La Roma non brilla ma la barca Vaz

Le sorprese arrivano senza bussare. Si alzano dalla panchina e all’improvviso cambiano tutto. Robinio Vaz lo ha fatto: fino a una settimana fa era un oggetto misterioso, giovedì contro il Bologna ha fatto capire perché è costato 25 milioni, ieri contro il Lecce ha dimostrato di valerli. (…) Ha portato in campo, da quando è entrato al 6′ del secondo tempo, energia, giocate e il gol che vale l’aggancio alla Juve al 5° posto a 3 punti dal Como. Gasperini non ha potuto celebrarlo: a fine partita non ha parlato per un improvviso e misterioso abbassamento di voce. Vaz (…) ha rotto la monotonia di una Roma mono passo, e riuscito a togliere Malen dalla solitudine, a tutti serve una spalla su cui appoggiarsi. Soli mai, o mai più. Dal suo ingresso la Roma ha ritrovato vita, si è liberata dalle scorie dell’Europa League. Ha esaltato compagni come Hermoso, bravo con l’assist e bravissimo a salvare sulla linea il colpo di testa di Pierotti a botta sicura. Ed è arrivato un successo che può ridare speranze di Champions. Speranze che arrivano così, all’improvviso.

(La Repubblica)

La Roma ritrova la vista Champions. Il silenzio di Gasp

La Roma è viva. L’aggancio alla Juve lo serve Robinio Vaz, 19 anni compiuti un mese fa. Un ragazzino. Anzi, il ragazzino, il giocatore della discordia: per la società un investimento doveroso oltre che oneroso, da 25 milioni di euro, per i contestatori (e forse pure per Gasperini) un lusso e non una necessità. Strana la vita: è proprio grazie al francesino che la Roma si tiene all’inseguimento del Como nella corsa Champions, alla pari di Spalletti. (…) Dopo un primo tempo senza ritmo, nei secondi 45′ Gasp ha inserito Vaz regalando finalmente una spalla a Malen. Neppure 6′ dopo il colpo di testa vincente dell’ex Marsiglia, dopo un’azione ben costruita da Malen ed Hermoso, complice pure un Falcone non proprio impeccabile.
Non che avesse molta benzina nelle gambe, la Roma. Il Lecce però non ne ha saputo approfittare. Di Francesco ha costruito un 4-2-3-1 che diventava linea a cinque grazie a Pierotti, di là la Roma a tratti si difendeva con un 4-4-2. Proprio Pierotti — 27′ della ripresa — ha avuto la chance per l’1-1, salvata da Hermoso. (…) Gasp, che aveva dovuto rinunciare a Mancini (solo affaticamento, andrà in Nazionale), ha chiuso con un tridente giovanissimo (Vaz 2007, Arena 2009, Venturino 2006). E alla fine ha evitato le domande: ufficialmente per indisposizione, ma è un silenzio che fa rumore, visti i rapporti interni complicati di casa Roma.

(corsera)

Bastoni-Scamacca sotto osservazione, fiducia per Mancini

Quattro volte campioni del mondo, due d’Europa, altre quattro volte finalisti, ma la prima cosa da dimenticare stamattina sul campo di Coverciano è proprio l’albo d’oro dell’Italia, il suo status internazionale. Su questo lavorerà Gattuso quando il gruppo sarà al completo. (…) Per spiegare che il passato conta ma fino a un certo punto: molti degli azzurri che si giocheranno il 2026 neanche ricordano la finale di Berlino. Era un’altra epoca, il calcio cambia le gerarchie. (…) Oggi siamo noi contro l’Irlanda del Nord. Domani, si spera, noi contro Galles o Bosnia, argomento da affrontare soltanto se, quando, nell’eventualità. L’orizzonte non va oltre Bergamo. Non è facile preparare una partita così, con gli occhi di sessanta milioni di ct addosso e i precedenti con la Svezia e la Macedonia del Nord come un’ombra sulla maglia dell’Italia. La paura, si diceva, vero avversario degli azzurri. (…) E quindi: Gattuso selezionatore sicuro. Gattuso allenatore molto meno, avendo a disposizione tre sessioni al massimo, grazie anche alla comprensione della Lega sulla richiesta di uno stage. Gattuso psicologo tanto, per necessità. S’era posto un obiettivo il ct: recuperare il senso di appartenenza e la voglia d’Italia manifestate a giorni alterni negli ultimi cicli. Il primo Mancini aveva ammaliato il gruppo: i risultati si sono visti. Il secondo, già prima che la Macedonia del Nord ci facesse male, non era più un totem. Con Spalletti era cominciata bene, poi l’avvicinamento all’Europeo ha complicato il rapporto con i giocatori, l’ha ammesso lo stesso ct. Gattuso ha il gruppo dalla sua, forse anche perché, rispetto a tutti i predecessori, è un ct con ancora un’anima da calciatore. (…) “Non schiererei uno come me nella mia Nazionale“. Sono scomparsi gli infortuni diplomatici dell’ultim’ora. Al contrario, gli infortuni veri della vigilia Bastoni dolorante alla tibia, Scamacca con una lesione all’adduttore – sono stati minimizzati dai protagonisti che hanno preteso di venire comunque a Coverciano, chissà con quanta felicità dei loro club. leri s’è aggiunto alla lista Mancini, uscito dopo 45′ di Roma-Lecce con un fastidio al polpaccio che non sembra preoccupante. Capiremo meglio oggi. Questo gruppo spiega anche qualche convocazione mancata, almeno secondo alcuni critici: bellissimo l’ultimo Bernardeschi, notevole Zaniolo, ma il ct ha scelto un gruppo all’interno e disegnato un progetto tecnico-tattico con il quale arrivare fino in fondo o, in caso, affondare, pranzi e cene conviviali comprese. Come Bearzot che aveva spaccato l’Italia con Pruzzo, come Lippi (al quale si ispira) che rinunciò a Cassano. (…) L’Italia di Gattuso ha un’identità precisa in un 3-5-2 che neanche le assenze dovrebbero scalfire. Scamacca non sarebbe partito titolare, ma resterà se ci saranno speranze di impiego per l’eventuale finale. Il recupero di Bastoni sembra meno problematico: se non fosse disponibile, potrebbe toccare a Scalvini, in concorrenza con Coppola e Gatti. Si parte.

(gasport)

Nuovi malumori? Gasp non parla, ma che tensione negli spogliatoi

Raccontano di un Gian Piero Gasperini piuttosto nervoso a fine partita, nonostante l’1-0 scacciacrisi contro il Lecce, e poi assente davanti ai microfoni delle tv e dalla conferenza stampa. Un silenzio assordante, il suo: spiegato ufficialmente dal club con un’indisposizione e un abbassamento di voce del tecnico. Ma nello spogliatoio i decibel in realtà si sarebbero invece alzati. (…) Fatto sta che il tecnico della Roma ha scelto di non parlare in fondo a una settimana piena di amarezze. (…) La storia di questa prima stagione nella Capitale di Gasperini ha offerto a più riprese sfoghi dell’allenatore in particolare in ambito mercato, legati al mancato arrivo di alcuni elementi che riteneva fondamentali e all’incapacità del club a suo dire – nel centrare i colpi richiesti: dai casi emblematici di Sancho e Fabio Silva a quelli più recenti di Raspadori e Zirkzee. L’arrivo di Malen ha indubbiamente riportato il sereno nelle prime settimane, in coincidenza con i gol puntuali dell’olandese e lo slancio della squadra verso la Champions. Ma nell’ultimo mese la vistosa frenata in campionato e l’eliminazione agli ottavi di Europa League hanno fatto salire la temperatura a Trigoria. (…) E così cresce la curiosità attorno all’umore di Gasperini lungo il rettilineo finale della stagione, con una Roma a caccia di una qualificazione Champions ancora possibile, soprattutto dopo i tre punti presi contro il Lecce. “Ho provato tanta emozione e tanta soddisfazione per questo primo gol sotto la Curva Sud. Grazie ai tifosi per averci sostenuti – ha detto il 19enne ex Marsiglia – Ringrazio Hermoso per il cross, è stato perfetto. Cerco di aiutare la squadra, sono contento per questo primo gol e spero di continuare così. Dobbiamo tenere la testa alta anche nei momenti più difficili per diventare più forti. Il mio idolo? Zidane“. E il 21enne Niccolò Pisilli, tra i giocatori che hanno contribuito a trasformare i fischi dell’Olimpico di giovedì in Europa in applausi ieri, ha aggiunto: “È stata una partita difficile dopo quella contro il Bologna molto dispendiosa dal punto di vista delle energie. Quando poi ne esci sconfitto, perdi tante risorse anche mentali e non è facile giocare dopo tre giorni. Siamo stati molto bravi a portare a casa il risultato“.

(gasport)

Serie A, l’Inter frena a Firenze: 1-1 firmato Esposito e Ndour. Dopo la sosta c’è la Roma

Si chiude in pareggio il posticipo della 30ª giornata di Serie A tra Fiorentina e Inter. Allo stadio “Artemio Franchi”, la sfida termina 1-1, un risultato che rallenta la corsa della capolista e regala un punto alla formazione viola. L’Inter sblocca l’incontro dopo pochi secondi dal fischio d’inizio grazie alla rete di Francesco Pio Esposito. La Fiorentina resta però in partita e trova il gol del definitivo pareggio al 77′ con Cher Ndour.

In classifica, la squadra di Chivu sale a quota 69 punti, mantenendo un vantaggio di 6 lunghezze sul Milan (secondo). Per la Fiorentina la situazione resta delicata: i toscani si portano a +2 sulla zona retrocessione. Il risultato del Franchi interessa da vicino la Roma di Gian Piero Gasperini: alla ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali, i giallorossi saranno impegnati proprio contro l’Inter in un match cruciale per la corsa Champions.

Nazionali, il programma dei tredici giallorossi convocati

Con la conclusione del turno di campionato, l’attività dei club lascia spazio agli impegni delle selezioni nazionali. La Roma di Gian Piero Gasperini vedrà partire tredici dei suoi tesserati, impegnati tra qualificazioni ai prossimi Mondiali, gare dell’Under 21 e test amichevoli internazionali.

Il gruppo più numeroso è quello dell’Italia: Gennaro Gattuso ha chiamato Gianluca Mancini, Bryan Cristante e Niccolò Pisilli per la sfida contro l’Irlanda, valida per le qualificazioni alla World Cup. Impegni ufficiali anche per Ziolkowski con la Polonia e Celik con la Turchia. Per quanto riguarda le selezioni giovanili, Venturino sarà impegnato con l’Italia Under 21 per le qualificazioni all’Europeo 2027, mentre il giovane portiere De Marzi è stato convocato dagli Stati Uniti U19 per uno stage in Spagna.

Particolare attenzione anche alle amichevoli di lusso che vedranno protagonisti i giallorossi: Wesley volerà negli Stati Uniti con il Brasile per sfidare Francia e Croazia, mentre Malen affronterà Norvegia ed Ecuador con l’Olanda. Ndicka (Costa d’Avorio) giocherà nel Regno Unito, mentre El Aynaoui (Marocco) e Tsimikas (Grecia) saranno impegnati tra Spagna, Francia e Ungheria.

Di seguito l’elenco completo dei convocati e il programma dei match:

  • Pisilli, Mancini e Cristante – Italia (Qualif. World Cup): Italia-Rep. Irlanda (26/03 h 20:45); Finale Play-off o Amichevole (31/03 h 20:45).
  • Venturino – Italia U21 (Qual. Euro 2027): Italia-Macedonia (26/03 h 18:15); Svezia-Italia (31/03 h 18:30).
  • Ziolkowski – Polonia (Qualif. World Cup): Polonia-Albania (26/03 h 20:45); Finale Play-off o Amichevole (31/03 h 20:45).
  • El Aynaoui – Marocco (Amichevoli): Marocco-Ecuador (27/03 h 21:15 in Spagna); Marocco-Paraguay (31/03 h 21:00 in Francia).
  • Wesley – Brasile (Amichevoli): Francia-Brasile (26/03 h 21:00 in USA); Brasile-Croazia (31/03 h 02:00 in USA).
  • Tsimikas – Grecia (Amichevoli): Grecia-Paraguay (27/03 h 20:00); Ungheria-Grecia (31/03 h 19:00).
  • Ndicka – Costa d’Avorio (Amichevoli): Corea del Sud-Costa d’Avorio (28/03 in UK); Scozia-Costa d’Avorio (31/03 h 20:30 in UK).
  • Malen – Olanda (Amichevoli): Olanda-Norvegia (27/03 h 20:45); Olanda-Ecuador (31/03 h 20:45).
  • Celik – Turchia (Qualif. World Cup): Turchia-Romania (26/03 h 20:45); Finale Play-off o Amichevole (31/03).
  • De Marzi – USA U19 (Amichevoli): USA-Galles (28/03 h 11:00 in Spagna); USA-Elche B (30/03 h 12:00 in Spagna).

Trigoria, lunedì di riposo per i giallorossi: la ripresa fissata per martedì pomeriggio

In seguito alla vittoria casalinga ottenuta contro il Lecce grazie alla rete di Robinio Vaz, Gian Piero Gasperini ha concesso alla squadra un giorno di riposo. Il gruppo giallorosso non scenderà in campo nella giornata di domani, lunedì 23 marzo, per ricaricare le energie dopo l’intenso ciclo di impegni ravvicinati tra campionato ed Europa League.

L’appuntamento al Centro Sportivo “Fulvio Bernardini” è fissato per martedì pomeriggio. La ripresa degli allenamenti darà ufficialmente il via alla preparazione durante la sosta per le nazionali. Mentre molti calciatori lasceranno la Capitale per rispondere alle convocazioni delle rispettive selezioni, lo staff tecnico lavorerà con il resto della rosa rimasto a Trigoria.

Instagram, Koné celebra il gol di Vaz: “Mio fratello Robinio” (FOTO)

Nonostante l’infortunio lo costringa ancora ai box, Manu Koné ha seguito con partecipazione la vittoria della Roma contro il Lecce, celebrando con entusiasmo il gol decisivo di Robinio Vaz. Il centrocampista francese ha voluto dedicare un pensiero speciale al classe 2006 subito dopo il fischio finale. Tramite una storia pubblicata sul proprio profilo, Koné ha ripostato lo scatto celebrativo diffuso dall’account ufficiale della Roma, scrivendo: “Mio fratello Robinio Vaz”. Un attestato di stima che conferma il legame tra i due.

Roma-Lecce, Falcone: “Il sogno della mia vita è giocare per la Roma, ma me lo devo meritare con il Lecce”

Wladimiro Falcone, portiere del Lecce, ha risposto alle domande dei cronisti al termine del match contro la Roma. Ecco le risposte del portiere della squadra di Di Francesco, rilasciate in conferenza stampa.

C’è un pizzico di rammarico? L’azione del gol?
Prima cosa: belli, bravi, grandi ragazzi…ok, ma zero punti. Devi fare punti anche contro le big e ora potevamo farlo. La Roma non era al meglio, c’è amarezza. Continuiamo a dire di ripartire dalla prestazione, ma servono punti. Sul gol si poteva fare meglio. Quando manchi nei dettagli, le grandi squadre ti puniscono“.

La mancata convocazione in nazionale?
Mai stato contattato da niente e da nessuno, neanche una presunta cena. Non ne faccio un dramma, mi va bene: sono focalizzato sul Lecce“.

Emozioni?
Ieri ero tranquillo, pensavo di aver superato l’emozione. Oggi invece avevo lo stomaco chiuso, in questo stadio avrò sempre un sentimento particolare. Darò però sempre una mano alla squadra“.

Sulla mancata chiamata dall’Italia, potevi forse fare qualche scelta diversa?
Forse sì, ma io ho il mio percorso: sono arrivato in Serie A a 27 anni e per me è tanta roba esserci ancora. Forse, Gattuso ha preferito questa cosa: Meret merita di essere lì. Non faccio un dramma, ma mi sarebbe piaciuto andarci“.

Ce l’hai il pensiero di venire qui a giocare per la Roma?
I tifosi leccesi sanno la mia fede, ma ogni volta mi augurano di esaudire il mio sogno. C’è e ci sarà, per me il sogno della vita è giocare per la Roma: me lo devo meritare con la maglia del Lecce“.

Instagram, Angelino festeggia il suo rientro: “Quanta voglia avevo di giocare di nuovo in casa! Grazie Olimpico” (FOTO)

Dopo la vittoria per 1-0 ottenuta all’Olimpico contro il Lecce grazie alla rete di Robinio Vaz, Angelino ha voluto celebrare il ritorno tra le mura amiche attraverso i propri canali social. Il laterale spagnolo ha espresso la sua soddisfazione per essere tornato a calcare il prato del proprio stadio dopo essere stato tanto tempo indisponibile. Sul proprio profilo, Angelino ha pubblicato alcune foto della serata accompagnate da un messaggio rivolto al pubblico giallorosso: “Quanta voglia avevo di giocare di nuovo in casa! Grazie Olimpico“, ha scritto il calciatore in spagnolo. Il post ha già raccolto migliaia di interazioni, tra cui i commenti di diversi compagni di squadra: “Bentornato, fratello”, ha scritto Tsimikas; “Grande Angelito, vamos”, il messaggio di Hermoso.