Domani la Roma sarà impegnata di nuovo a Glasgow, ma questa volta per affrontare il Celtic. Questo il programma odierno del club giallorosso: alle ore 18:30 (17:30 locali), ci sarà la conferenza stampa di Gasperini e un calciatore al Celtic Park. Alle ore 19:30 prevista la consueta rifinitura con i primi 15 minuti aperti alla stampa.
Mese: Dicembre 2025
Calciomercato Roma, Bailey proposto al Benfica: no dei lusitani. Si cerca un’altra sistemazione
Non soltanto Ferguson, anche Leon Bailey potrebbe finire anzitempo la sua avventura con la Roma. Come scrive il quotidiano sportivo, il giamaicano è stato proposto al Benfica, che però ha detto no, e ora si cerca una nuova destinazione dopo mesi in chiaroscuro. Con gli stipendi risparmiati dai due la Roma può spingere sull’acceleratore per Zirkzee.
(corsport)
Petrachi: “Parlai con Conte, Gasperini e De Zerbi prima di prendere Fonseca. Proposi a Totti di diventare il mio braccio destro”
DOPPIO PASSO PODCAST – Torna a parlare Gianluca Petrachi. L’ex ds della Roma, in una lunga intervista, ha raccontato interessanti retroscena sulla scelta di Fonseca come allenatore giallorosso. Le sue parole: “Fonseca lo avevo seguito, era un allenatore che mi intrigava. Vedevo che le sue squadre erano codificate. Però nella lista era l’ultimo. Parlai sia con Conte che con Gasperini. Con Antonio c’è stato sempre un legame forte, sarebbe venuto. Poi si confrontò con la proprietà, lo feci parlare con il presidente Pallotta ma alla fine c’era qualcosa che non quadrava. Per me Conte o Gasperini erano due scelte prioritarie, uno era un amico, l’altro un allenatore conoscente ma che stimavo molto e volevo già portare al Torino. Conte ad un certo punto mi disse che la situazione non lo convinceva del tutto, non vedeva quella voglia di vincere, avevamo già visto qualcosa della squadra. Così come con Gasperini, che fu onesto perché aveva ancora un altro anno con la famiglia Percassi e alcune cose nel club non gli piacevano. La terza scelta era De Zerbi, che però aveva già dato la parola d’onore a Squinzi e non lo volle tradire. Poi naturalmente parlammo di Fonseca. Lo incontrai prima, ci furono dei contatti, poi si formalizzò la cosa. Come allenatore mi piace tutt’ora, 70 punti con la Roma non li ha fatti più nessuno dopo di lui. Se avesse avuto più carattere avrebbe fatto meglio” Poi un altro retroscena su Totti: “Se lo avessi avuto accanto forse la storia sarebbe andata diversamente. Gli chiesi di rimanere al mio fianco e di essere il mio braccio destro”
Dovbyk è ok e spera nella convocazione
Dovbyk in gruppo, alla vigilia della partenza per Glasgow, a un mese esatto dall’infortunio al tendine del retto femorale rimediato con l’Udinese. L’attaccante sarà certamente convocato per la gara di lunedì contro il Como, ma non va esclusa la possibilità di una chiamata di Gasperini già per la trasferta scozzese di Europa League. (…) Il programma della trasferta è identico a quello di un mese fa, per la sfida con i Rangers: la Roma pernotterà a Glasgow domani sera dopo la partita, per poi rientrare in Italia venerdì mattina.
(corsera)
Roma, tutti sul filo
Tagliare per migliorare e restare in zona Champions fino al traguardo. Dentro Zirkzee e magari anche Tel o Raspadori. In bilico (quasi) tutti gli attaccanti della Roma. Massara accetta il piano di Gasperini che, pur di avere nuovi giocatori offensivi (uno sicuro, due meglio), è disposto a lasciare andare qualsiasi punta dell’attuale rosa, pesando il rendimento degli interpreti a disposizione: Gian Piero, se ci fosse la possibilità, si pronuncerebbe per l’azzeramento del reparto, undices-mo in A (15 gol). Confermerebbe solo Soulé, l’unico che ha riposto decentemente nelle 19 partite stagionali, realizzando 5 reti (4 in A). E, se non ci sarà il ribaltone, anche Pellegrini che, da sotto punta, gli ha dato qualche garanzia in più di altri specialisti del ruolo, segnando 3 gol in Europa league). (…) Gasperini evita giustamente di scaricare i suoi giocatori in pubblico, consapevole che la ristrutturazione più o meno totale non sarà possibile già nella sessione invernale del mercato. (…) Elegantemente ha evitato di infierire. Senza non-minarli, si è rivolto a Dybala (2 gol), Bailey (o) e Ferguson (1) che non hanno continuità né in allenamento né in campo. A loro va aggiunto Dovbyk (2), appena recuperato. Nel pacchetto offensivo anche El Shaarawy (1) e Baldanzi (0). (…) Bailey e Ferguson, arrivati in prestito: non pervenuto il giamaicano, bocciato l’irlandese che ha capito di poter tornare subito al Brighton (la scorsa settimana l’allenatore Hurzeler ha chiarito che lo riprenderebbe: lungo stop per il titolare Tzimas). (…) Ecco perché è necessario lo switch di gennaio. Zirkzee (c’è la promessa del club) più la seconda punta, Tel (che però il Tottenham ha inserito in lista Champions) o Raspadori, a Trigoria. Via due-tre attaccanti. C’è da difendere il quarto posto.
(corsera)
Roma in stallo su Pellegrini: rinnovo difficile
Nessun contatto tra le parti, almeno per il momento. Pellegrini come Dybala: le fondamenta della Roma traballano. Quasi condividono lo stesso futuro. Incerto. C’è il contratto in scadenza, ma pure la voglia di restare. Tanta. Lorenzo – come Paulo – aspetta che i dirigenti giallorossi si facciano sentire. Che mandino un segnale. L’unico, per ora, è arrivato da Gian Piero Gasperini. Anche se in estate aveva messo in discussione la fascia da capitano, il tecnico ha lasciato parlare il campo. Dove Pellegrini ha risposto presente, segnando tre gol (uno ha deciso il derby) in quattordici presenze stagionali. Tra i due c’è feeling, la fiducia è reciproca. (…) Pellegrini lascerà solo in un caso, indipendente dalla sua volontà, ma da quella del club. Se la società lo mettesse alla porta, lui non si opporrà. E la strategia del silenzio adottata dai vertici giallorossi non lascia spazio a molte interpretazioni. (…) Qualche settimana fa il ds ha ribadito che «nulla si è attivato per le trattative» di Pellegrini e Dybala. Le due icone della Roma di Mourinho prima e De Rossi poi rischiano di sbiadire. Perché la volontà della società è chiara: stop ai contratti pesanti degli over 30. (…)
(La Repubblica)
Stadio Roma: il 16 dicembre la possibile presentazione del progetto definitivo. Atteso Ryan Friedkin
Si avvicina la presentazione del progetto definitivo dello stadio della Roma a Pietralata. Come scrive il quotidiano romano la data dovrebbe essere quella del 16 dicembre. Possibile la presenza del vicepresidente giallorosso Ryan Friedkin. Non da escludere anche quella di Dan, ma con i Friedkin usare il condizionale è d’obbligo.
(Il Messaggero)
Dovbyk vuole esserci in Coppa. E Paulo punta la maglia da titolare
Poco più di un mese dopo la Roma torna a Glasgow. Questa volta per affrontare il Celtic e l’iter è lo stesso: rifinitura in Scozia e non a Trigoria a causa del lungo viaggio. Gasp può sorridere: Wesley è completamente recuperato e giocherà dal primo minuto, Dovbyk ha svolto quasi per intero l’allenamento con il resto dei compagni e va verso la convocazione, oggi la decisione. Nessun dubbio, invece, sulla sua disponibilità lunedì con il Como. Angelino anche ieri si è allenato con il gruppo, ma sarà arruolabile solamente tra un paio di settimane. Ad assistere all’allenamento anche Ranieri. Il ballottaggio in avanti è tra Ferguson e Dybala, out Baldanzi che è fuori dalla lista Uefa. A completare il pacchetto offensivo Soulé e uno tra Pellegrini e El Shaarawy. Più indietro BaiIey ancora a caccia della forma migliore. (…)
(Il Messaggero)
Zirkzee, si accelera. Ferguson in uscita
Porte girevoli in attacco con il solito massimo comune divisore: la Premier League. Da una parte la Roma accelera per Zirkzee, dall’altra proseguono i contatti col Brighton per rispedire in Inghilterra Ferguson. Ma andiamo con ordine. L’olandese è l’obiettivo numero uno da ormai diverso tempo, precisamente da ottobre quando a Trigoria il suo nome è uscito durante la riunione tra Gasperini, Massara e Dan Friedkin. Gennaio si sta avvicinando e il presidente ha già dato l’ok per l’operazione. Tutto semplice? Non proprio. L’apertura ad un ritorno in Serie A da parte del giocatore c’è, ora deve entrare nel vivo la trattativa con il Manchester United. La Roma vorrebbe il giocatore in prestito ed è disposta ad inserire l’obbligo di riscatto in caso di qualificazione in Champions, ma non a 35 milioni. Anche perché a giugno il pacchetto offensivo subirà una vera e propria rivoluzione e mettere le basi con qualche mese d’anticipo non dispiacerebbe al tecnico. Due i nodi da sciogliere: il primo è quello legato alle commissioni per i procuratori, mentre il secondo è sui tempi. I Red Devils perderanno Diallo e Mbeumo causa Coppa d’Africa e Amorim non sa ancora quando potrà riabbracciare Sesko che è fuori per infortunio. (…) Non c’è solamente Zirkzee sul taccuino. Tel del Tottenham piace e non poco ma l’eventuale operazione si complica ogni giorno di più. Dopo un inizio complicato sta trovando spazio e ieri gli Spurs hanno ufficializzato l’inserimento in lista Champions a causa dell’infortunio di Solanke. Occhi anche su Raspadori (inseguito dalla Lazio) e Giovane del Verona. Nella letterina di Natale di Gaspereini ci sono anche un difensore centrale o un esterno di centrocampo che permetterebbe a Celik di giocare nel terzetto difensivo. Nei scorsi giorni Massara ha fatto un tentativo per Luis Henrique ricevendo un secco `no’ dall’Inter. (…) Chi invece è atteso all’Olimpico è Ryan Friedkin. Si avvicina la presentazione del progetto definitivo dello stadio (la data dovrebbe essere quella del 16 dicembre) e il vicepresidente giallorosso potrebbe essere presente. Magari anche Dan, ma con i Friedkin usare il condizionale è d’obbligo.
(Il Messaggero)
Roma in riserva
In riserva, con la spia rossa ben accesa. Che poi sembra anche strano, considerando che di solito di questi tempi le squadre di Gian Piero Gasperini prendono il volo. E invece la Roma di oggi sembra un gruppo un po’ sgonfio, con meno energia degli altri. Una squadra in riserva, appunto, soprattutto nei suoi interpreti principali, quelli che tirano la carretta oramai da inizio stagione. (…) Parliamo di quelli che finora hanno giocato più di tutti e che sono stati anche l’architrave di una squadra che fino a dieci giorni fa era riuscita ad arrampicarsi addirittura in vetta alla classifica. Poi è arrivata la sconfitta casalinga con il Napoli e lo scivolone di Cagliari, probabilmente la peggior prestazione dei giallorossi da inizio stagione. Due sfide in cui li Roma tirato in porta la miseria di 4 volte, anche se poi conclusione vera è stata solo una, quella di Baldanzi nel finale della sfida con il Napoli. Finora Gasperini ha puntato su un blocco di giocatori unico, quello che lo ha portato in vetta alla classifica, appunto. (…) Che poi è composto dai vari Mancini, Cristante, Koné, Ndicka, Soulé, Celtk, El Ayanoui, Wesley e Hermoso. Ed è evidente come molti di questi stiano vivendo quantomeno un momento di appannamento fisico e atletico, se non anche un pizzico di stanchezza mentale. Del resto, quando giochi sempre o sai di doverlo fare sempre, anche il livello dell’attenzione e della concentrazione può calare. (…) Sta di fatto che alcuni giocatori a Cagliari sono sembrati in fortissima difficoltà e per qualcuno il campanello d’allarme era suonato anche prima. Ndicka, ad esempio, sono già 2-3 partite che sembra avere le ruote sgonfie, esattamente come Koné e Cristante. Tre che insieme a Mancini rappresentano (e hanno rappresentato) l’asse centrale della squadra, tra difesa e centrocampo. (…)
(gasport)