In conferenza stampa, Gian Piero Gasperini si è soffermato anche sul tema del calciomercato e in particolare su Giacomo Raspadori, che ormai sembra vicinissimo a vestire la maglia giallorossa. Il tecnico della Roma ha sviato la risposta ed ha commentato così l’argomento: “Domani c’è l’insidia della partita ed è dovuta al fatto che il Sassuolo sta facendo un buon campionato anche se ha perso con la Juventus. Ho visto il Milan rischiare di perdere ieri, ho visto la Juventus pareggiare con il Lecce, ho visto il Napoli pareggiare con il Verona. Queste cose vanno evidenziate, forse noi siamo stati tra i più bravi in questo tipo di partite. Però evidenziano la difficoltà e l’equilibrio di questo campionato. Ogni partita devi arrivare al meglio e anche per noi domani sarà difficile. Molto importante è stata anche la risposta dell’altra sera a Lecce con tante defezioni, simbolo che i ragazzi si allenano con entusiasmo. Lei mi ha mai sentito parlare di mercato o di Raspadori? Quest’estate io chiedevo degli attaccanti, adesso qualcuno ha mai sentito parlare me di mercato? Voi siete bravissimi, siete informatissimi, io vi leggo e siete fantastici. Fate benissimo il vostro mestiere. Io se voglio sapere le notizie mi basta leggervi ma non sono io che posso alimentare queste voci. Io parlo solo di giocatori che sono della Roma perché domani vanno in campo e devono cercare di fare risultato. Il giudizio se vuole glielo faccio sui miei giocatori”.
🗣️ Mister #Gasperini elogia i giornalisti ma non ne vuole sapere di fornire qualche indizio: “Voi siete bravissimi ed informatissimi. Ma, mi avete mai direttamente sentito parlare di mercato?” 😅#AsRomapic.twitter.com/Ax8MQZquvb
In conferenza stampa, Gian Piero Gasperini si è soffermato sull’assenza di Angelino, fuori da ormai molto tempo per un problema medico. Il tecnico della Roma ha commentato così l’argomento: “Può giocare? No. Però questo è un argomento medico e sul quale io devo mantenere il massimo riservo. Le notizie le possono dare solo i medici. Noi ci auguriamo che possa stare bene e possa giocare”.
In conferenza stampa, Gian Piero Gasperini si è soffermato sull’importanza di avere la famiglia Friedkin nella Capitale. Il tecnico della Roma ha commentato così l’argomento: “Io lavoro molto bene sul campo perché è un gruppo molto compatto e coeso che sta dando tutto. Anche con giocatori che hanno una situazione non così ben definita nel futuro. Questa è la garanzia assoluta. Ripeto, il fatto che la società sia qui per così tanto tempo e così tanto presente, vale più dei 36 punti che abbiamo fatto”.
🛬 L’importanza di avere la famiglia #Friedkin a Roma?
🗣️ Ci pensa mister #Gasperini a rispondere in conferenza stampa: “Avere la società presente per così tanto tempo, vale più dei 36 punti fatti con l’#AsRoma” 💪 pic.twitter.com/Du6LIOljYo
Il futuro di Artem Dovbyk è in bilico e la permanenza alla Roma non è scontata. L’attaccante, fermo per una lesione muscolare di lieve entità, vorrebbe rimanere in Italia e su di lui c’è il Napoli di Antonio Conte. Secondo quanto riportato dal giornalista Mehmet Ertas nel corso della trasmissione VOLE, l’attaccante ucraino sarebbe monitorato anche dal Fenerbahce come nuovo candidato per l’attacco, che avrebbe virato sulla punta della Roma dopo aver incassato il no dall’AtleticoMadrid per Alexander Sorloth.
🗣️ @ertasmehmet: Atletico Madrid tarafı Sørloth’u verme konusunda isteksiz. O yüzden Fenerbahçe yeni santrfor arayışlarına girmiş.
Nella giornata di ieri la Lazio ha festeggiato il suo 126esimo compleanno e il presidente Claudio Lotito ha risposto ad alcune domande dei giornalisti presenti. Tra i vari temi trattati si è soffermato su Giacomo Raspadori, attaccante dell’Atletico Madrid ad un passo dalla Roma e trattato anche dal club biancoceleste. Ecco le dichiarazioni di Lotito su Jack: “Raspadori non è voluto venire alla Lazio. Lo abbiamo contattato, ma ha detto ‘No, grazie. Non mi interessa’. Ma chi è, Maradona? Non ha mai giocato… Poi vedremo se sarà meglio quello nostro (Ratkov, ndr) oppure Raspadori”.
In questi giorni sono andate in scena le partite valide per gli ottavi di finale di Coppa Italia Primavera e, a sorpresa, l’Hellas Verona ha eliminato la Lazio. Terminati i tempi regolamentari sul punteggio di 1-1, la gara è proseguita ai calci di rigore e a trionfare sono stati gli scaligeri: i biancocelesti hanno fallito tre penalty, mentre i padroni di casa ne hanno messi a segno tre. A rubare la scena è William Feola, difensore classe 2006 dell’Hellas Verona con un passato anche nel settore giovanile della Roma: l’ex giallorosso ha calciato il rigore decisivo e lo ha fatto con grande personalità, ovvero battendo il portiere avversario con un cucchiaio. Il ventenne ha lasciato la Capitale a titolo definitivo nella passata stagione, ma la Roma ha mantenuto il 40% sulla futura rivendita.
L’ex #AsRoma William Feola ha eliminato così la #SsLazio negli ottavi di Coppa Italia Primavera 🥄
La Roma intende dare continuità all’importante successo ottenuto nell’ultimo turno di campionato contro il Lecce di Eusebio Di Francesco e domani, alle ore 18, ospiterà il Sassuolo nella cornice dello Stadio Olimpico per la ventesima giornata di Serie A. I giallorossi, rinvigoriti dai tre punti conquistati in trasferta, cercano ora una conferma davanti al proprio pubblico. Oggi, nella giornata di vigilia che precede l’incontro, il mister Gasperini prenderà la parola in conferenza stampa direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria. L’appuntamento con i cronisti è fissato per le ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento con una diretta testuale, fornendo in tempo reale tutte le dichiarazioni e gli aggiornamenti.
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Situazione giocatori e tempistiche mercato? “Il fatto che la proprietà sia qui è un grande segnale, sono presenti e vogliono prendere in mano la situazione. Il fatto che rimanga per più settimane è perché vuole certamente cercare di prendersi cura di questa squadra, non che non l’abbia fatto in passato. Wesley oggi ancora no, vediamo domani. Ha una forma influenzale abbastanza forte, speriamo possa recuperare. Perdiamo Cristante ma recuperiamo Mancini ed Hermoso anche se perdiamo anche Dovbyk. La situazione è di emergenza come da ormai qualche partita”.
Si parla di Raspadori, lei lo vedrebbe più come punta o sotto punta? “Domani c’è l’insidia della partita ed è dovuta al fatto che il Sassuolo sta facendo un buon campionato anche se ha perso con la Juventus. Ho visto il Milan rischiare di perdere ieri, ho visto la Juventus pareggiare con il Lecce, ho visto il Napoli pareggiare con il Verona. Queste cose vanno evidenziate, forse noi siamo stati tra i più bravi in questo tipo di partite. Però evidenziano la difficoltà e l’equilibrio di questo campionato. Ogni partita devi arrivare al meglio e anche per noi domani sarà difficile. Molto importante è stata anche la risposta dell’altra sera a Lecce con tante defezioni, simbolo che i ragazzi si allenano con entusiasmo. Lei mi ha mai sentito parlare di mercato o di Raspadori? Quest’estate io chiedevo degli attaccanti, adesso qualcuno ha mai sentito parlare me di mercato? Voi siete bravissimi, siete informatissimi, io vi leggo e siete fantastici. Fate benissimo il vostro mestiere. Io se voglio sapere le notizie mi basta leggervi ma non sono io che posso alimentare queste voci. Io parlo solo di giocatori che sono della Roma perché domani vanno in campo e devono cercare di fare risultato. Il giudizio se vuole glielo faccio sui miei giocatori”.
Vuole raccontarci di questo silenzio post Lecce? “Io speravo che parlaste della partita e dell’impresa che ha fatto la Roma, che ha fatto una partita in emergenza ed è andata a vincere a Lecce dando una bella risposta. Invece, è cambiato tutto. È difficile, se parli come quest’estate ti lamenti con gli attaccanti, se non parli mi interpretate in tutti i modi. Non parliamo di mercato. Anche perché voi sapete veramente tutto e non c’è bisogno di dirvi le cose. Avete tutte le vostre fonti. Stasera mi metto in televisione e magari guardo Sky e Gianluca Di Marzio che sa tutto come voi e quindi andate avanti”.
Che obiettivi ha la Roma? “Anche in questo caso io faccio fatica… Personalmente sono contento, credo che la Roma ha un nucleo molto forte e molto competitivo. L’obiettivo secondo me è quello di rinforzare sempre la squadra, aumentare sempre la competitività della rosa. C’è una difficoltà perché ci sono molti giocatori in scadenza e diversi giocatori in prestito. Quindi la Roma se deve guardare un po’ più in là del proprio obiettivo non è il pericolo in questo momento perché se riusciamo a fare qualcosa in più a gennaio possiamo sicuramente migliorarci. Però se guardo nel futuro è un po’ più complicato ed il fatto che sia qua la società è un grandissimo segnale. Nell’immediato credo che possiamo uscire dal mercato di gennaio di sicuro con qualche cosa di più. Però le partite le abbiamo adesso, tutte ravvicinate. Abbiamo la Coppa Italia martedì dove non recupereremo nessuno. Recupereremo Cristante, ma, perderemo Mancini e possiamo solo perdere altri giocatori. Spero di no. Questo è un momento importante, bisogna giocare 9 partite in un mese e c’è anche l’Europa League. Però è un esperienza anche questa che può aiutare a fare delle valutazioni e pensare che giochiamo contro squadre con obiettivi e rose molto forti. Dobbiamo pensare a cercare sempre di migliorare e rendere la squadra sempre più competitiva”.
Superato questo momento di criticità della difesa, c’è ancora l’esigenza di mettere mano al reparto difensivo? “Si ma queste sono strategie che io faccio con la società. Con la società mi confronto su queste situazioni. Non bisogna mai mettere giocatori tanto per mettere, però è anche vero che a noi in difesa manca un pezzo, siamo in 4 senza Ndicka. Giusto che si pensi sempre a migliorarsi e questo vale per tutti i reparti. Avremo anche almeno 5 giocatori della Primavera domani”.
Lei come allenatore è tranquillo di fare il suo lavoro? “Io lavoro molto bene sul campo perché è un gruppo molto compatto e coeso che sta dando tutto. Anche con giocatori che hanno una situazione non così ben definita nel futuro. Questa è la garanzia assoluta. Ripeto, il fatto che la società sia qui per così tanto tempo e così tanto presente, vale più dei 36 punti che abbiamo fatto”.
Alle 20 ci sarà Marocco-Camerun? La vedrà? “Forza Camerun, no dai… Io spero nella finale Marocco-Costa d’Avorio per El Aynaoui e Ndicka. Io posso augurargli sempre il meglio a questi ragazzi, vuol dire che sono ben allenati”.
Ha sottolineato la presenza della società, durante l’anno quanto sono frequenti i suoi contatti con Dan Friedkin? “Sempre di più mi auguro. Loro sono persone che hanno mille attività, però quando io parlo con loro siamo sempre in linea su quello che loro vorrebbero fare e quello per cui io sono venuto alla Roma per cercare di realizzare. Il fatto che loro siano qua è un aiuto per realizzare le cose”.
Come sta Angelino? Giocherà domani? “No, però questo è un argomento medico e sul quale io devo mantenere il massimo riservo. Le notizie le possono dare solo i medici. Noi ci auguriamo che possa stare bene e possa giocare”.
Lei sente che questa squadra è una squadra di Gasperini? “Bisogna partire da quello che c’è. Io ringrazio i giocatori per tutta la loro personalità. Personalmente credo che abbiano fatto bene, poi magari non riusciamo a vincere lo Scudetto o a entrare in Champions. Non so qual’è la cosa che soddisfa in termini di risultato. Di questi 5 mesi sono veramente gratificato, dalle partite che abbiamo fatto e dal comportamento dei giocatori. Per noi è importante avere da parte della gente la considerazione che stiamo cercando di fare tutto il possibile”.
Quanto è presente Ranieri e quanto si interfaccia con lei? I rinnovi di Cristante e Mancini? “Queste sono situazioni di cui non parlo io. Con Ranieri ho un rapporto ottimo. Ha avuto un momento in cui ha dovuto fare un’operazione al ginocchio però ora si sta allenando di nuovo. Nono, ultimamente è spesso qui. Per me è sempre un piacere parlare con lui ed è sempre rispettoso dei ruoli, c’è un bel rispetto”.
Sarà Matteo Marcenaro l’arbitro della prima gara del girone di ritorno tra Roma e Sassuolo, valida per la ventesima giornata di Serie A. Il direttore di gara incontrerà i giallorossi per la quinta volta in carriera.
Il fischietto di Genova non incrocia la squadra capitolina da oltre un anno e l’ultima apparizione risale all’arbitraggio disastroso del 3 novembre 2024 in occasione di un Verona-Roma terminato 3-2 per i padroni di casa. Nella gara furono presenti episodi controversi, su tutti la rete di Magnani con il blocco di Kastanos su Svilar e la gomitata del difensore sul volto di Ndicka. Le proteste dei giallorossi furono furibonde e il match analyst Salzarulo fu anche espulso. Il primo incrocio con la Roma fu proprio in una gara contro il Sassuolo (3 dicembre 2023) e gli uomini di José Mourinho vinsero 1-2 al Mapei Stadium. Tra Marcenaro e lo Special One non scorreva buon sangue, tanto che l’allenatore fu multato per 20mila euro in seguito alle parole dirette proprio all’arbitro: “L’arbitro mi preoccupa, lo abbiamo avuto tre volte come quarto uomo e la sensazione è che non abbia la stabilità emozionale per una gara di questa livello”.
Tuttavia il bilancio della Roma con il direttore di gara è positivo: 2 vittorie (1-2 contro il Sassuolo e 4-0 contro il Cagliari), un pareggio (0-0 contro il Lecce) e una sconfitta (3-2 contro l’Hellas Verona). Il Sassuolo, invece, ha collezionato una vittoria (proprio contro l’Atalanta di Gasp) un pareggio e 4 sconfitte in sei precedenti.
Fabio Grosso, allenatore del Sassuolo, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Roma (valida per la ventesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 18 allo Stadio Olimpico) e ha commentato la sfida contro gli uomini di Gian Piero Gasperini. Ecco le sue dichiarazioni.
Come si riparte senza Berardi e Volpato? Ci sarà un piano gara diverso rispetto alla Juve? “Stiamo cercando di preparare una gara molto difficile in pochi giorni, ma abbiamo dimostrato di avere delle qualità a prescindere dagli assenti e dai presenti. Abbiamo qualità migliori rispetto a ciò che abbiamo fatto vedere nell’ultima partita. Dobbiamo essere bravi a trovare le soluzioni ed è dentro la difficoltà che si trovano le risorse per crescere”.
È necessaria una ferocia differente? “È tutto relativo, certe circostanze fanno sì che sembri meno feroce o più feroce. La Juve è un avversario di primissimo livello e noi lo abbiamo messo in condizione di esprimersi al massimo. Abbiamo iniziato bene e siamo andati al tiro, poi siamo andati sotto per un episodio. Lo step è proprio quello, non farsi travolgere dagli eventi”.
Come sta Thorstvedt? “Sicuramente stava meglio prima della gara (ride, ndr). Metterà il tutore per una settimana, poi ci saranno 4-5 giorni per provare a recuperare bene. Ci dispiace perché è un giocatore forte, di quantità, personalità e qualità. Abbiamo Iannoni, Lipani e Vranckx per cercare di fare una grande partita”.
Candé come sta? “Falì non ci sarà, aspettiamo qualche giorno per comunicare meglio perché vogliamo fare qualche accertamento in più. Non ci sarà Thorstvedt, ma non ci sono gli altri assenti e recuperiamo Yeferson Paz. Un abbraccio a Filippo Romagna che ha passato dei giorni particolari e gli siamo vicini in questo momento non bellissimo”.
Perché con la Juve non è stato il solito Sassuolo? “A me piace andare avanti, analizzando quello che succede. La Juve è il passato, è una squadra forte, ci ha messo in difficoltà e può capitare perché abbiamo perso un po’ di lucidità. Loro venivano da grandi prestazioni, ma tante cose sono dipese anche da noi perché siamo in grado di fare partite migliori”.
Laurienté e Pinamonti stanno segnando poco: come reagisce un allenatore? “Provando ad avere equilibrio, lucidità, riconoscere i momenti per provare a esprimerci. So in che ambiente siamo e conosco il pensiero di tutti, ma bisogna fare un passo indietro e riconoscere dove si vuole andare, prendere le cose positive e assorbire quelle negative che ti fanno crescere. La Roma è storicamente una squadra difficile, ma proveremo a fare meglio perché il nostro obiettivo è mostrare le nostre qualità. Ci sono avversari più blasonati che hanno grandi qualità e quando pensi che una squadra possa avere delle cose diverse puoi lasciarci le penne. Abbiamo tre partite ravvicinate e si parla di energie mentali e fisiche”.
Cosa teme della Roma? “Gasperini è molto bravo. Loro hanno qualità individuali e collettivo, si stanno riconoscendo nell’allenatore. La Roma è una squadra aggressiva e fisica, svuota il campo per attaccare gli spazi, dà profondità e mette grande ritmo nelle partite. Bisogna essere bravi a stare dentro le partite, dobbiamo mettere in campo più di quanto fatto nella scorsa gara”.
Contro la Juventus è mancata la reazione: servirà contro la Roma? “Contro queste squadre hanno sofferto in tanti . Noi abbiamo messo in condizione la Juve di farle riuscire tante cose, siamo rimasti in partita fino al 60′ senza creare pericoli e poi nell’arco di pochi minuti prendi due gol. Diventa difficile intravedere una reazione, nel finale c’è anche stata perché con i ragazzi più freschi abbiamo ripreso un po’ di campo e abbiamo creato delle opportunità”.
Il Sassuolo non vince da 5 partite e ne ha vinte solo 2 nelle ultime 10: nota un certo pessimismo nell’ambiente? “Per me questi dati danno grande valore a quanto fatto. Conosco il giochino, voi fate il vostro lavoro ma per me ci sono grandi meriti di questo gruppo. Fare ciò che abbiamo fatto finora non era facile e l’obiettivo è provare a ripeterci”.
Quanto pesa l’assenza di Berardi in questo periodo? “Le assenze dei giocatori bravi pesano per tutte le squadre, ma c’è da andare in campo con tutti i giocatori disponibili”.
Quanto incidono le componenti societarie e dirigenziali nelle decisioni? “A me piace una libertà organizzata, ma bisogna essere uniti altrimenti diventa anarchia. La comunione di intenti fa sempre la differenza. Di mercato non parlo perché i dirigenti sicuramente sapranno fare meglio di me”.
Sarà Matteo Marcenaro l’arbitro della sfida tra Roma e Sassuolo, valida per la ventesima giornata di Serie A e in programma sabato alle ore 18 allo Stadio Olimpico. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Mondin e Monaco mentre il IV Uomo sarà Marchetti. Al VAR ci sarà Maggioni, Di Bello sarà l’AVAR.