Folorunsho insulta Hermoso. In campo la rissa, poi si pente. Ndicka: «Abbiamo perso la testa»

Se c’è un limite alla decenza ieri è stato sicuramente superato. A Cagliari Folorunsho è andato oltre le solite scaramucce tra giocatori e gli irripetibili epiteti pronunciati nei confronti della madre di Hermoso sono un gesto da condannare. Tutto nasce al minuto 77 quando Palestra cade in area dopo un leggero contatto con Ghilardi. Per Zufferli non c’è niente, ma gli animi si scaldano. Il centrocampista prende di mira lo spagnolo e il direttore di gara ammonisce entrambi dopo una mini rissa. Ma non finisce qui e a distanza urla una serie di insulti sessisti accompagnati da gesti scurrili che fanno andare su di giri Hermoso. Zufferli, però, non estrae un altro cartellino che avrebbe riportato le due squadre a giocare in parità numerica. Qualche minuto più tardi – dopo il gol di Gaetano -scoppia un altro parapiglia. I protagonisti? Sempre i soliti. Folorunsho rimane a terra per crampi, Palestra se ne accorge e appoggia il pallone verso il fallo laterale per far intervenire i soccorsi, Mario ne approfitta, non fa uscire la palla e corre sulla fascia fino a quando l’azione non sfuma. Altro caos. (… In campo l’adrenalina ha preso il sopravvento, era un momento delicato, c’era tensione e ad un’offesa ho risposto con un’altra. Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso. Anche se si dice “finita la partita, finisce tutto», le parole di Folorunsho. (…) «Abbiamo perso la testa e non siamo riusciti a rimanere concentrati», ha detto Ndicka a fine partita. Ha poi aggiunto: «Non siamo contenti di come abbiamo giocato. Ci aspettavamo di vincere e c’è tanta delusione:Dobbiamo rialzare la testa». Continua a tenere banco la situazione legata alla sua partenza per la Coppa d’Africa. La Fifa ha dato l’ok per poter tenere i giocatori fino al 15 dicembre (data di Roma-Como), manca ancora il via libera della Costa d’Avorio: «Non so quando dovrò partire», ha dichiarato ieri. Stessa situazione per El Aynaoui.

(Il Messaggero)

La Roma si ferma davanti ai propri limiti: il problema è l’attacco

Questione di cuore: il Cagliari ce l’ha, la Roma no e rimedia la quinta sconfitta in campionato, la seconda consecutiva. Tutte per 1-o. Il giorno atteso per il rilancio dopo lo scivolone contro il Napoli, certificai i limiti dei giallorossi. Una domenica maledetta in cui i discepoli del Gasp, pigri e inconcludenti, si fanno trascinare dentro una partita sporca, nervosa e condizio-nata dal vento. Ma le giustificazioni non servono. Troppo molle la Roma sino all’intervallo quando, in parità numerica, si limita a controllare le ripartenze dei sardi, smaniosi di tornare a vincere dopo nove giornate senza gloria, condite appena da quattro pareggi. Cristante e Koné, che guidano il centrocampo romanista, si muovono compassati, l’attacco non graffia. (…) E invece il Cagliari schiaccia sull’acceleratore. Svilar, dopo aver salvato in uscita su Obert, si deve arrendere al diagonale millimetrico del nuovo entrato Gaetano. Il Cagliari fa festa. 2 Roma si ferma davanti ai propri limiti. L’attacco non va. E vero che stavolta neppure la difesa, la migliore del campionato, in-grana. Ma i problemi sono davanti. Dybala e Ferguson, entrati dopo un’ora abbondante, non incidono. Serve un centroavanti sul mercato altrimenti per il Gasp diventa dura difendere la Champions. (…)

(corsera)

Folorunsho: frasi choc a Hermoso

IL TEMPO (GAB. TUR.) – Insulti pesanti e gesti inqualificabili. Il protagonista è Michael Folorunsho, centrocampista romano di proprietà del Cagliari, che ha etichettato la madre di Hermoso con epiteti irripetibili nel corso della gara di ieri all’Unipol Domus. «Tua madre fa i bi, quella ta di tua madre, figlio di p**a» si evince dal labiale dell’ex giocatore del Napoli ripreso dalle telecamere. Folorunsho sembrerebbe anche augurare la morte alla madre del numero ventidue dell’Eterno. Il tutto nasce da un contatto tra Ghilardi e Palestra in area di rigore, con il giocatore del Cagliari che si lascia cadere troppo facilmente. Un episodio che incendia la partita con Folorunsho e il difensore spagnolo che si ritrovano faccia a faccia, vengono quasi alle mani, prima di essere separati dai rispettivi compagni di squadra e ammoniti dal direttore di gara. Dopo la partita, Folorunsho è stato costretto a disattivare i commenti sui suoi profili social presi di mira per quanto accaduto e in serata si è scusato: «Non posso che chiedere scusa. C’era tensione e l’adrenalina ha preso il sopravvento. Ho risposto a un’offesa con un’altra». Sarà la Procura (il Var in questi casi è tagliato fuori), eventualmente, a decretare se il numero novanta rossoblù dovrà pagare le gravi e deplorevoli offese.

Tracollo Roma

IL TEMPO (L. PES) – Allarme Roma. I giallorosso-i cadono ancora sopraffatti da un Cagliari affamato e senza vittorie da oltre due mesi. Seconda sconfitta consecutiva dopo il ko col Napoli e quinta complessiva in campionato (settima stagione-le considerando l’Europa), tutte per 1-0. In Sardegna decide il gol di Gaetano a otto minuti dalla fine dopo che la Roma era in dieci giù da mezz’ora per il rosso diretto a Celik. Squadra spenta e molto lontana dall’ottima condizione fisica che si era vista fino alla trasferta di Cremona, e stavolta anche i cambi di Gasp non hanno aiutato. Troppi giocatori sottotono e con la spia della riserva accesa per una squadra che se manca di ritmo e intensità fa grande fatica ad essere pericolosa. Colpa di un attacco sterile e senza leader (Soulé a parte) e di una rosa che pecca di imprevedibilità e cambio di passo. Il tecnico ci mette del suo con qualche scelta iniziale (Cristante era apparso appannato già contro il Napoli e N’Dicka è andato parecchio in difficoltà). Dybala, in condizioni fisiche discutibili, con la squadra in difficoltà e Ghilardi quinto a duellare con Palestra tra le letture meno riuscite della partita. Ilpiemon-tese si affida agli «highlander» con Tsimikas al posto dell’infortunato Wesley e ancora una volta Baldanzi nel ruolo di centravanti di manovra. Il Cagliari parte subito forte e mette in difficoltà Roma un paio di volte nei primi minuti. Al 23′ arriva il primo intervento salva-risultato di su Esposito. La Roma prova ad alzare i ritmi nel finale di prima frazione ma Caprile, di fatto, non corre mai pericoli. L’episodio del match arriva al quinto della ripresa quando Ce-lik stende Folorunsho al limite dell’area. Inizialmente Zufferli assegna il rigore, ma il Var lo manda al monitor per correggere la decisione (punizione dal limite) e segnalare la possibile chiara occasione da gol che il turco ha interrotto. L’arbitro vede bene ed espelle Celik. Da lì in poi per 1j Roma è solo sofferenza. La prima mossa di Gasp è togliere Baldanzi per inserire Rensch e recuperare l’uomo sulla fascia. Poi il triplo cambio con l’ingresso di El Aynaoui, Dybala e Ferguson al posto di Cristante, Pellegrini e Soulé. Nel frattempo Svilar aveva salvato ancora su Obert dopo l’ennesimo svarione di N’Dicka. Entra anche Ghilardi per Tsimikas ma Palestra continua a giganteggiare sulla fascia destra cagliaritana sfiorando anche il gol con un’azione personale. Preludio di quanto accade al minuto 82: calcio d’angolo lungo di Esposito che pesca Gaetano sul secondo palo. Il fantasista batte Svilar e regala tre punti preziosi ai sardi. Una sconfitta, questa, che segna il primo vero momento difficile della prima stagione di Gasp.

Roma ferma al rosso: dal primato alla crisi. Il gol è sconosciuto

Una squadra che non conosce mezze misure. Se non fa passi avanti, ne fa due indietro. La Roma è incapace di galleggiare, di reagire, di ribaltare situazioni difficili. All’ultima sosta era prima in classifica, aveva certezze difensive, qualche difetto in avanti portato con disinvoltura e un atteggiamento sicuro. (…) A Cagliari ha incassato la quinta sconfitta in campionato, la seconda di fila, e scoperto di non essere quello che sembrava. Non è concreta, ha molti limiti, anche caratteriali: c’è un motivo se non sa pareggiare e non l’ha fatto ancora in 14 partite. È nervosa. Reagisce alle provocazioni. Non ragiona. Quando la partita nel finale si è fatta brutta e sporca e cattiva, Hermoso con Folorunsho a terra ha provato a giocare un contropiede e si è scatenata la rissa. Lo spagnolo voleva reagire agli insulti ripetuti che Folorunsho aveva riservato a sua madre. (…) Ha rischiato di farsi cacciare. E ha scatenato un tutti contro tutti. formazione non adatta, attacco troppo leggero Pellegrini-Baldanzi-Soulé, non ha fatto subito i cambi quando il Cagliari aveva già avuto quattro occasioni. Poi, nel secondo tempo, dopo sei minuti l’espulsione: Folorunsho è scattato tra le linee, Celik lo ha atterrato, Zufferli prima ha indicato il dischetto, poi si è corretto al monitor: fallo fuori area, ma espulsione del turco per chiara occasione da rete negata. Il Cagliari non vinceva dal 19 settembre. La Roma è sparita. E ora teme che sia finita la pacchia.

(La Repubblica)

Gasperini non ci sta: “Errori grossolani. Mercato? È presto”

E adesso le sconfitte in campionato sono cinque, iniziano ad essere tante. Ma soprattutto questa è la prima volta che Gasperini cade due volte di seguito, con il ko di Cagliari che arriva subito dopo quello di Napoli. Due partite in cui la Roma ha tirato in porta appena 4 volte, anche se poi la conclusione vera è una sola, quella di Baldanzi alla fine della sfida con il Napoli. Insomma, una sterilità offensiva che non è più una questione di cinismo, di mancanza di lucidità sottoporta. No, adesso la Roma non riesce neanche a costruire più, a creare. La famosa “svolta” sottolineata a Cremona è evaporata in pochissimi giorni… “Eil momento del campionato in cui cí sono partite molto spezzettate, – dice a fine partita l’allenatore della Roma – poco giocate e molto agonistiche, dove si gioca spesso con la palla lunga. In situazioni come queste bisogna pure sapersi adattare”. Anche se il gol in casa giallorossa resta un problema grande. E va risolto già il prossimo mese, con il mercato di gennaio. “Ma credo sia troppo presto per parlare adesso dí mercato e di cosa potrà succedere a gennaio. Vogliamo prima recuperare i giocatori che abbiamo ín rosa e gestirli al meglio. E poí speriamo di crescere di rendimento, sia a livello di individualità sia come squadra.

(gasport)

Panca da palestra: come scegliere e utilizzare uno degli attrezzi più versatili

La panca da palestra è uno degli strumenti più importanti per chi desidera allenarsi con costanza e ottenere risultati concreti, sia in una sala attrezzata sia nel proprio home gym. La sua struttura semplice nasconde un potenziale enorme: permette infatti di eseguire esercizi di spinta, trazione, stabilizzazione e lavoro funzionale con un livello di varietà che pochi altri attrezzi possono offrire.

 

Perché la panca è indispensabile in ogni palestra

Avere una panca all’interno di qualunque ambiente di allenamento – grande o piccolo – significa poter svolgere un programma completo senza macchinari ingombranti.
Con una panca da palestra puoi:

  • allenare petto, spalle e tricipiti con movimenti di spinta,
  • lavorare sulla schiena con varianti di rematore,
  • attivare addome e core tramite esercizi di stabilizzazione,
  • potenziare gambe e glutei con affondi e step-up controllati.

La panca offre un supporto stabile e sicuro che migliora la tecnica e riduce il rischio di infortuni.

 

Tipologie di panca da palestra: quale scegliere?

Non tutte le panche sono uguali, e la scelta corretta dipende dall’obiettivo di allenamento.

  • Panca piana: essenziale, robusta, ideale per i fondamentali.
  • Panca regolabile: consente inclinazioni e declinazioni per stimolare i muscoli da angolazioni diverse.
  • Panca multifunzione: integra accessori aggiuntivi utili per chi desidera una stazione completa in poco spazio.
  • Panca pieghevole: soluzione perfetta per chi allena a casa e ha necessità di ridurre l’ingombro.

Una buona panca da palestra deve essere stabile, imbottita correttamente e realizzata con materiali solidi.

 

Esercizi fondamentali da eseguire con la panca

La panca permette di lavorare su tutto il corpo. Alcuni esercizi chiave includono:

  • Distensioni con bilanciere o manubri: ideali per petto e spalle.
  • Rematore con supporto: ottimo per rinforzare dorsali e bicipiti.
  • Addominali su panca inclinata: perfetti per aumentare l’intensità del lavoro sul core.
  • Hip thrust con appoggio: tra i migliori esercizi per glutei.
  • Affondi posteriori con piede sulla panca: molto utili per equilibrio e controllo motorio.

La varietà di movimenti permette programmi adattabili sia ai principianti sia agli atleti esperti.

 

Come integrare la panca nella tua routine di allenamento

Una panca da palestra può diventare il centro della tua programmazione settimanale.
Puoi inserirla in:

  • sessioni upper body,
  • allenamenti total body,
  • circuiti funzionali,
  • giornate dedicate alla tecnica.

Bastano due o tre utilizzi settimanali per percepire miglioramenti concreti in forza e stabilità.

 

Consigli pratici per un uso sicuro ed efficace

Per ottenere il massimo dalla tua panca:

  • posizionala sempre su una superficie stabile,
  • regola correttamente l’inclinazione prima di iniziare,
  • esegui ogni esercizio in controllo, senza movimenti bruschi,
  • aumenta i carichi in modo progressivo,
  • abbina sempre riscaldamento e stretching.

Una panca ben utilizzata diventa un alleato prezioso per migliorare postura, equilibrio e sviluppo muscolare.

 

Conclusione: un attrezzo semplice, risultati eccezionali

La panca da palestra è uno strumento completo, versatile e adatto a chiunque desideri allenarsi con efficacia nel tempo. Permette programmi vari, sicuri e progressivi, rendendo possibile costruire un vero percorso di crescita fisica anche a casa.

Con una panca solida e ben scelta, il tuo allenamento diventa più strutturato, più motivante e decisamente più produttivo.

Serie A, Napoli-Juventus 2-1: Hojlund stende i bianconeri

Il Napoli di Antonio Conte vince ancora e questa volte a farne le spese è la Juventus. Gli azzurri hanno vinto 2-1 la gara iniziata alle 20:45: Hojlund ha aperto le danze al 7′, ma il solito Yildiz aveva momentaneamente pareggiato i conti. A 10′ dalla fine è stato ancora Hojlund a segnare e a chiudere il match. La Roma rimane così al quarto posto in classifica, a +4 dalla Juventus. Il Napoli sale in vetta a 31 punti.

Insulti Folorunsho a Hermoso: per il codice di Giustizia Sportiva non c’è rischio di prova tv

Michael Folorunsho non rischia la prova tv. Il giocatore del Cagliari oggi si è rivolto con gravi insulti sessisti a Mario Hermoso, ma secondo il Codice di Giustizia Sportiva della FIGC non c’è il rischio della prova tv. Gli insulti “semplici” rientrano nelle offese tra tesserati, sanzionabili se riportate nel referto o altrimenti provate, ma non sempre si ricorre alla prova audiovisiva. Succede nei casi di insulti con contenuto discriminatorio come da art. 28: “Costituisce comportamento discriminatorio ogni condotta che, direttamente o indirettamente, comporta offesa, denigrazione o insulto per motivi di razza, colore, religione, lingua, sesso, nazionalità, origine anche etnica, condizione personale o sociale ovvero configura propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori“. La prova audiovisiva è pensata in via eccezionale per episodi particolarmente gravi, come casi di violenza, condotta gravemente antisportiva, bestemmia, discriminazione.

Calciomercato Roma: Magassa rimane nel mirino dei giallorossi

Soungoutou Magassa rimane nel mirino della Roma. Secondo quanto riferito da Ekrem Konur di Caught Offside, infatti, sono diversi i club che hanno messo il centrocampista francese nel mirino: Eintracht Francoforte, Nottingham Forest, Fulham, Napoli e proprio l’AS Roma.