La Roma cerca l’allungo

Alla vigilia della sfida con la Cremonese, Gasperini si presenta in conferenza stampa con le idee molto chiare e con la possibilità, dopo la sconfitta della Juventus, di portare la Roma a +4. L’occasione è d’oro, e il tecnico lo sa bene.

  1. L’obiettivo è uno solo, la Champions League. “La società parla di anno di transizione, ma sono io che voglio portare subito la Roma in Champions. Per me esiste solo quello, mi manca giocarla”.
  2. Sull’ambiente romano, Gasp è netto: “Lavorare qui è difficile, ma la città non c’entra. Dobbiamo lavorare bene qui dentro, a Trigoria. È qui che bisogna fare le cose giuste”.
  3. Sul possibile ritorno di Totti, il tecnico apre le porte: “Di Francesco non ne ho mai parlato con la società, ma vi dico che è una grandissima risorsa. Io avrei anche delle idee. Può essere una bella opportunità”.
  4. Infine, una critica al regolamento attuale, soprattutto sui falli di mano e le simulazioni: “Si stanno creando grandi problemi di interpretazione. Questo è un non regolamento, non è più condiviso da troppi”.

(…) Per la partita di stasera, l’emergenza è ancora in attacco. Con tanti assenti, Gasperini si affida a Malen, spiegando la sua scelta: “Quando l’ho chiamato gli ho detto: vieni qui a fare il centravanti. Questa è stata la motivazione più forte che l’ha convinto”. Alle sue spalle, il tecnico cercherà di accelerare l’inserimento dei giovani come Vaz e Venturino, le uniche alternative disponibili.

(Il Messaggero)

Cremonese in crisi, Nicola perde anche Baschirotto: “Adesso bisogna alzare il livello”

La Cremonese arriva a Roma in piena emergenza e nel mezzo di un tunnel pericoloso, con undici partite consecutive senza vittorie. Per la difficile trasferta dell’Olimpico, il tecnico Davide Nicola dovrà fare a meno di Federico Baschirotto, fermato da un problema muscolare. (…) Oltre al difensore, sarà assente anche Floriani, mentre restano in dubbio le condizioni di Pezzella. Una situazione che costringerà l’allenatore a reinventare la difesa.

Nonostante le difficoltà, Nicola prova a suonare la carica: “La classifica attuale è quella che era in preventivo. Sappiamo di dover lottare fino alla fine. Ho visto i giocatori motivati, sono certo che a Roma giocheranno con massima determinazione, bisogna alzare il livello”.

(gasport)

Roma per l’allungo

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Un solo chiodo fisso in testa: la qualificazione alla Champions League. La Roma ospita stasera all’Olimpico la Cremonese di Nicola, con Gasperini che alla vigilia non si nasconde e non indossa alcuna maschera, tenendo ben in alto l’asticella degli obiettivi stagionali. «La società e anche Ranieri stesso hanno sempre detto che questo era un anno di transizione, di crescita e di costruzione. Chi ha parlato di Champions come obiettivo sono io. Per me esiste solo quello, non esiste altro. Io l’ho lasciata la Champions e mi manca molto non poterla giocare. Quindi se qualcuno pensa di mettermi pressione si è sbagliato di grosso, perché l’obiettivo è il mio. Sono venuto qua per costruire qualcosa di forte, non per mettere le mani avanti. Non è vero che non si può lavorare in questa città. È difficile lavorare bene, ma non per la città; dobbiamo lavorare bene qua dentro. Non c’entra niente la città, lo stadio è sempre pieno», è il discorso più che diretto del tecnico piemontese, che spazza via ogni alibi e non ha alcun timore di caricare la propria squadra di responsabilità e pressioni. Qualcosa che rappresenta il pane quotidiano di un grande club.

I punti della sfida con la Cremonese pesano tanto, visto che, approfittando del ko della Juventus, la Roma ha la chance di mettere quattro punti di distacco tra sé e il quinto posto. Potendo preparare con maggiore tranquillità proprio il testa a testa con i bianconeri, attesi nella Capitale il 1 marzo. Per arrivare al +4, i giallorossi e magari avvicinare il Napoli in caso di passo falso con l’Atalanta, hanno però gli uomini contati in attacco: saranno Pellegrini e Zaragoza a giocare in appoggio di Malen. In panchina soltanto Vaz, Venturino e il giovane Arena. Altro forfait per El Shaarawy, Dovbyk e Dybala, che ha un ginocchio ancora dolorante; out anche Soulé, tenuto a riposo per tentare di risolvere definitivamente il problema di pubalgia. Resta fuori dalla lista dei convocati anche Ferguson, volato giovedì in Inghilterra per una serie di consulti, che si stanno però protraendo: il fastidio al legamento della caviglia non passa e l’irlandese sta provando tutte le strade per capire il miglior percorso da seguire per tornare a disposizione e finire con questo calvario. Le buone notizie per Gasperini arrivano però da Hermoso, Wesley e Koné, tutti a disposizione e pronti a giocare dal primo minuto.

Senza troppi calcoli su acciacchi e diffide (oltre al brasiliano, anche Mancini e N’Dicka rischiano di saltare la Juve per squalifica). «È una partita difficile dove i tre punti sono fondamentali, dobbiamo giocare al meglio e con grande determinazione. Non possiamo guardare più in là della Cremonese. Abbiamo motivazioni, non vogliamo più scendere dalla zona Champions; dipende molto da noi. Se non sbagliamo, per gli altri diventa difficile», il messaggio dell’allenatore ai suoi. Gasperini tiene poi le porte spalancate per il ritorno di Totti in società: «Lui è una grandissima risorsa e sarebbe una bella opportunità. La vedo bene questa idea della società».

La direzione è tracciata da Gasperini, senza giri di parole. Ma la Champions non aspetta nessuno; si conquista con continuità. E tutto passa dai tre punti di stasera.

La Juventus si ferma e Gasp fissa l’obiettivo: “Voglio la Champions”

“Per me l’obiettivo è la Champions. Esiste solo questo”. Gian Piero Gasperini fissa il traguardo della Roma e lo fa con parole forti, che assumono ancora più valore dopo la sconfitta della Juventus. Stasera contro la Cremonese, i giallorossi hanno l’occasione di volare a +4 sui bianconeri prima dello scontro diretto. “La società e Ranieri hanno parlato di anno di transizione, ma io sono venuto qui per costruire qualcosa di forte subito”, ha spiegato il tecnico, mettendo in chiaro le sue ambizioni. Per questo non farà calcoli sui diffidati (Wesley, Ndicka e Mancini), anche se sta valutando una staffetta in difesa per gestire le energie.

L’emergenza è in attacco, con le assenze di Dybala e Soulé. Al centro ci sarà il nuovo acquisto Malen, su cui Gasp punta forte: “Per me rende al massimo da prima punta, può essere determinante”. Ai suoi lati, Pellegrini è chiamato a tornare decisivo, mentre a destra Zaragoza è in vantaggio su Venturino.

(…) Infine, Gasp ha parlato del possibile ritorno di Francesco Totti in società. Pur smentendo la famosa cena, Gasperini ha di fatto dato il suo benestare: “Non ne ho mai parlato con il club, ma Totti è una grandissima risorsa e ho anche delle idee su come potrebbe essere valorizzato”.

(la Repubblica)

Juve a terra, la Roma vuole volare a +4. Gasp: “La Champions è il mio obiettivo”

La sconfitta della Juventus regala alla Roma un assist d’oro per la Champions. La partita di stasera contro la Cremonese diventa un’occasione imperdibile per volare a +4 sui bianconeri, a una settimana dallo scontro diretto. Un’opportunità che Gasperini non vuole assolutamente sprecare. A suonare la carica è lo stesso tecnico, che in conferenza ha voluto mettere i puntini sulle i, quasi a voler stimolare tutto l’ambiente: “Guardate che chi ha parlato di Champions come obiettivo qui sono io, per me esiste solo quello. Ho lasciato la Champions e mi manca giocarla”. Ha poi aggiunto un passaggio chiave, difendendo la piazza e spostando il focus all’interno: “Non è vero che non si può lavorare in questa città, il problema non è fuori. È dentro Trigoria che dobbiamo fare le cose giuste”.

Per questo, stasera non farà calcoli sui diffidati: Mancini, Ndicka e Wesley saranno regolarmente in campo. “I tre punti sono fondamentali”, ha ribadito. L’emergenza, però, è in attacco, con le assenze di Dybala e Soulé. Davanti a Malen, i favoriti per le altre due maglie sono Zaragoza e Pellegrini, insidiati da Venturino e Pisilli.

(…) Infine, un’apertura importante su Francesco Totti. Dopo le voci sulla famosa cena mai avvenuta, Gasperini ha di fatto dato il suo ok a un ritorno: “Non ne ho mai parlato con la società, ma per me sarebbe una grandissima risorsa, un’opportunità importante. E ho anche delle idee su come potrebbe essere valorizzato”. Un messaggio forte, proprio alla vigilia di una partita che può lanciare la Roma.

(corsera)

Claudio Ranieri: “Non tornerò ad allenare, le sconfitte mi divorano. Italia rifiutata per onestà”

IL MESSAGGERO – Claudio Ranieri, nato a Testaccio e oggi consulente della Roma, si racconta in una lunga intervista. La sua carriera, prima da calciatore e poi da allenatore vincente, è stata un viaggio incredibile, culminato con l’impresa storica del Leicester e il ritorno a casa, nella sua Roma.

(…) Il calcio come è entrato nella sua vita?
«Il classico sogno da bambino. Non ho mai frequentato scuole calcio, allora non esistevano. Però c’erano gli oratori, io cominciai in quello di San Saba. A 16 anni non ancora compiuti feci un provino con la Roma ma non mi presero. E finii in una squadretta succursale. Fu Herrera a ripescarmi».
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Come si entra nella testa di un giocatore?
«I tifosi pensano che siano dei robot, metti il gettone e loro giocano. Non funziona così: hanno degli alti e dei bassi, e tu devi stargli vicino soprattutto nei momenti difficili. Io mi sono sempre proposto come un equilibratore».
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Lo scudetto con il Leicester l’ha cambiata?
«No, io sono sempre quello della poesia di Kipling. Più che altro ha fatto cambiare l’opinione su di me. Sfioravo gli scudetti con squadre che non erano attrezzate per vincere i campionati, ed ero l’eterno secondo o il magnifico perdente. Però accettavo tutto, perché non puoi andare contro il mainstream. È sempre una fatica inutile».
(…)

È stato difficile dire no alla Nazionale?
«È stato difficile nel senso che quale allenatore non vorrebbe allenare la Nazionale del proprio Paese? Ma, al tempo stesso, non è stato difficile perché sono sotto contratto con la Roma. Ci sarebbe stato un conflitto di interessi pazzesco. (…) Mi è sembrata la scelta più onesta».

Ha scelto i Friedkin.
«Ho scelto la Roma e un contratto scritto».

E cosa le hanno detto i Friedkin?
«Claudio decidi, e qualunque cosa deciderai, noi saremo con te. Sono stati molto corretti».
(…)

È difficile gestire una squadra dagli Stati Uniti?
«Non credo. Sono stato otto anni In Inghilterra. Ken Bates, il presidente del Chelsea, l’ho visto soprattutto dopo che ha lasciato il club. Abramovic veniva qualche volta in trasferta e mi riportava indietro con il suo aereo personale. Al Leicester il thailandese si presentava di tanto in tanto. Il presidente è importante perché a fine mese paga. Solo in Italia siamo ossessionati dalla sua presenza».
(…)

Chiuderà la sua carriera a Roma, alla Roma?
«Penso che finirà così, poi mai dire mai. Avevo assicurato che non avrei più allenato dopo Cagliari, e invece è uscita fuori la Roma. E alla Roma non potevo dire di no».

Quindi potrebbe ripensarci e tornare ad allenare?
«Parlo di un ruolo dirigenziale. Con la panchina ho chiuso, troppo faticoso. Negli ultimi anni mi sono accorto che la sconfitta mi divorava. Il piacere della vittoria dura poco, cominci a pensare subito alla partita successiva».

E sempre stato così?
«No, per questo ho smesso. Prima, quando perdevo, me ne facevo una ragione. Nel calcio hai sempre, o quasi, un’altra occasione. A un certo punto è cambiato qualcosa. sarà l’età. Pensavo che sarei morto in campo, ma non succederà»

Roma, che occasione. Gasp per l’allungo: “Voglio la Champions”

Con la Juventus che continua a sbagliare, l’occasione di stasera contro la Cremonese è troppo ghiotta per essere sprecata. Gasperini lo sa bene e non vuole cali di tensione: una vittoria porterebbe la Roma a +4 sui bianconeri prima dello scontro diretto. Per questo, il tecnico è pronto a rischiare anche i tre diffidati (Wesley, Mancini e Ndicka). “Questa è una partita fondamentale, non possiamo guardare oltre”, ha dichiarato. L’obiettivo dichiarato è uno solo: la Champions League. “Sono io che ho fissato l’obiettivo in alto, parlando di Champions. Per me esiste solo quella, mi manca molto non giocarla”, ha ammesso Gasperini, specificando di non essere venuto a Roma per un anno di transizione, ma “per costruire qualcosa di forte subito”. L’allenatore ha poi lanciato una frecciata all’ambiente interno: “Il problema non è fuori, è dentro Trigoria che dobbiamo lavorare bene”.

Per la sfida di stasera, però, ci sono problemi di formazione, con le assenze di Dybala e Soulé. “Speriamo di recuperare Soulé per le prossime gare. È per questo che stiamo cercando di capire quanto possono darci ragazzi come Venturino e Vaz”. Proprio Venturino potrebbe partire titolare.

(…) Infine, una battuta su Francesco Totti e la famosa cena mai avvenuta. Gasperini apre le porte a un suo ritorno: “Non ne ho mai parlato con la società, ma per me sarebbe una grandissima risorsa, un’opportunità importante. E ho anche delle idee su come potrebbe essere valorizzato”.

(gasport)

Serie A, Lecce-Inter 0-2: Mkhitaryan e Akanji piegano i salentini nel finale

L’Inter espugna il Via del Mare superando il Lecce per 2-0 nel terzo match della 26ª giornata di Serie A. La capolista ha risolto la pratica con un micidiale uno-due solo negli ultimi quindici minuti di gioco. A sbloccare l’incontro è stato Henrikh Mkhitaryan al 75′, seguito pochi minuti dopo dal raddoppio di Manuel Akanji all’82’. Con questa vittoria, la squadra di Chivu sale a quota 64 punti, portandosi momentaneamente a +10 sul Milan, secondo in classifica e atteso domani dalla sfida contro il Parma.

Resta complicata la situazione per il Lecce, che rimane fermo al 17º posto con 24 punti. I giallorossi conservano un margine di 3 lunghezze sulla zona retrocessione, in attesa dell’esito della gara di domani tra Fiorentina e Pisa.

Instagram, Strootman ringrazia la Roma per la maglia in regalo. Il club: “I tuoi colori” (FOTO)

Il legame tra Kevin Strootman e la Roma si conferma solido nonostante il passare degli anni. L’ex centrocampista olandese ha condiviso una foto sul proprio profilo social per ringraziare la società giallorossa di un gradito omaggio ricevuto in occasione del suo compleanno (festeggiato lo scorso 13 febbraio).

Nella foto pubblicata da Strootman appare una maglia ufficiale della Roma personalizzata con il suo nome e lo storico numero 6. Ad accompagnare il dono, un biglietto con un messaggio di affetto da parte del club: “I nostri colori… e i tuoi colori! Con tanti auguri di buon compleanno da tutta l’AS Roma”. Strootman ha risposto pubblicamente taggando l’account della società con un semplice: “Grazie”.