Una grande Roma fino ad ora: Gasperini come Rudi Garcia

Ci sono momenti, nella storia di una squadra, in cui l’identità dei giocatori sembra allinearsi alla perfezione con la visione dell’allenatore. È successo alla Roma di Rudi Garcia, ed è forse ciò che oggi sembra rivivere la Roma di Gian Piero Gasperini: due epoche diverse ma con tanti punti in comune.

Garcia, l’allenatore che ridiede un’anima alla Roma

Quando Garcia arrivò nella Capitale, la Roma veniva da anni complicati, segnati da cicli irrisolti e da un ambiente che chiedeva chiarezza. Il tecnico francese portò immediatamente una novità quasi disarmante: la semplicità. Non nel senso banale del termine, ma come capacità di far sembrare facili cose che in realtà richiedevano idee chiare e coraggio.

La sua Roma correva, attaccava gli spazi, verticalizzava senza paura. Gli interpreti sembravano nati per quel tipo di gioco:
Gervinho, imprendibile quando aveva campo da attaccare;
Pjanic, cervello della squadra;
Nainggolan, energia pura, sempre dove serviva;
Manolas, simbolo di una difesa solida e aggressiva;
Totti, il regista offensivo che trasformava ogni azione in una possibilità.

L’eredità più evidente dell’era Garcia non furono solo i numeri, come: il 66,3% di punti conquistati in Serie A, le 118 panchine complessive e le 192 reti segnate durante il suo ciclo, ma la sensazione che la Roma avesse finalmente un’identità precisa.

Gasperini e la Roma che ritrova se stessa

Oggi, con Gasperini, la Roma vive una sensazione sorprendentemente simile. Non parliamo di moduli identici o di filosofia sovrapponibile, ma della stessa percezione: quella di un gruppo che, guidato da un allenatore con idee forti, ha trovato un modo riconoscibile di stare in campo.

Gasperini porta con sé una concezione calcistica intensa, quasi totalizzante. Le sue squadre corrono molto, ma soprattutto pensano molto: il movimento senza palla, la continua ricerca dell’uomo libero, l’attacco ragionato ma veloce, la capacità di adattarsi all’avversario senza snaturarsi. È un calcio che richiede attenzione e spirito di sacrificio e che, quando funziona crea un forte impatto.

La sua Roma ricorda quella di Garcia non perché giochi allo stesso modo, ma perché trasmette la stessa sensazione: un gruppo compatto, dinamico, capace di alternare verticalità e fraseggio, prontezza difensiva e qualità offensiva. Soprattutto, una squadra che sembra divertirsi mentre gioca.

La rinascita dell’ambiente

Se c’è un aspetto che davvero avvicina Gasperini e Garcia nella Roma è la loro capacità di riattivare l’entusiasmo. Entrambi sono arrivati in momenti in cui serviva ricucire, ricompattare, ridare fiducia a una piazza che vive di emozioni ma che pretende coerenza e ambizione.

Garcia lo fece puntando su spontaneità e libertà di espressione; Gasperini lo fa con un approccio metodico, che migliora i calciatori giorno dopo giorno. Il risultato, però, è simile: una squadra che sa cosa vuole fare, che non ha paura di prendere l’iniziativa, che non rinuncia mai al tentativo di imporre il proprio gioco e che ora è in lotta per lo scudetto, come è possibile notare anche dai siti sportivi e bookmaker di scommesse online.

Due maestri diversi, la stessa eredità

Garcia e Gasperini sono tecnici profondamente diversi nella forma, ma forse simili nella sostanza: entrambi hanno dato un volto alla Roma, ed entrambi l’hanno fatto attraverso un’idea chiara, comprensibile e coinvolgente. Due modi diversi, una missione identica: dare alla Roma un’identità forte, riconoscibile.

La Roma sa riconoscersi

Non importa quanto distanti siano i due periodi, né quanto le squadre siano cambiate negli anni: quando una Roma allenata bene riesce a esprimere un calcio fluido, coraggioso e consapevole, l’ambiente intero lo avverte come un ritorno alle origini.

Ecco perché oggi, guardando la Roma di Gasperini, è naturale ripensare alla Roma di Rudi Garcia.
Perché in entrambi i casi si percepisce la stessa cosa:
una grande Roma è quella che sa riconoscersi, quella che gioca con coraggio, quella che si fida del proprio allenatore.

Champions League, ko Napoli con Mou: il Benfica vince 2-0. Successo per la Juve sul Pafos

Seconda serata di Champions League. Il Napoli perde in trasferta a Lisbona: il Benfica di Mourinho vince 2-0 grazie alle reti di Rios e Martins. Vince, invece, l’altra italiana in campo oggi: la Juventus batte 2-0 il Pafos con i gol McKennie e David. Vittoria in rimonta per il Manchester City in casa del Real Madrid, successo anche per l’Arsenal.

I risultati finali:

Villarreal-Copenaghen 2-3
Qarabag-Ajax 2-4
Real Madrid-Manchester City 1-2
Benfica-Napoli 2-0
Athletic Bilbao-PSG 0-0
Bayer Leverkusen-Newcastle 2-2
Borussia Dortmund-Bodo Glimt 2-2
Bruges-Arsenal 0-3
Juventus-Pafos 2-0

Gasp-De Rossi, il filo tra Roma e Genoa. Il tecnico giallorosso ha offerto casa sua a DDR

Roma e Genova, sponda Genoa, il filo che unisce Gian Piero Gasperini e Daniele De Rossi. I due si ritroveranno allo Stadio Olimpico il 29 dicembre nella sfida tra giallorossi e rossoblù, gara che segnerà il ritorno dell’ex tecnico da avversario a Roma. Nel frattempo spunta un retroscena: qualche giorno fa Gasperini ha chiamato De Rossi augurandogli le migliori fortune sulla panchina del Grifone e mettendogli a disposizione casa sua. Ma l’ex 16 giallorosso ha preferito abitare in centro e non ad Arenzano, dove Gasperini ha casa.

FOTO e VIDEO – All’interno di Celtic Park, fra cimeli e le parole di Jock Stein

La Roma fa tappa nuovamente a Glasgow per la seconda volta in stagione: dopo i Rangers, domani sera i giallorossi affrontano il Celtic nella sesta giornata della fase campionato di Europa League. Alla vigilia della sfida siamo entrati nel Celtic Park tra campo, cimeli, coppe e le frasi di Jock Stein, il primo tecnico a centrare il triplete conquistandolo alla guida del Celtic nella stagione 1966-1967.

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Women’s Champions League, CHELSEA-ROMA 6-0: gara senza storia, giallorosse aritmeticamente eliminate

Gara senza storia a Londra: la Roma Femminile perde 6-0 per mano del Chelsea a Stamford Bridge nella quinta giornata della fase campionato di Women’s Champions League e viene aritmeticamente eliminata dalla competizione. Il Chelsea si impone per 6-0 grazie all’autogol di Bergamaschi e alle reti di Kaneryd, Kaneryd, Nusken dal dischetto, Hamano e Bronze.

IL TABELLINO

CHELSEA: Peng; Bronze, Bright, Buurman, Charles; Macario (46′ Nusken), Walsh (46′ Potter), Kaptein; Rytting Kaneryd, Kerr, Baltimore (46′ Hamano).
A disp.: Spencer, Carpenter, Reiten, Thompson, Girma, Jean-Francois, Beever-Jones, Sarwie.
All.: Bompastor.

ROMA: Lukasova; Bergamaschi (62′ Di Guglielmo), Heatley, Oladipo, Thogersen; Pandini, Kuhl, Giugliano (62′ Greggi); Dragoni (78′ Corelli), Babjide (62′ Galli), Pilgrim (71′ Pante).
A disp.: Baldi, Soggiu, Di Guglielmo, Valdezate, Viens, Greggi, Rieke, Ventriglia, Galli.
All.: Rossettini.

Arbitro: Ewa Augustyn. Assistenti: Paulina Baranowska – Julia Bukarowicz. IV ufficiale: Anna Adamska. VAR: Tomasz Kwiatkowski. AVAR: Pawel Pskit.

Rete: 13′ aut. Bergamaschi, 26′ Kaneryd, 44′ Kaneryd, 51′ rig. Nusken, 77′ Hamano, 86′ Bronze.

LA CRONACA DELLA PARTITA

SECONDO TEMPO

90’+3′ – Termina il match.

90′ – Tre minuti di recupero.

86′ – Gol del Chelsea. Eurogol di Bronze con il pallonetto.

78′ – Esce Dragoni, entra Corelli.

77′ – Gol del Chelsea. Rete di Hamano.

71′ – Fuori Pilgrim, dentro Pante.

62′ – Cambi nella Roma: dentro Greggi, Galli e Di Guglielmo.

51′ – Gol del Chelsea. Dal dischetto Nusken non sbaglia.

49′ – Controllo VAR per un possibile tocco di mano in area di rigore giallorossa di Pandini. Per l’arbitro è calcio di rigore.

45′ – Al via la ripresa.

PRIMO TEMPO

45′ – Fine primo tempo.

44′ – Gol del Chelsea. Tap in vincente di Kaneryd.

26′ – Gol del Chelsea. Altro cross da sinistra, Kaptein riceve una sponda di testa e sigla il raddoppio.

13′ – Gol del Chelsea. Crossa da sinistra di Baltimore al centro d’area, Bergamaschi di testa manda il pallone in rete.

9′ – Primo pericolo per la Roma: ci prova Macario, respinta da Lukasova.

1′ – Al via il match.

VIDEO – Hermoso: “Non ho parlato con Folorunsho, spetta alla Lega decidere”

Alla vigilia di Celtic-Roma, gara valida per la sesta giornata della fase campionato di Europa League, Mario Hermoso interviene in conferenza stampa al fianco di Gian Piero Gasperini. Il difensore giallorosso ha commentato l’episodio di cui è stato protagonista a Cagliari nella scorsa giornata di campionato e degli insulti ricevuti da Folorunsho. “Non abbiamo parlato, non spetta a me commentare quello che è successo, si commenta tutto da sé. Spetta alla Lega decidere fino a che punto determinati atteggiamenti sono accettabili“, le parole di Hermoso.

VIDEO – Gasperini: “Ferguson ha avuto tante possibilità”

Evan Ferguson tra i temi della conferenza stampa alla vigilia di Celtic-Roma, in programma domani sera al Celtic Park. Ne parla Gian Piero Gasperini ai cronisti: “Non ci sono antipatie o simpatie con i giocatori. Ci sono le prestazioni. Ferguson ha avuto tante possibilità, a parte quando era infortunato, lo vogliamo aspettare? Certo, è giovane, possiamo aspettare che abbia prestazioni migliori di quelle fornite finora. Non sul piano tecnico. Hermoso è l’esempio perfetto di questo. Non lo conoscevo, ma le sue caratteristiche gli hanno permesso di diventare una colonna portante di questa squadra, non solo per le qualità tecniche ma anche di spogliatoio, in campo, contro gli avversari e per quello che esprime durante la partita. Io mi auguro che sia così anche per Ferguson, è giovanissimo ed è stato fermo un anno. Magari quello che non siamo stati in grado di fargli esprimere finora saremo in grado di farlo più avanti“.

VIDEO – Gasperini: “Non è stanchezza fisica, ma siamo stati meno efficaci”

Tema stanchezza, risponde Gian Piero Gasperini. Alla vigilia della sfida tra Celtic e Roma, in programma domani sera al Celtic Park, il tecnico risponde in conferenza stampa sul tema stanchezza. “Dipende che tipo di stanchezza intende. Stanchezza fisica no, anche per i parametri che ci sono, ma sicuramente l’espressione delle partite è stata meno efficace di altre volte, però faccio fatica a intuire qual è il tipo di stanchezza se si gioca dopo 4 giorni. C’è anche la stanchezza nervosa, magari dovuta ad altre situazioni, ma sotto l’aspetto fisico e atletico è una squadra che corre fino alla fine“.

VIDEO – Gasperini: “Attacco? Non siamo mai stati prolifici, probabilmente è una difficoltà strutturale”

Alla vigilia della sfida contro il Celtic in Europa League, in programma domani sera a Glasgow, Gian Piero Gasperini è tornato a parlare dei problemi offensivi della squadra. “Non siamo mai stati molto prolifici, tutto l’anno, probabilmente è una difficoltà strutturale, ma a sprazzi abbiamo avuto ottimi periodi – ha detto il tecnico giallorosso -. Con il Napoli era più difficile, a Cagliari c’erano situazioni non ideali, ma noi non siamo stati capaci di produrre situazioni pericolose, non è una questione di singolo o di un reparto, ma probabilmente come squadra dobbiamo ritornare a una migliore espressione di gioco che ci porta a delle conclusioni più pericolose”.

Celtic-Roma: riscaldamento e torello per la squadra nella rifinitura (FOTO e VIDEO)

Dopo la sconfitta in casa del Cagliari, domani sera la Roma è attesa dalla trasferta a Glasgow dal Celtic nella sesta giornata della fase campionato di Europa League. Dopo la conferenza stampa di Gasperini e di Hermoso, la squadra è scesa sul campo del Celtic Park per effettuare la seduta di rifinitura con i consueti primi 15 minuti aperti alla stampa.

LIVE

19.55 – Wesley si ferma con qualche tifoso presente per firmare la maglia.

19.40 – Dopo l’iniziale riscaldamento la squadra al completo ha svolto un torello. A seguire Gasperini ha distribuito i fratini: in verde Hermoso, Celik, El Aynaoui, Cristante, Bailey, Rensch, Mancini, Dybala, El Shaarawy; in rosso Ghilardi, Ndicka, Tsimikas, Wesley, Pisilli, Koné, Angelino, Pellegrini e Ferguson.

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