Evan, l’irlandese delle occasioni perse. Gasp a Lecce con l’emergenza difesa

Ferguson come Cimabue che «ne fa una e ne sbaglia due», Evan non riesce a trovare la strada della continuità e ad una settimana dal gol contro il Genoa è stato protagonista di un’altra prova opaca. Ad inizio gara ha sul sinistro la palla del vantaggio, ma sbaglia clamorosamente l’aggancio in area, qualche minuto più
tardi non riesce a sfruttare l’assist di Dybala e viene fermato per due volte dal muro nerazzurro. Tutto questo poco prima del vantaggio dell’Atalanta firmato da Scalvini. Ad inizio ripresa scalda i guantoni di Carnesecchi, ma non basta a far sorridere Gasperini che ieri – anche causa emergenza – gli aveva nuovamente affidato il peso
dell’attacco. […] Solamente un’ora in campo e al suo posto è entrato Dovbyk che con molta probabilità partirà titolare anche a Lecce tra due giorni. Anche perché i rinforzi in attacco tardano ad arrivare: l’affare Raspadori ancora non si è bloccato, mentre per Zirkzee bisognerà aspettare il semaforo verde del Manchester United che arriverà a metà gennaio. E il futuro continua ad essere in bilico. I contatti col Brighton per l’interruzione del prestito proseguono e il rapporto con Gasperini non è dei migliori nonostante i quattro gol da fine novembre. […] Problemi in attacco (a Lecce fuori Pellegrini e Baldanzi) e anche in difesa. Tra due giorni Gasperini dovrà inventarsi il pacchetto arretrato. Ndicka è impegnato con la Coppa d’Africa, mentre Hermoso e Mancini non ci saranno per squalifica a causa dei cartellini gialli presi ieri. Spazio per Ziolkowski e Ghilardi che continuano a convincere poco: il polacco ieri è stato sostituito al 45′ nonostante fosse l’unico senza il peso dell’ammonizione. Il terzo sarà uno tra Celik e Rensch. […] Sul taccuino Disasi e Dragusin, ma passi in avanti non ce ne sono stati. Il primo non può lasciare il Chelsea in prestito mentre il secondo non convince. Proposto anche Oosterwulde del Fenerbahce: il ds del club turco si trova in Italia, ma la valutazione di 25 milioni di euro spaventa.

(Il Messaggero)

Fiorentina, idea Baldanzi

La Fiorentina torna su Baldanzi. I dirigenti viola hanno chiesto informazioni alla Roma per il trequartista classe 2003, che era già stato accostato due anni fa e su cui c’è anche la concorrenza del Verona: in estate i gialloblù avevano avuto l’ok di club e giocatore, salvo poi vedere il trasferimento saltare nel momento in cui la Roma non
aveva fatto cessioni. Dalla Toscana stanno riflettendo sull’eventuale affare che dipenderà anche dalla condizione atletica del giocatore, alle prese con un problema al retto femorale destro. Dopo una prima fase di apprensione sembra che l’infortunio sia meno grave del previsto, motivo per cui è possibile che la società di Commisso ne approfitti affondando il colpo. Nei prossimi giorni sono attese novità. […]

(Corsport)

Attesa Zirkzee. Gasp aspetta un difensore

Non basterà una buona prestazione contro il Leeds, oggi pomeriggio, a cambiare il destino di Joshua Zirkzee allo United. L’olandese lo sa bene, e lo sa ancora meglio Amorim. In questo momento l’ex Bologna è una risorsa necessaria, quasi obbligata, In un reparto offensivo ridotto all’osso tra infortuni e Coppa d’Africa. Una soluzione temporanea, però. Perché quando l’attacco tomerà alla normalità, lo spazio per Zirkzee rischia di tornare esattamente quello di prima: minimo, se non nullo. […] Traduzione semplice: Zirkzee non si muove finche lo United non avrà riabbracciato gli attaccanti impegnati In Coppa d’Africa e, soprattutto, finché non avrà rinforzato il reparto. Un Incastro che rallenta tutto e che costringe la Roma a giocare di pazienza. Massara lavora su due tavoli, con la stessa attenzione. […] L’offerta della Roma è chiara e strutturata: prestito oneroso con obbligo di riscatto legato alla qualificazione in Champions League, per un’operazione complessiva da circa 30 milioni, dilazionati nel tempo. […] Gasp poi vuole un difensore. Più per completare che per rivoluzionare. I nomi sul tavolo sono diversi, molti valutati in prestito. Tra questi c’è anche quello di Dragusin del Tottenham, profilo osservato e tenuto in considerazione.

(Corsport)

Roma, dai un 9 a Gasp

Le frenate di Juventus e Roma, anche se arrivate con modalità differenti, creano una spaccatura in vetta alla classifica. Ora la squadra di Spalletti e quella di Gasperini sono a -5 punti dal Milan provvisorio capolista, in attesa di vedere che cosa farà l’Inter a San Siro, questa sera, contro il Bologna (il distacco potrebbe salire a 6 lunghezze). Ciò non significa che siano tagliate fuori dalla corsa allo scudetto, perché deve ancora concludersi il girone d’andata e mi sembra presto per emettere verdetti, tuttavia le tre davanti (Milan, Inter e Napoli) hanno probabilmente qualcosa in più di bianconeri e giallorossi. […] La Roma inciampa in casa dell’Atalanta al termine di una sfida molto fisica, duelli a tutto campo, grande energia atletica pressing furioso da una parte e dall’altra e, probabilmente, poca lucidità e geometria nella costruzione delle manovre. Amaro il ritorno di Gasp a Bergamo, ma non bisogna fare un dramma per questa sconfitta. La Roma, per il gioco che ha in mente Gasperini, ha bisogno di qualche elemento in più. Un attaccante servirebbe come il pane, perché lo sviluppo dell’azione disegnato dal tecnico necessita di una punta centrale che detti i tempi e attacchi gli spazi. Come nel caso della Juve, dunque, anche per quanto riguarda la Roma è fondamentale che i dirigenti si rimbocchino le maniche e facciano il possibile per migliorare il gruppo.

(A. Sacchi – Gazzetta dello Sport)

La Roma vuole Jack entro la befana. Ma occhio al Napoli

A Roma lo aspettano domani, al massimo per il giorno della Befana. Con carbone o senza poi sarà eventualmente da vedere, di certo a Trigoria sanno di aver fatto tutti i passi giusti per portare a casa Giacomo Raspadori. Che questa sera sarà ancora con l’Atletico Madrid, a San Sebastian, nei Paesi Baschi, dove alle 21 la squadra di Diego Simeone affronterà la Real Sociedad per la 18ª giornata della Liga. Raspadori, però, quasi certamente andrà in panchina e non entrerà neanche a partita in corso. Proprio perché c’è una trattativa aperta con la Roma, ma anche perché all’orizzonte c’è l’interesse di altri due club italiani. […] A Roma però hanno pochi dubbi sull’esito finale dell’operazione. Il ds giallorosso Massara l’ha virtualmente chiusa con l’Atletico già da 48 ore, con una formula che prevede 2 milioni per il prestito e 19 per un diritto di riscatto condizionato e legato alle presenze del giocatore da qui a giugno prossimo (niente obiettivi di squadra tipo qualificazione alla prossima Champions League). […] Insomma, c’è da sistemare soprattutto la questione “soldi”, anche perché il giocatore a Massara ha chiesto uno stipendio superiore a quello che prende in Spagna: 3,8 milioni di euro più bonus rispetto agli attuali 3,5. Verrebbe da dire dettagli, nel senso che per 300mila euro di differenza se si vuole concludere l’operazione, il punto d’incontro alla fine lo si trova. Le prossime ore saranno dunque decisive per capire dove andrà a giocare Jack. Anche perché dopo la sfida di stasera l’Atletico di trasferirà a Gedda, in Arabia Saudita, dove l’8 gennaio giocherà la semifinale della Supercoppa di Spagna, nell’atteso derby con il Real. […] Ecco, la Roma spera vivamente di chiudere la trattativa prima che l’Atletico si trasferisca in Arabia, anche perché poi vorrebbe dire aspettare più o meno metà gennaio e allora anche i piani dei giallorossi potrebbero cambiare. […] Ieri, infatti, sono state chieste ulteriori informazioni sul brasiliano Giovane del Verona, per cui la Roma aveva già manifestato interesse nell’ultimo mese. […]

(Gasport)

Gasperini, che rabbia: “Il gol convalidato assurdità mai vista. Che dubbi sul Var”

Nel momento in cui ha rivisto il gol di Scalvini, Gian Piero Gasperini ha racchiuso in una sola parola il suo commento: «Assurdo». È stato pesante, decisivo per la vittoria dell’Atalanta e per rallentare la corsa europea della Roma e proprio non gli è andato giù. Per la dinamica e per come, subito dopo, ha agito il Var: «È un gol assurdo per quelle che sono le regole del Var in questo momento. I giocatori erano certi che fosse irregolare. È inspiegabile che sia stato convalidato e che si commettano errori del genere. Siamo stati tre minuti fermi per valutarlo … Così cambia il regolamento ogni volta. Ci sono le mani in faccia a Svilar e il tocco di braccio, un’assurdità mai vista». […] Dopo la bordata alla tecnologia e al Var per il gol preso e dopo l’emotività srotolata sugli spalti, Gasperini ha fotografato la sconfitta. La prima del 2026. «Ci aspettavamo Zalewski dietro le punte ma nel primo tempo abbiamo sofferto troppo sulle fasce. È
andata meglio nel secondo. Mancini dietro ci ha dato sicurezza, è un grande giocatore e una risorsa importante per il calcio italiano, non ha più atteggiamenti provocatori. Anche stasera è stato bravissimo. Poi portando Celik in difesa siamo migliorati ma abbiamo avuto un po’ più di continuità di azione
». Alla fine, una consapevolezza: «La Roma non esce ridimensionata da questa gara, anzi questa partita può insegnare tantissimo a tutti quanti». E il mercato? «Oggi non ne parlo».

(Gasport)

Atalanta-Roma, Zalewski: “Spero che questo sia un trampolino di lancio”

Ko a Bergamo. Nella 18esima giornata di campionato la Roma esce sconfitta dalla New Balance Arena per mano dell’Atalanta: termina 1-0 per i nerazzurri. Dopo il match l’ex giallorosso Nicola Zalewski ha parlato ai microfoni dei cronisti:

ZALEWSKI A SKY SPORT

Che spinta vi può dare questa vittoria? Può essere la svolta?
“Era una spinta che ci serviva. Ci era mancato tanto fare una partita del genere contro un avversario forte, spero che questo sia un trampolino di lancio. Non dobbiamo fermarci qui”.

Ti piace giocare da ala offensiva? Può essere una svolta per il tuo ruolo?
Da quando sono in prima squadra ci ho giocato poco, gli allenatori mi hanno sempre visto come un quinto. Ma io nasco in quella posizione, sono un giocatore offensivo. Poi mi adatto alle richieste dell’allenatore e cerco di aiutare la squadra”.

Speri di poter giocare di più in questo ruolo o sei pronto a tornare a fare il quinto?
“Ora che non c’è Lookman perdiamo tanta qualità in attacco. Palladino mi ha sempre detto che posso dare tanto anche lì e io cerco sempre di farmi trovare pronto. Oggi era una grande prova e serviva qualità”.

ZALEWSKI A DAZN

Un voto alla tua partita?
“No, il voto me lo date voi e gli altri. Penso di aver fatto una buona partita. Ho cercato di aiutare la squadra e dare il massimo. Ho fatto quello che mi ha chiesto il mister”.

Qual è la tua posizione migliore? 
“Parto da trequartista, mezza punta, ala offensiva. Poi in prima squadra Mourinho mi ha spostato come quinto e da lì non mi sono più mosso. Nell’occasione che ho avuto pensavo di essere in fuorigioco all’inizio dell’azione. Ho cercato di calciare velocemente, ma l’ho presa male”.

Ti ho visto particolarmente frizzante, volevi dimostrare qualcosa alla tua ex squadra?
“No, io cerco di dare il massimo per aiutare la mia squadra, indipendentemente da chi ho di fronte. Oggi è andata bene, dobbiamo concentrarci per mercoledì”.

Avresti esultato al posto di Scamacca?
“No, assolutamente”.

Atalanta-Roma, SVILAR: “Per me era fallo sul gol, come lo era il mio contro il Genoa”

Ko a Bergamo. Nella 18esima giornata di campionato la Roma esce sconfitta dalla New Balance Arena per mano dell’Atalanta: termina 1-0 per i nerazzurri. Dopo il match Mile Svilar ha parlato ai microfoni dei cronisti:

SVILAR A SKY SPORT

La partita? 
“L’Atalanta ha creato pochissimo, abbiamo fatto un lavoro difensivo solido. Il gol subito all’inizio ci fa rammaricare perché poi non siamo riusciti a creare tantissimo. Se non avessimo subito il gol la partita sarebbe stata più aperta. Arriveremo a creare occasioni anche contro queste squadre”.

Il gol di Scalvini?
Ho sentito qualcosa sul braccio e sulla testa. Non lo avevo ancora rivisto, ma quando si tocca un portiere nell’area piccola è sempre fallo. L’arbitro mi ha detto che avevo perso la palla a causa di un contrasto con un mio compagno, ma dopo il giocatore dell’Atalanta mi colpisce in testa con una botta. Per me è fallo”.

È stato il tuo compagno di squadra a bloccarti il braccio…
“Hai ragione. Non arrivo alla palla per colpa di un mio compagno, ma poi c’è il duello. Ve lo dico onestamente: contro il Genoa nel contatto con Ostigard avevo fatto un fallo, ma anche questo di oggi è fallo…”.

SVILAR A DAZN

Cos’è successo sul gol subito?
“Potevo bloccare la palla, poi mi ha impedito un compagno di bloccarla. Dopo quell’istante mi viene qualcuno da dietro addosso e mi tocca in testa, mi dà una botta. Per me mi dà una botta in testa, secondo me se il portiere viene toccato nell’area piccola è fallo. Non ci possiamo fare molto adesso”.

Ti fa rabbia rivedere queste immagini?
“Sì, mi dà rabbia. Era meglio non vederlo subito. Si può vedere in due modi, dicendo ‘hai perso la palla prima’, però mi dà una botta in testa. Secondo me stiamo andando un po’ oltre con i portieri nell’area piccola, in tutto il mondo non solo in Serie A. Il portiere viene protetto meno di prima. Forse anche noi dobbiamo reagire un po’ di più”.

Cosa ti è stato spiegato in campo?
“L’arbitro mi ha detto che avevo perso la palla. L’ho detto: per me contro il Genoa era fallo, ma anche questo lo è”.

SVILAR IN CONFERENZA STAMPA

Il contatto con Scalvini? Cosa hai percepito?
L’ho detto in tre interviste: provo a bloccare la palla, penso di poterla bloccare e magari vengo un po’ ostacolato dal mio compagno di squadra, ma prima del gol vengo colpito in testa e ho sentito la botta. Penso che quando un portiere è colpito in area piccola sia fallo e basta”.

La squadra quando va sotto fa fatica a reagire e a rimontare, come lo spieghi?
Facciamo fatica a ribaltare le partite. Non dobbiamo pensarci troppo. Stiamo facendo un lavoro ottimo e abbiamo 20 partite da giocare e se continuano così faremo tanti punti”.

Il mister ha detto che la Roma non esce ridimensionata, secondo te? E poi la Roma non ha mai pareggiato, voi giocatori vi date una spiegazione?
Penso che il mister abbia ragione, abbiamo giocato una bella partita e abbiamo impedito all’avversario di creare tanto. Anche con le altre squadre quando abbiamo perso 1-0, abbiamo sempre fatto una buona partita anche creando di più. Non dobbiamo parlare troppo in questi casi, dobbiamo fare il nostro lavoro e andiamo avanti. Si può dire che non pareggiamo, ma potevamo anche perdere o pareggiare anche altre partite dove eravamo sopra 1-0″.

In estate durante il ritiro avevi detto che venendo qua contro Gasperini avevi sempre una brutta sensazione, oggi?
“Oggi no, non ho avuto questa sensazione. Hanno tirato pochissimo. Magari noi potevamo creare di più ma non ho avuto la sensazione che sono migliori di noi”.

Atalanta-Roma, Palladino: “Serata perfetta, non parlo degli arbitri. Scintille con Gasp? Cose di campo”

Ko a Bergamo. Nella 18esima giornata di campionato la Roma esce sconfitta dalla New Balance Arena per mano dell’Atalanta: termina 1-0 per i nerazzurri. Dopo il match Raffaele Palladino ha parlato ai microfoni dei cronisti:

PALLADINO A SKY SPORT

Quanto serviva questa vittoria?
Serata perfetta e magica, la volevamo e ci tenevamo a vincere questa partita per iniziare il 2026 con buoni propositi. Affrontavamo la migliore difesa, la Roma è una squadra in salute e con un allenatore bravissimo. È stata una partita fatta di intensità e fisicità, mi è piaciuto lo spirito della squadra e abbiamo avuto coraggio. La squadra ha risposto bene, ha fatto ciò che avevo chiesto. Sono fortunato ad avere un gruppo così”.

Cosa ti inorgoglisce di più?
“Oggi ho avuto grandi risposte da tutte. Da tempo cerco di stimolare e dare fiducia. Vado molto sulla meritocrazia. Zalewski ha fatto una partita fantastica, così come Krstovic, Bernasconi, De Roon… Abbiamo fatto la partita che volevamo, siamo felici. Il rammarico è non aver fatto il secondo gol nel primo tempo, ma mi è piaciuto vincere soffrendo”.

Le scintille nel finale?
“Cose di campo, capitano. Io e Gasperini ci conosciamo, mi ha allenato. Era su un episodio di Mancini, ma non è successo nulla”.

Più difficile fare quel primo tempo, il migliore dell’Atalanta, o difendersi nella ripresa?
“Siamo partiti davvero forte e abbiamo messo sotto la Roma sotto tutti i punti di vista. Abbiamo strameritato nel primo tempo, potevamo fare almeno un altro gol. Inoltre non ho capito il perché del gol annullato… Nella ripresa sapevamo di poter calare dal punto di vista fisico, ci aspettavamo che la Roma potesse palleggiare un po’ di più. Abbiamo fatto la partita che avevamo preparato, non abbiamo rischiato praticamente nulla”.

C’è la possibilità di tornare in Champions con questa squadra?
“Il mio desiderio è riportare l’Atalanta dove merita, ma sono stati persi tanti punti all’inizio. Prima del mio arrivo la squadra era tredicesima, ora abbiamo iniziato questa scalata e siamo in una posizione migliore di classifica. Abbiamo preso la strada giusta, questa sera è stata la partita della svolta. Abbiamo battuto una squadra che sta in una posizione altissima di classifica, ha la migliore difesa e grandi calciatori. Noi dobbiamo pedalare forte, pensare partita dopo partita. Cercheremo di continuare a fare questa scalata”.

PALLADINO A DAZN

Il suo punto di vista sugli episodi arbitrali?
Non parlo mai degli arbitri, come sbaglio io e i calciatori sbagliano anche gli arbitri. Sinceramente non ho capito il motivo. Il giocatore della Roma sbaglia un controllo. Ci spiegano a inizio anno che è solo se il giocatore non fa una giocata, ma lì Hermoso gioca il pallone. L’arbitro mi ha detto che il regolamento è così. Per un serata così bella non voglio parlare di arbitri però”.

L’Atalanta voleva dimostrare che può tornare in corsa.
“Ho avuto risposte importanti da tutti. Scalvini è alla prima partita da titolare. Li posso citare tutti, anche quelli che sono subentrati. Djimsiti, De Roon che era ammonito, Zalewski in quella posizione. Abbiamo fatto una partita da Atalanta, quella che volevamo fare. È la partita che volevamo fare e che voleva anche la società che ci teneva. Siamo un po’ indietro in campionato. Ho ereditato questa squadra che era tredicesima e abbiamo scalato posizioni. Non molliamo”.

Cos’è successo con Gasperini? Tutto risolto?
“Sì, sono cose di campo. Mi ero arrabbiato su un fallo fischiato a Mancini. Con il mister c’è un grande rapporto. Sono cose che succedono presi anche dall’euforia della partita”.

PALLADINO IN CONFERENZA STAMPA

Giusto dire partita perfetta per l’Atalanta?
“Sì, ho visto una squadra compatta. È stata una vittoria meritata e soprattutto della svolta. Dobbiamo continuare così e sono convinto che la squadra sia pronta a tutto”.

Cosa è successo nel primo tempo con quella prima occasione?
Nonostante l’errore abbiamo tenuto bene la palla e fatto un grande pressing. Abbiamo avuto tantissime occasioni e non capisco perché annullare il gol di Scamacca. C’è stato un calo fisico, ma mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra”.

Quanto è cresciuta la maturità del gruppo?
“Mi è piaciuta molto la mentalità della squadra. L’Atalanta ha continuato a pressare e fare bene. Mi sono piaciuti tutti fino all’ultimo”.

Giusto dire che Djimsiti rappresenti l’Atalanta: quando cadi devi avere la forza di reagire?
“Mi piace questo concetto ed è quello che voglio vedere. L’Atalanta non ha mai mollato e ha reagito prendendo con grande forza questa vittoria importante”.

Cosa ne pensa del ritorno di Scalvini?
Sono molto contento per lui anche per la sua grande capacità di inserimento. Siamo molto felici per il suo ritorno, mentre Kolasinac ha avuto solo un colpo al ginocchio. Nulla di grave”.