Gasperini tira dritto su titolari e riserve: “Non faccio regali”

La strategia della chiarezza. Gasperini tira dritto: «Non regalo niente a nessuno. L’opportunità di giocare bisogna conquistarsela». Un messaggio rivolto a chi parte dietro nelle gerarchie. «Possono cambiare», precisa, «ma tutti devono essere pronti». Contro il Torino, dalle 12.30, Gasperini manderà in campo quello che il tecnico ha definito lo «zoccolo duro».

Un copia e incolla delle prime due giornate, in sostanza. Con qualche piccolo ritocco, visto che Wesley è tornato dal Brasile un po’ acciaccato («niente di preoccupante») e Dybala spinge per una maglia da titolare. In queste due settimane l’argentino «ha lavorato bene, ma non so ancora se hai 90 minuti nelle gambe», spiega Gasperini, che in ogni caso parla di «buon momento». Lo stesso che vorrebbe rivivere Pellegrini, che «ha qualità importanti ma non ancora la stessa condizione degli altri». Sul ruolo dell’ex capitano, il tecnico non ha dubbi: «È un centrocampista, non un attaccante». […] Gasperini è convinto anche della rinascita di Dovbyk. Dal centravanti ucraino «mi aspetto tantissimo». […] Tornando allo «zoccolo duro», Gasperini elogia Mancini e Cristante, sue vecchie conoscenze: «Li ho ritrovati molto bene». […]

«A livello societario – precisa – bisogna cercare di migliorare sia gli aspetti economici che tecnici, ma penso che la base prioritaria sia quella tecnica. Quando migliori quella, si recupera su tutto il resto». Una frase che sintetizza quanto ribadito, a più riprese, nel corso dell’estate: servono giocatori forti. […]

(La Repubblica)

Gasp vuole correre di più. In attacco ora scalda Dybala: “E basta parlare di mercato”

C’è tutto in queste parole di Gasperini: «La Roma ha un centro sportivo da Champions. Un pubblico da Champions. Uno spirito di alto livello. Sul resto possiamo lavorare». E sì che c’è da fare. E che la Roma gli ha messo un po’ tutto sulle spalle: l’aspetto sportivo e pure quello strettamente economico, visto che non passa occasione pubblica in cui non venga ribadito. […]

Per oggi, a Gasp andrebbe bene verificare la crescita offensiva della sua squadra, dopo due partite vinte alla Ranieri, 1-0 e via. Ed è (anche) per questo che pensa di lanciare dal primo minuto Paulo Dybala. La Joya più Soulé più Ferguson. Un tridente per tre prime volte: il debutto da titolare di Dybala, che a Pisa due settimane fa ha cambiato il volto della partita. E poi Ferguson, ancora a caccia del gol con la Roma: le gare in Nazionale gli hanno regalato fiducia, due reti con l’Irlanda che servono per lanciarsi e, chissà, pure per smentire il fatto che tanto bravo sia in rifinitura quanto poco incisivo sotto porta. E poi Soulé, che in una gara casalinga – eccezion fatta per il derby di aprile, che però tecnicamente era in trasferta – non ha mai segnato. […]

“Sinceramente non ho più la necessità di parlare di mercato – ha poi detto Gasp -. Fino a gennaio non serve, ci sono stati i mesi estivi per prendere delle decisioni, ora contano le partite. […] Adesso tutti devono far vedere un grande spirito, giocare per la Roma e non per loro stessi. Io non ho preclusioni per nessuno. Ma non regalo niente a nessuno”.

(corsera)

Gasp cerca un avvio super, Baroni gol e personalità

In Serie A ci sono solo tre allenatori sopra i 60 anni: Sarri, Gasperini e Baroni. Gli ultimi due si affrontano oggi all’Olimpico, ore 12.30, 43 anni dopo il loro primo incrocio da calciatori: Monza-Palermo di Coppa Italia, 5 settembre 1982, Gasperini segnò l’1-2 decisivo regalando una piccola gioia a una terra siciliana sconvolta dall’attentato, solo 48 ore prima, al generale Dalla Chiesa.

Roma-Torino va immaginata prima e vista poi partendo dagli attacchi. Da quello della Roma, che non è stato completato sul mercato come avrebbe voluto il suo allenatore. Che nelle prime due giornate ha segnato solo un gol a partita, mostrando una lacuna che per le abitudini di Gasp fa notizia. Ma notizia è anche se si guarda dall’altra parte. Perché il Torino deve ancora trovare la prima rete in campionato ed è un aspetto su cui Baroni si è concentrato durante la sosta. […]

La Roma, invece, si prepara a riabbracciare il ritorno dal primo minuto di Dybala: lui, Soulé e Ferguson, ecco il tridente del secondo tempo di Pisa. «Non è più tempo di parlare di mercato, ora bisogna cercare di migliorare: la Roma ha un centro sportivo da Champions, un pubblico da Champions, sul resto possiamo lavorare», ha detto il tecnico della Roma. Che oggi può fare tre su tre al via in A: solo Capello, Spalletti, Garcia e Mourinho ci sono riusciti negli ultimi 40 anni. […]

(corsera)

Gasp vola alto: “Si può crescere”

Sullo sfondo c’è il Torino, la possibilità di inanellare la terza vittoria consecutiva per arrivare al derby nel migliore dei modi, tabù Baroni (tre ko e due pareggi nelle ultime 6 gare) permettendo. Ma Gasperini è uno abituato a pensare in grande. […] Non gli importa il politically correct, dice cosa pensa. Anche a costo di andare in collisione di vedute con la società, come accaduto nel mercato estivo. E così, sempre con molto garbo, quando gli viene chiesto nei suoi primi 100 giorni in giallorosso cosa ha trovato al di sopra e al di sotto delle sue aspettative, la risposta non lascia spazio a fraintendimenti: «Il club in questo momento ha un grande centro sportivo che è da Champions, come il pubblico. Ha uno spirito di squadra in queste due partite di alto livello. Tutto il resto lo possiamo lavorare insieme e crescere». […]

«Non ho ricevuto promesse dai Friedkin. La situazione del club è abbastanza chiara. Dobbiamo migliorare sia la situazione tecnica che economica del club. La più importante è quella tecnica, perché da lì dipende tutto». Già perché il paradosso è proprio questo: se vuoi iniziare a fare plusvalenze e vendere bene per sistemare i conti, devi investire. E più investi, più ti rinforzi, più hai possibilità di raggiungere gli obiettivi prefissati (nel caso della Roma la qualificazione in Champions) e più sarai appetibile sul mercato. […]

Sa di avere il controllo della situazione. Dentro e fuori dal campo. Anche nel gestire situazioni che magari non si attendeva più di trovare. Il riferimento è a Pellegrini e Dovbyk: «Lorenzo alla fine è rimasto e per me va bene. Ha qualità importanti, ora ha ripreso ad allenarsi con più intensità ma non ha la stessa condizione degli altri. Sarà a disposizione, ha bisogno di aumentare i giri del motore perché la qualità è indiscutibile. Dopo Dybala è quello che ne ha di più in rosa. Per me è un centrocampista e non un attaccante. Ho poi parlato con Artem, lui ritiene che la sue migliori doti siano la forza fisica, la presenza in area e la profondità. Ripartiremo da queste». […]

(Il Messaggero)

Si ricomincia dalla difesa di ferro: dubbio Wesley, Rensch è pronto

Per ora le girandole di gol alle quali era abituato Gasperini a Bergamo ancora non si sono viste. La Roma è ripartita dagli 1-0 tanto cari a Ranieri nella passata stagione, grazie ad una difesa di ferro che in estate ha rischiato di subire una rivoluzione. Mancini a parte, Ndicka e Hermoso per una buona parte del mercato sono stati vicini all’addio. […] Impossibile non menzionare Mile Svilar che anche nelle prime due si è messo il solito mantello da supereroe e ha salvato i giallorossi nel momento del bisogno. […]

Nelle ultime 17 partite di campionato sono stati ben 10 i clean sheet. Due arrivati con Gasperini e oggi la difesa può centrare un record. In sole tre occasioni la Roma ha mantenuto la porta inviolata nelle prime tre giornate di Serie А (1986/87, 2007/08, 2014/15).
Ma guai ad abbassare l’attenzione. Il Torino di Baroni è partito col freno a mano tirato e va ancora a caccia del primo gol in campionato. Ma l’ex tecnico della Lazio spesso e volentieri ha messo in difficolta Gasp che ha ottenuto una sola vittoria negli ultimi 6 incontri.

A proposito di difensori: sulla destra il ballottaggio è tra Wesley e Rensch. Il brasiliano ha smaltito il sovraccarico muscolare rimediato in nazionale, ma potrebbe finire in panchina. […]

(Il Messaggero)

La sfida è al centro: Koné nel motore per spingere la Roma e cercare nuovi gol

La strada maestra per capire la “Roma gasperiniana” prima in classifica passa per la filosofia di gioco del tecnico e per un protagonista che ne è già il testimonial: Manu Koné. Termometro attendibile della salute di un gruppo che oggi all’Olimpico cercherà di prendersi la scena contro il Toro, sfruttando proprio il dinamismo dell’uomo più in forma. […]

Nell’evoluzione della specie dei centrocampisti moderni, saper abbinare caratteristiche come corsa, tecnica, estro e duttilità è diventata un’esigenza. Soprattutto se a richiederle per il suo gioco offensivo, protetto da copyright, è Gasp. Ed ecco spiegato il motivo per cui il gioco giallorosso ruota attorno a Manu moto perpetuo, o “guerriero” come lo chiamano in Francia. […]

La partita potrebbe decidersi proprio a centrocampo, dove le personalità forti – come Koné e Cristante da una parte e Ivan Ilic, Asllani e Cesare Casadei dall’altra – non mancano affatto. E la Roma confida proprio sui recuperi e le percussioni alla Ederson del nazionale francese per creare supeniorità e aprire spazi per il duo argentino formato da Matias Soulé e Paulo Dybala sulla trequarti e per il centravanti Evan Ferguson. […]

Con una vittoria all’Olimpico (sarebbe la terza di fila), Gasperini conquisterebbe un record riuscito nel passato solo a Capello, Spalletti, Rudi Garcia e Mourinho. […]

(gasport)

Dybala con Soulé: tango a pranzo

Tango a Mezzogiorno all’Olimpico. Questo speriamo: Paulo e Matias ci aspettiamo molto da voi, almeno un grande divertimento. Lo stadio sarà completo, come al solito, perché il pubblico giallorosso, da Mourinho in poi, senza soste, anche con Daniele e Claudio veri romanisti, è stato in questi anni un vero valore aggiunto per la Roma. A sostegno della squadra, anche quando le cose non andavano bene e anche delle casse della società. La
“Rometta” è al quarto posto degli incassi, dopo Inter, Milan e Juve, che hanno altra capienza negli stadi. Più di 55 milioni, il valore di un top player, oppure di un premio per la partecipazione alla Champions. […]

Nessuno di noi vorrebbe un cartellino rosso sulla parte finanziaria delle Roma, però i talenti che fanno la differenza sono quelli che portano tifosi e famiglie a arricchire le casse della società. […]

Stasera vorremmo vedere la Roma a punteggio pieno, dopo tre partite. Poi, verranno il derby e la prima trasferta in Europa. […] Non si offenda il nuovo allenatore, ma il derby è roba da romani e Claudio sa tutto: anche lui ricorda quando la Sud esponeva le foto di tutti i
Capitani romani e romanisti. […]

(Il Messaggero – P. Liguori)

Gasp e Baroni, che duello: trappole, rimedi e rischi all’insegna del bel calcio

La scuola italiana degli allenatori a confronto, oggi all’ora di pranzo all’Olimpico. Gian Piero Gasperini, 67 anni, prima stagione alla Roma dopo una sequenza di bellezze con l’Atalanta. Marco Baroni, 62 anni compiuti da tre giorni, prima avventura al Torino dopo il passaggio alla Lazio della scorsa annata e l’artigianato di valore a Lecce e Verona, per citare le stazioni meno lontane, senza mai rinunciare a “giocare a calcio”, che può sembrare una ovvietà ma invece è il segno distintivo di alcuni tecnici.

Il tratto comune fra i due “insegnanti” è un calcio propositivo e coraggioso: il bilancio dei loro incroci è in parità, con tre vittorie per Baroni, altrettante per Gasperini e due pareggi. […]

Prendiamo per esempio Lazio-Atalanta della fine del 2024, tra Natale e Capodanno. La mano dei due tecnici si era vista in momenti diversi. Prima le mosse indovinate da Baroni, poi la risposta dell’avversario. Risultato 1-1, ma pareggio dei nerazzurri all’88, tra fatiche e sospiri di sollievo. Gasp veniva da 11 vittorie consecutive in campionato, rimontò con i cambi (rete di Brescianini, assist “no look” di Zaniolo) quindi oggi occhio anche alla panchina giallorossa. […]

Il sistema (funzionante) di Baroni era anche questo: far scendere il centravanti, seguito a uomo, quasi a centrocampo, svuotare quello spazio per far inserire i centrocampisti, sostituiti dai difensori nell’avvio della manovra. […] Ma la risposta di Gasp può essere quella già usata nel passato: allargare il più possibile il campo, quasi doppio esterno come a Bergamo nel ritorno, dove Baroni vinse per 1-0 e Gasperini alla fine imbastì pure una difesa a quattro. Potrebbe capitare anche oggi in diversi momenti della partita, fermando di più un esterno difensivo e allargando Soulé e Dybala. […]

(gasport)

Serie A, Fiorentina-Napoli 1-3: la squadra di Conte cala il tris e vola a punteggio pieno

Un Napoli impressionante batte la Fiorentina per 1-3 ed espugna un campo ostico come il Franchi. La squadra di Antonio Conte corre a ritmi altissimi e già nei primi 15 minuti indirizza la gara dalla propria parte con due reti, prima De Bruyne e poi Hojlund. Nella ripresa, infine, il colpo di grazia con Beukema. Utile più per l’orgoglio che per il risultato, i il gol di Luca RanieriAzzurri che dopo 3 partite si ritrovano a punteggio pieno, mentre, la Viola resta a soli 2 punti.

Besiktas-Basaksehir, l’incredibile gol sbagliato da Abraham: errore da pochi metri (VIDEO)

Un errore che ha dell’incredibile e che sta facendo il giro del web. Protagonista in negativo è l’ex attaccante della Roma, Tammy Abraham, che ha sbagliato un gol a porta vuota nel corso della partita del suo Beşiktaş contro il Başakşehir, al momento sul risultato di 1-1.
L’occasione, descritta con stupore anche dai telecronisti turchi, si è sviluppata dopo un tiro da fuori di un compagno di squadra, respinto dal portiere avversario. Il pallone è carambolato proprio sui piedi di Abraham, posizionato a pochi metri dalla linea di porta e senza nessuno a contrastarlo. L’attaccante inglese, però, ha calciato clamorosamente fuori. Un errore che ha lasciato increduli compagni e tifosi. Nella stessa partita è invece andato in gol Eldor Shomurodov, altro ex attaccante gialloross0, ora con la maglia del Basaksehir.