La Roma ricorda lo storico massaggiatore Giorgio Rossi: “Sei stato un secondo padre, un amico e un pilastro. Lode a te” (FOTO)

La Roma ricorda Giorgio Rossi nel giorno del suo novantacinquesimo compleanno. Lo storico massaggiatore del club, in servizio per ben 55 anni, si spense il 23 settembre 2018 e la società non lo ha mai dimenticato: “Il 31 ottobre 1930 nasceva Giorgio Rossi. Per 55 anni sei stato più di un massaggiatore per generazioni di calciatori: un secondo padre, un amico, un pilastro. Lode a te, Giorgio Rossi”.

Florenzi: “Stupito dalla partenza della Roma. Gli attaccanti hanno bisogno di fiducia”

Alessandro Florenzi, ex giocatore di Roma e Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine dell’evento “Giovani e Memoria – Nostalgia di futuro” e tra i vari temi trattati si è soffermato sul momento positivo dei giallorossi e sulla prossima sfida contro i rossoneri. Ecco le sue parole: “Inizio esaltante per tutte e due, forse la Roma sta facendo qualcosa in più del Milan sotto il punto di vista delle aspettative, ha fatto un grande inizio. Sarà sicuramente una bella partita. Della Roma mi ha stupito la partenza, non è facile assimilare quello che fa un mister come Gasperini sia livello fisico che tattico. Lo hanno fatto benissimo; con giocatori così forti davanti puoi sicuramente fare bene e la Roma ne ha di forti. Gli attaccanti hanno bisogno di fiducia, quando ce l’hanno è sempre tutto diverso. E Dybala dove lo metti sta bene”.

Serie A, classifica a confronto dopo 9 giornate: nessuno come la Roma, +11 punti per i giallorossi rispetto alla scorsa stagione

Con il turno infrasettimanale si è giocata la nona giornata della Serie A 2025/26 e si è arrivati quasi a un quarto del campionato, motivo per cui è possibile fare un primo bilancio di questa stagione. Confrontando la classifica attuale con quella dell’anno scorso, nessuno sta facendo meglio della Roma: i giallorossi sono in vetta alla classifica con 21 punti rispetto ai 10 della passata annata e nessuna squadra ha una differenza positiva maggiore (+11) degli uomini di Gian Piero Gasperini. Alle spalle dei capitolini c’è il Como con +7 e a completare il podio è il Milan con +4. Male la Lazio con -4, ma il club peggiore è la Fiorentina (ancora a secco di vittorie dopo 9 giornate) con un clamoroso -12.

Serie A 2025/26 e 2024/25: le classifiche a confronto dopo 9 giornate

Napoli 21 punti (-1)
Roma 21 (+11)
Inter 18 (=)
Milan 18 (+4)
Como 16 (+7)
Bologna 15 (+3)
Juventus 15 (-2)
Cremonese 14 (in Serie B)
Atalanta 12 (-4)
Sassuolo 13 (in Serie B)
Lazio 12 (-4)
Udinese 12 (-4)
Torino 12 (-2)
Cagliari 9 (=)
Parma 7 (-1)
Lecce 6 (+1)
Pisa 5 (in Serie B)
Hellas Verona 5 (-4)
Fiorentina 4 (-12)
Genoa 3 (-3)

Un altro esodo romanista: in 3.500 a Milano

Nella mente è ancora vivo il ricordo del muro giallorosso visto al Mapei Stadium di Reggio Emilia, nella vittoria contro il Sassuolo. (…) Dopodomani, infatti, a San Siro Barna affronterà il Milan di Allegri, in una sfida d’alta classifica. Saranno circa 3.500 i tifosi della Roma che riempiranno il settore ospiti dello stadio milanese. (…)

(Il Romanista)

Tanta roba dire no e senza tatuaggi

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Il gol di Dovbyk contro il Parma non nasce dal passaggio del trequartista Cristante, ma da quello che gli ha dato Pellegrini sotto la gradinata di Reggio Emilia. L’incontro fra la Roma che non c’era (soprattutto Pellegrini che era praticamente fuori rosa) con la Roma che c’è sempre stata (i tifosi) serviva a lavarsi di dosso il bagno di fischi ricevuto dallo stadio (non la Sud) contro il Plzen. Per questo poi Dovbyk li ha rimbalzati sulla coscia sinistra e con lo stesso piede ha segnato. (…) Finora è una piccola favola, un piccolissimo c’era una volta di 9 giornate raccontato da Gian Piero Gasperini. Lui è Geppetto, le costruisce le favole e ha una tecnica: disabita e svuota i luoghi comuni e non conosce pregiudizi, vede le cose e le persegue. (…) “Dybala punta è uno scempio”, lo dicono tutti e in coro, Gasp lo ripropone e segna da punta a Reggio il gol vittoria. “Ndicka non può essere spostato da destra”: Gasp lo mette prima a sinistra e poi al centro. Wesley a sinistra, invece, per il mondo è improponibile: Wesley diventa l’alabarda spaziale della Roma giocando qua e là. (…) . I tifosi della Roma. I romanisti. È con loro che Gasp sta vincendo tutti i pregiudizi che pure lui ha battuto nel momento in cui ci ha scelto. Sicuramente Gasperini non ha bisogno di un capitano, stile Pellegrini, che lo indichi ai tifosi per fargli vedere quello che è evidente: ha lasciato Bergamo, 9 anni, la Champions e una città ai suoi piedi per noi. Poi ha detto no alla Juve per venire alla Roma. C’è chi invece ci va alla Juventus. Chi l’avrebbe detto che io la Repubblica Romana l’avrei intravista nel pressing di un signore piemontese di 67 anni? Per giunta non c’ha nemmeno il tatuaggio del Napoli. “Tanta roba” qualcuno avrebbe detto. Lui sì. Gasperini eh.

LEGGI L’ARTICOLO INTEGRALE

Gasperini il puntista

Ottimizzazione del lavoro, si potrebbe chiamare. Eccessivo? Piano con il dire di sì, piano con il sentenziare che qui si sta esagerando. Analizziamo i numeri, please: la Roma è prima in classifica, alla pari del Napoli, con (sole) 10 reti all’attivo. Poco più di un gol a partita, la media. Di solito, con un attacco così debole ti ritrovi, dopo 9 gare, a metà classifica. La Roma di Gian Piero Gasperini, invece, in compagnia del Napoli guarda tutti dall’alto. Perché accanto ai 10 gol all’attivo trovi i (soli) 4 gol al passivo. Con una differenza-reti di +6 che determina tante belle cose. (…) Gasp è riuscito nell’impresa, ai limiti dell’impossibile, di far sembrare la rosa della Roma più ampia (oltre che più bella…) di quello che in realtà è. Con giocatori spostati da qui a là a seconda delle esigenze della partita; con scelte azzardate, talvolta quasi incomprensibili ma sempre (o quasi…) azzeccate: una costante, ormai; un marchio di fabbrica della capolista. (…) Il puntista GPG, uno che modella, modifica, plasma la Roma a sua immagine e somiglianza (tattica) senza guardare in faccia nessuno. (…) La Roma è in testa alla classifica, sul piano dei risultati ha ottenuto probabilmente il massimo, ma sotto l’aspetto del gioco può (deve) ancora migliorare. E questa, fatalmente, è la riflessione più importante, e delicata, alla vigilia dell’affascinante impegno in casa del Milan. (…)

(corsport)

Caviglia ko: Ferguson torna dopo la sosta

Evan Ferguson è come quell’uomo che va a farsi un giretto mentre la fortuna bussa alla sua porta. Il centravanti irlandese, dopo un mese in cui non vedeva la maglia da titolare in campionato (l’ultima al derby del 21 settembre), contro il Parma è stato colpito al 18° secondo di partita da un’entrataccia di Valenti. Ha convissuto con il dolore per altri sei minuti, poi ha chiesto il cambio. Ieri gli esami hanno evidenziato un trauma distorsivo alla caviglia destra con interessamento capsula legamentoso. Sarà dunque costretto a saltare la trasferta dl domenica contro il Milan, quella in Scozia con il Rangers e la sfida contro l‘Udinese, l’ultima prima della sosta di novembre. Due settimane è II tempo minimo per recuperare da un contrattempo del genere. Ma nel suo caso potrebbe volerci anche qualcosa in più. (…) Prima della firma sul contratto che lo ha legato alla Roma fino a fine stagione (con possibilità di riscatto per 35 milioni) Ferguson è passato da un controllo con il professor Ahlbaumer, ortopedico di fiducia dei Friedkin. (…)

(corsport)

Gasp, segreti da primato

Si racconta che quando Gasperini voglia dire qualcosa vada subito dritto al cuore, a volte anche con dei termini e dei mezzi poco “ortodossi”. Sta di fatto, però, che l’elettroshock sta funzionando, almeno su qualche giocatore. Viene in mente Dovbyk, ad esempio, che in allenamento è stato spesso richiamato dall’allenatore ma che sta tornando a rendere a buoni livelli. Ma vengono in mente anche due come Dybala e Pellegrini, che hanno il contratto in scadenza e che sembravano giocatori destinati a “vivacchiare”. Ed invece la Joya attraversa un momento di grande brillantezza (mentale, ma anche fisica) mentre l’ex capitano ha avuto modo di incidere e ha voglia di farlo ancora. (…) Ad oggi quella di Gasp è la migliore difesa nei 5 campionati top d’Europa, quasi un unicum nel suo storico. Ma l’allenatore della Roma ha trovato un regista difensivo eccezionale come Mancini e due marcatori puntuali ed essenziali come Celik e Ndicka, a difesa di un fortino che ha in Svilar il suo uomo migliore. (…) Gasperini ha costruito la sua vetta provando e riprovando. Soprattutto in attacco, dove ha iniziato con la sua formula classica (due trequartisti a supporto del centravanti, Dovbyk o Ferguson che fosse) per poi passare al falso nove (Dybala), alle due punte e anche all’attacco mobile (con Soulé e Bailey, ma anche con la Joya). Tanti cambiamenti, con schieramenti sempre diversi. E l’ultima genialata, la scelta di schierare Cristante come incursore, mossa che ha funzionato a Reggio Emilia (contro il Sassuolo) ed è stata decisiva per dare la svolta – nel secondo tempo – contro il Parma. (…) I dieci gol della Roma in campionato sono distribuiti su tanti giocatori, ben sette. Soulé è in vetta con 3 reti, poi Dovbyk con 2 quindi Dybala, Hermoso, Wesley, Pellegrini, e Cristante, Ma quello che, a conti fatti, ha sorpreso di più finora di Gasperini è la sua capacità di cambiare pelle in corsa, di sapersi adattare a situazioni diverse a seconda delle dinamiche della partita. Con il Parma, ad esempio, dopo pochi minuti Gasp ha cambiato di posizione tutti e tre i difensori, spostando Mancini in posizione di braccetto destro per cercare di attaccare il più possibile lo spazio e andare in supporto dell’azione offensiva. Esattamente come Wesley nelle ultime partite ha giocato più a sinistra che a destra. E, quindi, più nella fascia non di sua competenza che in quella che rappresenta il suo giardino di casa. Adattamenti, certo, ma anche una duttilità importante, sia dei singoli giocatori sia delle situazioni di squadra.

(gasport)

Contro la Roma Nkunku dal 1′ per prendersi finalmente il Milan

E’ arrivato il momento di Christopher Nkunku. Domenica sera contro la Roma il francese farà il suo esordio dal primo minuto in Serie A e andrà alla ricerca della prima rete della sua carriera nel campionato italiano. L’esordio da titolare in Coppa Italia, nei sedicesimi contro il Lecce, è stato da ricordare visto che ha firmato la rete del momentaneo 2-0 su assist di Saelemaekers. Poi ha festeggiato gonfiando un palloncino rosso che aveva in un calzettone per dedicare la rete al figlio, abituato a vedere il padre esultare in quel modo. (…) Se Nkunku è praticamente certo di indossare una maglia da titolare, il suo partner l’attacco è da scegliere e in corsa ci sono Rafa Leao e Ruben Loftus-Cheek. Quest’ultimo sarà sicuramente della partita, o a centrocampo o a supporto di Christopher. Per quel che riguarda il portoghese, invece, la valutazione sarà di natura medica e non tecnico-tattica: ieri si è allenato a parte (come Tomori e Gimenez, entrambi al momento destinati al forfait) e bisogna valutare giorno dopo giorno le condizioni dell’anca. (…)

(gasport)

Quella carezza della sera

Gasp che prende tra la mani la testa di Dovbyk è un gesto paterno. Sembra quasi di sentire l’allenatore sussurrare un «bello mio» ad Artem, un po’ alla romana. Pare proprio che gli dica: ecco quello che sei in grado di fare, altro che «stonato», altro che «non era nei piani farlo entrare». Dovbyk non solo è entrato, nelle ultime due partite. Ma è stato “pesante”, ha inciso, ha deciso. Ha persino sorriso. (…) Gasperini non lascia indietro nessuno. (…) Ormai l’elenco è lungo. Il Pellegrini senza più fascia fissa è lo stesso Pellegrini messo titolare nel derby e altre volte ancora. E poi El Aynaoui, tolto dopo un tempo col Torino e ora riproposto. Ferguson, quello del «primo allenamento buono ieri», schierato titolare con il Parma. (…) Conta su tutti. Perché di carezze si vive.

(corsera)