Lo stakanovista Malen guida l’attacco. Dubbio Cristante, confermato Pisilli

La certezza si chiama Malen. Sei i gol realizzati, già raggiunto Soulé in campionato che ci ha impiegato 25 partite e questo pomeriggio non ci sarà di nuovo causa pubalgia. Intorno a lui il nulla o quasi. Dovbyk tornerà a fine aprile, Ferguson si opera e ha terminato in anticipo la stagione mentre Vaz non è ancora pronto per iniziare dal primo. Rimane fuori anche Arena che oggi alle 11 scenderà in campo nel big match tra la Roma Primavera e il Parma. È tutto sulle spalle dell’olandese. Dietro a lui i dubbi non mancano. La sorpresa potrebbe essere Venturino che nei giorni scorsi è stato provato più volte in allenamento. (…) L’anno scorso i primi due gol in Serie A (gli unici) con i rossoblu ed ora la grande occasione. (…) Non è stato inserito in lista Uefa e giovedì non sarà a disposizione poi domenica è in programma la delicata trasferta di Como. In poche parole: se non ora quando? Il ballottaggio per completare il tridente è tra Cristante e Pellegrini. Il primo è praticamente insostituibile, lo ha ribadito Gasperini che però ha anche aggiunto che un turno di riposo prima o poi potrebbe fargli bene: “Faccio sempre molta fatica a rinunciare a lui perché nel gioco aereo è fondamentale e non abbiamo altri che hanno questa abilità. Però anche lui non è che può non giocare, ci sono delle volte che magari ha bisogno di recuperare un po’ di più“. (…) Con Lorenzo il modulo sarà il solito 3-4-2-1 mentre con Bryan la Roma inizierà con il 3-4-1-2. Scelta fatta, invece, in mezzo al campo. Spazio alla coppia Pisilli-Koné. (…) Oggi Niccolò si troverà di fronte l’allenatore che un anno e mezzo fa lo aveva fatto esordire in Serie A. A sostituire lo squalificato Wesley ci penserà Tsimikas. Per il resto la difesa dovrebbe essere quella che ha ben figurato per settantacinque minuti contro la Juventus. Terzetto composto da Mancini, Ndicka e Celik. A destra Rensch. Scalpita Ghilardi che però dovrebbe essere preservato per giovedì contro il Bologna, gara nella quale è in forte dubbio Hermoso e per non farsi mancare nulla non ci sarà neanche il numero 23.

(Il Messaggero)

Emergenza Roma, Gasp non si piega

L’attacco è nato storto e le cose non sono cambiate nel corso dei mesi. Malen ha tamponato un problema già strutturale, angosciato ancor di più dagli infortuni secolari di Ferguson e Dovbyk, e prima ancora di Bailey e successivamente di El Shaarawy e Soulé. Per fortuna c’è Donyell, che gioca tanto, segna e non toglie il sorriso a Gasp, alla prese con una volata Champions che vede la Roma in vantaggio teorico ma con le pieghe-piaghe di un calendario che proprio vantaggioso non è. A partire dalla sfida di oggi pomeriggio a Marassi, stadio che Gasp conosce bene, e contro un avversario guidato da De Rossi, che la Roma conosce bene (e viceversa). (…) Ciò che piace di Gasp è questa sua voglia di non cercare alibi. (…) Lui guarda avanti e ci crede, come sempre, nonostante tutto. “Ci sono Malen, Vaz, Venturino, Pellegrini, Zaragoza… E recuperato anche El Shaarawy. Abbiamo i numeri per continuare a giocare come fatto finora“. E torniamo al famoso “animo“, buttato lì dopo Roma-Juve che, secondo Gasp, non ha lasciato strascichi. (…) che ha ributtato nella mischia la Vecchia Signora e costringerà la Roma, se vuole andare in Champions, a sobbarcarsi uno sforzo in più, visto che ora torna anche l’Europa League, la prima è con il Bologna al Dall’Ara giovedì prossimo, prima dello scontro diretto con il Como, che ieri ha vinto a Cagliari e ora è quarto con i giallorossi. “La coppa è importantissima e la giochiamo in mezzo a un campionato che sta diventando decisivo. Non servono a nulla i calcoli fatti in anticipo. Abbiamo dei diffidati (Mancini e Ndicka stasera), speriamo non capitino altri infortuni. Dobbiamo pensare partita dopo partita e utilizzare tutta la rosa. Vaz è l’alternativa di Ma-len, ci sarà bisogno di lui e Arena“. La Roma perde i pezzi anche quando le avversarie li ritrovano. “Ma siamo lì, tutti hanno avuto infortuni. Ho avuto quindici o sedici giocatori che hanno avuto pochissimi problemi fisici, mentre altri sono stati fuori per mesi. Di solito il numero di infortuni è lo stesso ma meglio distribuito. Io continuo a guardare avanti. Saranno due settimane toste ma non decisive, conta restare dentro, le sfide decisive saranno a maggio“. Per restare dentro, intanto, bisogna vincere a Genova. “Conosco bene il Ferraris, è pieno e il Genoa va forte. Dobbiamo pensare alla squadra e alla prestazione. Se arrivi con tutti questi pensieri negativi corri il rischio di perdere. Dobbiamo, invece, arrivarci forte“. Gasp mastica amaro ma non se la prende – almeno pubblicamente con nessuno per gli infortuni e per i ritardi nei recuperi. “Sarebbe presuntuoso parlare di medicina. Non ho competenze rispetto ai medici, loro sono professionisti. Quest’anno si sono dovuti confrontare con casi limite“. E li elenca, da Ferguson, arrivato già con problematiche consolidate a Dybala, ultimo dei dispersi, fino ad Angeliño; che non si sa quando tornerà in cam-po. È leggero quando si parla di Totti e della cena di qualche giorno fa. “Non sono nella condizione di proporre ruoli, non ne ho mai parlato. A cena si è discusso di calcio, e Francesco mi piace come ne parla. Per me è piacevole. Chi ha pagato la cena? Nessuno dei due“. Magari Candela.

(Il Messaggero)

Colombo, Venturino e Pisilli già leader. La carica dei talenti

Gioventù e coraggio. Il Ferraris stasera sarà un trampolino di lancio per talenti. Non potrebbe essere diversamente con Daniele De Rossi e Gian Piero Gasperini in panchina. (…) Oggi, in particolare, la vetrina sarà da una parte per Marcandalli, Ekhator, Colombo, Amorim e, dall’altra, di Ghilardi (appena riscattato dal Verona), Pisilli e Venturino, probabilmente vice Dybala sulla trequarti. Perché non è mai stata una questione di età, a Genova come a Roma. Sul mercato di gennaio, per esempio, De Rossi ha lavorato con il club avallando un investimento oneroso in ottica futura (8 milioni) per portare a Genova il ventenne brasiliano Amorim. (…) Ma DDR ha coltivato anche il talento di Nuredini, ora bloccato da un infortunio, contribuendo a fare crescere Ekhator e
Colombo. Prima di perorare la causa di un ex giallorosso come Baldanzi (il suo primo acquisto quando allenava la Roma), pure lui oggi ai box per un guaio muscolare. La filosofia di De Rossi è chiara: “Va premiato il talento e va ricercata la grandezza“. Pazienza se poi ci sarà da soffrire un po’ di più nell’immediato. Sicuro titolare contro l’ex Gasp sarà Marcandalli, alla prima stagione da titolare e ormai vero pilastro del terzetto difensivo sul centrodestra, la stessa fascia dove Norton-Cuffy (campione europeo U21 in carica con l’Inghilterra) sta provando a recuperare per stasera. Sotto l’altra metà del cielo, il laboratorio di Gasp non chiude mai a Trigoria. (…) Aver trattenuto Pisilli (che sembrava destinato proprio al Genoa, richiesto da DDR) e avergli detto “qui diventerai il Koné o il Cristante del futuro” dice molto del fiuto dell’allenatore. (…) Parlano chiaro le prestazioni e il gol decisivo al Panathinaikos per la qualificazione diretta agli ottavi di Europa League di Ziolkowski o il coraggio in campo proprio di Venturino (come ha dimostrato il big match con la Juve). E dopo aver lanciato in Coppa Italia Arena, subito a segno contro il Toro, ora Gasp è pronto a gettare a Genova nella mischia pure Vaz (pagato al Marsiglia 25 milioni), proprio nel momento in cui l’attacco è in emergenza senza Dybala, Soulé, Ferguson e Dovbyk. La velocità del francese può sorprendere il Genoa nella ripresa: per lui e per tutti gli altri giovani leoni Marassi oggi sarà un regno delle possibilità.

(gasport)

De Rossi e Gasp cercano i punti oltre i sentimenti

(…) È impossibile per Gian Piero Gasperini e Daniele De Rossi essere indifferenti in questa partita, in questo stadio, con questa gente. Per descriverla solamente con i numeri, Gasp è l’allenatore con più panchine (232) e più vittorie (88) nella storia del Genoa in Serie A. Inoltre, con il tecnico ora alla Roma, i rossoblù hanno conquistato la loro ultima qualificazione per una coppa europea: quinto posto nel 2008-09 con conseguenti preliminari di Europa League. È passato tanto tempo, d’accordo, ma i segnali d’affetto non sono mai svaniti. “Quando il Genoa mi ha esonerato, l’ho vissuto come un tradimento. Non mi sembrava giusto, era stata una grande storia d’amore” disse Gasp in alcune interviste del passato, tornando sui suoi anni genoani. (…) All’andata, lontano da Marassi, i sentimenti non inquinarono la netta vittoria giallorossa (3-1). Era più il giorno di Daniele, che per la prima volta sfidava il suo passato come non era mai successo da giocatore e da tecnico: “Sapevo che quel giorno sarebbe arrivato. Io rappresento “quella” squadra, ho la fede calcistica scritta in faccia, ma mai ho creduto a quegli ex che fanno gol e poi si disperano“, raccontò. Tutto l’Olimpico si unì in un abbraccio a uno dei suoi figli prediletti, lo speaker non fece giri di parole: “Celebriamo quello che per noi non sarà mai un avversario“. La Curva Sud festeggiò Ddr, che fra l’altro proprio dopo un pari con il Genoa venne esonerato dai Friedkin, nel settembre 2024. Ricordando il suo primo scontro con la Roma, il tecnico del
Genoa l’altro giorno l’ha definita “la nostra peggior partita da quando sono qui. Adesso c’è un piccolo senso di rivalsa nei confronti di noi stessi. È stata l’unica volta che mi sono guardato allo specchio e non ero orgoglioso di me, l’unica volta in cui sono tornato a casa e mi sono fatto due domande. Magari ho caricato troppo i giocatori“.
(…) Questa per la Roma è una partita stretta tra l’occasione mancata con la Juventus, facendosi raggiungere sul 3-3 al 93′, l’andata degli ottavi di Europa League a Bologna giovedì e l’altra trasferta di Como di domenica prossima, contro un’avversaria che ieri l’ha raggiunta al quarto posto. Inoltre c’è anche l’emergenza in attacco e la conferma che per Paulo Dybala buona parte dell’annata e probabilmente l’avventura in giallorosso siano finite venerdì con l’operazione al menisco. Gasperini sarà anche senza
Soulé, Hermoso e lo squalificato Wesley, oltre a
Dovbyk e Ferguson. “Saranno due settimane non decisive, l’importante è restare dentro ad aprile e le gare decisive saranno a maggio. L’obiettivo è stare in corsa il più possibile“, ha detto il tecnico.

(gasport)


    Lazio, lesione del legamento gleno-omerale per Provedel: operazione e stagione finita. Salterà il derby contro la Roma

    Brutta tegola per la Lazio di Maurizio Sarri, che perde un altro titolare per infortunio. Si tratta di Ivan Provedel, che dovrà operarsi a causa di un problema alla spalla. La risonanza magnetica effettuata oggi ha evidenziato una lesione del legamento gleno-omerale che probabilmente potrebbe avergli fatto concludere in anticipo la stagione. Il 31enne salterà anche il derby di ritorno della 37esima giornata contro la Roma.

    (sslazio.it)

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    Serie A, la doppietta di Scamacca evita la sconfitta all’Atalanta: con l’Udinese finisce 2-2

    Al Gewiss Stadium l’Atalanta pareggia per 2-2 contro l’Udinese dopo essere andata in doppio svantaggio. Per i friulani in rete Kristensen e Davis, mentre, serve una doppietta di Scamacca per riprendere il risultato e regalare un punto alla squadra di Palladino. La formazione di Runjaic sale a 36 punti in classifica, alla Dea invece non riesce il sorpasso sulla Juventus e si ferma a 46 punti a -1 dai bianconeri.

    Roma in partenza per Genova: domani la sfida ai rossoblu (VIDEO)

    Domani alle 18 la Roma sarà di scena a Marassi contro il Genoa di De Rossi per proseguire la sua corsa Champions. I giallorossi sono partiti questo pomeriggio da Fiumicino alla volta del capoluogo ligure. Gasperini, per la gara di domani, non recupera gli infortunati Hermoso e Soulè, oltro allo squalificato Wesley.

    Como, Fabregas: “Per il momento non abbiamo i valori per stare tra le prime quattro”

    DAZN – Dopo la vittoria contro il Cagliari, il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato al termine della partita. I lariani, che agganciato momentaneamente la Roma al quarto costo, affronteranno proprio i giallorossi la prossima settimana. Le parole del tecnico: “Per il momento non abbiamo i valori per stare tra le prime quattro: ci sono le statistiche, ma poi le partite come quelle di oggi. Contro il Cagliari la squadra mi ha dimostrato che sta facendo passi in avanti. Abbiamo preparato il match in maniera opposta a come loro l’avevano immaginata, avevano lasciato l’erba alta e non avevano bagnato il campo: è stata la partita più difficile della stagione. Grande merito a Pisacane, sta facendo un grande lavoro, ha una squadra con un’identità e che farà strada”

    Genoa-Roma, i convocati di Gasperini: out Soulè ed Hermoso

    Alla vigilia della sfida contro il Genoa, Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati. Ancora out Matias Soulè e Mario Hermoso, oltre ai lungo degenti Paulo Dybala, Artem Dovbyk ed Evan Ferguson. Squalificato Wesley, Questi gli uomini a disposizione:

    Portieri: Svilar, De Marzi, Gollini

    Difensori: Rensch, Angelino, Ndicka, Tsimikas, Celik, Mancini, Ziolkowski, Ghilardi

    Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Kone, Pisilli

    Attaccanti: Malen, Venturino, Vaz, El Shaarawy, Zaragoza

    (asroma.com)

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