Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Como, valido per la quindicesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sulla condizione fisica di Paulo Dybala: “Lui ha avuto un momento molto positivo, ma come tutti i giocatori importanti devono stare molto bene perché il calcio di oggi non ti permette una condizione precaria sotto il punto di vista fisico, nervoso, mentale e motivazionale. E le cose si vedono nelle prestazioni, nel campo, negli allenamenti, nella partita. Nessun dubbio quando lui sta molto bene”.
La Roma attende ancora una risposta da Marocco e Costa d’Avorio riguardo alla possibilità di trattenere Neil El Aynaoui ed Evan Ndicka anche per la partita di domani contro il Como. La partenza dei due giocatori per la Coppa d’Africa è prevista per domani, ma, i club hanno ottenuto il via libera dalla FIFA per poter “trattare” con le Nazionali la permanenza dei giocatori per 24 ore in più. Al momento, come riportato da Filippo Biafora de Il Tempo, in casa Roma c’è più fiducia per Ndicka che per El Aynaoui. Oggi, dunque, sapremo la risposta definitiva delle due Nazionali e sapremo se l’ivoriano ed il marocchino potranno esserci contro il Como di Fabregas.
Durante la conferenza stampa alla vigilia di Romo-Como Gian Piero Gasperini ha fornito ulteriori aggiornamenti sulla partenza di Evan Ndicka e Neil El Aynaoui in vista della Coppa d’Africa: “Ndicka resta a Roma, domani sarà presente. Per El Aynaoui il Marocco si è appellato alla FIFA, aspettiamo la sentenza. Chi ha giocato di sabato e domenica ha potuto utilizzare i calciatori che partiranno in Coppa d’Africa, mentre a noi chiedono di non usarli. La giornata è la stessa…”.
Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Como, valido per la quindicesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sulle partenze di Evan Ndicka e Neil El Aynaoui per la Coppa d’Africa: “Ndicka resta a Roma, domani sarà presente. Per El Aynaoui il Marocco si è appellato alla FIFA, aspettiamo la sentenza. Chi ha giocato di sabato e domenica ha potuto utilizzare i calciatori che partiranno in Coppa d’Africa, mentre a noi chiedono di non usarli. La giornata è la stessa…”.
🤔 Poi punge: “Chi ha giocato sabato e domenica ha utilizzato i giocatori convocati in Coppa d’Africa e la giornata è la stessa…” 🌍#ASRomapic.twitter.com/zmH3a9MbYD
Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Como, valido per la quindicesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso ha risposto con una battuta alla domanda riguardante l’eventuale chiusura della carriera sulla panchina della Roma: “Chiudere la carriera a Roma? Sì, ma non subito eh! Non troppo in fretta…”.
Allo Stadio San Siro è andata in scena la partita tra Milan e Sassuolo, valida per la quindicesima giornata di Serie A, e si è conclusa con il risultato di 2-2. Inizio shock per i rossoneri, che vanno sotto al minuto 13 a causa della rete di Koné. Al 34′ arriva la reazione dei padroni di casa e a firmare il pareggio è Bartesaghi. Il terzino sinistro del Milan si ripete anche a inizio ripresa e mette a segno la doppietta personale. La gioia del Diavolo svanisce al minuto 77, quando Laurienté fissa il punteggio sul definitivo 2-2. In seguito a questo pareggio gli uomini di Allegri mantengono la vetta della classifica e allungano a +1 sul Napoli (+5 sulla Roma), mentre il Sassuolo sale in nona posizione a quota 21.
Il futuro di Federico Nardin potrebbe essere lontano da Roma. Il difensore centrale classe 2007 è un perno della Primavera di Federico Guidi (14 partite condite da un gol e un assist), ma sulle sue tracce ci sono due società di Serie A: come rivelato dal giornalista Nicolò Schira, il Genoa e l’Inter sono interessate al diciottenne.
La Roma vuole rialzarsi dopo le due sconfitte consecutive in campionato contro Napoli e Cagliari e domani alle ore 20:45 affronterà il Como allo Stadio Olimpico nel match valido per il quindicesimo turno di Serie A. Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria alle ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.
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Le aspettative sulla partita? Fabregas? “Partita attesa. Il Como non è una sorpresa bensì una realtà per investimenti e qualità di gioco. Si tratta di una delle realtà migliori, veder giocare il Como è sempre molto piacevole. Domani le due squadre cercheranno di ottenere il massimo senza troppi sotterfugi. Partita non determinante ma importante, determina i valori della classifica. Ora la classifica è molto corta. Fabregas? Ha dato un’impronta importante. Il Como ha giovani interessanti e gioca un bel calcio, è una squadra con diversi giocatori offensivi in campo. Giocano molto sulla tecnica e sulla capacità di palleggio”.
Ndicka ed El Aynaoui? “Ndicka resta a Roma, domani è presente. Il resto si vedrà nelle prossime partite. El Aynaoui? Il Marocco si è appellato alla FIFA, aspettiamo la sentenza. Chi ha giocato di sabato e domenica ha potuto utilizzare i giocatori che partiranno in Coppa d’Africa, mentre a noi chiedono di non usarli. La giornata è la stessa…”.
Un bilancio di questi 5 mesi? Le piacerebbe chiudere la carriera qui? “Sì, ma non subito! Impatto molto positivo, anche oltre le migliori previsioni. Sono venuto con la speranza di fare un bel lavoro e con la convinzione che questo fosse l’ambiente ideale. Si diceva che Roma fosse molto difficile e che il mio arrivo non fosse condiviso da tutti, ma attraverso il lavoro e le prestazioni abbiamo fatto grandi passi avanti. Noi dobbiamo essere ambiziosi e mai presuntuosi. Dobbiamo migliorare, tutti vogliono lottare per le posizioni più alti soprattutto per motivi economici. Sono tutti avvelenati per poter stare nelle prime posizioni, io non voglio che siamo avvelenati ma coesi e compatti. Dobbiamo essere ambiziosi e per farlo dobbiamo lavorare molto”.
Cosa manca alla Roma per essere in alto? “Ci sono tutti gli ingredienti, dobbiamo impastarli bene per farli uscire. C’è il pubblico, una società facoltosa, la possibilità di fare lo stadio e di far crescere la squadra… Se ultimamente ci sono stati dei problemi per raggiungere determinati obiettivi vuol dire che bisogna fare di più, non è sfortuna. E’ fondamentale fare delle valutazioni giuste. Le condizioni e gli ingredienti ci sono tutti”.
A che punto è la gerarchia del nucleo importante? “Contro il Celtic non c’è stato tutto questo turnover. Sono molto contento per Pisilli e Ferguson, Rensch aveva dato buoni segnali ed El Shaarawy è qui da una vita. Come squadra abbiamo bisogno di giocare ad alti livelli, poi dobbiamo alzare il tiro in partite più competitive. Abbiamo dei giovani che stanno crescendo, globalmente tutti si sono allenati sempre molto bene. Tutti hanno avuto le occasioni per poter giocare, ma le gerarchie ci saranno sempre”.
Che momento è per Dybala? Domani può giocare? “Vediamo, manca l’allenamento di oggi. Deve stare bene fisicamente, il calcio di oggi non ti permette una condizione precaria dal punto di vista fisico e mentale. Ma non ho nessun dubbio quando lui sta molto bene”.
Dybala subentrante come Muriel? “Mi auguro anche di più, ma dipende da lui e non da me. Parla il campo, conta quello. Quando lui è stato bene ha sempre giocato”.
Cosa ha fatto Ferguson in questo mese? Lo vede come un giocatore da Gasperini? “Deve essere un giocatore utile alla Roma, che è la cosa più importante, e non a me. E’ utile alla Roma? Questa è la domanda. Contro il Celtic sì. Questa domanda vale per tutti. Non c’entra l’allenatore, la Roma è sopra tutto e tutti. Quando i giocatori fanno prestazioni utili per la Roma devono giocare”.
Una sola rimonta: è un problema mentale o di gioco? “Non dobbiamo più andare sotto (ride, ndr). Se la cosa si è ripetuta vuol dire che qualche problema c’è. Il calcio per fortuna è dinamico, ma non può accadere che tutte le volte che prendiamo gol poi perdiamo la partita”.
Roma-Como uno scontro Champions o è una definizione esagerata? Ha avuto un confronto con la società per i rinnovi di Dybala e Pellegrini? “E’ una questione solamente economica, non posso entrare in questo. Scontro Champions? Sicuramente lo è per l’Europa. Bisogna pensare passo dopo passo, prima conquistiamo l’Europa e poi eventualmente la Champions. In Europa League abbiamo fatto 12 punti e quindi siamo sicuramente tra le prime 24, poi se riusciremo a saltare lo spareggio meglio ancora. Domani non è una partita decisiva, ma è un mattoncino importante per la lotta per l’Europa”.
La Roma accelera per Joshua Zirkzee. Secondo quanto riportato da Eleonora Trotta di calciomercato.it su X, i giallorossi avrebbero intenzione di concludere in tempi brevi l’operazione per l’attaccante olandese di proprietà del Manchester United. La volontà di Massara è quella di accontentare Gian Piero Gasperini che ha fretta di avere a disposizione l’ex Bologna ed ha chiesto un’accelerazione alla società.
GASPORT – Bastano otto punti in quattro partite per descrivere l’impatto di Daniele De Rossi sulla panchina del Genoa. L’ex capitano giallorosso ha rigenerato la squadra nelle gambe e nello spirito, conquistando la piazza e lo spogliatoio senza snaturare il suo credo calcistico e il suo carattere diretto. Oggi affronterà l’Inter, una montagna da scalare, ma senza paura. De Rossi ha superato la diffidenza iniziale dei tifosi, che lo ricordavano bene come avversario duro e puro.
Diciamo la verità: il feeling è stato quasi immediato. «Ho avvertito da subito un grande rispetto nei miei confronti, la gente s’è dimenticata di quanto fossi… ostico e ostile quando ero in campo e quanto sia stato fastidioso in passato incontrarmi da avversario». (…)
Sulla panchina nerazzurra ci sarà poi un tecnico come Chivu di cui lei è stato compagno negli anni giallorossi. «È un uomo molto intelligente, ma lo si poteva intuire già quando giocavamo. Sono felice per i successi che ha ottenuto sino ad ora, ma ovviamente… non mi riferisco alla partita di Marassi. Intendo dire che si merita quel che ha costruito, credo che sia un guadagno per tutti avere intorno un uomo come Chivu. E poi a lavorare con lui c’è una persona che considero come un fratello, Kolarov. Non li ho sentiti in settimana per non creare imbarazzi, ma in campo li riabbraccerò davvero con grande piacere».
IL TEMPO – La Roma torna ad avere un nuovo sponsor per la manica. (…) dalla partita contro il Como apparirà il marchio di Wizz Air sulle divise della squadra giallorossa, un’intesa che durerà fino al giugno 2027, con la possibilità di prolungare l’accordo per un altro anno.
A presentare la partnership – rumors parlano di qualcosa di più di 3 milioni all’anno come incasso – ci ha pensato Michael Gandler, Chief Business Officer del club: «Siamo molto orgogliosi di accogliere Wizz come nostro brand ufficiale a Roma. Condividiamo molti valori fondamentali».
Il dirigente (…) ha ora come obiettivo quello di riempire anche lo spazio vuoto sulla parte frontale della maglia: «Il main sponsor è una priorità, ma ci vuole tempo. Siamo fortunati ad avere un marchio così importante e una tifoseria così grande, che ci ama così tanto e che merita uno sponsor in linea con i nostri valori e capace di apprezzare la nostra offerta. (…) stiamo lavorando in questa direzione».