Nicola: «Forte e testarda. La Cremonese è pronta a tutto»

GASPORT – il Torrazzo, la torre campanaria alta 112 metri simbolo di Cremona, è già salito due volte: per conoscere una nuova realtà può essere utile averne una visione dall’alto. Un po’ come affacciarsi dai 14 punti conquistati dalla Cremonese fin qui… «Cosa mi ha dato più vertigini? Il Torrazzo non c’è dubbio!». Lo sguardo curioso e divertito sotto cui dalla scorsa estate scorrono le cose grigiorosse è quello di Davide Nicola, protagonista di una partenza sprint con la Cremonese neopromossa. «Salire sul Torrazzo, immaginarne la storia, godere il bellissimo panorama significa cominciare a capire Cremona, una città che mi ha stupito per bellezza, ma anche per il calore e l’affetto del suo pubblico, che ha ribaltato lo stereotipo del tifo freddo da città del Nord intrisa di storia e cultura. Qui, al contrario, ho da subito avvertito grande passione e coinvolgimento». (…)

A proposito: 11 gare e 14 punti da neopromossa. Qual è il suo primo bilancio?

«Io non guardo al risultato della singola partita, quella è meteo-rologia, ma ragiono per step. Siamo circa a un terzo del campionato: il primo step è quasi concluso e siamo soddisfatti per quanto raccolto dai ragazzi, frutto di un grande lavoro, nella consapevolezza del percorso che ancora ci attende. Perché con l’inizio del secondo step tutto si ricalibra, sulla scorta di quanto già acquisito ma dopo un’analisi di quel che si può migliorare, di quel che manca o di quel che va modificato, tipo ruota di Deming».

Come definirebbe il tipo di calcio che propone attraverso le sue squadre?

«Acceso, almeno così mi piacerebbe che il mio calcio venisse visto e definito dagli altri. Per me il risultato conta, ma anche la strada per raggiungerlo è fondamentale: una squadra gioca bene non solo quando si esprime ad alti livelli sul piano tecnico-tattico, ma quando riesce anche a comunicare emozioni. Allora sì che il pubblico si diverte e si riconosce nella propria squadra».

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Parliamo di Vardy: in cosa l’ha più colpita e quali margini di miglioramento può avere?

«Io preferirei partire dai giocatori in ordine alfabetico ma capisco altre esigenze… Vardy e Vazquez sono i giocatori più rappresentativi per status e carriera, ma sono anche quelli che più impressionano per professionalità. Sanno rendere facile il difficile, una dote che appartiene solo ai grandi. E come loro sono dei magnifici facilitatori, semplificano la vita agli altri per la loro capacità di capire al volo quel che serve e quando farlo, trascinando anche i compagni meno esperti. E tutto questo senza perdere curiosità, fame e capacità di divertirsi. Quanto ai margini di miglioramento, tutti ne abbiamo, sempre: alle volte non serve rivoluzionare, ma può bastare fare le ‘solite’ cose con metodo diverso o con attenzione maniacale»

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Qual è la situazione dopo la sosta, in vista del match con la Roma capolista?

«Siamo pronti a tutto, sappiamo che il nostro sarà un percorso a zig zag. La sosta ci è servita a ritrovare energia dopo aver giocato cinque volte consecutive alle 20.45 e per progredire nel processo di crescita che abbiamo in mente. La Roma è un’ottima squadra, con un allenatore fortissimo. Però a me piace pensare che, anche se siamo piccoli, siamo testardi, vogliamo in qualche modo provare a dire sempre la nostra. Non per presunzione ma per desiderio di dimostrare le nostre capacità»

Gasp insegue il primato solitario che manca dal 2015

Domenica 23 novembre 2025, può diventare una data da incorniciare per la Roma. La premessa però ci sta tutta: i tifosi giallorossi sono autorizzati ad affidarsi a qualsiasi amuleto che abbiano a disposizione. Perché Gasperini si può ritrovare da solo in testa alla classifica. Sì, da solo, imitando Garcia, l’ultimo ad esserci riuscito, poco più di 10 anni fa. La chance stuzzica Gian Piero, la società e ovviamente la tifoseria. Occhio ai risultati di domenica, dunque, perché possono determinare l’allungo, staccando le rivali: la Roma deve vincere a Cremona nel pomeriggio e augurarsi che, in serata al Meazza, l’Inter di Chivu non prenda i tre punti contro il Milan di Allegri. C’è anche l’altra ipotesi: il pari giallorosso e il ko dei nerazzurri. Detto questo, via con gli scongiuri. Anche perché è dal 28 ottobre del 2015 che la Roma non sale da sola in vetta. Decisivo fu il successo all’Olimpico netto e meritato – contro l’Udinese: uno-due di Pjanic e Maicon (doppio vantaggio al nono minuto), tris di Gervinho nella ripresa e rete inutile di Thereau. Roma restò al comando sfruttando il turno infrasettimanale in casa e in notturna (20,45), non l’unica differenza con la tappa di Cremona, quando i giallorossi giocheranno in trasferta e di giorno (ore 15). (…) E il turno intriga perché favorevole: oltre al derby del Meazza, il Napoli ospita l’Atalanta e la Juventus va al Franchi a sfidare la Fiorentina. C’è solo da certificare il trend che accompagna i giallorossi dall’inizio del 2025, anno in cui hanno raccolto più punti in Italia (73) e soprattutto per il raccolto al top nei viaggi lontani dall’Olimpico. Fuori casa, in campionato, sono caduti solo a Bergamo, alla fine dello scorso torneo, contro l’Atalanta di Gasperini (2-1), e al Meazza contro il Milan di Allegri (1-0) il 26 ottobre. Sempre di misura. (…)

(corsera)

Bailey lavora ancora a parte, Dybala prova ad accelerare

Meno due a Cremonese-Roma. Gasperini ieri ha ritrovato in gruppo Ndicka che ha smaltito il problema alla caviglia e sarà a disposizione per la trasferta di domenica. Guiderà la difesa insieme a Mancini e Hermoso. Slitta ancora il rientro di Bailey che ha lavorato a parte. Oggi effettua un provino decisivo per capire se potrà partire con il resto della squadra. Migliorano le condizioni di Dybala che punta alla sfida col Napoli. Ha iniziato a correre sul campo e spera di poter essere inserito almeno nella lista dei convocati. Per rivederlo dall’inizio, però, bisognerà aspettare perlomeno la gara col Cagliari in programma il 7 dicembre. (…)

(Il Messaggero)

Un attacco di alti e bassi: Gasp sceglie

Uno, Ferguson, sembra la matrioska dell’altro, Baldanzi. Eppure entrambi sono in lizza per lo stesso ruolo a Cremona. Sì, perché Bailey ancora ieri non si è allenato in gruppo, Dybala e Dovbyk ne avranno ancora per un po’ e il ballottaggio così è ristretto a loro due. (…) Attacco leggero o pesante? Un dubbio che dipendesse dal tecnico nemmeno si porrebbe. Gasp ama infatti il centroavanti di ruolo, poi che sia di peso o meno, poco importa. In tal senso Muriel insegna. Il problema semmai è un altro: Baldanzi non è un 9. Né di peso, né leggero. Al massimo per necessità. E le riflessioni sono necessarie: perché Evan si sta allenando ma torna comunque da tre
settimane di stop; perché se la partita non si sbloccasse, come contro il Parma (quando entrò Bailey e Dovbyk rimase in panchina) Gasp ama sempre tenerse un calciatore che può cambiare tatticamente la gara; perché Ferguson sta bene ma non benissimo (…) Con Baldanzi insieme a Soulé e Pellegrini, la Roma presenterebbe un tridente atipico, come già accaduto contro l’Udinese (quando però la squadra era già passata in vantaggio), improntato sulla qualità e velocità, costretto magari a giocare palla a terra per provare a sorprendere la difesa di Nicola che appare abbastanza statica con il trio Terracciano-Baschirotto-Bianchetti. Viene da sé, che come già accaduto contro i friulani, servirebbe un inserimento continuo dei difensori, Celik e Mancini in primis. Una scelta, quella di Baldanzi, che strizzerebbe l’occhio anche al prossimo impegno in Europa League, visto che Tommaso non figura nella lista: giovedì la Roma ha una partita chiave nel girone, lo scontro contro la prima in classifica, il Midtjylland. (…) Ferguson titolare riporterebbe invece la partita sul canovaccio tattico più abituale. Quello dello duello tra il centravanti e il difensore centrale ex Lecce che da un lato dovrebbe aprire dei varchi per i due esterni e dall’altro regalare profondi-tà e concretezza sotto porta. (…)

(Il Messaggero)

No a Psg e Marsiglia: Kone sceglie la Roma e insegue un sogno

In Francia ne sono praticamente certi, il Psg presto andrà all’assalto di Manu Koné, indicato da Luis Enrique come il rinforzo ideale per il suo centrocampo. Solo che da ieri sembra che si sia aggiunta una pretendente in più, il Marsiglia di Roberto De Zerbi, che voleva Kanté (oggi all’Al-Ittihad, in Arabia Saudita) e sogna il romanista. Per il Marsiglia però l’eventuale operazione è economicamente inavvicinabile, mentre per il Psg ovviamente no… Ma in tutto questo va considerato anche qualcos’altro che poi è la volontà attuale di Koné. Che, almeno fino a giugno, ha deciso di restare dov’è. E, cioè, a Roma. Perché qui si trova bene, si sente valorizzato, ha un debito di riconoscimento con la società («È l’unica che ha davvero creduto in me due estati fa e le sono grato», le sue parole di qualche mesi fa) e un sogno da inseguire. Che si chiama scudetto, quello per cui sta lottando da inizio stagione.
La scelta insomma, nonostante le lusinghe gli facciano piacere e – probabilmente – non lo lascino neanche del tutto indifferente, per un eventuale trasferimento o salto di qualità il centrocampista francese ha posticipato tutto alla prossima estate. Prima di quella data non se ne farà nulla. A meno che non succeda qualcosa di inverosimile. E, cioè, che sia la Roma a metterlo sul mercato già a gennaio, ipotesi francamente poco praticabile allo stato attuale. (…) In Francia è diventato oramai un pilastro della nazionale di Didier Deschamps e che al Mondiale del prossimo anno potrebbe essere uno dei protagonisti principali della squadra transalpina. Che parte per vincere il torneo, questo è bene ricordarlo. E allora quello che succederà la prossima estate è ancora presto per capirlo, lì potrà anche esserci la possibilità che Koné saluti tutti e vada a giocare altrove. Molto, ovviamente, dipenderà anche dal piazzamento forale della Roma e dall’eventuale qualificazione alla prossima Champions League. Perché se i giallorossi dovessero tornare nella coppa che conta, allora tanti problemi sarebbero meno invasivi e la Roma potrebbe anche decidere di andare avanti con Koné. Che, a sua volta, potrebbe scegliere di restare ancora, soprattutto se poi dovesse arrivare lo scudetto. (…)

(gasport)

Adidas-Sport e Salute, Dybala testimonial: «Qui per trasmettere i valori ai giovani»

IL TEMPO (R. MANGANARO) – «Lo sport ha guidato tutta la mia vita, è la mia luce». Le parole di Paulo Dybala diventano il filo rosso della nuova partnership triennale tra Sport e Salute e Adidas, presentata in uno Stadio dei Marmi illuminato da giochi di luce e storia. «Ogni volta che mi alleno sento l’energia che mi muove. Il movimento è libertà», ha dichiarato l’ambassador Adidas, invitando i ragazzi a riscoprire il piacere di muoversi. Una visione condivisa da Sport e Salute. «Sport, movimento, benessere: in queste tre parole c’è il senso della partnership», ha affermato l’Ad Diego Nepi Molineris, sottolineando l’obiettivo comune di riportare lo sport al centro della vita delle persone e ridisegnare luoghi simbolo come il Foro Italico. Il cuore del progetto è il programma «Scuola Attiva», sostenuto da Adidas per contrastare il drop-out giovanile e portare nelle scuole una nuova cultura del movimento. «Crediamo nel potere dello sport come forza capace di unire e trasformare», ha aggiunto Pietro Allievi, VP e Country Lead Adidas Italia. Tra luci, musica e il silenzioso dinamismo delle statue, l’alleanza lancia un messaggio semplice e potente: muoversi è vivere, e la luce del futuro si accende attraverso lo sport.

Otto partite da qui alla fine del 2025

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Otto partite in trentasette giorni per chiudere in bellezza il 2025. Un anno che, numeri alla mano, ha visto la Roma conquistare più punti ci: chiunque altro in campionato. Saranno sei gli impegni in Serie A fino a Capodanno, a cui si aggiungono le due gare determinanti per le sorti dei club in Europa League. Si parte con tre gare in sette giorni. La sfida di domenica sul campo della Cremonese, l’appuntamento europeo di giovedì con il Midtjylland e lo scontro diretto all’Olimpico (30 novembre) contro il Napoli di Conte. Poi, Gasperini avrà una settimana intera per preparare la gara di Cagliari (7 dicembre). Per l’ultima partita dell’anno in Europa, la Roma tornerà a Glasgow (11 dicembre), dove stavolta affronterà il Celtic. Lunedì 15 dicembre arriverà il Como di Fabregas all’Olimpico, gara in cui Gasp spera di poter contare ancora su N’Dicka ed EI Aynaoui prima della partenza per la Coppa d’Africa. Prima di festeggiare il Natale, la Roma andrà a far visita alla Juventus (20 dicembre), mentre saluterà il 2025 con la gara, per nulla banale, contro il Genoa (29 dicembre). Sarà il giorno del ritorno di De Rossi all’Olimpico. Un finale di anno in cui la squadra di. Gasperini cercherà di mettere al sicuro la qualificazione almeno ai play off di Europa League e restare il più in alto possibile in classifica in campionato.

Gasp aspetta Bailey

IL TEMPO (L. PES) – Troppo poco per essere vero. Leon Bailey poteva essere il colpo a sorpresa dell’estate giallorossa ma finora, suo malgrado, in campo c’è stato molto poco tra sfortuna e un corpo che purtroppo in questi ultimi anni lo ha supportato davvero poco. Appena centosessanta-sei minuti divisi tra sei presenze (cinque in A e una in Europa) di cui solo una dal primo minuto, ma soprattutto un totale di 10 gare saltate sulle 15 totali disputate dalla Roma. E ora il giamaicano rischia di dare forfait anche per la gara contro la Cremonese di dopodomani. L’attaccante è fermo dallo scorso 3 novembre per una lesione di basso grado al bicipite femorale sinistro e dalla ripresa degli allenamenti ha svolto solo lavoro differenziato. Appare sempre più complesso vederlo in campo allo Zini e oggi sarà la giornata decisiva per capire se Gasperini potrà contare su di lui in caso di rientro in gruppo. Arrivato lo scorso 19 agosto e fermatosi subito al primo allenamento del giorno dopo riportando una lesione miotendinea del retto femorale destro. Un infortunio che lo ha tenuto fuori circa cinquanta giorni permettendo di tornare in campo dopo la scorsa sosta nel match contro l’Inter del 18 ottobre. Proprio quando Gasperini sperava di poter contare sull’unico esterno d’attacco arrivato in estate (in prestito dall’Aston Villa per 3 milioni con 20 di diritto di riscatto), Bailey si è fermato di nuovo dopo la trasferta di San Siro col Milan e ora il suo rientro continua a slittare. Una situazione che ha penalizzato non poco il tecnico piemontese che seppur sperava nell’arrivo di un esterno sinistro di piede destro, nel già mai contava di trovare quello spunto e quella imprevedibilità che manca all’attacco della Roma. La stagione è ancora lunga e c’è tempo per incidere, ma prima di tutto l’ex Leverkusen deve rete una continuità fisica che gli permetta di scendere in campo con costanza. Gasp a gennaio, oltre a una punta centrale, ha chiesto anche (e nuovamente) un’ala sinistra ma Leon potrà essere comunque protagonista nella speranza che i giallorossi continuino anche il percorso in Europa. Proprio in attacco il tecnico ha i dubbi maggiori rispetto al match con la Cremonese. Il recupero di N’Dicka permetterà all’ex Atalanta di schierare la solita difesa a tre con Celik e Wesley sulle corsie. A centrocampo spazio alla coppia Koné-Cristante e anche sulla trequarti Pellegrini e Soulé vanno verso la conferma. Poi c’è il dilemma centrale: Ferguson ha recuperato dall’infortunio e si allena con continuità da inizio settimana, ma non è da escludere che Gasperini inizi la partita riproponendo Baldanzi da falso nove come aveva chiuso contro l’Udinese. Il ballottaggio è aperto.

Dybala ancora ai box: il Napoli nel mirino e Ferguson a Cremona

Dybala vede la luce, ma non il campo. L’argentino continua ad allenarsi a parte a Trigoria per recuperare al meglio dalla lesione di medio grado al bicipite femorale sinistro subita dopo il rigore fallito contro il Milan a inizio novembre. Sta meglio, i segnali sono incoraggianti, ma non abbastanza per rischiare. Gasperini e lo staff medico hanno deciso: niente convocazione per Cremona. L’obiettivo è averlo al massimo per la sfida del 30 novembre contro il Napoli, una delle tappe chiave di questo finale d’autunno. Dybala vuole rientrare il prima possibile, spinge, si allena con intensità, ma questa volta prevale la prudenza. (…) Situazione simile per Leon Bailey, che continua con un programma personalizzato. Anche per lui le
sensazioni sono positive, ma non definitive: il giamaicano potrebbe rientrare direttamente in Europa League, nella gara contro il Midtjylland, quando Gasperini conta di ritrovare finalmente un reparto offensivo più completo. (…) A Cremona, quindi, toccherà a Evan Ferguson. L’irlandese è pronto a prendersi la maglia da titolare, consapevole che le prossime settimane valgono molto del suo futuro. (…)

(La Repubblica)

Dalla Cremonese al Napoli: sono i 7 giorni della verità

LEGGO (F. BALZANI) – Sette come i Re di Roma o le meraviglie del mondo. Che in questo caso potrebbero abbracciarsi in un originale connubio. I sette giorni che attendono la Roma di Gasperini, infatti, diranno tanto della stagione giallorossa dopo una sosta che è sembrata infinita. A partire da domenica a Cremona, dove Pellegrini e compagni hanno la grande chance di consolidare il primo posto. Vincendo ovviamente. E osservando quello che capiterà in tre scontri diretti che la interessano da vicino. Soprattutto per quel che riguarda il derby milanese dove ogni risultato porta note positive: una vittoria del Milan permetterebbe a Gasperini di volare in vetta solitaria, un successo interista aiuterebbe a distanziare i rossoneri. Ovviamente il pareggio sarebbe l’esito ideale. Anche Napoli (con l’Atalanta) e Juve (a Firenze) hanno impegni sulla carta più difficili rispetto alla sfida con la Cremonese di Nicola, a cui Gasp finora ha sempre strappato punti (7 vittorie e 4 pareggi). L’occasione di andare in fuga quindi è ghiotta e non andrà sprecata in trasferta dove la Roma fin qui ha accumulato 6 vittorie in 7 partite da tra campionato e coppe. Il tecnico avrà di nuovo a disposizione Ferguson che si gioca un posto con Baldanzi mentre Ndicka ieri è tornato ad allenarsi e sarà regolarmente in campo. Sorrisi anche dai nazionali tornati tutti senza acciacchi particolari e con una gran voglia di mantenere il primato. Ma come scritto sopra i giorni bollenti saranno sette. Dopo la Cremonese ci sarà, infatti, l’impegno di giovedì in casa col Midtjylland che mette in palio un bel salto in avanti in Europa League. I danesi sono primi nel girone e non sono affatto da sottovalutare. Il gran finale è domenica, sempre all’Olimpico, contro il Napoli. Una sfida scudetto in cui dovrebbe fare il suo ritorno anche Dybala ieri ospite di un evento Adidas al Foro Italico. Nel frattempo non si fermano le manovre di mercato: la Roma sta trattando con lo United per Zirkzee ma piace anche Yuri Alberto del Corinthians.