporti personali, soprattutto all’interno di Trigoria. Tra riunioni collettive e individuali con la proprietà, nella testa dell’allenatore non c’è ancora una visione definita del prossimo biennio. Per questo restano aperti tutti gli scenari, con il club che mantiene la ferma volontà di continuare con lo stesso organigramma col quale a giugno si è iniziato il percorso triennale. Dopo il caos Nazionale qualche voce sulla possibilità che gli venga offerto il ruolo di ct inizia a circolare. (…) Ma per ora nessuna mossa è stata compiuta in direzione di un addio, Gasp resta in attesa non senza qualche malumore con una situazione destinata a decidersi in queste settimane. Ma intanto, domani, c’è l’Inter. E nulla è più importante di questo. Per tutti.

Via libera di Gasp, ora Pellegrini corre verso il rinnovo

Il futuro di Lorenzo Pellegrini è ormai diventato un tassello fondamentale per la permanenza di Gian Piero Gasperini sulla panchina della Roma. Nonostante un inizio di stagione tormentato, segnato dalla perdita della fascia e dall’esclusione dai titolari, oggi il rapporto tra i due è basato sulla massima fiducia. Il tecnico ha infatti indicato la conferma del centrocampista come una delle garanzie necessarie per proseguire il suo lavoro a Trigoria, non volendo rinunciare a un pilastro in una rosa già segnata dai vincoli di bilancio.

(…) Privarsi del numero 7 rischierebbe di alimentare ulteriormente i malumori dell’allenatore, che nelle ultime settimane ha già riflettuto apertamente sulla sostenibilità del progetto giallorosso. Gasperini sta spingendo affinché il club trovi un accordo, pur consapevole che l’ostacolo principale resta l’ingaggio da 4 milioni di euro netti percepito dal giocatore. (…) Al momento, la società sembra intenzionata a temporeggiare prima di affrontare il discorso con l’entourage del calciatore. La strategia di Trigoria punta a una gestione d’attesa, probabilmente finalizzata a ottenere un rinnovo del contratto a cifre più contenute rispetto a quelle attuali.

(Repubblica)

Calciomercato Roma, i dettagli delle operazioni Malen e Zaragoza: sconto di 500mila euro solo con l’acquisto definitivo

Emergono chiarimenti riguardo alle strutture contrattuali dei trasferimenti che hanno portato Donyell Malen e Bryan Zaragoza in giallorosso durante la sessione invernale. Secondo quanto riferito dal giornalista Filippo Biafora, entrambi gli affari sono stati definiti sulla base di un prestito oneroso: 2,5 milioni di euro per l’attaccante olandese e 3,5 milioni per l’esterno spagnolo.

I contratti prevedono però una specifica clausola finanziaria legata alla permanenza definitiva dei calciatori a Trigoria: in caso di esercizio del riscatto (sia esso tramite diritto o per il verificarsi dell’obbligo), la cifra del prestito viene ridotta di 500.000 euro. In questo scenario, il costo del prestito scenderebbe rispettivamente a 2 e 3 milioni.

Il meccanismo si configura dunque come una sorta di “penale” a carico della Roma in caso di mancato riscatto: qualora i giocatori non venissero acquistati a titolo definitivo e facessero ritorno ai club di appartenenza, la società giallorossa sarebbe tenuta a corrispondere l’importo intero pattuito inizialmente. Questa formula, volta a incentivare la conclusione dell’acquisto definitivo, ricalca esattamente la struttura dell’accordo che era stato siglato con l’Atletico Madrid per l’operazione Raspadori.

Blocco Nazionale a pezzi, Inter e Roma sfidano i fantasmi

La sfida di San Siro tra Inter e Roma non sarà solo un big match d’alta classifica, ma anche il primo banco di prova per i nazionali azzurri reduci dalla disfatta di martedì scorso in Bosnia. Un fantasma che aleggia sui protagonisti italiani, evocato persino dal nome di Celik, che in bosniaco significa “acciaio”, proprio come la scritta che dominava la tribuna dello stadio della tragedia sportiva azzurra.

(…) L’elenco di chi cerca una via d’uscita dall’incubo è lungo. Se in casa Inter pesano i recenti errori di Bastoni e Dimarco, tra i giallorossi il clima non è migliore. Bryan Cristante torna in campo con il peso di quella traversa che ancora trema e la maledizione di una carriera che rischia di chiudersi senza aver mai disputato un Mondiale. Anche Gianluca Mancini è chiamato a scuotersi, reduce da prestazioni opache in Nazionale che hanno confermato un momento di forma lontano dai picchi di inizio stagione.

(…) La speranza è che Inter-Roma possa offrire ai giocatori italiani una immediata possibilità di redenzione, lasciando agli stranieri il compito di disegnare una Pasqua divertente o affidandosi alla voglia di rivalsa dei nostri. Il calcio potrebbe concedere quella “otkupnina” — il riscatto in bosniaco — necessaria per dimenticare Zenica e rimettere in carreggiata la stagione giallorossa.

(corsera)

Tentazione Soulé, Gasperini riflette

Gian Piero Gasperini sta ancora valutando i partner d’attacco da schierare al fianco di Donyell Malen. Nelle ultime prove a Trigoria, il tecnico ha testato Pellegrini e Matias Soulé alle spalle dell’olandese, ma la decisione definitiva arriverà solo nelle prossime ore. Se per il capitano il posto sembra solido, la tentazione di lanciare l’argentino dal primo minuto è forte, nonostante i rischi legati a un’assenza dai campi che dura ormai da 45 giorni. Robinio Vaz resta al momento la principale alternativa a Malen, sebbene un loro impiego in coppia sia più probabile a partita in corso.

(…) La gestione di Soulé richiede massima cautela. Per superare una pubalgia particolarmente insidiosa, il calciatore si è sottoposto a sedute in camera iperbarica e lavori specifici in palestra, chiarendo di non voler più ricorrere agli antinfiammatori per scendere in campo. Vedere l’argentino correre e calciare senza dolore negli ultimi giorni ha alimentato l’ottimismo di Gasperini, consapevole però che il ragazzo non ha ancora il ritmo partita necessario per reggere i 90 minuti.

(…) Il tecnico giallorosso ha ruotato moltissime combinazioni sulla trequarti durante la stagione (Pellegrini, Dybala, Soulé, El Shaarawy, Baldanzi, Zaragoza), alla ricerca di un incastro che finora è mancato, complice anche l’infortunio di Dybala che ha stravolto i piani iniziali. L’allenamento pomeridiano sarà l’ultimo banco di prova: Gasperini dovrà decidere se rischiare Soulé dall’inizio o inserirlo a gara in corso, temendo di potersi “bruciare” un cambio qualora l’argentino non fornisse le risposte sperate una volta entrato.

(Il Messaggero)

Ndicka alza il muro, Pellegrini e Vaz possono far male

Se Donyell Malen resta l’osservato speciale in casa giallorossa, Gian Piero Gasperini studia le mosse giuste per fortificare la sua “casa” e colpire l’Inter. Le chiavi del match potrebbero risiedere in tre pedine fondamentali: Evan Ndicka, Lorenzo Pellegrini e la sorpresa Robinio Vaz.

Il muro difensivo poggerà sulle spalle di Evan Ndicka. Il centrale ivoriano, reduce da un ottimo periodo di forma e fresco per non aver giocato l’ultima sfida con la nazionale (…), avrà il compito più delicato: annullare Lautaro Martinez. Forte di una continuità realizzativa inedita (4 reti nelle ultime 5 presenze), Ndicka dovrà puntare tutto sugli anticipi, incollandosi all’attaccante argentino per impedirgli di girarsi o di tagliare alle spalle della linea.

Lorenzo Pellegrini sarà invece il collante tra centrocampo e attacco. Con Soulé destinato inizialmente alla panchina, toccherà al capitano aggiungere estro e imprevedibilità alla manovra (…). Oltre alla fase creativa, Pellegrini sarà chiamato a un sacrificio tattico non da poco: schermare Calhanoglu per inaridire la fonte primaria del gioco nerazzurro.

Infine, cresce l’ipotesi Robinio Vaz dal primo minuto. Il baby francese ha brillato in settimana, incassando i complimenti di Gasperini (…). L’idea del tecnico è quella di affiancarlo a Malen: la presenza di una seconda punta “elettrica” potrebbe togliere pressione all’olandese, liberandolo dalle marcature più strette dei difensori di Inzaghi e garantendo alla Roma una maggiore imprevedibilità offensiva.

(gasport)

-2 a Inter-Roma: Soulé verso la convocazione. Piace Arribas in caso di addio di Dybala. E Malagò pensa a Gasp come ct della Nazionale

Manca sempre meno all’attesissimo big match tra Inter e Roma, valido per la trentunesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 20:45 allo Stadio San Siro (già venduti 70.000 biglietti). Intanto i giallorossi continuano a lavorare al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria e quasi tutti i calciatori si sono allenati in gruppo: seduta a parte per gli infortunati Wesley, Paulo Dybala, Manu Koné e Artem Dovbyk. Presente con la squadra anche Matias Soulé, il quale sarà convocato ma dovrebbe partire dalla panchina.

Intanto il direttore sportivo Frederic Massara inizia a muoversi in vista della prossima stagione e il nuovo nome sul taccuino è quello di Sergio Arribas: il classe 2001 dell’Almeria arriverebbe per sostituire Dybala, ma Gian Piero Gasperini vorrebbe trattenere la Joya. Inoltre spuntano dei dettagli sul futuro di Donyell Malen: all’interno dell’accordo stipulato con l’Aston Villa c’è una deadline ben precisa per esercitare il riscatto dell’attaccante olandese e tale passaggio deve avvenire entro il 30 giugno. Restano sullo sfondo le piste che portano a Federico Chiesa e Pierre-Emile Højbjerg, sui quali ci sono anche altre big italiane.

Infine nella giornata odierna sono arrivate le dimissioni di Gennaro Gattuso e Giovanni Malagò, uno dei principali candidati per il ruolo di presidente della FIGC in seguito all’addio di Gabriele Gravina, vorrebbe Gian Piero Gasperini come nuovo commissario tecnico della Nazionale.

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ROMA, UN SOLO SCONTRO DIRETTO VINTO CONTRO LE PRIME SETTE. A SAN SIRO URGE INVERTIRE LA ROTTA

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