Dopo due settimane di sosta, la Roma torna in campo domani allo Stadio Olimpico, alle 12.30, contro il Torino. Alla vigilia della sfida il tecnico, Gian Piero Gasperini, è intervenuto in conferenza stampa e ha parlato anche dei 16 giocatori finora utilizzati in due giornate di campionato: “Lo zoccolo duro è quello ed è fondamentale. Le gerarchie possono cambiare, ma tutti devono essere pronti. Alcuni sono arrivati da pochissimo, è normale che sia così. Non ho preclusioni per nessuno, ma non regalo niente a nessuno. Si gioca in 11 più 5, poi ci sono gli allenamenti e tante partite tra le campionato e coppe, ma bisogna conquistarsi l’opportunità di giocare. Chi è più avanti deve difendere questa possibilità, ma nessuno è tagliato fuori”.
Mese: Settembre 2025
Primavera, ROMA-FIORENTINA 3-1: tris giallorosso, in gol anche Arena. Debutto per Paratici
Al Tre Fontane vince la Roma. Dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, la formazione di Federico Guidi ospita la Fiorentina nella quarta giornata di campionato: termina 3-1 per i giallorossi. Alla mezz’ora di gioco apre le marcature il gol di Arena che sfrutta un ottimo suggerimento di Lulli. A inizio ripresa i viola rispondono con il gol del subentrato Jallow, ma la Roma reagisce e trova il nuovo vantaggio al 65′ grazie a un gran destro di Della Rocca. Nel finale, all’85’, il tap in di Romano chiude la sfida.
IL TABELLINO
ROMA: De Marzi; Mirra, Seck, Nardin; Lulli, Bah (87′ Arduini), Romano, Cama (58′ Marchetti); Scacchi (58′ Morucci), Della Rocca (87′ Paratici); Arena (71′ Di Nunzio).
A disp.: Stomeo, Litti, Almaviva, Zinni, Sugamele, Panico.
All.: Guidi.
FIORENTINA: Fei, Sadotti (70′ Batignani), Turnone, Deli, Braschi, Trapani, Angiolini (84′ Maiorana), Kospo, Balbo, Conti (46′ Jallow), Montenegro (58′ Bonanno).
A disp.: Leonardelli, Masoni, Evangelista, Bilobrk, Sturli, Atzeni.
All.: Galloppa.
Arbitro: Leorsini. Assistenti: Rossini – Spizuoco.
Reti: 30′ Arena, 47′ Jallow, 65′ Della Rocca, 86′ Romano.
Note: ammoniti Cama, Montenegro, Arena, Guidi, Seck, Mirra. Recupero: 2′ pt, 6′ st.
LA CRONACA DELLA PARTITA
SECONDO TEMPO
90’+7′ – Termina il match: la Roma vince 3-1!
90′ – Sei minuti di recupero.
86′ – GOL DELLA ROMA! Palo di Morucci, sul tap in Romano ribadisce in rete.
65′ – GOL DELLA ROMA! Dalla distanza Della Rocca incrocia col destro e firma il nuovo vantaggio giallorosso.
64′ – Ci prova Romano dal limite dell’area, la conclusione termina fuori di poco.
53′ – Parapiglia in campo dopo un fallo subito da Balbo. Ammoniti Guidi e Seck.
47′ – Gol della Fiorentina. Suggerimento di Angiolini in profondità per Jallow, Nardin buca l’intervento e l’attaccante della Fiorentina sigla il pareggio.
45′ – Al via la ripresa.
PRIMO TEMPO
45’+2′ – Termina la prima frazione di gioco.
45′ – Due minuti di recupero.
30′ – GOL DELLA ROMA! Bella azione personale di Lulli che col destro trova l’imbucata per Arena che trafigge il portiere avversario.
11′ – Ammonito Cama per una trattenuta.
1′ – Al via il match.
Conferenza stampa, GASPERINI: “Non so se Dybala ha i 90 minuti nelle gambe, su Wesley decido oggi. Dovbyk? Convinto che farà bene” (VIDEO)
Terminata la sosta per le nazionali, la Roma è pronta a tornare in campo e lo farà domani allo Stadio Olimpico alle ore 12:30 contro il Torino in occasione della terza giornata di Serie A. Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria alle ore 13:45. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.
LIVE
Dybala è pronto per avere i 90 minuti nelle gambe e giocare titolare? La gestione di Wesley?
“Dybala ha lavorato bene in tutte e due le settimane, sta bene ed è in crescita come si è visto a Pisa. Non so se ha i 90 minuti nelle gambe perché non li ha ancora mai giocati, ma è sicuramente in un buon momento. Wesley ha avuto un problema che però non si è rivelato niente di importante, c’era un po’ di affaticamento ma dal punto di vista muscolare non sembrano esserci problemi. Ieri si è allenato normalmente e oggi dopo l’allenamento decidiamo”.
Come sta Pellegrini dal punto di vista psicologico? Lo vedremo spesso da mediano?
“Pellegrini alla fine è rimasto e per me va bene, è sicuramente un giocatore di valore in più. Ha qualità importanti, ora ha ripreso ad allenarsi con più intensità ma non ha la stessa condizione degli altri. Sarà a disposizione, ha bisogno di aumentare i giri del motore perché la qualità è indiscutibile. Avrà la possibilità per diventare utile durante il campionato. Ruolo? Per me è un centrocampista e non un attaccante, poi può giocare un po’ più dietro o un po’ più avanti. Dopo Dybala è quello con più qualità nel piede in rosa. Per me è un centrocampista e deve giocare lì”.
Come si può conciliare l’esigenza di stare attenti ai conti e l’obiettivo di vincere? Che promesse ha avuto dai Friedkin?
“Non ci sono promesse, solo lavoro da svolgere. C’è la necessità di lavorare bene sotto tutti gli aspetti, la situazione è chiara e dobbiamo migliorare sia dal punto di vista economico sia tecnico. La base più importante è quella tecnica, perché quando migliori quella alzi il livello di tutto e per me è prioritaria. Non ho più necessità di parlare di mercato e altre situazioni, ci sono stati tre mesi in cui andavano prese le decisioni. Ora c’è il Torino, non serve a niente parlare di ciò che è stato fatto o meno prima. Fino a dicembre ci saranno 25/30 partite da giocare, del mercato si parla quando è ora”.
Come sta Dovbyk e cosa si aspetta?
“Mi aspetto tantissimo da tutti. Ciò che è importante è la Roma e la stagione che dobbiamo fare. Non posso parlare di questioni personali, ognuno deve fare il massimo. Ho parlato con Dovbyk e gli ho chiesto quali sono le sue caratteristiche migliori e lui mi ha detto dentro l’area, la forza e la profondità. Partiamo da queste tre, ma devo vederle tutte e di livello. Sono convinto che farà bene, sull’impegno non ho mai avuto dubbi su nessuno. Bisogna fare grandi partite non solo per sé stessi ma per la Roma, ora contano solo le prestazioni”.
C’è uno zoccolo duro della squadra? Gli altri devono arrivare al loro livello?
“Assolutamente, lo zoccolo duro è quello ed è fondamentale. Le gerarchie possono cambiare, ma tutti devono essere pronti. Alcuni sono arrivati da pochissimo, è normale che sia così. Non ho preclusioni per nessuno, ma non regalo niente a nessuno. Si gioca in 11 più 5, poi ci sono gli allenamenti e tante partite tra le campionato e coppe, ma bisogna conquistarsi l’opportunità di giocare. Chi è più avanti deve difendere questa possibilità, ma nessuno è tagliato fuori”.
Con Baroni ha sempre avuto delle difficoltà: quali sono state?
“Mi consola solo che sono sempre finito davanti a lui in campionato (ride, ndr). Baroni è un ottimo allenatore e ha fatto un percorso di livello. I risultati negativi? Speriamo di smentirli subito, così accorciamo le distanze”.
La Roma cercherà di blindare il risultato già nella prima parte di gara o ci sarà un cambio strategico?
“Dobbiamo giocare 90 minuti più recupero. Inizialmente le gare sono equilibrate e difficili, ma noi dobbiamo giocare tutta la partita con la miglior attenzione e condizione perché il campionato è più equilibrato che mai. Contro Bologna e Pisa abbiamo fatto due ottime gare, ma abbiamo sofferto fino alla fine”.
Cristante e Mancini sono migliorati rispetto a quando li aveva all’Atalanta? Cosa rende Cristante speciale, dato che gioca sempre?
“Hanno fatto un’ottima carriera, all’Atalanta erano giovani emergenti e alla Roma hanno dato un contributo importante. Li ho ritrovati bene, Mancini è tornato in Nazionale e Cristante molto vicino. Sono avvantaggiati perché mi conoscono e con me hanno fatto molto bene, ma fino a questo momento tutti sono stati eccezionali come disponibilità e voglia di fare”.
Hermoso a destra è una soluzione di emergenza o una certezza? Ghilardi è pronto?
“Non mi ricordo di aver ripreso tante volte Ghilardi in amichevole, le indicazioni non vanno confuse con rimproveri. Lui è giovane e ha bisogno di essere seguito di più, ha meno esperienza di Hermoso. Rispetto ai giocatori che stanno giocando Ghilardi ha bisogno di tempo, ma è nei profili dei giovani che speriamo possano crescere bene”.
In cosa ha trovato questo club al di sopra delle aspettative? E viceversa?
“Il club ha un grande centro sportivo, è da Champions come il pubblico. Inoltre c’è uno spirito di squadra di alto livello. Sul resto possiamo lavorarci insieme e crescere”.
In caso di forfait di Wesley possono giocare Rensch o Celik?
“Sì, le soluzioni sono queste. Possono giocare lì anche El Shaarawy e Soulé, abbiamo più soluzioni e ci penserò stanotte”.
Capello, Garcia, Spalletti e Mourinho hanno vinto le prime tre partite di campionato e domani potrebbe toccare a lei…
“Avremmo tre punti in più e sarebbero importanti, ma siamo all’inizio del campionato. In questo momento conta come ti proponi, che partite fai e che atteggiamento hai. Su queste cose va costruito il campionato, non possiamo pensare a determinati obiettivi. Ci vorrà più tempo, 10 partite, ma le idee chiare ce le hai alla fine del girone di andata quando hai incontrato tutti gli avversari”.
Sponsor e ricavi, i Friedkin scelgono Michael Gandler: dalla MLS alle esperienze con Inter e Como, ecco il nuovo CRO della Roma
LAROMA24.IT (Emanuele Polzella) – La Roma continua a rafforzarsi all’interno dell’organigramma societario e i Friedkin hanno deciso di inserire una nuova figura al posto di Michael Wandell, Chief Commercial and Brand Officer sospeso nel luglio del 2024 in seguito alle polemiche per la felpa junior dell’Adidas con la banda celeste al centro. Il club giallorosso ha nominato un nuovo responsabile del reparto commerciale e si tratta di Michael Gandler: il dirigente statunitense ricoprirà la carica di Chief Revenues Officer e avrà il compito di riorganizzare l’area commerciale, aumentare i ricavi e trovare sponsor. La ricerca di una nuova partnership rappresenta al momento la priorità della società capitolina, dato che si trova ancora senza main sponsor in seguito alla scadenza dell’accordo biennale con Riyadh Season.
La carriera di Gandler
Michael Gandler è un dirigente statunitense con grande esperienza internazionale nel mondo dello sport italiano e non solo. La sua formazione parte con una laurea triennale in economia nel Connecticut College e successivamente si iscrive al master “International MA in Management, Law and Humanities of Sport” organizzato dalla FIFA.
La prima esperienza lavorativa è datata 1999 e inizia come direttore del reparto “Sales and Marketing” nella società Traffic Sports USA, che si occupa della gestione di eventi calcistici in Nord America, America Centrale e Caraibi tra cui la CONCACAF e le qualificazioni al Mondiale. Dal 2004 al 2011 è il vicepresidente del settore “Business Development” della MLS e successivamente ricopre la stessa carica nell’International Management Group (specializzato in consulenza legale e marketing sportivo) per due anni. Nel 2013 fonda la MLR, un’agenzia di sponsorizzazione e consulenza che supporta le società nella strategia aziendale (sponsorizzazione, media, marketing e progettazione organizzativa).
Nel 2015 si presenta al calcio italiano ed entra a far parte dell’Inter, dove veste i panni di Chief Revenues Officer e collabora anche con Nike. La sua avventura nel club nerazzurro dura tre anni e nel gennaio del 2019 arriva la chiamata del Como come CEO. Qui diventa uno degli artefici della rinascita della società lariana sotto la guida dei fratelli Robert Budi e Michael Bamban Hartono: “Indimenticabile, mi porto dietro questa esperienza come un ricordo davvero entusiasmante – le parole di Gandler in un’intervista a La Provincia di Como –. Il progetto era intrigante, la location splendida e i risultati piano piano hanno cominciato a venire fuori. Il traguardo più bello? La crescita della fiducia della gente”. Tra le varie mansioni il dirigente statunitense si occupa anche del restyling dello stemma del Como, un tema molto caldo anche in casa Roma: “Abbiamo voluto ascoltare i tifosi e allo stesso tempo celebrare il nostro anno di nascita, ma anche fare un omaggio al lago di Como e ricordare la nostra bandiera crociata. Il tutto ovviamente rinnovando lo stile”. Resta a Como due anni e in seguito all’ottimo lavoro svolto il club decide di premiarlo il 29 settembre 2024 prima del calcio d’inizio del match contro l’Hellas Verona. L’ultimo incarico di Gandler è nella Legends International (azienda nota a livello mondiale per l’organizzazione di grandi eventi sportivi e di intrattenimento) come CRO fino al 2024.
Ora per Michael è iniziata una nuova esperienza nel calcio italiano e avrà il compito di incrementare i ricavi della Roma, accrescere il valore del brand del club a livello internazionale e soprattutto risolvere la grana legata al tanto atteso main sponsor.
Roma-Torino, le info per i tifosi: attesi oltre 62.000 spettatori. Cancelli aperti alle 10:30 (COMUNICATO)
Terza giornata di campionato per la Roma, che dopo aver ottenuto due vittorie nelle prime due giornate ospiterà il Torino di Marco Baroni allo Stadio Olimpico nella sfida di domenica alle 12.30. Attesi oltre 62 mila tifosi della Roma per sostenere i giallorossi nella seconda uscita casalinga della stagione. Nella nota ufficiale della società tutte le informazioni utili per i tifosi.
I cancelli dell’Olimpico apriranno alle 10:30. Come sempre, il consiglio è quello di arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio, per godersi ogni momento di questa partita. Per richieste di assistenza ci si potrà rivolgere al botteghino in viale delle Olimpiadi 61, a partire dalle ore 9:00. Dalle ore 9:00 e fino al fischio di inizio sarà possibile rivolgersi al Call Center AS Roma chiamando lo 06.89386000 o compilando il form.
La maglia match day
Dalle 9:30 sarà attivo lo Store su viale delle Olimpiadi, mentre dal momento dell’apertura dei cancelli sarà a disposizione anche il Trailer Store nel piazzale d’accesso della Tribuna Monte Mario. In entrambe le aree sarà possibile acquistare materiale ufficiale giallorosso, compresa la maglia matchday dedicata a Roma-Torino. Durante il prepartita e l’intervallo, Romolo e Romina ne lanceranno alcuni esemplari in tribuna: provate a conquistarne una al volo!
Nuova partita, nuova playlist
In questa stagione, la playlist musicale allo Stadio Olimpico sarà sempre diversa e ispirata ai più popolari successi di questo primo quarto di secolo, compiendo un viaggio a ritroso nel tempo partita dopo partita. In attesa del fischio d’inizio di Roma-Torino, ascolteremo i brani “best of 2024” oltre a tutti i nostri inni!
L’inno in Lingua dei Segni
Grazie al prezioso contributo offerto da Toyota Motor Italia e KINTO, e al supporto di un pool di interpreti di tutte le età facenti parte della community giallorossa e del “Gruppo Sordi Romanisti”, anche in questa stagione l’inno del Club (oltre alle conferenze stampa pre-match di campionato) sarà trasmesso allo Stadio Olimpico tradotto nella Lingua dei Segni per favorire l’inclusione di tutti i tifosi giallorossi.
Prosegue anche per questa partita “Food for the Community”, l’iniziativa dell’AS Roma con la Caritas diocesana di Roma per raccogliere le eccedenze alimentari delle aree hospitality dello Stadio Olimpico da destinare alle comunità più fragili della Capitale.
“Unstoppable – Superiamo gli Ostacoli”
Anche per questa stagione è attivo “Unstoppable – Superiamo gli Ostacoli”, il servizio dedicato ad agevolare il trasferimento allo Stadio dei tifosi giallorossi con disabilità motoria che necessitino di carrozzina. KINTO, Brand Globale di Mobilità del Gruppo Toyota e Mobility Service Provider dell’AS Roma, fornirà per tutte le gare casalinghe una flotta di veicoli Toyota adatti al trasporto di persone con disabilità motoria.
Grazie alla collaborazione con la Protezione Civile Arvalia, che sostiene l’iniziativa fin dal 2022, alcuni volontari si occuperanno del trasferimento dei tifosi allo stadio e del loro rientro alle abitazioni, assistendoli anche nel corso della partita. Le prenotazioni potranno essere effettuate dalle ore 9:00 alle ore 18:00 (ed esclusivamente entro le ore 14:00 il giorno prima della gara) da tutti i tifosi in possesso di un biglietto o di un abbonamento.
Anche in questa stagione, l’AS Roma ha previsto uno spazio in Tribuna Monte Mario dedicato ai tifosi con disturbi sensoriali grazie al supporto di Sport e Salute. Nella “Quiet Room” è possibile vivere l’emozione della partita lontano dalla folla, dai rumori forti, dalle luci intense e da altri stimoli che potrebbero risultare difficili da gestire, vivendo così un’esperienza unica e rilassante. A Roma-Torino, sarà gradita ospite del Club una delegazione di tifosi dell’Accademia Calcio Integrato.
Aree di parcheggio per persone con disabilità
Tribuna Tevere (persone con disabilità non deambulanti): Gli spettatori muniti di regolare permesso e in possesso di abbonamento/biglietto Tribuna Tevere Disabili (tariffa Persona con disabilità non deambulante + accompagnatore) possono parcheggiare presso lo Stadio dei Marmi. I posti sono limitati e disponibili fino a esaurimento.
Tribuna Monte Mario (persone con disabilità non deambulanti): Gli spettatori muniti di regolare permesso e in possesso di abbonamento/biglietto Tribuna Monte Mario Disabili (tariffa Persona con disabilità non deambulante + accompagnatore) possono parcheggiare presso viale dei Gladiatori. I posti sono limitati e disponibili fino a esaurimento.
Altre tipologie di disabilità: Per gli spettatori con differenti disabilità è disponibile un parcheggio in viale Alberto Blanc. Inoltre, un quantitativo aggiuntivo di posti riservati sarà gestito presso lo Stadio dei Marmi e su Viale dei Gladiatori. I posti sono limitati e disponibili fino a esaurimento.
Biglietti digitali per l’accesso allo stadio
I biglietti dei settori standard saranno emessi in modalità esclusivamente digitale, sarà quindi possibile scaricarli sul Wallet del proprio smartphone e anche all’interno dell’app Il Mio Posto. Non sarà quindi inviato alcun file PDF di riepilogo.
Ricordiamo che è sempre attivo il form per segnalare direttamente alla società gli abusi sul fenomeno del Secondary Ticketing, che riguarda biglietti e abbonamenti della Roma.
Qualsiasi anomalia o gestione poco chiara nella vendita, sarà immediatamente interrotta. Come già è stato fatto dal Club in qualche caso portato all’attenzione dai tifosi attraverso questo form”
(asroma.com)
Conferenza stampa, Baroni: “Roma prima in classifica da otto mesi, serve una gara di personalità e spessore. Masina out, recuperato Gineitis”
Marco Baroni, allenatore del Torino, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Torino, valida per la terza giornata di Serie A e in programma domani alle ore 12:30 allo Stadio Olimpico. Ecco le sue parole.
Come immagina il secondo passo del suo Toro a Roma?
“La Roma non sta in questa condizione da solo due partite, è prima in classifica da otto mesi. Sappiamo le difficoltà, ma sono proprio queste le partite che devono anche testare il nostro livello. Serve una gara di personalità e spessore, con ritmo, non puoi giocare a ritmo basso”.
A che punto è la sua squadra?
“Si è sempre spesa tanto in campo, lo stiamo facendo sempre di più ed è ciò che mi ha colpito di questi ragazzi. Non voglio alibi, ma ci vuole tempo per assemblare. Ci sono cose che stiamo migliorando, se dovessi contare gli allenamenti non sono tanti. Siamo sulla strada giusta, lavoreremo forte per trovare la condizione massimale”.
Ismajli e Zapata possono giocare?
“Stanno bene entrambi, stanno lavorando. Ismajli è rientrato da questo piccolo stop, con Duvan parliamo e lavoriamo ogni giorno per ridurre il gap: è un professionista incredibile, sicuramente sono pronti per dare un contributo”.
Come stanno i giocatori rientrati dalle Nazionali?
“Stanno bene. Abbiamo recuperato Gineitis, che aveva un problemino, mentre non sarà disponibile Masina: è tornato con un affaticamento, abbiamo deciso insieme di non rischiare. Ha fatto solo terapie”.
Come sta Schuurs? E’ fuori dalla lista…
“Sono state fatte valutazioni. Ha una dedizione al lavoro pazzesca, ma è ancora lontano. Ci siamo presi questo tempo, non può essere utilizzato”.
Vlasic, Asllani e Adams hanno calciato rigori l’anno scorso: c’è una gerarchia?
“C’è, ma poi ci sono i momenti della partita. Mi piace essere squadra anche su questo: i tre elencati sono in grado di calciarli, poi ci sono le situazioni. E la graduatoria a seconda del momento e delle sensazioni, ci si prende la responsabilità”.
Come assemblerà il suo centrocampo?
“Asllani è un giocatore che ci mancava per caratteristiche. Ci sono giocatori più da spazio e di mobilità, con Asllani lavoriamo forte perché può ancora colmare i gap che possono aiutarlo. Non è l’unica fonte di gioco, deve esserlo la squadra: sarebbe troppo facile fermare un solo giocatore. Ma lui è quello che può darci soluzioni che non avevamo dopo la partenza di Ricci”.
Primi 100 giorni al Toro: ci fa un bilancio complessivo? Che squadra è nata?
“Sono stati 100 giorni intensi, di dedizione e passione. E’ ciò che porto nel mio bagaglio del lavoro. L’entusiasmo e la gioia sono alla base di tutto: stiamo lavorando sull’assemblaggio della squadra, c’è sempre maggiore conoscenza reciproca. Sono contento del processo, ora si lavora duro ma non ci spaventa”.
Cosa può darvi Nkounkou? Si gioca il posto con Biraghi…
“Questa parola non mi piace, per me sono tutti titolari: lo dico anche ai miei giocatori, si gioca in 16 e chi entra è sempre più importante. Nell’ultima mezz’ora cambiano i risultati, chi entra è più importante di chi comincia. Avevamo bisogno di un giocatore come Biraghi, ci mancava una pedina a sinistra: Nkounkou ha forza, grande fisicità ed energia, ha un buon piede. Sta cercando di entrare nel lavoro di squadra, cercando di capire il nostro calcio e il nostro campionato. Ci darà un sostegno importante”.
La Roma non ha ancora subito gol: come si scardina questa difesa?
“Troveremo una squadra solida, serve una gara di grande spessore. L’unica cosa che non puoi fare è una gara a basso ritmo, saranno importanti i duelli”.
Adams o Simeone: va avanti con il 4-3-3 e un’unica punta?
“Sono due giocatori forti, ho parlato con loro e in questo momento anche per esigenze di squadra uno parte, l’altro entra. Ma lavoriamo anche per farli stare in campo insieme: quelli bravi provo sempre a metterli. Specialmente in attacco, quando la squadra ha trovato identità e solidità, possono e dovranno giocare insieme”.
Cairo chiede risultati: cos’ha pensato quando ha letto queste dichiarazioni?
“Stiamo lavorando per questo. Ogni giorno partiamo dall’atteggiamento mentale, ho parlato di primo mattoncino e mi riferivo a questo: serve forza mentale per arrivare a ciò che vogliamo. Siamo i primi desiderosi. Pressione? Noi si vive di questo: senza pressione, cosa sarebbe il nostro lavoro? Noi la vogliamo, ogni giorni rinnoviamo una sfida con noi stessi. E mi piace”.
La sensazione è che non abbiate trovato un’identità: com’è il percorso?
“Non è queste cose si costruiscono in due minuti. Non voglio alibi, l’identità di squadra è un lavoro complesso. Sono arrivati giocatori che non avevano un minutaggio importante, non hanno un interruttore e lavoriamo su questo tutti i giorni. E’ il passo più importante quello dell’identità, ma richiede un po’ di tempo”.
Primavera super sfida con la Viola
Roma-Fiorentina non è una partita qualsiasi a livello di settore giovanile: basti pensare che l’anno scorso è stata la semifinale scudetto. Oggi al Tre Fontane […] si affrontano nel super classico le formazioni Primavera più interessanti del panorama internazionale […].
In attacco si dovrebbe rivedere Arena e non è escluso l’esordio ufficiale sia di Forte che di Paratici, il figlio d’arte che si è presentato realizzando una tripletta contro i dilettanti del Roma City nell’amichevole voluta da Gasperini durante la sosta. A centrocampo si candidano Romano, Di Nunzio e Bah, mentre Lulli, Seck, Nardin e Cama dovrebbero formare la linea difensiva a protezione della porta di Zelezny.
(Corsport)
Sandreani: «Liedholm mi disse: ragazzo, ora marchi Pelé»
CORSERA – Sono passati 50 anni da quella notte dell’Olimpico, la notte in cui quello che per il mondo intero era un’extraterrestre sbarcò nella Capitale per un’amichevole contro la Roma. Era il 13 settembre 1975, e Pelé giocava la sua ultima partita in Italia. Aveva già vinto tre volte la Coppa del Mondo e aveva segnato più di mille gol.
A marcare Pelé in quella sfida tra Roma e New York Cosmos c’era Mauro Sandreani, subentrato dopo l’infortunio di Morini. Era la Roma di Nils Liedholm e il tecnico giallorosso con estrema sicurezza lanciò in campo Sandreani per marcare “O Rei”. Sandreani, oggi collaboratore di Antonio Conte al Napoli, ha raccontato quell’esperienza, quella volta che ha marcato Pelé.
“Ricordo tutto di quella sera, E si, ok, il mito andava visto. Ma andava pure marcato eh. Iniziai in panchina, non ero un titolare di quella Roma, Poi, l’imprevisto. Si fa male Morini. Rientriamo negli spogliatoi all’intervallo, Liedholm con quel modo tutto suo mi si avvicina e con voce bassa mi fa “ragazzo, adesso lo marchi tu quello lì, ok?”. Non ebbi il tempo di capire“.
“Andò alla grande. Per me non era un’amichevole. lo mi giocavo tutto, non avevo voglia di brutte figure. Pelé lo capi subito, non era serata di spettacolo, di tocchi e di tacchi. Vincemmo 3-1, non ci fu partita. Gli arrivarono pochi palloni, non fece granché. Però è li che vedi il campione. Si adattò al tipo di match. Parlava tantissimo con i compagni in campo, che non avevano grandi qualità, un allenatore in campo.
Per tutto il tempo ripeteva ai suoi “easy, easy, easy”, come a spiegare “giocate facile, facile”. In Italia non erano mica gli anni della marcatura a zona, neppure per un’avanguardista come Liedholm. Feci con O Rei più o meno quello che anni dopo fece Gentile con Maradona”
“A fine partita Pelé fu travolto, c’era chiunque in campo. L’occasione non poteva sfuggirmi. E riuscii a scambiare la maglia con lui. Anzi no, gliela tirai via dalle mani. Era frastornato, non capiva nulla. Presi la sua da una mano e nell’altra consegnai la mia. Ero troppo felice. Tornai negli spogliatoi, Liedholm mi disse sorridendo: “Lo sapevo che lo avresti marcato bene”.
La maglia l’ho tenuta per anni, poi la diedi in beneficenza, non so che fine abbia fatto. […]
Non ho mai più rivisto Pelé. Però quell’ “easy, casy, casy” mi pare di sentirio ancora adesso. Mi resta una foto, che tengo appesa in casa“.
Il racconto di una divinità vista da vicino. Così Mauro Sandreani, con la maglia della Roma addosso, ha fermato niente meno che O Rei, Edson Arantes do Nascimento, Pelé.
Michael Gandler nuovo Chief Revenues Officer della Roma: gestirà il settore commerciale e la ricerca dello sponsor
Altra rivoluzione all’interno dell’organigramma societario della Roma. Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, il club giallorosso ha nominato un nuovo responsabile del reparto commerciale a un anno di distanza dal licenziamento di Michael Wandell nel 2024 e si tratta di Michael Gandler. Il dirigente statunitense ricoprirà la carica di Chief Revenues Officer e avrà il compito di riorganizzare l’area commerciale, aumentare i ricavi e trovare nuovi sponsor. La Roma è infatti ancora alla ricerca di una nuova partnership in seguito alla scadenza dell’accordo con Riyadh Season. Gandler ha lavorato come CRO all’Inter dal 2015 al 2018, è stato il CEO del Como dal 2019 al 2021 e ha avuto esperienze anche in MLS e in Legends International.
(roma.repubblica.it)
Gasp per il tris riuscito solo ai giganti
Nel solco dei giganti, per un passo che sarebbe piccolo soltanto all’apparenza. Battendo il Torino, domani all’Olimpico, Gasperini conquisterebbe la terza vittoria nelle prime tre di campionato. Uno score al quale, negli ultimi 40 anni, sono arrivati solamente Fabio Capello nel 2000-01, Luciano Spalletti nel 2007-08, Rudi Garcia in due stagioni consecutive (2013-14 e 2014-15) e José Mourinho nel 2021-22. A parte il biennio con l’allenatore francese, con la Roma seconda al termine di entrambi i campionati, i giallorossi dopo una partenza a questo ritmo hanno poi sempre conquistato un trofeo: lo scudetto con Capello, la Coppa Italia con Spalletti e la Conference con lo Special One. […]
(corsport)