Roma Femminile, scatta l’ora del derby: da domani in vendita i biglietti

L’attesa per il derby della Capitale femminile sta per iniziare. La Roma Femminile ha annunciato ufficialmente l’apertura della vendita dei biglietti per la stracittadina contro la Lazio. Come comunicato dal club sui propri canali social, i tagliandi saranno disponibili a partire da domani, 6 novembre, alle ore 16:00.

Rosella Sensi: “Felicissima per De Rossi, merita una panchina di Serie A. La Roma? Bisogna stare vicino alla squadra e tifare”

Arrivano parole di grande stima e affetto per Daniele De Rossi da parte di una figura storica della Roma, Rosella Sensi. La ex presidente giallorossa, attualmente sindaca di Visso, ha commentato con entusiasmo l’imminente approdo dell’ex capitano sulla panchina del Genoa.

Intervenuta ai microfoni de LaPresse, Rosella Sensi ha commentato: “Sono felicissima per lui, lo merita. Gli faccio un grande in bocca al lupo. Merita di sedere in una panchina di Serie A. Dimostrerà col tempo quello che sa fare e quello che vale”.

L’ex presidente ha poi dedicato un pensiero anche alla Roma di Gasperini: “La Roma? Io sono sempre ottimista, bisogna stare vicino alla squadra e tifare perché abbiamo una bella squadra”.

Amoruso: “I Rangers? Poca roba. La Roma deve andare lì e fare la partita”


Alla vigilia della sfida di Europa League, a presentare il match è una voce che l’ambiente di Glasgow lo ha vissuto da protagonista: Lorenzo Amoruso. L’ex difensore, storico capitano dei Rangers dal 1997 al 2003, è intervenuto ai microfoni di Radio Mana’ Mana’ Sport Roma, offrendo un’analisi della sua ex squadra e invitando i giallorossi a non abbassare la guardia.

Che partita attende ad Ibrox la Roma di Gasperini?
“La Roma ha tutto da perdere. È una squadra forte, pronta ad attaccare e a ripartire. Assimilare tutto ciò che Gasperini sta proponendo non è facile e ci vorrà qualche mese. I Rangers erano in un periodo bruttissimo. È un campionato molto particolare quello scozzese, ma i Rangers sono obiettivamente poca roba. La Roma non si può permettere di dargli confidenza, servirà andare lì e fare la partita, per mettere subito il risultato al posto giusto”.

Cosa ha portato i Rangers in questa crisi?
“Dal fallimento in poi c’è stata l’annata di Gerrard, poi decise di affrontare l’esperienza della Premier dove ha fallito. Ci sono state tante scelte scellerate, allenatori non all’altezza. Quello scozzese è sempre stato un campionato a due squadre, Celtic e Rangers. Arrivare secondi lì quindi è un fallimento. È subentrata una nuova proprietà molto ricca e ambiziosa, ma per ora hanno sbagliato tutto: approccio, allenatore, acquisti. Gli errori non sono quelli di oggi, ma quelli passati”.

Aiutaci a capire la rivalità tra Rangers e Celtic.
“È forse ancora più sentita del derby di Roma. Ho tanti amici che sono stati sia alla Roma sia alla Lazio. Quello di Roma è un derby di sport, quello scozzese è storia. Sono due modi diversi di pensare la religione, la cultura e la vita. I cattolici prima non giocavano nei Rangers, io sono stato il primo e unico capitano cattolico dei Rangers. Tanti anni fa non esistevano coppie di fidanzati che sostenessero le due squadre diverse”.

Dentro la crisi dei Rangers: l’esonero del “peggior allenatore della storia”, l’arrivo di Röhl e i pilastri Butland-Tavernier

LAROMA24.IT (Emanuele Polzella) – Torna l’Europa League e la Roma affronta i Rangers (primo incontro nella storia tra queste due squadre) in occasione della quarta giornata della fase campionato della competizione europea. La sfida andrà in scena domani alle ore 21 all’Ibrox Stadium e sarà la prima delle due trasferte che i giallorossi disputeranno a Glasgow, dato che l’11 dicembre è in programma il match contro il Celtic. La partita contro i Gers può essere già decisiva per gli uomini di Gian Piero Gasperini, i quali sono partiti con il piede sbagliato e si trovano al ventitreesimo posto in classifica con 3 punti in 3 turni. Peggiore, invece, il rendimento dei Rangers, attualmente ultimi a quota zero.

La stagione dei Rangers tra campionato ed Europa League: la contestazione, l’esonero di Martin e le prime quattro partite di Röhl

Nonostante l’incredibile storia a livello nazionale (55 campionati vinti come il Celtic, 34 coppe e 28 coppe di Lega), i Rangers stanno faticando moltissimo in questa stagione. L’annata si apre con la pesantissima eliminazione all’ultimo turno dei playoff di Champions League per mano del Club Brugge, che vince 1-3 all’andata all’Ibrox Stadium e al ritorno mette a referto un clamoroso 6-0.

Anche nella Scottish Premiership il rendimento è negativo e la prima vittoria (1-2 in casa del Livingston grazie alla rete di Max Aarons al 94′) arriva soltanto alla sesta giornata dopo ben quattro pareggi consecutivi (tre 1-1 e uno 0-0 nell’Old Firm) e una sconfitta (0-2 contro la capolista Heart of Midlothian).

Retrocessi in Europa League, i Rangers partono con il piede sbagliato nella competizione europea e incassano due sconfitte: 0-1 in casa contro il Genk e 2-1 contro lo Sturm Graz. Dopo il ko contro il club austriaco, gli uomini di Russell Martin pareggiano nuovamente in campionato (1-1 contro il Falkirk) e la dirigenza decide di esonerare l’allenatore poiché “i risultati non hanno soddisfatto le aspettative del club”. I tifosi, furiosi nei confronti del tecnico (definito “il peggiore nella storia della società”), si erano già resi protagonisti di una simpatica protesta: al minuto 11 della gara di coppa contro l’Hibernian lanciarono un centinaio di palline nell’area di rigore in cui si trovava il proprio portiere Jack Butland e l’arbitro fu costretto a interrompere il gioco. Nello stesso momento venne esposto uno striscione con un messaggio chiarissimo: “Ritardate l’inevitabile, Martin se ne deve andare”. Il tecnico lascia i Gers con la percentuale di vittorie più bassa (29%) della storia del club e nessuno era stato esonerato dopo così poco tempo.

Steven Smith, tecnico ad interim, guida la squadra nel 2-2 contro il Dundee United e successivamente arriva il trentaseienne tedesco Danny Röhl. L’esordio, tre giorni dopo l’annuncio, è da incubo: sconfitta per 3-0 contro i norvegesi del Brann nella terza giornata della fase campionato di Europa League e ultimo posto nel torneo. I Rangers si rialzano in campionato con un doppio successo contro Kilmarnock e Hibernian, ma l’entusiasmo si spegne immediatamente a causa del ko per 3-1 contro il Celtic nella semifinale della Scottish League Cup.

Al momento, quindi, gli uomini di Röhl sono quarti in classifica nella Scottish Premiership con 15 punti in 10 giornate e la vetta, occupata dall’Heart of Midlothian, dista ben 14 lunghezze. In Europa League, invece, si trovano in ultima posizione con tre sconfitte in altrettante partite e una differenza reti di -5 (1 gol fatto e 6 subiti), mentre il percorso nella coppa nazionale è terminato in semifinale.

Il calciomercato e la rosa dei Rangers

L’acquisto principale del mercato estivo dei Rangers è senza dubbio l’attaccante portoghese Youssef Chermiti, arrivato dall’Everton dei Friedkin per quasi 9 milioni di euro. Il centravanti sta deludendo le aspettative sia dal punto di vista realizzativo sia del minutaggio: in campionato è partito titolare in un solo match, mentre in Europa League è sempre sceso in campo dal 1′. In totale ha collezionato 11 presenze (solo 516 minuti) e ha messo a referto un gol e un assist.

Oltre a lui, i colpi principali in entrata sono: l’ala destra Oliver Antman (4.4 milioni dal Go Ahead Eagles), il centrocampista Thelo Aasgaard (quasi 4 milioni dal Luton Town), il centravanti Bojan Miovski (3 milioni dal Girona), il difensore centrale Emmanuel Fernandez (2.9 milioni dal Peterborough United), l’ala sinistra Djeidi Gassama (2.4 milioni dallo Sheffield Wednesday) e l’esperto mediano Joe Rothwell (400.000 euro dal Bournemouth). Sono arrivati anche diversi giocatori con la formula del prestito tra cui l’esterno diciassettenne Mikey Moore (Tottenham), i difensori Nasser Djiga (Wolverhampton) e Derek Cornelius (Marsiglia), il terzino sinistro Jayden Meghoma (Brentford) e soprattutto il terzino destro Max Aarons (Bournemouth), accostato in passato anche alla Roma.

In uscita, invece, spiccano le cessioni degli attaccanti Hamza Igamane (al Lille per 11.5 milioni) e Cyriel Dessers (al Panathinaikos per oltre 4.5 milioni), dei terzini sinistri Jefté (al Palmeiras per 6 milioni) e Rıdvan Yılmaz (al Besiktas per 2.9 milioni), del difensore Robin Pröpper (al Twente per meno di 2 milioni) e del figlio d’arte Ianis Hagi (a titolo gratuito all’Alanyaspor).

Nonostante la rivoluzione effettuata in estate e i tanti movimenti di mercato completati, le stelle della rosa restano il portiere Jack Butland (87 presenze in Premier League e 33 nelle competizioni europee) e il leggendario terzino destro James Tavernier (ai Rangers dal lontano 2015 e recordman di presenze). L’estremo difensore può essere un fattore determinante dal dischetto, un aspetto in cui la Roma fatica davvero moltissimo a segnare (4 penalty su 5 sbagliati): Butland ha parato tutti i rigori affrontati in questa stagione (3) e ne ha respinti sei degli ultimi sette. Il secondo, invece, è un attaccante che gioca nel reparto arretrato e i numeri sottolineano la propensione offensiva di Tavernier: 136 gol e 144 assist in 535 partite con la maglia della squadra scozzese e capocannoniere stagionale con 6 reti. Occhio anche alla coppia di centrocampo formata da Mohamed Diomandé e Nicolas Raskin e all’esterno offensivo Gassama (vice capocannoniere).

Le caratteristiche tecnico-tattiche dei Rangers di Röhl

La partita di domani sarà delicatissima per entrambe le squadre, ma i padroni di casa potranno contare sulla spinta dell’Ibrox Stadium (50.987 posti) per provare a portare a casa un match fondamentale. In questa stagione però il rendimento dei Rangers nel proprio impianto non è stato di altissimo livello e sono solo cinque le vittorie ottenute in 11 gare.

Inoltre i principi di gioco dei Gers sono un’incognita, dato che il nuovo allenatore è in panchina dal 20 ottobre e ha disputato appena 4 match. Nel corso della sua carriera Röhl ha avuto grandi maestri come Ralf Rangnic (Danny ricopriva il ruolo di video analyst del Lipsia), Ralph Hasenhüttl (video analyst e vice allenatore del Lipsia e del Southampton) e Hansi Flick (vice allenatore del Bayern Monaco e della Germania). La sua prima esperienza da tecnico l’ha avuta allo Sheffield Wednesday (89 partite), dove ha ottenuto una doppia salvezza arrivando ventesimo in Championship nell’annata 2023/24 e dodicesimo nella stagione 2024/25. Nelle quattro partite alla guida dei Rangers ha utilizzato tre moduli differenti ed è ancora alla ricerca dello schieramento tattico migliore: 4-2-3-1 contro il Brann, 3-5-2 contro il Kilmarnock e 3-4-2-1 contro Hibernian e Celtic.

La Roma di Gasperini può approfittare degli esperimenti di Röhl, il quale non ha avuto il tempo necessario per imporre il suo stile di gioco basato sulla verticalità, l’aggressività e l’intensità tipica dei tecnici tedeschi. I pericoli maggiori arrivano dalle corsie laterali e dal piede di Tavernier (specialista dei calci piazzati), ma la difesa dei Rangers non è particolarmente solida e nelle 22 partite disputate finora ha incassato 33 reti (5 clean sheet). Inoltre c’è un problema evidente nel reparto offensivo e in Europa League la squadra scozzese ha messo a segno una sola rete. In totale sono 28 i gol realizzati, per una media di 1.27 a gara. A guidare la classifica marcatori c’è Tavernier a 6, seguito da Gassama a 5 e dalla coppia Curtis-Danilo a quota 3.

Rangers, Rohl: “La Roma è una squadra forte, non prende tanti gol ma non ne fa tanti”. Diomande: “Vogliamo vincere ogni partita”

Danny Rohl, allenatore dei Rangers, avversari di domani in Europa League, ha parlato in conferenza stampa a poco più di 24 ore dal fischio di inizio del match contro i giallorossi. Ecco le sue parole:

Siete delusi dopo l’ultima partita?
“Certo che siamo delusi, non ci piace perdere. Le cose positive sono che abbiamo giocato bene il secondo tempo cercando di vincere e anche meritando di vincere. Abbiamo perso, ma adesso dobbiamo essere positivi”.

Sulle decisioni arbitrali dell’ultima partita.
“Credo che tutto il mondo stia parlando dell’arbitraggio, ma sono decisioni di campo e dobbiamo accettarlo, abbiamo due opzioni: pensare al passato o pensare positivo. L’energia dello stadio mi è piaciuta molto”.

Come arrivate alla partita di domani contro la Roma?
“La prossima partita è sempre la più importante. Domani giochiamo contro una squadra molto forte, ma dobbiamo cercare di vincere, dobbiamo essere coraggiosi e sfruttare al meglio le occasioni che ci capiteranno”.

In cosa dovete migliorare?
“Nella fase difensiva. Nei primi venti minuti eravamo nervosi, ma abbiamo avuto due occasioni importanti. Il cartellino rosso ha cambiato tutto, ma adesso sappiamo cosa dobbiamo fare”.

Sugli infortunati.
“Non posso prendere tutti i giocatori disponibili, è difficile per tutti ma parliamo solo di questa partita, ci sono tanti impegni davanti”.

Sulla dirigenza presente all’allenamento.
“Abbiamo un buon rapporto e parliamo molto. Mi piace avere questo rapporto con il presidente, mi stanno aiutando e voglio ricambiare sul campo”.

Le differenze tra i Rangers e la sua ex squadra?
“Nell’ultima squadra era diverso il rapporto con la società, facevo tutto da solo. Qua invece mi danno tutti una mano, sono qui da tre settimane e voglio sapere tutto di tutti. Alcuni giocatori sono disponibili, altri vanno ancora aspettati, ma risolveremo questa situazione”.

Qualche anno fa i Rangers sono arrivati in finale, ha visto qualche video?
“Sì e l’atmosfera era pazzesca, questa è la ragione per cui ho scelto questa squadra. Voglio che tornino queste notti europee, domani giochiamo contro una squadra grande come la Roma, ma giochiamo in casa e tutto può succedere e vogliamo provare a vincere. Lavoreremo duro e non dobbiamo avere nessuna paura”.

Sul comunicato della società.
“La gente qua mi aiuta, siamo sulla strada giusta. Riparlando della partita, quella partita è finita, gli arbitri cercano sempre di fare la cosa giusta e sbagliare è umano. Noi dobbiamo pensare positivo”.

Sulla Roma.
“La Roma non prende tanti gol, ma non ne fa tanti. Fa tanto pressing, ma dobbiamo essere aggressivi anche noi e tenere palla. Loro hanno giocatori molto bravi, ma noi siamo pronti per questa sfida. non vediamo l’ora di giocare la partita”.

Nella rifinitura si è concentrato molto sulla pressione, su esercizi di pressione. Pensa di poter battere la Roma in quella che è una caratteristica principale proprio della squadra giallorossa?
“Non voglio dire troppo dato che l’altra squadra sta ascoltando. Le squadre vogliono provare cose diverse, è normale, dobbiamo fare quello che è meglio per noi, ma non voglio soffermarmi troppo su questo. Ieri abbiamo visto Bayern Monaco-PSG e la squadra di Parigi ha fatto fatica con il pressing. Dobbiamo controllare il pressing e poi vedremo come andrà la partita”.

Sei contento dei progressi fatti?
“Sì, sono contento delle prestazioni, abbiamo vinto la prima in casa e poi abbiamo vinto di nuovo. Dobbiamo crederci e dobbiamo fare di più, migliorare con la palla, quando facciamo il pressing e poi in fase difensiva, così possiamo vincere di più. I giocatori stanno acquisendo autostima e questo è molto importante”.


Ha parlato in conferenza stampa anche Mohamed Diomande. Ecco le sue parole:

Come sta la squadra alla luce dei risultati avuti fin’ora?
“Sì, siamo tutti delusi come squadra, ma abbiamo tanti impegni davanti e dobbiamo arrivarci positivi e cercheremo di affrontare anche questa sfida”.

Sull’arbitraggio dell’ultima partita.
“Personalmente non posso controllare le decisioni dell’arbitro. Secondo me non ha condotto la partita nel modo giusto, però andiamo avanti lo stesso”.

Sull’inizio in Europa.
“Non abbiamo iniziato bene il nostro cammino europeo, ma vogliamo dimostrare ai tifosi che possiamo fare meglio. Abbiamo avuto due allenatori in tre partite e non è il massimo per una squadra. Abbiamo ancora cinque partite e vogliamo vincere”.

Com’è il tuo morale, non hai giocato le ultime partite?
“È difficile, sono un po’ giù di morale. È difficile guardare le partite da casa quando hai tanta voglia di giocare, ma adesso sono pronto”.

Sulla Roma.
“Vogliamo vincere ogni partita che giochiamo, la Roma è una grande squadra, ma dobbiamo cominciare al meglio la partita, poi vedremo cosa succederà”.

Cosa è cambiato con il nuovo allenatore?
“Il nuovo mister vuole giocare in modo offensivo, ma è importante anche difendere bene. Contro il Celtic eravamo in dieci e non avevamo niente da perdere, volevamo vincere, abbiamo avuto delle occasioni, ma non abbiamo vinto purtroppo”.

Sul Celtic e sulle decisioni arbitrali.
“L’arbitro ha preso le sue decisioni e noi abbiamo comunicato le nostre impressioni sulla partita”.

Sullo scontro con l’arbitro.
“Ero arrabbiato perché volevo proteggere il mio compagno di squadra”.

Udinese, Zaniolo: “L’addio alla Roma fu doloroso, ma tutto ha un inizio e una fine. L’esultanza all’Olimpico? Non la rifarei”

MESSAGGERO VENETO – Nicolò Zaniolo, ex attaccante della Roma e attualmente in forza all’Udinese (prossimo avversario dei giallorossi), ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati è tornato a parlare della sua avventura nella Capitale. Ecco le sue dichiarazioni.

L’1-0 più famoso con il gol di Zaniolo è stato quello della finale di Conference League tra Roma e Feyenoord. Che ricordo ha di quella serata?
«È stato incredibile. Alla vigilia sentivamo molto la partita, la Roma non vinceva da anni un titolo. Quella partita è stata il coronamento di un’intera stagione. È stato uno dei giorni più belli della mia vita».

Con la Roma quello sembrava essere un punto di partenza. Poi cosa è successo?
«Tutte le cose hanno un inizio e una fine. Andare via da Roma per me è stata una botta molto dolorosa, non è finita benissimo ma mi auguro che con il tempo tutto si appiani. La mia compagna è di Roma e mio figlio è nato là».

Si parlò di incomprensioni con Mourinho.
«Assolutamente no, anzi. Con il mister mi sento ancora oggi e posso solo dire cose belle di lui».

Lei ultimamente ha fatto molta autocritica sulla sua parentesi romanista.
«Ho commesso degli errori e li ho riconosciuti. Sono tappe della vita. A 18 anni sono passato dalla Primavera dell’Inter a un top club italiano, ho fatto doppietta in Champions League, non era facile tenere la testa sulle spalle».

Lei ha esordito prima in Champions League che in Serie A e per di più al Bernabeu.
«Non immaginavo nemmeno di essere convocato, venni a saperlo la mattina poco prima di partire per Madrid. Di Francesco mi comunicò che avrei giocato il giorno della gara. Meglio perché così ho avuto poco tempo per pensarci. In campo dall’altra parte c’erano Sergio Ramos, Marcelo, Bale, Isco, Modric».

Gli infortuni quanto hanno condizionato la sua carriera?
«Non mi piace la parola condizionato, preferisco dire migliorato. Una volta andavo in palestra solo perché dovevo, oggi lo faccio in maniera molto più scrupolosa per potermi allenare poi al meglio sul campo».

Come si immagina l’accoglienza dell’Olimpico considerata la sua esultanza “esagerata” dopo il gol in Roma-Atalanta di un anno fa?
«Premetto che quella esultanza non la rifarei. Ho sbagliato. Non so come mi accoglieranno, immagino che molti siano rimasti offesi dal mio comportamento, ma li capisco. Penserò a concentrarmi sulla partita anche perché in campo contro la Roma non ci andrà Zaniolo, ma l’Udinese. Vogliamo prenderci i tre punti».

Così ottimista?
«L’obiettivo in partenza è quello, poi è chiaro che dovremo fare i conti con l’avversario. Ma ci proveremo».

Negli anni di Roma si accusò anche sua madre di apparire troppo sui social.
«Ci sta. Se decidi di intraprendere questa professione devi mettere in preventivo anche questi inconvenienti. Devi essere bravo a isolarti e a fare un cerchio attorno alla tua famiglia».

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Roma in viaggio verso la Scozia: squadra in partenza per Glasgow (FOTO E VIDEO)

Domani alle ore 21 andrà in scena all’Ibrox Stadium il match tra Rangers e Roma, valido per la quarta giornata della fase campionato di Europa League. Verso l’ora di pranzo il gruppo giallorosso si è recato in aeroporto, per partire per la Scozia (direzione Glasgow). Successivamente gli uomini di Gian Piero Gasperini si recheranno all’Ibrox Stadium, dove alle ore 17:30 locali (18:30 italiane) si terrà la conferenza stampa dell’allenatore e di un giocatore. Un’ora più tardi, invece, ci sarà l’allenamento di rifinitura.

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Assenti gli infortunati Angelino, Paulo Dybala, Evan Ferguson Leon Bailey (lesione al bicipite femorale della coscia sinistra rimediata nell’allenamento di ieri).

Secondo incrocio per la Roma con Collu dopo la vittoria contro il Pisa. Udinese sconfitta nell’unico precedente con l’arbitro

Sarà Giuseppe Collu l’arbitro di Roma-Udinese, match valido per l’undicesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 18 allo Stadio Olimpico. Il fischietto classe 90′ della sezione di Cagliari dirigerà una partita dei giallorossi per la seconda volta in carriera: nell’unico incrocio, avvenuto in questa stagione, i capitolini vinsero 0-1 in casa del Pisa grazie alla rete di Matias Soulé. L’arbitro si rese protagonista di una prestazione sufficiente, ma resta qualche dubbio sul secondo gol annullato all’argentino per un tocco di mano involontario e molto vicino al corpo in area di rigore.

Un solo precedente anche con l’Udinese e risale allo scorso campionato: il bilancio però è negativo, dato che i friulani persero 2-0 contro il Torino in occasione della trentatreesima giornata di Serie A.

LR24

ROMA-UDINESE: arbitra Collu. Dionisi al VAR, Fabbri AVAR

Sarà Giuseppe Collu l’arbitro di Roma-Udinese, match valido per l’undicesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 18 allo Stadio Olimpico. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Cipressa Trinchieri, mentre il IV Uomo sarà Mucera. Al VAR ci sarà DionisiFabbri sarà l’AVAR.

ROMA – UDINESE    h. 18.00

COLLU

CIPRESSA – TRINCHIERI

IV:       MUCERA

VAR:      DIONISI

AVAR:      FABBRI

(aia-figc.it)

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