Corona rinviato a giudizio per diffamazione ai danni di Pellegrini. Avv. Olivo (legale Pellegrini): “Decisione doverosa”

Svolta giudiziaria nella vicenda che vede coinvolto Lorenzo Pellegrini. Il GUP di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per Fabrizio Corona con l’accusa di diffamazione ai danni del capitano giallorosso. Insieme a lui, finirà a processo anche una donna di 25 anni, accusata di calunnia e minacce. Al centro del procedimento penale c’è un’intervista pubblicata da Corona sul sito dillingernews.it, nella quale la donna aveva accusato falsamente il calciatore della Roma di stalking. Tali affermazioni, ritenute prive di fondamento, hanno fatto scattare la denuncia da parte del centrocampista. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo primo dicembre davanti al tribunale monocratico.

Soddisfazione è stata espressa dal legale di Pellegrini, l’avvocato Federico Olivo: “Siamo soddisfatti di questo passaggio processuale. Una decisione che ritengo doverosa; la sede dove ora verrà approfondita questa vicenda è il dibattimento”.

(ansa)

Post Match – L’anestesia del dentista

LR24 (MIRKO BUSSI) – Da ormai oltre un decennio Gasperini ha posto un problema a lungo irrisolvibile, o quasi, al calcio che si ordinava su elementi posizionali. Al punto che il massimo esponente del movimento, Guardiola, gli aveva consegnato pubblicamente il titolo di dentista, in una metafora particolarmente efficace per far comprendere il grado di fastidio che provocava condividere il campo con quell’Atalanta. Quel tempo e spazio, che universalmente veniva tramandate come le coordinate per giocare a calcio, Gasperini li comprimeva al limite per l’avversario. Sfinendolo.

La miscela è stata talmente di successo da contaminare, ovunque, i principi di non possesso delle squadre che ormai sempre più spesso, chi più chi meno, si rifacevano a duelli o pressioni offensive con riferimenti sull’uomo. Nel frattempo, però, come in ogni ciclo del calcio, la domanda sempre più ingombrante accumulava il lavoro di più ricercatori. Oggi, per spirito di sopravvivenza, squadre e giocatori hanno dovuto imparare a vivere e agire sotto pressione, in spazi ristretti e fuori dalla loro dimora abituale. Nell’ambiente in cui li ha spinti, per primo, Gasperini. Così nasce Como-Roma, in cui si sono sommate una serie di complessità a cui, ora, sarà il sistema difensivo con riferimenti sull’uomo a doversi riadattare.

Disclaimer: l’analisi comprende momenti raccolti fino al 64′, fino a quando è stata una partita pari, almeno nei numeri a disposizione, prima dunque che elementi esterni la compromettessero.

Un paio di dati aiutano a certificare gli anticorpi che ormai le squadre hanno dovuto sviluppare per sopravvivere ai tempi moderni del calcio: il Como, solitamente, ha l’87% di passaggi riusciti, nel primo tempo di domenica, quello dunque giocato interamente ad armi pari, il tasso è rimasto praticamente lo stesso, 86%. Mostrando come, ormai, le squadre che per natura vogliono il pallone, abbiano imparato a gestirlo in contesti simili. Con combinazioni strette e utilizzando principi come terzo (e quarto) uomo, come quella immediatamente successiva al rigore siglato da Malen. Da uno smarcamento incontro di Nico Paz, che porta via Mancini, si apre la fessura interna per una combinazione tramite Baturina che porterà il Como in un attacco in superiorità numerica (3v2), poi sventato.

La pressione offensiva aumentata ha inevitabilmente spinto l’indice di verticalità delle squadre. A volte, questo, spinge il calcio al confine del rugby, come dirà Gasperini dopo il confronto in Europa con Italiano. Quelle giocate dirette, però, ora vengono apparecchiate anche a piacimento, grazie a una mobilità notevolmente accresciuta. È quanto provava a fare il Como col duello tra Ramon (196 centimetri) e Wesley (178). Col pallone tra i piedi di Butez, su cui la Roma si mostrava timorosa ad uscire in pressione, Mancini ed Hermoso venivano attratti verso il pallone dai movimenti di Nico Paz e Caqueret. Svuotando così il comparto difensivo, quella zona diventava l’ambiente ideale, per Fabregas, in cui giocarsi il duello aereo dove aveva maggior vantaggio di centimetri.

Nelle avvertenze di un manuale difensivo come quello di Gasperini c’è la possibilità, ricorrente nella stagione romanista, di concedere occasioni ad alto rischio visto il grado di sensibilità dell’intero sistema. Ma quelle ondate di pressione continua riducono notevolmente le possibilità di avanzate avversarie. Pochi tiri concessi ma pericolosi, su cui spesso è scattato il salvavita di Svilar a tenere in piedi l’organismo.

In generale, però, la Roma è tra le 3 squadre in Serie A che concedono meno passaggi e meno tocchi all’interno della propria area di rigore. Domenica, invece, il Como ha potuto toccare addirittura 35 volte, il dato più alto in stagione, il pallone nella zona calda romanista, sintomo di quanto riuscisse a scardinare il sistema difensivo di Gasperini. La scelta iniziale di Fabregas, con Caqueret, Nico Paz e Baturina come vertici offensivi rispondeva alla necessità, contro squadre che hanno riferimenti a uomo, di saper ricevere e “aprire” palloni sotto pressione.

Se non puoi farlo fisicamente, con giocatori che per stazza sappiano far da scudo alla marcatura avversaria e ripulire così il pallone, servirà l’agilità di movimenti preparatori, quei contromovimenti spesso visti domenica sera da chi doveva ricevere il pallone, e controlli che disarcionino l’aderenza di quelle marcatura. Nel recupero del primo tempo è così che Baturina, con un controllo interno, si allenta da Ghilardi e i successivi movimenti di compensazione, con Nico Paz in basso e Caqueret con Sergi Roberto ad attaccare la profondità rovesciano la situazione. Sulla palla ormai aperta verso la porta romanista, infatti, i duelli in campo aperto diventano difficili da sostenere per Mancini e soci.

L’abilità in possesso del Como è stato anche lo strumento con cui ha reso praticamente innocua la Roma, togliendole la principale forma d’alimentazione: le transizioni dopo una delle tipiche riconquiste o una seconda palla guadagnata. Escludendo il valore del rigore calciato da Malen, infatti, alla Roma resta appena lo 0,01 di XG prodotti: raccolti su un tiro, a metà primo tempo, dal limite dell’area di Cristante con 9 giocatori del Como all’interno dell’area di rigore.

Settore giovanile, doppio colpo dall’Inter: dopo Tarantino arriverà anche il capo scout Berardi

La Roma continua ad ampliare la struttura del vivaio ed è pronta a inserire una nuova figura. Come rivelato dal giornalista Pasquale Guarro, il capo scout del settore giovanile dell’Inter Pasquale Berardi lascerà la società nerazzurra per trasferirsi nel club giallorosso e seguirà il responsabile delle giovanili Massimo Tarantino (all’Inter dal 2023). Per quest’ultimo è pronto un contratto di 5 anni e si tratta di un ritorno, dato che ha già lavorato nella Capitale dal 2013 al 2019.

Roma-Bologna, il programma della vigilia: alle 13:30 la conferenza stampa di Gasperini e un giocatore. Rifinitura alle 14:45

Giovedì alle ore 21 andrà in scena allo Stadio Olimpico il derby italiano tra Roma e Bologna, valido per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League dopo l’1-1 dell’andata. La società rossoblù ha comunicato il programma della vigilia e domani Gian Piero Gasperini, affiancato da un giocatore, interverrà in conferenza stampa alle ore 13:30 direttamente dalla sala stampa del ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria. Alle 14:45, invece, si terrà l’allenamento di rifinitura e i primi 15 minuti saranno aperti alla stampa.

Il programma completo

  • Ore 11, allenamento BOLOGNA FC, Centro Tecnico Niccolò Galli, aperto fino alle 11:15 (accesso alle 10:50);
  • Ore 13:30, conferenza GIAN PIERO GASPERINI, sala stampa Centro Sportivo Fulvio Bernardini;
  • Ore 14:45, allenamento AS ROMA, Centro Sportivo Fulvio Bernardini, aperto fino alle 15;
  • Ore 19, conferenza VINCENZO ITALIANO, sala stampa Stadio Olimpico.

(bolognafc.it)

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Bologna, Skorupski salta la Roma: lesione di medio-alto grado al bicipite femorale sinistro, out anche per la sfida di campionato. Moro in gruppo

Arriva una buona e una cattiva notizia per il Bologna di Vincenzo Italiano. Lukasz Skorupski, infortunatosi durante il match contro il Sassuolo, ha rimediato una lesione di medio-alto grado al bicipite femorale sinistro e sarà costretto a saltare il derby italiano con la Roma, valido per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League e in programma giovedì alle ore 21 allo Stadio Olimpico. Il portiere dovrà rimanere ai box per 6/8 settimane e salterà anche la sfida di campionato contro i giallorossi (si giocherà il weekend del 26 aprile). Regolarmente in gruppo, invece, Nikola Moro, uscito per un problema muscolare nel corso della partita con il Sassuolo: il centrocampista però sarà a disposizione in vista di Roma-Bologna.

Ecco il report: “I rossoblù hanno ripreso questa mattina gli allenamenti in vista di Roma-Bologna di Europa League: palestra e corsa sul campo per i più impiegati contro il Sassuolo, attivazione atletica e partitella a campo ridotto per gli altri. Nikola Moro ha lavorato regolarmente con i compagni. Gli esami cui è stato sottoposto Lukasz Skorupski hanno evidenziato una lesione di medio-alto grado al bicipite femorale sinistro; il giocatore ha già iniziato il percorso terapeutico e i tempi di recupero si stimano fra le 6 e le 8 settimane. Lorenzo De Silvestri sarà sottoposto ad accertamenti nelle prossime ore”.

(bolognafc.it)

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Alla scoperta di Chiara Gentile: la carriera e i compiti della nuova Legal and Compliance Director della Roma

LAROMA24.IT (Emanuele Polzella) – La Roma continua a inserire innesti all’interno dell’organigramma societario e rafforza la struttura manageriale con Chiara Gentile, nominata Legal & Compliance Director del club giallorosso. La dirigente prende il posto di Lorenzo Vitali, il quale decise di lasciare in estate il ruolo di Chief Administrative Officer & General Counsel per intraprendere una nuova avventura professionale e da dicembre è entrato a far parte dello studio legale internazionale DLA Piper nel ruolo di Co-Head del Sector Media, Sport and Entertainment.

La carriera di Chiara Gentile

Chiara Gentile ha ricoperto diverse posizioni nel corso della sua carriera e inizia nel 1999 con SACE in qualità di Counsel inserito nel “Dipartimento Affari Legali dell’Export Credit Agency Italiana”. Dal 2002 al 2005, invece, è Legal Manager di Bristol Myers Squibb e svolge consulenza legale strategica con specifico riferimento a campagne di informazione scientifica, operazioni di lancio di nuovi farmaci e dispositivi medici e operazioni di market access.

Dal 2005 al 2007 è Legal Affairs Department Manager di Hertz Italia e si occupa di consulenza legale strategica per le attività commerciali e di marketing, gestione legale del network degli agenti e dei franchisees, negoziazione e stesura di contratti e principali attività di compliance.

Per dodici anni, dal 2007 al 2019, ricopre il ruolo di Head of Legal Department di Birra Peroni e il focus è incentrato su consulenza legale strategica, partnership legale sulle campagne di marketing, lancio di nuovi prodotti, acquisizione di nuovi marchi, negoziazione e stesura di contratti e attività di compliance. Dal 2019 al 2022, invece, è General Counsel di F.lli De Cecco di Filippo – Fara San Martino S.p.A. e si occupa di gestione delle attività legali a livello nazionale e internazionale legate a consulenza strategica commerciale e di marketing, gestione del Portfolio IP e negoziazione e redazione di contratti.

L’ultima esperienza prima di entrare alla Roma è in qualità di Chief Legal & Compliance Officer e Head of Legal del Multiversity Group, il gruppo controllato da CVC Capital Partners. Qui gestisce governance e innovazioni regolatorie, negoziazione e redazione di contratti di natura strategica, supporto alle strategie commerciali e ai progetti di business development, compliance del Gruppo e del sistema di compliance ESG.

“Come General Counsel e Legal Affairs Director, il mio focus attuale è sulla Corporate Governance, consulenza legale in materia commerciale e marketing, tematiche di Compliance (membro dell’Organismo di Vigilanza D.lgs 231/01, GDPR Champion, Antitrust Compliance), Corporate Secretary ed operazioni straordinarie – scrive su LinkedIn -. Mi occupo della costruzione di sistemi di Compliance ESG, Rendicontazione (CSRD) e Due Diligence ESG (CSDDD), e dell’ottenimento del Sustainability Rating. La mia nuova frontiera è la gestione efficace e tecnologicamente avanzata di un team in-house, la sostenibilità e la digitalizzazione dei processi legali e di compliance”.

La Roma, quindi, si è assicurata una dirigente di grandissima esperienza, la quale durante la carriera ha lavorato in diversi settori (passando dall’Export Credit Agency Italiana all’industria farmaceutica e alimentare) “con il comune denominatore della gestione manageriale dei profili legali degli obiettivi aziendali in un contesto internazionale”.

Stadio Roma, Veloccia: “Progetto unico, fatto un lavoro enorme. I Friedkin hanno messo in campo l’eccellenza”

RADIO ROMANISTA – Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, è intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica a tinte giallorosse e ha fatto il punto sull’iter del nuovo stadio del club giallorosso a Pietralata. Ecco le sue dichiarazioni.

Dopo venerdì, la fase politica è chiusa?
“Con successo, una delle delibere più votate. C’è grande soddisfazione”. […]

Di queste oltre 60mila pagine di progetto, c’è qualcosa che l’ha stupita in positivo o in negativo?
“Mi ha sorpreso la cura con cui è stato progettato il nuovo impianto. Non è uno stadio standard, è uno stadio in cui si vede che c’è qualcosa in più della semplice struttura sportiva. Uno stadio che nella sua identità si ricollega alla storia di Roma, anche nei materiali della costruzione. Si pensi che parte di un’antica cisterna verrà usata nella costruzione. Questo ha fatto lievitare i costi, ma a me sembra che ci sia stato un lavoro per costruire qualcosa di unico. Questo è da apprezzare anche perché chi conosce il quadrante di quella città sa che lì di unico non c’è nulla. Portare qualcosa del genere in una zona popolare con Pietralata è lodevole”.

C’è ancora però una fase tecnica importante, la conferenza dei servizi decisoria, che verrà gestita da Massimo Sessa. Con quali tempistiche prevedete di trasmettere la documentazione per l’avvio? Che cronoprogramma vi siete dati?
“Quando ho fatto un video su Instagram per la delibera ho ricevuto commenti che mi hanno fatto capire che forse non si conosce il percorso dello stadio. Il progetto vero, con decine di migliaia di pagine, è stato consegnato a fine dello scorso anno, perché il percorso precedente è stato quello di costruzione del progetto. Ora siamo in una fase importante, la politica esce di scena e si passa alle valutazioni tecniche, con la conferenza che timbra il progetto finale e che ha un percorso di qualche mese perché ogni ente deve realizzare le tantissime pagine di progetto, una marea di enti che su ogni aspetto devono dare la loro. Ci vuole qualche mese perché per esempio un percorso importante è quello di valutazione dell’impatto ambientale, capire come questa opera si inserisce nell’ambiente circostante. Qualche mese ci vuole ma abbiamo concordato per tenere questo dossier all’interno di Euro2032. Il commissario, che confermo gestirà questo percorso, può mettere tutti attorno al tavolo per discuterne”.

Che tipo di ostacoli ci possono essere?
“Ostacoli ci possono essere, anche solo per riparare una buca, ma ci si lavora. Penso questo: in due anni è stato fatto un lavoro enorme, la vera sfida oltre a costruire lo stadio è come ci porti i tifosi, come ci esci in sicurezza e come riqualifichi le metro e aumenti i treni per le partite clou, è tutto ciò che è intorno allo stadio la vera sfida. Devo dire che la Roma ci ha messo del suo, ci sono professionisti di estremo valore che hanno già fatto stadi nel mondo. Il nostro lavoro è accompagnare loro, ora ogni ente dovrà dire se le soluzioni trovate convincono. Per esempio abbiamo avuto per mesi il tema del bosco: anche lì bisogna compensare le aree, quindi è stato creato intorno allo stadio un parco in cui capiremo che essenze mettere. Si tratta di considerare proposte della Roma che abbiamo convalidato, ma è normale amministrazione. Siamo riusciti a fare il Giubileo, non vedo perché non fare questo stadio”. […]

Perché considerato il bacino di utenza non si è pensato a un stadio da 80 o 90 mila persone?
“Credo che questa scelta sia stata fatta dall’inizio. Uno stadio più grande avrebbe creato problemi a Pietralata. Si è trattato di una decisone in base alla quale è stata scelta Pietralata, perché altrimenti si sarebbe andati in zone fuori da Roma, per cui sarebbe servita solo l’auto”. […]

Ribadiamo come funzionerà per i trasporti.
“Questo stadio si fa per permettere alle persone di spostarsi coi mezzi pubblici. Ho sentito in aula anche che a Roma non siamo abituati a prendere i mezzi, non è vero. Non si prendono perché non ci sono, così vale per l’Olimpico. I romani non sono stupidi, se metti a disposizione i mezzi pubblici li utilizzano. Io abito vicino ad una stazione, sarei un pazzo a prendere l’auto anziché i mezzi. L’importante è che ce ne siano tanti e sicuri.

Che impressioni ha avuto degli uomini della proprietà coinvolti nel progetto?
“La proprietà, ed è un approccio culturale, ha l’abitudine di parlare poco e di portare i risultati. Non si sono esposti tanto ma hanno portato un progetto da milioni di euro, vogliono regalare a Roma e alla Roma qualcosa di unico. Io sono molto fiducioso, anche perché hanno messo in campo l’eccellenza. Stiamo parlando di una società molto seria e molto riservata, che lavora con serietà e sono le cose che ci piacciono. Ci piace la correttezza e quando ci sono risultati li rivendichiamo, mi pare sia lo stesso per la proprietà”.

El Aynaoui shock, rapina in casa: il calciatore e la famiglia rinchiusi in una stanza. Il giocatore: “Ci siamo spaventati, ora stiamo bene”. La madre: “Mi Hanno puntato la pistola alla gola. Gridavo aiuto”(VIDEO)

Rapina nella notte nell’abitazione del calciatore della Roma Neil El Aynaoui, in zona Castel Fusano. Intorno alle 3 una banda di sei uomini vestiti di nero, armati di pistola e volto coperto sono entrati in casa dopo aver divelto una grata della finestra del salone. I rapinatori hanno prima chiuso in una stanza il calciatore, la madre, la compagna e il fratello con la sua compagna. Poi hanno rubato gioielli del valore di circa 10 mila euro, un Rolex e delle borse griffate. Sul posto la polizia. Indaga la squadra mobile.

(ANSA)


Il centrocampista giallorosso ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni ai cronisti poche ore dopo l’accaduto: “Abbiamo vissuto momenti di paura”, ha spiegato El Aynaoui. Nonostante lo spavento, il calciatore ha escluso ulteriori conseguenze: “Se qualcuno ha avuto bisogno di andare in ospedale a causa del forte stress? No, stiamo tutti bene. Ci siamo spaventati, ma ora stiamo bene”, ha concluso prima di dirigersi regolarmente al centro sportivo di Trigoria per la seduta di allenamento in vista della sfida di Europa League contro il Bologna.

(LaPresse)


La madre del 24enne arrivato quest’estate dal Lens, ha aggiunto, in un servizio del Tg1, “Mi Hanno puntato la pistola alla gola, gridavo aiuto”

@tg1rai È stato rapinato nella sua villa alle porte di Roma il centrocampista giallorosso Neil #ElAynaoui. Sei ladri incappucciati e armati sono entrati in casa mentre il giocatore era con la sua famiglia: “Ci hanno puntato la pistola contro”. #Tg1 ♬ audio originale – Tg1Rai

(Tg1Rai)

Trigoria, ieri allenamento senza Gasperini: il tecnico era tornato dalla famiglia a Grugliasco

Nella mattinata di ieri la Roma è tornata ad allenarsi al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria per iniziare la preparazione in vista dell’attesissimo match con il Bologna, valido per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League e in programma giovedì alle ore 21 allo Stadio Olimpico. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, la squadra ha effettuato un lavoro di scarico e alla seduta non era presente Gian Piero Gasperini: l’allenatore, infatti, non è tornato nella Capitale dopo la trasferta di Como e ha trascorso qualche ora a Grugliasco in compagnia della famiglia. Oggi, quindi, il primo vero allenamento sotto gli occhi del mister.

(Il Messaggero)

Torna Kovacs dopo Celtic-Roma: 4 vittorie e il pareggio in casa della Real Sociedad con l’arbitro della finale di Conference

Sarà István Kovács l’arbitro del derby italiano tra Roma e Bologna, valido per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League (andata terminata 1-1) e in programma giovedì alle ore 21 allo Stadio Olimpico. 

I precedenti tra il club giallorosso e il classe 84′ della sezione di Carei sono davvero positivi e fu proprio lui a dirigere la storica finale di Conference League 2021/22 contro il Feyenoord, vinta 1-0 grazie alla rete di Nicolò Zaniolo. Si tratta di uno dei migliori al mondo e ha arbitrato sia la finale di Europa League 2023/24 tra l’Atalanta di Gian Piero Gasperini e il Bayer Leverkusen (vinta 3-0 dalla Dea) sia l’ultimo atto della Champions League della passata stagione tra PSG Inter (5-0 per i francesi).

Il bilancio generale recita 4 vittorie e un pareggio per i capitolini negli incroci con Kovacs e l’ultimo precedente risale al successo per 0-3 contro il Celtic (sesta giornata della fase campionato di Europa League) grazie all’autorete di Liam Scales e alla doppietta di Evan Ferguson. Nelle altre sfide la Roma vinse 0-2 in casa del Braga (andata playoff di Europa League 2020/21) e 4-0 contro lo Zorya Lugansk (fase a gironi Conference League 2021/22). L’unico pareggio, invece, fu lo 0-0 contro la Real Sociedad nel ritorno degli ottavi di Europa League 22/23 e quel risultato valse l’accesso ai quarti dopo il 2-0 dell’andata.

Nessun precedente con il Bologna, che incontrerà Kovacs per la prima volta in carriera.

LR24