Il contratto che lega Paulo Dybala alla Roma scade il 30 giugno e il futuro del numero 21 è ancora tutto da decifrare. Mentre Gianluca Mancini e Bryan Cristante hanno raggiunto l’accordo per il prolungamento fino al 2030, il discorso relativo al rinnovo della Joya non si scalda. Come riportato da Fabrizio Romano, al momento la situazione è in una fase di totale stallo e non si registrano passi avanti tra le parti. Inoltre non c’è nulla di concreto con il Boca Juniors per un eventuale trasferimento a gennaio, motivo per cui ogni discorso è rimandato a giugno.
Mese: Gennaio 2026
Calciomercato Roma: Giovane prima scelta in caso di fumata nera per Raspadori. Anche Gudmundsson in lista
La Roma è al lavoro per rinforzare il reparto offensivo e l’obiettivo principale rimane Giacomo Raspadori, ma al momento il calciatore non ha ancora dato il via libera nonostante l’accordo tra la società giallorossa e l’Atletico Madrid. Come riportato dal portale, l’alternativa principale a Jack è Giovane Santana do Nascimento, rivelazione dell’Hellas Verona. La sua valutazione si aggira tra i 15 e i 20 milioni di euro e la Roma non è l’unico club interessato: nelle ultime ore l’Atalanta ha chiesto informazioni e qualche mese fa anche Milan e Inter si sono informate, ma difficilmente il Diavolo e la Beneamata si muoveranno a gennaio per il classe 2003.
(tuttomercatoweb.com)
Come riportato da Matteo Moretto, la Roma sta valutando diversi profili in caso di fumata nera per Giacomo Raspadori e si tratta di Giovane dell’Hellas Verona e Albert Gudmundsson della Fiorentina. L’attaccante brasiliano piace anche all’Atalanta, che cerca un giocatore proprio con quelle caratteristiche.
LECCE-ROMA: dove vederla in tv, le probabili formazioni e le quote
Dopo la sconfitta amara a Bergamo, oggi laRoma scende in campo alle 18 al Via Del Mare per affrontare il Lecce, match valido per la diciannovesima giornata di Serie A. I giallorossi di Gasperini vogliono tornare alla vittoria in trasferta, che manca dall’11 dicembre contro il Celtic (Europa League) e addirittura dal 23 novembre in campionato contro la Cremonese. La Roma al momento si trova quinta con 33 punti e affronta un Lecce appena fuori dalla zona retrocessione con 17 punti (5 in più dal Verona terzultimo).
DOVE VEDERE LECCE-ROMA IN TV E IN STREAMING
La partita tra Lecce e Roma (in programma oggi, 6 gennaio 2026, alle ore 18:00) sarà trasmessa in co-esclusiva su diverse piattaforme:
- In TV: Potrai seguirla su DAZN (tramite smart TV o console) e sui canali Sky Sport (Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio e Sky Sport 4K).
- In Streaming: Il match sarà disponibile sulle app di DAZN, Sky Go e NOW, accessibili da smartphone, tablet e PC.
Le applicazioni sono scaricabili gratuitamente dagli store digitali (Play Store e App Store), ma la visione richiede un abbonamento attivo alle relative piattaforme.
LE PROBABILI FORMAZIONI
LECCE: Falcone; Pérez, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Kaba, Ramadani, Maleh; Pierotti, Camarda, Banda
ROMA: Svilar; Celik, Ziolkowski, Ghilardi; Wesley, Cristante, Kone, Tsimikas; Dybala, El Shaarawy, Dovbyk
LE QUOTE
| LECCE-ROMA | 1 | X | 2 |
| EUROBET | 5.40 | 3.30 | 1.77 |
| SISAL | 5.25 | 3.40 | 1.75 |
| PLANETWINS | 5.40 | 3.35 | 1.75 |
| SNAI | 5.25 | 3.50 | 1.75 |
LR24
Lecce-Roma, emergenza totale per Gasp: out anche Rensch per febbre. Il conto degli indisponibili sale a nove
Continua l’emergenza in casa Roma in vista della partita contro il Lecce, valida per la diciannovesima giornata di Serie A e in programma oggi alle ore 18 allo Stadio Via del Mare. Gian Piero Gasperini non potrà utilizzare i titolari nel reparto arretrato, dato che Mario Hermoso e Gianluca Mancini sono squalificati ed Evan Ndicka è impegnato inCoppa d’Africa. A queste defezioni si è aggiunta una brutta notizia riguardante Devyne Rensch: il terzino olandese è in dubbio a causa di una sindrome influenzale e rischia di non essere a disposizione per il match. Gasp sarebbe quindi costretto a schierare un’inedita difesa composta da Celik-Ziolkowski-Ghilardi e con Wesley e Tsimikas sulle fasce.
Come aggiunto da Angelo Mangiante di Sky Sport, Devyne Rensch sarà out contro il Lecce e il conto degli indisponibili sale a nove: Mancini, Hermoso, Ndicka, El Aynaoui, Bailey, Pellegrini, Baldanzi, Gollini e Rensch.
Out anche Rensch (febbre)
— Angelo Mangiante (@angelomangiante) January 6, 2026
⛔ 9 assenti a Lecce:
Mancini
Hermoso
NDicka
El Aynoaui
Bailey
Pellegrini
Baldanzi
Gollini
Rensch #LecceRoma @SkySport pic.twitter.com/MHeZAczaJd
Calciomercato Roma, dall’Inghilterra: Zirkzee ribadisce il sì. Nuovi contatti nei prossimi giorni
La Roma continua a lavorare per portare alla corte di Gian Piero Gasperini Joshua Zirkzee. Come riportato dal tabloid inglese, l’entourage del centravanti avrebbe confermato al club giallorosso la volontà di trasferirsi in Italia nonostante l’addio di Ruben Amorim. Costato oltre 42 milioni di euro nel 2024, l’avventura dell’attaccante olandese al Manchester United è stata deludente: appena 9 gol e 4 assist in 63 presenze. Nonostante l’assist decisivo nell’ultimo pareggio contro il Leeds, il futuro del ventiquattrenne sembra ormai lontano da Old Trafford e la Capitale rappresenta la meta prediletta per rilanciarsi. L’agente di Zirkzee ha avuto contatti con diversi club negli ultimi mesi, ma il ritorno in Serie A è sempre stata l’opzione numero uno. Dopo la conferma della preferenza dell’attaccante, nei prossimi giorni la Roma effettuerà un nuovo approccio.
(teamtalk.com)
Calciomercato Roma: confronto tra Gasperini e Massara in hotel a Lecce (VIDEO)
La sessione invernale di calciomercato entra nel vivo e la Roma vuole accontentare le richieste di Gian Piero Gasperini. In attesa di sbloccare le trattative legate a Giacomo Raspadori e Joshua Zirkzee, attualmente in una fase di stallo, nella giornata di ieri si sarebbe tenuta una riunione con la presenza della proprietà. Intanto la squadra ha raggiunto Lecce, dove oggi alle ore 18 si terrà il match valido per la diciannovesima giornata di Serie A, e insieme al gruppo c’è anche Frederic Massara. Come testimoniato da un video diffuso su Instagram, il direttore sportivo ha avuto un confronto con Gasperini all’interno dell’hall dell’albergo in cui alloggia la Roma.
Che paura per la Roma all’arrivo a Brindisi, tra pioggia e vento
IL ROMANISTA – Paura per la Roma all’arrivo all’aeroporto di Brindisi: al momento dell’atterraggio in Puglia l’aereo che portava la squadra ha incontrato una tempesta di pioggia e vento che ha causato qualche turbolenza di troppo. Al Via del Mare non ci saranno tifosi romanisti residenti nel Lazio come da disposizione del CASMS. La Roma rientrerà nella Capitale subito dopo la gara.
Il dubbio è tra Banda e Sottil. Morente out
Il Lecce è pronto ad ospitare la Roma al Via del Mare e i salentini vogliono dare continuità all’ottimo pareggio dello scorso turno conquistato all’Allianz Stadium contro la Juventus.[…] Il tecnico dei salentini dovrà fare i conti anche con le assenze: Coulibaly è impegnato in Coppa d’Africa mentre Tete Morente – sembrava aver recuperato ma lo staff medico non vuole affrettare i tempi – rimarrà ancora in infermeria. Di Francesco sembrerebbe intenzionato a proporre il 4-3-3 con Falcone (protagonista a Torino grazie al rigore parato a David) a difendere i pali. Nella linea a 4 di difesa ci sarà Pérez con Gallo rispettivamente sulla corsia di destra e sinistra, mentre la coppia centrale sarà formata da Gaspar e Tiago Gabriel. A centrocampo le chiavi della regia saranno affidate a Ramadani con Kaba e Maleh che agiranno da mezzali. Nel tridente offensivo dubbio sulla destra con Pierotti favorito su N’dri mentre è ballottaggio tra Banda e Sottil per un posto a sinistra. Come punta centrale Camarda di candida dal primo.
(Il Romanista)
E se ce ne fregassimo dello scontro verbale Gasperini-Palladino?
Con una regolarità inquietante, i social sono ciclicamente soliti ribollire di indignazione a caso. […] Io li chiamo i “tifosi Moige”: sono quelli convinti che uno stadio sia una Chiesa e uno sportivo un esempio (da quando? Per chi? De che?). Non di rado, il “tifoso-Moige” e uno che, mentre si scandalizza per qualche bestemmione di questo o quello, contemporaneamente vota partiti e candidati che rubano, delinquono, evadono e condonano (ma in quel caso chi se ne frega: tanto mica delinquono a Wimbledon o comunque in diretta televisiva). L’ultimo caso della saga “sport & politicamente corretto” riguarda lo scontro verbale tra Palladino e Gasperini, rispettivamente allenatori di Atalanta e Roma, al termine della partita di sabato sera vinta dai bergamaschi. Stando ad alcune ricostruzioni satiriche apparse sui social domenica, rilanciate per esempio da Calciomerato.it su Facebook e X, sarebbe accaduto quanto segue: “Se ve lo foste persi, ieri Gasperini ha chiamato Palladino ‘terrone col filler“. I post sono poi scomparsi, quindi evidentemente la notizia non era vera, ma nel frattempo la polemica si era innescata a prescindere. […] Dunque: Gasperini non ha detto quelle parole (odiose). Immaginiamo però, giusto come mero spunto di riflessione, che le abbia dette. La storia del calcio è piena di scazzi verbali. […] Detto e ribadito che insulti simili sono tanto vomitevoli quanto condannabili, non è che stiamo esagerando? Non è che stiamo sovradimensionando a) l’importanza dei soggetti in campo (letteralmente) e b) la gravità dei fatti contestati? In primo luogo: chi se ne frega di quel che dice Allegri o (non) dice Gasperini! Da quando un allenatore o un tennista, con tutto il rispetto, sono divenuti addirittura modelli comportamentali? […] In secondo luogo: i social, e con essi l’onnipresenza di microfoni e telecamere, ci stanno rincoglionendo anche su questo fronte. Nello sport (calcio soprattutto) episodi simili sono sempre accaduti. Sempre. E non ce n’è mai fregato nulla. Perché? Perché prima sapevamo tutto, ma non lo vedevamo. E ci andava bene: occhio non vede, cuore non duole. Il tifoso era “ipocritamente connivente”. Ora invece è regredito al livello “comare di Bocca di Rosa”: dispensa buoni consigli come Gesù nel tempio e si scandalizza solo per le facezie. […] Questo gusto morboso per l’indignazione fine a se stessa è gratuito, ipocrita, noioso e insopportabile: diamoci un taglio, dai.
(A. Scanzi – Il Fatto Quotidiano)
Infrazioni, tempi effettivi e niente palla ai portieri. Chi vuole nuove regole
Alle cinque sostituzioni abbiamo fatto l’abitudine: un’emergenza eccezionale nata in pandemia è diventata ordinarietà. Se si considera che oggi si può cambiare mezza squadra durante una partita mentre, sino al 1954, le sostituzioni non erano permesse, è evidente quanto il calcio si sia evoluto nella sua storia, sia in termini di regolamento che di consuetudini. […] Ma c’è chi vorrebbe cambiamenti ancora più strutturali. […] Recentemente, l’Ifab ha emendato la regola sulla perdita di tempo degli estremi difensori che, dopo aver preso la palla tra le mani, da luglio hanno 8 secondi per lasciarne il possesso, pena un calcio d’angolo per gli avversari. Intendiamoci: la sanzione non avviene quasi mai e c’è un certo lassismo nel conteggio dei secondi, ma comunque sono stati i portieri a doversi abituare. E allora non è forse un caso che, nelle scorse settimane, Gian Piero Gasperini, proprio parlando di coloro che un tempo erano solo i guardiani dei pali e con l’assunzione a moda e canone estetico della costruzione dal basso sono diventati i primi giocatori di
movimento, ha alzato il dito proponendo due obiezioni: la prima criticava il troppo tempo che, in genere, i portieri si prendono tenendo il pallone tra i piedi; la seconda citava i dati di una partita tra Inter e Como in cui la difesa lariana aveva giocato 51 volte la palla con il portiere Butez. […] A prescindere dalla valutazione negativa del tecnico romanista sul futsal e dal ragionamento sostanzialmente apodittico su ciò che piaccia di più al pubblico, la realtà è che l’influenza del calcio a 5 si nota in diverse situazioni di gioco (il pivot in attacco, gli esterni a piede invertito, il portiere spesso chiamato in causa e, a causa del Var, contrasti che nel futsal sono sempre stati falli ora vengono puniti anche nel calcio), ma ha una grammatica diversa. Curiosamente, proprio nel calcio a 5 esiste una regola che potrebbe piacere a Gasperini perché, se traslata al calcio a 11, eviterebbe ciò che lui contesta: dopo aver giocato la palla con le mani o i piedi, infatti, nel futsal il portiere non può toccarla di nuovo nella propria metà campo prima che un avversario la tocchi o che questa superi il centrocampo, con buona pace di tutti quei tecnici che sfruttano certe situazioni. C’è poi chi va anche oltre. Il cileno Manuel Pellegrini, tecnico del Betis e vincitore di una Premier sulla panchina del Manchester City, si è spinto a suggerire di impedire alla palla di tornare nella propria metà campo una volta superata la linea di centrocampo. […] Forse, in un momento storico nel quale il calcio subisce più che in passato la concorrenza di altri sport (e degli e-sport) sui suoi potenziali consumatori e appassionati, è arrivato davvero il momento per una svolta simile a quella del 1992. […]
(L. Longhi – Domani)