Calciomercato Roma: trattativa col Brighton per l’interruzione del prestito di Ferguson

Per far spazio all’arrivo di Zirkzee servirà l’uscita di uno tra Ferguson e Dovbyk. Come scrive l’edizione odierna del quotidiano, in questa ottica la Roma sta trattando col Brighton l’interruzione del prestito proprio di Evan Ferguson, bocciato definitivamente da Gasperini dopo il match contro la Juventus. Il club in inglese sarebbe d’accordo.

(gasport)

Zirkzee, affare fatto con lo United. Braccio di ferro per Raspadori

Giacomo Raspadori più Joshua Zirkzee . La Roma è scatenata. Ed è ad un passo dal doppio colpo. Se l’affare per l’attaccante del Manchester United può dirsi sostanzialmente definito, per l’esterno d’attacco della Nazionale è in corso un braccio di ferro con l’Atlético Madrid: Jack vuole la maglia giallorossa. Joshua Lo United libererà prima della fine della Coppa d’Africa. Tra i due club ci sono poi ancora delle distanze da colmare, legate alle modalità del riscatto del giocatore, ma oggi il summit previsto tra le parti potrebbe segnare una svolta. È evidente come la bocciatura nel dopo gara con la Juve di Ferguson da parte di Gasp e le evidenti difficoltà a trovare la via del gol dei giallorossi abbiano avuto l’effetto di accelerare le trattative in corso da giorni. (…) C’è stato il benestare dei Friedkin, disposti ad avvicinare la cifra di 40 milioni per il centravanti richiesto dal tecnico. La formula sarà quella del prestito con obbligo di riscatto condizionato dalla qualificazione in Champions per i giallorossi. (…) Per far spazio all’olandese servirà l’uscita di uno traFerguson e Dovbyk. In questa ottica Roma sta trattando col Brighton l’interruzione del prestito proprio di Evan. Il club in inglese sarebbe d’accordo. (…) A liberare lo spazio per Raspadori, invece, sarebbe uno tra Bailey (più probabile) e Baldanzi. In entrambi i casi operazioni fattibili pure nell’immediato, vista l’urgenza per Jack, per il quale proprio oggi il club giallorosso cercherà di convincere l’Atletico pure sotto il profilo della questione riscatto. (…)

(gasport)

Oggi esami per Bailey. Dubbio Dovbyk

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Voltare pagina. E i due giorni di riposo concessi da Gian Piero Gasperini, rimasto a Torino dopo la gara di sabato, sono serviti per digerire la sconfitta sul campo della Juventus. Oggi pomeriggio, la Roma si ricovera a Trigoria per iniziare a preparare la gara contro il Genoa di De Rossi in programma lunedì sera all’Olimpico. L’obiettivo, ovviamente, è chiudere l’anno nel migliore dei modi, conservando il quarto posto in classifica. Il tecnico piemontese spera di riabbracciare Hermoso, fermato da un affaticamento al flessore sinistro che lo ha costretto a seguire la partita con la Juventus dalla panchina. Lo spagnolo, tra l’altro, fa parte della lista dei diffidati – comprendenti Mancini e Wesley – a cui si è aggiunto anche Cristante. C’è meno fiducia, invece, per il ritorno in gruppo di Dovbyk. Sabato scorso, in conferenza, Gasperini aveva palesato le difficoltà riscontrate ancora dal centravanti ucraino nel calciare. L’ex Girona era tornato a lavorare con i compagni prima dell’impegno con il Celtic e sembrava in grado di strappare una convocazione per il Como, ma un piccolo problema ha allungato i tempi di recupero. Giornata di esami, oggi, per Bailey per capire la gravità dell’infortunio al flessore sinistro rimediato nei venti minuti giocati a Torino. Tra una decina di giorni, intanto, si aprirà la finestra di mercato di gennaio. Gasperini ha chiarito ancora una volta come il reparto offensivo vada rinforzato, almeno con due elementi. Il nome in cima alla lista resta quello di Zirkzee, sempre meno centrale nei piani di Amorim. L’obiettivo di Massara è prelevare l’olandese dal Manchester United in prestito con diritto di riscatto che diventerebbe obbligo in caso di qualificazione alla Champions. C’è grande ottimismo ma resta da capire se il club inglese darà il via libera nei primi giorni di gennaio. L’altro profilo seguito è Raspadori. La formula sarebbe sempre quella del prestito con diritto di riscatto, a cui l’Atletico Madrid non ha ancora aperto. In uscita, invece, restano Baldanzi – nel mirino del Verona – e Dovbyk.

Nodo Dybala

IL TEMPO (L. PES) – Un grande paradosso. Forse è il più contraddittorio della prima parte di stagione giallorossa. Croce e delizia, anche se ultimamente le luci sono diminuite sensibilmente. Paulo Dybala resta la prima scelta di Gasperini in attacco, ma i numeri e i risultati non stanno dalla parte dell’argentino. Il tecnico è stato chiaro nel post Juve e, va detto, anche in passato e nelle scelte. Se la Joya sta bene, gioca. Eppure la Roma con lui in questa stagione ha faticato parecchio. Quando è partito dall’inizio nel ruolo di centravanti in campionato sono arrivate quattro sconfitte e una sola vittoria (oltre a Roma-Parma quando partì titolare Ferguson ma dopo pochi minuti entrò Bailey e Dybala agì di fatto da punta), peraltro firmata dal suo unico gol di questo campionato in casa del Sassuolo. Ma non solo. La condizione dell’attaccante sudamericano non è mai sembrata brillante finora e fisicamente sembra aver perso lo spunto per mettere in difficoltà i difensori più strutturati. Ma Gasp non ha dubbi e, soprattutto nei big match, continua ad affidargli la guida del reparto offensivo faticando a trovare la via della rete. Di certo la qualità di Dybala è merce rara nel calcio di oggi e gli basta uno spunto per poter decidere le partite. Il tecnico si aggrappa a un potenziale che nei primi quattro mesi di campionato si è visto poco o nulla e quanto messo in campo finora è troppo poco per impensierire gli avversari. Senza contare gli infortuni (due in stagione: uno dopo la punizione calciata contro il Torino e l’altro sul rigore sbagliato a San Siro) che troppo spesso gli impediscono di trovare continuità. Proprio i gol, tra l’altro, sono tra i problemi principali del 2025 della Joya. Nell’anno solare, infatti, Dybala ha segnato
solo due gol in Serie A (di cui uno su rigore a Venezia a febbraio) oltre ai tre in Europa. Uno dal dischetto contro il Plzen e la doppietta col Porto nell’ultima notte da vero protagonista prima del brutto infortunio di marzo che ha interrotto il suo momento migliore degli ultimi mesi. Notti che Gasperini spera di poter rivivere affidandosi ostinatamente al talento di Paulo, senza però ricevere in cambio gol e giocate. Nel frattempo il suo futuro sembra sempre più lontano dalla Capitale. Il contratto scade a giugno e fino ad oggi non sono arrivati segnali di rinnovo.

Roma, Zirkzee è vicino. Trattativa per Raspadori

LEGGO (F. BALZANI) – Due colpi di mercato per placare Gasperini e riportare un po’ di sereno a Trigoria. La Roma è ormai ai dettagli finali per Zirkzee per il quale l’accordo col Manchester United è praticamente definito: prestito oneroso e diritto di riscatto vicino ai 40 milioni che diventa obbligo in caso di partecipazione in Champions. Un investimento importante da parte per i Friedkin per rimediare a qualche lacuna di troppo nel mercato estivo. L’unica incognita è sulle tempistiche visto che lo United vorrebbe trattenere Zirkzee fino a metà gennaio, quando finirà la coppa d’Africa e a Manchester faranno ritorno Diallo e Mbeumo. Prima di quella data dovrebbe arrivare Raspadori. L‘Atletico ha aperto alla cessione anche su spinta del calciatore, ma non ha ancora dato l’ok al diritto di riscatto. L’intenzione, anche in questo caso, è inserire una clausola di obbligo da 18 milioni al determinarsi di alcune condizioni. Nel frattempo Massara dovrà pensare anche a un paio di uscite per far spazio ai nuovi acquisti. Le frasi di Gasp su Ferguson non sono piaciute a Trigoria dove non mancano le difficoltà per rispedire l’irlandese e Bailey in Inghilterra con 6 mesi di anticipo. Anche per questo si sta provando a piazzare Dovbyk tra Premier e Liga, la richiesta è 22 milioni. Il tecnico si aspetta poi altri due rinforzi: un difensore centrale e un esterno a sinistra viste le difficoltà di Angelino. Su quest’ultimo fronte è stato offerto Lodi (brasiliano ma con passaporto italiano) che si è svincolato dall’Al-Hilal. In difesa invece si valutano Disasi del Chelsea (che piace anche al Milan) e Amenda dell’Eintracht. Intanto oggi a Trigoria ci sarà la ripresa degli allenamenti in vista della sfida al Genoa di De Rossi («Per me è contronatura sperare che la Roma perda», ha detto il tecnico).

Calciomercato Roma: chieste informazioni su Frendrup. Il Genoa non molla Pisilli

Intrecci di mercato tra Roma e Genoa, che domenica si affronteranno sul campo. Come scrive Gianluca Di Marzio, il club rossoblu continua a insistere per Niccolò Pisilli, centrocampista classe 2004 della Roma, che spinge per trovare maggiore continuità e valuta seriamente l’ipotesi di un trasferimento. Dal canto suo, la Roma ha chiesto informazioni su Morten Frendrup, ma l’operazione appare complicata soprattutto a gennaio.

(gianlucadimarzio.com)

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Supercoppa, trionfa il Napoli in finale: 2-0 al Bologna, decide un super Neres

Il primo trofeo della stagione è del Napoli. Gli azzurri di Antonio Conte hanno conquistato la Supercoppa Italiana 2025 battendo 2-0 il Bologna nella finale disputata all’Al-Awwal Park di Riad, in Arabia Saudita.

Mattatore assoluto della serata è stato David Neres, autore di una doppietta che ha deciso la sfida. Il brasiliano ha prima sbloccato il risultato al 39′ con una magia di sinistro da fuori area che si è insaccata all’incrocio dei pali. Poi, al 57′, ha approfittato di un grave errore della difesa rossoblù per battere Ravaglia con un delizioso scavetto, chiudendo di fatto la partita.

Per il Napoli si tratta della terza Supercoppa Italiana della sua storia. In semifinale, i campioni d’Italia in carica avevano superato 2-0 il Milan, mentre il Bologna, detentore della Coppa Italia, aveva eliminato l’Inter ai calci di rigore.

Banfi: “Con Gasperini abbiamo fatto una scenetta ai giocatori. I Friedkin sanno fare il loro lavoro, ma devono prendere due attaccanti”

Lino Banfi, attore e tifoso romanista, ha raccontato la sua recente visita a Trigoria e ha commentato il mondo Roma, tra passato, presente e futuro, in un’intervista esclusiva a Soccermagazine.

Negli ultimi giorni la Roma ha accolto la Sua richiesta di conoscere la squadra attuale: cosa L’ha colpita di più durante la visita a Trigoria?
“Mourinho aveva espresso il desiderio di conoscermi e quindi mi aveva invitato ad andare lì, ma io ero impegnato (…). Poi si cambiò tutto, Mourinho non c’era più e io non andai, ma desideravo andarci. Mi hanno colpito lo stupore e la devozione di tutti i giocatori nei miei riguardi. Non solo gli italiani, anche gli stranieri. Dybala poi è stato carinissimo, perché mi aveva già mandato una maglietta sua. D’accordo con Gasperini abbiamo preparato una scenetta. Lui mi ha detto: ‘Mentre io sto dicendo delle cose ai giocatori, tu vieni dietro di me all’improvviso e inc**zati pure con me, così questi ridono’. E allora mi sono messo a gridare: ‘Ma che c**zo state facendo, porca p**tena!’. Ci sono rimasti un attimo, poi si sono messi a ridere (…). Devo dire che nell’organizzazione delle pubbliche relazioni sono bravissimi tutti”.
(…)

In passato ha detto che Spalletti ricorda Oronzo Canà per i suoi voli pindarici. È l’uomo che teme di più tra i bianconeri?
“A me lui non piaceva per il comportamento di quando c’era Totti, perché non lo faceva giocare e tutte quelle storie là… Devo dire che è un grande allenatore, è uno che sa fare il suo lavoro, ma forse non ha il titolo di presentarsi con le simpatie che deve avere invece un allenatore della Roma. Ognuno ha un carattere diverso, però io preferisco quelli che hanno il sorriso subito, che fanno molto spogliatoio”.

Da tifoso d’annata, cosa pensa delle proprietà straniere nel calcio di oggi?
“Io avevo detto in molte occasioni che i presidenti stranieri non mi piacevano perché non sono né romanisti né romani. Invece mi devo ricredere su questi americani (…). Sanno fare bene il loro lavoro. Però adesso devono accontentare il nostro mister e me (…) e trovare due attaccanti con i controc**zi, come si dice!”.
(…)

Nella corsa per lo Scudetto, invece, quale squadra la preoccupa maggiormente?
“A me ha sempre preoccupato l’Inter. La Juve sta attraversando un brutto periodo (…), ma non di alti e bassi come la Roma che comunque ha vinto molte partite di seguito. (…) Per ora però è il Napoli ad essere sempre più organizzato”.

Il 29 dicembre la Roma si ritroverà per la prima volta come avversario Daniele De Rossi. Possiamo affermare che nemmeno nei Suoi film si sarebbe pensato di proporre uno scenario simile?
“Sì, è vero. Forse a quella partita andremo anche io e mio figlio, perché è così curiosa questa cosa! Poi De Rossi è amato molto dai tifosi della Roma, quindi fa felici anche noi se sta facendo carriera come mister”.

(soccermagazine.it)

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Post Match – Il vento di Wesley

LR24 (MIRKO BUSSI) – Ferguson e Dovbyk per motivi diversi, Dybala e Bailey per questioni fisiche, Soulé ancora non sempre, Baldanzi chissà quando, El Shaarawy non più. Così la facciata offensiva della Roma, rimasta incompleta ad agosto, è l’aspetto su cui l’artigiano Gasperini non è riuscito, e forse non può, porvi rimedio. L’impalcatura resistente messa in piedi dall’allenatore pare non poter elevarsi oltre per le mancanze offensive che, dopo Juventus-Roma, sono state stese su piazza nei discorsi post partita. Quegli scontri di maggior prestigio in cui la Roma ha segnato un solo gol, quello di sabato appunto, nel teorema paiono palesare limiti difficilmente superabili.

Tanto da rendere un terzino, trasformato in quinto, nel principale artiglio offensivo della Roma. Quel vuoto di imprevedibilità che è rimasto dall’ultimo mercato nella casella poi occupata da Pellegrini con l’avvio del campionato, Gasperini ha tentato di compensarlo col trasloco di Wesley su quella corsia. Da un suo recupero in scivolata nascerà il tiro di Ferguson e la correzione poi definitiva di Baldanzi. Col passare delle giornate, anche se non soprattutto per le mancanze altrui, Wesley si è trasformato nel maggior generatore di pericoli della Roma. Per passaggi (18) e cross (9) in area di rigore avversaria è davanti a tutti nella rosa romanista, dietro solo a Dybala e Soulé per passaggi chiave (17) e SCA (occasione di tiro create).

La decisiva partecipazione al gol di sabato prosegue una collana che va avanti da Cremonese-Roma, praticamente un mese fa: 4 degli ultimi 5 gol realizzati dai giallorossi in Serie A portano il marchio dell’esterno brasiliano. Che sia per gol, come contro il Como o con la Cremonese, sia per una partecipazione decisiva allo sviluppo finale come sabato sera o nello 0-2 di Cremona segnato da Ferguson a seguito di un suo cross.

Anche nel primo tempo, il maggior rimpianto, se non l’unico, della Roma sul campo della Juventus sgorgherà da un’iniziativa da sinistra di Wesley. Isolato in massima ampiezza, con Pellegrini che conduceva internamente come più gli si addice, il brasiliano riceveva e poteva guardare in 1 contro 1 McKennie. Senza particolari abilità di dribbling che diano valore al passaporto brasiliano, Wesley monta però una motorizzazione particolarmente ricercata nel calcio attuale. Le sue sterzate e le sue variazioni di velocità gli bastano a crearsi lo spazio necessario ad esplorare l’area di rigore, come farà con l’assist di sinistro per Dybala che, anticipando Bremer, manderà a lato.

Le sue accelerazioni, come i suoi sfoghi in profondità, lo rendono indispensabile in una squadra che, ancora oggi, ha poca elettricità offensiva, basse dosi di uno contro uno e la necessità, dunque, di associarsi per creare pericoli. È forse il motivo che spiega l’insistenza nell’utilizzo di un attaccante atipico, in particolare Dybala, nelle partite più complesse. Se non puoi dribblare, triangola, riporta un adagio. Ma raramente i vantaggi che cerca la Roma nel campo, per il tipo di costruzione, sono posizionali o relazionali. Girando molto a largo, sulle ampiezze, le superiorità che si generano sono qualitative, magari per un’abilità in uno contro uno come gli capitava spesso all’Atalanta, oppure dinamiche, come nel caso di una sovrapposizione, interna o esterna, come sta garantendo Mancini sulla destra. Intanto, per quell’aridità offensiva, il vento di Wesley pare l’unico in grado di rinfrescare un po’ l’ambiente.

Calciomercato Roma, Zirkzee convinto dal progetto: contatti in corso, si attende la decisione dello United

Arrivano importanti aggiornamenti sulla trattativa che potrebbe portare Joshua Zirkzee alla Roma. Secondo il giornalista Florian Plettenberg di Sky Sport DE, l’interesse del club giallorosso per l’attaccante olandese è concreto e i contatti tra le parti sono in corso. Lo stesso Zirkzee sarebbe rimasto colpito dal progetto che la Roma gli ha presentato.

Tuttavia, la strada non è ancora in discesa: non è stata presa ancora nessuna decisione definitiva, principalmente perché manca l’approvazione del Manchester United, club con cui il giocatore ha un contratto fino al 2029. Inoltre, sul tavolo dell’attaccante olandese non ci sarebbe solo l’offerta della Roma, ma anche altre proposte da valutare.