Calciomercato Roma: offerta di 15 milioni del Galatasaray per Lucumí, no del Bologna

Tra i nomi accostati alla Roma per rinforzare il reparto difensivo c’è anche quello di Jhon Lucumí del Bologna. Secondo le informazioni del sito del quotidiano, il classe 1998 interessa al Galatasaray: il club turco ha avanzato un’offerta da 15 milioni, ma il Bologna ha rifiutato. E il 10 luglio scadrà la clausola di uscita da 28 milioni di euro: se nessuno la eserciterà o si avvicinerà a una cifra ritenuta congrua per la cessione il club rossoblù proporrà al difensore di allungare il contratto.

(sport.quotidiano.net)

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Calciomercato Roma, dal Portogallo: anche l’Inter su Kokcu. Il Benfica vuole 40 milioni

Circola da giorni in casa Roma il profilo di Orkun Kokcu, in rotta col Benfica. Secondo quanto scrivono in Portogallo, anche l’Inter ha messo gli occhi sul centrocampista classe 2000 per sostituire Calhanoglu, che piace al Galatasaray, e la Roma ha avviato i contatti con l’entourage. Il Benfica è disposto a trattare per cedere il centrocampista turco per 40 milioni di euro, pur avendo una clausola rescissoria di 150 milioni.

(abola.pt)

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Lecce, Sticchi Damiani frena Krstovic: “Non abbiamo l’esigenza di cedere”

Nel corso di un’intervista al Corriere del Mezzogiorno, il presidente del LecceSaverio Sticchi Damiani, ha parlato anche delle possibilità che il club venda alcuni pezzi pregiati come Nikola Krstovic, inseguito anche dalla Roma. “In questa fase del mercato c’è sempre l’abitudine di bollare ogni situazione. Invece ci sono dinamiche che vanno trattate singolarmente. Occorre vedere se c’è l’interesse di qualche club importante e se c’è voglia, da parte loro, di misurarsi altrove. Noi, a ogni modo, non abbiamo esigenza di cedere“, le parole del numero uno salentino.

(Corriere del Mezzogiorno)

Sassuolo femminile: ufficiale il riscatto di Valentina Gallazzi dalla Roma (COMUNICATO)

Il futuro di Valentina Gallazzi sarà ancora a Sassuolo. Il club neroverde ha infatti ufficializzato il riscatto a titolo definitivo della giocatrice, proveniente dalla Roma. Di seguito il comunicato ufficiale del club emiliano, che riporta anche le parole della stessa Gallazzi.

L’U.S. Sassuolo Calcio comunica il riscatto a titolo definitivo, dalla AS Roma, delle prestazioni sportive della calciatrice Valentina Gallazzi.

La classe 2003, centrocampista dinamica e di grande qualità, ha saputo imporsi fin dalla sua prima stagione in neroverde. Arrivata in prestito dalla Roma nel luglio 2024, Gallazzi ha collezionato 14 presenze in campionato e realizzato 2 gol. Proseguirà il suo percorso in neroverde, con l’obiettivo di continuare a crescere e contribuire allo sviluppo del progetto.

Le parole di Valentina Gallazzi: “Sapere che il Club ha deciso di puntare su di me mi riempie di orgoglio e mi dà ancora più motivazione per ricambiarne la fiducia ogni giorno, in campo.
Ricordo ancora l’emozione della prima partita con questa maglia! Scendere in campo da titolare alla prima giornata, contro un avversario di livello e la tribuna piena.
Ora ci aspettano nuove sfide, e non vedo l’ora di affrontarle con questi colori addosso. Insieme possiamo fare grandi cose“.

(sassuolocalcio.it)

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Donadoni: “La Roma dirà la sua in campionato”

L’ex ct della Nazionale Italiana, Roberto Donadoni, è intervenuto in occasione del FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Treviso. In un passaggio sulle squadre da seguire in ottica prossimo campionato, ha fatto anche il nome della Roma di Gasperini: “L’Inter resta una certezza, il Napoli sta cercando di costruire una squadra sempre più importante. Ritengo che Milan, Juventus e Roma diranno la loro, anche in base a come andrà il mercato“.

Porto, ufficiale: Francesco Farioli è il nuovo allenatore

Ora è ufficiale, Francesco Farioli riparte dal Porto. Dopo l’addio all’Ajax, l’allenatore italiano vivrà una nuova avventura all’estero, questa volta in Portogallo alla guida dei Dragoes. Lo ha annunciato il club biancoblù attraverso una nota ufficiale, specificando come il tecnico abbia firmato un biennale fino a giugno 2027. Nelle scorse settimane il nome di Farioli era stato accostato anche alla Roma, che ha poi deciso di virare su Gian Piero Gasperini.

Francesco Farioli è il nuovo allenatore dell’FC Porto dopo aver siglato un contratto valido per le prossime due stagioni, fino al giugno 2027. Nato 36 anni fa a Barga, in Toscana, ha iniziato ad allenare i portieri in tre squadre secondarie del suo paese – Margine Coperta, Fortis Juventus e Lucchese – prima di recarsi in Medio Oriente per lavorare all’Aspire Academy e con le squadre giovanili del Qatar. Alla fine del 2017 è tornato in Italia per entrare nello staff tecnico di Roberto De Zerbi a Benevento e Sassuolo. Nell’estate del 2020 si trasferisce in Turchia, dove debutta come responsabile del Karagümrük e dell’Alanyaspor. Nel luglio 2023 riceve un invito dal Nizza e i suoi buoni risultati nel campionato francese lo portano in Olanda. Dopo una stagione sulla panchina dell’Ajax, si trasferisce nella città dell’Invicta e assume il ruolo di allenatore dell’FC Porto“, si legge nella nota del club lusitano.

X, la Roma ricorda Melillo: “Un anno senza Fabio” (VIDEO)

La Roma ricorda Fabio Melillo, ex allenatore della Primavera Femminile e vincitore di ben tre scudetti. Scomparso il 6 luglio 2024, il tecnico era malato da tempo e si è spento all’età di 58 anni. “Un anno senza Fabio Melillo”, la didascalia che accompagna il video pubblicato dal club giallorosso su X.

Marco Morricone ricorda il padre a 5 anni dalla scomparsa: “Per lui la Roma era Roma. Nel nostro dna ci sono i colori giallorossi” (FOTO)

ASROMA.COM – Marco Morricone, figlio del leggendario compositore Ennio, è stato invitato al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria dal club giallorosso a cinque anni dalla scomparsa del padre e ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali della società. Ecco le dichiarazioni: “Venire qui a Trigoria e vedere questa struttura è un sogno. È un centro tecnico bellissimo. Sotto tutti i punti di vista, sportivo e non solo. Ho fatto un giro nell’Archivio Storico e sono rimasto senza parole per la mole di oggetti, di cimeli, di maglie presenti. Poi, sai, questi colori papà li amava molto. Sono i colori di Roma e di conseguenza nel nostro dna c’è una traccia indelebile”.

La Roma, per la vostra famiglia, che cosa rappresenta?
“Per papà la Roma era Roma. Lo disse anche in qualche esternazione pubblica: ‘Chi abita a Roma dovrebbe tifare la Roma’. Per me rappresenta una sorta di continuità. Sono in un posto, qui a Trigoria, che papà ha amato e ha rispettato, anche se il tifo ti fa incazzare. È bello anche così, fa parte dell’istinto che è in noi”.

Come vivevate la partita quando eravate insieme?
“Posso raccontare diversi aneddoti, anche simpatici. Quando eravamo fuori, abbiamo girato fuori in ogni dove, papà si trovava a dirigere e io ero sempre nel retropalco o dietro le quinte, era ormai una tradizione acquisita. Quando la Roma faceva gol durante una partita, io glielo segnalavo. E lui, nel corso del concerto, voleva sapere anche chi aveva segnato. Ed era un problema, con 120-130 persone davanti che deve far suonare. Era un momento divertente, mi faceva diversi segni strani con la mano”.

Allo stadio, invece?
“Io, per anni, sono andato allo stadio. Una volta andai anche grazie a Luciano Spalletti, con cui avevamo, abbiamo, un bel rapporto e con il quale condividiamo anche un simpatico aneddoto che poi vi racconterò. Dicevo, Luciano ci diede due biglietti, ma la partita andò maluccio, finì 0-0 e da quel momento dissi: ‘Basta, non vado più’. Ci restai male, sinceramente non ricordo quale partita fosse”.

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Esistono testimonianze di partite allo stadio con le famiglie Morricone e Leone fianco a fianco.
“Verissimo. Con Sergio e i figli andavamo spesso all’Olimpico, in diversi momenti storici. Pure nei periodi dell’Austerità, nel 1973, quando per Roma la domenica non si poteva andare con l’automobile. Lui in quelle occasioni circolava e usava la Rolls Royce… Sergio era un po’ così, lo dico bonariamente (ride, ndr). Era un’emozione andare allo stadio, condividere la passione tutti insieme”.

L’aneddoto a cui facevi riferimento con Spalletti?
“Era il periodo finale del primo Spalletti a Roma. In quel momento Luciano non aveva un rapporto solidissimo con la proprietà, presieduta al tempo da Rosella Sensi. Abitavamo vicini, nello stesso palazzo, in piani diversi. Noi al dodicesimo, lui all’ottavo. Un giorno lo incontrai e lui parlando mi disse: ‘Mi sa che mi dimetto’. E, poco dopo, riferii a mio padre le sue parole. Lui, appena appresa la notizia, disse: ‘No, non può farlo’. Così scese velocemente davanti casa sua per cercare di convincerlo a restare. Io gli correvo dietro. Suonò alla sua porta, lui aprì e papà gli disse: ‘Lei non si deve dimettere, è una colonna di questa società’. E Luciano prese queste parole con un sorriso dolcissimo”.

Si comportò come un tifoso qualsiasi.
“Sì, in quel momento uscì fuori la sua irrazionalità bambina, che è un po’ il sentimento che muove tutti i tifosi di calcio. Ho tanti di questi flash nella mia memoria. A volte mi fermo e mi vengono in mente. E così ripenso a papà”.

Quanto hai apprezzato il murale dedicato a Ennio inaugurato nel 2022 nel quartiere di Tor Marancia, votato in un sondaggio dai tifosi della Roma?
“Ero presente all’inaugurazione, con tanta gente romanista in Piazza Lotto, sulla facciata di una palazzina ATER. Vedere quella faccia così, che ti guarda, con quello sguardo mi emoziona e mi fa tornare con i piedi per terra se tendo a svolazzare ogni tanto”. […]

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