Femminile, Serie A Women’s Cup: in semifinale sarà Derby

La Roma Femminile sfiderà la Lazio nella semifinale di Serie A Women’s Cup. Le giallorosse di mister Rossettini sfideranno le biancocelesti martedì 23 settembre presso lo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, sede della Final Four. Il fischio d’inizio sarà alle ore 20:30.

PES: “Dybala alternativa di lusso? A 9 milioni l’anno è difficile” – MANGIANTE: “Gasperini contro il Torino ci ha messo del suo”

Messo da parte Roma-Torino, in casa Roma è già tempo di derby. Domenica i giallorossi allenati da Gasperini affronteranno la Lazio di Maurizio Sarri. Le voci dell’etere romano si concentrano sul prossimo campionato e sulla situazione legata a Dybala. Lorenzo Pes parla dell’argentino: “Dybala alternativa di lusso a nove milioni annui mi sembra un lusso abbastanza difficile“. Angelo Mangiante, invece, parla del match di domenica: “Gasperini ci ha messo del suo con alcune scelte sbagliate“.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Dybala alternativa di lusso a nove milioni annui mi sembra un lusso abbastanza difficile. Purtroppo le sue ultime stagioni non hanno grandi numeri, l’anno scorso ha giocato ad alto livello solo per tre mesi (LORENZO PES, Tele Radio Stereo, 92.7)

Non c’è momento migliore per la Lazio per affrontare il derby: solitamente questa partita la vince o la gioca meglio la squadra che sta più in difficoltà (FERNANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Mi aspetto una reazione da parte di Roma e Lazio rispetto alle prestazioni contro Torino e Sassuolo (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Roma e Lazio arrivano male al derby, ma i biancocelesti peggio. I giallorossi sono stati pessimi contro il Torino, ma hanno delle certezze in più rispetto agli uomini di Sarri (STEFANO AGRESTIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Dybala è un meraviglioso lusso da gestire. Ogni volta la Roma sbatte la testa su questa cosa. La sconfitta contro il Torino è amarissima: Gasperini ci ha messo del suo con alcune scelte sbagliate (ANGELO MANGIANTEManà Manà Sport, 90.9)

In questo momento Roma e Lazio sono due squadre ammalate (TONY DAMASCELLIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Roma e Lazio arrivano al derby più o meno nello stesso modo ed entrambe hanno l’opportunità di uscire da questa parvenza di crisi (ALESSANDRO FUSCORadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Totti e Spalletti di nuovo insieme: oggi all’Eur per uno spot

Un’altra reunion tra Totti e Spalletti dopo quella al Bambino Gesù del novembre 2023.
L’ex capitano giallorosso e l’ex allenatore della Nazionale oggi si sono ritrovati in zona
Eur per girare uno spot pubblicitario al momento top secret. […] Un bel segnale per i tifosi romanisti che sono legati agli anni d’oro della Roma sotto la guida di Luciano Spalletti.

E non è finita qui. Ieri sera, infatti, l’allenatore era a cena con Daniele De Rossi. […]

La gestione dell’ultimo anno di Totti aveva fatto storcere il naso a molti, ma a distanza di 8 anni il loro rapporto è tornato quasi come quello di prima.

(ilmessaggero.it)

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Post Match – Distanze di relazione

LR24 (MIRKO BUSSI) – Il 16 agosto, dopo un umido 2-2 col Neom, Gasperini azzerava o quasi le speranze di chi immaginava Dybala ingannare le difese avversarie da “finto attaccante”. “Spero di no, – rispondeva secco l’allenatore della Roma nel post partita – spero che possa fare il suo ruolo normale e che saremo in grado di fare bene con le prime punte”. Un mese dopo Ferguson e Dovbyk, per motivi differenti, si accomodano in panchina e la Roma, nelle parole di Gasperini, sperava di “non dare punti di riferimento alla loro difesa a tre” schierando inizialmente El Aynaoui sotto Dybala, a sinistra, e Soulé, a destra.

Il bilancio del primo tempo sarà impietoso: 0-0 indiscutibile, con 0,35 come dato parziale di xG che sottolinea la punta arrotondata utilizzata dalla Roma per perforare la coperta spessa del Torino. Ma perché la squadra di Gasperini è risultata innocua senza un attaccante di riferimento?

Inizialmente, a complicare gli accordi offensivi, è stata la distanza che c’era tra i tre giocatori più offensivi: con Dybala che occupava principalmente l’ampiezza a sinistra e Soulé quella a destra, il blocco centrale del Torino, disposto in 5-4-1 nei momenti di difesa posizionale, veniva raramente minacciato. Le immagini dei primi 10 minuti, infatti, mostrano momenti di attacco sia posizionale che in transizione dove l’area di rigore o in generale le porzioni centrali erano in totale controllo della superiorità numerica granata.

Quello che Gasperini immaginava, probabilmente, si materializza in campo soltanto all’11’, quando Soulé, El Aynaoui e Dybala sono in posizioni intermedie, scaglionati centralmente, ed obbligano il pacchetto centrale del Torino a ‘rompere’ e offrire accessi alla profondità. Lo sviluppo romanista coinvolge i tre giocatori più offensivi per poi sgorgare esternamente da Angelino che al momento del traversone ipotizzato vede l’area di rigore avversaria ‘attaccabile’ da El Aynaoui, Soulé e Wesley, come si vede sotto.

Le distanze accentuate nel tridente offensivo, per due terzi composto da giocatori che necessitano di associazioni, come El Aynaoui e Dybala, per rendersi pericolosi, sono state progressivamente avvicinate in particolare dallo spostamento, al 23′ del primo tempo, del numero 21 al centro. Punto di aggregazione naturale, l’argentino da qui ha potuto entrare in contatto con Soulé, come si vede in due momenti consecutivi, prima al 35′ e poi al 37′. Queste interazioni, facilitate da quelle distanze di relazione più adeguate con la nuova disposizione, riuscivano a disordinare i comportamenti difensivi del Torino e realizzare quel desiderio di “non dare punti di riferimento” che c’era alla base della scelta.

Da qui, infatti, svuotando con movimenti incontro, come fa Dybala, e riempiendo con attacchi alla profondità di Wesley, più di Angelino, la Roma guadagnava le zone di rifinitura esterne particolarmente care a Gasperini. L’area, inoltre, ora poteva essere attaccata in corsa da El Aynaoui e con la difesa avversaria costretta a riposizionarsi come nello sviluppo del 38′. Ma questo è rimasto più nelle immaginazioni pre-partita che negli effetti del campo. Cancellato rapidamente nell’intervallo, con l’ingresso di Ferguson, con più canonici riferimenti che però non hanno alzato sensibilmente il tasso di pericolosità. L’1,03 come dato finale di xG, infatti, sarà principalmente effetto di situazioni da palla inattiva e tentativi di tiri in quantità, più che di qualità di occasioni.

Konsel: “Svilar vale i top. Roma, ora riscattati”

CORSERA – L’ex portiere giallorosso Michael Konsel ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano in edicola questa mattina. L’estremo difensore austriaco, classe 1962 e alla Roma dal 1997 al 1999, ha parlato della sua ex squadra e del momento che sta vivendo. Ancora molto legato alla Capitale («Roma è la mia seconda casa»), Konsel non ha mai reciso il filo che lo lega alla città e ai suoi colori: ancora oggi segue la Roma con passione e orgoglio. Di seguito l’intervista integrale.

«La Roma mi è rimasta nel cuore e sono sempre un grande tifoso. Ho visto la partita col Torino, mi è dispiaciuto per la sconfitta perché rappresenta un passo indietro, e perché in casa queste partite vanno vinte».

Da tifoso, è preoccupato?
«Non è successo niente, siamo solo alla terza partita in campionato. L’importante è avere la forza di rialzarsi e vincere la prossima partita».

Che è il derby.
«Lo so (ride, ndr), dobbiamo vincerlo».

Che ricordi ha di quelli che ha giocato?
«Il derby è importante in tutto il mondo, anche in Austria. Ma quello di Roma è unico, sinceramente non saprei spiegare le emozioni che ti trasmette. Ho ricordi bellissimi: quelli persi li ho cancellati, è una gara che mi faceva venire sempre la pelle d’oca. È stato sempre un grande orgoglio giocare quella partita con la maglia della Roma. E una cosa speciale. La Roma dovrà fare di tutto per vincerla, non sarà facile perché è una partita particolare, diversa da tutte le altre».

Cosa pensa di Gasperini?
«Che è l’uomo giusto, ha fatto benissimo all’Atalanta. Mi piace la sua filosofia e spero che possa trasmetterla anche al giallorossi. È un tecnico di livello».

Da portiere a portiere: il suo giudizio su Svilar.
«È uno dei più forti in Italia. Ha dimostrato già di essere molto completo. Si è capito subito che sarebbe diventato uno dei migliori: la sua qualità si vede. È un ruolo molto difficile, in cui bisogna dimostrare il proprio valore tutte le settimane, bisogna avere continuità. Lui ha un’interpretazione moderna e questo mi piace molto».

Che rapporto ha con i tifosi giallorossi?
«Torno spesso a Roma ed è sempre bello quando li incontro, sono sempre molto affettuosi.
Facevano così quando giocavo e lo fanno anche ora: sono rimasti nel mio cuore, sono eccezionali. Tornerò presto allo stadio, mi manca molto. Ho subito un paio di interventi alla schiena e all’anca: appena mi riprenderò tornerò all’Olimpico a fare il tifo».

(corsera)

Amantino Mancini: “La rosa della Roma non è ancora da Champions, ma migliorerà di partita in partita”

GASPORT – L’ex giallorosso Amantino Mancini ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano in edicola questa mattina. Il brasiliano si è soffermato sulla Roma e sul derby in programma domenica. Di seguito le sue parole.

Questa Roma è già da Champions o no?
«Non mi aspettavo il ko col Torno per quanto visto con Bologna e Pisa, ma la tifoseria crede in questo progetto e in Gasperini. La squadra non è ancora da Champions come rosa. Manca qualcosa. Ma il gioco migliorerà di partita in partita. E un percorso nuovo e la Roma è ancora in rodaggio»

Il problema principale è in attacco. Cosa manca?
«La Roma fa pochi gol e questo è un fatto. E l’assenza di Dybala non aiuterà, anche se vedo un Soulé in crescita. Con Gasperini tutte le squadre e tutti gli attaccanti hanno fatto bene, anche in questo caso penso sia soltanto o questione di tempo. Non parlerei ancora di bocciature».

Da un brasiliano all’altro, come le sembra Wesley?
«La Roma ha una grande tradizione di terzini destri brasiliani: ci siamo stati io, Cafu, Maicon. Wesley mi piace molto, è uno che, come si dice in gergo, sa giocare dentro e fuori. Ha molta fisicità, corsa e un bel piede, ora imparerà qualcosa in più dal calcio italiano».

Ora arriva il derby, che lei conosce bene…
«Ne ho giocati e vinti tanti segnando anche il mio gol più bello in carriera, quindi conosco la tensione. Oggi Roma e Lazio sono molto simili, vedo una sfida equilibrata. Ovviamente spero vinca la Roma».

(gasport)

Onorato: “Il sindaco sta seguendo in prima persona l’iter dello stadio della Roma”

CORSPORT – L’assessore al  Turismo, Grandi Eventi e Sport del comune di Roma, Alessandro Onorato, ha rilasciato un’intervista all’edizione del quotidiano in edicola questa mattina. Tra i temi trattati, anche quello dello stadio delle due squadre romane. Di seguito uno stralcio.

La Roma sogna uno stadio da 5000 giorni, la Lazio si è mossa per il Flaminio. A che punto siamo?

Purtroppo nella nostra città non tutti guardano al futuro. Per 30 alberi e 3 pipistrelli si prova a dire ad esempio che un investimento da oltre un miliardo, quello dello stadio della Roma, vada fermato. Il sindaco sta seguendo in prima persona l’iter dello stadio della Roma ed è una garanzia per tutti. Sono sicuro che a breve ci saranno ulteriori novità. Per la Lazio stiamo aspettando l’integrazione che riguarda il piano economico asseverato, poi potrà partire la conferenza dei servizi che si esprimerà in termini di impatto ambientale, urbanistico, sostenibilità e tutela monumentale. Di sicuro noi il Flaminio non lo vogliamo lasciare in quelle condizioni“.

Gasperini, Sarri e quel derby che fa subito paura

Da Champions e anche di più, per ora, ci sono solo i tifosi. Quelli giallorossi che, contro il Torino, hanno fatto registrare l’ennesimo sold out. Quelli biancocelesti che, dopo un estate di tormenti, hanno staccato trentamila abbonamenti e in seimila sono andati a vedere la partita con il Sassuolo. Se fosse per loro, il derby di domenica sarebbe davvero di altissimo profilo. Il grande entusiasmo del pubblico non ha invece contagiato le squadre, reduci da un turno di campionato che ha lasciato una scia di polemiche. Già, perché – dopo un promettente avvio – la Roma si è fatta infilare da un Toro ordinato e con alcune individualità di assoluto livello. […] In casa giallorossa non si è mai smesso di discutere su un reparto che può contare sul ventenne Ferguson e su un centravanti, Dovbyk, che i dirigenti hanno provato a cedere fino all’ultimo secondo.

E La Lazio? Nemmeno a parlarne. Le due sconfitte hanno rilanciato la discussione, dopo quel blocco di mercato che ha gelato i tifosi e le aspettative di Sarri. Fatto sta che, un copione già visto, proprio i due allenatori […] sono finiti al centro del dibattito. Gasperini per aver iniziato con Dybala e Soule, ma senza un centravanti di ruolo. “Ma come si fa?“, è stato il commento più garbato. Inutile provare a spiegare che con quell’assetto, magari discutibile, la Roma stava comunque pareggiando. E ha perso nella ripresa, quando è tornato alla prima punta, con i due trequartisti ai lati. Come dire: più che tattico, il problema è stato tecnico.

[…] Insomma, è singolare che proprio Gasperini e Sarri – fino a dieci giorni fa considerati il valore aggiunto – siano diventati il bersaglio delle critiche. Ma così va il mondo e così va il calcio. È in questo clima, già piuttosto infuocato, che Lazio e Roma dovranno gestire la settimana e presentarsi a quell’incontro ravvicinato che avrebbero volentieri evitato.
Non solo perché Gasperini non avrà Dybala e Sarri dovrà capire se potrà contare su Rovella, ma anche e soprattutto perché la paura di perdere rischierà di essere più forte della voglia di vincere. Che ha sempre ispirato i due allenatori: con il calcio spinto e dinamico del primo, quello più rotondo e ricamato del secondo. Due stili che hanno portato Gasperini a far diventare l’Atalanta una cliente fissa della Champions e padrona dell’Europa League. E Sarri a conquistare uno scudetto, sfiorarne altri e – anche lui – a mettere in bacheca una Europa League. Allenatori top di due tifoserie con numeri da Champions. Ecco perché, nonostante tutto, l’appuntamento è importante. […]

(gasport)

Reunion giallorossa: l’incontro tra Spalletti, De Rossi, Pizarro, Tonetto, Perrotta e Scala (FOTO)

Serata amarcord per alcuni grandi ex del recente passato giallorosso. Uscita a cena infatti per Luciano Spalletti in compagnia di alcuni dei protagonisti con cui ha condiviso la prima esperienza alla Roma: erano presenti infatti anche Daniele De RossiDavid PizarroSimone PerrottaMax Tonetto Vito Scala. Lo scatto è stato immortalato presso Piazza della Chiesa nuova e condiviso sulle storie di Instagram dallo stesso Tonetto.

 

Women’s Cup: alle 14 sorteggio semifinali

IL ROMANISTA – Oggi alle 14 la Roma Femminile conoscerà la sua prossima avversaria nel cammino della neonata Serie A Women’s Cup. Le giallorosse hanno vinto il girone C battendo la Ternana fuori casa, poi il Milan e il Sassuolo al Tre Fontane, guadagnando un posto nelle Final Four da giocare a Castellamare di Stabia il 23 e 24 settembre. Insieme alle giallorosse anche la Lazio (vincitrice del gruppo A), l’Inter (prima nel gruppo B) e la Juventus, qualificata alla fase finale come miglior seconda del torneo.