Gasperini: «Non una grande partita, troppi errori»

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – La Roma ritrova la vittoria all’Olimpico anche in Europa League, ma Gasperini non è soddisfatto della prestazione dei suoi contro il Midtjylland. «È una vittoria che ci migliora e anche di molto la classifica, ottenuta contro un’ottima squadra, anche se non abbiamo fatto una gran partita – ha ammesso il tecnico di Grugliasco ai microfoni di Sky Sport al termine della partita – dovevamo fare meglio sul piano tecnico dopo il vantaggio trovato all’inizio. Abbiamo parlato lentamente e mi aspettavo di più in fase di costruzione per far giocare meglio gli attaccanti. Quando non giochi particolarmente bene, devi recuperare palla e spendere molte più energie». Neanche il tempo di rientrare tra i convocati per Dybala che Gasp ha deciso di mandarlo in campo dal primo minuto: «Paulo ha recuperato dall’infortunio, sta bene sul piano atletico. Avrebbe potuto giocare per novanta minuti. Ha trovato qualche difficoltà come punta centrale nel primo tempo. Vediamo se può fare quel ruolo lì ancora oppure giocare un po’ più esterno. La formula senza centravanti è anche una necessità. Ferguson sta combattendo con la caviglia e ho preferito inserirlo a partita in corso. Domenica dobbiamo fare meglio». E, a proposito di attacco senza centravanti di peso, Gasperini – in conferenza stampa – si è espresso sulla possibilità di vedere El Shaarawy in quella posizione: «Qualche volta, in Primavera col Genoa, ha giocato come centravanti. È una posizione che può ricoprire, ma non ci ho ancora pensato». Dopo i soli sette minuti collezionati in questa prima parte di stagione, Ghilardi ha fatto il suo debutto da titolare contro la squadra danese. Una prestazione positiva per l’ex difensore del Verona, come sottolineato anche dall’allenatore giallorosso: «Ghilardi è in ottima condizione atletica e ha fatto una buona prestazione. Ci teneva molto, ha sofferto parecchio in questo periodo. Può migliorare sul piano tecnico perché qualche passaggio l’ha sbagliato, ma sta crescendo bene». Chi, da tempo, è già entrato ampiamente nelle rotazioni è El Aynaoui, autore della sua prima rete con Roma. «El Aynaoui è già un titolare, si altema con Cristante e Koné – ha affermato il tecnico di Grugliasco – È un giocatore affidabile, sta facendo molto bene». La testa, adesso, va alla sfida con il Napoli: «La loro forza è quella di avere una rosa importante». È una delle migliori squadre del campionato e sappiamo che dovremo fare una gran partita sotto ogni punto di vista». Il migliore in campo, ieri sera, è stato El Aynaoui, felice per la prima gioia in giallorosso: «Aspettavo questo gol come un sogno. In più ho segnato all’Olimpico ed è stato bellissimo, meglio di quanto mi aspettassi. Ma sono ancora più importanti i 3 punti. Ora, avremo qualche giorno per concentrarci sul Napoli e daremo come al solito il massimo». È finito sul tabellino anche El Shaarawy, contento per il ritorno al gol: «Chi gioca dall’inizio e chi entra deve essere decisivo e dare il suo contributo. Non abbiamo ancora parlato del rinnovo con la società».

Gaffe della tv argentina: Gasperini scambiato per il truffatore di pensioni (VIDEO)

Gaffe calmorosa da parte della tv locale argentina Telefe Noticias. L’emittente, infatti, ha riportato la notizia del truffatore di pensioni, che ha fatto parlare tanto in questi giorni in Italia. La cosa che non torna, però, è che tra le foto e i video del truffatore, ha messo per ben due volte anche lo screen del meme che raffigurava la faccia di Gasperini al posto di quella del truffatore, nello scatto che ormai ha fatto il giro del mondo.

Koné, botta alla caviglia. Il francese: «Sto bene»

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Gasperini e l’Olimpico hanno tremato. La partita di Manu Koné con il Midtjylland è durata soltanto ventisette minuti. Il centrocampista giallorosso è stato costretto al cambio a seguito dell’intervento di Diao – al quattordicesimo minuto – sulla caviglia destra. «Koné ha subito questo colpo e si è procurato una piccola distorsione – ha affermato Gasperini – Non sembra, però, irrecuperabile. Valuteremo domani (oggi, ndr)». Il francese ha provato a restare in campo per testare le proprie condizioni, prima di alzare bandiera bianca e abbandonare il terreno di gioco zoppicando. All’uscita dall’Olimpico il centrocampista ha mostrato fiducia dicendo: «Sto bene». Nelle prossime ore svolgerà gli esami per capire l’entità del problema, ma non sembra destare preoccupazione in vista del Napoli.

Gasp non si ferma

IL TEMPO (L. PES) – La Roma c’è. I giallorossi battono il Midtjylland Dall’Olimpico con le reti di El Aynaoui ed El Shaarawy e si rilancia per la qualificazione diretta agli ottavi di Europa League. Gasperini ne cambia tre rispetto alla trasferta di Cremona lanciando Ghilardi per la prima volta da titolare, dando un turno di riposo a Cristante con El Aynaoui accanto a Koné, ma, soprattutto, affidando l’attacco a Dybala. L’argentino sembra ormai il vero centravanti titolare nella testa del tecnico. La Roma comincia bene e sblocca subito la gara: palla morbidà di Celik dalla destra e girata volante col destro di El Aynaoui che si infia all’angolino. Primo gol in giallorosso per il marocchino in costante crescita. Poco dopo però arrivava la brutta notizia per Gasp. Al tredicesimo la caviglia di Koné si gira nello scontro con Diao. Il francese prova a restare in campo ma dopo una decina di minuti alza bandiera bianca e chiede il cambio. Al suo posto entra Cristante e ora il Napoli è a rischio. I giallorossi tengono bene il campo conservando il possesso del pallone ma innescando poco gli attaccanti. Successo a pochi minuti dall’intervallo quando Pellegrini duetta con Dybala al limite dell’area poi scarica, un po’ in ritardo, la conclusione verso la porta che viene deviata in angolo: è l’occasione migliore del primo tempo per il raddoppio. La ripresa, sulla falsa riga del primo tempo, vede 6 Roma tenere il pallino del gioco e la prima occasione capita sui piedi di Soulé che col mancino dalla distanza sfiora il pallone. Poco dopo ci prova anche Dybala dalla stessa mattonel-la ma Olafsson è bravo a de-viare in angolo. All’ora di gioco l’argentino insieme a Pellegrini fa spazio a Ferguson ed El Shaarawy. Il Faraone ci prova ma sbatte addosso al portiere su suggerimento di Dybala. Ultimi minuti di gara anche per Bailey, al posto della Joya e per Tsimikas al posto di Celik con Wesley che chiude la gara a destra. El Aynaoui è ancora protagonista per il contropiede del raddoppio firmato El Shaarawy: il marocchino recupera un pallone in mezzo al campo e lancia Bai-ley in campo aperto, il giamaicano è bravo a pescare il Faraone in mezzo che calcia in maniera non perfetta ma efficace per il 2-0 e il primo gol stagionale. Poco dopo, a quattro minuti dal termine, il Midtjylland torna in partita grazie all’imbucata sulla destra di Simsir che pesca Paulinho bravo a calciare velocemente e di prima beffando Svilar. I danesi attaccano ma lasciano spazio e su un altro contropie-de solo la traversa nega la dop-pietta a El Shaarawy. Prima vittoria stagionale all’Olimpico per 6 Roma in Europa League contro la squadra che fino a ieri le aveva vinte tutte. Nove punti per la squadra di Gasperini che ora può sperare nella qualificazione diretta. Ma ora, inevitabilmente, la testa va al big match col Napoli di dopodiché.

La Roma si sblocca all’Olimpico. Gasp sorride anche in Europa

LEGGO (F. BALZANI) -Campionato o coppa la sostanza non cambia. La Roma vince ancora e grazie ai tre punti ottenuti contro il Midtjylland si porta ora sulla scia delle prime otto del girone di Europa League. Una vittoria non facile contro i danesi che dominavano la classifica fino a ieri sera. Eppure le cose si erano messe subito bene. Dopo 7 minuti, infatti, El Aynaoui ha portato in vantaggio i giallorossi con un tiro al volo di rara bellezza su un cross preciso di Celik. Poi qualche affanno, ma una gestione della gara che è sempre stata nelle mani della Roma. L’unica vera preoccupazione del primo tempo è arrivata da Koné che, dopo un pestone di Diao e una successiva entrata di Mbabu, ha dovuto abbandonare il campo. Per il francese si tratta di una forte contusione alla caviglia che gli ha provato una leggera distorsione. Tradotto: è a rischio col Napoli ma solo gli esami di oggi chiariranno l’entità dell’infortunio. Tornando alla partita nella ripresa la Roma è andata vicina al raddoppio prima con Soulè poi con Dybala schierato a sorpresa dal primo minuto mentre sull’altro fronte Svilar ha dovuto sventare un’incursione di Franculino. Ma per trovare il raddoppio Gasperini è dovuto ricorrere ai cambi. E proprio sull’asse Bailey-El Shaarawy è arrivato all’83 il raddoppio che porta a 13 i marcatori giallorossi in questa stagione. Il Faraone ha sfiorato anche la doppietta cogliendo in pieno l’incrocio dei pali. A mettere apprensione, e far arrabbiare Gasperini, è arrivato quasi allo scadere il gol di Paulinho che ha portato all’assalto finale del Midtjylland. «Questa vittoria migliora molto la classifica ed è arrivata contro un’ottima squadra, ma noi non abbiamo fatto una bella partita – ha detto il tecnico-. Siamo andati subito in vantaggio e avevamo il modo di gestirla e invece ho visto una frenata e troppi errori di passaggio. Contro il Napoli dovremmo fare decisamente meglio. Koné? Non dovrebbe essere grave, vediamo in queste ore».

Roma, outsider di lusso: può davvero puntare allo scudetto?

Pronostici ed esperti collocano la Roma, da settimane, tra le outsider di lusso: non favorita in senso assoluto, ma comunque inserita nel gruppo delle squadre che possono sorprendere. Certo, l’Inter resta la principale candidata al titolo, seguita da Napoli e Milan, ma i giallorossi inseguono le big insinuandosi tra le papabili che alzeranno la coppa.

La percezione generale è che la Roma di Gasperini abbia costruito una solidità difensiva impressionante, ma debba ancora trovare continuità e incisività in attacco per trasformarsi da outsider a vera protagonista. Vediamo tutte le buone ragioni per cui i giallorossi possono sognare, e perché no, ambire, a festeggiare lo scudetto.

Roma regina del 2025

Nell’anno solare 2025 la Roma ha decisamente brillato. La sua forza si è vista soprattutto nella fase difensiva: pochissimi gol subìti in un anno solare, un record che testimonia organizzazione e compattezza. Nonostante un attacco non esplosivo, la squadra ha saputo capitalizzare al massimo i vantaggi, gestendo le partite con maturità.

Questa solidità ha impressionato anche gli avversari. Samuele Angori, esterno del Pisa, ha raccontato di essere rimasto colpito dalla Roma affrontata in campionato, sottolineando la qualità di Soulé e la potenza di Koné, definito “devastante”. È la conferma che la Roma non è solo numeri, ma anche percezione di forza e rispetto da parte degli avversari.

Gasperini e il nodo offensivo

Se la difesa è il punto di forza, l’attacco resta il tallone d’Achille. In poco più di una dozzina di partite tra campionato e coppa, la Roma ha segnato meno di dieci reti con attaccanti, un bottino troppo magro per chi ambisce allo scudetto. Quindi la squadra ha dovuto affidarsi spesso alle giocate di Soulé e ai colpi dei centrocampisti.

Gasperini, maestro nel valorizzare gli attaccanti, scalpita per un rinforzo. L’obiettivo principale è Joshua Zirkzee, che ha già aperto alla possibilità di lasciare il Manchester United per tornare in Serie A. Il tecnico lo stima da tempo e lo considera il profilo ideale per dare profondità e qualità al reparto offensivo. La dirigenza, con Massara in prima linea, sta studiando la formula giusta: un prestito con diritto o obbligo di riscatto, legato magari alla qualificazione in Champions.

Il mercato invernale sarà quindi decisivo. L’arrivo di un attaccante come Zirkzee potrebbe cambiare volto alla Roma, trasformando una squadra solida ma poco incisiva in un vero contendente per il titolo.

Inter favorita, ma non è la sola

Le quote scommesse serie A parlano chiaro: l’Inter è favorita, Napoli e Milan seguono a distanza ravvicinata, mentre la Roma segue silenziosa e pericolosa. È un segnale di rispetto, ma anche di cautela. Gli analisti riconoscono la forza difensiva e la continuità dei giallorossi, ma dubitano della capacità di mantenere il ritmo senza un attacco all’altezza.

Eppure, i numeri e le impressioni degli avversari raccontano di una squadra “tosta”, capace di sorprendere e di imporsi con carattere. Se il mercato porterà i rinforzi giusti e Gasperini riuscirà a sbloccare il reparto offensivo, la Roma potrà davvero trasformarsi da outsider a protagonista assoluta. Il sogno scudetto non è impossibile: serviranno equilibrio, continuità e un attacco più prolifico. La Romaha già dimostrato di poter reggere il confronto con le big, ora deve compiere l’ultimo passo per scrivere una nuova pagina della sua storia.

Europa League: il Bologna stende il Salisburgo. Lo Stoccarda vince contro gli Eagles, il Panathinaikos supera lo Sturm Graz

Nella serata che ha chiuso la quinta giornata di Europa League, è scesa in campo anche l’altra italiana presente: il Bologna. Gli uomini di Vincenzo Italiano hanno battuto in casa il Salisburgo per 4-1 grazie ai gol di Odgaard, Dallinga, Bernardeschi e Orsolini. Vittorie anche per Stoccarda e Panathinaikos, due dei prossimi avversari della Roma. I tedeschi hanno battuto per 4-0 i GO Ahead Eagles. Ai greci, invece, è servito un gol di Calabria per fissare il punteggio e vincere per 2-1 contro lo Sturm Graz.

I risultati finali

Real Betis-Utrecht 2-1 (42′ Hernandez, 50′ Ezzalzouli, 55′ Rodriguez)
Bologna-Salisburgo 4-1 (26′ Odgaard, 33′ Vertessen, 51′ Dallinga, 53′ Bernardeschi, 86′ Orsolini)
Stella Rossa, FCSB 1-0 (50′ Duarte Da Silva)
GO Ahead Eagles-Stoccarda 0-4 (20′ e 35′ Leweling, 59′ El Khannouss, 93′ Bouanani)
Genk-Basilea 2-1 (14′ Oh, 47′ Karetsas, 57′ Otele)
Maccabi Tel Aviv-Lione 0-6 (4′ Abner Vinicius, 25′,51′ e 53′ Tolisso, 35′ Niakhate autogol, 62′ Karabec)
Nottingham-Malmo 3-0 (27′ Yates, 44′ Kalimuendo, 58′ Milenkovic)
Panathinaikos-Sturm Graz 2-1 (18′ Swiderski, 34′ Kiteishvili, 74′ Calabria)
Rangers-Braga 1-1 (48′ Tavernier, 69′ Martinez Aguilera)

Roma-Midtjylland, Tullberg: “Speravamo nel turnover della Roma, ma ci hanno temuto. Giocano bene, abbiamo fatto una partita coraggiosa. Dybala? Non ho commenti”

Il tecnico del Midtjylland, Thomas Tullberg, ha parlato in conferenza stampa al termine della sfida di Europa League persa per 2-1 contro la Roma allo Stadio Olimpico.

C’è stata tensione con Dybala?
“Non ho commenti a riguardo”.

La squadra più forte ha affrontato la favorita della competizione?
“Vista la formazione con cui si è presentata la Roma stasera e in vista del Napoli domenica, mi fa dire che hanno rispetto per noi come squadra. Giocano molto bene e possono essere i favoriti dell’Europa League”.

Negli ultimi minuti quale era il vostro obiettivo?
“Abbiamo fatto una partita coraggiosa, soprattutto nel secondo tempo dove abbiamo fatto più pressing. Peccato il 2-0, ci credevamo. Alla fine abbiamo spinto di più ed è arrivato il gol”.

Quando ha studiato la Roma cosa l’ha colpita particolarmente?
“Non c’è dubbio che la Roma settimana dopo settimana gioca sempre meglio: speravamo facessero turnover, ma ci fa capire che ci hanno temuto come avversari. È stata una partita molto intensa. La differenza è che la Roma quando ha la palla riesce a passarla avanti, noi abbiamo più difficoltà”.

Il gol subito dopo pochi minuti vi ha condizionato?
“Il primo gol non ce l’aspettavamo, ma dal 25′ poi abbiamo giocato meglio. Nel secondo tempo abbiamo giocato ad alto livello”.

Roma-Midtjylland, PELLEGRINI: “Gasperini mi ha migliorato molto, il primo posto in classifica è meritato. La fascia? Sempre un piacere”

La Roma inverte il trend casalingo e, dopo le due sconfitte rimediate allo Stadio Olimpico in Europa League, vince 2-1 contro il Midtjylland capolista grazie alle reti di Neil El Aynaoui e Stephan El Shaarawy: i giallorossi continuano a scalare la classifica e salgono a 9 punti in 5 giornate. Al termine della sfida Lorenzo Pellegrini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.

PELLEGRINI A SKY SPORT

Bella serata con quasi il tutto esaurito e una vittoria non semplice
“Il Midtjylland è una squadra difficile da affrontare, molto fisica ed intensa sia nei duelli sia nella corsa e nelle ripartenze. Vittoria importante, volevamo rimettere a posto le cose viste le ultime due partite in casa. Siamo contenti del risultato e della vittoria”.

State trovando una via anche senza un centravanti classico, cosa cambia per voi?
“La richiesta è sempre la stessa, ognuno di noi ha le proprie caratteristiche. Quello che vogliamo è arrivare a giocare il pallone in area e dopo cercare di sviluppare al meglio l’azione offensiva. Siamo convinti di quello che stiamo facendo, dall’inizio dell’anno sappiamo di dover e poter fare più gol. Oggi mi sento di rimarcare l’atteggiamento di tutti quanti, uno di noi perde palla e siamo pronti a riconquistarla. Era importante vincere e lo abbiamo fatto”.

Sei tornato il Pellegrini di prima, quanto conta Gasperini e quanto c’è di tuo?
“Secondo me c’è un po’ di tutto. Quando si parla del mister si parla tanto della parte atletica, ma lui ti migliora tanto anche sulla parte tecnico-tattica. Io mi sento migliore sia in allenamento sia in partita. Non credo sia giusto parlare di lui citando solo la questione atletica. Era una cosa che volevo tanto anche io. L’anno scorso ho avuto l’infortunio e le tante incognite, ma non c’è migliore risposta che sul campo. È stata un’estate impegnativa e che mi ha insegnato tanto ed oggi mi sento una persona migliore, pronta ad affrontare qualsiasi difficoltà”.

Domenica sera il Napoli…
“Noi sapremo quello che andremo a fare, la prepareremo nei prossimi giorni. Sarà importante anche il recupero e in questi giorni vedremo quello che ci dirà il mister. È una grande partita. Ci troviamo lì perché lo meritiamo, siamo migliorati tanto e possiamo ancora migliorare. Bisogna avere l’umiltà e la consapevolezza di essere lì non per un caso. Stiamo facendo delle ottime cose e dobbiamo continuare a farle perché poi quanto di buono fatto non sarà servito a niente”.

Può sognare in grande questa squadra? La fascia?
“Io credo che poi alla fine il calcio sia la passione, il sognare e questa è l’essenza dello sport. Quindi perché no… Ma sognare dipende dall’ottica di pensare partita dopo partita e se non lo fai è inutile che sogni. Possiamo ancora migliorarci tanto e fare quello che stiamo facendo sempre con più determinazione. La fascia? Sempre un piacere, questa è una squadra fortunata perché non ha un solo punto di riferimento ma tanti. Ci sono tante personalità importanti in questa squadra che cercano di remare per il bene di tutti noi. Poi vorrei sottolineare e fare i complimenti a Ghilardi perché ha fatto una partita eccezionale. È difficile quando non giochi entrare con questa determinazione. Sono sicuro che crescerà tanto, quindi ci tenevo a fargli i complimenti”.

ROMA-MIDTJYLLAND: le pagelle. EL AYNAOUI “Neil in progress” 7 – GHILARDI “Benvenuto” 6.5 – GASPERINI “Ci mancherai domenica” 6.5

LAROMA24.IT (Dario Bersani) – Prima vittoria casalinga al terzo tentativo europeo. Era il Midtjylland, ok, misteriosamente primo nel classificone prima di stasera. La missione é compiuta. Ma tanto la pratica é l’infortunio di Koné. Tanto lo so che pensate tutti a quello.

-3.

SVILAR 6 – Reattivo e tempestivo in un paio di uscite basse. Per altri sarebbe 7. Per lui uno meno. Non voleva compromettere il cleen sheet a Cremona. E nemmeno stasera. Stacce Mí.

GHILARDI 6,5 – Schierato a sorpresa, come mai dal primo minuto, bagna il suo debutto europeo con una prestazione incoraggiante. Macchinoso ma volenteroso in avvio, stringe un’ottima diagonale profonda a fine primo tempo e un paio di chiusure provvidenziali. Chiude impettito. Secondo me Benvenuto.

MANCINI 6,5 – Veterano nel giorno del Ringraziamento.

NDICKA 6,5 – Riproposto centrale. 40 milioni de Franculino nel taschino.

CELIK 6,5 – Assist e (ormai) solite conferme. Dal 78’ TSIMIKAS SV.

KONÉ 6 – Diao prova ad azzopparlo e ci riesce con l’acquiescenza di un arbitro che riesce a non estrarre il giallo nemmeno al cospetto di un arancione. Dal 27’ CRISTANTE 6 – Non riesce a riposare mai. Da mestierante. Esperta guida. Andante adagio.

EL AYNAOUI 7 – Volée vincente dopo soli 7 minuti. Intercetta una mezza dozzina di palloni, tra cui quello del momentaneo e determinante 2-0. Fase centrale della gara in leggero calo, prima di riemergere nel finale. Neil in progress.

WESLEY 6 – Meno esplosivo delle ultime uscite, parte male poi si riprende prima di farsi saltare in occasione del gol che riapre la partita. A sinistra meglio, dai.

SOULÉ 6 – Subito pericoloso in avvio e in avvio ripresa, dà il suo contributo di estro ed imprevedibilità. DAL 62’ FERGUSON 6 – Fisicità e piede perno, pivot e ruotino.

PELLEGRINI 6 – Torna capitano e si propone come riferimento. Parte carico, poi si sgonfia. Dal 62’ EL SHARAAWY 6,5 – Sfiora il gol dopo dieci minuti dal suo ingresso in campo e si impegna per regalare un finale sereno ai suoi compagni. Gol e traversa, la mezz’ora finale porta la sua firma.

DYBALA 6 – Dal rigore di Milano, quasi un mese dopo, va vicino al gol col mancino a giro e si rende protagonista almeno di un paio di tocchi che valgono il 6 politico.
Dal 77’ BAILEY 6,5 – Due tocchi preziosi. Svelto di comprendonio.

GASPERINI 6,5 – Ci mancherai domenica. Giampié.