ROMA-LECCE: arbitra Sacchi. Ghersini al Var

Sono state ufficializzare le designazioni arbitrali per quanto riguarda la 30a giornata di Serie A. La sfida tra Roma e Lecce in programma domenica alle ore 18 sarà affidata a Jean Luca Sacchi della sezione di Macerata. Al Var Ghersini. Gli assistenti saranno Baccini e Zingarelli.

  ROMA – LECCE    h. 18:00

  SACCHI J.L.

  BACCINI – ZINGARELLI

  IV:       MASSIMI

  VAR:     GHERSINI

  AVAR:  ABISSO

(aia.figc.it)

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Gasperini-staff medico: scontro sulla gestione di Koné

Ha creato qualche malumore l’infortunio di Konè prima della sfida contro il Bologna, che ha costretto il francese a saltare la gara di andata. Come scrive il quotidiano, Gasperini venerdì ha avuto l’ennesimo (e robusto) scontro con lo staff medico per la gestione del centrocampista. Il tecnico si confronterà nei prossimi giorni con Ryan Friedkin sia per quanto riguarda le prossime strategie di mercato, sia per quanto riguarda lo staff medico.

(corsera)

Gran Galà del Calcio Woman: premio alla carriera per Bavagnoli, miglior giovane per Alice Corelli (FOTO)

Si è svolto ieri sera presso lo Sheraton di Roma il Gran Galà del Calcio Woman, Premio Sissy Trovato Mazza. Tanti riconoscimenti per i colori giallorossi, a partire da Betty Bavagnoli, alla quale è stato assegnato il premio alla carriera. Miglior Giovane Under 23 per Alice Corelli. Riconoscimento anche per Giada Graggi, inserita nella Top 11 AIC della stagione 2024-25.

Totti al concerto di Gigi D’Alessio: l’artista ferma lo show per salutare l’ex capitano (FOTO E VIDEO)

Ieri sera Francesco Totti, insieme alla compagna Noemi, ha assistito al concerto di Gigi D’Alessio al PalaSport Eur. E l’artista napoletano ha voluto fare anche un sorpresa all’ex capitano, fermando lo show per salutarlo. In delirio il pubblico, che ha intonato il celbre coro “C’è solo un capitano”.

Iniziativa del club per la Festa del Papà: donato materiale sportivo per i detenuti della Casa di Reclusione di Rebibbia (VIDEO)

Altra bella iniziativa della Roma per la Festa del Papà, che portato conforto ai detenuti del carcere di Rebibbia in occasione della Festa del Papà. Ecco il comunicato:

“Ci sono luoghi, come gli istituti di pena, dove la passione per i colori giallorossi aiuta a passare il tempo e a creare legami nell’impossibilità di vivere quotidianamente quelli con gli affetti più cari. L’ascolto di una radiocronaca, la condivisione di ricordi di stadio e una partita a calcetto sono attività che consentono di trascorrere giornate diverse mentre si sconta la pena. Arrivano poi ricorrenze speciali, come la Festa del Papà, in cui la lontananza dalla quotidianità del passato si fa sentire maggiormente. Per questo motivo, in occasione del 19 marzo, il Club ha voluto portare qualche ora di conforto e spensieratezza all’interno della Casa di Reclusione di Roma Rebibbia. Riuniti nella Sala Teatro alla presenza della Direttrice Reggente Rosa Musicco, della Comandante Dirigente Lucia Di Gioia, della Vice Comandante Katia Feraco e della Responsabile Area Educativa Sara Macchia, un gruppo di detenuti ha ricevuto la visita di una delegazione dell’AS Roma guidata dalla mascotte Romolo, che ha consegnato a nome del Club alcuni palloni ed indumenti sportivi ufficiali per agevolare la pratica del calcio all’interno dell’Istituto. Un’occasione per celebrare in maniera diversa dal solito la Festa del Papà e vivere qualche ora di spensieratezza in attesa di tornare a vedere la Roma dal vivo con i propri figli. L’iniziativa, ispirata alla policy “Emergenza e Diritti” della Strategia di Sostenibilità del Club, rappresenta un ulteriore impegno su questo fronte dopo l’avvio del “Twinning Project” nel 2024, che ha consentito a decine di detenuti e detenute del Carcere di Rebibbia di beneficiare di corsi di formazione per allenatori di calcio offerti dall’AS Roma nell’ottica di una riabilitazione finalizzata ad evitare la recidiva dei reati.”

(asroma.com)

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Boniek: “Per la Roma scenderei in campo io”

LA STAMPA – Ha da poco festeggiato i 70 anni, Zbigniew Boniek. La maggior parte dei quali vissuti nel mondo del calcio. Sono indimenticabili le parentesi con la Juventus e con la Roma: percentualmente minime (tre anni di qua e tre anni di là) eppure emotivamente enormi, impattanti. E sfiziose da rivivere.

E dunque, innanzitutto, ci tolga una curiosità: sono arrivati più auguri giallorossi o bianconeri?

(sorride) «Più giallorossi o bianconeri non saprei, ma posso dire che mi hanno scritto anche dei laziali! Mi sono sentito amato, circondato da tanti amici. È stato bello ed emozionante, ho ricevuto video e messaggi dai dirigenti della Fifa e della Uefa, a cominciare da Infantino e Ceferin, da tanti ex compagni».

[…]

Anche con la Roma riaffiora qualche rimpianto? Oppure in questo caso la foto è di gioia?

«Eh… Anche in questo caso mi viene in mente una sconfitta: il 2-3 contro il Lecce (1986, ndr). Se avessimo vinto, saremmo rimasti a pari punti con la Juventus e battendo anche il Como all’ultima giornata avremmo fatto lo spareggio scudetto».

Corsi e ricorsi storici. Ha citato Juventus, Roma e Como, pare un déjà-vu.

«È la storia, sì! Juventus e Roma sono sempre state battagliere: all’epoca c’era Agnelli, c’era Boniperti, c’era Viola. C’erano anche molti scontri verbali e battute. La rivalità era vissuta su sponda Roma ancor più che sul fronte bianconero».

Nell’attuale sfida per il 4° posto vede una favorita?

«Per come gioca a calcio, la favorita è il Como. Ma per la storia, la piazza, il blasone, penso che non molleranno né la Roma né la Juventus».

Pescando dalla sua Juventus, che giocatore darebbe a Spalletti?

«Credo che gli farebbe molto comodo Platini, perché ora manca qualcuno carismatico, qualcuno che apra i varchi per gli altri, qualcuno che segni, qualcuno che dia equilibrio in mezzo al campo. Platini era tutto questo».

E alla Roma?

«Alla Roma Boniek! Mi piacerebbe giocare ancora oggi».

[…]

X, la Roma ricorda Mazzone: “Ti vogliamo bene Mister”

121 panchine alla guida della Roma tra il 1993 e il 1996, in più una stagione da calciatore nel 1958-59 dopo essere cresciuto nelle giovanili. Carlo Mazzone è praticamente nato giallorosso, e giallorosso ci è rimasto per sempre.

A lui, inoltre, si deve gratitudine eterna per aver lanciato in campo Francesco Totti. Il resto è storia. Oggi Mazzone, nato il 19 marzo 1937, avrebbe compiuto 89 anni, e la Roma lo ha ricordato con un post sui propri social.

Il 19 marzo 1937 nasceva Carlo Mazzone. 121 panchine alla guida della sua Roma. Ti vogliamo bene, mister“.

Scomparso il 19 agosto 2023, Mister Carlo Mazzone resterà per sempre nel cuore dei romanisti e di tutti gli amanti del calcio.

L’Europa chiama, Gasp al bivio

Alle 21 all’Olimpico c’è il Bologna, ritorno degli ottavi di finale di Europa League. Si riparte dall’1-1 della gara di an-data: lo stadio sarà sold out, prevista una scenografia in stile Athletic Bilbao di un anno fa. Sugli spalti atteso anche il vicepresidente Ryan Friedkin. Cosi Gasperini: «Abbiamo la coscienza a posto, la squadra ha sempre lavorato al massimo». Formazione: conferma per El Shaarawy, Koné recuperato, dietro gioca la difesa titolare.

«Dentro o fuori». Gasperini non nega l’evidenza. La sfida di ritorno contro il Bologna ha il peso dell’ultima chiamata per la Roma. Che, fuori dalla zona Champions dopo i risultati dell’ultimo weekend e dopo le due sconfitte consecutive in campionato a Genova e Como, ha la chance per restare in corsa in Europa League che potrebbe così diventare il principale obiettivo stagionale. Qualche settimana fa Gian Piero Gasperini mise in secondo piano la coppa per tenersi stretto quel quarto posto che oggi non c’è più. Sesta posizione in classifica a nove giornate dal traguardo: il percorso in Italia è ormai più complicato. Meglio puntare all’Europa. […]

L’appello della Curva Sud chiama in causa il resto del pubblico: «Dobbiamo stordirli con i nostri cori e disorientarli con il continuo sventolare dei nostri colori». Bandiere per tutti, dunque, come il 6 marzo dell’anno scorso nell’andata degli ottavi contro l’Athletic Bilbao. L’Olimpico ha sempre dato forza alla Roma di coppa. Dal 2021 (Conference) i giallorossi — nelle partite casalinghe ad eliminazione diretta — sono finiti ko solo contro il Bayer Leverkusen, due stagioni fa, nella semifinale di Europa League, quando proprio Gian Piero poi alzò in finale il trofeo contro i tedeschi. […]

(corsera)

C’è El Shaarawy, Koné recupera. In tribuna atteso Ryan Friedkin

Gasperini, come per i big match contro Conte e Spalletti in questo 2026, non ha ufficializzato la lista dei convocati. A parte gli infortunati Soulé (rientro dopo la sosta), Dybala, Dovbyk e Ferguson, e i giovani Arena e Venturino (fuori dalla lista Uefa), avrà il resto della rosa a disposizione. […]

Il reparto, nel 3-4-1-2, sarebbe lo stesso schierato all’andata, con Cristante dietro le due punte. Se, invece, sarà l’ex capitano ad iniziare la partita, farà il trequartista. In attacco, accanto a Malen, c’è El Shaarawy. […]

Dietro, invece, spazio ai titolari. Mancini, ancora dolorante al polpaccio (fasciato per l’allenamento come Celik), ha dato la disponibilità.

Stamattina appuntamento a Trigoria (ieri niente ritiro) e ultimo test. In tribuna atteso anche Ryan Friedkin, assente dalla partita del 25 gennaio col Milan. Gian Piero conta nelle prossime ore di confrontarsi sulle strategie del club. Sul mercato. E sullo staff medico, con il quale ha avuto venerdi l’ennesimo (e robusto) scontro, legato al forfait di Koné al Dall’Ara.

(corsera)

Rebus Koné, Pisilli c’è. ElSha vicino a Malen

Ci sono delle notti dove fare calcoli non è il caso. Koné lo sa bene. Il francese ricorda ancora quella della passata stagione a Bilbao, proprio di questi tempi (13 marzo), quando Ranieri, sorprendendo tutti – in primis il calciatore – lo lascio fuori. Manu non la prese bene. Era stato additato qualche giorno prima ad Empoli di essere quel «qualcuno che ha giocato per sé stesso anche se non vi dirò il nome» e poi puntualmente era finito in panchina nella partita che valeva una stagione. Il prologo alla gara di questa sera è diverso. Ma i dubbi sulla sua presenza restano. Il francese infatti viene da due partite sottotono contro Genoa e Como che hanno riacceso in città il dibattito tra chi lo ritiene “soltanto” un buon calciatore e altri che invece pensano che sia un campione con la C maiuscola, tanto da valere almeno una cinquantina di milioni. A tal proposito: le voci sull’Inter continuano a circolare. E nessuno ha interesse a smentirle. Figuriamoci Koné che con il suo fare guascone guarda avanti.

O almeno ci prova. Perché sta convivendo da tempo con qualche noia muscolare che non gli permette di recuperare velocemente tra una partita e l’altra. Anche ieri Gasperini, nel tracciare il bollettino di chi il giorno prima aveva svolto lavoro individuale, lo ha etichettato come «quello che sta peggio». Parole che si sommano al forfait nella partita d’andata al Dall’Ara e alla prova anonima di Como. Poi, però, il ragazzo ha svolto l’intera seduta, ha corso, calciato in porta, scherzato con i compagni. Insomma, il solito Manu. Che a meno di sorprese, partirà quindi dal l’. […]

La ricerca del partner di Malen continua. Ad oggi il favorito per affiancare l’olandese appare El Shaarawy anche se ieri il tecnico ha tenuto a pre-cisare: «Basta leggere la nostra rosa. Stephan è rimasto fuori 40 giorni e non si è mai allenato. Non avrò nemmeno Venturino a disposizione. Domani ci saranno lui, Pellegrini e Zaragoza. Tutti stanno cercando di fare il massimo. Ora che sta bene può essere tra i protagonisti». Nell’elencare la lista dei “superstiti” Gasp dimentica Vaz. Ma poco cambia.

(Il Messaggero)