Mancini esulta: “Li abbiamo mangiati”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Prestazione, risultato e quarto posto ben saldo. Un modo migliore per la Roma e Gasperini di salutare l’Olimpico prima del Natale. Una vittoria preziosa e importante dopo le due sconfitte consecutive con il Napoli e il Cagliari. È bastato un gol di Wesley, premiato come migliore in campo, per portare a casa i tre punti. «Stiamo lavorando molto e lo abbiamo fatto vedere in campo – ha affermato il laterale brasiliano ai microfoni di Sky al termine della partita -. Sono molto contento per il gol, il terzo in questa stagione. Ne avevo realizzati quattro con il Flamengo e Massara mi aveva chiesto di farne il doppio».

La Roma è riuscita a contenere i giovani talenti del Como e non concedere grossi pericoli. A sottolinearlo è Mancini, autore di un’altra prova di grande livello: «Siamo stati primi in tutto, abbiamo dominato nel primo tempo. Il Como non aveva mai avuto un possesso palla così basso, li abbiamo mangiati in tutto. Nella ripresa abbiamo continuato su questo ritmo e siamo riusciti a sbloccarla con
Wesley. La vittoria è meritata». Verso la fine della partita, si sono accesi gli animi per un contrasto tra il centrale della Roma e Ramon. «Mi ha preso per il collo dopo uno scontro di gioco – ha ammesso il difensore giallorosso -. Io a vent’anni rispettavo quelli più grandi, altrimenti prendevo qualche schiaffo. Con Fabregas, a fine partita, ci siamo chiariti».

Per l’appuntamento all’Allianz Stadium con la Juventus, Gasperini dovrà fare a meno di un punto di riferimento come N’Dicka, che oggi raggiungerà la Costa d’Avorio per la Coppa d’Africa. Assente anche El Aynaoui, che il Marocco non ha concesso alla Roma neanche per la gara di ieri. Il tecnico di Grugliasco conta di recuperare Dovbyk, non convocato per la sfida con il Como perché non era ancora al massimo della condizione. Il centravanti ucraino si era fermato lo scorso 9 novembre durante la sfida casalinga contro l’Udinese riportando una lesione del tendine del retto femorale sinistro. Torna a disposizione Celik, che ha scontato la giornata di squalifica per l’espulsione rimediata a Cagliari. Il turco potrebbe essere arretrato nel terzetto difensivo per rimpiazzare N’Dicka, con lo slittamento di Mancini al centro della difesa, a meno che Gasp non voglia dare fiducia ad uno tra Ziolkowski e Ghilardi. Ieri mattina, Romano ha svolto gli esami strumentali per un piccolo risentimento, che non gli ha permesso di essere convocato per il Como.

Scatto Roma

IL TEMPO (L. PES) – Bentornata Roma. Vittoria di fondamentale importanza quella firmata da Wesley contro il Como nella notte del big match Champions all’Olimpico. Dopo due sconfitte di fila i giallorossi tornano a correre e, oltre a tenere le inseguitrici a distanza, accorcia sulla vetta approfittando degli scivoloni delle altre.

Nessuna sorpresa nell’undici scelto da Gasperini che affida a Ferguson la guida dell’attacco con Rensch e Wesley sulle fasce e il ritorno della coppia Cristante-Koné in mediana. Primo tempo molto tattico con la Roma che gioca uomo su uomo a tutto campo e tiene a bada le frecce offensive del Como. Col passare dei minuti i giallorossi guadagnano campo e creano potenziali occasioni con le discese di Wesley e le giocate di Soulé che anche in mezzo al traffico sa essere pericoloso. Dopo venticinque minuti la prima vera occasione con Wesley che servito da Soulé spara alto il piattone. Alla mezz’ora Ndicka resta a terra nell’area del Como colpito da un avversario e la Roma chiede rigore, ma su ribaltamento di fronte arriva l’occasione più pericolosa degli ospiti con la ripartenza di Diao, che si fa male nell’allungo, salvata da Rensch. Nel frattempo Ferguson ha un paio di chance ma è bravo Butez a dirgli di no. Fabregas torna al centravanti con l’ingresso di Douvikas per il senegalese. L’ultima opportunità del primo tempo capita proprio al numero undici dei lombardi ma Svilar in uscita nega la conclusione.

Nessun cambio al rientro dagli spogliatoi. La Roma continua a non pungere e in contropiede è il Como a fare male ancora con Douvikas che per poco non beffa Svilar con un tiro che si impenna dopo la deviazione di Ndicka. Poi è il turno di Da Cunha da fuori che sfiora il palo con una conclusione dalla distanza ancora una volta sporcata dalla difesa. All’ora di gioco azione insistita dei giallorossi con Rensch che supera Addai e mette dentro un traversone agganciato da Soulé, l’argentino suggerisce per Wesley che di prima scarica il destro all’angolino portando meritatamente in vantaggio i padroni di casa. Il primo cambio per Gasp arriva al 72′: forze fresche per aiutare la squadra e sfruttare eventuali spazi, ecco El Shaarawy per Pellegrini. Dieci minuti dopo arriva il turno di Bailey che prende il posto di un Soulé ancora una volta trascinatore. Ndicka si fa valere ancora una volta difensivamente nel duello con Posch lanciato verso la porta di Svilar, ma l’ivoriano è in serata di grazia prima della partenza per la Coppa d’Africa. Serie di cartellini gialli per la Roma con El Shaarawy e Wesley che spendono un’ammonizione per fermare le avanzate del Como nei minuti finali. Nel recupero, però, è Bailey a scaldare ancora i guantoni a Butez con un bel destro da fuori area.

Non bastano i cinque di recupero, e qualcosa in più, al Como: la Roma torna a vincere e lo fa con il suo quinto 1-0 stagionale, il secondo firmato da Wesley come alla prima giornata contro il Bologna, in una partita molto simile e vinta con merito dalla Roma che blinda il quarto posto a cinque giorni dal big match contro la Juve.

Gasp ritrova la via del gol in campionato: Wesley decisivo

La Roma trova il rimedio al suo malanno di stagione: la porta inaccessibile. Le chiavi, per ora, le ha trovate nel giardino di casa. Merito di Wesley. Trainata dal brasiliano, la squadra di Gian Piero Gasperini supera il Como 1-0, consolida il quarto posto e ritrova la forza di «sognare». Quella che, dopo le sconfitte contro Napoli e Cagliari, era scomparsa. […]

La Roma ha dimostrato che la prestazione di Glasgow – Celtic travolto 3-0 – non era l’eccezione, ma una regola da concretizzare, una strada da seguire. Contro il Como lo ha fatto in parte, ribadendo la certezza – quasi smarrita nelle ultime giornate – di una difesa solida e alimentando l’idea – prima remota – di un attacco concreto. Un solo gol non basta per confutare il percorso, spesso negativo, dei suoi realizzatori. Ma la sua Roma ha costruito tanto, flirtando con la rete a più riprese. […] La firma sul tabellino l’ha messa Wesley, uno degli uomini di fiducia di Gasperini. Uno di quelli che tengono vivo il «nucleo portante» della squadra. Lo alimentano, facendolo carburare. Letteralmente. Perché il brasiliano, sulla fascia, vola quasi fosse la sua ferrovia personale. […]

(La Repubblica)

Gasp meglio di Fabregas: la Roma torna a sognare e sabato sfida la Juve

Ottenere faticando, la Roma non conosce altro modo per guadagnarsi serate, punti e gioia. Deve dare (tanto) e sperare di ricevere. Resta un limite, ma c’è sempre un altro giorno per affrontarlo. Sa che deve risolvere il problema, è urgente, ma non è quella con il Como la notte giusta per discutere di quanto spreca, di quanto fatica sotto porta: il gol di Wesley al 16′ del secondo tempo rimanda il dibattito, il discorso è rinviato a data da destinarsi.

Perché Gasperini non ha vinto per grazia ricevuta, il successo è meritato, la sua squadra ha dominato sul piano fisico, ha riconquistato più palloni, ha controllato, ha rischiato poco e niente. E quando è successo c’è sempre Svilar su cui poter contare. E se non si subiscono grandi pericoli contro una squadra piena di talento e idee come il Como qualcosa vorrà pur dire. E’ stata una sfida tra i due specialisti del pressing alto, ma è stato più efficace e intenso quello di Gasperini che non ha consentito ai talenti del Como di avvicinarsi alla porta romanista. […]

Resta qualche discussione di troppo per il gol di Wesley segnato mentre c’era un avversario infortunato, ma la Roma ha continuato a giocare. […] Una rete che lascia la Roma al quarto posto, in attesa della sfida di sabato alla Juve di Spalletti: i giallorossi si rilanciano dopo i ko con Napoli e Cagliari, ma resta il problema del gol. Troppe potenziali occasioni con Soulé e Ferguson, la precisione sotto porta non è di questa squadra. Ma senza faticare, evidentemente, non c’è piacere.

(La Repubblica)

Mancini esulta: “Ce li siamo mangiati. Ramon? Io a 20 anni avevo più rispetto”

«Ce li siamo mangiati». Senza giri di parole, Gianluca Mancini, sulla prestazione della Roma contro il Como. «Siamo stati primi in tutto, abbiamo dominato nel primo tempo – ha detto il difensore -. Il Como non aveva mai avuto un possesso palla cosi basso, li abbiamo dominati in tutto. Nel secondo tempo abbiamo subito qualche infilata ma la vittoria è meritata».

Nel finale si è scontrato con Ramon: «Io a 20 anni rispettavo di più quelli più grandi, sennò prendevo qualche schiaffo…». […]

(corsera)

Pigliatutto Wesley

Metà dicembre, fa freddo all’Olimpico. Ma è come se la Roma fosse tornata al 23 agosto, prima giornata del torneo, ancora estate piena. Wesley segnò contro il Bologna. Sempre sotto la Sud. Primo gol in giallorosso e primo successo ufficiale di Gasperini con il suo nuovo club. Bastò la rete di França (così lo ha battezzato lo speaker dello stadio) come contro il Como. Sempre per vincere di corto muso, sempre calciando di destro e sempre all’inizio del secondo tempo. È la terza rete, splendida e pesantissima che interrompe la breve serie negativa del gruppo di Gian Piero, due ko di fila in campionato contro il Napoli e il Cagliari, cancellati dalla prodezza del brasiliano. Da Skorupski a Butez, ha deciso i due scontri diretti fin qui vinti dai giallorossi. E’ tempo di regali, Wesley fa il più bello alla tifoseria: la Roma passerà il Natale in zona Champions, almeno al quarto posto. […]

Il brasiliano è il colpo più significativo del mercato. E’ quello voluto fortemente dall’allenatore che lo avrebbe portato l’anno scorso a Bergamo. È riuscito ad averlo con una stagione di ritardo grazie ai Friedkin che lo hanno trattato personalmente con il Flamengo per portarlo a Trigoria: affare da 25 milioni per il cartellino più 5 di bonus (complicati), l’investimento principale del club giallorosso nella nuova gestione tecnica. […]

«Massara, al primo nostro incontro, mi chiese quante reti avevo segnato al massimo con il Flamengo. Gli ho risposto quattro. Mi ha chiesto di farne il doppio. Spero di riuscirci. Ed è una emozione fortissima aver segnato nuovamente sotto la Sud. Una sensazione indescrivibile». […]

(corsera)

Il jackpot della Roma che va di corsa

Non una vittoria, un jackpot. Tre punti guadagnati sul Napoli, due sul Milan, tre sullo stesso Como, tre pure sul Bologna e distanza ristabilita (+4) sulla Juventus a cinque giorni dallo scontro diretto. […] E lo fa battendo il Como con un gol di Wesley nel secondo tempo, al termine probabilmente della migliore prestazione stagionale per qualità, intensità e coraggio messi in campo, anche in rapporto alla qualità dell’avversario. […]

La differenza, in casi come questi, la fanno le prestazioni dei difensori. Monumentali quelli giallorossi, guidato da uno Ndicka in forma eccezionale (e peccato per Gasp che oggi partirà per la Coppa d’Africa). Il Como di fatto non ha trovato quasi mai la profondità. […]

Il primo tempo ha raccontato di una Roma a cui è mancato solo il gol: Wesley ha sbagliato a porta vuota, Ferguson per tre volte non ha trovato il varco, Soulé ha invece deciso che con il destro era vietato calciare pure da buona posizione. […] Il secondo tempo ha avuto lo stesso, identico, copione. La Roma ha piazzato le tende sulla trequarti del Como, che si è affacciato dalle parti di Svilar solo a cavallo del minuto 8 con Douvikas prima e Da Cunha poi. E stato l’unico momento di leggera difficoltà della squadra di Gasp, che allo scoccare dell’ora di gioco è passata con un diagonale perfetto di Wesley. Proprio lui, il brasiliano che alla prima giornata, nella stessa porta, aveva deciso l’altro scontro diretto per l’Europa contro il Bologna. Neppure dopo il vantaggio lo spartito è cambiato. […]

Nessuno ha corso come la Roma nel 2025: 79 punti. Così la Champions è traguardo davvero possibile.

(corsera)

Ci pensa Wesley, la Roma è lassù

Attaccata alle grandi, a tre punti dalla capolista Inter, come due settimane fa, ovvero prima dei blackout con Napoli e Cagliari. Il Como è delizioso, ma i giallorossi lo sono di più. Vince l’arroganza di una squadra sempre più ambiziosa e concreta, nonostante qualche passaggio a vuoto. Lo segna Wesley il colpo da tre punti, sotto la Sud, l’Olimpico è in delirio e torna a rivedere le stelle. E’ la quinta vittoria per 1-0, la settima di misura: la faccia di una Roma impenetrabile e solida. Applausi.

Il quarto posto è blindato, almeno per le feste di Natale, sono quattro le lunghezze in più della Juve, quinta, e prossima avversaria della Roma. Ma questa è una squadra che non si pone limiti, come spesso invita a fare il suo allenatore, nonostante certe difficoltà strutturali e una rosa carente in certi reparti, non tanto nel numero quanto nella qualità. Lo scudetto è un sogno, lasciamo che venga cullato. La vera ricchezza dei giallorossi è nell’allenatore e non si nota tanto in ciò che sta facendo nella Roma, quanto in quello che non è riuscita a fare l’Atalanta da quando se n’è andato. […]

Gasp contro Fabregas, il vecchio e il nuovo, ma entrambi modernissimi. La partita non è spettacolare, è molto tattica: il giro palla del Corno contro le aggressioni romaniste. Le occasioni per farsi male non sono nitide ma ci sono da entrambe le parti, con la Roma che domina il possesso e si avvicina al vantaggio almeno in un paio di occasioni con Ferguson e in una con Soulé, che ha nei piedi la magia delle serate da ricordare. […] Nel match tra la Roma e il Como c’è un mix di classe e di agonismo, giocate raffinate e lotta. […] Come dato di cronaca del primo tempo: la Roma protesta per un rigore non concesso da arbitro e Var per un pestone di Ramon su Ndicka. Ma questi, di solito, non sono falli? Non lo capiremo mai. […]

Ma quando la palla da un terzino, Rensch, finisce all’altro terzino (via Soulé), Wesley, si materializza il credo di Gasp: gol del brasiliano e la Roma è, meritatamente, in vantaggio dopo sedici minuti della ripresa. […]

(Il Messaggero)

Gasp esulta e non smette di sognare: “Non firmerei per il quarto posto”

Lo scontro generazionale tra Gasperini e Fabregas se lo porta a casa il tecnico giallorosso, sotto gli occhi attenti di Ranieri che ha corteggiato entrambi qualche mese fa.

La Roma dà continuità alla bella vittoria di Glasgow e accorcia su Milan e Napoli. Ma Gasp non si accontenta: «Firmerei per il quarto posto? Non firmo mai, ma sarei contentissimo. Sarebbe un gran risultato. Al meglio e al peggio non c’è limite». Non mancano – come sempre – i complimenti alla squadra: «A volte gli altri possono avere anche delle qualità migliori, ma questi ragazzi danno l’anima. E non è detto che se arrivano giocatori teoricamente più forti magari poi abbiano lo stesso spirito e la stessa disponibilità». I passi falsi contro Napoli e Cagliari sono già alle spalle e i tifosi tornano a sognare in alto. «La migliore gara in casa», così l’ha definita il tecnico. […]

L’obiettivo nume ro uno rimane Zirkzee che ieri ha giocato solamente gli ultimi due minuti nel pareggio del Manchester United contro il Bournemouth. Occhi anche su Raspadori e Gudmundsson, con Beto ed Ekhator sullo sfondo. […] Novanta minuti in panchina per Dybala sotto gli occhi dell’amico Paredes: «Non era il caso di farlo entrare, avrà una settimana per stare meglio». Leandro lo porterebbe volentieri con sé al Boca, il futuro è sempre più un rebus.

(Il Messaggero)

La Roma c’è: sogna, a -3 dall’Inter

Dopo Glasgow serviva ripartire anche in campionato. Per tenere a debita distanza la Juventus (a cui la Roma andrà a far visita sabato prossimo) e tenersi nella scia delle prime tre (Inter, Milan e Napoli). Missione compiuta, con il gol di Wesley (il terzo in campionato dopo quelli con Bologna e Cremonese, tutti pesantissimi) che cancella per Gasperini il doppio ko contro Napoli e Cagliari e gli permette di ripartire con la marcia giusta anche in campionato. […]

Quella di ieri era anche la sfida tra due squadre che amano pressare alte, andare alla ricerca del pallone. Solo che a pressare stavolta ci ha provato più la Roma del Como. E la squadra di Gasperini ci è anche riuscita, con alcune palle recuperate bene da Cristante, Soulé, Hermoso e Koné. Il problema dei giallorossi semmai è sempre stato quello della scelta finale, spesso sbagliata proprio sul più bello. E successo a Soulé e Ferguson (che si sono visti ribattere i tiri da Kempf e Baturina), ma anche a Wesley che la palla buona ce l’ha anche avuta, ma l’ha calciata alle stelle da posizione privilegiata. Il brasiliano, però, si è poi rifatto nella ripresa, quando su assist di Soulé ha insaccato alle spalle di Butez con un bel diagonale a fil di palo (opposto). […]

Intanto, però, porta a casa altri tre punti. Quelli che gli permettono di tenere a distanza Inter e Napoli nella classifica solare del 2025. Un traguardo simbolico, ma meglio tagliarlo che fallirlo. Anche perché vorrebbe dire fare punti (almeno 4) tra Juventus e Genoa. […]

(gasport)