Caro Gasperini, ora ti tocca fare il Re Mida

Un Gasperini diverso dal solito, quasi inaspettato: conciliante, diplomatico e propositivo. A Bergamo, (…) faticano a crederci, abituati a un tecnico più irruento. La realtà è che il nuovo allenatore della Roma sembra aver compreso appieno la situazione del club: la necessità di rispettare i paletti del Fair Play Finanziario, l’impossibilità di fare subito follie sul mercato, e la fiducia riposta in lui dalla proprietà come il vero “fuoriclasse”, il ‘Re Mida’ capace di valorizzare i giocatori a disposizione.

In attesa del mercato di gennaio, dove la società ha promesso il massimo supporto, ora tocca a lui. E la partenza è stata eccellente: sei punti nelle prime due partite, una chiara identità di gioco già visibile e il consenso crescente di una piazza che, al suo arrivo, non era del tutto unanime.

Il compito immediato di Gasperini è chiaro: migliorare i giocatori a disposizione, una delle sue specialità (…), e allargare le opzioni in rosa (già 16 i calciatori utilizzati). Fondamentale sarà il recupero di elementi che possono rivelarsi determinanti, come Pellegrini, Dovbyk e Baldanzi, specialmente con l’inizio delle tre partite a settimana. Se Gasperini riuscirà in questa missione, la Roma potrà avvicinarsi al mercato invernale con un ottimismo e una solidità che mancavano da tempo.

(La Repubblica)

Verso il derby. Via alla vendita per i giallorossi: oltre 6500 biglietti in un pomeriggio

È scattata ieri pomeriggio la caccia al biglietto per il derby di domenica 21 settembre (ore 12.30). L’apertura della prelazione online ha immediatamente generato un assalto al sito di ticketing, con lunghe code virtuali e oltre 6.500 tagliandi venduti solo nelle prime ore, facendo presagire l’ennesimo sold-out.
La prelazione per gli abbonati di Curva Sud durerà fino a giovedì 11, (…). Da venerdì 12, se ci sarà ancora disponibilità, potrebbe iniziare la vendita libera.

(corsera)

Lazzari ko: si ferma per Sassuolo e derby

Tegola in casa Lazio in vista dei prossimi impegni, derby compreso. Manuel Lazzari si è fermato in allenamento per un problema muscolare al polpaccio destro, lo stesso che lo aveva già tormentato in passato. Gli esami strumentali (…) hanno confermato l’infortunio, e l’assenza del terzino è data per certa almeno per le sfide contro Sassuolo e Roma.
Si tratta di un’assenza importante per il tecnico Sarri, che però può parzialmente consolarsi con il recupero di Marusic e il probabile rientro in gruppo di Vecino e Pedro. (…) L’uruguaiano Vecino, fermo da oltre un mese, potrebbe rivelarsi prezioso con la sua esperienza proprio in vista della stracittadina contro i giallorossi.
(…)

(Il Messaggero)

Baldini alla carica. Lipani, Pisilli, Ndour: il ct scatena i leoni del centrocampo

Se si parla di Macedonia del Nord in ambito calcistico, il ricordo della mancata qualificazione al Mondiale 2022 è ancora vivo. I ragazzi dell’Under 21, oggi, hanno l’opportunità di affrontare lo stesso avversario, (…) nella seconda partita di qualificazione all’Europeo. Dopo il successo all’esordio contro il Montenegro, la squadra di Silvio Baldini cerca conferme, e il CT punta forte sul talento del suo gruppo, in particolare sul centrocampo, da sempre punto di forza delle nazionali giovanili. (…) Il trio formato da Niccolò Pisilli, Luca Lipani e Cher Ndour è confermatissimo.

Pisilli e Ndour, già protagonisti nel biennio precedente, sono i “veterani” del reparto. Il centrocampista della Roma, in particolare, ha già esordito con la Nazionale maggiore e da lui Baldini si aspetta molto. “Dai veterani come Pisilli e Ndour mi aspetto che tirino fuori il massimo, hanno un grande potenziale”, ha dichiarato il CT. (…) Insieme al regista Lipani, formano un reparto affiatato che consente anche flessibilità tattica, passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1 con le incursioni di Ndour e l’inventiva di Pisilli sulla trequarti.

(gasport)

“Conti in ordine o niente Champions”

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Aveva promesso di stare nelle retrovie e di parlare poco. Ma quando lo fa, le parole pesano eccome, con pochi fronzoli e tanta concretezza nel raccontare la reale situazione (soprattutto economica) della Roma. Ranieri, nei giorni in cui Trigoria è semi-vuota per la sosta delle nazionali, ha rilasciato un’intervista a Sky Sport, raccontando in primis la fase iniziale di questo nuovo ruolo da consulente dopo aver abbandonato la panchina: “Ancora non percepisco la mancanza, ma devo dire che ho fatto parecchie videocall in questo mercato, sono stato molto attivo. Certo, poi quando vedi le partite ti piacerebbe stare lì, però io credo che ci sia un’età per tutto. Questa è la mia età di stare fuori, vedere e aiutare gli altri. Lo faccio veramente con tutto il cuore per la Roma. Se non mi si vede è perché non voglio e non devo apparire. Sono allenatore e giocatori che devono essere messi in mostra.”

Come già successo nella conferenza di presentazione di Gasperini, il “senior advisor” dei Friedkin avvisa i tifosi sui paletti del Fair Play Finanziario con cui dovrà fare i conti la Roma fino al prossimo 30 giugno, data in cui scadrà l’attuale Settlement Agreement: “Dovremo stare in regola con i conti. Vediamo come va il campionato, vediamo come ci classificheremo, che percorso faremo in Europa League. Sono tutte entrate che porteranno dei valori aggiunti. Poi, dopo, al limite, ci sarà da vendere qualcuno, perché non possiamo permetterci di prendere il cartellino rosso. Se benauguratamente arrivassimo in Champions League, con il cartellino rosso non la potremmo disputare. Dobbiamo tenere i conti veramente a posto. Abbiamo inserito dei giovani, sperando che con il nuovo mister vengano valorizzati al massimo. Perché se fosse necessario, dovremmo eventualmente vendere e rientrare nei parametri di questo Fair Play.”

Nell’ambito di tale discorso sembra “stonare” la trattativa per Sancho portata avanti negli ultimi venti giorni del mercato estivo: “Economicamente,” spiega Ranieri, “era molto, molto pesante, però i Friedkin pur di accontentare l’allenatore l’avrebbero fatta. Certo, ci sarebbe stato da vendere qualcuno; finché non fosse uscito un pezzo pregiato, non avremmo potuto farla. Ma quel pezzo pregiato non credo che si sarebbe mai venduto, perché i giocatori di valore noi vogliamo tenerceli.” Un riferimento evidente ai colloqui con l’Inter per Koné. “Ha avuto un approccio ottimo, ma ne ero sicuro,” ha poi proseguito Ranieri, elogiando l’impatto nella Capitale di Gasperini: “È un tecnico che pretende, esige il massimo da sé stesso prima di tutto e poi dagli altri, per cui questo ci voleva per la piazza di Roma. Sono super convinto che farà un grandissimo campionato.”

Ranieri, che dà la parola al campo per il futuro in giallorosso di Dybala e Pellegrini, nega la tempesta a colpi di dimissioni che sarebbe andata in scena a Trigoria a fine mercato per le divergenze tra ds e allenatore, e chiude con un messaggio per i tifosi: “Gasperini, un allenatore super valido, deve avere un anno a disposizione per programmare, gettare le fondamenta della Roma del futuro, che devono essere solide. Se poi si arriverà in Champions, è tanto di guadagnato, ma l’obiettivo è quello di fare il massimo in ogni partita.”

Roma, l’incubo dell’accordo Uefa. Ranieri: “Rischio cessioni”

Il fiato sul collo della UEFA è forte. Le parole di Claudio Ranieri a Sky Sport delineano un futuro in cui il rispetto del settlement agreement è una priorità assoluta per la Roma. L’ex tecnico ha sottolineato che un’infrazione dei parametri finanziari (un disavanzo massimo di 60 milioni aggregato per le stagioni 2023/24 e 2024/25) porterebbe a conseguenze severe, dalla multa fino all’esclusione dalle competizioni europee, un “cartellino rosso” che impedirebbe di disputare la Champions League anche in caso di qualificazione.

Come evitare questo scenario? Secondo Ranieri, la strada è duplice: vincere e vendere. I risultati in campionato e un cammino il più lungo possibile in Europa League diventano cruciali per incassare premi e bonus (…). Questo “tesoretto” potrebbe però non essere sufficiente. Sebbene sia difficile quantificare oggi la cifra esatta che la Roma dovrà recuperare entro il 2026, Ranieri ha confermato che una cessione importante potrebbe essere necessaria. Ha anche evidenziato come l’abilità di Gasperini nel valorizzare i giovani sarà fondamentale per aumentare il valore della rosa.

Ranieri ha inoltre svelato che l’operazione Sancho in estate era legata alla partenza di un pezzo pregiato. Sul tavolo restano diverse incognite che possono influenzare i conti, come la risoluzione della questione sponsor e il futuro di alcuni tesserati con ingaggi importanti. Una sola certezza: la Roma deve essere pronta fin da subito.

(La Repubblica)

La Roma che sarà

La Roma del futuro è una sfida affascinante, in equilibrio tra ambizioni di campo e rigidi paletti finanziari. Lo ha ribadito chiaramente Claudio Ranieri in una recente intervista, sottolineando come la società debba “tenere i conti veramente a posto” per evitare il “cartellino rosso” della UEFA, che precluderebbe la partecipazione alla Champions League anche in caso di qualificazione sul campo. Il senior advisor giallorosso ha spiegato che i proventi del campionato e dell’Europa League saranno fondamentali, ma “al limite, ci sarà da vendere qualcuno”. A seconda del raggiungimento o meno della Champions, entro giugno 2026 potrebbe essere necessaria una o forse due cessioni eccellenti per rispettare i parametri. I nomi più spendibili, in grado di garantire introiti significativi, sono quelli di Koné, Svilar, Ndicka e Soulé.

Ranieri ha evidenziato come la scelta di Gasperini sia legata anche alla sua abilità nel valorizzare i giocatori, (…) in modo da aumentare il valore della rosa. Ha poi svelato un retroscena sul mancato acquisto di Sancho, un’operazione “economicamente molto, molto pesante” che i Friedkin erano disposti a fare, ma che avrebbe richiesto la cessione di un pezzo pregiato come Koné (…). La speranza, ha detto Ranieri, è che in futuro non ci sia più bisogno di fare questi calcoli.

Infine, una riflessione sul futuro di Dybala e Pellegrini, entrambi in scadenza nel 2026. Il loro rinnovo, ha spiegato, “dovrà essere proporzionato al Fair Play Finanziario e a quello che possono dare”. La richiesta è chiara: devono essere i “giocatori-faro” della squadra in ogni partita. (…) Per Dybala il discorso sembra più aperto, mentre per Pellegrini lo scenario più probabile resta un addio.

(corsera)

Ranieri avverte: “Occhio ai conti”

Claudio Ranieri torna a parlare dopo un periodo dietro le quinte, toccando temi cruciali per il presente e il futuro della Roma. Il senior advisor giallorosso, pur confermando il suo costante lavoro estivo (…), ha lanciato un chiaro monito sulle difficoltà imposte dal Fair Play Finanziario. Il diktat è chiaro: i conti devono essere in regola, e per farlo, ha avvertito, “al limite ci sarà da vendere qualcuno”, per evitare il rischio di un “cartellino rosso” che precluderebbe la Champions in caso di qualificazione. Ranieri ha evidenziato un paradosso: nonostante l’arrivo di molti giovani per abbassare l’età media, il monte ingaggi è aumentato. (…) A pesare sono state le mancate cessioni di giocatori con stipendi importanti come Pellegrini, Hermoso e Dovbyk, rimasti a Trigoria nonostante fossero sul mercato.
Parlando dei rinnovi di Pellegrini e Dybala (entrambi in scadenza nel 2026), Ranieri ha legato il loro futuro al rendimento: “Tutto dovrà essere proporzionato al FFP e a quello che possono dare. Noi vorremmo che (…) fossero i giocatori-faro. Se sarà così, sicuramente ci sarà da pensare”.

Non è mancato un commento sul mancato arrivo di Jadon Sancho, obiettivo di Gasperini. L’operazione, ha spiegato Ranieri, “economicamente era molto pesante” e i Friedkin, pur disposti a fare uno sforzo, avrebbero potuto concluderla solo con la cessione di un “pezzo pregiato”. (…) “Ma i giocatori di valore noi vogliamo tenerceli”, ha chiosato, spiegando che la cessione più vicina è stata quella di Koné, il cui sacrificio avrebbe finanziato l’arrivo dell’inglese e di un altro centrocampista.

Infine, Ranieri ha rinnovato la sua stima per Gasperini, definendolo “l’uomo giusto per la piazza”, e ha minimizzato le voci di dissidi interni con il ds Massara, parlando di normali divergenze di opinioni su cui poi la proprietà prende la decisione finale.

(Il Messaggero)

La sfida al centro: Cristante-Koné, ecco la cerniera della Roma

Per la Roma, il cuore del centrocampo si sta strutturando con la coppia formata da Bryan Cristante e Manu Koné. I due, già titolari nelle recenti uscite contro Bologna e Pisa, sono pronti a scendere in campo anche domenica prossima all’Olimpico contro il Torino di Marco Baroni, ex allenatore della Lazio.

Bryan Cristante si conferma una pedina fondamentale: spesso sottovalutato a inizio stagione, finisce regolarmente per essere tra i più impiegati. La sua intelligenza tattica e la capacità di garantire equilibrio lo rendono un elemento imprescindibile anche per Gasperini, come lo è stato per tutti i suoi predecessori (…). Contro il Torino, sarà chiamato a pressare i riferimenti offensivi avversari e a limitare il regista Asllani.

Dall’altra parte, Manu Koné, un maestro nel pressare e togliere spazi agli avversari, sta vivendo un momento d’oro, tanto da essere considerato un punto fermo nella Nazionale francese (…). Nonostante l’interesse di club come il PSG, Koné ha ribadito la sua felicità a Roma: “Alla Roma sto bene. Sono molto contento di giocare per questo club, perché è una squadra che ha dimostrato tanta fiducia in me. (…) Spero che potremo fare ancora meglio con un tecnico molto esperto e che Gasperini mi possa aiutare anche a progredire, perché questa per me sarà una stagione importante”.

Cristante e Koné saranno dunque chiamati a opporsi al centrocampo granata (…), con alternative come El Aynaoui e Pisilli che dovranno continuare a lavorare per impressionare Gasperini. Con Pellegrini che sta recuperando terreno (…)

(gasport)

Lotito: “Derby alle 12,30? Non cambia nulla”

“Non c’è nessuna sconfitta”. Lo ha detto, a margine del Premio De Sanctis, il presidente della Lazio Claudio Lotito, sulla scelta di far giocare il derby della Capitale tra Lazio e Roma alle ore 12,30 del prossimo 21 settembre. “Mi sono state fatte delle considerazioni che trovo razionali, espresse dalle istituzioni preposte e come tali possono essere condivise. Quindi a mezzogiorno e mezzo o alle 15 non cambia nulla”, ha concluso.