CRONACHE DI SPOGLIATOIO – Mattia Caldara, ex difensore tra le altre anche dell’Atalanta, è stato ospite al noto programma sportivo, svelando una curiosità interessante sugli allenamenti di Gasperini, ovvero la tripla seduta: “Me lo hanno raccontato. Negli ultimi ritiri fa 3 allenamenti in una giornata. C’è la corsa prima della colazione, dopo colazione palestra e nel pomeriggio allenamento in campo. Questo per due-tre settimane. Questo ti tempra anche a livello mentale, durante le prime settimane all’inizio fai fatica, poi quando ti accorgi che continui a correre per 90 minuti e non hai cali, cominci a capirne l’importanza”
Mese: Dicembre 2025
Juventus, Chiellini: “Sabato ci aspetta una partita importante, vogliamo passare un buon Natale”
Giorgio Chiellini, attuale dirigente della Juventus, ha parlato in vista dell’appuntamento contro la Roma all’Allianz Stadium di sabato prossimo. L’ex difensore è stato premiato come «dirigente dell’anno» dall’Ussi tra i piemontesi del 2025: Le sue parole: «Sabato ci aspetta una partita importante, vogliamo passare un buon Natale. La parte dirigenziale è quella che mi piace di più, già a fine carriera guardavo le figure manageriali -ha aggiunto durante il suo intervento da Palazzo Ceryana Maineri, al Circolo della Stampa – e per l’ingresso in Federcalcio devo ringraziare Calvo: è un percorso importante per imparare cose nuove, spero di portare un tocco di campo in più in un ambiente dove ce n’è poco e ce n’è bisogno».
Calciomercato Roma: si pensa ad uno scambio Beto-Dovbyk
La Roma prosegue nella ricerca dell’attaccante in vista del mercato di gennaio. Come riporta Matteo Moretto sul canale youtube di Fabrizio Romano, il club giallorosso non segue solo Joshua Zirkzee. La Roma, infatti, è sulle tracce di Beto dell’Everton, in scadenza nel 2027, e sta riflettendo su uno scambio con Artem Dovbyk. Difficilmente sarà uno scambio secco, visto il diverso valore di mercato dei due giocatori e per il fatto che il contratto dell’attaccante giallorosso scade nel 2029. Da capire anche la volontà del centravanti ucraino.
Cannavaro: “Gasperini è il papà di una generazione di allenatori, siamo tutti suoi figli. Sta facendo girare benissimo la Roma”
Fabio Cannavaro, Campione del Mondo nel 2006 e attuale commissario tecnico dell’Uzbekistan, ha rilasciato alcune dichiarazioni e tra i vari temi trattati si è soffermato anche sulla Roma di Gian Piero Gasperini.
Chi vincerà le scudetto?
«Per me il Napoli. Ma l’Inter è la più forte, un filino davanti a Conte, e il Milan ha Allegri, una volpe di rara intelligenza, e non ha gli impegni di Coppe. A seguire, la Rorna; un passo indietro ci sta la Juventus».
Da quale allenatore di queste squadre si farebbe allenare se ancora giocasse?
«Ognuno ha proprie caratteristiche, quindi sceglierei tutti. Allegri è strategia pura, anche nella comunicazione. Chivu una sorpresa per altri mica per me: sta nel calcio da quando aveva cinque anni, mica ha fatto il salumiere in precedenza, e stupirsi di lui è un affronto che si fa alla sua carriera. Gasperini è il papà di una generazione, siamo tutti figli suoi – come lo siamo stati di Sarri – ed ha provveduto a cambiare il nostro calcio. E Conte un martello che sa come si trionfa. Spalletti mi fa impazzire».
Memoria di una carriera: stava andando alla Roma…
«Quando presero Capello Sensi voleva me, Thuram e Buffon, poi si fece due conti e lasciò perdere. Giocare con Totti sarebbe stato fantastico, anche se lui e Del Piero vanno sui social a prendermi in giro sul pallone d’oro che io ho vinto e loro no…».
(gasport)
Fabio Cannavaro ha rilasciato ulteriori dichiarazioni, soffermandosi sui principi di gioco di Gian Piero Gasperini e sul lavoro svolto alla Roma. Ecco le sue parole.
La Serie A le piace?
«Per me è il più campionato interessante perché capisci un sacco di cose».
Tipo?
«A volte si esaspera nella tattica, si cerca la soluzione uomo a uomo a tutto campo, siamo passati dal gioco di Sarri a quello di Gasperini. Siamo tutti figli suoi adesso. Io ricordo che da ragazzino quando marcavo mi dicevano che dovevo seguire la punta anche in bagno. Poi ci sono anche tante cose negative, come il fatto che vediamo pochi giovani e pochi italiani a discapito della Nazionale».
Perché la piace così tanto la filosofia di Gasperini?
«Basta guardare la classifica di Serie A e c’è già la risposta: sta facendo girare benissimo la Roma. È un tecnico esigente e a Roma l’ultimo esigente è stato Capello…».
(corsport – tuttosport)
Successivamente si è soffermato sul rendimento della Roma e inoltre ha fatto un tuffo nel passato ricordando le voci riguardanti un possibile trasferimento nel club giallorosso ai tempi di Fabio Capello.
Dove può arrivare la Roma?
«È una squadra forte, ha buoni giocatori con un allenatore bravo che conosce il campionato. Non ha l’attaccante vero e comunque è lì e lotta. Gasperini è un allenatore esigente con i calciatori. In una piazza come Roma, l’ultimo esigente è stato Capello».
Le è dispiaciuto non andare a Roma con Totti?
«Ci penso spesso, quella squadra era bella. Sensi aveva già fatto i conti e non poteva prendere me, Buffon e Thuram».
Un rimpianto da calciatore?
«Non essere andato alla Roma con Totti».
(Il Messaggero – corsera)
Infine Fabio Cannavaro ha parlato di Eldor Shomurodov, ex attaccante della Roma e capitano dell’Uzbekistan. Ecco le sue parole.
Che avventura è l’Uzbekistan?
«Affascinante. Affronteremo il Mondiale per la prima volta e parlo ogni settimana con i miei giocatori. Shomurodov ha qualità: ha giocato alla Roma, ora è in Turchia.
Vivremo un’esperienza, il nostro vero obiettivo è la Coppa d’Asia nel 2027. In Italia mi ero stancato di aspettare una chiamata. Mi sento allenatore, voglio dimostrarlo».
(La Repubblica)
Serie Africa: da El Aynaoui a Dia, il campionato saluta 21 giocatori
Gli ultimi a partire saranno l’ivoriano Evan Ndicka e il senegalese Assane Diao (uscito per infortunio all’Olimpico, il dubbio resta), che hanno ottenuto un giorno di permesso in più per giocare Roma-Como ieri sera e oggi prendono il volo per raggiungere i compagni in ritiro per la Coppa d’Africa. L’altro romanista convocato, Neil El Aynaoui, è già a Rabat visto che il Marocco, che il torneo lo organizza e lo aprirà domenica sera contro le Isole Comore, non ha concesso proroghe ulteriori. […]
I due romanisti e il comasco citati fanno parte della pattuglia di 21 giocatori della Serie A che passeranno il Natale e il Capodanno in campo in Marocco. Per la Coppa d’Africa giocata nel 2024 erano 17, per quella disputata due anni prima 21 come oggi. Solo Ligue 1 (50) e Premier League (33) mandano in Africa più elementi del nostro campionato.
Tra le squadre della parte sinistra della classifica perdono effettivi oltre a Roma e Como anche la Lazio, il senegalese Boulaye Dia e il nigeriano Dele Bashiru, il Sassuolo, il maliano Woyo Coulibaly, e l’Udinese, l’ivoriano Vakoun Bayo e l’angolano Rui Modesto. […] Poi scendendo nella graduatoria l’Atalanta, oltre che del nigeriano Lookman, dovrà fare a meno dell’ivoriano Kossounou. […] Il Lecce con 3 elementi è il club italiano più rappresentato: sono andati via l’angolano Gaspar, lo zambiano Banda e il maliano Lassana Coulibaly. […]
Se analizziamo il numero di presenze e l’utilizzo degli africani della Serie A convocati in Coppa d’Africa ovviamente ci sono grandi differenze, basti pensare al romanisti Ndicka, sempre in campo, e El Aynaoui, impiegato saltuariamente. […]
(gasport)
Capello: “Scudetto? Dipenderà dai risultati di Inter, Napoli, Juventus e Roma in Europa. I giallorossi restano comunque in lotta”
GASPORT – Fabio Capello, ex allenatore della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla corsa scudetto: “Molto dipenderà dai risultati che Inter, Napoli e Juve otterranno in Champions, come la stessa Roma in Europa League che comunque resta lì in lotta. Sotto questo aspetto la favorita resta il Milan: avere la possibilità di preparare solo il campionato, senza competizioni europee, Supercoppa o Coppa Italia, è un grandissimo vantaggio”.
Roma-Como, Gasperini show nei secondi finali: urlo liberatorio e abbracci in panchina al triplice fischio (VIDEO)
Nella serata di ieri è andata in scena allo Stadio Olimpico la delicatissima partita tra Roma e Como, valida per la quindicesima giornata di Serie A, e a trionfare sono stati i giallorossi con il risultato di 1-0 grazie alla rete realizzata da Wesley al minuto 60. Nei secondi finali del match Gian Piero Gasperini si è scatenato in panchina e al momento del triplice fischio ha sfogato tutta la tensione con un urlo liberatorio a braccia aperte e abbracci ai componenti della panchina.
Lazio, Lotito: “Oggi al Nasdaq, mio figlio suonerà la campanella. Solo il PSG come noi” (VIDEO)
Claudio Lotito è scatenato e nel corso della cena di Natale della Lazio ha rivelato che la società sbarcherà nella Borsa tecnologica di New York: “Abbiamo un appeal internazionale anche oltreoceano e domani (oggi, ndr) vedrete qualcuno della mia famiglia (il figlio Enrico, ndr) suonare la campanella al Nasdaq. Sarà la seconda volta nella storia di una squadra di calcio, siamo gli unici insieme al PSG. Il nostro club non è in vendita e non è scalabile. Tutte le voci che descrivono una società in difficoltà economiche sono false, tendenziose e fatte circolare ad arte da chi non capisce nulla di bilanci e non vuole il bene della nostra squadra. E la migliore risposta a tutte queste falsità è ciò che accadrà domani a New York”.
Roma-Como, Marelli sul contatto tra Mancini e Ramon: “Manca il secondo cartellino giallo. Il VAR non può intervenire perché non c’è condotta violenta” (VIDEO)
Nella serata di ieri è andata in scena la partita tra Roma e Como e a vincere sono stati i giallorossi grazie alla rete realizzata da Wesley al minuto 60. La gara è stata ricca di duelli e tra i più accesi c’è stato sicuramente quello tra Gianluca Mancini e Jacobo Ramon, i quali sono stati separati dai rispettivi compagni di squadra in seguito a un colpo a palla lontana rifilato dal calciatore della Roma: “Io a 20 anni rispettavo di più quelli più grandi, sennò prendevo qualche schiaffo – le parole del difensore dei capitolini nel post partita -. Gli ho detto di stare calmo”.
A commentare il contatto ci ha pensato Luca Marelli, ex arbitro di Serie A e commentatore tecnico arbitrale di DAZN: “L’arbitro guarda il pallone, mentre il IV Uomo Massimi sta redarguendo la panchina della Roma. Mancini, con il pallone a 50 metri di distanza, va dritto sull’uomo. Questo è volontario ed è un comportamento antisportivo, anche se non c’è violenza. Altrimenti sarebbe intervenuto il VAR per punire la condotta violenta. Meritava il cartellino giallo, ma arbitro e IV Uomo erano girati e il VAR non può intervenire. Probabilmente soltanto l’assistente numero uno avrebbe potuto fornire un supporto all’arbitro, ma stava guardando il fuorigioco. Manca il giallo, che sarebbe stato il secondo, e la conseguente espulsione”.
Instagram, la carica di Mancini post Roma-Como: “Uniti e compatti!”. Wesley: “Serata speciale”. El Shaarawy: “Avanti”. Ferguson: “Un altro passo avanti” (FOTO)
La Roma è tornata a vincere in campionato dopo due sconfitte consecutive e ha battuto 1-0 il Como grazie alla rete realizzata da Wesley al minuto 60 su assist di Matias Soulé. Successo fondamentale per i giallorossi, che blindano il quarto posto in classifica e si portano a -3 dalla vetta occupata dall’Inter. “Uniti e compatti!”, il messaggio pubblicato da Gianluca Mancini sul proprio profilo Instagram.
“Olimpico“, il messaggio di Devyne Rensch su Instagram.
Arriva anche il commento di Wesley, il match winner: “Serata Speciale. Forza Roma sempre”.
“+3, avanti Roma”, scrive Stephan El Shaarawy.
Anche Evan Ferguson ha commentato la vittoria di ieri: “Un altro passo avanti, grande vittoria”

Ottima prestazione anche Devyne Rensch, che ha riassunto così la serata: “Olimpico“.